QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 05/06/2026
PULSATILLA Pulsatilla vulgaris Mill.
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: Krzysztof Golik
Autore: El Grafo
Autore: rror
TOSSICITÀ ALTA *
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Ranunculanae
Ordine Ranunculales
Famiglia Ranunculaceae
Sottofamiglia Ranunculoideae
Tribù Anemoneae
Genere Pulsatilla
Specie Pulsatilla vulgaris
Famiglia:
Anemone, Erba del diavolo, Cavolo marino, Fiore del vento, Fiore di Pasqua, Pasque flower, Coquelourde
Anemone acutipetala Schleich., Anemone bogenhardiana (Rchb.) Pritz., Anemone bogenhardiana var. laciniata Wirtg., Anemone collina Salisb., Anemone intermedia Schult., Anemone linnaeana Rouy & Foucaud, Anemone montana var. henryi Christ, Anemone pisciensis Sims, Anemone pratensis Sibth., Anemone pulsatilla L., Anemone pulsatilla f. glabrata (M.Flod.) Hyl., Anemone pulsatilla f. henryi (Christ) Tosco, Anemone pulsatilla f. laciniata (Bogenh.) Hegi, Anemone pulsatilla subsp. bogenhardiana (Rchb.) Rouy & Foucaud, Anemone pulsatilla subsp. germanica, Anemone pulsatilla subsp. nutans Gaudin, Anemone pulsatilla subsp. praecox (Gaudin) Rosenthal, Anemone pulsatilla subsp. praecox Gaudin, Anemone pulsatilla subsp. pulsatilla, Anemone pulsatilla var. angustisecta Jess., Anemone pulsatilla var. angustisepala (Bogenh.) Wirtg., Anemone pulsatilla var. bogenhardiana (Rchb.) Rouy & Foucaud, 1893, Anemone pulsatilla var. bogenhardiana (Rchb.) W.D.J.Koch, Anemone pulsatilla var. laciniata (Bogenh.) Wirtg., Anemone pulsatilla var. lilacina DC., Anemone pulsatilla var. pulsatilla L., 1753, Anemone punica Sims, Anemone sylvestris Vill., Anemone tenuifolia Schleich., Anemone vulgaris Mill., Pulsatilla amoena Jord., Pulsatilla aperta Schur, Pulsatilla bogenhardiana Rchb., Pulsatilla germanica Błocki, Pulsatilla intermedia Sweet, Pulsatilla media Bogenh., Pulsatilla pratensis var. glabrata M.M.Flod., Pulsatilla pulsatilla (L.) H.Karst., Pulsatilla recta Gilib., Pulsatilla transsilvanica Schur, Pulsatilla vulgaris subsp. anglica (W.Zimm.) P.D.Sell, Pulsatilla vulgaris subsp. bogenhardiana (Rchb.) J.-M.Tison, 2021, Pulsatilla vulgaris subsp. germanica (Blocki) Zämelis, Pulsatilla vulgaris subsp. glabra Nordst., Pulsatilla vulgaris subsp. leopoliensis (Zapal.) Zämelis & Paegle, Pulsatilla vulgaris subsp. oenipontana (DallaTorre & Sarnth.) Schwegl., Pulsatilla vulgaris subsp. propera (Jord.) Zämelis, Pulsatilla vulgaris subsp. rubra (Lam.) Zämelis & Paegle, Pulsatilla vulgaris var. alba DC., Pulsatilla vulgaris var. alba DC. ex Corb., Pulsatilla vulgaris var. alpigena Schur, Pulsatilla vulgaris var. anglica W.Zimm., Pulsatilla vulgaris var. angustisepala Bogenh., Pulsatilla vulgaris var. bogenhardiana (Rchb.) E.G.Camus, Pulsatilla vulgaris var. calcarea Hampe, Pulsatilla vulgaris var. cernua Bogenh., Pulsatilla vulgaris var. costeana Aichele & Schwegler, Pulsatilla vulgaris var. germanica (Blocki) Aichele & Schwegler, Pulsatilla vulgaris var. gotlandica Johans., Pulsatilla vulgaris var. laciniata Bogenh., Pulsatilla vulgaris var. laciniata J.J.Schmitz & Regel, Pulsatilla vulgaris var. leopoliensis Zapal., Pulsatilla vulgaris var. nutans J.J.Schmitz & Regel, Pulsatilla vulgaris var. pallidiflora Schur, Pulsatilla vulgaris var. parviflora Schur, Pulsatilla vulgaris var. rosea J.J.Schmitz & Regel, Pulsatilla vulgaris var. serotina Schur, Pulsatilla vulgaris var. touranginiana E.G.Camus
ERBACEA PERENNE CON RIZOMA VERTICALE. FOGLIE BASALI FINEMENTE DIVISE E PELOSE, CHE COMPAIONO CON I FIORI. FIORI SOLITARI, A FORMA DI CAMPANA, DI COLORE VIOLA-BLUASTRO, CON NUMEROSI STAMI GIALLI. FRUTTI IN ACHENI CON LUNGA RESTA PIUMOSA. TUTTA LA PIANTA È RICOPERTA DI PELI SERICEI.
MARZO APRILE MAGGIO (INIZIO PRIMAVERA), CON FIORI VIOLA A FORMA DI CAMPANA
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____ROSSO VIOLACEO ____VIOLETTO PURO
Predilige habitat asciutti e soleggiati, spesso su pendii erbosi calcarei. Si trova tipicamente in prati e pascoli, sia in pianura che in zone collinari e montane. Questa pianta perenne è diffusa in diverse regioni d'Europa, incluse le isole britanniche, e si estende fino all'Asia occidentale. Cresce bene in terreni ben drenati, che possono essere sabbiosi, limosi o anche molto alcalini, e tollera condizioni di siccità una volta stabilita. Non prospera in ombra. Nel suo ambiente naturale, la specie è diventata rara a causa della raccolta eccessiva e della perdita di habitat.
Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen Band 3, 1964
Mabry Thomas J., Harborne Jeffrey B., Mabry H., The Systematic Identification of Flavonoids, 1970
Seidemann Johannes, World Spice Plants Economic Usage Botany Taxonomy, 2005
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
TOSSICITÀ: ALTA
Motivazione: La specie contiene ranunculoside e protoanemonina, composti irritanti e tossici documentati. La pianta fresca può causare dermatiti da contatto, irritazione delle mucose, gastroenterite, nausea, vomito, diarrea e sintomi neurologici in caso di ingestione. I dati tossicologici derivano da osservazioni farmacologiche, segnalazioni tossicologiche e studi fitochimici diretti sulla specie e sulle sue sostanze attive. L'uso interno della droga fresca è generalmente considerato non sicuro.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Per Pulsatilla vulgaris Mill. non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino efficacia terapeutica nell'uomo. Le informazioni disponibili derivano prevalentemente da impiego tradizionale, farmacognosia storica, dati sperimentali limitati e letteratura omeopatica. Le evidenze dirette sulla specie risultano insufficienti per confermare un'efficacia fitoterapica clinicamente dimostrata.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino efficacia terapeutica clinica di Pulsatilla vulgaris Mill. per specifiche indicazioni mediche. Non sono quindi disponibili evidenze cliniche sufficienti per confermare proprietà fitoterapiche terapeutiche della specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antimicrobica. Alcuni studi in vitro su estratti e costituenti derivati dalla pianta hanno evidenziato attività antibatterica e antifungina verso specifici microrganismi. Le evidenze sono limitate a modelli sperimentali e non consentono inferenze terapeutiche cliniche.
Attività citotossica. Studi in vitro hanno documentato effetti citotossici di alcuni componenti della pianta su linee cellulari sperimentali. Tali risultati rappresentano osservazioni farmacologiche preliminari prive di validazione clinica.
Attività antinfiammatoria. Alcuni studi farmacologici sperimentali hanno suggerito la presenza di effetti modulanti processi infiammatori in sistemi in vitro. Le evidenze disponibili sono limitate e non sufficienti per definire indicazioni terapeutiche.
Attività sedativa e neuromodulatrice. L'impiego tradizionale storico come sedativo lieve e calmante trova parziale supporto in osservazioni farmacologiche preliminari, ma mancano adeguati studi preclinici e clinici confermativi.
Uso storico e nella tradizione
La pianta fresca è stata utilizzata nella medicina tradizionale europea per disturbi nervosi, insonnia, irrequietezza, cefalea, dolori mestruali, affezioni respiratorie e reumatismi.
Nella medicina popolare veniva inoltre impiegata come antispasmodico, sedativo e rimedio per alcune affezioni cutanee.
L'uso fitoterapico tradizionale è stato progressivamente abbandonato a causa della tossicità della pianta fresca e dell'assenza di adeguate conferme cliniche moderne.
Le evidenze complessive disponibili risultano limitate, prevalentemente precliniche e in larga parte insufficienti per supportare indicazioni terapeutiche evidence-based attualmente accettate.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005
Bisset Norman G., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 1994
Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen, 1973
Newall Carol A., Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines A Guide for Health Care Professionals, 1996
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA PIANTA FRESCA CONTIENE RANUNCULOSIDE CHE PER DEGRADAZIONE ENZIMATICA GENERA PROTOANEMONINA, SOSTANZA FORTEMENTE IRRITANTE PER CUTE E MUCOSE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI.
L'IMPIEGO DELLA DROGA FRESCA PUÒ PROVOCARE DERMATITI DA CONTATTO, ERITEMA, VESCICOLAZIONE E IRRITAZIONE DELLE MUCOSE. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE E FARMACOLOGICHE.
L'ASSUNZIONE ORALE DI PREPARAZIONI NON ADEGUATAMENTE ESSICCATE PUÒ CAUSARE NAUSEA, VOMITO, DIARREA E DOLORI ADDOMINALI. EVIDENZA DISPONIBILE: DATI TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI.
L'ESSICCAZIONE RIDUCE SIGNIFICATIVAMENTE IL CONTENUTO DI PROTOANEMONINA PER CONVERSIONE IN ANEMONINA, MA NON CONSENTE DI CONSIDERARE AUTOMATICAMENTE SICURE TUTTE LE PREPARAZIONI OTTENUTE DALLA SPECIE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FITOCHIMICI.
LE EVIDENZE CLINICHE MODERNE SULL'EFFICACIA TERAPEUTICA DELLA SPECIE SONO INSUFFICIENTI E LA MAGGIOR PARTE DELLE INFORMAZIONI DERIVA DA FONTI STORICHE, FARMACOGNOSTICHE E TOSSICOLOGICHE. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONI DELLA LETTERATURA FITOTERAPICA.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
GRAVIDANZA. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI RELATIVI ALLA PRESENZA DI PROTOANEMONINA E DALL'USO FITOTERAPICO STORICO CHE NE SCONSIGLIA L'IMPIEGO DURANTE LA GESTAZIONE A CAUSA DELLA TOSSICITÀ DELLA DROGA FRESCA.
ALLATTAMENTO. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DALL'ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA E DALLA DOCUMENTATA TOSSICITÀ DEI COSTITUENTI IRRITANTI PRESENTI NELLA PIANTA FRESCA.
ETÀ PEDIATRICA. L'USO È CONTROINDICATO PER LA MAGGIORE SUSCETTIBILITÀ AGLI EFFETTI TOSSICI GASTROINTESTINALI E NEUROLOGICI DOCUMENTATI PER I COMPOSTI IRRITANTI DELLA SPECIE.
IPERSENSIBILITÀ NOTA A PULSATILLA VULGARIS MILL. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA SEGNALAZIONI DI DERMATITE DA CONTATTO E REAZIONI IRRITATIVE ASSOCIATE ALL'ESPOSIZIONE ALLA PIANTA FRESCA.
PATOLOGIE GASTROINTESTINALI INFIAMMATORIE O ULCERATIVE. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DALLE PROPRIETÀ IRRITANTI DOCUMENTATE DELLA PROTOANEMONINA SULLE MUCOSE DIGESTIVE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco
Non risultano monografie fitoterapiche moderne che definiscano estratti secchi standardizzati o titolati di Pulsatilla vulgaris Mill. con un titolo riconosciuto come necessario per uno specifico effetto terapeutico. A causa della tossicità della droga fresca e dell'assenza di evidenze cliniche sufficienti, non esistono posologie fitoterapiche ufficialmente accettate o validate.
Estratto fluido
Sono riportati storicamente estratti fluidi ottenuti dalle parti aeree fresche della pianta, ma non risultano standardizzazioni moderne dei costituenti attivi né dosaggi terapeutici supportati da studi clinici. L'impiego fitoterapico è oggi sostanzialmente abbandonato per motivi di sicurezza.
Tintura madre fitoterapica
Le preparazioni fitoterapiche storiche erano ottenute dalla pianta fresca raccolta durante la fioritura. Non sono disponibili titoli standardizzati universalmente riconosciuti né posologie validate secondo criteri moderni di fitoterapia evidence-based. L'uso terapeutico non è raccomandato a causa della presenza di protoanemonina e del rischio tossicologico associato.
Preparazioni omeopatiche
Le preparazioni omeopatiche rappresentano oggi la principale forma commerciale derivata da Pulsatilla vulgaris Mill. Sono ottenute dalla pianta fresca secondo le farmacopee omeopatiche ufficiali e disponibili come tintura madre omeopatica, diluizioni decimali, centesimali e korsakoviane. Le diluizioni più comunemente reperibili comprendono D3, D4, D6, D12, D30, CH5, CH7, CH9, CH15, CH30, CH200 e superiori. Le posologie dipendono esclusivamente dalla pratica omeopatica e non corrispondono a dosaggi fitoterapici validati scientificamente.
Granuli omeopatici
Disponibili in numerose diluizioni secondo le farmacopee omeopatiche europee e nordamericane. Non esistono titoli fitoterapici né dosaggi correlati a principi attivi misurabili nelle alte diluizioni.
Globuli omeopatici
Disponibili nelle stesse diluizioni utilizzate per i granuli. L'impiego è esclusivamente omeopatico e non supportato da evidenze cliniche specifiche sulla specie per indicazioni fitoterapiche.
Gocce omeopatiche
Preparazioni liquide ottenute da diluizioni successive della tintura madre omeopatica. Non sono disponibili titolazioni fitochimiche utilizzabili a fini terapeutici fitoterapici.
Fiale omeopatiche
Disponibili presso alcuni produttori omeopatici internazionali in differenti diluizioni. Non esistono standardizzazioni fitoterapiche né indicazioni terapeutiche validate sulla base di studi clinici controllati.
European Pharmacopoeia Commission, European Pharmacopoeia, 2023
German Homeopathic Pharmacopoeia, Homöopathisches Arzneibuch HAB, 2023
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Barnes Joanne, Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines, 2007
Blumenthal Mark, Goldberg Andrew, Brinckmann Jan, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Bisset Norman G., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 1994
Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005
Newall Carol A., Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines A Guide for Health Care Professionals, 1996
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Con le attuali conoscenze scientifiche e tossicologiche non è possibile proporre tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche sicure a base di Pulsatilla vulgaris Mill.
La droga fresca contiene protoanemonina, sostanza irritante e tossica associata a effetti avversi gastrointestinali, neurologici e dermatologici. Non esistono monografie fitoterapiche moderne che definiscano dosaggi sicuri ed efficaci per preparazioni acquose della specie.
Non risultano inoltre formulazioni erboristiche tradizionali o contemporanee con altre piante sinergizzanti supportate da evidenze scientifiche dirette, verificabili e sufficienti per consentire una raccomandazione fitoterapica evidence-based.
Di conseguenza non sono disponibili composizioni di tisane, infusi, decotti o miscele erboristiche che possano essere considerate contemporaneamente sicure, validate e raccomandabili per uso fitoterapico umano.
European Medicines Agency, Public Statement on the Use of Herbal Medicinal Products Containing Protoanemonin-Producing Ranunculaceae Species, vari anni
European Pharmacopoeia Commission, European Pharmacopoeia, 2023
Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Barnes Joanne, Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines, 2007
Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Newall Carol A., Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines A Guide for Health Care Professionals, 1996
Bisset Norman G., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 1994
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Pulsatilla vulgaris Mill. è una delle più note specie europee del genere Pulsatilla ed è considerata una delle piante simbolo delle praterie calcaree continentali e subcontinentali dell'Europa centrale e occidentale.
Il nome Pulsatilla deriva probabilmente dal latino medievale e fa riferimento al movimento oscillante dei fiori e dei frutti piumosi sotto l'azione del vento. L'epiteto vulgaris significa "comune", poiché in passato la specie era molto più diffusa di oggi.
Nella tradizione popolare europea la pianta era associata alla primavera, al risveglio della natura e alla rinascita dopo l'inverno grazie alla sua fioritura molto precoce, spesso quando la vegetazione circostante era ancora poco sviluppata.
I fiori, caratterizzati da una fitta peluria argentata, rappresentano un adattamento alle basse temperature delle prime settimane primaverili. La peluria contribuisce infatti a ridurre la dispersione di calore e a proteggere le strutture riproduttive.
Dopo la fioritura la pianta sviluppa infruttescenze particolarmente ornamentali costituite da lunghi stili piumosi che favoriscono la dispersione dei semi ad opera del vento. Queste strutture hanno contribuito alla popolarità della specie nei giardini ornamentali.
In numerosi Paesi europei la raccolta della specie spontanea è vietata o fortemente regolamentata a causa della rarefazione degli habitat naturali e del declino delle popolazioni causato dall'intensificazione agricola e dalla perdita delle praterie aride tradizionali.
La pianta compare frequentemente nella letteratura erboristica medievale e rinascimentale, dove veniva descritta come rimedio per disturbi nervosi, respiratori e ginecologici, impieghi oggi non supportati da adeguate evidenze cliniche.
La presenza di protoanemonina nella pianta fresca ha reso Pulsatilla vulgaris una delle specie medicinali tradizionali europee più controverse, poiché gli effetti terapeutici storicamente attribuiti si accompagnavano a un rischio tossicologico significativo.
Nel XIX secolo la specie acquisì una notevole importanza nell'omeopatia, dove continua a essere una delle materie prime vegetali più utilizzate per la preparazione di rimedi omeopatici commerciali.
In diversi Paesi europei Pulsatilla vulgaris è considerata una specie di elevato valore naturalistico e viene utilizzata come indicatore ecologico di habitat prativi ben conservati e ricchi di biodiversità.