QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 19/06/2026
SANGUINARIA Sanguinaria canadensis L.
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Autore: erbeofficinali.org
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TOSSICITÀ ALTA *
EFFICACIA NON UTILIZZABILE
Noo
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SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Viridiplantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Ranunculanae
Ordine Ranunculales
Famiglia Papaveraceae
Sottofamiglia Papaveroideae
Tribù Chelidonieae
Genere Sanguinaria
Specie Sanguinaria canadensis
Famiglia:
Red indian plant, Bloodroot, Bloodwort, Puccoon-Root, Red Puccoon, Redroot, Sweet-slumber, Tetterwort, Beauharnoise, Grande célandine
Belharnosia Canadensis (L.) Nieuwl., Belharnosia Mesochora (Greene) Lunell, Sanguinaria Acaulis Moench, Sanguinaria Australis Greene, Sanguinaria Canadensis F. Canadensis, Sanguinaria Canadensis F. Multiplex (E.H.Wilson) Weath., Sanguinaria Canadensis Var. Australis Fedde, 1909, Sanguinaria Canadensis Var. Canadensis, Sanguinaria Canadensis Var. Dilleniana Fedde, 1909, Sanguinaria Canadensis Var. Mesochora Fedde, 1909, Sanguinaria Canadensis Var. Multiplex E.H.Wilson, Sanguinaria Canadensis Var. Rotundifolia (Greene) Fedde, Sanguinaria Dilleniana Greene, Sanguinaria Grandiflora M.Roscoe, Sanguinaria Major Dill., Sanguinaria Mesochora Greene, Sanguinaria Rotundifolia Greene, Sanguinaria Stenopetala Steud., Sanguinaria Vernalis Salisb., Sanguinaria Virginiana Gaertn.
PIANTA ERBACEA PERENNE CON UN RIZOMA ORIZZONTALE SUCCOSO DI COLORE ARANCIO-ROSSO CHE SE DANNEGGIATO SECERNE UN LATTICE DELLO STESSO COLORE. OGNI FUSTO FIORIFERO È SOLITARIO E PORTA UN'UNICA FOGLIA BASALE RENIFORME O LOBATA, AVVOLTA ATTORNO AL FUSTO IN FASE INIZIALE. IL FIORE È SOLITARIO, BIANCO, CON 8-12 PETALI CADUCHI, DUE SEPALI CHE CADONO PRECOCEMENTE, NUMEROSI STAMI GIALLI E UN OVARIO SUPERO UNILOCULARE CHE MATURA IN UNA CAPSULA ALLUNGATA DEISCENTE PER DUE VALVE, CONTENENTE NUMEROSI SEMI CON UN ELAIOSOMA PER LA DISPERSIONE DA PARTE DELLE FORMICHE. LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA ED È DI BREVE DURATA.
Predilige habitat boschivi umidi e ricchi di humus, in particolare foreste di latifoglie decidue, boschi ripariali, versanti ombrosi e valli umide. Cresce bene su suoli ben drenati ma umidi, da neutri a leggermente acidi, ricchi di materia organica. È una specie tipica del sottobosco delle foreste mature del Nord America orientale. La sanguinaria fiorisce in primavera prima che le foglie degli alberi si sviluppino completamente, sfruttando la luce solare che filtra attraverso il baldacchino ancora spoglio. Con l'aumentare dell'ombra estiva, le foglie si espandono e la pianta entra in una fase di dormienza estiva dopo la maturazione dei semi. La sua presenza è spesso indicativa di ecosistemi forestali ben conservati con uno strato di lettiera fogliare ricco e umido. Si propaga sia per seme che per divisione dei rizomi sotterranei, formando spesso colonie nel tempo.
Motivazione: La specie contiene alcaloidi benzofenantridinici biologicamente molto attivi, in particolare sanguinarina e cheleritrina, responsabili di tossicità locale e sistemica documentata. Sono stati descritti fenomeni di irritazione tissutale, necrosi locale, danno delle mucose, tossicità cellulare e lesioni orali associate all'uso di preparazioni contenenti sanguinaria. Esistono inoltre evidenze sperimentali e osservazionali di citotossicità e potenziale genotossicità. Pur essendo documentati effetti tossici rilevanti e un profilo di sicurezza sfavorevole, la documentazione di letalità umana diretta attribuibile alla specie è limitata rispetto a piante classicamente considerate letali.
EFFICACIA: NON UTILIZZABILE
Motivazione: Sanguinaria canadensis L. possiede attività farmacologiche documentate direttamente sulla specie e sui suoi alcaloidi benzofenantridinici, in particolare sanguinarina e cheleritrina. Sono disponibili evidenze in vitro, studi in vivo, dati farmacologici ed etnobotanici relativi ad attività antimicrobiche, citotossiche, antinfiammatorie e irritanti. Tuttavia non esistono studi clinici controllati che supportino un impiego fitoterapico moderno sicuro ed efficace della specie. Inoltre, l'impiego tradizionale è stato progressivamente abbandonato a causa della tossicità documentata e della comparsa di effetti avversi gravi associati a preparazioni contenenti sanguinaria. Non risultano preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con rapporto beneficio-rischio favorevole.
COME COMPORTARSI IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO DA Sanguinaria canadensis L.
1. Valutare la situazione
Controllare se la persona è cosciente, respira e ha battito cardiaco regolare.
Se la persona è incosciente ma respira, metterla in posizione laterale di sicurezza.
Se non respira o non ha battito, iniziare la rianimazione cardiopolmonare (CPR).
2. Contattare immediatamente i servizi di emergenza
Chiamare 112 (in Europa) o il numero locale di emergenza.
Fornire tutte le informazioni disponibili:
Nome della pianta e parte ingerita (radice, estratto, ecc.)
Quantità approssimativa ingerita
Ora dell’ingestione
Età e peso della persona
Sintomi presenti (vomito, diarrea, vertigini, difficoltà respiratoria, alterazioni cardiache)
3. Non provocare il vomito
L’induzione del vomito può peggiorare la situazione, soprattutto in caso di sostanze tossiche come gli alcaloidi contenuti in Sanguinaria canadensis.
4. Supporto sintomatico fino all’arrivo dei soccorsi
Tenere la persona calma e a riposo.
Monitorare respirazione, battito e coscienza.
Se compaiono convulsioni o difficoltà respiratorie, segnalare subito agli operatori sanitari.
5. Raccogliere eventuali residui della pianta
Portare con sé eventuali frammenti della pianta o contenitori di estratti/alcolici usati, per aiutare i medici nell’identificazione della sostanza e nella scelta del trattamento.
6. Trattamento ospedaliero
Non esiste un antidoto specifico per Sanguinaria canadensis.
La terapia sarà di supporto: monitoraggio cardiovascolare, gestione di nausea/vomito, fluidi endovenosi, eventuali farmaci per sintomi specifici (crisi convulsive, aritmie)
EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LIMITARE L'USO A MASSIMO 6 SETTIMANE CONSECUTIVE PER EVITARE EFFETTI CUMULATIVI, EVITARE DOSAGGI ELEVATI (RISCHIO DI NECROSI TISSUTALE), DILUIRE GLI ESTRATTI PER USO TOPICO (IRRITAZIONE CUTANEA), EVITARE CONTATTO CON OCCHI/MUCOSE, TEST CUTANEO PRELIMINARE 48H PRIMA DELL'APPLICAZIONE, MONITORARE GLICEMIA IN DIABETICI (POSSIBILE INTERAZIONE CON IPOGLICEMIZZANTI), NON INGERIRE PREPARATI NON STANDARDIZZATI (ES. PASTE CRUDE), CAUTELA IN TERAPIE ORMONALI (MODULAZIONE ENDOCRINA), SOSPENDERE IN CASO DI NAUSEA/VOMITO PERSISTENTI.
AD ALTE DOSI, PUÒ CAUSARE NECROSI TISSUTALE
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, INSUFFICIENZA RENALE/EPATICA GRAVE, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, PATOLOGIE ORMONO-DIPENDENTI (ES. CANCRO AL SENO O PROSTATA), USO CONCOMITANTE CON FARMACI ANTICOAGULANTI O IMMUNOSOPPRESSORI, CONSUMO DI PARTI CRUDE (RIZOMA, SEMI) PER RISCHIO DI TOSSICITÀ ACUTA, ETÀ PEDIATRICA, ULCERA GASTRICA O DISTURBI GASTROINTESTINALI SEVERI
AVVERTENZA: LA SANGUINARIA È UNA PIANTA POTENZIALMENTE TOSSICA A CAUSA DEL SUO CONTENUTO IN ALCALOIDI ISOCHINOLINICI (SANGUINARINA, CHELIRITRINA). IL SUO USO INTERNO NON È RACCOMANDATO A CAUSA DELLA STRETTA FINESTRA TERAPEUTICA E DEL RISCHIO DI EFFETTI AVVERSI GRAVI. LE EVIDENZE SCIENTIFICHE SI CONCENTRANO PRINCIPALMENTE SU STUDI IN VITRO E SULL'USO TOPICO CONTROLLATO.
L'ESTRATTO E IL SUO ALCALOIDE PRINCIPALE, LA SANGUINARINA, HANNO DIMOSTRATO UNA SIGNIFICATIVA EFFICACIA IN VITRO E CLINICA CONTRO UN'AMPIA GAMMA DI BATTERI ORALI E FUNGHI, INIBENDO LA FORMAZIONE DELLA PLACCA BATTERICA.
LA SANGUINARINA INIBISCE LA CASCATA INFIAMMATORIA MEDIATA DALL'NF-ΚB E LA PRODUZIONE DI OSSIDO NITRICO.
STUDI PRECLINICI SU LINEE CELLULARI HANNO DIMOSTRATO CHE LA SANGUINARINA PUÒ INDURRE APOPTOSI (MORTE CELLULARE PROGRAMMATA) E INIBIRE LA PROLIFERAZIONE IN VARI TIPI DI CELLULE TUMORALI.
LA SANGUINARINA MANIFESTA PROPRIETÀ CITOTOSSICHE E CAUSTICHE (DISTRUTTIVE DEL TESSUTO SUPERFICIALE) AD ALTE CONCENTRAZIONI, INDUCENDO NECROSI DELLE CELLULE TUMORALI E NON.
USO ESTERNO TRADIZIONALE PER L'APPLICAZIONE SU ESCRESCENZE CUTANEE (VERRUCHE, POLIPI) E, STORICAMENTE, NELLE PREPARAZIONI NOTE COME BLACK SALVE PER TRATTARE I TUMORI DELLA PELLE (USO OGGI CONSIDERATO PERICOLOSO E SCONSIGLIATO).
INDICAZIONE SUPPORTATA: NESSUNA INDICAZIONE TERAPEUTICA SUPPORTATA PER L'USO CAUSTICO PER I RISCHI ASSOCIATI. L'USO DEVE ESSERE LIMITATO ALL'AMBITO ODONTOIATRICO E SOTTO STRETTA SUPERVISIONE.
L'UNICA PROPRIETÀ FITOTERAPICA VALIDATA E SICURA DELLA SANGUINARIA È L'ATTIVITÀ ANTIMICROBICA E ANTINFIAMMATORIA PER USO TOPICO NEL CAVO ORALE. TUTTI GLI USI TRADIZIONALI PER VIA SISTEMICA SONO DA CONSIDERARSI OBSOLETI E PERICOLOSI.
LA SANGUINARIA È (ERA) USATA TALVOLTA NEI DENTIFRICI E COLLUTTORI COME ANTIPLACCA BATTERICA.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratti di Sanguinaria canadensis L. (SANGUINARIA)
Per Sanguinaria canadensis L. (SANGUINARIA) non risultano integratori fitoterapici moderni autorizzati o medicinali vegetali registrati con indicazioni terapeutiche riconosciute dalle principali autorità regolatorie internazionali. L'impiego della specie è stato progressivamente abbandonato a causa della tossicità degli alcaloidi benzofenantridinici, in particolare sanguinarina e cheleritrina.
Storicamente era disponibile il rizoma essiccato polverizzato impiegato nella medicina tradizionale nordamericana come espettorante, emetico e stimolante respiratorio. Non esistono titolazioni terapeutiche moderne riconosciute né posologie considerate sicure secondo gli standard fitoterapici attuali.
Storicamente erano disponibili estratti fluidi ed estratti idroalcolici del rizoma. Tali preparazioni venivano utilizzate principalmente nella medicina eclettica nordamericana. Non sono disponibili standardizzazioni moderne approvate né titoli terapeutici riconosciuti. L'uso interno non è considerato accettabile per il profilo tossicologico della specie.
Storicamente erano disponibili tinture di Sanguinaria canadensis ottenute dal rizoma. Non esistono attualmente titolazioni terapeutiche validate o posologie evidence based riconosciute per uso fitoterapico.
In omeopatia è disponibile la tintura madre di Sanguinaria canadensis ottenuta dal rizoma fresco. L'impiego rientra esclusivamente nella pratica omeopatica e non corrisponde a un utilizzo fitoterapico validato.
Sono disponibili preparazioni omeopatiche Sanguinaria in diluizioni 4 CH, 5 CH, 6 CH, 7 CH, 9 CH, 12 CH, 15 CH, 30 CH e successive, formulate come granuli, globuli, gocce e preparazioni magistrali.
Le preparazioni omeopatiche di Sanguinaria non prevedono titolazioni fitochimiche terapeutiche e non dispongono di posologie riconducibili alla fitoterapia evidence based.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non risultano tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche a base di Sanguinaria canadensis L. (SANGUINARIA) supportati da evidenze scientifiche che ne consentano la raccomandazione in termini di sicurezza, efficacia e posologia.
Il rizoma contiene alcaloidi benzofenantridinici biologicamente molto attivi, in particolare sanguinarina e cheleritrina, associati a tossicità locale e sistemica documentata. Tali caratteristiche impediscono la definizione di dosaggi sicuri per preparazioni acquose destinate all'uso umano.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il Pigmento Rosso Sangue (Bloodroot)
Nome e Colore: Il nome comune "Bloodroot" (Radice di Sangue) deriva dal fatto che, quando il rizoma viene tagliato o spezzato, rilascia un lattice denso di colore rosso vivo/arancio scuro.
Uso come Tinta: I nativi americani utilizzavano questo pigmento sanguigno come tinta naturale per tessuti e cesti, e anche come vernice cerimoniale per dipingere il corpo.
Pianta della Dormienza
Ciclo Breve: La Sanguinaria ha un ciclo vitale estremamente breve. Fiorisce a inizio primavera, spesso prima che gli alberi sviluppino le foglie. Una volta che il fiore svanisce, le foglie si ingrandiscono per un breve periodo prima che l'intera pianta vada in dormienza entro la metà o la fine dell'estate, scomparendo completamente fino all'anno successivo.
Uso Caustico e Pericoloso
Trattamento Cutaneo Tradizionale: Storicamente, la pasta ricavata dalla droga è stata usata per la sua azione caustica per rimuovere escrescenze cutanee, polipi e verruche.
"Black Salve" (Unguento Nero): Un'applicazione pericolosa e non scientifica della Sanguinaria in preparazioni casalinghe (i cosiddetti "unguenti neri") è stata, ed è tuttora, promossa in alcuni ambienti per tentare di trattare il cancro della pelle. Le agenzie sanitarie moderne sconsigliano e mettono in guardia severamente contro questo uso, poiché provoca la necrosi (morte) del tessuto, lasciando cicatrici profonde e spesso mascherando i veri tumori.
Diffusione del Seme (Mirmecocoria)
Dispersione da Formiche: I semi della Sanguinaria hanno una piccola appendice carnosa e ricca di sostanze nutritive chiamata eleosoma. Questa sostanza attrae le formiche, che trasportano il seme lontano dalla pianta madre per cibarsi dell'eleosoma, contribuendo così alla dispersione della pianta (un processo chiamato mirmecocoria).
Tossicità e Attenzione
Tossicità Elevata: La pianta è estremamente tossica se ingerita, a causa degli alcaloidi, e ha un indice terapeutico molto stretto. Per questo motivo, il suo uso interno è stato quasi totalmente abbandonato nella moderna fitoterapia a favore della sua applicazione controllata in ambito odontoiatrico (collutori antiplacca).