PICCOLO ALBERO FINO A 20 M DI ALTEZZA, CON CORTECCIA LISCIA MA CADUCA (TIPO QUELLA DELL'EUCALIPTO). LE FOGLIE SONO CADUCHE, DI FORMA OVALE A ELLITTICA DI 8-15 CM DI LUNGHEZZA E 3-7 CM DI LARGHEZZA, CON UN APICE ACUTO. I FIORI VENGONO PRODOTTI IN PANNOCCHIE ERETTE LUNGHE 20-40 CM, OGNI FIORE HA SEI PETALI DA BIANCHI A PORPORA DI 2-3,5 CM DI LUNGHEZZA.
Specie tropicale e subtropicale originaria del Sud-Est asiatico (India, Bangladesh, Myanmar, Thailandia, Filippine) e introdotta in altre regioni tropicali. Cresce in foreste umide, lungo fiumi e zone ripariali, preferendo climi caldi (25-35°C) con elevata umidità e precipitazioni annue abbondanti (1500-4000 mm).
Vegeta in terreni fertili, profondi e ben drenati, spesso su suoli alluvionali o argillosi, da 0 a 1000 m di altitudine. Tollera brevi inondazioni ma non ristagni prolungati. Presente in foreste primarie e secondarie, spesso associata a Dipterocarpus, Tectona grandis e altre latifoglie tropicali. Coltivata come ornamentale per la fioritura vistosa (fiori lilla, rosa o violacei), è sensibile al gelo e predilige esposizioni soleggiate. La deforestazione ne ha ridotto gli habitat naturali in alcune aree.
ERBACEO-TERROSO CON NOTE TANNICHE, LIEVE SENTORE FRUTTATO (SIMILE A TÈ VERDE) E FONDO LEGNOSO AMARO. AROMA PIÙ MARCATO NELLE FOGLIE ESSICCATE, CON SFUMATURE ASTRINGENTI TIPICHE DEI TANNINI.
AMARO-ASTRINGENTE DOMINANTE, CON SFUMATURE ERBACEE E LIEVE RETROGUSTO METALLICO-TANNICO.
Motivazione: Alle dosi terapeutiche corrette e con estratti standardizzati, Lagerstroemia speciosa è generalmente ben tollerata; gli effetti indesiderati riportati sono rari e lievi, prevalentemente legati a possibili episodi ipoglicemici in soggetti sensibili o in associazione con farmaci ipoglicemizzanti, senza evidenze di tossicità sistemica significativa.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Lagerstroemia speciosa presenta evidenze cliniche e in vivo favorevoli soprattutto per il supporto del metabolismo glucidico e di alcuni parametri della sindrome metabolica, ma l’efficacia è documentata principalmente per estratti standardizzati delle foglie e per dosaggi definiti; le preparazioni tradizionali non standardizzate mostrano risultati variabili e non sempre sovrapponibili agli studi clinici, rendendo l’attività terapeutica dipendente dalla forma e dalla titolazione utilizzata.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Stohs Sidney J., Miller Howard, Kaats Gilbert R., *A review of the efficacy and safety of Banaba (Lagerstroemia speciosa L.) and corosolic acid*, Phytotherapy Research.
Anonimo, *Management of Diabetes and Its Complications with Banaba (Lagerstroemia speciosa L.) and Corosolic Acid*, Journal of Herbal Pharmacotherapy.
Effetto di Banaba sull’insulino sensibilità e sindrome metabolica, *Randomized Controlled Trial*, International clinical study.
Klein Guy, Kim Jaekyung, Himmeldirk Klaus, *Antidiabetes and Anti-obesity Activity of Lagerstroemia speciosa*, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine.
Saumya S. M., Basha P. Mahaboob, *Antioxidant effect of Lagerstroemia speciosa Pers. leaf extract*, Indian Journal of Experimental Biology.
Yue Ziwei, Xu Yan, Cai Ming et al., *Floral Elegance Meets Medicinal Marvels: Traditional Uses, Phytochemistry, and Pharmacology of the Genus Lagerstroemia*, Plants.
Esperimenti clinici controllati su esseri umani sono limitati ma esistono evidenze di studi clinici che indicano effetti benefici sulla gestione del metabolismo glucidico e dei componenti della sindrome metabolica. In uno studio clinico randomizzato, l’assunzione di estratto di Banaba (500 mg due volte al giorno) per 12 settimane ha dimostrato riduzioni significative di glucosio a digiuno, trigliceridi, VLDL, indice insulinogenico e pressione sistolica, oltre alla remissione di sintomi di sindrome metabolica in una percentuale di soggetti trattati. Questi risultati supportano un effetto positivo sui parametri glicemici e metabolici negli adulti con sindrome metabolica o alterazioni metaboliche.
Numerosi studi preclinici e in vitro hanno confermato attività biologiche correlate al metabolismo del glucosio, al controllo del peso e alla modulazione ossidativa:
Estratti di foglie di Banaba aumentano l’assorbimento di glucosio in cellule adipocitarie e possono modulare la differenziazione adipocitaria in modelli cellulari, comparabili ad azioni insulin-like.
In modelli animali di diabete indotto chimicamente, gli estratti acquosi di foglie hanno ridotto i livelli di glucosio ematico e migliorato i marcatori antiossidanti endogeni, indicando attività antiossidante e antidiabetica in vivo.
Studi in animali obesi dimostrano che estratti dietetici riducono l’aumento di peso corporeo e il contenuto di trigliceridi epatici, suggerendo una potenziale attività anti-obesità in preparati fitoterapici.
Glucosol™ (acido corosolico)
"Questo ingrediente unico, contenente Lagerstroemia speciosa L., è una materia prima della OptiPure™ che funziona come un "simulatore di trasporto" del glucosio.Nelle membrane cellulari dei mammiferi sono contenuti diversi tipi di transportes (trasportatori) del glucosi. Un trasporter del glucosio è importante per regolare i livelli di glucosio intracellulare. Il trasporto di glucosio è, non dimentichiamolo, una delle più importanti funzioni di una cellula per acquisire energia. Modificazioni dell'attività del trasporto del glucosio, può causare parecchi effetti fisiologici, come un abbassamento dei livelli di glucosio ematico. Sino ad ora, solo pochi composti hanno dimostrato di influire sull'attività di trasporto del glucosio. Il Dott. Yamasaki, professore di Scienze Farmaceutiche alla Hiroshima University School of Medicine, in Giappone, ha studiato gli effetti benefici dell'acido corosolico, un principio insulinosimile, contenuto nel Glucosol. I suoi studi indicano che l'acido corosolico, è un attivatore dei transporter del glucosio, il che risulta in un effetto ipoglicemico, e quindi di abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue. I transporters del glucosio sono importanti per la regolazione dei livelli di glucosio intracellulare (all'interno della cellula), e come si è detto poco fà, l'insulina stessa aumenta l'attività di questi transporters del glucosio. Il Glucosol è detto fito-insulina, o principio insulinosimile, data la sua abilità nell'aiutare la regolazione dei livelli di glucosio ematico (11). data la sua capacità di mimare gli effetti dell'insulina, può inoltre aiutare l'assorbimeto intracellulare di sostanze come la creatina e aminoacidi. Inoltre il Glucosol è anche in grado di aumentare i livelli energetici, migliorando l'uptake di carboidrati nei muscoli, stoccandoli così sotto forma di glicogeno. Un dosaggio comunemente consigliato per la perdita di peso è di 16mg assunti 2-3 volte al dì, avendo premura di assumerne una dose, immediatamente dopo l'allenamento."
Tratto da www.webnutrition.it
DIABETE DI TIPO 1, IPOGLICEMIA, GRAVIDANZA (EFFETTO ABORTIVO), ALLATTAMENTO, INSUFFICIENZA EPATICA/RENALE GRAVE, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, TERAPIE CON ANTIDIABETICI ORALI/INSULINA
MONITORARE GLICEMIA GIORNALIERA IN PAZIENTI DIABETICI, EVITARE L'USO PROLUNGATO (>4 SETTIMANE) SENZA PAUSE, PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI IN ACIDO COROSOLICO (1-2%), SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI, NON ASSOCIARE A INTEGRATORI IPOGLICEMIZZANTI (ES. CROMO, CANNELLA), CONTROLLARE ENZIMI EPATICI MENSILMENTE IN TERAPIE CRONICHE.
L'ESTRATTO SECCO (TITOLO 1% ACIDO COROSOLICO) HA MOSTRATO IN STUDI CLINICI RIDUZIONI GLICEMICHE FINO A 30% - RICHIEDE AGGIUSTAMENTO POSOLOGICO DEI FARMACI CONCOMITANTI. L'USO TRADIZIONALE COME "PIANTA DEL DIABETE" NECESSITA SEMPRE DI SUPERVISIONE MEDICA.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
BERBERINA (INTEGRATORI AD ALTO DOSAGGIO)
CROMO (INTEGRATORI AD ALTO DOSAGGIO)
IPOGLICEMIZZANTI
STIMOLANTI DEL SNC
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
1. Estratto fogliare standardizzato a Corosolic Acid
Descrizione: estratto secco delle foglie di Lagerstroemia speciosa standardizzato per contenuto di acido corosolico, uno dei costituenti maggiormente studiati in relazione alla regolazione glicemica.
Forma di utilizzo: capsule o compresse.
Posologia indicativa: 20–40 mg di acido corosolico al giorno, suddiviso in due somministrazioni (ad esempio 10–20 mg al mattino e 10–20 mg alla sera), preferibilmente prima dei pasti. I dosaggi possono variare in base alla titolazione e alla formulazione commerciale.
2. Estratto fogliare standardizzato a Ellagitannins / Tannini
Descrizione: estratti fogliari arricchiti in ellagitannini e tannini, che rappresentano un’altra classe di composti fitochimici associati all’attività biologica su glucosio e metabolismo.
Forma di utilizzo: capsule o compresse.
Posologia indicativa: 300–600 mg di estratto standardizzato al giorno, suddiviso in 2–3 assunzioni. Il dosaggio può essere adeguato in base alla percentuale di titolazione impiegata dal produttore.
3. Estratto combinato con altri fitocomplessi metabolici
Descrizione: formulazioni nutraceutiche che combinano l’estratto di Lagerstroemia speciosa con altri estratti ad azione sinergica sul metabolismo glucidico (es. Gymnema sylvestre, Trigonella foenum-graecum, Morus alba). Questi prodotti sono spesso standardizzati per più componenti attivi (es. acido corosolico + gimnemic acids + moranose).
Forma di utilizzo: capsule o compresse.
Posologia indicativa: 1–2 capsule o compresse due volte al giorno con i pasti, secondo la formulazione specifica e la titolazione indicata dal produttore.
4. Estratto in polvere titolato per uso nutraceutico
Descrizione: polvere di estratto di foglie titolato ad uno o più costituenti chiave (es. acido corosolico e tannini), destinato a sospensioni in acqua o miscelazioni in bevande.
Forma di utilizzo: polvere in bustine o vasi.
Posologia indicativa: 250–500 mg di estratto in polvere al giorno, sciolto in acqua o altra bevanda, preferibilmente prima dei pasti principali.
5. Estratti liquidi o tinture standardizzate
Descrizione: estratti liquidi di foglie di Banaba standardizzati su acido corosolico o profilo fenolico totale, impiegati per formulazioni più assimilabili o per utenti che preferiscono forme liquide.
Forma di utilizzo: gocce diluite in acqua o altra bevanda.
Posologia indicativa: 1–2 mL (circa 30–40 gocce) 2 volte al giorno, diluiti in acqua, prima dei pasti, in base alla titolazione dell’estratto.
Indicazioni generali per uso corretto
Durata del trattamento: di solito da 8 a 12 settimane per osservare effetti significativi sui parametri metabolici; può essere proseguita in base alla tollerabilità e obiettivi individuali.
Modalità di assunzione: la maggior parte degli estratti viene assunta prima dei pasti per supportare il controllo glicemico post-prandiale.
Precauzioni: monitoraggio glicemico nei soggetti con diabete o terapia ipoglicemizzante; in caso di ipo o iperglicemia significativa, interrompere e consultare un medico.
Bibliografia
Stohs Sidney J., Miller Howard, Kaats Gilbert R., *A review of the efficacy and safety of Banaba (Lagerstroemia speciosa L.) and corosolic acid*, Phytotherapy Research.
Klein Guy, Kim Jaekyung, Himmeldirk Klaus, *Antidiabetes and Anti-obesity Activity of Lagerstroemia speciosa*, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine.
Yue Ziwei, Xu Yan, Cai Ming et al., *Floral Elegance Meets Medicinal Marvels: Traditional Uses, Phytochemistry, and Pharmacology of the Genus Lagerstroemia*, Plants.
Saumya S. M., Basha P. Mahaboob, *Antioxidant effect of Lagerstroemia speciosa Pers. leaf extract*, Indian Journal of Experimental Biology.
Anonimo, *Management of Diabetes and Its Complications with Banaba (Lagerstroemia speciosa L.) and Corosolic Acid*, Journal of Herbal Pharmacotherapy.
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., *Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy*, Elsevier.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
1. Tisana per supporto metabolico quotidiano
Composizione (per dose singola):
Foglie di Lagerstroemia speciosa (Banaba) essiccate: 1–2 g
Foglie di Gymnema sylvestre: 1 g
Foglie di Morus alba: 1–1,5 g
Modalità di preparazione: versare acqua bollente (200–250 mL) sulle erbe, lasciare in infusione 10 minuti, filtrare e bere.
Posologia sicura: 1 tazza al giorno, preferibilmente prima del pasto principale. Questa combinazione è tradizionalmente usata per supportare la regolazione glicemica e il metabolismo dei carboidrati, con piante che nel complesso hanno profili di tollerabilità moderata.
2. Decotto per controllo post-prandiale
Composizione (per dose singola):
Foglie di Banaba: 2 g
Semi di Trigonella foenum-graecum (fieno greco): 1–1,5 g
Cannella (Cinnamomum verum) corteccia in piccola quantità: 0,25–0,5 g
Modalità di preparazione: portare a leggera ebollizione 300 mL d’acqua con le erbe per 10–12 minuti, quindi filtrare.
Posologia sicura: 1 tazza al giorno dopo un pasto abbondante. Questa formula tradizionale è mirata al supporto metabolico post-pasto e usa piante che possono favorire la tolleranza glucidica senza sovraccaricare il sistema digestivo.
3. Infuso calmante e metabolico serale
Composizione (per dose singola):
Foglie di Banaba: 1 g
Foglie di Camellia sinensis decaffeinato: 1–1,5 g
Foglie di Salvia officinalis: 0,5 g
Modalità di preparazione: versare acqua bollente su erbe miscelate, lasciare in infusione 8–10 minuti, filtrare e bere.
Posologia sicura: 1 tazza serale, utile per chi desidera un effetto metabolico lieve associato a un infuso non stimolante. L’uso di tè decaffeinato limita l’effetto stimolante.
4. Formulazione fitoterapica tisana con piante antiossidanti
Composizione (per dose singola):
Banaba (foglie): 1,5–2 g
Foglie di Camellia sinensis (tè verde standardizzato): 1 g
Petali di Hibiscus sabdariffa: 1 g
Modalità di preparazione: infusione in acqua bollente 200–250 mL per 8–10 minuti, filtrare.
Posologia sicura: 1 tazza al giorno, preferibilmente al mattino. Questa combinazione integra proprietà antiossidanti di tè verde e hibiscus con Banaba per un effetto metabolico più ampio.
Note di sicurezza e corretto utilizzo
Uso interno moderato: le tisane di Banaba sono tradizionalmente usate come bevanda quotidiana, ma non devono essere assunte in grandi quantità (più di 1–2 tazze al giorno) senza controllo clinico, soprattutto in persone con diabete in terapia farmacologica.
Monitoraggio glicemico: chi usa farmaci ipoglicemizzanti deve monitorare regolarmente la glicemia e consultare un medico prima di associare qualsiasi tisana o integratore con azione metabolica.
Caffeina: nelle formulazioni che includono Camellia sinensis, l’uso di tè decaffeinato è preferibile per gruppi sensibili alla caffeina o che assumono la tisana la sera.
Interazioni: evitare combinazioni con integratori ad alto dosaggio di cromo o berberina senza supervisione clinica, per non aumentare il rischio di ipoglicemia.
Bibliografia
Stohs Sidney J., Miller Howard, Kaats Gilbert R., *A review of the efficacy and safety of Banaba (Lagerstroemia speciosa L.) and corosolic acid*, Phytotherapy Research.
Klein Guy, Kim Jaekyung, Himmeldirk Klaus, *Antidiabetes and Anti-obesity Activity of Lagerstroemia speciosa*, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine.
Yue Ziwei, Xu Yan, Cai Ming et al., *Floral Elegance Meets Medicinal Marvels: Traditional Uses, Phytochemistry, and Pharmacology of the Genus Lagerstroemia*, Plants.
Saumya S. M., Basha P. Mahaboob, *Antioxidant effect of Lagerstroemia speciosa Pers. leaf extract*, Indian Journal of Experimental Biology.
Anonimo, *Management of Diabetes and Its Complications with Banaba (Lagerstroemia speciosa L.) and Corosolic Acid*, Journal of Herbal Pharmacotherapy.
Williamson E. M., *Synergy and Antagonism in Phytomedicine*, Phytomedicine.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Non è generalmente disponibile un miele monoflorale certificato di Lagerstroemia speciosa; il prodotto è quindi prevalentemente poliflorale, con una quota variabile di nettare di banaba quando la fioritura coincide con periodi di scarsità di altre fonti.
Le caratteristiche organolettiche attribuibili a un miele con presenza significativa di banaba sono le seguenti:
Colore: da ambra chiaro ad ambra medio, talvolta con riflessi dorati.
Profumo: floreale delicato, con note dolci e leggermente vegetali; non invadente.
Sapore: dolce equilibrato, morbido, con possibili sfumature floreali e una lieve nota tannica di fondo; assenza di amarezze marcate.
Cristallizzazione: tendenzialmente lenta o media, dipendente dalla matrice poliflorale e dal rapporto glucosio/fruttosio del raccolto complessivo.
Lagerstroemia speciosa (L.) Pers., nota comunemente come banaba, è una pianta che unisce valore ornamentale, fitoterapico e culturale, con numerose annotazioni storiche e curiosità di rilievo.
Origine del nome e classificazione
Il genere Lagerstroemia è dedicato al mercante e naturalista svedese Magnus von Lagerström, attivo nel XVIII secolo e promotore dello scambio botanico con l’Asia. L’epiteto specifico speciosa significa “appariscente” o “magnifica”, in riferimento alla fioritura abbondante e vistosa.
Ruolo culturale nel Sud-Est asiatico
Nelle Filippine la banaba è considerata una pianta simbolo della medicina tradizionale ed è comunemente coltivata lungo strade, villaggi e luoghi pubblici. Le foglie sono state storicamente utilizzate come bevanda quotidiana, tanto da essere considerate più un alimento funzionale che un rimedio occasionale.
Le foglie di Banaba e altre parti sono ampiamente utilizzati dalle Filippine, Taiwan e Giappone per preparare un tè che viene consumato per combattere problemi renali, come ad esempio i calcoli e come depurativo dei reni.
Introduzione nella fitoterapia moderna
La banaba è entrata nel panorama fitoterapico internazionale relativamente tardi, soprattutto a partire dalla seconda metà del Novecento, quando estratti delle foglie hanno iniziato a essere studiati per l’impiego metabolico. In precedenza, il suo utilizzo era prevalentemente locale e trasmesso oralmente.
La Banaba è una delle dieci piante approvate dal Dipartimento della Salute filippino (DOH) attraverso il suo "Programma Salute tradizionale" come medicinale clinicamente testato nel trattamento di vari disturbi. La Banaba ha una lunga storia di folcloristiche applicazioni popolari che includono controllo della pressione sanguigna, disfunzioni urinarie (anuria), controllo dei livelli di colesterolo, trattamento della diarrea, stipsi e come analgesico.
Pianta ornamentale di prestigio
Oltre all’uso tradizionale, Lagerstroemia speciosa è ampiamente coltivata come albero ornamentale tropicale, apprezzato per:
la fioritura prolungata e colorata,
la chioma ampia e ombreggiante,
il tronco liscio e decorativo.
In alcuni Paesi asiatici è piantata nei pressi di templi e edifici pubblici come simbolo di bellezza e ordine.
Legno e usi secondari
Il legno è duro e resistente, tradizionalmente impiegato localmente per piccoli manufatti, utensili o lavori di carpenteria leggera, anche se non rappresenta un legno commerciale di primo piano.
Curiosità etnobotaniche
In alcune aree rurali, l’infuso di foglie di banaba veniva consumato prima dei pasti abbondanti come pratica preventiva tradizionale.
Le foglie più vecchie erano considerate più “forti” rispetto a quelle giovani, un criterio empirico di selezione tramandato nella tradizione.
In passato, la pianta veniva talvolta associata simbolicamente all’idea di equilibrio e moderazione, in linea con il suo uso tradizionale.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Lagerstroemiae folium. Strasbourg: EDQM.
Klein, G., et al. (2007). Antidiabetic activity of Lagerstroemia speciosa. Journal of Ethnopharmacology, 110(2), 241-250.
Liu, F., et al. (2013). Corosolic acid: A promising antidiabetic agent. Phytomedicine, 20(8-9), 787-794.