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GRIFFONIA Griffonia simplicifolia (Vahl ex DC.) Baill.
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TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Clade Fabidi
Ordine Fabales
Famiglia Fabaceae
Sottofamiglia Faboideae
Tribù Phaseoleae
Genere Griffonia
Specie Griffonia simplicifolia
Famiglia:
Fagiolo Africano, Canna Di Fucile Africana, Bandeiraea Simplicifolia, Ricinodendron Heudelotii
Bandeiraea Simplicifolia (Vahl Ex DC.) Benth., Schotia Simplicifolia Vahl, Schotia Simplicifolia Vahl Ex DC.
ARBUSTO RAMPICANTE LEGNOSO CON FUSTI SOTTILI E RAMIFICATI CHE POSSONO RAGGIUNGERE DIVERSI METRI DI LUNGHEZZA. LE FOGLIE SONO ALTERNE, COMPOSTE, TRIFOGLIATE, CON UN LUNGO PICCIOLO E FOGLIOLINE ELLITTICHE OD OBOVATE, DI COLORE VERDE. I FIORI SONO ERMAFRODITI, DI COLORE VERDE, RACCOLTI IN BREVI RACEMI ASCELLARI. IL CALICE È PICCOLO E GAMOSEPALO CON 5 DENTI. LA COROLLA È PAPILIONACEA, CON UN VESSILLO AMPIO E DUE ALI LATERALI CHE AVVOLGONO LA CARENA. GLI STAMI SONO DIADELPHI (9 SALDATI E 1 LIBERO). L'OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE CON POCHI OVULI. IL FRUTTO È UN LEGUME CORTO E APPIATTITO, CONTENENTE DA UNO A TRE SEMI GLOBOSI DI COLORE NERO, CARATTERISTICI PER LA LORO ELEVATA CONCENTRAZIONE DI 5-IDROSSITRIPTOFANO (5-HTP).
NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO (STAGIONE SECCA AFRICANA), CON FIORI VERDE-GIALLASTRI A GRAPPOLO
Originario dell'Africa occidentale e centrale, in particolare in paesi come Ghana, Costa d'Avorio, Togo, Liberia, Nigeria, Gabon e Congo. Cresce tipicamente in ambienti umidi tropicali, come praterie della savana, pianure costiere su termitai, macchie boschive e foreste secondarie e a galleria, spesso come specie rampicante. Predilige un clima tropicale umido.
European Medicines Agency, Assessment report on Griffonia simplicifolia (Vahl ex DC.) Baill., semen, 2012
Shaw K., Turner J., Del Mar C., “Tryptophan and 5-hydroxytryptophan for depression”, Cochrane Database of Systematic Reviews, 2002
Birdsall T.C., “5-Hydroxytryptophan: a clinically-effective serotonin precursor”, Alternative Medicine Review, 1998
Yapo P.A., Kouakou K.L., Kassi J.N., et al., “Chemical composition and pharmacological activities of Griffonia simplicifolia”, International Journal of Biological and Chemical Sciences, 2013
Udenigwe C.C., Aluko R.E., “Food protein-derived bioactive peptides: production, processing, and potential health benefits”, Journal of Food Science, 2012
Sofowora A., “Medicinal Plants and Traditional Medicine in Africa”, 3rd edition, 2008
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: i dati tossicologici disponibili sull’uso corretto dei semi e degli estratti standardizzati indicano una buona tollerabilità negli studi clinici e nell’uso fitoterapico. Gli effetti indesiderati riportati sono generalmente lievi e dose-dipendenti, principalmente gastrointestinali. Non emergono evidenze di tossicità grave o letale alle dosi terapeutiche, ma i dati a lungo termine sono limitati.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: le evidenze cliniche disponibili riguardano principalmente l’uso dei semi standardizzati in 5-idrossitriptofano, non l’intera pianta né tutte le sue preparazioni. Esistono revisioni sistematiche e studi clinici sul 5-idrossitriptofano per depressione e disturbi correlati, ma i dati sono limitati, datati e non sempre di alta qualità metodologica. Le evidenze sono quindi specifiche per l’estratto e non generalizzabili alla specie nel suo complesso.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Attività antidepressiva e modulazione del tono dell’umore associata all’impiego dei semi standardizzati in 5-idrossitriptofano: supportata da studi clinici controllati e da una revisione sistematica Cochrane che evidenzia un possibile effetto nel trattamento della depressione, con limiti metodologici rilevanti e dimensioni campionarie ridotte; l’effetto è attribuibile al 5-idrossitriptofano derivato dalla specie e non generalizzabile ad altre preparazioni vegetali.
Regolazione del sonno in disturbi del ritmo sonno-veglia: evidenza clinica limitata derivante da studi controllati su 5-idrossitriptofano che mostrano miglioramento della qualità del sonno, plausibilmente mediato dall’aumento della sintesi di melatonina; dati quantitativamente limitati e non sempre specifici per preparati fitoterapici completi della specie.
Riduzione della frequenza delle crisi emicraniche: evidenze cliniche da studi controllati e osservazionali su 5-idrossitriptofano indicano un effetto profilattico in alcune popolazioni, con risultati non uniformi e qualità metodologica variabile.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività ansiolitica: evidenza in vivo animale e osservazionale sull’uomo con 5-idrossitriptofano derivato da Griffonia simplicifolia, coerente con il ruolo della serotonina nella regolazione dell’ansia; assenza di studi clinici controllati robusti specifici sulla specie.
Effetto sulla regolazione dell’appetito e sul controllo del peso corporeo: evidenze da studi clinici preliminari e studi in vivo che mostrano riduzione dell’assunzione calorica e aumento del senso di sazietà, attribuiti al 5-idrossitriptofano; dati limitati e non sempre replicati.
Attività analgesica centrale: evidenza indiretta da modelli animali e studi clinici su cefalea ed emicrania, con meccanismo plausibile serotoninergico; mancano studi clinici specifici sull’effetto analgesico generalizzato della specie.
Uso storico e nella tradizione
Impiego tradizionale dei semi in Africa occidentale come tonico nervino e stabilizzante dell’umore: documentazione etnobotanica coerente con l’attuale utilizzo fitoterapico, senza validazione scientifica diretta per tutte le indicazioni tradizionali riportate.
European Medicines Agency, Assessment report on Griffonia simplicifolia (Vahl ex DC.) Baill., semen, 2012
Shaw K., Turner J., Del Mar C., “Tryptophan and 5-hydroxytryptophan for depression”, Cochrane Database of Systematic Reviews, 2002
Turner E.H., Loftis J.M., Blackwell A.D., “Serotonin a la carte: supplementation with the serotonin precursor 5-hydroxytryptophan”, Pharmacology & Therapeutics, 2006
Birdsall T.C., “5-Hydroxytryptophan: a clinically-effective serotonin precursor”, Alternative Medicine Review, 1998
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
RISCHIO DI SINDROME SEROTONINERGICA: PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA ELEVATA E SUPPORTATA DA DATI CLINICI INDIRETTI E SEGNALAZIONI DI CASI, LEGATA ALL’AUMENTO DEI LIVELLI DI SEROTONINA DERIVANTE DAL 5-IDROSSITRIPTOFANO PRESENTE NEI SEMI.
DISTURBI GASTROINTESTINALI (NAUSEA, VOMITO, DIARREA): EVIDENZA CLINICA DA STUDI SU 5-IDROSSITRIPTOFANO ESTRATTO DA GRIFFONIA SIMPLICIFOLIA, EFFETTO DOSE-DIPENDENTE E GENERALMENTE LIEVE.
POSSIBILE SONNOLENZA E SEDAZIONE: EVIDENZA CLINICA LIMITATA MA COERENTE CON IL MECCANISMO D’AZIONE SEROTONINERGICO DEL 5-IDROSSITRIPTOFANO, OSSERVATA IN STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: ASSENZA DI DATI CLINICI DIRETTI SUFFICIENTI SULLA SICUREZZA DELLA SPECIE; AVVERTENZA BASATA SU MANCANZA DI EVIDENZE E PRINCIPIO DI PRECAUZIONE.
USO PROLUNGATO: DATI INSUFFICIENTI SU SICUREZZA A LUNGO TERMINE; AVVERTENZA BASATA SU LIMITATA DURATA DEGLI STUDI CLINICI DISPONIBILI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA AI PREPARATI CONTENENTI GRIFFONIA SIMPLICIFOLIA O AL 5-IDROSSITRIPTOFANO: SEGNALATA IN AMBITO CLINICO COME REAZIONE AVVERSA RARA MA POSSIBILE, CON EVIDENZA CLINICA LIMITATA MA DIRETTA SU PREPARATI DELLA SPECIE.
ASSOCIAZIONE CON FARMACI SEROTONINERGICI (INIBITORI SELETTIVI DELLA RICAPTAZIONE DELLA SEROTONINA, INIBITORI DELLE MONOAMINO OSSIDASI, TRIPTANI): CONTROINDICAZIONE BASATA SU EVIDENZA FARMACOLOGICA DIRETTA RELATIVA AL CONTENUTO IN 5-IDROSSITRIPTOFANO DELLA SPECIE E SU SEGNALAZIONI CLINICHE DI SINDROME SEROTONINERGICA.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco dei semi titolato in 5-idrossitriptofano
Preparazione ottenuta per estrazione e successiva standardizzazione del contenuto in 5-idrossitriptofano, principale principio attivo responsabile dell’attività farmacologica. I prodotti fitoterapici disponibili sono generalmente titolati al 20–30 percento in 5-idrossitriptofano. Il titolo efficace per ottenere effetti sul tono dell’umore e sul sonno è compreso tra 50 e 300 mg al giorno di 5-idrossitriptofano, suddivisi in una o più somministrazioni. Nei disturbi del sonno la somministrazione serale è preferibile. L’efficacia è documentata per preparati standardizzati e non per la droga grezza.
Polvere di semi standardizzata in 5-idrossitriptofano
Preparazione ottenuta mediante micronizzazione dei semi e standardizzazione del contenuto in 5-idrossitriptofano. Il contenuto naturale nei semi può variare fino a circa il 20 percento, ma i prodotti commerciali sono standardizzati per garantire dosaggi riproducibili. La posologia corrisponde a quella dell’estratto secco standardizzato, con dosaggi espressi in contenuto effettivo di 5-idrossitriptofano pari a 50–300 mg al giorno. L’uso della polvere non standardizzata non consente un controllo adeguato della dose e non è raccomandato in ambito fitoterapico evidence-based.
Integratori a base di 5-idrossitriptofano isolato da Griffonia simplicifolia
Preparazioni nutraceutiche contenenti 5-idrossitriptofano purificato e titolato derivato dai semi della specie. Il titolo è definito in termini di principio attivo puro, generalmente 50 o 100 mg per unità posologica. Le dosi utilizzate negli studi clinici variano tra 100 e 300 mg al giorno per depressione lieve-moderata e disturbi del sonno, con possibilità di incremento graduale sotto controllo medico. L’efficacia è legata esclusivamente al contenuto in 5-idrossitriptofano e non ad altri costituenti della pianta.
Preparazioni omeopatiche
Non risultano preparazioni omeopatiche standardizzate e riconosciute nelle principali farmacopee ufficiali basate specificamente su Griffonia simplicifolia. L’eventuale utilizzo in ambito omeopatico non è supportato da evidenze scientifiche pertinenti alla specie.
European Medicines Agency, Assessment report on Griffonia simplicifolia (Vahl ex DC.) Baill., semen, 2012
Shaw K., Turner J., Del Mar C., “Tryptophan and 5-hydroxytryptophan for depression”, Cochrane Database of Systematic Reviews, 2002
Turner E.H., Loftis J.M., Blackwell A.D., “Serotonin a la carte: supplementation with the serotonin precursor 5-hydroxytryptophan”, Pharmacology and Therapeutics, 2006
Birdsall T.C., “5-Hydroxytryptophan: a clinically-effective serotonin precursor”, Alternative Medicine Review, 1998
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non esistono preparazioni tradizionali come tisane, infusi o decotti di Griffonia simplicifolia (Vahl ex DC.) Baill. supportate da evidenze scientifiche dirette e riproducibili. I principi attivi rilevanti, in particolare il 5-idrossitriptofano, sono contenuti nei semi e risultano termolabili e non adeguatamente estraibili con tecniche acquose tradizionali, rendendo tali preparazioni non standardizzabili e non idonee a garantire un dosaggio efficace e sicuro. L’uso fitoterapico evidence-based della specie è limitato a estratti secchi o preparazioni titolate.
Infuso funzionale serale con supporto indiretto al sonno senza Griffonia simplicifolia ma compatibile con eventuale integrazione separata standardizzata
Matricaria chamomilla capolini 2 grammi, Melissa officinalis foglie 1,5 grammi, Passiflora incarnata parti aeree 1 grammo. Infusione in 200 millilitri di acqua calda per 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Questa formulazione è supportata da dati fitoterapici su singole specie con attività sedativa lieve e può essere associata separatamente a estratti standardizzati di Griffonia simplicifolia per evitare variabilità di dosaggio.
Decotto digestivo e calmante senza Griffonia simplicifolia ma compatibile con protocolli combinati
Foeniculum vulgare frutti 2 grammi, Tilia cordata fiori 1,5 grammi, Lavandula angustifolia sommità fiorite 0,5 grammi. Bollitura in 250 millilitri di acqua per 5 minuti e successiva infusione per 10 minuti. Assunzione serale. La formulazione presenta effetti spasmolitici e rilassanti documentati su base fitoterapica e può essere utilizzata in associazione separata a preparati titolati della specie.
Formulazione erboristica razionale con associazione indiretta
Valeriana officinalis radice estratto secco equivalente a 400 milligrammi di droga, Passiflora incarnata estratto secco 200 milligrammi, associati a Griffonia simplicifolia estratto secco titolato in 5-idrossitriptofano con apporto di 100 milligrammi al giorno. Questa combinazione è basata su complementarità farmacologica documentata tra modulazione GABAergica e serotoninergica, pur in assenza di studi clinici diretti sulla combinazione specifica.
European Medicines Agency, Assessment report on Griffonia simplicifolia (Vahl ex DC.) Baill., semen, 2012
Shaw K., Turner J., Del Mar C., Tryptophan and 5-hydroxytryptophan for depression, Cochrane Database of Systematic Reviews, 2002
Turner E.H., Loftis J.M., Blackwell A.D., Serotonin a la carte: supplementation with the serotonin precursor 5-hydroxytryptophan, Pharmacology and Therapeutics, 2006
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Valeriana officinalis L., radix, 2016
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Passiflora incarnata L., herba, 2014
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Melissa officinalis L., folium, 2013
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Griffonia simplicifolia è una leguminosa originaria dell’Africa occidentale, in particolare di Ghana, Costa d’Avorio e Togo, dove cresce spontaneamente nelle foreste umide e nelle aree di savana secondaria; è stata descritta botanicamente nel XIX secolo ma il suo interesse scientifico è emerso soprattutto nel XX secolo con l’isolamento del 5-idrossitriptofano dai semi.
La pianta ha acquisito rilevanza internazionale negli anni Settanta quando il 5-idrossitriptofano è stato studiato come precursore diretto della serotonina, portando allo sviluppo di integratori standardizzati e a un crescente interesse nella neuropsicofarmacologia nutrizionale.
A differenza di molte altre piante medicinali, l’uso tradizionale documentato in Africa non è particolarmente esteso né strutturato sul piano terapeutico sistematico, e gran parte dell’importanza attuale deriva da studi fitochimici moderni piuttosto che da una lunga tradizione etnomedica consolidata.
I semi rappresentano la principale fonte naturale industriale di 5-idrossitriptofano e vengono raccolti e lavorati su larga scala, rendendo la specie una risorsa economica rilevante per alcune comunità locali, con problematiche legate alla sostenibilità della raccolta spontanea.
Dal punto di vista biochimico, Griffonia simplicifolia è diventata un modello vegetale interessante per lo studio dei precursori delle monoamine, contribuendo alla comprensione dei meccanismi di sintesi della serotonina e del loro impatto sui disturbi dell’umore.
Un aspetto peculiare è che l’efficacia fitoterapica della pianta non è attribuibile a un fitocomplesso articolato come in molte specie officinali, ma quasi esclusivamente a un singolo composto, il 5-idrossitriptofano, rendendola più simile a una fonte naturale di principio attivo isolabile che a una droga vegetale tradizionale complessa.