Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione del Centro Clinico Medicina Naturale (naturamedica.net)
Autore: A.Tucci
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA BUONA
++
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteridae
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Sottofamiglia Lamioideae
Tribù Leonureae
Genere Leonurus
Specie Leonurus cardiaca
Famiglia:
Agripalma, Cardiaca, Erba Cardiaca, Erba Iva, Erba Leonina, Zampa Di Leone, Motherwort, Lion's Ear, Lion's Tail, Throw-wort, Heartwort, Herzgespann, Löwenschwanz, Agripaume, Cardiaire, Queue De Lion, Herbe Du Coeur, Leonuro, Cardiaca Comune, Agripalma Comune
PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA FINO A 1 M CON FOGLIE LANCEOLATE LUNGAMENTE PICCIOLATE. I FIORI SONO PICCOLI E NUMEROSI, RACCOLTI IN GROSSI VERTICILLI. TUTTE LE PARTI VERDI DELLA PIANTA SONO PELOSE
PIENA ESTATE (GIUGNO-SETTEMBRE), CON PICCHI A LUGLIO-AGOSTO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____ROSA ____ROSATO
Originaria dell'Europa e dell'Asia, naturalizzata anche in Nord America. Cresce tipicamente in una varietà di habitat, spesso in luoghi disturbati o antropizzati come bordi di strade, siepi, giardini, aree incolte, boschi radi e discariche. Predilige terreni ben drenati, da argillosi a sabbiosi, moderatamente fertili e con una buona esposizione al sole o in mezz'ombra. Si adatta a diversi tipi di suolo e si trova dal livello del mare fino a circa 1500 metri di altitudine. È una pianta comune in molte regioni temperate del mondo.
Shikov Alexander N., Pozharitskaya Olga N., Makarov Valery G., Wagner Hildebert, Leonurus cardiaca L. Ethnobotany Phytochemistry and Pharmacology, Phytomedicine, 2011
Fierascu Irina, Ungureanu Cristian, Avramescu Simona Maria, Cimpeanu Claudiu, Georgescu Mihai Ioan, Fierascu Radu Claudiu, Ortan Aurelia, Sutan Nicolae Alexandru, An Updated Review of Leonurus cardiaca L. Pharmacological Activity and Phytochemistry, Plants, 2019
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Harborne Jeffrey B., Williams Christine A., Advances in Flavonoid Research Since 1992, Phytochemistry, 2000
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Leonurus cardiaca L. presenta generalmente buona tollerabilità alle dosi fitoterapiche tradizionali documentate. Gli effetti indesiderati riportati risultano prevalentemente lievi e comprendono disturbi gastrointestinali moderati, sedazione lieve, ipotensione funzionale o irritazione gastrica occasionale. Sono documentati possibili effetti uterotonici e stimolanti sull’attività uterina, motivo per cui la specie richiede cautela in gravidanza. Non risultano evidenze di tossicità sistemica grave o letale nell’uso fitoterapico corretto della specie.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Leonurus cardiaca L. possiede un uso fitoterapico europeo consolidato soprattutto come sedativo lieve, ansiolitico vegetale, regolatore neurovegetativo e coadiuvante funzionale cardiovascolare. Sono disponibili studi in vitro e in vivo coerenti con attività sedativa, cardiotonica lieve, antiaritmica funzionale, ipotensiva moderata e spasmolitica attribuite a leonurina, stachidrina, flavonoidi e acido rosmarinico. Esistono inoltre alcuni studi clinici preliminari e osservazionali sull’ansia lieve e sui disturbi cardiaci funzionali, ma non sufficienti per classificare la specie come confermata da solide evidenze cliniche controllate o meta-analisi robuste. Le evidenze risultano quindi superiori al livello puramente tradizionale ma ancora limitate sul piano clinico moderno.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non risultano disponibili meta-analisi robuste o revisioni sistematiche cliniche che confermino in modo definitivo indicazioni terapeutiche specifiche di Leonurus cardiaca L. secondo standard evidence-based moderni.
Sono disponibili alcuni studi clinici preliminari e osservazionali relativi a disturbi ansiosi lievi, palpitazioni funzionali e sintomatologia neurovegetativa, ma con campioni ridotti, limitazioni metodologiche e insufficiente riproducibilità. Le evidenze cliniche attualmente disponibili non consentono una conferma terapeutica definitiva.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività sedativa lieve e ansiolitica funzionale. Studi in vitro, modelli animali e osservazioni fitoterapiche tradizionali documentano attività sedativa moderata e modulazione neurovegetativa attribuite principalmente a leonurina, stachidrina, flavonoidi e acido rosmarinico. Le evidenze cliniche rimangono preliminari.
Attività cardiotonica funzionale lieve. Studi sperimentali e fitoterapia tradizionale europea riportano utilizzo nei disturbi cardiaci funzionali, palpitazioni neurovegetative e tachicardia associata ad ansia. Le evidenze derivano soprattutto da studi farmacologici preclinici e osservazioni cliniche preliminari.
Attività antiaritmica funzionale moderata. Studi in vitro e in vivo suggeriscono modulazione elettrofisiologica cardiaca lieve e riduzione di aritmie funzionali sperimentali. Mancano conferme cliniche robuste.
Attività ipotensiva lieve. Studi animali e farmacologici documentano modesta riduzione pressoria e attività vasodilatatoria funzionale. Le evidenze cliniche risultano limitate e non definitive.
Attività spasmolitica. Studi sperimentali in vitro mostrano attività rilassante sulla muscolatura liscia, soprattutto a livello gastrointestinale e uterino. Evidenze prevalentemente precliniche.
Attività uterotonica ed emmenagoga. Studi farmacologici documentano incremento della contrattilità uterina coerente con l’uso tradizionale emmenagogo. Effetto ben documentato sperimentalmente ma non utilizzato clinicamente in medicina moderna per ragioni di sicurezza.
Attività antiossidante. Studi fitochimici e sperimentali in vitro evidenziano attività scavenger radicalica attribuita a flavonoidi e composti fenolici della specie. Mancano conferme cliniche.
Attività antinfiammatoria lieve. Studi sperimentali in vitro e in vivo documentano moderata inibizione di mediatori infiammatori correlata ai polifenoli presenti nella droga. Evidenze limitate al contesto sperimentale.
Attività neuroprotettiva preliminare. Alcuni studi sperimentali suggeriscono potenziali effetti neuroprotettivi e neuromodulatori correlati a composti fenolici e alcaloidi della specie. Evidenze ancora preliminari e non validate clinicamente.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale europeo come sedativo vegetale nei disturbi nervosi, irritabilità e stati ansiosi lievi.
Uso storico come rimedio per palpitazioni, tachicardia nervosa e disturbi cardiaci funzionali.
Impiego tradizionale femminile come emmenagogo e regolatore del ciclo mestruale.
Uso storico nella medicina popolare europea per sintomi associati alla menopausa e tensione neurovegetativa.
Utilizzo tradizionale come tonico cardiaco vegetale nelle palpitazioni associate ad ansia.
Impiego storico nei disturbi digestivi associati a tensione nervosa e spasmi funzionali.
Uso tradizionale nella medicina monastica europea e nella fitoterapia dell’Europa orientale come pianta calmante e cardioregolatrice.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
European Medicines Agency, Assessment Report on Leonurus cardiaca L. Herba, 2010
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
Shikov Alexander N., Pozharitskaya Olga N., Makarov Valery G., Wagner Hildebert, Leonurus cardiaca L. Ethnobotany Phytochemistry and Pharmacology, Phytomedicine, 2011
Fierascu Irina, Ungureanu Cristian, Avramescu Simona Maria, Cimpeanu Claudiu, Georgescu Mihai Ioan, Fierascu Radu Claudiu, Ortan Aurelia, Sutan Nicolae Alexandru, An Updated Review of Leonurus cardiaca L. Pharmacological Activity and Phytochemistry, Plants, 2019
Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE POTENZIAMENTO DEGLI EFFETTI SEDATIVI O ANSIOLITICI IN ASSOCIAZIONE CON FARMACI DEPRESSORI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE. EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA DA STUDI SPERIMENTALI IN VITRO E IN VIVO RELATIVI ALL’ATTIVITÀ SEDATIVA DELLA SPECIE.
POSSIBILE EFFETTO ADDITIVO CON FARMACI ANTIPERTENSIVI O ANTIARITMICI. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI CHE DOCUMENTANO ATTIVITÀ CARDIODEPRESSIVA LIEVE, ANTIARITMICA FUNZIONALE E MODERATAMENTE IPOTENSIVA DELLA SPECIE.
CAUTELA NEI SOGGETTI CON IPOTENSIONE ARTERIOSA O BRADICARDIA FUNZIONALE. EVIDENZA FARMACOLOGICA SPERIMENTALE COERENTE CON GLI EFFETTI CARDIOVASCOLARI OSSERVATI NEGLI STUDI PRECLINICI.
POSSIBILE IRRITAZIONE GASTRICA O DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI A DOSAGGI ELEVATI. EVIDENZA OSSERVAZIONALE E FITOTERAPICA TRADIZIONALE DOCUMENTATA NELLA PRATICA ERBORISTICA EUROPEA.
NON RISULTANO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI SULLA SICUREZZA DURANTE ALLATTAMENTO PROLUNGATO, USO PEDIATRICO SISTEMATICO O SOMMINISTRAZIONE CONTINUATIVA AD ALTE DOSI. EVIDENZA INSUFFICIENTE DOVUTA ALLA LIMITATA DISPONIBILITÀ DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SPECIE.
LE EVIDENZE CLINICHE MODERNE DISPONIBILI PER LEONURUS CARDIACA L. RISULTANO ANCORA LIMITATE E PREVALENTEMENTE BASATE SU STUDI PRELIMINARI, OSSERVAZIONALI O SPERIMENTALI; PERTANTO MOLTE INDICAZIONI FITOTERAPICHE TRADIZIONALI NON POSSIEDONO CONFERMA CLINICA DEFINITIVA.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
GRAVIDANZA. LEONURUS CARDIACA L. È CONTROINDICATA DURANTE LA GRAVIDANZA PER LA PRESENZA DOCUMENTATA DI ATTIVITÀ UTEROTONICA E STIMOLANTE DELLA CONTRATTILITÀ UTERINA OSSERVATA IN STUDI FARMACOLOGICI E RICONOSCIUTA NELLA PRATICA FITOTERAPICA TRADIZIONALE E NELLE MONOGRAFIE FITOTERAPICHE EUROPEE.
SANGUINAMENTI UTERINI ABBONDANTI O MENORRAGIA. LA SPECIE È CONTROINDICATA IN PRESENZA DI SANGUINAMENTI UTERINI PATOLOGICI O FLUSSI MESTRUALI ABBONDANTI PER LA POSSIBILE ATTIVITÀ EMMENAGOGA E MODULATRICE DELLA CONTRATTILITÀ UTERINA DOCUMENTATA FARMACOLOGICAMENTE.
IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE. CONTROINDICAZIONE GENERALE BASATA SU SEGNALAZIONI OSSERVAZIONALI RELATIVE A POSSIBILI REAZIONI ALLERGICHE INDIVIDUALI VERSO LA DROGA VEGETALE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTIARITMICI
ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
ANTIPERTENSIVI
ASPIRINA
CARDIOATTIVI O CARDIOTONICI
DEPRESSIVI DEL SNC
SEDATIVI DEL SNC
UTEROTONICI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco nebulizzato di Leonurus cardiaca L. ottenuto dalle parti aeree fiorite. Gli estratti secchi disponibili in commercio risultano generalmente standardizzati sul contenuto totale di flavonoidi o derivati fenolici. In letteratura farmacognostica e farmacopeica sono documentati estratti con contenuto minimo di flavonoidi non inferiore al 2% e iridoidi non inferiori allo 0,5% per preparazioni standardizzate sperimentali. La posologia comunemente utilizzata negli integratori fitoterapici varia da 300 mg a 500 mg per somministrazione, da una a tre volte al giorno, con dosaggi giornalieri generalmente compresi tra 600 mg e 1500 mg di estratto secco. Le evidenze cliniche rimangono limitate e prevalentemente preliminari.
Estratto fluido idroalcolico di Leonurus cardiaca L. Preparazione tradizionale fitoterapica ottenuta normalmente con rapporti droga:estratto variabili tra 1:1 e 1:2 in soluzione idroalcolica. Le formulazioni commerciali tradizionali vengono utilizzate soprattutto nell’ambito dei disturbi neurovegetativi e cardiaci funzionali lievi. Le dosi tradizionalmente documentate variano generalmente tra 2 ml e 4 ml fino a tre volte al giorno. Le monografie europee riportano uso tradizionale ma non uso clinicamente ben stabilito.
Tintura madre di Leonurus cardiaca L. Le preparazioni tradizionali maggiormente documentate sono tinture 1:5 in etanolo al 45–70%. La posologia riportata nelle monografie fitoterapiche europee varia tra 0,5 ml e 6 ml fino a tre o quattro volte al giorno secondo concentrazione alcolica e rapporto estrattivo. Le formulazioni vengono tradizionalmente impiegate come sedativo vegetale lieve e nei disturbi cardiaci funzionali associati a tensione nervosa.
Polvere micronizzata della droga essiccata di Leonurus cardiaca L. utilizzata in capsule o compresse. Le preparazioni disponibili contengono generalmente da 200 mg a 500 mg di polvere per unità posologica. I dosaggi tradizionalmente impiegati risultano compresi tra 200 mg e 500 mg da due a tre volte al giorno. Non risultano disponibili standardizzazioni universalmente accettate per leonurina o stachidrina nelle comuni formulazioni commerciali europee.
Estratti secchi modificati con aminoacidi. In letteratura sperimentale recente sono stati studiati estratti secchi di Leonurus cardiaca L. modificati con glicina, arginina, valina, lisina o altri aminoacidi con standardizzazione su flavonoidi e iridoidi. Tali preparazioni hanno mostrato attività ansiolitica sperimentale in modelli animali ma non risultano attualmente validate clinicamente né standardizzate a livello farmacopeico internazionale per uso terapeutico consolidato.
Preparazioni omeopatiche di Leonurus cardiaca L. Sono documentate tinture madri omeopatiche e diluizioni dinamizzate quali 3X, 6X, D3, D6, 6CH e preparazioni liquide orali. Le indicazioni riportate nei repertori omeopatici comprendono tradizionalmente palpitazioni funzionali, nervosismo e disturbi neurovegetativi. Non esistono evidenze scientifiche cliniche robuste che confermino efficacia terapeutica delle preparazioni omeopatiche della specie oltre l’effetto placebo.
European Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Leonurus cardiaca L. Herba, 2010
Shikov Alexander N., Pozharitskaya Olga N., Makarov Valery G., Wagner Hildebert, Leonurus cardiaca L. Ethnobotany Phytochemistry and Pharmacology, Phytomedicine, 2011
Fierascu Irina, Ungureanu Cristian, Avramescu Simona Maria, Cimpeanu Claudiu, Georgescu Mihai Ioan, Fierascu Radu Claudiu, Ortan Aurelia, Sutan Nicolae Alexandru, An Updated Review of Leonurus cardiaca L. Pharmacological Activity and Phytochemistry, Plants, 2019
Koshovyi Oleh, Raal Ain, Kireyev Igor, Tryshchuk Nadiya, Ilina Tetiana, Romanenko Yevhen, Kovalenko Sergiy M., Bunyatyan Natalya, Phytochemical and Psychotropic Research of Motherwort (Leonurus cardiaca L.) Modified Dry Extracts, Plants, 2021
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso semplice di Leonurus cardiaca L. Preparazione tradizionale ottenuta con 1–2 g di parti aeree essiccate in 150–200 ml di acqua calda non bollente, lasciando in infusione per 10–15 minuti. Somministrazione tradizionale da una a tre volte al giorno. Utilizzato nella fitoterapia europea come coadiuvante nei disturbi neurovegetativi lievi, palpitazioni funzionali associate ad ansia e tensione nervosa moderata. L’uso è supportato principalmente da tradizione fitoterapica documentata e dati farmacologici sperimentali.
Infuso composto sedativo neurovegetativo con Leonurus cardiaca L., Melissa officinalis L. e Passiflora incarnata L. Miscela tradizionale costituita da Leonurus cardiaca 30%, Melissa officinalis 40%, Passiflora incarnata 30%. Utilizzare 2–3 g della miscela in 200 ml di acqua calda per 10–15 minuti fino a due volte al giorno. Formulazione tradizionalmente impiegata nei disturbi ansiosi lievi, irritabilità neurovegetativa e tensione emotiva funzionale. L’associazione è coerente con monografie fitoterapiche europee e uso erboristico consolidato.
Infuso cardiotonico funzionale con Leonurus cardiaca L. e Crataegus monogyna Jacq. Miscela costituita da Leonurus cardiaca 40% e foglie con fiori di Crataegus monogyna o Crataegus laevigata 60%. Preparare 2–4 g della miscela in 200 ml di acqua calda lasciando in infusione 15 minuti. Assunzione tradizionale una o due volte al giorno. Utilizzato nella fitoterapia tradizionale europea come coadiuvante nei disturbi cardiaci funzionali lievi, palpitazioni neurovegetative e tensione nervosa associata a percezione cardiaca aumentata. Le evidenze derivano prevalentemente da farmacologia sperimentale e pratica fitoterapica documentata.
Infuso serale rilassante con Leonurus cardiaca L., Valeriana officinalis L. e Melissa officinalis L. Miscela costituita da Leonurus cardiaca 25%, Valeriana officinalis 35%, Melissa officinalis 40%. Preparare 2–3 g in 200 ml di acqua calda per 10–15 minuti. Utilizzo serale tradizionale per disturbi del sonno associati a nervosismo lieve. L’associazione richiede cautela in soggetti sensibili alla sedazione o in concomitanza con sedativi farmacologici.
Decotto lieve delle parti aeree di Leonurus cardiaca L. Preparazione tradizionale ottenuta con 2–3 g di droga in 200–250 ml di acqua, mantenendo ebollizione moderata per circa 5 minuti e successiva infusione di ulteriori 10 minuti. Il decotto risulta meno documentato rispetto all’infuso ma presente nella pratica erboristica tradizionale dell’Europa orientale. Utilizzato storicamente come tonico nervino e regolatore neurovegetativo lieve.
Formulazione erboristica femminile tradizionale con Leonurus cardiaca L., Achillea millefolium L. e Melissa officinalis L. Miscela tradizionale costituita da Leonurus cardiaca 40%, Achillea millefolium 30%, Melissa officinalis 30%. Utilizzare 2–3 g della miscela in infuso una o due volte al giorno. Preparazione storicamente utilizzata nella tradizione erboristica europea per discomfort neurovegetativo associato al ciclo mestruale. Le evidenze moderne risultano limitate prevalentemente a dati farmacologici e tradizione fitoterapica.
Formulazione digestivo-spasmolitica tradizionale con Leonurus cardiaca L. e Matricaria chamomilla L. Miscela costituita da Leonurus cardiaca 40% e Matricaria chamomilla 60%. Preparare in infuso con 2–3 g della miscela in 200 ml di acqua per 10 minuti. Utilizzo tradizionale nei disturbi digestivi funzionali associati a tensione nervosa e spasmi gastrointestinali lievi. Le evidenze disponibili derivano soprattutto da uso tradizionale coerente con studi sperimentali sui costituenti fenolici e flavonoidici.
Le preparazioni contenenti Leonurus cardiaca L. devono essere evitate durante gravidanza per la documentata attività uterotonica della specie. È inoltre prudente cautela in associazione con sedativi del sistema nervoso centrale e farmaci antipertensivi.
European Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Leonurus cardiaca L. Herba, 2010
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
Shikov Alexander N., Pozharitskaya Olga N., Makarov Valery G., Wagner Hildebert, Leonurus cardiaca L. Ethnobotany Phytochemistry and Pharmacology, Phytomedicine, 2011
Fierascu Irina, Ungureanu Cristian, Avramescu Simona Maria, Cimpeanu Claudiu, Georgescu Mihai Ioan, Fierascu Radu Claudiu, Ortan Aurelia, Sutan Nicolae Alexandru, An Updated Review of Leonurus cardiaca L. Pharmacological Activity and Phytochemistry, Plants, 2019
Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
American Herbal Pharmacopoeia, Motherwort Leonurus cardiaca Standards of Analysis Quality Control and Therapeutics, 2017
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicato tradizionale di Leonurus cardiaca L. La preparazione storica europea prevedeva la macerazione delle sommità fiorite fresche o essiccate in vino bianco secco a moderata gradazione alcolica. Le formulazioni erboristiche tradizionali utilizzavano generalmente 20–40 g di droga essiccata per circa 750 ml–1 litro di vino, lasciando macerare per 5–10 giorni in recipiente chiuso e al riparo dalla luce con agitazione periodica, seguita da filtrazione. L’assunzione tradizionale documentata era di piccoli quantitativi, generalmente 20–50 ml una o due volte al giorno. L’uso storico riguardava soprattutto palpitazioni funzionali, nervosismo, tensione neurovegetativa e disturbi cardiaci associati ad ansia. Le evidenze moderne disponibili rimangono prevalentemente etnofarmacologiche e tradizionali.
Tintura idroalcolica di Leonurus cardiaca L. È la preparazione alcolica maggiormente documentata nella moderna fitoterapia occidentale. Tradizionalmente preparata con rapporto droga:solvente 1:5 utilizzando etanolo al 40–70% a seconda che venga impiegata droga fresca o essiccata. Le parti aeree fiorite vengono lasciate macerare per circa 2–4 settimane con successiva filtrazione. Le dosi tradizionali riportate nella pratica erboristica e nei preparati commerciali risultano generalmente comprese tra 1 ml e 5 ml diluiti in acqua, da una a tre volte al giorno. L’utilizzo tradizionale riguarda ansia lieve, palpitazioni neurovegetative, tensione nervosa e disturbi cardiaci funzionali. La preparazione tintoria risulta preferita rispetto all’infuso a causa del gusto molto amaro della droga e della buona estrazione dei costituenti fenolici e alcaloidici.
Liquore erboristico tradizionale con Leonurus cardiaca L. Alcune tradizioni erboristiche dell’Europa orientale documentano preparazioni liquoristiche amare ottenute tramite macerazione della pianta in distillati o alcool alimentare successivamente diluiti con sciroppo o vino. Le formulazioni storiche non risultano standardizzate e l’uso era prevalentemente digestivo-amaro e neurotonico tradizionale. Non sono disponibili evidenze cliniche moderne specifiche su tali preparazioni.
Le preparazioni alcoliche contenenti Leonurus cardiaca L. devono essere evitate durante gravidanza per la documentata attività uterotonica della specie. È inoltre prudente cautela in soggetti che assumono sedativi del sistema nervoso centrale, antipertensivi o farmaci cardioattivi.
European Medicines Agency, Assessment Report on Leonurus cardiaca L. Herba, 2010
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
Shikov Alexander N., Pozharitskaya Olga N., Makarov Valery G., Wagner Hildebert, Leonurus cardiaca L. Ethnobotany Phytochemistry and Pharmacology, Phytomedicine, 2011
Fierascu Irina, Ungureanu Cristian, Avramescu Simona Maria, Cimpeanu Claudiu, Georgescu Mihai Ioan, Fierascu Radu Claudiu, Ortan Aurelia, Sutan Nicolae Alexandru, An Updated Review of Leonurus cardiaca L. Pharmacological Activity and Phytochemistry, Plants, 2019
Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
American Herbal Pharmacopoeia, Motherwort Leonurus cardiaca Standards of Analysis Quality Control and Therapeutics, 2017
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Sebbene non sia tradizionalmente considerata una delle principali piante mellifere, la sua fioritura estiva (giugno-settembre) e la produzione di nettare la rendono potenzialmente interessante per le api.
Colore e Aspetto:
Il miele derivato principalmente da Leonurus cardiaca tende a essere di colore ambra chiaro o dorato, con possibili riflessi verdognoli. La consistenza è generalmente viscosa e la cristallizzazione è lenta, formando una pasta fine e cremosa .
Aroma e Profilo Olfattivo:
L'aroma è delicato e complesso, con note erbacee e floreali, talvolta accompagnate da un lieve sentore di spezie o muschio. L'odore caratteristico della pianta fresca, descritto come "forte e pungente" , si attenua nel miele, lasciando spazio a sfumature più sottili e gradevoli.
Sapore:
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente amaro e astringente, riconducibile ai principi attivi della pianta (es. iridoidi, alcaloidi come la stachidrina) . Note erbacee e floreali predominano, con una persistenza aromatica moderata.
Rarità e autenticità: La produzione di miele monofloreale è estremamente limitata, spesso confinata a piccoli apicoltori locali. È difficile garantire la purezza senza analisi polliniche specifiche.
Aromatizzazione di Zuppe e Legumi
Descrizione: Le foglie giovani e le sommità fiorite della Cardiaca vengono occasionalmente utilizzate, soprattutto nella tradizione europea orientale, per aromatizzare zuppe e legumi.
Preparazione: Aggiunte in piccole quantità durante la cottura, conferiscono un aroma erbaceo, leggermente amaro e pungente, che ricorda altre Lamiaceae come l'origano o la menta, ma con una nota più terrosa.
Abbinamenti: Si sposa particolarmente bene con lenticchie, fagioli e piselli, ai quali aggiunge complessità aromatica.
Aromatizzazione di Bevande: Birra e Tè
Birra Artigianale: In alcune tradizioni, specialmente nell'Europa dell'Est, la Cardiaca è stata storicamente impiegata come aromatizzante nella birra artigianale, in alternativa o in aggiunta al luppolo, per conferire una note amaricanti e aromatiche distintive .
Tè Aromatico: I fiori essiccati sono stati utilizzati per preparare un tè aromatico, spesso miscelato con altre erbe per mitigarne il retrogusto amaro . Questo uso è più legato alla tradizione popolare che a una pratica comune attuale.
Condimento in Miscelazione con altre Erbe
Descrizione: La pianta, data la sua aromaticità, viene a volte essiccata e tritata per essere utilizzata come condimento in mix di erbe aromatiche .
Utilizzo: Data la sua intensità, deve essere utilizzata con parsimonia. Si abbina bene a:
Piatti a base di uova (frittate, omelette).
Formaggi freschi o cremosi, per farne ripieni o spalmabili.
Vellutate e minestroni per aggiungere profondità al sapore.
Avvertenze e Considerazioni Importanti
Sapore Forte e Amaro: Il sapore predominante della Cardiaca è decisamente amaro e pungente . Questo ne limita l'uso a piccolissime quantità, quasi come una spezia, e la rende poco adatta a un consumo alimentare diretto e abbondante.
Parti della Pianta: Si utilizzano principalmente le foglie giovani (meno amare) e le sommità fiorite. Le foglie mature sviluppano un sapore troppo intenso e sgradevole.
Raccolta: Per uso alimentare, la pianta dovrebbe essere raccolta all'inizio della fioritura (giugno-luglio) e provenire da zone non inquinate.
La pianta è originaria dell'Asia centrale e sudorientale, da dove si è diffusa in Europa e nel resto del mondo principalmente attraverso il suo uso medicinale.
Venne importata in Europa dall'Asia intorno al VII secolo.
Nel XV secolo era coltivata nei giardini dei monasteri, dove i monaci ne studiavano e sfruttavano le proprietà medicinali.
Rimedio Cardiotonico e per "Vapori Melanconici": Il famoso erborista Nicholas Culpeper (1616-1654) la considerava utile per "rimuovere i vapori melanconici dal cuore, migliorare l'allegria e calmare l'utero delle madri".
Protettione contro gli Spiriti Maligni: Nel XV secolo, alcuni erboristi europei credevano che la Cardiaca potesse proteggere dagli spiriti maligni.
Il suo nome comune, "Motherwort" (erba delle madri), deriva dal suo tradizionale uso come tonico uterino, per regolare il ciclo mestruale (emmenagogo), alleviare i dolori del parto e supportare il postpartum. Ambroise Paré, il celebre chirurgo francese del XVI secolo, ne parlò come di una pianta efficace per i disturbi cardiaci di origine nervosa, come le palpitazioni.
In alcune tradizioni, era conosciuta con questo nome poetico e associata all'amore e alla protezione.
Dalle foglie si ottiene un colorante naturale di colore verde-oliva scuro, utilizzato in passato per tingere tessuti.
La pianta, in particolare i fiori, emana un odore forte e sgradevole , che contrasta con i suoi delicati fiori rosa.