QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 21/03/2026
GRINDELIA Grindelia robusta Nutt.
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: A.Tucci
Autore: A.Tucci
Photo by www.abocamuseum.it
Photo by Arnoldo Mondadori Editore SpA.
Autore: Jean Tosti
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA BUONA
++
SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Asterales Famiglia: Sottofamiglia: Asteroideae Tribù: Astereae Sottotribù: Machaerantherinae
Gum Plant, Great Valley Gumplant, Great Valley Gumweed, Wild Sunflower, Grindélia, Grindelia Robusta, Grindelia Della California, Gumweed Della California, Grindelia Viscosa, Erba Gomma, Grindelia A Foglie Larghe
PIANTA ERBACEA PERENNE, ALTA DA 30 A 90 CM, CON FUSTI ERETTI E RAMIFICATI, SPESSO RESINOSI E APPICCICOSI AL TATTO. LE FOGLIE SONO SESSILI, ALTERNE, DA OBLANCEOLATE A OBOVATE, CON MARGINI SEGHETTATI O DENTATI E PUNTE MUCRONATE, SPESSO CON GHIANDOLE RESINOSE. I CAPOLINI SONO SOLITARI O IN CIME CORIMBOSE, CON UN INVOLUCRO EMISFERICO COMPOSTO DA NUMEROSE BRATTEE VERDI, RIGIDE E SPESSO RICURVE O RIFLESSE. I FIORI DEL RAGGIO SONO LIGULATI, DI COLORE GIALLO BRILLANTE, FERTILI. I FIORI DEL DISCO SONO TUBULOSI, ERMAFRODITI E DI COLORE GIALLO. IL RICETTACOLO È PIATTO E NUDO. GLI ACHENI SONO OBLUNGHI, COMPRESSI, GLABRI O PUBESCENTI, CON UN PAPPO FORMATO DA 2-8 RESTE FRAGILI E CADUCHE. LA PIANTA È CARATTERISTICA PER LA SUA PRODUZIONE DI RESINA GOMMOSA.
GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (ESTATE), CON CAPOLINI GIALLO-DORATI RESINOSI
Originaria della costa occidentale del Nord America, in particolare della California e dell'Oregon. Predilige habitat costieri e subcostieri, crescendo spesso in praterie secche, pascoli aperti, bordi stradali, aree disturbate, scogliere costiere e paludi salmastre. Si adatta a una varietà di tipi di suolo, inclusi quelli argillosi, sabbiosi e ghiaiosi, e tollera condizioni di siccità moderata e una certa salinità. La sua presenza è più comune in zone soleggiate e aperte, con una certa tolleranza al vento e alle condizioni costiere.
Motivazione: i dati tossicologici disponibili indicano un profilo di sicurezza favorevole alle dosi terapeutiche, con possibili effetti indesiderati lievi come irritazione gastrointestinale o reazioni allergiche cutanee documentate; non sono riportati effetti tossici gravi nell’uso corretto, ma le evidenze cliniche sono limitate e derivano principalmente da osservazioni e uso tradizionale
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: per Grindelia robusta Nutt. esiste un uso fitoterapico consolidato come espettorante e antispasmodico nelle affezioni delle vie respiratorie, supportato da dati farmacologici e studi in vivo animale che evidenziano attività broncospasmolitica e secretolitica; tuttavia mancano studi clinici controllati di alta qualità, pertanto il livello di evidenza è preclinico e tradizionale supportato da farmacologia
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
European Medicines Agency, Assessment report on Grindelia robusta and Grindelia squarrosa, 2012
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
Blumenthal M., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta analisi o revisioni sistematiche di qualità adeguata che dimostrino in modo diretto l’efficacia terapeutica di Grindelia robusta Nutt.; pertanto non esistono proprietà fitoterapiche validate clinicamente attribuibili alla specie
Attività espettorante e secretolitica documentata da dati farmacologici e uso fitoterapico consolidato, con evidenza derivata da studi in vivo animale e osservazioni farmacodinamiche coerenti con l’azione delle resine diterpeniche; attività antispasmodica bronchiale osservata in modelli sperimentali in vivo e in vitro, con evidenza preclinica; attività antinfiammatoria su mucose respiratorie suggerita da studi in vitro e dati farmacologici, coerente con l’uso tradizionale nelle affezioni delle vie aeree; tali effetti sono supportati da evidenze sperimentali e fitoterapiche, ma non confermati da studi clinici controllati
IPERSENSIBILITÀ NOTA A GRINDELIA ROBUSTA NUTT. O AD ALTRE ASTERACEAE DOCUMENTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE E FARMACOLOGICHE DI REAZIONI ALLERGICHE, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA SPECIFICI SULLA SPECIE
POSSIBILE IRRITAZIONE DELLA MUCOSA GASTROINTESTINALE DOCUMENTATA DA OSSERVAZIONI CLINICHE E USO TRADIZIONALE, RISCHIO DI REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE O RESPIRATORIE IN SOGGETTI SENSIBILI ALLE ASTERACEAE CON EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA, PRESENZA DI RESINE DITERPENICHE CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI EFFETTO IRRITANTE LOCALE E SISTEMICO A DOSI ELEVATE SUPPORTATA DA DATI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE, ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE CON EVIDENZA CLINICA LIMITATA, VARIABILITÀ DELLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DEGLI ESTRATTI NON STANDARDIZZATI CON EVIDENZA ANALITICA CHE PUÒ INFLUENZARE EFFICACIA E TOLLERABILITÀ
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Grindelia robusta Nutt. è utilizzata in fitoterapia principalmente sotto forma di estratti ottenuti dalle sommità fiorite, che rappresentano la droga officinale. Non esistono estratti standardizzati universalmente titolati in un singolo principio attivo marker, poiché l’attività è attribuita a un complesso di resine diterpeniche e altri composti; tuttavia sono disponibili preparazioni con specifiche qualitative definite nelle farmacopee e nelle monografie ufficiali.
Gli estratti fluidi e le tinture idroalcoliche sono tra le forme più tradizionalmente utilizzate. Queste preparazioni sono ottenute mediante macerazione in etanolo delle parti aeree e vengono impiegate per via orale nelle affezioni respiratorie. La posologia tipica per le tinture corrisponde a piccole quantità somministrate più volte al giorno, equivalenti a circa 1 a 3 grammi di droga secca al giorno.
Gli estratti secchi sono disponibili sotto forma di capsule o compresse, anche se meno frequentemente rispetto ad altre specie. In assenza di una titolazione standardizzata universalmente accettata, i dosaggi si riferiscono alla quantità di droga equivalente e rientrano generalmente nello stesso intervallo delle preparazioni tradizionali, ovvero alcuni grammi di droga al giorno suddivisi in più somministrazioni.
Sono disponibili anche preparazioni per uso esterno, come soluzioni o estratti applicati localmente per condizioni cutanee irritative o infiammatorie, basate sull’azione delle resine; tuttavia questi impieghi non sono supportati da evidenze cliniche robuste.
In ambito omeopatico, Grindelia robusta è utilizzata in diluizioni variabili, soprattutto per disturbi respiratori, ma tali preparazioni non sono supportate da evidenze scientifiche secondo i criteri della fitoterapia evidence based e le posologie seguono principi non farmacologici.
In sintesi, l’impiego fitoterapico di Grindelia robusta si basa su estratti non standardizzati in senso stretto ma definiti da monografie ufficiali, con posologie espresse in equivalente di droga secca, mentre le preparazioni omeopatiche non presentano validazione scientifica.
European Medicines Agency, Assessment report on Grindelia robusta and Grindelia squarrosa, 2012
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
Blumenthal M., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Grindelia robusta Nutt. può essere utilizzata in tisana sotto forma di infuso o decotto delle sommità fiorite, in quanto i principi attivi resinosi e flavonoidici risultano parzialmente estraibili in acqua calda. Questa forma è tradizionalmente impiegata come espettorante nelle affezioni delle vie respiratorie. La quantità utilizzata corrisponde generalmente a circa 1 a 2 grammi di droga secca per tazza, da assumere due o tre volte al giorno, mantenendo un dosaggio complessivo compatibile con 1 a 3 grammi al giorno.
Una formulazione semplice può prevedere l’associazione con Althaea officinalis per l’azione emolliente e protettiva delle mucose, utile nelle tosse irritative. In questo caso la Grindelia viene mantenuta come componente attivo principale, mentre l’Altea contribuisce alla modulazione dell’irritazione.
Per condizioni caratterizzate da secrezioni bronchiali dense, una combinazione con Thymus vulgaris ed Eucalyptus globulus può essere utilizzata, sfruttando l’azione aromatica e balsamica di queste specie. In tali formulazioni la Grindelia fornisce il contributo espettorante e antispasmodico, mentre le altre piante agiscono sul drenaggio delle secrezioni e sulla fluidificazione del muco.
In caso di tosse spasmodica o irritativa persistente, una formulazione può includere Drosera rotundifolia e Valeriana officinalis, con effetto calmante sul riflesso tussigeno e sul tono nervoso associato. Anche in questo caso l’efficacia complessiva deriva dalla complementarità farmacologica delle specie utilizzate.
Le formulazioni devono essere impiegate per periodi limitati e a dosaggi controllati, considerando la possibile irritazione gastrointestinale e il rischio di reazioni allergiche in soggetti sensibili alle Asteraceae. La qualità della droga e la corretta preparazione influenzano significativamente il profilo di efficacia e tollerabilità.
In sintesi, le tisane a base di Grindelia robusta sono supportate da uso fitoterapico tradizionale e dati farmacologici, e possono essere associate ad altre piante con attività respiratoria documentata, purché nel rispetto dei dosaggi e delle condizioni di sicurezza.
European Medicines Agency, Assessment report on Grindelia robusta and Grindelia squarrosa, 2012
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
Blumenthal M., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Grindelia robusta Nutt. è una specie originaria del Nord America occidentale, in particolare delle regioni aride e costiere della California, dove cresce spontaneamente in ambienti aperti e soleggiati. La pianta è stata utilizzata tradizionalmente dalle popolazioni native americane, soprattutto per il trattamento empirico di disturbi respiratori e irritazioni cutanee.
Un aspetto distintivo della specie è la presenza di una secrezione resinosa abbondante che ricopre le infiorescenze. Questa resina appiccicosa ha conferito alla pianta il nome comune di gumweed e rappresenta una caratteristica morfologica facilmente riconoscibile, oltre a essere rilevante dal punto di vista farmacognostico.
Nel XIX secolo la Grindelia robusta è stata introdotta dai Gesuiti nella medicina occidentale, in particolare negli Stati Uniti, dove veniva impiegata come rimedio per l’asma e le bronchiti. La sua diffusione in Europa è avvenuta successivamente, con l’inclusione in farmacopee e manuali di fitoterapia.
Dal punto di vista sistematico, la specie ha subito nel tempo diverse revisioni tassonomiche e viene talvolta confusa o associata a specie affini come Grindelia squarrosa, con cui condivide caratteristiche chimiche e impieghi terapeutici simili.
Un’ulteriore curiosità riguarda l’uso esterno tradizionale della pianta per lenire irritazioni cutanee e reazioni da contatto, incluso il contatto con piante urticanti. Questo impiego è legato alla presenza di resine con attività biologica locale.
Infine, la Grindelia rappresenta un esempio di pianta medicinale il cui valore è stato riconosciuto inizialmente nella medicina tradizionale indigena e successivamente integrato nella fitoterapia occidentale, mantenendo un ruolo specifico nel trattamento dei disturbi respiratori.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Medicines Agency, Assessment report on Grindelia robusta and Grindelia squarrosa, 2012
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Blumenthal M., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000