QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 29/04/2026
KONJAC Amorphophallus konjac K. Koch
LEGGI ARTICOLI SCIENTIFICI SU:
Autore: erbeofficinali.org
Foto o Immagine modificata per uso didattico
Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione del Centro Clinico Medicina Naturale (naturamedica.net)
Photo by www.killerplants.com
Photo by www.wschowa.com
Photo by natureproducts.net
Photo by milksci.unizar.es
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
ook
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Monocotiledoni
Clade Commelinidi
Ordine Alismatales
Famiglia Araceae
Sottofamiglia Aroideae
Tribù Thomsonieae
Genere Amorphophallus
Specie Amorphophallus konjac
Famiglia:
Glucomannano, Lingua Del Diavolo, Gonyak, Konnyaku, Devil´s Tongue, Elephant Foot, Elephant-yam, Leopard Palm, Snake Palm, Umbrella Arum, Mo Yu, Mo-Yu, Amorfofallius Kon´iak, Bulangan, Pangapung, Buk, Nua Trông
Amorphophallus Mairei H.Lév., Amorphophallus Nanus H.Li & C.L.Long, Amorphophallus Palmiformis Durand, Amorphophallus Palmiformis Durand Ex Carrière, Amorphophallus Palmiformis Durieu, Amorphophallus Palmiformis Durieu Ex Rivière, Amorphophallus Rivierei Durieu Ex Carrière, Amorphophallus Rivierei Var. Konjac (K.Koch) Engl., Amorphophallus Rivieri Durieu Ex Rivière, Amorphophallus Rivieri Var. Konjac (K.Koch) Engl., Brachyspatha Konjac (K.Koch) K.Koch, Conophallus Konjak Schott, Conophallus Konniaku Schott, Conophallus Konniaku Schott Ex Fesca, Hydrosme Rivierei (Durieu Ex Carrière) Engl., Proteinophallus Rivierei (Durieu Ex Carrière) Hook.f., Tapeinophallus Rivierei (Durieu Ex Carrière) Baill.
ERBACEA PERENNE CON UN GRANDE CORMO SOTTERRANEO GLOBOSO APPIATTITO. UNA SINGOLA FOGLIA ERETTA EMERGE ANNUALMENTE, CON UN LUNGO PICCIOLO MACULATO E UNA LAMINA TRIPENNATOSETTA DIVISA IN NUMEROSI SEGMENTI LANCEOLATI. INFIORESCENZA SPADICE ERETTA CHE EMERGE DIRETTAMENTE DAL CORMO PRIMA DELLA FOGLIA, CON UNA SPATA ESTERNA GRANDE A FORMA DI CAMPANA DI COLORE VERDE ESTERNAMENTE E PORPORA INTERNAMENTE, E UNO SPADICE CENTRALE ALLUNGATO DI COLORE GIALLO-BIANCASTRO. FIORI UNISESSUALI DENSAMENTE DISPOSTI ALLA BASE DELLO SPADICE, FIORI MASCHILI NELLA PARTE SUPERIORE E FIORI FEMMINILI NELLA PARTE INFERIORE, SEPARATI DA UNA ZONA STERILE. FRUTTI BACCHE GLOBOSE DI COLORE ARANCIONE A MATURAZIONE CONTENENTI SEMI.
MAGGIO-GIUGNO (TARDA PRIMAVERA), CON UN'INFIORESCENZA A SPADICE VIOLA-ROSSASTRO E FORTE ODORE DI CARNE PUTREFATTA PER IMPOLLINAZIONE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____MARRONCINO ____PORPORA ____ROSSO SCURO
Originaria delle foreste umide e dei margini boschivi della provincia dello Yunnan in Cina, a un'altitudine compresa tra gli 830 e i 1200 metri. Predilige habitat ombrosi o semi-ombrosi con terreno umido e ricco di detriti fogliari.
Oltre al suo habitat nativo, il Konjac è ampiamente coltivato in regioni subtropicali e tropicali dell'Asia orientale e sud-orientale, in paesi come Cina, Giappone, Indonesia e Vietnam. Le condizioni di coltivazione ideali includono un clima caldo e umido con temperature ottimali per la crescita tra i 20 e i 25°C. Richiede un terreno ben drenato, fertile e ricco di materia organica che mantenga una umidità costante senza ristagni.
La pianta beneficia di ombra parziale (50-70%), che può favorire la fotosintesi e aumentare il peso del cormo. È sensibile al gelo e in climi temperati viene spesso coltivata come pianta stagionale o in vaso, da riparare durante i mesi freddi. Un'adeguata protezione dal vento è importante per evitare danni alle grandi foglie e agli steli fragili.
AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE), QUANDO IL CORMO (TUBERO) RAGGIUNGE LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI GLUCOMANNANO
CORMO ESSICCATO E POLVERIZZATO, DA CUI SI ESTRAE IL GLUCOMANNANO (FIBRA SOLUBILE)
ODORE TENUE E TERROSO DOPO LAVORAZIONE (IL CORMO FRESCO HA ODORE SGRADEVOLE)
PRATICAMENTE INSAPORE (IL GLUCOMANNANO PURIFICATO È NEUTRO)
Polisaccaridi: glucomannano, mannano, glucosio, unità di D-mannosio e D-glucosio
Fibre solubili: glucomannano ad alto peso molecolare, frazioni idrosolubili viscogene
Amidi e carboidrati complessi: amido residuo, destrine, oligosaccaridi
Proteine: proteine di riserva del tubero, amminoacidi essenziali e non essenziali
Lipidi: acidi grassi saturi e insaturi in tracce
Composti fenolici: acidi fenolici totali, derivati dell’acido ferulico, composti fenolici minori
Fitosteroli: beta sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo
Minerali: calcio, potassio, magnesio, ferro
Vitaminen: vitamine del gruppo B, tracce di vitamina C
Bibliografia
Chen H.L., Sheu W.H., Tai T.S., Liaw Y.P., Chen Y.C., Konjac supplement alleviated hypercholesterolemia and hyperglycemia in type 2 diabetic subjects, 2003
Keithley J., Swanson B., Glucomannan and obesity: a critical review, 2005
Onitilo M.O., et al., Nutritional and functional properties of konjac glucomannan, 2007
Sood N., Baker W.L., Coleman C.I., Effect of glucomannan on plasma lipid and glucose concentrations, body weight, and blood pressure: systematic review and meta-analysis, 2008
Tester R.F., Al-Ghazzewi F.H., Mannan-based dietary fibres: sources, structure and health benefits, 2013
Zhang Y., Xie B., Gan X., Advance in the applications of konjac glucomannan and its derivatives, 2005
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: basata su dati clinici e tossicologici che indicano buona sicurezza alle dosi terapeutiche; effetti indesiderati generalmente lievi e prevedibili legati all’azione meccanica della fibra come distensione addominale o flatulenza; segnalati rari casi di ostruzione esofagea con uso non corretto senza adeguata idratazione
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: basata su studi clinici controllati e revisioni sistematiche condotti su Amorphophallus konjac e sul suo principale componente glucomannano che dimostrano efficacia nel controllo della stipsi, nella riduzione del colesterolo e nel miglioramento del metabolismo glicidico; evidenza clinica diretta e riproducibile
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Riduzione del colesterolo totale e LDL con indicazione in ipercolesterolemia lieve e moderata supportata da meta analisi e studi clinici randomizzati controllati su glucomannano, con coerenza tra studi e dose risposta documentata
Controllo del peso corporeo e supporto nella gestione dell’obesità e sovrappeso con evidenze da revisioni sistematiche e trial clinici controllati che mostrano effetti modesti ma significativi in associazione a dieta ipocalorica
Modulazione glicemica con indicazione nel diabete mellito di tipo 2 e nella riduzione dei picchi glicemici postprandiali, supportata da studi clinici controllati su soggetti diabetici e prediabetici con miglioramento di glicemia e insulinemia
Riduzione della pressione arteriosa con indicazione in ipertensione lieve, evidenza derivante da meta analisi con risultati coerenti ma di entità clinica moderata
Aumento della sazietà e riduzione dell’introito calorico con indicazione nel controllo dell’appetito, supportato da studi clinici controllati che documentano effetto meccanico e metabolico
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Effetto prebiotico e modulazione del microbiota intestinale con indicazione nella disbiosi intestinale, supportato da studi in vitro e in vivo animale che mostrano aumento di batteri benefici e produzione di acidi grassi a corta catena
Riduzione dell’assorbimento intestinale di nutrienti con indicazione nel controllo metabolico di lipidi e glucidi, evidenza da studi in vivo animale e studi fisiologici sull’uomo
Effetto ipolipidemizzante aggiuntivo e modulazione del metabolismo lipidico epatico con evidenza in modelli animali coerenti
Possibile attività antinfiammatoria sistemica a basso grado con evidenze preliminari in vivo animale e studi sperimentali sul microbiota
Effetto regolatore della motilità intestinale con indicazione nella stipsi funzionale, supportato da studi osservazionali e fisiologici sull’uomo
Uso storico e nella tradizione
Impiego alimentare tradizionale come fibra alimentare in Asia orientale con funzione di regolazione intestinale e saziante senza attribuzione di validazione clinica diretta
Utilizzo come alimento funzionale per il controllo del peso e del metabolismo nella medicina tradizionale asiatica con base empirica e dietetica
Uso come agente addensante e modulatore della consistenza alimentare con finalità nutrizionale e non terapeutica
Onakpoya I J, Posadzki P, Ernst E, The efficacy of glucomannan supplementation in overweight and obesity a systematic review and meta analysis of randomized clinical trials, Journal of the American College of Nutrition, 2014
Sood N, Baker W L, Coleman C I, Effect of glucomannan on plasma lipid and glucose concentrations body weight and blood pressure systematic review and meta analysis, American Journal of Clinical Nutrition, 2008
European Food Safety Authority, Scientific Opinion on the substantiation of a health claim related to glucomannan and maintenance of normal blood cholesterol concentrations, EFSA Journal, 2010
European Food Safety Authority, Scientific Opinion on the substantiation of a health claim related to glucomannan and reduction of body weight, EFSA Journal, 2010
Vuksan V, Sievenpiper J L, Owen R et al, Beneficial effects of viscous dietary fiber from konjac mannan on glycemic control in subjects with type 2 diabetes, Diabetes Care, 2000
Chen H L, Sheu W H H, Tai T S et al, Konjac supplement alleviated hypercholesterolemia and hyperglycemia in type 2 diabetic subjects, Journal of the American College of Nutrition, 2003
Tester R F, Al Ghazzewi F H, Beneficial health characteristics of native and hydrolysed konjac glucomannan, Journal of the Science of Food and Agriculture, 2016
OSTRUZIONI GASTROINTESTINALI PREESISTENTI O STENOSI ESOFAGEE DOCUMENTATE CONTROINDICANO L’USO DI AMORPHOPHALLUS KONJAC PER IL RISCHIO DI AGGRAVAMENTO MECCANICO DELL’OSTRUZIONE, EVIDENZA BASATA SU DATI CLINICI E SEGNALAZIONI DI CASI DI OCCLUSIONE ASSOCIATI ALL’ASSUNZIONE DI GLUCOMANNANO IN FORMA NON ADEGUATAMENTE IDRATATA.
DIFFICOLTÀ DI DEGLUTIZIONE (DISFAGIA) COSTITUISCE CONTROINDICAZIONE DOCUMENTATA PER IL RISCHIO DI ESPANSIONE DEL POLISACCARIDE NEL LUME ESOFAGEO CON POSSIBILE IMPATTO MECCANICO, EVIDENZA DERIVATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE E VALUTAZIONI REGOLATORIE.
RISCHIO DI OSTRUZIONE ESOFAGEA O INTESTINALE IN CASO DI ASSUNZIONE CON QUANTITÀ INSUFFICIENTI DI LIQUIDI, SUPPORTATO DA DATI CLINICI E FARMACOVIGILANZA RELATIVI AL GLUCOMANNANO AD ELEVATA CAPACITÀ DI RIGONFIAMENTO VOLUMETRICO.
RIDUZIONE DELL’ASSORBIMENTO DI FARMACI E NUTRIENTI SOMMINISTRATI PER VIA ORALE DOVUTA ALL’ELEVATA VISCOSITÀ E CAPACITÀ GELIFICANTE DEL GLUCOMANNANO, EVIDENZA BASATA SU STUDI FARMACOCINETICI E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA.
POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL’EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE IN SOGGETTI TRATTATI CON ANTIDIABETICI, SUPPORTATO DA STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI CHE EVIDENZIANO RIDUZIONE DELLA GLICEMIA CON FIBRA SOLUBILE.
POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL’EFFETTO IPOLIPIDEMIZZANTE E MODULAZIONE DEL METABOLISMO LIPIDICO CON INTERFERENZE NUTRIZIONALI, EVIDENZA DA STUDI CLINICI SU FIBRE VISCOSE.
POSSIBILI EFFETTI GASTROINTESTINALI QUALI FLATULENZA, DISTENSIONE ADDOMINALE E MODIFICAZIONE DELLA MOTILITÀ INTESTINALE, PREVEDIBILI E DOCUMENTATI IN STUDI CLINICI SU FIBRE ALIMENTARI SOLUBILI.
LIMITAZIONI DELLE EVIDENZE: LA MAGGIOR PARTE DEI DATI DERIVA DA STUDI SUL GLUCOMANNANO ISOLATO PIUTTOSTO CHE SULLA DROGA VEGETALE INTERA, SEBBENE RAPPRESENTI IL PRINCIPALE COSTITUENTE ATTIVO DELLA SPECIE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
ANTIDIABETICI ORALI (RIDUZIONE ASSORBIMENTO)
ASSUNZIONE CONTEMPORANEA DI ALTRI FARMACI
FARMACI AD ASSUNZIONE PROLUNGATA
FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO)
FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
INSULINA (POTENZIAMENTO)
INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE)
Estratto secco di tubero titolato in glucomannano
L’estratto secco ottenuto dal cormo di Amorphophallus konjac rappresenta la forma fitoterapica principale. La standardizzazione è generalmente espressa come contenuto di glucomannano compreso tra 60 percento e 95 percento. Il titolo considerato terapeuticamente rilevante negli studi clinici è correlato alla quota di fibra solubile altamente viscosa responsabile degli effetti metabolici e intestinali. La posologia efficace documentata negli studi clinici varia da 1 a 3 grammi al giorno per il controllo del peso e fino a 3,6 a 13 grammi al giorno per dislipidemie e alterazioni glicemiche, suddivisi in più somministrazioni prima dei pasti
Polvere micronizzata di glucomannano
La polvere pura o quasi pura di glucomannano, ottenuta per macinazione e purificazione del tubero, è una forma non estrattiva ma tecnologicamente standardizzata. Il titolo coincide con il contenuto di polisaccaride idrofilo, generalmente superiore al 85 percento. L’efficacia terapeutica dipende dalla capacità di assorbire acqua e formare gel vischiosi nel lume gastrointestinale. La posologia usuale è di 1 grammo fino a tre volte al giorno, assunta con abbondante acqua e prima dei pasti per favorire sazietà e modulazione glicemica
Capsule o compresse standardizzate in glucomannano
Le forme solide orali rappresentano preparazioni farmaceutiche standardizzate contenenti polvere o estratto secco titolato. Il titolo dichiarato è espresso in milligrammi di glucomannano per unità di dose, spesso tra 500 e 1000 milligrammi per capsula. La posologia clinicamente utilizzata prevede 2 a 4 grammi al giorno frazionati, con assunzione preprandiale. La standardizzazione è fondamentale per garantire viscosità e attività biologica costanti legate alla struttura polisaccaridica
Preparazioni alimentari funzionali arricchite in glucomannano
Questa categoria include prodotti formulati come farine, gel o alimenti dietetici (ad esempio prodotti a base di konjac) standardizzati nel contenuto di glucomannano. Il titolo varia tipicamente tra 3 e 10 grammi per dose alimentare giornaliera. L’effetto terapeutico è correlato alla dose totale giornaliera assunta e alla capacità di modulare assorbimento lipidico e glucidico e la risposta postprandiale
Estratti purificati e frazioni oligosaccaridiche derivate
Tecnologie più avanzate prevedono la produzione di oligosaccaridi derivati dal glucomannano mediante idrolisi controllata. Queste frazioni sono utilizzate come prebiotici standardizzati. Il titolo è espresso in percentuale di oligosaccaridi attivi. Le dosi impiegate negli studi sperimentali sono generalmente comprese tra 2 e 5 grammi al giorno, con effetti sulla modulazione del microbiota intestinale e sulla produzione di acidi grassi a corta catena
Preparazioni omeopatiche
Le preparazioni omeopatiche derivate da Amorphophallus konjac sono poco diffuse e non standardizzate secondo criteri fitoterapici. Sono generalmente disponibili in diluizioni centesimali o decimali a partire dal materiale vegetale essiccato. Non esiste un titolo farmacologicamente attivo né una posologia basata su evidenze farmacologiche, in quanto l’approccio omeopatico non si basa su concentrazioni misurabili di principi attivi
Ghosh A, Mohol P, Ghosh S, Konjac glucomannan as an emerging nutritional strategy for obesity control, 2025
Jain A, Amorphophallus konjac traditional uses bioactive potential and pharmacology, 2025
Ho H V T, Jovanovski E, Zurbau A, Effect of konjac glucomannan on lipids and glycemic control systematic review and meta analysis, 2017
Drugs.com Editorial Team, Glucomannan uses benefits and dosage, 2025
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Principi importanti prima dell’uso
Forma attiva: il principio utile è il glucomannano della radice. Funziona formando un gel in presenza di acqua: perciò non si ottiene effetto masticando radice secca o solo con infusi caldi che vengono filtrati.
Regola d’oro: ogni porzione di polvere deve essere assunta sempre con abbondante acqua (almeno 200–250 mL) per formare il gel ed evitare rischio di impaccamento esofageo o intestinale.
Intervallo con farmaci: mantenere 60–90 minuti di intervallo tra konjac e farmaci/orali supplements (evita riduzione dell’assorbimento).
Dosaggi guida per il glucomannano (konjac): generalmente 1–3 g al giorno totali frazionati prima dei pasti; in prodotti clinici si trovano anche 3 g in 2–3 somministrazioni. Sempre iniziare dal dosaggio più basso per tolleranza.
Controindicazioni: disfagia, stenosi esofagee, ostruzione intestinale, incapacità a bere liquidi; gravidanza/allattamento va valutata con medico; attenzione in soggetti in terapia con antidiabetici o farmaci ad assorbimento critico.
Infuso di glucomannano di konjac con zenzero
Si prepara disperdendo 1 grammo di polvere di glucomannano purificato in acqua calda non bollente e aggiungendo circa 1 grammo di rizoma di Zingiber officinale essiccato. L’infusione deve essere mescolata energicamente per evitare aggregati e consumata immediatamente. L’assunzione consigliata è una o due volte al giorno prima dei pasti principali con abbondante acqua. L’associazione con zenzero è coerente con dati farmacologici su motilità gastrointestinale e tollerabilità digestiva mentre il glucomannano esercita effetto viscosizzante e saziante documentato clinicamente
Infuso funzionale con konjac e tè verde
Si prepara un infuso di Camellia sinensis lasciando in infusione 2 grammi di foglie per 5 minuti e successivamente si aggiunge 1 grammo di glucomannano sotto agitazione. La bevanda va consumata subito per evitare eccessiva gelificazione. Posologia una volta al giorno prima del pasto principale. L’associazione è basata su evidenze che indicano effetti complementari su metabolismo lipidico e controllo ponderale, con il glucomannano che riduce l’assorbimento intestinale e i polifenoli del tè verde che modulano l’ossidazione lipidica
Decotto combinato con konjac e semi di finocchio
Si prepara un leggero decotto con 2 grammi di Foeniculum vulgare in 200 millilitri di acqua per 10 minuti, si filtra e si aggiunge 1 grammo di glucomannano a temperatura tiepida. Assunzione una o due volte al giorno. Il finocchio contribuisce alla riduzione della fermentazione intestinale mentre il glucomannano agisce come fibra solubile ad elevata capacità di rigonfiamento e modulazione del transito intestinale
Infuso con konjac e psyllium
Si disperdono 0,5 grammi di glucomannano e 1 grammo di semi di Plantago ovata in acqua calda, mescolando fino a formazione di sospensione uniforme. Assunzione una volta al giorno con elevato apporto idrico. Questa combinazione è basata su sinergia tra fibre solubili viscogene con effetti documentati su stipsi, glicemia e colesterolo, aumentando la viscosità del contenuto intestinale e riducendo l’assorbimento dei nutrienti
Preparazione mucillaginosa con konjac e malva
Si prepara un infuso di Malva sylvestris con 2 grammi di droga in 200 millilitri di acqua per 10 minuti, quindi si aggiunge 1 grammo di glucomannano mescolando fino a dispersione. Assunzione serale. La malva apporta mucillagini lenitive mentre il glucomannano incrementa il volume fecale e la capacità di ritenzione idrica favorendo la regolarità intestinale
Infuso metabolico con konjac e cannella
Si prepara un infuso con 1 grammo di Cinnamomum verum in 200 millilitri di acqua per 10 minuti, quindi si aggiunge 1 grammo di glucomannano. Assunzione prima dei pasti principali. L’associazione è coerente con dati sperimentali sul miglioramento della risposta glicemica e sull’effetto ipoglicemizzante della fibra di konjac combinata con composti attivi della cannella
Preparazione erboristica composita per controllo del peso
Si utilizza una miscela costituita da 1 grammo di glucomannano, 1 grammo di Garcinia cambogia e 1 grammo di tè verde in infusione. Assunzione una volta al giorno prima del pasto principale. La formulazione è basata su sinergia tra fibra solubile saziante, modulazione dell’assorbimento lipidico e supporto al metabolismo energetico
Ho H V T, Jovanovski E, Zurbau A, Effect of konjac glucomannan on lipids and glycemic control systematic review and meta analysis, 2017
Islam F, Genus Amorphophallus a comprehensive overview on traditional uses phytochemistry and pharmacology, 2023
EFSA Panel on Dietetic Products Nutrition and Allergies, Scientific opinion on the substantiation of health claims related to glucomannan, 2010
Chen H L, Sheu W H H, Tai T S, Konjac glucomannan and metabolic syndrome randomized clinical study, 2003
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Amorphophallus konjac K. Koch ha un uso culinario molto sviluppato in Asia orientale, soprattutto in Giappone, Cina e Corea, dove viene valorizzato per il suo alto contenuto di glucomannano, che conferisce consistenza gelatinosa, alto potere saziante e quasi assenza di calorie.
La parte utilizzata è il tubero, trasformato in farina, gel o prodotti lavorati.
PRINCIPALI USI CULINARI
Konnyaku (Giappone)
Preparazione iconica della cucina giapponese.
È un gel solido, elastico, grigio o bianco, ottenuto da farina di konjac mescolata con acqua e idrossido di calcio come coagulante.
Aspetto: blocco compatto, consistenza gommosa.
Sapore: neutro, assorbe bene i condimenti.
Uso: tagliato a cubetti o fette in stufati, oden, sukiyaki, nimono, o saltato con verdure.
Pro: basso contenuto calorico, alta sazietà.
Varianti
Itokonnyaku: spaghetti gelatinosi fatti di konnyaku.
Shirataki: spaghetti sottili, traslucidi, molto diffusi anche in Occidente come “spaghetti dietetici”.
Shirataki (globale)
Oggi noti come noodles low-carb, usati spesso in:
Diete ipocaloriche
Diete chetogeniche
Cucina vegana e gluten-free
Usi comuni:
Saltati con verdure
Brodi asiatici
Zuppe miste
Piatti fusion
Hanno pochi carboidrati, nessun glutine, alta fibra solubile.
Piatti cinesi tradizionali
In Cina la farina o gel di konjac è usata in:
Hot pot
Stufati piccanti (málà)
Saltati con verdure e tofu
Preparazioni fredde con salsa di sesamo
Forma tipica:
Cubetti, triangoli o noodles.
Piatti coreani
Meno diffuso che in Giappone, ma presente in:
Zuppe
Spiedini
Preparazioni con salsa di soia, sesamo e aglio
Piatti street food
5. Prodotti dolciari
In versione gelificata può essere utilizzato in:
Dolci con gelatina
Dessert alla frutta
Caramelle gommose
PROPRIETÀ NUTRIZIONALI RILEVANTI
Molto basso contenuto calorico
Senza glutine
Alto contenuto di fibra solubile
Effetto saziante
In Cina e Giappone è comune la produzione di dolci alla gelatina di konjac, spesso colorati e aromatizzati.
In Europa alcuni prodotti dolciari con konjac in mini-formato gelatinoso sono stati vietati, per rischi di soffocamento nei bambini.
Le gomme naturali sono dei polisaccaridi eterogenei. Pare che la formazione da parte delle piante abbia cause fitopatologiche. Le gomme formano soluzioni adesive con acqua calda.
Si suddividono in:
- solubili quando danno soluzioni colloidali sciogliendosi in acqua (gomma arabica);
- semisolubili quando si comportano come le insolubili e poi, per aggiunta di altra acqua diventano solubili;
- insolubili se in acqua rigonfiano e danno un gel (gomma adragante, gomma karaja, gomma guar, glucomannano).
L'impiego farmaceutico e cosmetico è molto vario: eccipienti, correttivi, viscosizzanti, emulsionanti ecc., in fitoterapia vengono usati anche direttamente come blandi lassativi, anoressanti, protettivi delle mucose e antiacidi.
Il gel naturale estratto dall'agar è insolubile in acqua fredda ma facilmente solubile in acqua bollente ; la soluzione ottenuta (sol) è un gel solido che non fonde al di sotto degli 85° C. Con l'essiccamento del gel viene prodotta una polvere priva di tossicità che può assorbire fino a 200 volte il peso in acqua e che viene utilizzata dall'industria alimentare come addensante, dall'industria farmaceutica per sospensioni, gel e supposte, nella ricerca di laboratorio come terreno di coltura e in odontoiatria. Nella fitoterapia è considerato un buon lassativo meccanico.
La gomma guar non è né solubile né dispersibile nei solventi organici. La viscosità dei sol di gomma guar non è modificata da cambiamenti di PH tra 4 e 10,5. è compatibile con la gelatina, l'amido e molte altre gomme insolubili.
La gomma di carrubo è compatibile con la gelatina, l'amido e altre gomme vegetali; ha usi simili a quelli della gomma guar e viene utilizzata anche al posto della adragante; può aumentare la forza dei gel d'agar e ritardare la loro sineresi. Essa viene idratata in acqua calda per poi essere conservata in soluzione fredda (sol). Non è digerita dagli animali e viene utilizzata soprattutto come additivo in formaggi, carni, salse di pesce, gelati, torte farcite, zuppe, prodotti da forno, ecc.
[Tratto da: F.Capasso-G.Grandolini "Fitofarmacia";]
[A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
Il konjac è originario della Cina sud-occidentale, da dove si è diffuso in Giappone e Sud-Est asiatico.
Le prime coltivazioni documentate risalgono a oltre 2000 anni fa in Cina, dove era considerato un tuber della longevità per la sua capacità di “purificare l’organismo”.
Arriva in Giappone tra il VI e IX secolo, probabilmente per influenza buddista, e diventa presto alimento comune nei monasteri per via del basso contenuto calorico e dell’effetto saziante.
In Giappone il prodotto derivato, konnyaku, è considerato uno dei simboli della cucina “povera ma salutare”.
È noto come "bōchō no mikata", cioè “amico del coltello”, poiché, pur essendo resistente e gommosa, la sua consistenza facilita tagli estremamente precisi e decorativi.
Nell’alimentazione tradizionale, il konnyaku era usato per prolungare la sensazione di sazietà e regolare la digestione nelle diete monastiche e durante periodi di digiuno.
Il konnyaku tradizionale ha un caratteristico odore vagamente marino, dovuto all’uso di polveri minerali alcaline e alghe nella lavorazione.
Per questo, veniva spesso preparato in piatti invernali e stufati, dove il profumo risultava più gradevole.
Il konjac è stato uno dei primi vegetali asiatici identificati come cibo funzionale per via del contenuto di glucomannano.
Nel XX secolo è diventato oggetto di interesse in Occidente come coadiuvante per la perdita di peso e la regolazione della glicemia, trasformandolo da cibo regionale a ingrediente globale nei prodotti salutistici.
Alcuni dolcetti gelatinosi di konjac per bambini commercializzati negli anni ’90 sono stati messi al bando in Europa e Stati Uniti perché la loro consistenza gommosa e non solubile poteva causare soffocamento.
Questa vicenda ha paradossalmente contribuito a far conoscere il konjac al grande pubblico.
E in Giappone è chiamato "alimento fantasma", perché “riempie senza nutrire”.
Il fiore del Konjak odora di carne in putrefazione e tale olezzo attira gli insetti impollinatori.
Nei paesi originari i tuberi di molte specie di Amorphophallus vengono mangiati dopo accurata cottura, perché altrimenti sono tossici.
La coltivazione del konjac è considerata relativamente sostenibile, con basso impatto su acqua e terreno.
In alcune regioni della Cina è promosso come coltura alternativa al tabacco.
Nel folklore giapponese il konnyaku viene citato in proverbi che fanno riferimento alla pazienza e alla moderazione, valori centrali della cucina povera.
La pianta produce un fiore enorme e dall’odore pungente, simile a quello di specie famose come Amorphophallus titanum.
Il contrasto tra la sontuosità estetica del fiore e la modestia del cibo derivato è spesso citato come curiosità botanica.
Negli ultimi anni, i derivati del konjac (shirataki) sono esplosi nel mercato globale come alimenti per:
diete low-carb
dieta chetogenica
alimentazione “zero calorie”
Sono apprezzati anche in cucina gourmet per la texture unica, utile nella misconosciuta categoria degli “hydrocolloid cooking agents”.
Il termine giapponese "konnyaku" deriva probabilmente dalla parola cinese “konjak”, che a sua volta indica “tuber gelatinoso”.
In occidente si usa spesso “konjac” riferendosi alla pianta, mentre “konnyaku” indica il prodotto culinario.