QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 19/06/2026
PICHI-PICHI Fabiana imbricata Ruiz. et Pav.
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Autore: erbeofficinali.org
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TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA BUONA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteridae
Ordine Solanales
Famiglia Solanaceae
Sottofamiglia Petunioideae
Tribù Nicotianeae
Genere Fabiana
Specie Fabiana imbricata
ARBUSTO SEMPREVERDE CON FUSTI ERETTI E DENSAMENTE RAMIFICATI, CON RAMI GIOVANI RICOPERTI DI PICCOLE FOGLIE SQUAMIFORMI EMBRICATE, APPRESSATE AL FUSTO, DI COLORE VERDE-GRIGIASTRO. FOGLIE ADULTE RIDOTTE A PICCOLE SQUAME TRIANGOLARI O LANCEOLATE, RESINOSE E AROMATICHE. FIORI ERMAFRODITI, SOLITARI O IN BREVI RACEMI TERMINALI, CON CALICE TUBOLARE DI CINQUE SEPALI E COROLLA TUBOLARE-IMBUTIFORME DI COLORE BIANCO O LILLA CHIARO, CON CINQUE LOBI PATENTI. ANDROCEO CON CINQUE STAMI INCLUSI NEL TUBO COROLLINO. GINECEO CON OVARIO SUPERO BICARPELLARE, STILO FILIFORME E STIGMA CAPITATO. FRUTTO È UNA CAPSULA LOCULICIDA CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI ALATI.
FIORISCE DA FINE PRIMAVERA A INIZIO ESTATE (NOVEMBRE-DICEMBRE NELL'EMISFERO SUD, MAGGIO-GIUGNO IN QUELLO NORD), CON PICCOLI FIORI TUBOLARI BIANCHI O VIOLA PALLIDO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____LILLÀ CHIARO ____ROSA VIOLACEO
Originario delle regioni andine del Cile e dell'Argentina. Il suo habitat tipico comprende le zone aride e semiaride della Patagonia e delle Ande meridionali, dove cresce su pendii rocciosi, terreni ghiaiosi, boscaglie secche e steppe arbustive. Predilige suoli ben drenati, anche poveri e sassosi, e si adatta a climi freddi e ventosi con scarse precipitazioni. Si trova spesso ad altitudini elevate, in ambienti esposti e con forte irraggiamento solare. La sua capacità di resistere a condizioni difficili, come siccità, basse temperature e venti forti, le permette di prosperare in un ambiente altrimenti ostile ad altre specie vegetali. La sua presenza è caratteristica della flora arbustiva delle regioni patagoniche e andine aride.
ESTATE AUSTRALE (DICEMBRE-FEBBRAIO), QUANDO LE FOGLIE E I RAMETTI RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI (ES. SESQUITERPENI)
FOGLIE E RAMETTI GIOVANI, ESSICCATI O FRESCHI, RICCHI DI SESQUITERPENI (ES. DERIVATI DEL CADINANO), FLAVONOIDI E ALCALOIDI. TRADIZIONALMENTE SI PREPARANO DECOTTI O TINTURE
FORTEMENTE AROMATICO, CANFORACEO E BALSAMICO, CON NOTE RESINOSE DOVUTE AI SESQUITERPENI
AMAROGNOLO E LEGGERMENTE PICCANTE, CON RETROGUSTO TANNICO, ATTRIBUITO AI COMPOSTI FENOLICI E AGLI ALCALOIDI
Diterpeni: fabianano, derivati fabiananici, acidi diterpenici correlati
Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico
Flavonoidi: rutina, quercetina, kaempferolo, derivati glicosilati della quercetina, derivati glicosilati del kaempferolo
Cumarine: scopoletina, umbelliferone
Fenoli semplici: derivati fenolici vari
Resine: frazioni resinose terpeniche
Olio essenziale: limonene, alfa-pinene, beta-pinene, mircene, cariofillene
Alcaloidi: tracce di alcaloidi non completamente caratterizzati
Tannini: tannini condensati, tannini fenolici
Saponine: saponine triterpeniche
Bibliografia
Alonso J., Tratado de Fitofármacos y Nutracéuticos, 2007
Roig J. T., Plantas Medicinales Aromáticas o Venenosas de Cuba, 1974
Hoffmann A., Flora Silvestre de Chile Zona Araucana, 1991
Muñoz O., Montes M., Wilkomirsky T., Plantas Medicinales de Uso en Chile Química y Farmacología, 2001
Razmilic I., Schmeda-Hirschmann G., Medicinal Native Flora of Chile, 2005
Silva G. L., Herbacetin Dimethyl Ether and Additional Constituents from Fabiana Species, 1997
Zardini E. M., Etnobotánica de Compuestas y Solanáceas Sudamericanas de Uso Medicinal, 1984
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Non risultano evidenze di tossicità grave, letale o di organotossicità significativa associate all'uso tradizionale corretto della specie. I dati tossicologici disponibili sono limitati ma l'impiego etnomedicinale protratto e la letteratura fitoterapica non riportano effetti tossici rilevanti alle dosi tradizionali. L'assenza di studi tossicologici clinici completi impedisce una classificazione come bassissima o nessuna.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: La specie presenta un uso fitoterapico tradizionale consolidato in Sud America soprattutto per affezioni urinarie e digestive ed è supportata da dati farmacologici diretti sulla specie che documentano principalmente attività diuretica, urologica e antinfiammatoria. Le evidenze disponibili derivano da studi sperimentali in vivo, studi farmacologici preclinici, osservazioni fitoterapiche documentate e revisioni etnofarmacologiche. Non sono disponibili studi clinici controllati sufficienti per classificare l'efficacia come confermata da evidenze cliniche.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino indicazioni terapeutiche specifiche di Fabiana imbricata Ruiz. et Pav. nell'uomo.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività diuretica. È la proprietà meglio documentata della specie ed è supportata da studi farmacologici sperimentali, osservazioni fitoterapiche e uso tradizionale consolidato per disturbi delle vie urinarie. Evidenza: studi preclinici, letteratura fitoterapica, revisioni etnofarmacologiche.
Attività urologica funzionale. La specie è stata studiata e impiegata tradizionalmente come coadiuvante nelle affezioni delle vie urinarie inferiori e nelle difficoltà minzionali. Evidenza: fitoterapia documentata, osservazioni etnofarmacologiche, studi farmacologici.
Attività antinfiammatoria. Alcuni costituenti fenolici, flavonoidici e triterpenici presenti nella specie mostrano attività antinfiammatoria in modelli sperimentali. Evidenza: studi in vitro e dati farmacologici preclinici.
Attività antiossidante. Estratti della specie e alcuni composti fenolici hanno mostrato capacità di neutralizzazione di specie reattive dell'ossigeno in sistemi sperimentali. Evidenza: studi in vitro.
Attività gastroprotettiva potenziale. Sono stati riportati dati sperimentali e fitoterapici preliminari relativi all'impiego nelle affezioni gastriche e digestive; le evidenze restano limitate. Evidenza: fitoterapia documentata e dati farmacologici preliminari.
Le evidenze disponibili sono prevalentemente precliniche e fitoterapiche tradizionali; la qualità metodologica e il numero degli studi risultano insufficienti per attribuire indicazioni clinicamente validate.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale nelle infezioni e nelle infiammazioni delle vie urinarie.
Uso tradizionale nella cistite.
Uso tradizionale nelle difficoltà minzionali.
Uso tradizionale nella litiasi urinaria.
Uso tradizionale come diuretico.
Uso tradizionale nei disturbi prostatici.
Uso tradizionale nelle dispepsie e nei disturbi digestivi.
Uso tradizionale nelle gastralgie.
Uso tradizionale come rimedio popolare per affezioni epatiche e biliari.
Tutti gli impieghi sopra riportati derivano da documentazione etnobotanica e fitoterapica tradizionale e non costituiscono conferma clinica di efficacia.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Alonso J., Tratado de Fitofármacos y Nutracéuticos, 2007
Alonso J., Tratado de Etnofarmacología y Fitoterapia Bases Científicas para una Medicina Integrativa, 2015
Muñoz O., Montes M., Wilkomirsky T., Plantas Medicinales de Uso en Chile Química y Farmacología, 2001
Razmilic I., Schmeda-Hirschmann G., Medicinal Native Flora of Chile, 2005
Hoffmann A., Flora Silvestre de Chile Zona Araucana, 1991
Schmeda-Hirschmann G., Fabiana imbricata Ethnopharmacology and Biological Activity of a South American Medicinal Plant, 2003
Zardini E. M., Etnobotánica de Compuestas y Solanáceas Sudamericanas de Uso Medicinal, 1984
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA SPECIE POSSIEDE ATTIVITÀ DIURETICA DOCUMENTATA NELLA LETTERATURA FARMACOLOGICA E FITOTERAPICA; UN USO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI POTREBBE MODIFICARE IL BILANCIO IDROELETTROLITICO. EVIDENZA: STUDI FARMACOLOGICI PRECLINICI E USO FITOTERAPICO DOCUMENTATO.
LE EVIDENZE FARMACOLOGICHE DISPONIBILI DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI PRECLINICI E DA OSSERVAZIONI ETNOFARMACOLOGICHE; MANCANO STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE DEFINISCANO CON PRECISIONE SICUREZZA, DOSAGGIO E DURATA D'IMPIEGO NELL'UOMO. EVIDENZA: REVISIONI FITOTERAPICHE ED ETNOFARMACOLOGICHE.
LA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA PUÒ VARIARE IN FUNZIONE DELL'ORIGINE GEOGRAFICA, DELLA PARTE UTILIZZATA E DELLE MODALITÀ DI PREPARAZIONE DELLA DROGA VEGETALE, CON POSSIBILE VARIABILITÀ DELL'ATTIVITÀ BIOLOGICA OSSERVATA. EVIDENZA: STUDI FITOCHIMICI E FARMACOGNOSTICI.
I DATI TOSSICOLOGICI DISPONIBILI SULLA SPECIE SONO LIMITATI E NON CONSENTONO UNA CARATTERIZZAZIONE COMPLETA DELLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE. EVIDENZA: REVISIONE DELLA LETTERATURA DISPONIBILE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, STUDI OSSERVAZIONALI O DOCUMENTAZIONE FITOTERAPICA FORMALMENTE VALIDATA DIRETTAMENTE RIFERIBILI A FABIANA IMBRICATA RUIZ. ET PAV.
Estratti di Fabiana imbricata Ruiz. et Pav. (PICHI-PICHI)
Estratto secco della parte aerea
Disponibile nella tradizione fitoterapica sudamericana e in alcuni preparati erboristici regionali destinati principalmente al supporto delle vie urinarie. Non esistono monografie EMA, ESCOP o WHO che definiscano standardizzazioni ufficiali, titoli farmacognostici validati o dosaggi terapeutici clinicamente confermati. Non è stato identificato un titolo minimo necessario correlato a uno specifico effetto terapeutico.
Estratto fluido idroalcolico
Utilizzato nella fitoterapia tradizionale e nella galenica sudamericana per impieghi urologici e digestivi. Non risultano standardizzazioni internazionali dei costituenti attivi né posologie validate mediante studi clinici controllati.
Tintura madre
Presente nella pratica erboristica tradizionale di alcuni Paesi sudamericani. La composizione fitochimica dipende dalla droga impiegata e dal rapporto droga-solvente. Non risultano titolazioni farmacognostiche ufficialmente riconosciute né dosaggi terapeutici supportati da evidenze cliniche.
Estratto acquoso sperimentale
Utilizzato in studi farmacologici e fitochimici per la valutazione delle attività diuretiche e biologiche attribuite alla specie. Non sono disponibili standardizzazioni terapeutiche riconosciute né dosaggi clinicamente validati.
Estratto etanolico sperimentale
Impiegato principalmente nella ricerca fitochimica e farmacologica per l'isolamento e la caratterizzazione dei composti fenolici, flavonoidici e terpenici della specie. Non esistono titoli standardizzati associati a effetti terapeutici clinicamente confermati.
Integratori standardizzati o titolati
Non risultano integratori standardizzati o titolati di Fabiana imbricata Ruiz. et Pav. per i quali siano stati definiti marcatori quantitativi obbligatori, titoli minimi efficaci o posologie terapeutiche validate da studi clinici.
Preparazioni omeopatiche
Sono riportate preparazioni omeopatiche in alcune farmacopee e repertori omeopatici sudamericani ottenute dalla pianta fresca o dalla tintura madre. Non esistono evidenze cliniche controllate che ne confermino l'efficacia terapeutica né standardizzazioni correlate ad attività farmacologica dose-dipendente.
Alonso J., Tratado de Fitofármacos y Nutracéuticos, 2007
Alonso J., Tratado de Etnofarmacología y Fitoterapia Bases Científicas para una Medicina Integrativa, 2015
Muñoz O., Montes M., Wilkomirsky T., Plantas Medicinales de Uso en Chile Química y Farmacología, 2001
Razmilic I., Schmeda-Hirschmann G., Medicinal Native Flora of Chile, 2005
Hoffmann A., Flora Silvestre de Chile Zona Araucana, 1991
Schmeda-Hirschmann G., Fabiana imbricata Ethnopharmacology and Biological Activity of a South American Medicinal Plant, 2003
Zardini E. M., Etnobotánica de Compuestas y Solanáceas Sudamericanas de Uso Medicinal, 1984
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Per Fabiana imbricata Ruiz. et Pav. non sono disponibili studi clinici controllati, monografie ufficiali o standard terapeutici internazionali che consentano di definire formulazioni erboristiche evidence-based con dosaggi sicuri e validati.
Infuso tradizionale di Fabiana imbricata
L'uso come infuso della parte aerea è ampiamente documentato nella medicina tradizionale cilena e argentina per disturbi urinari e digestivi. Tuttavia la letteratura scientifica disponibile non consente di definire un dosaggio terapeutico standardizzato supportato da evidenze cliniche.
Decotto tradizionale di Fabiana imbricata
Sono riportati impieghi etnomedicinali mediante decotto per affezioni delle vie urinarie e disturbi digestivi. Le preparazioni risultano eterogenee e prive di standardizzazione farmacognostica o validazione clinica.
Formulazioni erboristiche combinate
Non sono state identificate associazioni con altre piante medicinali supportate da evidenze scientifiche dirette che dimostrino sinergie terapeutiche specifiche con Fabiana imbricata.
Miscele tradizionali regionali
La specie compare occasionalmente in preparazioni popolari sudamericane contenenti più droghe vegetali destinate al benessere urinario e digestivo, ma tali formulazioni non sono state oggetto di studi clinici o farmacologici adeguati e non consentono raccomandazioni evidence-based.
Alonso J., Tratado de Fitofármacos y Nutracéuticos, 2007
Alonso J., Tratado de Etnofarmacología y Fitoterapia Bases Científicas para una Medicina Integrativa, 2015
Muñoz O., Montes M., Wilkomirsky T., Plantas Medicinales de Uso en Chile Química y Farmacología, 2001
Razmilic I., Schmeda-Hirschmann G., Medicinal Native Flora of Chile, 2005
Hoffmann A., Flora Silvestre de Chile Zona Araucana, 1991
Schmeda-Hirschmann G., Fabiana imbricata Ethnopharmacology and Biological Activity of a South American Medicinal Plant, 2003
Zardini E. M., Etnobotánica de Compuestas y Solanáceas Sudamericanas de Uso Medicinal, 1984
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Fabiana imbricata Ruiz. et Pav. è considerata una specie mellifera visitata dalle api nelle aree andine e patagoniche del Cile e dell'Argentina, ma non rientra tra le principali specie mellifere di importanza apistica internazionale e non esistono evidenze solide che la identifichino come fonte regolare di miele monoflora commercialmente riconosciuto.
La fioritura abbondante e prolungata può contribuire significativamente alla produzione di nettare in alcune aree montane e semiaride, dove rappresenta una risorsa mellifera locale per Apis mellifera e altri impollinatori.
Pianta endemica delle regioni andine di Cile e Argentina, adattata ad ambienti aridi e semi-desertici a elevate altitudini.
Cresce spesso in cespugli isolati o comunità sparse, su terreni poveri e sabbiosi.
Conosciuta localmente come “pichi-pichi” o “palo santo delle Ande”.
Utilizzata da secoli dalla popolazione indigena come diuretico, digestivo, balsamico e tonico generale.
Preparazioni tradizionali: infusi delle foglie, decotti delle sommità fiorite e, occasionalmente, estratti alcolici artigianali per uso interno ed esterno.
È un arbusto resinifero: le foglie contengono oli essenziali, flavonoidi e fenoli che conferiscono aroma balsamico intenso, utile anche come repellente naturale per insetti.
Il suo olio essenziale, ottenuto da foglie e sommità, è stato studiato per attività antimicrobica e antiossidante.
La pianta produce nettare sufficiente a rendere il miele delle api aromatico e balsamico, sebbene raro.
I mapuche e altre popolazioni andine la consideravano una pianta protettiva e purificante, utilizzata in riti di guarigione o come “tonico spirituale”.
Tradizionalmente impiegata anche come preparato esterno per pelli irritate o infiammate, sfruttando le proprietà antibatteriche naturali.
Pianta resistente alla siccità, spesso utilizzata in studi di adattamento delle specie alpine e semi-aride.
Contribuisce alla biodiversità locale, fornendo nettare a api, farfalle e altri insetti impollinatori in zone dove poche piante fioriscono.