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PISCIDIA Piscidia piscipula (L.) Sarg.
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Autore: erbeofficinali.org
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Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
TOSSICITÀ ALTA *
EFFICACIA NON UTILIZZABILE
Noo
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Clade Fabidae
Ordine Fabales
Famiglia Fabaceae
Sottofamiglia Faboideae
Tribù Millettieae
Genere Piscidia
Specie Piscidia piscipula
Famiglia:
Albero Del Pesce, Piscidia, Jamaican Dogwood, Florida Fishpoison Tree, West Indian Locustwood, Fish Poison Wood, Bois Immortelle, Matapez, Palo De Zope, Habillo, Bois Piquant, Bois Rouge, Ebano Falso, Faux Ébène, Fishfuddle Tree, Lokustu, Angelin, Bois De Serpent, Arbor Vermicularis, Piscidia Erythrina, Piscidia Ichthyotoxicon, Piscidia Toxicaria, Robinia Piscipula, Jamaican Dogwood
ALBERO DI MEDIE DIMENSIONI CON CHIOMA ESPANSA E TRONCO CON CORTECCIA LISCIA, GRIGIASTRA. FOGLIE COMPOSTE IMPARIPENNATE, ALTERNE, CON 5-11 FOGLIOLINE OVATE O ELLITTICHE, GLABRE E DI COLORE VERDE SCURO. FIORI ERMAFRODITI, PAPILIONACEI, DI COLORE BIANCO O LILLA, RIUNITI IN RACEMI ASCELLARI PENDULI. CALICE GAMOSEPALO A CINQUE DENTI. COROLLA DIALIPETALA CON VESSILLO GRANDE E RIFLESSO, ALI E CARENA SALDATE. ANDROCEO DIADRO CON NOVE STAMI SALDATI E UNO LIBERO. GINECEO MONOCARPELLARE CON OVARIO SUPERO, STILO INCURVATO E STIGMA CAPITATO. FRUTTO È UN LEGUME ALATO, OBLUNGO O ELLITTICO, CONTENENTE 1-4 SEMI COMPRESSI. LA CORTECCIA E LE RADICI CONTENGONO SOSTANZE TOSSICHE PER I PESCI.
MAGGIO (EMISFERO NORD), DURANTE LA PRIMAVERA, CON FIORI BIANCHI O ROSATI RIUNITI IN RACEMI PENDULI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____ROSSICCIO ____ROSSO PORPORA
Originario delle regioni tropicali e subtropicali delle Americhe, tra cui il sud della Florida, i Caraibi, il Messico e l'America Centrale. Il suo habitat tipico comprende le foreste secche tropicali e subtropicali, le boscaglie costiere, le mangrovie, i margini delle foreste umide e le savane alberate. Predilige suoli ben drenati, calcarei o sabbiosi, ma può adattarsi a una varietà di tipi di terreno. Cresce meglio in climi caldi e umidi con una stagione secca pronunciata. Si trova spesso in prossimità di corsi d'acqua o zone costiere, ma può anche crescere in aree interne su pendii e pianure. La sua tolleranza alla salinità gli permette di prosperare negli ambienti costieri. La sua distribuzione è legata alle temperature calde e alla disponibilità di umidità stagionale, anche se è adattato a periodi di siccità.
FINE PRIMAVERA-INIZIO ESTATE (MAGGIO-GIUGNO), QUANDO LA CORTECCIA E LE RADICI RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI (ES. PISCIDINA, ROTENONE)
CORTECCIA E RADICI, RICCHE DI ISOFLAVONOIDI (PISCIDINA A/B/C), ALCALOIDI (BETA-CARBOLINE), E ROTENONE, CON PROPRIETÀ SEDATIVE E ANALGESICHE
SGRADEVOLE E ACRE, CON NOTE LEGNOSE E TERROSE, PIÙ MARCATO NELLA CORTECCIA FRESCA
AMAROGNOLO E INTENSAMENTE PUNGENTE, CON EFFETTO ANESTETICO LOCALE E RETROGUSTO BRUCIANTE, DOVUTO AGLI ALCALOIDI
Shoji Tahara, Takashi Katagiri, Yasuyuki Ingham, New Rotenoids from the Root Bark of Jamaican Dogwood (Piscidia erythrina L.), 1990
C. Costello, G. Butler, An Investigation of Piscidia erythrina (Jamaica Dogwood), 1948
R. Della Loggia, C. Zilli, P. Del Negro, C. Redaelli, A. Tubaro, Isoflavones as Spasmolytic Principles of Piscidia erythrina, 1988
Norman R. Farnsworth, NAPRALERT Database and Pharmacognostic Literature on Medicinal Plants, edizioni aggiornate
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
TOSSICITÀ: ALTA
Motivazione: La tossicità è documentata dalla presenza di rotenoidi, tra cui il rotenone. Sono descritti effetti neurodepressivi e sintomi da sovradosaggio quali intorpidimento, tremori, ipersalivazione e sudorazione; il rotenone è inoltre un composto tossico con casi di avvelenamento anche grave descritti in letteratura. Sebbene le dosi fitoterapiche tradizionali siano inferiori a quelle impiegate come ittiovermicida, il profilo di sicurezza della specie non è considerato favorevole.
EFFICACIA: NON UTILIZZABILE
Motivazione: La specie presenta attività farmacologiche documentate da studi in vitro e in vivo, in particolare analgesica, sedativa e antispasmodica, ma non dispone di studi clinici controllati o revisioni sistematiche che ne dimostrino efficacia e sicurezza nell'uomo. Inoltre la corteccia contiene rotenoidi con tossicità documentata e non esistono preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con rapporto beneficio/rischio favorevole.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o meta-analisi specifiche su Piscidia piscipula (L.) Sarg. che consentano di confermare indicazioni terapeutiche nell'uomo.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività analgesica. Studi farmacologici in vivo su modelli animali hanno evidenziato una riduzione della risposta nocicettiva attribuita principalmente ai rotenoidi e agli isoflavoni presenti nella corteccia. Non esistono conferme cliniche.
Attività sedativa sul sistema nervoso centrale. Studi in vivo e dati farmacologici documentano un'attività depressiva del sistema nervoso centrale con riduzione dell'attività motoria. Le evidenze sono limitate agli studi preclinici.
Attività antispasmodica. Studi farmacologici in vitro su muscolatura liscia e studi sperimentali hanno dimostrato un effetto spasmolitico attribuito principalmente agli isoflavoni della corteccia. Non sono disponibili studi clinici.
Attività miorilassante. Alcuni studi in vivo hanno evidenziato un effetto di rilassamento della muscolatura scheletrica e liscia; le evidenze rimangono esclusivamente sperimentali.
Uso storico e nella tradizione
La corteccia è stata tradizionalmente utilizzata nella medicina popolare dell'America centrale e dei Caraibi come sedativo, analgesico, antispasmodico e rimedio per nevralgie, reumatismi, insonnia, spasmi muscolari e dolori mestruali. Tali impieghi derivano esclusivamente dalla tradizione etnofarmacologica e non costituiscono validazione clinica della loro efficacia.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
P. Costello, G. Butler, An Investigation of Piscidia erythrina (Jamaica Dogwood), 1948
R. Della Loggia, C. Zilli, P. Del Negro, C. Redaelli, A. Tubaro, Isoflavones as Spasmolytic Principles of Piscidia erythrina, 1988
Elena G. Auxence, A Pharmacognostic Study of Piscidia erythrina, 1953
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Norman R. Farnsworth, NAPRALERT Database and Pharmacognostic Literature on Medicinal Plants, edizioni aggiornate
FUNZIONI TERAPEUTICHE INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA SPECIE CONTIENE ROTENOIDI BIOLOGICAMENTE ATTIVI; STUDI FARMACOLOGICI E DATI TOSSICOLOGICI DOCUMENTANO LA POSSIBILITÀ DI NEURODEPRESSIONE E TOSSICITÀ DOSE-DIPENDENTE. EVIDENZA FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA.
IL SOVRADOSAGGIO PUÒ PROVOCARE INTORPIDIMENTO, TREMORI, IPERSALIVAZIONE, SUDORAZIONE, NAUSEA E DEPRESSIONE RESPIRATORIA. EVIDENZA DERIVANTE DA DATI TOSSICOLOGICI UMANI E FARMACOLOGICI.
L'ASSOCIAZIONE CON FARMACI O SOSTANZE AD ATTIVITÀ SEDATIVA O DEPRESSIVA DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE PUÒ DETERMINARE EFFETTI ADDITIVI. EVIDENZA BASATA SULLA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E SULLA FARMACODINAMICA DELLA SPECIE.
SI RACCOMANDA LA SOSPENSIONE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI O PROCEDURE ANESTESIOLOGICHE PER IL POSSIBILE POTENZIAMENTO DELLA DEPRESSIONE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE. EVIDENZA BASATA SULLA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E SULLE RACCOMANDAZIONI DI SICUREZZA RIPORTATE NELLE FONTI FITOTERAPICHE.
NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE DEFINISCANO SICUREZZA, DOSAGGIO OTTIMALE O IMPIEGO PROLUNGATO; IL RAPPORTO BENEFICIO/RISCHIO RIMANE PERTANTO NON FAVOREVOLE. EVIDENZA DERIVANTE DALL'ASSENZA DI STUDI CLINICI E DALLA DISPONIBILITÀ DI SOLI DATI SPERIMENTALI E TOSSICOLOGICI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ NOTA A PISCIDIA PISCIPULA (L.) SARG. O AI SUOI COSTITUENTI DOCUMENTATA NELLA PRATICA FITOTERAPICA.
GRAVIDANZA, IN QUANTO SONO DESCRITTI EFFETTI SULL'UTERO E IL PROFILO DI SICUREZZA NON È STATO DEFINITO DA STUDI CLINICI; LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DALLA PRATICA FITOTERAPICA CONSOLIDATA E DALLA TOSSICITÀ DOCUMENTATA DELLA SPECIE.
ALLATTAMENTO, PER ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA E PRESENZA DI COSTITUENTI NEUROATTIVI POTENZIALMENTE TOSSICI; CONTROINDICAZIONE RIPORTATA NELLA LETTERATURA FITOTERAPICA E NELLE BANCHE DATI DI SICUREZZA.
ETÀ PEDIATRICA, PER MAGGIORE SUSCETTIBILITÀ AGLI EFFETTI TOSSICI E NEURODEPRESSIVI DOCUMENTATA NELLA PRATICA FITOTERAPICA E NELLE FONTI TOSSICOLOGICHE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratti di Piscidia piscipula (L.) Sarg. (PISCIDIA)
Corteccia essiccata polverizzata
Costituisce la droga officinale tradizionale. È stata impiegata storicamente come materia prima per preparazioni galeniche sedative e antispasmodiche. Non esistono monografie ufficiali EMA, ESCOP o WHO che ne definiscano standardizzazione, titolo minimo dei principi attivi o posologia terapeutica. L'impiego fitoterapico moderno non è raccomandato per il profilo tossicologico della specie.
Estratto secco
Sono descritti esclusivamente estratti sperimentali della corteccia ottenuti prevalentemente con etanolo, metanolo o miscele idroalcoliche impiegati nella ricerca farmacologica. Non sono disponibili estratti secchi standardizzati commercialmente con titolazione ufficiale in rotenoidi, isoflavoni o altri marker. Non è possibile definire un titolo terapeutico né una posologia evidence-based.
Estratto fluido
Preparazione descritta nella letteratura fitoterapica storica mediante estrazione idroalcolica della corteccia. Non esistono preparazioni standardizzate riconosciute né dati clinici che consentano di stabilire un titolo minimo efficace o una posologia sicura.
Tintura
Utilizzata nella fitoterapia tradizionale nordamericana e caraibica come preparazione della corteccia. Non sono disponibili standardizzazioni ufficiali dei principi attivi e non esistono studi clinici che consentano di definirne titolo terapeutico e posologia. Attualmente il suo impiego non è raccomandato per il rapporto beneficio/rischio sfavorevole.
Estratti standardizzati o titolati
Non risultano disponibili estratti standardizzati o titolati di Piscidia piscipula (L.) Sarg. riconosciuti da monografie ufficiali o supportati da studi clinici. Non è quindi possibile indicare un titolo minimo necessario all'effetto terapeutico né una posologia validata.
Integratori standardizzati o titolati
Non risultano disponibili integratori fitoterapici standardizzati o titolati di Piscidia piscipula (L.) Sarg. con composizione, titolo dei principi attivi e posologia supportati da evidenze scientifiche o da monografie ufficiali.
Preparazioni omeopatiche
Sono riportate preparazioni omeopatiche ottenute dalla corteccia di Piscidia piscipula, generalmente in diluizioni dalla tintura madre fino a basse e medie diluizioni, ma non risultano comprese nelle principali farmacopee omeopatiche internazionali come medicinali di impiego consolidato e non esistono evidenze cliniche che ne dimostrino efficacia terapeutica.
R. Della Loggia, C. Zilli, P. Del Negro, C. Redaelli, A. Tubaro, Isoflavones as Spasmolytic Principles of Piscidia erythrina, 1988
P. Costello, G. Butler, An Investigation of Piscidia erythrina (Jamaica Dogwood), 1948
Elena G. Auxence, A Pharmacognostic Study of Piscidia erythrina, 1953
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
American Herbal Pharmacopoeia, Botanical Pharmacognosy—Microscopic Characterization of Botanical Medicines, 2011
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Decotto
Il decotto della corteccia è descritto esclusivamente nella medicina tradizionale dei Caraibi e dell'America Centrale, ma non esistono studi clinici che ne abbiano dimostrato efficacia e sicurezza. Alla luce della presenza di rotenoidi biologicamente attivi e del rapporto beneficio/rischio sfavorevole, il suo impiego non è raccomandato.
Formulazioni erboristiche
Non sono disponibili formulazioni erboristiche evidence-based contenenti Piscidia piscipula (L.) Sarg., da sola o in associazione con altre specie medicinali, per le quali siano stati definiti composizione, dosaggi sicuri, standardizzazione ed efficacia terapeutica mediante studi clinici controllati. Le associazioni riportate nella medicina tradizionale non soddisfano i criteri della moderna fitoterapia scientifica e non possono essere proposte come formulazioni validate.
P. Costello, G. Butler, An Investigation of Piscidia erythrina (Jamaica Dogwood), 1948
R. Della Loggia, C. Zilli, P. Del Negro, C. Redaelli, A. Tubaro, Isoflavones as Spasmolytic Principles of Piscidia erythrina, 1988
Elena G. Auxence, A Pharmacognostic Study of Piscidia erythrina, 1953
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
American Herbal Pharmacopoeia, Botanical Pharmacognosy—Microscopic Characterization of Botanical Medicines, 2011
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Piscidia piscipula (L.) Sarg. è comunemente conosciuta come “Jamaican dogwood” e deve il suo nome al tradizionale uso etnobotanico nelle Antille e in America Centrale, dove la corteccia veniva utilizzata per stordire i pesci che vengono a galla e come inebriante aggiunto alle bevande (foglie, frutti e corteccia). Da alcuni studi risulta che alcuni costituenti chimici della Piscidia hanno un effetto simile a quella dei cannabinoidi sugli animali.
Il termine piscipula deriva dal latino e significa letteralmente “pesce piccolo”, a indicare proprio questa particolare applicazione come ictiotossico, legata alla presenza di rotenoidi con azione neurotossica sugli organismi acquatici.
In Giamaica e Messico questa pianta è usata come droga ipnotica e come tale rientra nella composizione del tè sedativo messicano chiamato ´Sinicuichi´.
Nelle tradizioni popolari caraibiche e centroamericane la pianta era impiegata anche come sedativo e analgesico, in particolare per trattare dolori, insonnia e spasmi, spesso sotto forma di decotto della corteccia, sebbene tali usi non siano supportati da evidenze cliniche moderne.
Durante il XIX e l’inizio del XX secolo, Piscidia piscipula fu introdotta nella medicina occidentale come rimedio sedativo, ma il suo impiego fu progressivamente abbandonato a causa della variabilità degli effetti e dei rischi tossicologici associati.
Dal punto di vista fitochimico, la presenza di composti come rotenone ha suscitato interesse scientifico anche in ambito neurologico, in quanto utilizzati come modelli sperimentali per studiare meccanismi neurodegenerativi.
Una curiosità botanica riguarda la sua appartenenza alla famiglia delle Fabaceae, nonostante le sue proprietà chimiche e tossicologiche siano molto diverse da quelle di molte altre specie della stessa famiglia comunemente utilizzate a scopo alimentare o medicinale.