QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 11/06/2026
AGRETTO Soda inermis (Moench) Fourr.
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Autore: erbeofficinali.org
TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledoneae
Clade Core Eudicotyledoneae
Clade Caryophyllales
Ordine Caryophyllales
Famiglia Amaranthaceae
Sottofamiglia Salsoloideae
Tribù Salsoleae
Genere Soda
Specie Soda inermis
Famiglia:
Agretti, Salicornia Selvatica, Barilla, Barba Di Frate, Barba Di Frate Comune, Barilla Plant, Monk’s Beard, Opposite-leaved Saltwort, Roscano
Kali Inerme Moench, Kali Inermis Moench, Kali Soda (L.) Scop., Salsola Longifolia Per Favore., Salsola Soda L., Salsola Soda Var. Depauperata Pau, Salsola Soda Var. Soda
PIANTA ERBACEA ANNUALE, GLABRA, CON FUSTO ERETTO O ASCENDENTE, MOLTO RAMIFICATO, SPESSO ARROSSATO ALLA BASE. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SESSILI, CARNOSE, DI FORMA LINEARE A CILINDRICA O SUBCILINDRICA, CON APICE OTTUSO, ADATTATE ALLA RITENZIONE IDRICA IN AMBIENTI SALINI. I FIORI SONO PICCOLI, POCO APPARISCENTI, SOLITARI O IN PICCOLI GRUPPI ALL’ASCELLA DELLE FOGLIE, PRIVI DI PEDUNCOLO EVIDENTE; IL PERIANZIO È COMPOSTO DA CINQUE TEPALI VERDASTRI, MEMBRANOSI AI MARGINI. GLI STAMI SONO GENERALMENTE CINQUE. L’OVARIO È SUPERO, CON STILO BREVE E STIGMI BIFIDI O PLURIMI. IL FRUTTO È UN UTRICOLO INDEISCENTE, RACCHIUSO NEL PERIANZIO PERSISTENTE, CONTENENTE UN UNICO SEME LENTICOLARE, SCURO E LISCIO.
GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE, CON MASSIMA INTENSITÀ IN ESTATE; IN AREE PIÙ CALDE PUÒ INIZIARE A MAGGIO E PROLUNGARSI FINO A OTTOBRE, INTERESSANDO FINE PRIMAVERA, ESTATE E INIZIO AUTUNNO
SPECIE TIPICA DEGLI AMBIENTI COSTIERI E SUBCOSTIERI, ADATTATA A CONDIZIONI DI ELEVATA SALINITÀ E FORTE IRRAGGIAMENTO SOLARE. CRESCE PREVALENTEMENTE SU SUOLI SABBIOSI O SABBIOSO-LIMOSI, SPESSO POVERI DI SOSTANZA ORGANICA, BEN DRENATI E RICCHI DI SALI, COME DUNE COSTIERE, SPIAGGE CONSOLIDATE, MARGINI DI LAGUNE, AREE RETRODUNALI E TERRENI SALMASTRI. È FREQUENTE ANCHE IN AMBIENTI DISTURBATI DI ORIGINE ANTROPICA, QUALI CAMPI COLTIVATI PROSSIMI AL MARE, BORDI STRADALI COSTIERI E TERRENI ABBANDONATI CON ACCUMULO DI SALI.
LA SPECIE TOLLERA BENE LA SICCITÀ, I VENTI SALMASTRI E LE ALTE TEMPERATURE ESTIVE, MOSTRANDO UN CICLO VEGETATIVO PRIMAVERILE-ESTIVO LEGATO ALLA DISPONIBILITÀ IDRICA STAGIONALE. PREDILIGE CLIMI MEDITERRANEI, MA PUÒ SPINGERSI ANCHE IN AREE TEMPERATE CALDE, SEMPRE IN PROSSIMITÀ DEL MARE O IN ZONE CON SALINITÀ EDAFICA ELEVATA. LA SUA PRESENZA È INDICATIVA DI AMBIENTI ALOFILI E DI ECOSISTEMI COSTIERI DINAMICI, SOGGETTI A PERIODICI STRESS AMBIENTALI.
CONCENTRATO IN ESTATE, DA GIUGNO AD AGOSTO, CON POSSIBILE ESTENSIONE A MAGGIO E SETTEMBRE NELLE ZONE PIÙ CALDE, QUANDO LA PIANTA È IN PIENO SVILUPPO VEGETATIVO E METABOLICO
PARTI AEREE DELLA PIANTA (SOMMITÀ FIORITE E PORZIONI ERBACEE GIOVANI), TALVOLTA L’INTERA PIANTA RACCOLTA IN FASE VEGETATIVA AVANZATA
DEBOLE O QUASI ASSENTE, TALVOLTA LEGGERMENTE ERBACEO, SALMASTRO O VAGAMENTE AMMONIACALE NELLE PIANTE FRESCHE DI AMBIENTE COSTIERO
SALATO, AMAROGNOLO E LEGGERMENTE ALCALINO, CON NOTA ERBACEA TENUE, PIÙ EVIDENTE NELLE PARTI FRESCHE RISPETTO A QUELLE ESSICCATE
Motivazione: La specie è tradizionalmente consumata come ortaggio alimentare in diversi Paesi mediterranei e non sono documentati effetti tossici significativi associati al normale consumo alimentare della pianta. I dati tossicologici disponibili non evidenziano tossicità rilevanti nelle modalità d'uso tradizionali. Possono teoricamente verificarsi effetti indesiderati minori correlati all'elevato contenuto di sali minerali e ossalati in soggetti predisposti, ma non risultano segnalazioni di tossicità clinicamente significativa nelle condizioni d'impiego corretto documentate.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino effetti terapeutici di Soda inermis nell'uomo. Esistono dati fitochimici, nutrizionali e alcuni studi sperimentali relativi al contenuto di composti antiossidanti e metaboliti bioattivi della specie, ma le evidenze farmacologiche dirette restano limitate e insufficienti per definire un'attività fitoterapica consolidata. Le informazioni disponibili derivano prevalentemente da studi compositivi, nutrizionali, agronomici e da osservazioni etnobotaniche.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che abbiano dimostrato proprietà fitoterapiche o indicazioni terapeutiche validate per Soda inermis (Moench) Fourr. nell'uomo.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antiossidante. Evidenza disponibile: studi in vitro e analisi fitochimiche. Estratti della specie hanno mostrato capacità antiossidante correlata alla presenza di composti fenolici, flavonoidi, pigmenti betalaine e carotenoidi. Le evidenze disponibili sono limitate a valutazioni di laboratorio e non consentono di definire indicazioni terapeutiche cliniche.
Fonte alimentare di composti bioattivi e micronutrienti. Evidenza disponibile: studi compositivi, nutrizionali e revisioni sulle alofite alimentari. La specie contiene vitamine, composti fenolici, betalaine e minerali che possono contribuire al valore nutrizionale dell'alimento. Tale osservazione non costituisce dimostrazione di efficacia fitoterapica.
Potenziale attività protettiva contro lo stress ossidativo. Evidenza disponibile: dedotta da studi in vitro condotti direttamente sulla specie e da valutazioni biochimiche dei suoi estratti. Non sono disponibili studi animali o clinici che confermino un beneficio terapeutico.
Uso storico e nella tradizione
La specie è stata tradizionalmente utilizzata soprattutto come ortaggio alimentare nelle regioni mediterranee, in particolare in Italia.
Sono documentati impieghi popolari come alimento ritenuto depurativo e salutistico nell'ambito dell'alimentazione tradizionale, ma tali utilizzi non risultano supportati da adeguate evidenze farmacologiche o cliniche.
L'impiego storico principale della pianta non è stato fitoterapico bensì alimentare e industriale, come fonte di ceneri ricche di sali alcalini utilizzate nella produzione di vetro e saponi.
Le evidenze scientifiche disponibili sulla specie sono limitate e riguardano prevalentemente aspetti nutrizionali, fitochimici, agronomici e alimentari. Attualmente non esistono indicazioni terapeutiche validate per Soda inermis secondo i criteri della fitoterapia evidence-based.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA SPECIE È CARATTERIZZATA DA ELEVATA CAPACITÀ DI ACCUMULO DI SODIO E ALTRI MINERALI PROVENIENTI DAI SUOLI SALINI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI AGRONOMICI E COMPOSITIVI SULLA COMPOSIZIONE MINERALE DELLA PIANTA. IL CONTENUTO MINERALE PUÒ VARIARE SIGNIFICATIVAMENTE IN FUNZIONE DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI E DEL SUBSTRATO DI COLTIVAZIONE.
SONO STATI RILEVATI LIVELLI VARIABILI DI OSSALATI NEI TESSUTI VEGETALI. EVIDENZA DISPONIBILE: ANALISI FITOCHIMICHE E NUTRIZIONALI DELLA SPECIE. LA CONCENTRAZIONE DIPENDE DALLE CONDIZIONI DI CRESCITA, DALLA PARTE DELLA PIANTA UTILIZZATA E DALLO STADIO VEGETATIVO.
LE INFORMAZIONI FARMACOLOGICHE E TOSSICOLOGICHE DIRETTE SULLA SPECIE SONO LIMITATE. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONE DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA. NON RISULTANO STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE ABBIANO VALUTATO SICUREZZA ED EFFICACIA DI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE CONCENTRATE OTTENUTE DA SODA INERMIS.
LA MAGGIOR PARTE DEI DATI DISPONIBILI RIGUARDA L'IMPIEGO ALIMENTARE TRADIZIONALE COME ORTAGGIO E NON L'UTILIZZO DI ESTRATTI CONCENTRATI O PREPARAZIONI FITOTERAPICHE STANDARDIZZATE. EVIDENZA DISPONIBILE: DOCUMENTAZIONE ETNOBOTANICA E NUTRIZIONALE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI RIGUARDANTI SODA INERMIS (MOENCH) FOURR. IMPIEGATA COME DROGA FITOTERAPICA. LE EVIDENZE DISPONIBILI SULLA SPECIE SONO PREVALENTEMENTE NUTRIZIONALI, AGRONOMICHE E FITOCHIMICHE E NON CONSENTONO DI DEFINIRE CONTROINDICAZIONI FITOTERAPICHE DOCUMENTATE.
Estratti di Soda inermis (Moench) Fourr. (AGRETTO)
Estratto secco
Non risultano in letteratura scientifica e nelle principali monografie internazionali estratti secchi standardizzati o titolati con indicazioni terapeutiche validate, titolo minimo definito e posologia fitoterapica riconosciuta.
Estratto fluido
Non risultano disponibili preparazioni fitoterapiche ufficiali con estratto fluido standardizzato, né dati sufficienti per definire titolazioni terapeutiche e schemi posologici evidence-based.
Tintura madre
Non risultano preparazioni fitoterapiche ufficialmente riconosciute o standardizzate per uso terapeutico. L'impiego documentato riguarda principalmente il consumo alimentare della parte aerea fresca.
Integratori alimentari
Possono essere presenti preparazioni alimentari ottenute dalla polvere delle parti aeree essiccate o da concentrati vegetali destinati all'apporto nutrizionale. Non risultano tuttavia standardizzazioni fitochimiche validate, titoli terapeutici riconosciuti o posologie clinicamente definite per specifiche indicazioni terapeutiche.
Preparazioni omeopatiche
Non risultano preparazioni omeopatiche di impiego internazionale documentate nelle principali farmacopee omeopatiche o repertori omeopatici moderni.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Per Soda inermis (Moench) Fourr. (AGRETTO) non risultano formulazioni fitoterapiche tradizionali o moderne validate da evidenze scientifiche dirette né sinergie erboristiche documentate per specifiche indicazioni terapeutiche. La specie è utilizzata prevalentemente come alimento e non come droga officinale. Non esistono pertanto tisane, infusi, decotti o miscele erboristiche con dosaggi terapeutici scientificamente validati per questa specie.
Infuso di Agretto
Non sono disponibili dati scientifici sufficienti per definire una preparazione, un dosaggio sicuro e un'indicazione fitoterapica validata per l'infuso della specie.
Decotto di Agretto
Non sono disponibili dati scientifici sufficienti per definire una preparazione, un dosaggio sicuro e un'indicazione fitoterapica validata per il decotto della specie.
Tisana composta con Agretto e altre erbe
Non risultano in letteratura fitoterapica formulazioni tradizionali o moderne documentate contenenti Soda inermis in associazione con altre specie vegetali per finalità terapeutiche supportate da evidenze scientifiche dirette.
Formulazioni erboristiche
Non risultano preparazioni erboristiche standardizzate, officinali o tradizionali riconosciute basate su Soda inermis per uso fitoterapico.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino macerato con Soda inermis: 30 g di pianta fresca o essiccata in 1 litro di vino bianco secco, lasciata macerare per 7-10 giorni a temperatura ambiente, filtrare prima del consumo. Dose: 50-100 ml al giorno. Indicata storicamente come bevanda depurativa e per stimolare la funzione renale, simile all’uso fitoterapico tradizionale.
Bibliografia
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Viene utilizzata principalmente come verdura selvatica e aromatizzante. Le foglie e i giovani germogli vengono raccolti freschi e consumati cotti o in insalata dopo una breve scottatura per ridurre la sapidità naturale e l’eventuale contenuto di sali minerali concentrati. Tradizionalmente viene impiegata per insaporire zuppe, minestre e piatti di legumi, conferendo un leggero gusto salino naturale. In alcune cucine mediterranee è utilizzata anche per aromatizzare conserve o sottaceti.
Soda inermis (Moench) Fourr., nota tradizionalmente come agretto, barba di frate, lischi o roscano, è una delle poche specie alofite mediterranee che è passata dall'impiego spontaneo alla coltivazione orticola specializzata senza perdere il proprio legame con gli ambienti costieri salmastri.
Per secoli la pianta è stata raccolta soprattutto per la produzione di soda vegetale. Le sue ceneri, particolarmente ricche di carbonato di sodio, costituivano una materia prima fondamentale per l'industria del vetro, della ceramica e della fabbricazione dei saponi prima della diffusione dei processi industriali moderni.
Il nome del genere Soda deriva proprio dall'antico utilizzo delle ceneri come fonte di sostanze alcaline. Questa caratteristica ha avuto un ruolo economico significativo nelle regioni costiere del Mediterraneo fino al XIX secolo.
La specie fu descritta originariamente come Salsola soda L.; successive revisioni tassonomiche e filogenetiche hanno portato alla ricollocazione nel genere Soda con il nome attualmente accettato Soda inermis (Moench) Fourr.
È una pianta estremamente adattata agli ambienti salini e può crescere in terreni che risultano ostili per la maggior parte delle colture orticole convenzionali. Questa peculiarità la rende oggetto di interesse per l'agricoltura sostenibile nelle aree soggette a salinizzazione.
Nella cucina italiana, soprattutto in Toscana, Lazio, Marche, Romagna e Veneto, l'agretto è considerato un ortaggio primaverile tradizionale. I giovani germogli vengono consumati freschi o appena sbollentati e rappresentano uno dei pochi esempi di alofita entrata stabilmente nella gastronomia regionale.
La pianta è spesso utilizzata come specie modello negli studi sulle alofite per comprendere i meccanismi fisiologici di tolleranza al sale e l'accumulo di minerali nei tessuti vegetali.
Pur essendo oggi apprezzata soprattutto come alimento, il suo impiego storico principale non era alimentare bensì industriale, una caratteristica piuttosto rara tra gli ortaggi attualmente coltivati.
La notevole capacità di accumulare sodio, potassio e altri minerali ha attirato l'interesse della ricerca agronomica moderna per lo sviluppo di colture alternative in terreni marginali e irrigati con acque salmastre.
In alcune aree costiere mediterranee la specie cresce spontaneamente lungo lagune, saline e suoli sabbiosi influenzati dall'aerosol marino, contribuendo alla vegetazione tipica degli ecosistemi alofitici.