QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento 11/05/2026
PEPE Piper nigrum L.
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Autore: erbeofficinali.org
Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
Autore: A.Tucci
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Autore: Ragesoss
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Magnoliidae
Ordine Piperales
Famiglia Piperaceae
Genere Piper
Specie Piper nigrum
LIANA SEMPREVERDE CON FUSTI RAMIFICATI E NODOSI CHE SI ARRAMPICANO TRAMITE RADICI AVVENTIZIE FINO A 10 METRI DI ALTEZZA. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI, OVATE O ELLITTICHE, LUNGHE 5-10 CM, CORIACEE, DI COLORE VERDE SCURO, CON MARGINE INTERO E APICE ACUTO, PORTATE SU BREVI PICCIOLI. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCASTRI O VERDASTRI, UNISESSUALI O ERMAFRODITI, RIUNITI IN SPIGHE PENDULE LUNGHE 4-12 CM CHE SI SVILUPPANO ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. LE PIANTE SONO GENERALMENTE DIOICHE O MONOICHE. I FIORI MASCHILI HANNO 2-10 STAMI. I FIORI FEMMINILI HANNO UN OVARIO SUPERO CON 2-5 STIMMI. IL FRUTTO È UNA DRUPA GLOBOSA, PICCOLA (3-5 MM DI DIAMETRO), DI COLORE VERDE CHE DIVENTA ROSSO A MATURAZIONE E POI NERO UNA VOLTA ESSICCATO, CONTENENTE UN SINGOLO SEME. LE DRUPE SONO FITTAMENTE DISPOSTE LUNGO LA SPIGA. LA FIORITURA AVVIENE DURANTE LA STAGIONE DELLE PIOGGE E I FRUTTI MATURANO NELLA STAGIONE SECCA SUCCESSIVA.
TUTTO L'ANNO NEI CLIMI TROPICALI, CON PICCHI TRA MARZO E MAGGIO (PRIMAVERA)
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
Originaria delle regioni tropicali umide dell'India sud-occidentale, in particolare della regione del Malabar. Predilige climi caldi e umidi, con temperature elevate e precipitazioni abbondanti e ben distribuite durante tutto l'anno, tipici delle foreste pluviali tropicali. Cresce meglio in terreni ben drenati, ricchi di humus e leggermente acidi, spesso arrampicandosi su alberi o supporti verticali in ambienti ombreggiati o parzialmente ombreggiati all'interno della foresta. La sua coltivazione si è diffusa in molte altre regioni tropicali del mondo, come Indonesia, Brasile, Vietnam e Sri Lanka, che offrono condizioni climatiche simili. In Italia non è una specie spontanea e la sua coltivazione è possibile solo in ambienti protetti con condizioni tropicali controllate. Il suo habitat naturale è la foresta pluviale umida tropicale.
RACCOLTA DEI FRUTTI TRA NOVEMBRE E FEBBRAIO (AUTUNNO-INVERNO) PER LE BACCHE MATURE, E TRA LUGLIO E SETTEMBRE (ESTATE) PER QUELLE ACERBE
FRUTTI (PEPE NERO, BIANCO O VERDE), SEMI E OLIO ESSENZIALE ESTRATTI DALLE BACCHE
PUNGENTE, SPEZIATO E LEGNOSO, CON NOTE DI CANFORA E TERPENI (ES. BETA-CARIOFILLENE, LIMONENE)
PICCANTE E LEGGERMENTE AMARO (DOVUTO ALLA PIPERINA), CON RETROGUSTO PERSISTENTE E CALDO
Alcaloidi piperidinici e piperamidi: piperina, chavicina, piperettina, piperanina, piperlonguminina, pipericiclina, pipernonalina, piperoleina A, piperoleina B, piperamide, piperidina, piperettina A, piperettina B, retrofractamide A, guineesina
Oli essenziali e monoterpeni: beta-cariofillene, limonene, alfa-pinene, beta-pinene, sabinene, mircene, alfa-fellandrene, beta-fellandrene, terpinene, gamma-terpinene, para-cimene, linalolo, terpinen-4-olo, alfa-terpineolo, cineolo, borneolo
Sesquiterpeni: beta-bisabolene, alfa-copaene, delta-cadinene, germacrene D, elemene, humulene, nerolidolo, farnesene
Lignani e neolignani: sesamina, diidrocubebina, cubebina, hinokinina
Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, catechina, epicatechina
Acidi fenolici e derivati fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido gallico, acido vanillico, acido cinnamico, acido para-cumarico
Amidi e polisaccaridi: amido, arabinogalattani, cellulosa, emicellulose
Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo
Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico, acido laurico
Proteine e aminoacidi: arginina, leucina, lisina, valina, isoleucina
Vitamine: vitamina C, vitamina E tocoferolo, vitamina A precursori carotenoidi, vitamina K, vitamine del gruppo B
Minerali e oligoelementi: potassio, manganese, ferro, magnesio, calcio, fosforo, zinco, rame, selenio
Carotenoidi: beta-carotene, luteina, zeaxantina
Bibliografia
K Srinivasan, Black Pepper and Its Pungent Principle-Piperine: A Review of Diverse Physiological Effects, 2007
M Shahrajabian, W Sun, Q Cheng, Black Pepper and Its Bioactive Compound Piperine: A Review of Health Benefits and Bioavailability Enhancing Effects, 2021
G M Meghwal, T K Goswami, Piper nigrum and Piperine: An Update, 2013
P Gorgani, M Mohammadi, G D Najafpour, M Nikzad, Piperine-The Bioactive Compound of Black Pepper: From Isolation to Medicinal Formulations, 2017
V Jeena, S Liju, R Kuttan, Antioxidant, Anti-Inflammatory and Antinociceptive Activities of Essential Oil from Black Pepper, 2014
S Butt, M Sultan, M T Butt, J Iqbal, Black Pepper and Health Claims: A Comprehensive Treatise, 2013
R T Parthasarathy, V Chempakam, T J Zachariah, Chemistry of Spices, 2008
P Ravindran, Black Pepper Piper nigrum, 2000
V Peter, Handbook of Herbs and Spices Volume 2, 2012
J Singh, N Khan, M Kaur, Bioactive Compounds in Piper nigrum and Their Pharmacological Significance: A Review, 2022
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Alle dosi alimentari e fitoterapiche comunemente utilizzate Piper nigrum L. presenta generalmente buona tollerabilità documentata da dati clinici e tossicologici. Gli effetti indesiderati più riportati comprendono irritazione gastrointestinale, aumento della secrezione gastrica e possibili interazioni farmacocinetiche dovute all’inibizione di enzimi metabolici e trasportatori intestinali da parte della piperina. Tossicità più rilevanti emergono soprattutto con estratti concentrati o dosaggi elevati di piperina.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Piper nigrum L. possiede evidenze farmacologiche dirette e numerosi studi sperimentali in vitro e in vivo relativi soprattutto a piperina ed estratti standardizzati con attività antinfiammatoria, antiossidante, bioenhancer metabolico e modulatrice dell’assorbimento intestinale. Esistono anche studi clinici e revisioni sistematiche su formulazioni specifiche contenenti piperina in associazione ad altri composti, specialmente curcumina, ma le evidenze cliniche dirette sulla specie come fitoterapico autonomo restano limitate e fortemente dipendenti dal tipo di estratto, dal titolo in piperina e dalla formulazione utilizzata.
Confermate da studi scientifici e clinici
Sono disponibili evidenze cliniche limitate ma riproducibili relative principalmente alla piperina isolata o ad estratti standardizzati di Piper nigrum L. come coadiuvanti metabolici e biodisponibilizzanti. Studi clinici controllati e revisioni sistematiche riportano incremento della biodisponibilità di diversi composti farmacologici e nutraceutici attraverso modulazione della glicoproteina P e di isoenzimi CYP450, soprattutto CYP3A4 e CYP2D6. L’indicazione terapeutica diretta della specie rimane tuttavia subordinata alla formulazione e non può essere generalizzata all’intero fitocomplesso.
Sono presenti studi clinici controllati su preparazioni contenenti Piper nigrum L. o piperina associata ad altre sostanze con effetti su parametri della sindrome metabolica, della termogenesi e del controllo ponderale. I dati mostrano modesti effetti su adiposità, metabolismo lipidico e sensibilità insulinica, ma gli studi sono eterogenei, spesso multifattoriali e non consentono di attribuire con certezza l’effetto esclusivamente alla specie.
Esistono dati clinici preliminari relativi ad attività antinfiammatoria e antiossidante mediante riduzione di biomarcatori infiammatori e dello stress ossidativo in formulazioni standardizzate contenenti piperina. Le evidenze risultano ancora insufficienti per definire indicazioni terapeutiche validate indipendenti.
Non risultano attualmente disponibili evidenze cliniche sufficienti per confermare attività antitumorali, neuroprotettive, immunomodulanti o antimicrobiche come indicazioni terapeutiche validate della specie nell’uomo.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria documentata in modelli animali e cellulari mediante modulazione di NF-kappaB, COX-2, TNF-alfa, IL-1beta e IL-6. Studi in vivo mostrano riduzione dell’edema e della risposta flogistica in modelli sperimentali.
Attività antiossidante dimostrata in vitro e in vivo attraverso riduzione della perossidazione lipidica, incremento di glutatione e modulazione enzimatica antiossidante. La piperina rappresenta il principale composto studiato.
Attività ipoglicemizzante e modulante metabolica documentata in modelli animali di diabete e obesità con miglioramento della sensibilità insulinica, riduzione della glicemia e modulazione del metabolismo lipidico.
Attività ipolipidemizzante osservata in studi animali con riduzione di colesterolo totale, LDL e trigliceridi, soprattutto in associazione a regimi dietetici controllati.
Attività gastroprotettiva e digestiva supportata da studi sperimentali che evidenziano stimolazione delle secrezioni digestive e modulazione della motilità gastrointestinale. L’effetto può risultare irritante a dosaggi elevati.
Attività bioenhancer farmacocinetica ampiamente documentata in vitro, in vivo e in studi farmacologici mediante incremento dell’assorbimento intestinale e della biodisponibilità di farmaci e fitocomposti.
Attività antimicrobica dimostrata in vitro contro differenti ceppi batterici e fungini; mancano conferme cliniche terapeutiche.
Attività neuroprotettiva e neuromodulante riportata in modelli animali di neuroinfiammazione, stress ossidativo e decadimento cognitivo; assenti conferme cliniche sufficienti.
Attività antitumorale e antiproliferativa documentata esclusivamente in vitro e in modelli animali mediante induzione dell’apoptosi, modulazione del ciclo cellulare e interferenza con pathways proliferativi. Non esistono evidenze cliniche sufficienti per uso oncologico.
Attività immunomodulante osservata in modelli sperimentali con modulazione citochinica e della risposta infiammatoria; dati clinici assenti o insufficienti.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale come spezia digestiva e stomachica in sistemi medici ayurvedici, unani e fitoterapia asiatica tradizionale.
Uso etnobotanico come rimedio per dispepsia, meteorismo, atonia digestiva e riduzione dell’appetito.
Uso tradizionale come coadiuvante per raffreddamento, congestione respiratoria e stati catarrali.
Uso storico come stimolante generale, tonico e riscaldante corporeo.
Uso tradizionale come componente di preparazioni polierbali ayurvediche destinate a migliorare assimilazione e attività di altre droghe vegetali.
Uso etnobotanico in preparazioni topiche irritanti-rubefacenti per dolori muscolari e articolari.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Ahmad N, Fazal H, Abbasi BH, Farooq S, Ali M, Khan MA, Biological Role of Piper nigrum L. (Black Pepper): A Review, Asian Pacific Journal of Tropical Biomedicine, 2012
Butt MS, Pasha I, Sultan MT, Randhawa MA, Saeed F, Ahmed W, Black Pepper and Health Claims: A Comprehensive Treatise, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2013
Srinivasan K, Black Pepper and Its Pungent Principle-Piperine: A Review of Diverse Physiological Effects, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2007
Meghwal M, Goswami TK, Piper nigrum and Piperine: An Update, Phytotherapy Research, 2013
Parmar VS, Jain SC, Bisht KS, Jain R, Taneja P, Jha A, Tyagi OD, Prasad AK, Wengel J, Olsen CE, Boll PM, Phytochemistry of the Genus Piper, Phytochemistry, 1997
Gorgani L, Mohammadi M, Najafpour GD, Nikzad M, Piperine-The Bioactive Compound of Black Pepper: From Isolation to Medicinal Formulations, Comprehensive Reviews in Food Science and Food Safety, 2017
Do MT, Kim HG, Choi JH, Khanal T, Park BH, Tran TP, Hwang YP, Jeong HG, Antiinflammatory Effects of Piperine in Lipopolysaccharide-Activated Macrophages Through the Suppression of NF-kappaB Pathway, International Immunopharmacology, 2013
Atal CK, Dubey RK, Singh J, Biochemical Basis of Enhanced Drug Bioavailability by Piperine: Evidence That Piperine Is a Potent Inhibitor of Drug Metabolism, Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics, 1985
Johri RK, Zutshi U, An Ayurvedic Formulation ‘Trikatu’ and Its Constituents, Journal of Ethnopharmacology, 1992
Shityakov S, Bigdelian E, Hussein AA, Hussain MB, Tripathi YC, Khan MU, Shariati MA, Phytochemical and Pharmacological Attributes of Piperine: A Bioactive Ingredient of Black Pepper, European Journal of Medicinal Chemistry, 2019
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA PIPERINA PUÒ MODIFICARE SIGNIFICATIVAMENTE LA BIODISPONIBILITÀ DI NUMEROSI FARMACI ATTRAVERSO INIBIZIONE DOCUMENTATA SPERIMENTALMENTE DEGLI ISOENZIMI CYP3A4, CYP2D6, CYP2C9 E DELLA GLICOPROTEINA P. EVIDENZE IN VITRO, ANIMALI E CLINICHE INDICANO POSSIBILE INCREMENTO DELLE CONCENTRAZIONI PLASMATICHE DI FARMACI A STRETTO INDICE TERAPEUTICO.
SONO DOCUMENTATE INTERAZIONI FARMACOCINETICHE CON ANTICOAGULANTI, ANTIEPILETTICI, ANTIAGGREGANTI, IMMUNOSOPPRESSORI, ANTIDIABETICI E FARMACI METABOLIZZATI EPATICAMENTE. LE EVIDENZE DERIVANO PRINCIPALMENTE DA STUDI FARMACOCINETICI CLINICI E SPERIMENTALI SU PIPERINA STANDARDIZZATA.
ESTRATTI AD ALTO CONTENUTO DI PIPERINA POSSONO AUMENTARE IRRITAZIONE GASTRICA, PIROSI, NAUSEA E DISCOMFORT GASTROINTESTINALE. EVIDENZE CLINICHE E OSSERVAZIONALI DISPONIBILI SOPRATTUTTO PER INTEGRATORI CONCENTRATI.
L’USO AD ALTE DOSI DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO RICHIEDE CAUTELA PER INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA SU ESTRATTI FITOTERAPICI CONCENTRATI. LE EVIDENZE DISPONIBILI SONO PREVALENTEMENTE SPERIMENTALI E TOSSICOLOGICHE.
L’ASSORBIMENTO POTENZIATO INDOTTO DALLA PIPERINA PUÒ ALTERARE LA FARMACOCINETICA DI PRINCIPI ATTIVI FITOTERAPICI O NUTRACEUTICI ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE. EVIDENZE FARMACOLOGICHE E CLINICHE INDIRETTE DOCUMENTATE SOPRATTUTTO CON CURCUMINA, RESVERATROLO E COENZIMA Q10.
L’APPLICAZIONE DI OLIO ESSENZIALE O ESTRATTI CONCENTRATI PUÒ PROVOCARE IRRITAZIONE CUTANEA O MUCOSALE IN SOGGETTI SENSIBILI. EVIDENZE SPERIMENTALI E DERMATOLOGICHE DISPONIBILI PER PREPARAZIONI CONCENTRATE.
I DATI CLINICI DISPONIBILI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE DI ESTRATTI ALTAMENTE TITOLATI IN PIPERINA RIMANGONO LIMITATI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A PIPER NIGRUM L. O AI SUOI COMPONENTI FITOCHIMICI, INCLUSA LA PIPERINA, CON POSSIBILI MANIFESTAZIONI ALLERGICHE CUTANEE, RESPIRATORIE O GASTROINTESTINALI RIPORTATE IN LETTERATURA CLINICA E OSSERVAZIONALE.
CONTROINDICAZIONE RELATIVA IN SOGGETTI CON GASTRITE EROSIVA, ULCERA PEPTICA ATTIVA O PATOLOGIE GASTROINTESTINALI IPERSECRETIVE, PER LA DOCUMENTATA CAPACITÀ DELLA PIPERINA E DELLE FRAZIONI PUNGENTI DI AUMENTARE LA SECREZIONE GASTRICA E L’IRRITAZIONE MUCOSALE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Polvere micronizzata del frutto essiccato di Piper nigrum L. impiegata come integratore fitoterapico digestivo e bioenhancer. I preparati standardizzati destinati al supporto digestivo e metabolico utilizzano generalmente 250–420 mg al giorno di frutto polverizzato, suddivisi in una o due assunzioni. Nei prodotti nutraceutici la polvere è spesso associata a Curcuma longa L., Boswellia serrata Roxb. ex Colebr. o estratti polifenolici per migliorare la biodisponibilità dei principi attivi.
Estratto secco del frutto titolato in piperina. Gli estratti più utilizzati in fitoterapia e nutraceutica sono standardizzati al 95% di piperina. Le dosi comunemente impiegate nei prodotti commerciali e negli studi clinici variano tra 5 e 15 mg al giorno di piperina totale. Per motivi di sicurezza regolatoria diverse monografie raccomandano di non superare 14 mg/die di piperina isolata. Gli estratti ad alta titolazione vengono impiegati soprattutto come enhancer di biodisponibilità in associazione con curcuminoidi, resveratrolo, coenzima Q10 e fitocomplessi lipofili.
Estratto idroalcolico fluido del frutto impiegato in formulazioni digestive e carminative. Le preparazioni liquide tradizionali utilizzano generalmente rapporti droga/estratto compresi tra 1:1 e 1:3 con gradazioni alcoliche elevate. Le posologie usuali negli adulti corrispondono a 0,3–1 mL fino a tre volte al giorno dopo i pasti, prevalentemente in formulazioni composte. L’uso fitoterapico moderno è limitato dalla presenza di preparazioni standardizzate più controllabili.
Estratto oleoso o oleoresina di pepe nero ricca in piperina e composti aromatici. Utilizzata prevalentemente in formulazioni nutraceutiche lipofile e in preparati gastrostimolanti. I dosaggi dipendono dalla standardizzazione in piperina e dall’impiego combinato con altri estratti. Le oleoresine concentrate vengono usate soprattutto come ingredienti tecnologici e aromatizzanti funzionali.
Estratto supercritico di Piper nigrum L. standardizzato in piperina e piperammidi. Utilizzato in nutraceutica avanzata per ottenere concentrazioni elevate e maggiore stabilità fitochimica. Le formulazioni commerciali impiegano in genere 5–10 mg al giorno di piperina equivalente come coadiuvante dell’assorbimento intestinale di micronutrienti e fitocomplessi.
Preparazioni fitoterapiche combinate contenenti piperina standardizzata e curcuminoidi. Le formulazioni clinicamente più studiate associano 5–10 mg di piperina a 500–1000 mg di curcuminoidi totali per incrementarne la biodisponibilità sistemica. Tali associazioni sono impiegate in ambito antinfiammatorio e metabolico sotto controllo professionale.
Capsule gastroresistenti o compresse a rilascio modificato contenenti estratto di Piper nigrum L. titolato. Utilizzate per limitare l’irritazione gastrica e migliorare la tollerabilità in soggetti sensibili. I dosaggi rimangono generalmente compresi tra 5 e 15 mg/die di piperina.
Preparazioni omeopatiche ottenute dal frutto di Piper nigrum L. disponibili principalmente in diluizioni dalla D3 alla D30 e dalla CH4 alla CH30 sotto forma di granuli, globuli e gocce. L’impiego omeopatico tradizionale riguarda disturbi digestivi, congestivi e irritativi secondo i principi della medicina omeopatica, senza conferme cliniche specifiche di efficacia.
R Ziegenhagen, H Weber, A Langhorst, Safety Aspects of the Use of Isolated Piperine Ingested as a Bolus Dose, 2021
Health Canada, Black Pepper Piper nigrum Monograph, 2026
Mohd Imran, Monalisha Samal, Abdul Qadir, A Critical Review on the Extraction and Pharmacotherapeutic Activity of Piperine, 2022
Sergey Shityakov, Ehsan Bigdelian, Aqeel Hussein, Phytochemical and Pharmacological Attributes of Piperine: A Bioactive Ingredient of Black Pepper, 2019
Zahid A. Damanhouri, A Review on Therapeutic Potential of Piper nigrum L. Black Pepper The King of Spices, 2014
K Srinivasan, Black Pepper and its Pungent Principle Piperine: A Review of Diverse Physiological Effects, 2007
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso digestivo e carminativo con Piper nigrum L. e Zingiber officinale Roscoe. Utilizzare 1 g di frutti leggermente pestati di Piper nigrum L. e 2 g di rizoma essiccato di Zingiber officinale Roscoe in 200 mL di acqua a 90–95 °C per 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno dopo i pasti principali. La combinazione è utilizzata per dispepsia funzionale, meteorismo e rallentato svuotamento gastrico sulla base di dati farmacologici e clinici relativi agli effetti digestivi e procinetici delle due specie.
Tisana termogenica e metabolica con Piper nigrum L., Camellia sinensis (L.) Kuntze e Cinnamomum verum J.Presl. Utilizzare 0,5 g di Piper nigrum L., 2 g di foglie di Camellia sinensis (L.) Kuntze e 1 g di corteccia di Cinnamomum verum J.Presl in 250 mL di acqua calda per 8 minuti. Assumere una volta al giorno al mattino o nel primo pomeriggio. La formulazione è impiegata come coadiuvante metabolico e antiossidante con evidenze sperimentali e cliniche parziali sul controllo del peso corporeo e dello stress ossidativo.
Infuso immunomodulante tradizionale con Piper nigrum L., Curcuma longa L. e Glycyrrhiza glabra L. Utilizzare 0,5 g di Piper nigrum L., 2 g di Curcuma longa L. e 1 g di Glycyrrhiza glabra L. in 250 mL di acqua calda per 10 minuti. Assumere una volta al giorno dopo il pasto. La presenza di Piper nigrum L. incrementa la biodisponibilità dei curcuminoidi. L’uso deve essere prudente in soggetti ipertesi o in terapia farmacologica cronica.
Decotto digestivo con Piper nigrum L., Foeniculum vulgare Mill. e Pimpinella anisum L. Utilizzare 0,5 g di Piper nigrum L., 2 g di semi di Foeniculum vulgare Mill. e 1 g di Pimpinella anisum L. in 250 mL di acqua. Portare a lieve ebollizione per 5 minuti e lasciare riposare altri 10 minuti. Assumere dopo i pasti principali per supporto digestivo e riduzione delle fermentazioni intestinali.
Formulazione erboristica in polvere con Piper nigrum L., Curcuma longa L. e Boswellia serrata Roxb. ex Colebr. Utilizzare 5 mg di piperina standardizzata associati a 500–1000 mg di curcuminoidi e 300–500 mg di estratto di Boswellia serrata Roxb. ex Colebr. standardizzato in acidi boswellici. Impiego come supporto antinfiammatorio articolare e metabolico in formulazioni nutraceutiche moderne con evidenze cliniche principalmente sulle associazioni fitoterapiche.
Infuso stimolante digestivo con Piper nigrum L. e Mentha × piperita L. Utilizzare 0,3–0,5 g di Piper nigrum L. e 2 g di foglie di Mentha × piperita L. in 200 mL di acqua calda per 7–10 minuti. Assumere dopo pasti abbondanti in caso di pesantezza gastrica e digestione lenta.
Preparazione ayurvedica tradizionale tipo trikatu con Piper nigrum L., Piper longum L. e Zingiber officinale Roscoe in parti uguali. La miscela in polvere viene impiegata in quantità complessive di 1–2 g al giorno suddivise in due assunzioni dopo i pasti. Utilizzata tradizionalmente come supporto digestivo e metabolico. L’uso prolungato ad alte dosi può aumentare il rischio di irritazione gastrica.
Tisana balsamica tradizionale con Piper nigrum L., Thymus vulgaris L. e Althaea officinalis L. Utilizzare 0,3 g di Piper nigrum L., 1,5 g di Thymus vulgaris L. e 2 g di Althaea officinalis L. in 250 mL di acqua calda per 10 minuti. Assumere fino a due volte al giorno nelle affezioni catarrali lievi delle vie respiratorie secondo l’uso fitoterapico tradizionale documentato.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
K Srinivasan, Black Pepper and its Pungent Principle Piperine A Review of Diverse Physiological Effects, 2007
Zahid A Damanhouri, A Review on Therapeutic Potential of Piper nigrum L Black Pepper The King of Spices, 2014
Sergey Shityakov, Ehsan Bigdelian, Aqeel Hussein, Phytochemical and Pharmacological Attributes of Piperine A Bioactive Ingredient of Black Pepper, 2019
Monalisha Samal, Mohd Imran, Abdul Qadir, Piperine and Curcumin Combination in Therapeutics and Bioavailability Enhancement A Review, 2022
National Center for Complementary and Integrative Health, Herbs at a Glance Turmeric and Black Pepper Interactions and Safety, 2023
Health Canada, Black Pepper Piper nigrum Monograph, 2026
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI
Ma cos'è un afrodisiaco?...
A questa domanda, secondo una ricerca condotta in Francia nel 1990, la maggior parte degli uomini ha risposto che le sostanze afrodisiache servono ad aumentare la perfomance sessuale, mentre per la maggior parte delle donne servono ad aumentare il desiderio. Qualcuno infine pensa che aumentino il piacere. Anche se differenti, ciò che accomuna queste risposte è la ricerca del plus jouir. La pianta ideale per il suo potere afrodisiaco sarebbe quindi quella in grado di favorire il ciclo dell'amore: desiderio, seduzione e realizzazione del piacere. Il desiderio, ad esempio, è risvegliato in noi attraverso i sensi, e l'olfatto indubbiamente gioca un ruolo molto importante. Molte sostanze, da sempre considerate come afrodisiache, lo sono innanzitutto per il loro odore: pepe, tabacco, vaniglia, ylang-ylang, zenzero, zafferano, vetiver, cannella, geranio.
Fra le piante che sono considerate afrodisiache per eccellenza meritano di essere segnalate: Eleuterococco, Damiana, Ginseng, Catuaba, Suma, Epimedium, Salvia, Rosmarino, Santoreggia, Menta, Guaranà, Tribolo, Zenzero, ecc.
Per l'azione antiastenica, infine, si ricordano: alghe (Fucus, Laminarie), bevande eccitanti (Caffè, Tè, Mate), bevande toniche come la Rosa cherokee, cereali, frutta fresca, frutta secca, verdure (Carota, Cicoria, Crescione, Spinaci) ecc. La fitoterapia pertanto, anche se non in chiave miracolistica, può offrire un valido ausilio, con un miglioramento notevole dei sintomi, soprattutto se inserita in una strategia di trattamento più generale. Le piante da sole infatti non sono in grado di migliorare la sessualità di una coppia che ha occultato la propria seduzione o che, comunque, non riesce più a comunicare: per entrare nel ciclo del piacere, infatti, bisogna poter comunicare".
Ma ora classifichiamo le piante afrodisiache in:
a) afrodisiaci spinali sacrali, quando stimolano il centro parasimpatico sacrale che controlla il meccanismo dell'erezione (Damiana, Ginseng, Yohimbehe, Noce vomica);
b) afrodisiaci riflessogeni genito-urinari, quando agiscono con azione irritante delle vie urinarie e genitali che, per riflesso, esercitano una esaltazione del centro dell'erezione (Echinacea);
c) afrodisiaci encefalici o psicogeni, quando agiscono sui centri nervosi encafalici provocando lo stimolo dell'appetito sessuale (gli eccitanti del sistema nervoso centrale).
Gli anafrodisiaci che, invece, calmano un appetito sessuale troppo intenso ed eccessivo, sintomo anch'esso di squilibrio della sfera sessuale, sono: Salice bianco, Ninfea, Luppolo e Lattuga virosa.
[Tratto da:
[Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
[A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
[Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]
Il pepe nero si ottiene raccogliendo le spighe appena i primi frutti diventano rossi. Nell´essiccamento, i frutti acerbi diventano neri. Il pepe bianco invece, si ottiene raccogliendo i frutti rossi maturi che si fanno fermentare o macerare, dopo qualche giorno si asporta la parte molle e si essiccano al sole. In questo modo il sapore della spezia risulta più delicato. Anche il pepe verde viene prodotto a partire dal frutto acerbo ma è trattato durante il procedimento di essicazione per evitare l'annerimento. Il pepe grigio, solitamente, è una miscela di pepe nero e pepe bianco macinati e ridotti in polvere.
Il Pepe rosa (Schinus) o Falso pepe e il Pepe di Sichuan (Zanthoxylum), provengono da piante di altro genere, il Pepe di Giamaica è ottenuto dalla Pimenta dioica (L.) Merr., il Pepe lungo è dato dalla specie longum di Piper e la forma delle bacche è allungata.
Il Pepe perde aroma e sapore se esposto alla luce e conservato all'aperto. Per l'uso come spezia andrebbe macinato solo al momento del consumo.