QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 10/05/2026
MATE Ilex paraguariensis A.St.-Hil.
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Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
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TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
ook
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteridae
Ordine Aquifoliales
Famiglia Aquifoliaceae
Genere Ilex
Specie Ilex paraguariensis
Ilex Bonplandiana Münter, Ilex Congonhas Liais, Ilex Curitibensis Miers, Ilex Curitibensis Var. Gardneriana Miers, Ilex Domestica Reiss, Ilex Domestica Var. Glabra Reissek, Ilex Mate A.St.-Hil., Ilex Paraguariensis F. Confusa Loes., Ilex Paraguariensis F. Dasyprionata Loes., Ilex Paraguariensis F. Domestica (Reissek) Loes., Ilex Paraguariensis F. Glabra Loes., Ilex Paraguariensis F. Latifolia (Reissek) Chodat, Ilex Paraguariensis F. Microphylla Reissek, Ilex Paraguariensis F. Parvifolia Chodat, Ilex Paraguariensis F. Sorbilis (Reissek) Loes., Ilex Paraguariensis Var. Acutifolia Mart., Ilex Paraguariensis Var. Angustifolia Reissek, Ilex Paraguariensis Var. Dentata Miers, Ilex Paraguariensis Var. Euneura Loes., Ilex Paraguariensis Var. Genuina Loes., Ilex Paraguariensis Var. Guaranina Loes., Ilex Paraguariensis Var. Latifolia Reissek, Ilex Paraguariensis Var. Ulei Loes., Ilex Paraguariensis Var. Usitata Miers, Ilex Paraguayensis A.St.-Hil., Ilex Paraguayensis Hook., Ilex Paraguayensis Var. Dentata Miers, Ilex Paraguayensis Var. Idonea Miers, Ilex Paraguayensis Var. Usitata Miers, Ilex Sorbilis Reissek, Ilex Theaezans Bonpl., Ilex Theaezans Bonpl. Ex Miers
ALBERO SEMPREVERDE CHE RAGGIUNGE I 7-15 METRI DI ALTEZZA, CON UNA CHIOMA DENSA E UN TRONCO CILINDRICO CON CORTECCIA GRIGIO-BIANCASTRA. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI, CORIACEE, DI FORMA OVATO-LANCEOLATA O ELLITTICA, CON MARGINE SEGHETTATO, APICE OTTUSO O ACUTO E BASE CUNEATA, DI COLORE VERDE SCURO BRILLANTE SULLA PAGINA SUPERIORE E PIÙ CHIARO SU QUELLA INFERIORE. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI O VERDASTRI, TETRAMERI, UNISESSUALI E DIOICI, RIUNITI IN INFIORESCENZE ASCELLARI A GRAPPOLO O A CIAZIO. IL FRUTTO È UNA PICCOLA DRUPA GLOBOSA O OVOIDE, DI COLORE ROSSO-VIOLACEO A MATURAZIONE, CONTENENTE DA UNO A QUATTRO SEMI.
AUTUNNO-INVERNO (OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO), CON PICCHI TRA NOVEMBRE E GENNAIO NELLE REGIONI SUBTROPICALI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____VERDE CHIARO ____VERDE OLIVA
Originaria delle regioni subtropicali del Sud America, in particolare Argentina nordorientale, Brasile meridionale, Paraguay orientale e Uruguay. Cresce spontaneamente nelle foreste umide, preferibilmente vicino a corsi d'acqua e nelle depressioni ai piedi delle colline, in condizioni subtropicali. Si adatta bene sia in pieno sole che in ombra parziale. Predilige un clima caldo e umido d'estate e freddo e secco d'inverno. Si trova ad altitudini fino a 1500 metri, con una temperatura media annua tra 17 e 26°C e precipitazioni ben distribuite di almeno 1200 mm annui. Cresce meglio su suoli leggermente acidi, di medio impasto, tollerando un pH tra 5.8 e 8, ma non su terreni ricchi di calcare o soggetti a ristagno idrico.
Maria Ines Heck, Erva-Mate Current Advances and Challenges in Research and Production, 2021
Nair de Oliveira Alves, Chemical Composition and Biological Activities of Ilex paraguariensis A Review, 2020
Eder João Lenzi, Bioactive Compounds and Health Benefits of Yerba Mate, 2022
Juliana Bracesco, Recent Advances on Ilex paraguariensis Research Minireview, 2011
Eliana Boaventura Madruga, Phenolic Compounds and Methylxanthines in Mate Tea Processing and Biological Activity, 2019
Alvaro de Morais, Matesaponins from Ilex paraguariensis Chemical Characterization and Biological Properties, 2018
Maria Elena Filip, Antioxidant Activity and Phenolic Profile of Ilex paraguariensis Extracts, 2001
European Food Safety Authority, Scientific Opinion on the Safety of Caffeine, 2015
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Various Editions
Kerry Bone, Simon Mills, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Ai dosaggi fitoterapici e alimentari usuali la tossicità documentata è generalmente bassa. Gli effetti indesiderati osservati derivano prevalentemente dal contenuto in metilxantine e comprendono insonnia, nervosismo, tachicardia lieve, irritazione gastrica e aumento della pressione arteriosa in soggetti sensibili. Esistono dati epidemiologici associanti il consumo cronico molto elevato e ad alte temperature di bevande a base di mate a un aumentato rischio di neoplasie delle alte vie aerodigestive, ma tale rischio è correlato soprattutto alle modalità di consumo, alla temperatura e a contaminanti da processo piuttosto che alla tossicità intrinseca della specie usata correttamente.
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: Sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche e meta-analisi su Ilex paraguariensis A.St.-Hil. relativi soprattutto agli effetti sul metabolismo energetico, sul controllo ponderale, sul profilo lipidico, sullo stress ossidativo e sulla vigilanza neurocognitiva. Le evidenze cliniche risultano tuttavia dipendenti dal tipo di estratto, dal contenuto in caffeina e polifenoli e dalla preparazione utilizzata, ma la presenza di dati clinici diretti sulla specie consente una classificazione confermata da evidenze scientifiche.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Sono disponibili studi clinici controllati e revisioni sistematiche che documentano un’attività ipolipidemizzante con riduzione di colesterolo LDL e miglioramento del profilo lipidico in soggetti dislipidemici. Le evidenze riguardano soprattutto estratti acquosi e preparazioni tradizionali standardizzate assunte per periodi di alcune settimane.
Sono documentati effetti antiossidanti con riduzione di biomarcatori dello stress ossidativo e della perossidazione lipidica in studi clinici e osservazionali. L’attività è attribuita principalmente ai polifenoli e alle xantine presenti nella specie.
Esistono evidenze cliniche moderate relative all’attività ipoglicemizzante e alla modulazione glicemica in soggetti con sindrome metabolica o alterazioni del metabolismo glucidico. I risultati risultano tuttavia eterogenei e dipendenti dal tipo di estratto e dal protocollo utilizzato.
Sono riportati effetti termogenici e di supporto al controllo del peso corporeo in studi clinici su formulazioni contenenti Ilex paraguariensis A.St.-Hil., spesso in associazione con altre sostanze vegetali. L’attribuzione dell’effetto esclusivamente alla specie risulta pertanto parzialmente limitata.
Sono documentati effetti stimolanti cognitivi e di riduzione della fatica mentale correlati al contenuto naturale di caffeina e metilxantine, con conferma clinica su attenzione, vigilanza e performance cognitive acute.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Sono disponibili studi in vitro e in vivo animale che supportano attività antinfiammatorie mediante modulazione di mediatori proinfiammatori e stress ossidativo. Le evidenze cliniche dirette rimangono ancora limitate.
Sono stati osservati effetti vasodilatatori e cardiometabolici in modelli sperimentali animali e cellulari, inclusa modulazione endoteliale e miglioramento della funzione vascolare.
Studi sperimentali suggeriscono un’attività epatoprotettiva e antisteatosica in modelli animali di steatosi epatica e danno ossidativo epatico; le evidenze cliniche umane risultano insufficienti.
Sono documentate attività antimicrobiche e antifungine in vitro contro differenti ceppi batterici e fungini, ma senza conferma clinica sufficiente per applicazioni terapeutiche dirette.
Alcuni studi sperimentali indicano potenziale attività immunomodulante e modulazione citochinica; le evidenze rimangono preliminari e non consentono conclusioni cliniche definitive.
Esistono evidenze sperimentali di attività antiobesità e modulazione del metabolismo lipidico tramite riduzione dell’adipogenesi e della lipogenesi in modelli animali e cellulari.
Uso storico e nella tradizione
L’uso tradizionale sudamericano documenta l’impiego della specie come bevanda tonica e stimolante per contrastare fatica fisica e mentale.
La medicina popolare tradizionale riporta utilizzi digestivi, diuretici e coadiuvanti nel controllo dell’appetito e del peso corporeo.
Sono documentati usi etnobotanici come supporto nelle affezioni reumatiche, nelle cefalee e negli stati febbrili, senza conferma clinica adeguata.
In diversi contesti tradizionali la specie è stata utilizzata come bevanda sociale rituale e come coadiuvante della resistenza fisica durante attività prolungate.
Heck Claudia I, De Mejia Elvira Gonzalez, Yerba Mate Tea (Ilex paraguariensis): A Comprehensive Review on Chemistry, Health Implications, and Technological Considerations, Journal of Food Science, 2007
Bracesco Nestor, Sanchez Adrian G, Contreras Veronica, Menini Teresa, Gugliucci Alejandro, Recent Advances on Ilex paraguariensis Research: Minireview, Journal of Ethnopharmacology, 2011
de Morais Erica C, Stefanuto Adriana, Klein Gustavo A, Boaventura Bruno C B, de Andrade Fernanda, Wazlawik Eliane, Di Pietro Patricia F, Maraschin Marcelo, da Silva Edson L, Consumption of Yerba Mate Improves Serum Lipid Parameters in Healthy Dyslipidemic Subjects and Provides an Additional LDL-Cholesterol Reduction in Individuals on Statin Therapy, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2009
Gugliucci Alejandro, Antioxidant Effects of Ilex paraguariensis: Induction of Decreased Oxidability of Human LDL in Vivo, Biochemical and Biophysical Research Communications, 1996
Arcari Daniela P, Bartchewsky Wagner Jr, dos Santos Tania W, Oliveira Karen A, DeOliveira Claudia C, Gotardo Erica M, Pedrazzoli Junior José, Gambero Alexandre, Ferraz Luiz F C, Carvalho Patrícia O, Ribeiro Maria L, Antiobesity Effects of Yerba Maté Extract in High-Fat Diet-Induced Obese Mice, Obesity, 2009
Bastos Diogo H M, de Oliveira Débora M, Matsumoto Renata L T, Carvalho Patricia O, Ribeiro Maria L, Yerba Mate: Pharmacological Properties, Research and Biotechnology, Medicinal and Aromatic Plant Science and Biotechnology, 2007
Pang Ji Young, Choi Yoon Kyung, Park Taehoon, Ilex paraguariensis Extract Ameliorates Obesity Induced by High-Fat Diet: Potential Role of AMP-Activated Protein Kinase in the Liver, Archives of Biochemistry and Biophysics, 2008
Filip Rosana, Lotito Silvina B, Ferraro Graciela, Fraga Cesar G, Antioxidant Activity of Ilex paraguariensis and Related Species, Nutrition Research, 2000
Vieira Marcela A, Maraschin Marcelo, Pagliosa Caroline M, Podestá Rodrigo, de Simas Kátia N, Rockenbach Isabela I, Amboni Rosângela D M C, Amante Edna R, Phenolic Acids and Methylxanthines Composition and Antioxidant Properties of Mate Tea, Journal of Food Science, 2010
Kennedy David O, Haskell Crystal F, Wesnes Keith A, Scholey Andrew B, Improved Cognitive Performance and Mental Fatigue Following a Multi-Vitamin and Mineral Supplement with Added Guaraná, Appetite, 2004
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
IL CONSUMO CRONICO DI BEVANDE A BASE DI MATE AD ALTE TEMPERATURE È ASSOCIATO IN STUDI EPIDEMIOLOGICI OSSERVAZIONALI A UN AUMENTO DEL RISCHIO DI NEOPLASIE DELLE ALTE VIE AERODIGESTIVE, IN PARTICOLARE ESOFAGEE E ORO-FARINGEE. L’ASSOCIAZIONE APPARE CORRELATA SOPRATTUTTO ALLA TEMPERATURA DI ASSUNZIONE E ALLA POSSIBILE PRESENZA DI IDROCARBURI POLICICLICI AROMATICI DERIVANTI DALL’ESSICCAZIONE TRADIZIONALE.
PREPARAZIONI CONCENTRATE O AD ELEVATO CONTENUTO DI CAFFEINA POSSONO INDURRE INSONNIA, AGITAZIONE, TREMORI, TACHICARDIA, PALPITAZIONI E INCREMENTO PRESSORIO IN SOGGETTI SENSIBILI; L’EVIDENZA DERIVA DA STUDI CLINICI E FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE E SUL CONTENUTO METILXANTINICO.
È DOCUMENTATA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI INTERAZIONE CON STIMOLANTI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE, SIMPATICOMIMETICI E ALTRE FONTI DI CAFFEINA, CON POSSIBILE INCREMENTO DEGLI EFFETTI CARDIOVASCOLARI E NEUROECCITATORI.
L’ASSUNZIONE CONCOMITANTE CON FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP1A2 RICHIEDE CAUTELA, POICHÉ STUDI FARMACOCINETICI E FARMACOLOGICI SULLE METILXANTINE PRESENTI NELLA SPECIE INDICANO POTENZIALI VARIAZIONI DEL METABOLISMO EPATICO.
IN SOGGETTI CON GASTRITE, REFLUSSO GASTROESOFAGEO O ULCERA PEPTICA LE PREPARAZIONI CONCENTRATE POSSONO AGGRAVARE LA SINTOMATOLOGIA IRRITATIVA GASTRICA; L’EVIDENZA DERIVA DA OSSERVAZIONI CLINICHE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA CORRELATA ALLA CAFFEINA E AI COMPOSTI FENOLICI.
LE EVIDENZE RELATIVE AGLI EFFETTI IMMUNOMODULANTI, IPOLIPIDEMIZZANTI E IPOGLICEMIZZANTI RISULTANO VARIABILI TRA DIFFERENTI ESTRATTI E PREPARAZIONI COMMERCIALI; PERTANTO NON È POSSIBILE GENERALIZZARE I RISULTATI A TUTTE LE FORMULAZIONI FITOTERAPICHE DELLA SPECIE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
L’USO DI PREPARAZIONI A BASE DI ILEX PARAGUARIENSIS A.ST.-HIL. È CONTROINDICATO IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA CAFFEINA O ALLE METILXANTINE, SULLA BASE DI EVIDENZE FARMACOLOGICHE DIRETTE CORRELATE AL CONTENUTO NATURALE DELLA SPECIE.
L’ASSUNZIONE ELEVATA O CONCENTRATA È CONTROINDICATA IN SOGGETTI CON TACHIARITMIE, CARDIOPATIE IPERECCITABILI O IPERTENSIONE NON CONTROLLATA, IN RELAZIONE AGLI EFFETTI SIMPATICOMIMETICI E CARDIOSTIMOLANTI DELLE METILXANTINE DOCUMENTATI IN STUDI CLINICI E FARMACOLOGICI SULLA SPECIE.
L’IMPIEGO AD ALTE DOSI DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO È CONTROINDICATO PER L’ESPOSIZIONE SIGNIFICATIVA A CAFFEINA DOCUMENTATA DA DATI CLINICI E TOSSICOLOGICI UMANI RELATIVI AL CONSUMO DI MATE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
AMFETAMINE
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
ANTIDEPRESSIVI I-MAO
ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
ASPIRINA
CAFFEINA
CHEMIOTERAPICI
CONTRACCETTIVI ORALI
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP1A2
LITIO (A FORTE INTEGRAZIONE)
ORMONI TIROIDEI
SIMPATICOMIMETICI
STIMOLANTI DEL SNC
TEOFILLINA
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco nebulizzato e titolato di foglie di Ilex paraguariensis A.St.-Hil. standardizzato in caffeina totale tra il 2% e il 6% e polifenoli totali tra il 10% e il 20%. Utilizzato come supporto metabolico, tonico centrale e coadiuvante nel controllo del peso corporeo. Le posologie comunemente documentate negli studi clinici e negli integratori commerciali corrispondono a 500-3000 mg/die di estratto secco suddivisi in 1-3 somministrazioni, evitando l’assunzione serale.
Estratto idroalcolico fluido di foglie di Ilex paraguariensis con rapporto droga/estratto generalmente compreso tra 1:1 e 1:2 e tenore standardizzato in metilxantine. Utilizzato in preparazioni toniche, digestive e drenanti. La posologia tradizionale documentata varia da 1 a 4 mL fino a tre volte al giorno diluiti in acqua.
Estratto secco standardizzato in acidi clorogenici con contenuto generalmente compreso tra il 5% e il 15%. Impiegato soprattutto nei protocolli nutraceutici rivolti a sindrome metabolica, stress ossidativo e modulazione glicemica. I dosaggi maggiormente utilizzati negli studi clinici oscillano tra 250 e 1000 mg/die.
Estratto purificato ad alta concentrazione polifenolica con standardizzazione combinata in acido clorogenico e caffeina. Utilizzato come coadiuvante nei programmi di gestione del peso corporeo e supporto energetico. Le formulazioni commerciali impiegano frequentemente estratti con almeno 8-10% di acidi clorogenici e 3-6% di caffeina totale.
Capsule o compresse contenenti polvere micronizzata di foglie essiccate di Ilex paraguariensis. Preparazioni utilizzate principalmente come tonico nervino e metabolico con dosaggi generalmente compresi tra 1 e 6 g/die di droga polverizzata equivalenti.
Estratto glicolico destinato a formulazioni dermocosmetiche con attività antiossidante e tonificante cutanea. Standardizzato in polifenoli e metilxantine, viene impiegato in gel, creme e lozioni ad uso topico per formulazioni cosmetiche antiaging e liporiducenti.
Tintura madre omeopatica di Ilex paraguariensis ottenuta da foglie fresche o essiccate secondo farmacopee omeopatiche. Le diluizioni più comunemente reperibili sono dalla TM alla 30CH, impiegate nella pratica omeopatica tradizionale per astenia, cefalea funzionale e disturbi digestivi senza validazione clinica specifica secondo criteri evidence based.
Preparazioni combinate nutraceutiche con Ilex paraguariensis associato a Camellia sinensis, Paullinia cupana, Garcinia cambogia o Citrus aurantium. Le formulazioni standardizzate vengono utilizzate prevalentemente come coadiuvanti metabolici e termogenici con contenuti complessivi di caffeina generalmente mantenuti entro 100-400 mg/die per ridurre il rischio di effetti avversi cardiovascolari e neurostimolanti.
Cecilia I. Heck, Elvira G. de Mejia, Yerba Mate Tea (Ilex paraguariensis): A Comprehensive Review on Chemistry, Health Implications, and Technological Considerations, 2007
Elvira G. de Mejia, Cecilia I. Heck, Yerba Mate Tea: Chemistry and Biological Activity, 2007
Monica Gorzalczany, Choleretic Effect and Intestinal Activity of Ilex paraguariensis Extracts, 2001
Maria Ines Bastos Carrau, Anti-Obesity Effects of Yerba Mate Extracts and Their Standardization, 2019
N. Bracesco, Recent Advances on Ilex paraguariensis Research: Minireview, 2011
C. Klein, Clinical Evidence for Use of Yerba Mate in Weight Management and Metabolic Disorders, 2013
European Food Safety Authority, Scientific Opinion on the Safety of Caffeine, 2015
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 4, 2009
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso tradizionale di mate per supporto metabolico e vigilanza mentale ottenuto con 3-5 g di foglie essiccate di Ilex paraguariensis A.St.-Hil. in 200-250 mL di acqua a 70-80 °C per 5-10 minuti. L’impiego di acqua non bollente riduce l’estrazione di composti indesiderati e limita l’irritazione termica associata al consumo cronico di bevande molto calde. Assunzione fino a 2-3 volte al giorno evitando le ore serali in soggetti sensibili alla caffeina. Evidenze cliniche e osservazionali supportano effetti su attenzione, termogenesi, ossidazione lipidica e parametri metabolici.
Infuso sinergico ad azione metabolica e digestiva con 3 g di Ilex paraguariensis, 1,5 g di Camellia sinensis foglie verdi e 1 g di Foeniculum vulgare frutti contusi in 300 mL di acqua a 75-80 °C per 8 minuti. Preparazione utilizzata come coadiuvante nel controllo dell’appetito, nella digestione lenta e nella gestione del peso corporeo. La combinazione è supportata da dati farmacologici su polifenoli, metilxantine e composti aromatici digestivi.
Infuso drenante e moderatamente diuretico con 3 g di Ilex paraguariensis, 2 g di Betula pendula foglie e 1 g di Taraxacum officinale radice in 250 mL di acqua calda per 10 minuti. Utilizzato tradizionalmente per supporto renale funzionale e ritenzione idrica lieve. L’associazione deve essere evitata in caso di terapia diuretica intensa o ipertensione non controllata.
Formulazione tonica con 2 g di Ilex paraguariensis, 1 g di Panax ginseng radice e 1 g di Zingiber officinale rizoma in 250 mL di acqua a 80 °C per 7 minuti. Preparazione destinata a stanchezza mentale e fisica lieve con effetto stimolante centrale moderato. L’associazione può aumentare nervosismo, tachicardia o insonnia in soggetti sensibili.
Tereré tradizionale sudamericano preparato con 5-8 g di Ilex paraguariensis in acqua fredda o fresca con eventuale aggiunta di Mentha × piperita o scorze di Citrus limon. L’estrazione a freddo riduce l’amaro e produce una bevanda stimolante più moderata sul piano gastrico e termico rispetto all’infusione calda tradizionale.
Decotto leggero ad uso digestivo con 4 g di Ilex paraguariensis e 1 g di Glycyrrhiza glabra in 300 mL di acqua mantenuta a lieve ebollizione per 5 minuti e successiva infusione di 10 minuti. Utilizzato nella fitoterapia tradizionale sudamericana come bevanda stomachica e tonica. L’uso prolungato va evitato nei soggetti ipertesi per la presenza di liquirizia.
Miscela erboristica per supporto lipidico e antiossidante con 3 g di Ilex paraguariensis, 2 g di Hibiscus sabdariffa calici e 1 g di Cynara scolymus foglie in 300 mL di acqua a 80 °C per 10 minuti. Studi clinici e sperimentali sui singoli componenti suggeriscono attività complementari sul metabolismo lipidico e sullo stress ossidativo.
Cecilia I. Heck, Elvira G. de Mejia, Yerba Mate Tea (Ilex paraguariensis): A Comprehensive Review on Chemistry, Health Implications, and Technological Considerations, 2007
P. Kaltbach, Mate (Ilex paraguariensis) Tea Preparations, 2022
María Cassotta, Yerba Mate (Ilex paraguariensis) and Rheumatoid Arthritis, 2025
Elvira G. de Mejia, Cecilia I. Heck, Yerba Mate Tea: Chemistry and Biological Activity, 2007
Edwin N. Frankel, Antioxidants in Yerba Mate and Related Herbal Beverages, 2009
Ana P. Filip, Gabriela A. Ferraro, Researching on New Species of “Mate”: Ilex paraguariensis and the Bioactive Properties, 2003
Monica Gorzalczany, Choleretic Effect and Intestinal Activity of Ilex paraguariensis Extracts, 2001
María Eugenia Bastos, Chemical Composition and Antioxidant Activity of Yerba Mate, 2007
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
LA CAFFEINA
È presente in varie piante:
Caffè macinato fino a 3,2 %,
Tè foglie 0,3~0,9 %, Mate foglie 0,7~2 %,
Guaranà semi 2,5~7 %, Cola semi 1,5~5 %,
Cacao semi 0,1~0,4 %
ed ha i seguenti effetti biologici:
- eccitazione del SNC e apparato neuromuscolare
- stimolo adrenergico dell´apparato cardiovascolare
- effetto diuretico
- effetto lipolitico. Alte dosi producono tremore, insonnia, tachicardia e ipertensione.
Per sfruttare al meglio gli effetti tonici e stimolanti per le prestazioni fisiche e su soggetto convalescenti o disappetenti è opportuno non superare la dose di 200-300 mg al giorno di caffeina.
Ilex paraguariensis A.St.-Hil. è tradizionalmente conosciuta come yerba mate ed è originaria delle regioni subtropicali del Sud America, in particolare Paraguay, Argentina meridionale, Brasile meridionale e Uruguay. Il termine “mate” deriva dal vocabolo quechua mati, che indicava il recipiente ricavato da una zucca essiccata utilizzato per bere l’infuso.
L’uso rituale e sociale della pianta era già consolidato presso le popolazioni Guaraní molto prima dell’arrivo degli europei. I Guaraní consideravano il mate una pianta sacra e medicinale associata a resistenza fisica, lucidità mentale e valore spirituale.
Nel periodo coloniale i missionari gesuiti svilupparono tecniche di coltivazione controllata della specie, contribuendo alla sua diffusione commerciale. Per questo motivo il mate venne storicamente chiamato anche “tè dei Gesuiti”.
La germinazione dei semi di Ilex paraguariensis è biologicamente complessa e in natura risulta favorita dal passaggio attraverso il tratto digestivo degli uccelli frugivori, che contribuiscono alla degradazione meccanica del tegumento seminale.
La preparazione tradizionale del mate prevede l’utilizzo della calabaza, recipiente ottenuto da Lagenaria siceraria, e della bombilla, cannuccia metallica filtrante che permette di bere l’infusione senza ingerire le foglie.
In diverse culture sudamericane condividere il mate rappresenta un gesto sociale e comunitario di fiducia, amicizia e ospitalità. Il recipiente viene tradizionalmente passato tra i partecipanti secondo un ordine preciso.
La bevanda può essere preparata sia calda sia fredda. La versione fredda, chiamata tereré, è particolarmente diffusa in Paraguay e nelle aree climaticamente più calde.
Ilex paraguariensis contiene naturalmente caffeina, teobromina e tracce di teofillina. Storicamente il suo effetto stimolante veniva considerato più graduale e prolungato rispetto al caffè, probabilmente per l’interazione con polifenoli e saponine presenti nel fitocomplesso.
Il consumo cronico di mate molto caldo è stato studiato epidemiologicamente in relazione ad un aumento del rischio di neoplasie esofagee nelle popolazioni sudamericane. Le evidenze indicano che il principale fattore di rischio sembra essere la temperatura elevata della bevanda più che la pianta in sé.
Nel Novecento il mate è divenuto oggetto di interesse nutraceutico internazionale per i suoi effetti sul metabolismo energetico, sull’ossidazione lipidica e sul contenuto di composti antiossidanti fenolici.
In Brasile alcune preparazioni tradizionali di mate tostato vengono utilizzate come sostituto del caffè o come ingrediente aromatizzante in dolci, liquori e bevande fermentate regionali.