ALBERO O ARBUSTO DECIDUO ALTO FINO A 8-10 METRI. CHIOMA ESPANSA O GLOBOSA. CORTECCIA LISCIA, GRIGIO-BRUNASTRA CON LENTICELLE ORIZZONTALI. FOGLIE ALTERNE, SEMPLICI, OVATO-LANCEOLATE, MARGINE SEGHETTATO, GLABRE, DI COLORE VERDE BRILLANTE. FIORI BIANCHI, ERMAFRODITI, RIUNITI IN OMBRELLE DI 2-4. FRUTTO È UNA DRUPA GLOBOSA, DI COLORE ROSSO VIVO O SCURO, SUCCOSA E DAL SAPORE ACIDULO O DOLCE A SECONDA DELLA VARIETÀ. OSSO LISCIO.
APRILE, MAGGIO, PRIMAVERA
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
Specie originaria dell'Europa e dell'Asia occidentale. Sebbene non si conosca con certezza il suo habitat completamente selvatico a causa della sua lunga storia di coltivazione, si è naturalizzato in molte regioni temperate dell'emisfero boreale. Cresce spontaneo in boschi radi, radure e bordi forestali, prediligendo terreni ben drenati e posizioni soleggiate o di mezz'ombra. Si adatta a diversi tipi di suolo e climi temperati, potendo spingersi fino a circa 1000 metri di altitudine. È ampiamente coltivato per i suoi frutti in numerose varietà e si trova spesso inselvatichito vicino alle aree coltivate.
PEDUNCOLI DEI FRUTTI E FRUTTO (FRESCO, ESSICCATO O IN FORMA DI SUCCO), NOTO COME "AMARENA" O "CILIEGIA ACIDA"
INTENSAMENTE FRUTTATO, ACIDULO E LEGGERMENTE AROMATICO, CON NOTE CHE RICORDANO LA MANDORLA FRESCA. I FRUTTI ESSICCATI O TRASFORMATI IN SUCCO MANTENGONO UN AROMA CARATTERISTICO, MA MENO INTENSO
DECISAMENTE ACIDO E ASPRO (DA CUI IL NOME "CILIEGIA ACIDA"), CON UNA LEGGERA NOTA DI DOLCEZZA SOLO A PIENA MATURAZIONE. IL SUCCO CONSERVA QUESTA ACIDITÀ MARCATA, CHE VIENE SPESSO BILANCIATA CON ZUCCHERO NELLE PREPARAZIONI ALIMENTARI
Antociani: cianidina-3-glucosilrutinoside, cianidina-3-rutinoside, cianidina-3-glucoside, cianidina-3-soforoside, peonidina-3-rutinoside, pelargonidina derivati
Polifenoli: acido clorogenico, acido neoclorogenico, acido criptoclorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido gallico, acido ellagico
Flavonoli: quercetina, quercetina-3-rutinoside, quercetina-3-glucoside, kaempferolo, kaempferolo derivati, isoramnetina
Flavan-3-oli E Proantocianidine: catechina, epicatechina, procianidina B1, procianidina B2, oligomeri procianidinici
Melatonina E Composti Indolici: melatonina, serotonina, triptofano
Carotenoidi: beta-carotene, luteina, zeaxantina, beta-criptoxantina
Vitamine: vitamina C acido ascorbico, vitamina A precursori carotenoidi, vitamina E tocoferoli, vitamine del gruppo B
Acidi Organici: acido malico, acido citrico, acido chinico, acido succinico
Zuccheri E Polioli: glucosio, fruttosio, sorbitolo, saccarosio
Minerali E Oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, manganese, rame, zinco
Composti Aromatici Volatili: benzaldeide, linalolo, eugenolo, esanale, alcoli terpenici, esteri aromatici
Cumarine E Benzaldeidi: cumarina tracce, benzaldeide, derivati benzoici
Glicosidi Cianogenetici: amigdalina tracce soprattutto nei semi, prunasina
Fibre E Pectine: pectine, cellulosa, emicellulose, fibre solubili
Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo
Bibliografia
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Ferretti G, Bacchetti T, Belleggia A, Neri D, Cherry antioxidants: from farm to table, Molecules, 2010
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Khoo HE, Azlan A, Tang ST, Lim SM, Anthocyanidins and anthocyanins: colored pigments as food, pharmaceutical ingredients, and the potential health benefits, Food and Nutrition Research, 2017
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: Il frutto di Prunus cerasus L. presenta un profilo tossicologico favorevole alle dosi alimentari e fitoterapiche comunemente utilizzate. Gli effetti indesiderati documentati sono generalmente lievi e prevalentemente gastrointestinali. La presenza di glicosidi cianogenetici riguarda soprattutto semi e noccioli e non il corretto impiego del frutto o degli estratti alimentari standardizzati. Non risultano evidenze di tossicità significativa nell’uso appropriato documentato clinicamente.
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: Prunus cerasus L. dispone di studi clinici controllati e revisioni sistematiche riguardanti soprattutto succo ed estratti standardizzati del frutto, con evidenze dirette su riduzione dello stress ossidativo, modulazione infiammatoria, recupero muscolare post-esercizio, qualità del sonno e riduzione moderata dell’uricemia. Le evidenze cliniche sono specifiche per alcune preparazioni standardizzate del frutto e supportate da dati farmacologici coerenti relativi ad antociani, polifenoli e melatonina.
Confermate da studi scientifici e clinici
Attività antiossidante e modulazione dello stress ossidativo
Preparazioni standardizzate di succo concentrato o estratti di Prunus cerasus L. sono state valutate in studi clinici controllati e revisioni sistematiche, con evidenza di riduzione di biomarcatori dello stress ossidativo e della perossidazione lipidica. Gli effetti sono attribuiti principalmente al contenuto in antociani e polifenoli. Le evidenze cliniche risultano moderate ma coerenti.
Supporto nel recupero muscolare post-esercizio
Diversi studi clinici randomizzati hanno documentato riduzione del dolore muscolare tardivo, miglior recupero funzionale e attenuazione di alcuni marker infiammatori e muscolari dopo esercizio intenso o endurance. Gli effetti sono stati osservati soprattutto con succo concentrato di amarena Montmorency. Le revisioni sistematiche confermano un effetto potenziale ma evidenziano eterogeneità metodologica tra studi.
Supporto fisiologico del sonno
Studi clinici controllati hanno mostrato miglioramento moderato di alcuni parametri del sonno, inclusa durata e qualità soggettiva, associato al contenuto naturale di melatonina e fitocomposti fenolici. Le evidenze risultano promettenti ma ancora limitate per numerosità e standardizzazione delle preparazioni.
Riduzione moderata dell’uricemia e supporto nella gotta
Alcuni studi clinici osservazionali e interventistici suggeriscono una riduzione modesta dell’acido urico sierico e della frequenza di recidive gottose con consumo regolare di amarena o suoi estratti. Tuttavia le evidenze cliniche disponibili non consentono ancora una piena validazione terapeutica farmacologica.
Attività antinfiammatoria lieve
Sono disponibili studi clinici che mostrano riduzione moderata di biomarcatori infiammatori sistemici, specialmente in contesti di stress fisico o sindrome metabolica. L’effetto appare correlato ai polifenoli antocianici ma l’entità clinica resta contenuta.
Non risultano disponibili evidenze cliniche solide sufficienti per confermare efficacia terapeutica antitumorale, antidiabetica, neuroprotettiva, dimagrante o cardiovascolare primaria specifica della specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività neuroprotettiva sperimentale
Modelli animali e studi in vitro mostrano protezione neuronale associata ad antociani e polifenoli con riduzione dello stress ossidativo e modulazione infiammatoria. Le evidenze restano precliniche e non validate clinicamente.
Attività vasoprotettiva ed endoteliale
Studi sperimentali e osservazionali suggeriscono effetti favorevoli sulla funzione endoteliale, sull’ossidazione lipidica e sulla rigidità vascolare. Le evidenze cliniche dirette sono limitate e non definitive.
Attività ipoglicemizzante sperimentale
Alcuni modelli animali e studi in vitro mostrano modulazione del metabolismo glucidico e miglioramento della sensibilità insulinica correlati ai polifenoli del frutto. Non esistono conferme cliniche robuste sufficienti per indicazioni terapeutiche nel diabete.
Attività epatoprotettiva sperimentale
Modelli animali indicano riduzione di danno ossidativo epatico e miglioramento di alcuni parametri biochimici. Le evidenze sono esclusivamente precliniche.
Attività gastroprotettiva sperimentale
Studi sperimentali mostrano possibile riduzione del danno ossidativo gastrico e modulazione dell’infiammazione mucosale. Mancano studi clinici adeguati.
Attività antimicrobica in vitro
Estratti ricchi in polifenoli e antociani mostrano attività antibatterica e antifungina moderata in modelli in vitro. Le concentrazioni efficaci sperimentali non consentono estrapolazioni terapeutiche dirette.
Attività antiadipogenica e metabolica sperimentale
Modelli animali suggeriscono effetti sul metabolismo lipidico e sull’accumulo adiposo, ma i dati sono preliminari e non confermati clinicamente.
Uso storico e nella tradizione
Nella tradizione europea e medio-orientale il frutto di Prunus cerasus L. è stato utilizzato come alimento medicinale rinfrescante e acidulo nelle condizioni febbrili e negli stati di affaticamento estivo.
Le amarene e i loro succhi fermentati o concentrati sono stati impiegati tradizionalmente come rimedi digestivi leggeri e tonici alimentari.
In alcune tradizioni popolari il succo di amarena veniva utilizzato empiricamente per favorire il riposo notturno e alleviare dolori articolari e gottosi, molto prima della caratterizzazione moderna della melatonina naturale e degli antociani.
I peduncoli del frutto sono stati utilizzati nella medicina popolare come blandi diuretici e drenanti urinari, sebbene tali usi dispongano di evidenze scientifiche molto limitate.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
McCune LM, Kubota C, Stendell-Hollis NR, Thomson CA, Cherries and health: a review, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2010
Bell PG, McHugh MP, Stevenson E, Howatson G, The role of cherries in exercise and health, Scandinavian Journal of Medicine and Science in Sports, 2014
Howatson G, Bell PG, Tallent J, Middleton B, McHugh MP, Ellis J, Effect of tart cherry juice on recovery and sleep, European Journal of Nutrition, 2012
Kelley DS, Rasooly R, Jacob RA, Kader AA, Mackey BE, Consumption of Bing sweet cherries lowers circulating concentrations of inflammation markers in healthy men and women, Journal of Nutrition, 2006
Keane KM, George TW, Constantinou CL, Brown MA, Clifford T, Howatson G, Effects of Montmorency tart cherry supplementation on metabolic syndrome, inflammation and cardiovascular risk markers, British Journal of Nutrition, 2016
Ferretti G, Bacchetti T, Belleggia A, Neri D, Cherry antioxidants: from farm to table, Molecules, 2010
Blando F, Oomah BD, Sweet and sour cherries: origin, distribution, nutritional composition and health benefits, Trends in Food Science and Technology, 2019
Papp N, Szilvássy B, Abrankó L, Szabó T, Pfeiffer P, Hegedűs A, Main quality attributes and antioxidants in sour cherries, Foods, 2010
Kim DO, Heo HJ, Kim YJ, Yang HS, Lee CY, Sweet and sour cherry phenolics and their protective effects on neuronal cells, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2005
Kang SY, Serram NP, Nair MG, Bourquin LD, Tart cherry anthocyanins inhibit tumor development in APCMin mice and reduce proliferation of human colon cancer cells, Cancer Letters, 2003
ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
MODERARE IL CONSUMO IN CASO DI DIABETE, EVITARE NOCCIOLI FRANTUMATI, ATTENZIONE CON ESTRATTI CONCENTRATI IN GRAVIDANZA, MONITORARE GLICEMIA, NON ECCEDERE IN CASO DI GASTRITE.
SICURO IN DOSI ALIMENTARI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE, ALLERGIA ALLE ROSACEE, CALCOLOSI RENALE DA OSSALATI, DIABETE SCOMPENSATO (PER ZUCCHERI NATURALI), USO DI NOCCIOLI FRANTUMATI, GRAVIDANZA/ALLATTAMENTO (PER ESTRATTI CONCENTRATI NON ALIMENTARI).
LE CONTROINDICAZIONI SI APPLICANO PRINCIPALMENTE A ESTRATTI/CONCENTRATI; IL FRUTTO FRESCO È GENERALMENTE SICURO.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco standardizzato di amarena
Preparazione ottenuta prevalentemente dal frutto di Prunus cerasus L., spesso standardizzata in antociani totali, polifenoli oppure ORAC. Gli estratti più studiati derivano soprattutto dalla cultivar Montmorency. Le standardizzazioni commerciali riportano frequentemente contenuti compresi tra 10% e 25% di antociani totali oppure 30-50% di polifenoli. I dosaggi utilizzati negli studi clinici variano generalmente tra 300 mg e 1000 mg/die di estratto secco standardizzato. Le indicazioni maggiormente documentate riguardano recupero muscolare post-esercizio, stress ossidativo, supporto antinfiammatorio lieve e qualità del sonno.
Succo concentrato di amarena
È una delle forme più investigate clinicamente. Viene ottenuto mediante concentrazione del succo del frutto e standardizzato soprattutto sul contenuto in antociani e polifenoli. I protocolli clinici utilizzano frequentemente 30-60 ml di concentrato diluito una o due volte al giorno, equivalenti a circa 90-180 amarene. Le preparazioni sono state studiate principalmente per recupero muscolare, modulazione infiammatoria, sonno e riduzione moderata dell’uricemia.
Polvere liofilizzata di amarena
Preparazione ottenuta dalla liofilizzazione del frutto intero o del succo. Mantiene una buona stabilità dei composti fenolici e degli antociani. I dosaggi comunemente impiegati nei nutraceutici sono compresi tra 500 mg e 2000 mg/die. L’effetto terapeutico dipende fortemente dal contenuto standardizzato in antociani e dalla qualità tecnologica del processo di essiccazione.
Estratto titolato in antociani
Preparazione fitonutrizionale ad alta concentrazione di antociani derivati dal frutto. Le standardizzazioni terapeuticamente rilevanti riportano spesso almeno 80-120 mg/die di antociani totali per ottenere effetti biologicamente significativi negli studi clinici. Le indicazioni maggiormente documentate riguardano stress ossidativo, recupero muscolare e modulazione infiammatoria lieve.
Capsule nutraceutiche di amarena e melatonina naturale
Preparazioni formulate per il supporto del sonno contenenti estratti concentrati di Prunus cerasus L. standardizzati in melatonina naturale e polifenoli. I dosaggi clinici equivalgono generalmente a 240-500 ml di succo ricostituito oppure 400-1000 mg di estratto secco al giorno. Le evidenze cliniche mostrano effetti moderati sulla qualità soggettiva del sonno.
Estratto polifenolico ad alta attività antiossidante
Preparazioni standardizzate in polifenoli totali utilizzate in ambito nutraceutico sportivo e metabolico. Le titolazioni commerciali riportano spesso valori superiori a 40% di polifenoli totali. I dosaggi studiati variano generalmente tra 250 mg e 800 mg/die.
Preparazioni combinate per recupero sportivo
Prunus cerasus L. viene frequentemente associato a Curcuma longa, Boswellia serrata, magnesio o aminoacidi in formulazioni destinate al recupero muscolare e alla modulazione dello stress ossidativo post-esercizio. Le evidenze cliniche riguardano soprattutto il contributo del succo o degli estratti di amarena all’interno di protocolli nutraceutici integrati.
Estratto liquido idroalcolico
Disponibile come estratto fluido o tintura a bassa gradazione ottenuta dal frutto. L’impiego fitoterapico moderno è limitato rispetto agli estratti secchi standardizzati, poiché la standardizzazione degli antociani risulta meno stabile nelle preparazioni liquide tradizionali.
Preparazioni omeopatiche di Prunus cerasus
Sono disponibili tintura madre e diluizioni omeopatiche hahnemanniane o korsakoviane derivate prevalentemente dal frutto o dal peduncolo. Gli impieghi omeopatici tradizionali comprendono disturbi urinari lievi, stati infiammatori articolari e supporto del sonno. Non esistono evidenze cliniche robuste che confermino efficacia terapeutica delle preparazioni omeopatiche secondo criteri evidence-based.
Granuli omeopatici di amarena
Disponibili principalmente nelle diluizioni 4 CH, 5 CH, 7 CH e superiori. Gli impieghi derivano esclusivamente dalla tradizione omeopatica e non risultano supportati da validazione farmacologica clinica moderna.
McCune LM, Kubota C, Stendell-Hollis NR, Thomson CA, Cherries and health: a review, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2010
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Ferretti G, Bacchetti T, Belleggia A, Neri D, Cherry antioxidants: from farm to table, Molecules, 2010
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Clifford T, Bell O, West DJ, Howatson G, Stevenson EJ, The effects of tart cherry juice on recovery following prolonged intermittent exercise, Nutrients, 2016
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso antiossidante e tonico con amarena e ibisco
Frutti essiccati di Prunus cerasus L. 4 g
Infiorescenze di Hibiscus sabdariffa 2 g
Frutti di Rosa canina 2 g
Infondere in 250 ml di acqua a 90 °C per 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno. La formulazione è orientata al supporto antiossidante e vascolare grazie all’elevato contenuto in polifenoli, antociani e vitamina C naturale.
Tisana per recupero muscolare e stress ossidativo
Frutti essiccati di Prunus cerasus L. 5 g
Radice di Zingiber officinale 1 g
Sommità di Curcuma longa 1 g
Foglie di Camellia sinensis decaffeinato 1 g
Infondere in 250 ml di acqua per 8-10 minuti. Assumere dopo attività fisica intensa o esercizio prolungato. La formulazione è destinata al supporto del recupero muscolare e alla modulazione dello stress ossidativo correlato all’esercizio.
Infuso serale per il supporto del sonno
Frutti essiccati di Prunus cerasus L. 4 g
Foglie di Melissa officinalis 2 g
Fiori di Tilia cordata 1,5 g
Sommità di Passiflora incarnata 1 g
Infondere in 250 ml di acqua calda per 10 minuti. Assumere nelle ore serali. La formulazione sfrutta il contenuto naturale di melatonina e polifenoli dell’amarena insieme alle tradizionali piante rilassanti.
Decotto tradizionale dei peduncoli di amarena
Peduncoli essiccati di Prunus cerasus L. 5-7 g
Far bollire in 250 ml di acqua per 10 minuti e lasciare riposare ulteriori 10 minuti. Utilizzato tradizionalmente come blando supporto drenante urinario. Le evidenze cliniche moderne risultano limitate e prevalentemente etnobotaniche.
Infuso metabolico e antinfiammatorio lieve
Frutti essiccati di Prunus cerasus L. 4 g
Foglie di Olea europaea 1,5 g
Foglie di Morus alba 1,5 g
Infiorescenze di Hibiscus sabdariffa 1 g
Infondere in 250 ml di acqua per 10 minuti. Utilizzato come supporto nutraceutico del metabolismo glucidico e dello stato ossidativo sistemico. Le evidenze cliniche dirette sulla combinazione risultano limitate.
Preparazione erboristica per supporto osteoarticolare
Estratto secco di Prunus cerasus L. standardizzato in antociani 300-500 mg
Boswellia serrata estratto secco titolato in acidi boswellici 150-300 mg
Curcuma longa estratto secco titolato in curcuminoidi 250 mg
Assumere una o due volte al giorno lontano dai pasti. La formulazione è utilizzata come supporto nutraceutico nelle condizioni infiammatorie osteoarticolari lievi e nel recupero funzionale post-esercizio.
Infuso digestivo fruttato con amarena e finocchio
Frutti essiccati di Prunus cerasus L. 3 g
Semi di Foeniculum vulgare 1,5 g
Foglie di Mentha × piperita 1 g
Scorza di Citrus limon 0,5 g
Infondere in 200 ml di acqua per 8 minuti. Assumere dopo i pasti principali. La formulazione è orientata al supporto digestivo e carminativo lieve.
Bevanda funzionale ricostituente con amarena
Succo concentrato di Prunus cerasus L. 30 ml
Magnesio citrato 150-300 mg
Potassio citrato 200-400 mg
Diluire in acqua e assumere dopo attività fisica intensa. La preparazione viene utilizzata in ambito nutraceutico sportivo per supportare recupero muscolare, reidratazione e modulazione dello stress ossidativo.
McCune LM, Kubota C, Stendell-Hollis NR, Thomson CA, Cherries and health: a review, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2010
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European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, various editions
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino di Visciole (Visciolato o Visner)
Descrizione: Il Vino di Visciole è un vino aromatizzato tradizionale delle Marche, in particolare della zona di Jesi e Pergola, e dell'Appennino Tosco-Emiliano. Appartiene all'antica tradizione dei vini aromatizzati, una pratica che risale probabilmente al Medioevo.
Preparazione:
Raccolta ed Essiccazione: Le visciole (frutti di Prunus cerasus) vengono raccolte e lasciate essiccare al sole fino ai mesi di luglio-agosto.
Macerazione con Zucchero: I frutti essiccati vengono posti a macerare con lo zucchero fino a ottenere uno sciroppo denso.
Fermentazione: Questo sciroppo viene aggiunto al mosto di vino (bianco o rosso) durante la fase di fermentazione. La fermentazione avviene quindi in presenza delle ciliegie e del loro zucchero.
Invecchiamento: Il vino viene spesso conservato in botti di legno. Tradizionalmente, una botte speciale veniva messa da parte alla nascita di un figlio e utilizzata per festeggiare il suo matrimonio.
Caratteristiche e Uso: Ha un colore intenso e un sapore caratteristico, agrodolce e aromatico. Il suo uso è profondamente radicato nella cultura contadina locale, dove veniva consumato per brindare alle grandi occasioni come nascite, matrimoni e festività. È considerato un prodotto dell'Arca del Gusto di Slow Food.
Liquore di Foglie di Amarena
Descrizione: Meno comune del vino, è un liquore digestivo preparato per infusione delle foglie della pianta.
Preparazione:
Infusione: Le foglie di amareno vengono messe in infusione in alcol puro.
Addolcimento: Dopo un periodo di macerazione, l'alcool aromatizzato viene addolcito con zucchero o miele per bilanciare il sapore aspro delle foglie.
Filtraggio e Imbottigliamento: Il liquore viene filtrato per rimuovere i residui vegetali e imbottigliato.
Caratteristiche e Uso: Descritto come un liquore dal colore scuro e dal profumo particolare, "simile ad un liquore d’erbe con un sapore dolce e aspro insieme". Viene consumato principalmente come digestivo dopo i pasti.
Distillato di Mosto e Amarena (Sicilia)
Descrizione: Preparazione tradizionale siciliana che unisce il mosto d'uva alle foglie di amarena.
Preparazione:
Bollitura: Si porta ad ebollizione del mosto d'uva (circa 10 litri) assieme a delle foglie di amarena.
Riduzione e Filtraggio: Il liquido viene fatto ridurre fino a circa 5 litri, poi scolato e filtrato.
Miscelazione: Al liquido filtrato e ridotto si aggiungono 2,5 litri di mosto crudo (non fermentato).
Uso: Il risultato è un distillato o una bevanda alcolica forte dal sapore complesso, che unisce le note del mosto a quelle aromatiche e leggermente amare delle foglie di amarena.
Birra alla Ciliegia Acida (Kriek e non solo)
Descrizione: Sebbene la Kriek belga tradizionale sia fatta con una varietà specifica di ciliegia (Prunus cerasus), i principi di base sono applicabili. L'aggiunta di prodotti di ciliegia acida (succo, polpa o pomace, lo scarto della spremitura) arricchisce la birra di aromi e sostanze bioattive.
Preparazione:
Aggiunta in Fermentazione: Il succo, la polpa o il pomace di ciliegia acida vengono aggiunti durante la fermentazione primaria o secondaria della birra.
Refermentazione: Gli zuccheri della frutta innescano una seconda fermentazione, che contribuisce alla carbonatazione naturale e all'incorporamento degli aromi.
Effetti: Questa aggiunta modifica significativamente il profilo sensoriale e nutrizionale della birra:
Aroma e Sapore: Conferisce un caratteristico aroma fruttato e un sapore acidulo che si bilancia con il gusto base del malto e del luppolo.
Proprietà Nutrizionali: Aumenta notevolmente il contenuto di composti fenolici e l'attività antiossidante della birra. Studi dimostrano che l'aumento è molto più significativo quando si utilizza il pomace (scarto) rispetto al solo succo, rendendolo un'opzione eccellente per valorizzare gli scarti dell'industria di trasformazione.
Uso: Birra fruttata e rinfrescante, spesso considerata una specialità.
Aceto di Ciliegia Acida
Descrizione: Un aceto aromatico e ricco di composti bioattivi prodotto attraverso una doppia fermentazione (alcolica e acetica) del succo di ciliegia acida.
Preparazione:
Fermentazione Alcolica: Il succo di ciliegia acida (fresco o da concentrato) viene fermentato da lieviti (Saccharomyces cerevisiae) per produrre un "vino di ciliegia".
Fermentazione Acetica: Il vino di ciliegia viene poi inoculato con batteri acetici (es. Gluconacetobacter spp.) che trasformano l'etanolo in acido acetico.
Caratteristiche e Uso: L'aceto risultante ha un ricco profilo di composti volatili aromatici e un'elevata attività antiossidante, superiore in alcuni casi a quella dell'aceto di vino. Oltre ad essere usato come condimento per insalate e salse, può essere consumato in piccole quantità per i suoi potenziali benefici per la salute, legati al suo contenuto di polifenoli e antociani.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Grazie al suo profilo aromatico intenso e acidulo, l'Amarena è raramente consumata fresca in grandi quantità, ma è un ingrediente straordinariamente versatile per una vasta gamma di preparazioni, sia dolci che salate.
Conserve, Marmellate e Sciroppi:
È l'uso più classico e diffuso. L'alto contenuto di pectina naturale del frutto lo rende ideale per la preparazione di marmellate, confetture, gelatine e sciroppi densi e saporiti. L'aggiunta di zucchero bilancia perfettamente l'acidità, creando un prodotto dal gusto intenso e agrodolce. Lo sciroppo di amarena è particolarmente celebre per aromatizzare cocktail, granite e per bagnare dolci.
Dessert e Pasticceria:
La polpa e il succo sono protagonisti in numerosi dessert:
Torte e Crostate: La torta di amarene (o Black Forest cake nella sua versione tedesca con Schattenmorellen) è un classico internazionale.
Gelati e Sorbetti: Il suo sapore acidulo e fresco la rende perfetta per sorbetti rinfrescanti e gelati.
Dolci al Cucchiaio: Utilizzata in mousse, cheesecake e clafoutis.
Decorazioni: Le amarene sciroppate o sotto spirito sono usate per decorare torte, semifreddi e bignè.
Bevande Analcoliche e Alcoliche:
Succhi e Nettari: Il succo, spesso addolcito, è una bevanda dissetante e ricca di antiossidanti.
Liquori e Distillati: È la base per famosi liquori come il Kirsch (acquavite di ciliegia) e il Maraschino.
Vini Aromatizzati: In Italia, specialmente nelle Marche, è tradizione produrre il vino di visciole, un vino liquoroso e aromatizzato agrodolce.
Preparazioni Salate e Agrodolci:
L'acidità dell'amarena la rende un eccezionale contorno per carni grasse e formaggi:
Salse Agrodolci: Abbinata a carni di anatra, maiale, selvaggina e formaggi stagionati.
Chutney e Mostarde: La sua acidità contrasta e taglia la grassità dei piatti.
Prodotti Tostati e Snack:
I frutti possono essere essiccati o liofilizzati per essere consumati come snack salutare o aggiunti a mix di frutta secca, muesli e barrette energetiche, mantenendo intatta la maggior parte dei loro composti bioattivi.
Valorizzazione degli Scarti (Economia Circolare):
Anche gli scarti della lavorazione industriale (come i noccioli e la polpa residua) trovano impiego:
Olio di Nocciolo di Amarena: Dai noccioli viene estratto un olio ricco di acidi grassi polinsaturi e composti bioattivi, utilizzato in cosmesi e come olio alimentare di pregio.
Farina di Pomace: La polpa essiccata e macinata (pomace) può essere utilizzata come ingrediente funzionale in prodotti da forno, aumentandone il contenuto di fibre e antiossidanti.
La categoria della frutta acidula è ricca di acidi organici, in particolare di acido malico.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare ha azione alcalinizzante per l'organismo perché gli acidi deboli, con l'ossidazione, generano acido carbonico che, combinandosi con il Sodio e il Potassio nel sangue, forma carbonati e bicarbonati: questi aumentano la riserva alcalina dell'organismo, utile difesa occorrente a neutralizzare acidi diversi che possono formarsi in seguito a condizioni morbose. D'altra parte gli stessi acidi organici formano sali di vario tipo (es. ossalati) che possono essere di importanza rilevante in caso di calcolosi renale.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
Vedi anche 'Ciliegio'. La varietà 'Caproniana' è l'Amarena, la varietà 'Austera' è la Visciola, la varietà 'Marasca' è, come dice il nome, la Marasca.
Origini e Diffusione: Un Viaggio Antico
Ibrido Naturale Antico: L'Amareno è considerato un ibrido naturale tra il Ciliegio degli uccelli (Prunus avium) e il Ciliegio canino (Prunus fruticosa), formatosi probabilmente nella regione del Caucaso (tra il Mar Caspio e il Mar Nero) e in Asia Minore, da dove si è poi diffuso in Europa in epoche antichissime.
Un Nome che Parla: Il nome della specie, "cerasus", è diretto erede della città greca di Κέρασος (Cerasus), l'odierna Giresun in Turchia, sulla costa del Mar Nero. Si ritiene che fosse un importante centro di coltivazione e commercio di ciliege, tanto che il console romano Lucio Licinio Lucullo, dopo aver sconfitto Mitridate nel 74 a.C., portò a Roma da quella regione proprio un albero di ciliegia (secondo la tradizione, si trattava forse di un Amareno). Da "cerasus" derivano i nomi delle ciliegie in molte lingue europee (italiano ciliegia, spagnolo cereza, francese cerise, inglese cherry).
Simbologia e Tradizioni Popolari
Il "Ciliegio della Madonna": In alcune regioni d'Italia, l'Amareno è noto con nomi che richiamano un'origine divina o miracolosa, come "Ciliegio di Santa Maria" o "Ciliegio della Madonna", a testimonianza di un profondo radicamento nella cultura rurale e nelle tradizioni locali.
Leggende e Superstizioni: In passato, si credeva che il legno di ciliegio, per il suo colore rossastro, avesse proprietà magiche e protettive. I bastoni ricavati dai suoi rami erano considerati in grado di scacciare gli spiriti maligni.
Curiosità Botaniche e Nomenclatura
Il Mistero della Visciola: In Italia, specialmente nel centro, esiste una varietà di Prunus cerasus chiamata Visciola (o Ciliegia visciola). È celebre per il suo utilizzo nella produzione del Vino di Visciole, un vino liquoroso e aromatizzato tipico delle Marche. Le visciole hanno una polpa più tenera e un sapore meno acido delle amarene più comuni, ma appartengono alla stessa specie.
Non Solo Frutti: Sebbene i frutti siano la parte più nota, nella medicina popolare erano utilizzati anche i peduncoli (i piccioli dei frutti), essiccati e utilizzati in decotto per le loro proprietà diuretiche e depurative.
Usi Insoliti e Industriali
Dai Noccioli un Olio Prezioso: I noccioli delle amarene, spesso considerati uno scarto, sono in realtà una fonte di olio di nocciolo di ciliegia. Questo olio, ricco di acidi grassi polinsaturi e antiossidanti, trova applicazione sia in cosmesi (per le sue proprietà emollienti e anti-età) che in cucina, come olio aromatico di alta qualità.
Un Colore Naturale: Il intenso colore rosso delle amarene, dovuto alle antocianine, le rende una fonte naturale di pigmenti utilizzabili nell'industria alimentare come coloranti.
La Pianta dei Record: Dormienza e Fioritura
Il Freddo che Risveglia: L'Amareno, come molti alberi da frutto temperati, ha un elevato fabbisogno in freddo (ore di temperatura inferiore a 7°C) per uscire dalla dormienza invernale e fiorire in modo uniforme in primavera. Questo lo rende inadatto ai climi tropicali o miti in inverno.
Fiori Precoci e Tardive: I suoi fiori, bianchi e riuniti in ombrelle, compaiono in primavera, spesso prima delle foglie o contemporaneamente ad esse, creando un effetto ornamentale spettacolare. La fioritura precoce lo rende a volte vulnerabile alle gelate tardive.
Un Frutto con Passaporto Internazionale
Nomi dal Mondo: Il suo carattere acido è celebrato in tutto il mondo attraverso i suoi nomi comuni: Sour Cherry (inglese), Griotte (francese), Sauerkirsche (tedesco), Višnja (serbo-croato). In Nord America, la varietà Montmorency è la più coltivata per l'industria di trasformazione.
La Regina della Torta Nera Tedesca: In Germania, le amarene acide (dette Schattenmorellen) sono l'ingrediente fondamentale e obbligatorio per la Schwarzwälder Kirschtorte (Torta della Foresta Nera), a cui conferiscono il caratteristico sapore agrodolce.