QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 25/04/2026
CIPRESSO Cupressus sempervirens L.
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Autore: erbeofficinali.org
Photo by Breithaupt J.
Cupressus sempervirens
Photo by Arnoldo Mondadori Editore SpA.
Cupressus piramidalis
Autore: A.Tucci
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Gimnosperme
Divisione Pinophyta
Classe Pinopsida
Ordine Pinales
Famiglia Cupressaceae
Genere Cupressus
Specie Cupressus sempervirens L.
Famiglia:
Pianta dei camposanti, Cipreste, Cedro bastardo, Ciprés, Cyprès, Cypress, Italian cypress, Mediterranean cypress, Mourning cypress, Zipresse, Zypresse, Cypres d´Italie
Chamaecyparis Thujiformis R.Sm., Chamaecyparis Thujiformis R.Sm. Ex Godr., Chamaecyparis Thujiformis R.Sm. Ex Gordon, Cupressus Conoidea Spadoni, Cupressus Elongata Salisb., Cupressus Expansa Targ.Tozz., Cupressus Expansa Targ.Tozz. Ex Steud., Cupressus Fastigiata DC., Cupressus Fastigiata Mill., 1768, Cupressus Foemina Garsault, Cupressus Globulifera Parl., Cupressus Horizontalis (Mill.) Voss, Cupressus Horizontalis Mill., Cupressus Horizontalis Var. Pendula Hort., Cupressus Horizontalis Var. Pendula Hort. Ex Endl., Cupressus Lugubris Salisb., Cupressus Mariae Sennen, Cupressus Mas Garsault, Cupressus Orientalis Beissn., Cupressus Patula Pers., Cupressus Patula Spadoni, Cupressus Pyramidalis O.Targ.Tozz., Cupressus Roylei Carrière, Cupressus Sempervirens F. Horizontalis (Mill.) Voss, Cupressus Sempervirens F. Numidica Trab., Cupressus Sempervirens F. Stricta (Aiton) Rehder, Cupressus Sempervirens Subsp. Fma L., Cupressus Sempervirens Subsp. Horizontalis (Mill.) A.Camus, Cupressus Sempervirens Var. Globulifera Parl., Cupressus Sempervirens Var. Horizontalis (Mill.) G.Don, Cupressus Sempervirens Var. Horizontalis (Mill.) Gordon, Cupressus Sempervirens Var. Horizontalis (Mill.) Loudon, Cupressus Sempervirens Var. Numidica Trab., Cupressus Sempervirens Var. Numidica Trab. Ex G.Barron, Cupressus Sempervirens Var. Pendula (Endl.) A.Camus, Cupressus Sempervirens Var. Pyramidalis Nyman, Cupressus Sempervirens Var. Sphaerocarps (Parl.) Parl., Cupressus Sempervirens Var. Stricta Aiton, Cupressus Sempervirens Var. Umbilicata (Parl.) Parl., Cupressus Sphaerocarpa Parl., Cupressus Stricta Mill., Cupressus Stricta Mill. Ex Godr., Cupressus Stricta Mill. Ex Gordon & Glend., Cupressus Thujifolia Knight, Cupressus Thujifolia Knight Ex Godr., Cupressus Thujifolia Knight Ex Gordon & Glend., Cupressus Thujiformis Parker, Cupressus Thujiformis Parker Ex Godr., Cupressus Thujiformis Parker Ex Gordon, Cupressus Thujioides H.Low, Cupressus Thujioides H.Low Ex Godr., Cupressus Thujioides H.Low Ex Gordon, Cupressus Tournefortii Audib. Ex Carrière, Cupressus Umbilicata Parl., Juniperus Whitleyana Miq., Thuja Orientalis Var. Pendula (Endl.) Carrière
GRANDE ALBERO SEMPREVERDE, MONOICO, LONGEVO, ALTO DA 30 A 50 M. LA VARIETÀ PYRAMIDALIS HA CHIOMA ALLUNGATA A FORMA DI PIRAMIDE CON RAMI CHE RICOPRONO QUASI COMPLETAMENTE IL FUSTO, MENTRE NELLA VARIETÀ HORIZONTALIS I RAMI SONO QUASI ORIZZONTALI ED IL FUSTO È LASCIATO SCOPERTO IN BUONA PARTE. RADICE A FITTONE MA CHE SI ADATTANO BENE ANCHE A TERRENI ROCCIOSI SVILUPPANDOSI IN ORIZZONTALE.
FINE INVERNO-INIZIO PRIMAVERA (FEBBRAIO MARZO APRILE) NEI CLIMI MEDITERRANEI
COLORI OSSERVATI
____BIANCO GIALLASTRO ____GIALLO ____GIALLOGNOLO
Annotazione sui colori osservati
Essendo una conifera non produce fiori nel senso comune del termine (con petali). La sua riproduzione avviene tramite strobili (comunemente chiamati coni o pigne) distinti per sesso.
I colori descritti si riferiscono agli strobili nel periodo della "fioritura" (antesi).
Originaria del Mediterraneo orientale, ma ampiamente coltivata e naturalizzata in tutto il bacino del Mediterraneo e in altre regioni con clima temperato caldo. Cresce tipicamente su colline rocciose e aride, pendii calcarei, macchia mediterranea e boschi aperti, preferendo terreni ben drenati, anche poveri e sassosi. Si adatta bene a climi caldi e secchi, con estati torride e inverni miti, tollerando la siccità e le alte temperature. In Italia, è una specie caratteristica del paesaggio mediterraneo, presente sia allo stato spontaneo che coltivato, dal livello del mare fino a circa 800 metri di altitudine.
European Medicines Agency, Assessment report on Cupressus sempervirens L., aetheroleum, 2013
European Directorate for the Quality of Medicines, European Pharmacopoeia monograph Cupressi aetheroleum, 2020
Adams R.P., Identification of Essential Oil Components by Gas Chromatography Mass Spectrometry, 2017
Boukhris M., Hadrich F., Farhat A., Bouaziz M., Sayadi S., Chemical composition and biological activities of Cupressus sempervirens essential oil, 2012
Amensour M., Sendra E., Pérez-Alvarez J.A., Skali-Senhaji N., Abrini J., Fernández-López J., Antioxidant activity and total phenolic compounds of myrtle, cypress and rosemary extracts, 2010
Elansary H.O., Szopa A., Kubica P., Ekiert H., Al-Mana F.A., Al-Yafrasi M.A., Antioxidant and biological activities of Cupressus sempervirens L. extracts, 2019
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: i dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità alle dosi fitoterapiche tradizionali, con eventuali effetti indesiderati limitati a irritazione locale o gastrointestinale lieve; l’olio essenziale può risultare irritante se utilizzato inappropriatamente o a dosaggi elevati, ma non emergono evidenze di tossicità sistemica significativa nella specie a dosi corrette sulla base di studi sperimentali e dati farmacognostici
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: l’efficacia farmacologica è documentata principalmente per specifiche preparazioni quali l’olio essenziale e gli estratti ricchi in tannini, con evidenze prevalentemente in vitro e in vivo animale su attività vasocostrittrice, astringente, antinfiammatoria e antimicrobica; sono presenti dati fitoterapici tradizionali coerenti, ma mancano studi clinici controllati diretti sulla specie che confermino in modo generalizzato l’attività terapeutica
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche su Cupressus sempervirens L. che confermino in modo diretto ed univoco proprietà terapeutiche nell’uomo. I dati clinici risultano assenti o insufficienti per attribuire indicazioni terapeutiche validate secondo criteri evidence based rigorosi.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antimicrobica antibatterica e antifungina osservata in studi in vitro su estratti e olio essenziale, con attività contro diversi microrganismi patogeni; evidenza di tipo in vitro.
Attività antinfiammatoria dimostrata in modelli animali e in studi in vitro attraverso modulazione di mediatori dell’infiammazione; evidenza in vitro e in vivo animale.
Attività antiossidante documentata in vitro mediante saggi chimici e cellulari su estratti ricchi in composti fenolici e terpenici; evidenza in vitro.
Attività astringente e vasomodulante attribuita al contenuto in tannini e composti fenolici, supportata da dati farmacologici sperimentali e coerente con l’uso fitoterapico tradizionale per disturbi venosi; evidenza farmacologica e uso tradizionale documentato.
Attività spasmolitica lieve su muscolatura liscia osservata in modelli sperimentali, con evidenza limitata a studi preclinici.
Uso storico e nella tradizione
Impiego tradizionale come astringente nelle affezioni venose quali emorroidi e insufficienza venosa.
Uso tradizionale come antisettico nelle affezioni delle vie respiratorie e del cavo orale.
Impiego tradizionale come rimedio per tosse e disturbi bronchiali.
Uso tradizionale come regolatore delle secrezioni e nelle condizioni di eccessiva sudorazione.
European Medicines Agency, Assessment report on Cupressus sempervirens L., aetheroleum, 2013
ESCOP, Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs, Cupressus sempervirens L., 2003
Soković M., Glamočlija J., Marin P.D., Brkić D., van Griensven L.J.L.D., Antibacterial effects of essential oils of Cupressus sempervirens L. and related medicinal plants, 2010
Asgary S., Sahebkar A., Afshani M.R., Keshvari M., Haghjooy Javanmard S., Rafieian-Kopaei M., Clinical and experimental evidence of antioxidant and anti-inflammatory properties of Cupressus sempervirens L., 2013
Ulukanli Z., Karabörklü S., Bozok F., Burhan A., Erdogan S., Chemical composition, antimicrobial, insecticidal and antioxidant activities of Cupressus sempervirens L. essential oil, 2014
NON SONO RIPORTATE CONTROINDICAZIONI CLINICHE SPECIFICHE DOCUMENTATE PER CUPRESSUS SEMPERVIRENS L. SULLA BASE DI STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI DIRETTI SULLA SPECIE.
POSSIBILE IRRITAZIONE CUTANEA O DELLE MUCOSE ASSOCIATA ALL’USO DELL’OLIO ESSENZIALE, DOCUMENTATA DA STUDI SPERIMENTALI IN VITRO E DATI TOSSICOLOGICI SU PREPARAZIONI CONCENTRATE CONTENENTI MONOTERPENI E SESQUITERPENI VOLATILI.
POSSIBILE EFFETTO ASTRINGENTE E VASOCOSTRITTORE A LIVELLO VASCOLARE PERIFERICO ATTRIBUIBILE AI TANNINI E AD ALCUNI COMPONENTI TERPENICI, SUPPORTATO DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE IN VITRO E IN MODELLI ANIMALI, CON POTENZIALE RILEVANZA IN SOGGETTI CON PREDISPOSIZIONE A DISTURBI CIRCOLATORI PERIFERICI.
POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE LIEVE IN CASO DI ASSUNZIONE ORALE DI ESTRATTI CONCENTRATI, BASATA SU DATI SPERIMENTALI E OSSERVAZIONI FARMACOGNOSTICHE RELATIVE ALLA PRESENZA DI FRAZIONI RESINOSE E TANNINICHE.
ASSENZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI SULL’USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, CON EVIDENZE LIMITATE A STUDI PRECLINICI NON CONCLUSIVI, CHE NON CONSENTONO UNA VALUTAZIONE COMPLETA DELLA SICUREZZA SISTEMICA.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
IRRITANTI GASTROINTESTINALI
SOSTANZE FORTEMENTE ASTRINGENTI
VASOCOSTRITTORI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Olio essenziale ottenuto per distillazione in corrente di vapore delle parti aeree giovani, in particolare rametti, foglie e coni, caratterizzato da una composizione dominata da monoterpeni quali alfa pinene, delta tre carene e limonene . Non esistono standard farmacopoeici universalmente armonizzati per il titolo terapeutico, tuttavia in ambito fitoterapico si considerano preparazioni con contenuto elevato in monoterpeni totali superiore al 60 per cento per garantire attività biologica coerente con gli studi sperimentali. L’impiego è prevalentemente per via esterna o inalatoria. La posologia tipica negli adulti prevede 1 a 3 gocce diluite in veicolo lipidico per applicazioni topiche fino a due volte al giorno oppure diffusione ambientale controllata. L’uso orale non è supportato da evidenze cliniche consolidate e rimane non raccomandato in ambito evidence based.
Estratto idroalcolico fluido o tintura madre ottenuto da giovani rami e galbuli, con rapporto droga estratto variabile generalmente tra 1 a 5 e 1 a 10. Non esistono titolazioni ufficiali riconosciute per specifici marcatori chimici, ma la standardizzazione qualitativa è riferita al contenuto in composti fenolici e frazione terpenica. La posologia tradizionale in ambito fitoterapico europeo prevede 20 a 40 gocce fino a due o tre volte al giorno, ma tale uso si basa su tradizione e dati farmacologici indiretti, senza conferma clinica robusta.
Estratto secco nebulizzato o liofilizzato da parti aeree o galbuli, con rapporti di estrazione tipicamente compresi tra 4 a 1 e 8 a 1. La standardizzazione, quando presente, riguarda il contenuto in polifenoli totali o flavonoidi, anche se non esistono monografie ufficiali con titolo terapeutico definito. Le dosi impiegate nei preparati commerciali fitoterapici oscillano tra 200 e 500 mg al giorno di estratto secco, suddivise in due somministrazioni. L’efficacia è limitata a evidenze sperimentali e uso tradizionale.
Polvere micronizzata della droga essiccata costituita da foglie e giovani rami, utilizzata in capsule o compresse. Non è prevista una titolazione standardizzata. Il dosaggio tradizionale si colloca tra 1 e 3 grammi al giorno suddivisi in più somministrazioni. L’impiego si basa su fitoterapia tradizionale e dati fitochimici, con assenza di validazione clinica diretta.
Preparazioni omeopatiche ottenute da tintura madre di Cupressus sempervirens, successivamente diluite secondo metodiche hahnemanniane. Le diluizioni più utilizzate sono comprese tra D4 e D12 oppure CH5 e CH9. La posologia tipica consiste in 3 a 5 granuli una o due volte al giorno, modulata in base alla pratica omeopatica individuale. Non esistono evidenze scientifiche di efficacia secondo criteri clinici convenzionali.
Orhan I, Tumen I, Potential of Cupressus sempervirens in Health, 2014
Batiha G E S et al., Bioactive compounds pharmacological actions and therapeutic potential of Cupressus sempervirens, 2023
Galovičová L et al., Biological Activity of Cupressus sempervirens Essential Oil, 2023
Akermi S et al., Chemical composition and biological activities of Cupressus sempervirens essential oil, 2022
European Pharmacopoeia Commission, European Pharmacopoeia general methods for essential oils, 2004
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso semplice di galbuli e giovani rami di Cupressus sempervirens L. ottenuto utilizzando circa 2–3 grammi di droga essiccata per 150–200 millilitri di acqua calda, lasciando in infusione per 10–15 minuti. L’impiego tradizionale riguarda il supporto nelle affezioni respiratorie lievi e nella tosse, coerente con dati etnofarmacologici e studi sperimentali su attività antimicrobica e balsamica. La posologia usuale prevede una o due somministrazioni al giorno. L’evidenza è limitata a uso tradizionale e studi in vitro sulla specie
Decotto concentrato di galbuli e foglie ottenuto con 5–10 grammi di droga in 250 millilitri di acqua, portata a ebollizione per 10–15 minuti. Questa preparazione è documentata nella medicina tradizionale per uso topico sotto forma di semicupi o lavaggi nelle condizioni emorroidarie e nei disturbi della circolazione venosa superficiale. L’uso è esterno, una o due volte al giorno, e si basa su evidenze etnobotaniche e farmacologiche relative all’attività astringente e vasoprotettiva
Infuso composto ad azione balsamica respiratoria costituito da Cupressus sempervirens L. galbuli 1 parte, Thymus vulgaris L. sommità fiorite 1 parte e Althaea officinalis L. radice 1 parte. Si utilizzano 3–4 grammi della miscela per tazza, con infusione di 10 minuti. La combinazione è coerente con attività antimicrobica e lenitiva delle mucose respiratorie, supportata da evidenze sperimentali per le singole specie. Posologia di una o due tazze al giorno in fase acuta, limitata a breve periodo per assenza di studi clinici diretti sulla combinazione
Decotto composto ad azione astringente intestinale costituito da Cupressus sempervirens L. galbuli 1 parte, Quercus robur L. corteccia 1 parte e Matricaria chamomilla L. capolini 1 parte. Si preparano 5 grammi totali in 250 millilitri di acqua con ebollizione per 10 minuti. L’uso tradizionale è rivolto a diarrea lieve grazie all’effetto tannico e antinfiammatorio delle componenti. Posologia di una somministrazione fino a due volte al giorno per brevi cicli, con evidenza basata su farmacologia dei tannini e uso tradizionale documentato
Infuso composto per disturbi della circolazione venosa costituito da Cupressus sempervirens L. galbuli 1 parte, Hamamelis virginiana L. foglie 1 parte e Vitis vinifera L. foglie rosse 1 parte. Si utilizzano 3 grammi di miscela per tazza, con infusione di 10–12 minuti. L’uso è coerente con attività vasoprotettiva e astringente supportata da dati farmacologici per le singole piante. Posologia di una o due tazze al giorno, con evidenza indiretta e assenza di studi clinici specifici sulla miscela
Infuso composto per sudorazione eccessiva e supporto cutaneo costituito da Cupressus sempervirens L. galbuli 1 parte, Salvia officinalis L. foglie 1 parte e Rosmarinus officinalis L. foglie 1 parte. Si preparano 3 grammi per tazza con infusione di 10 minuti. L’impiego si basa su proprietà astringenti e antisudorifere documentate nella tradizione e supportate da plausibilità farmacologica. Posologia di una tazza al giorno oppure uso esterno come lavaggio
Batiha G E S et al., Bioactive compounds pharmacological actions and pharmacokinetics of Cupressus sempervirens, 2022
Hussain M K et al., Mediterranean Cypress Cupressus sempervirens A Review of Phytochemistry and Pharmacology, 2019
Selim S A et al., Chemical composition antimicrobial and antibiofilm activity of the essential oil and methanol extract of Cupressus sempervirens, 2014
Frezza C et al., Phytochemistry ethnobotany and biological activities of Cupressus species A review, 2022
Fayed S A, Chemical composition antioxidant and biological activities of Cupressus sempervirens essential oil, 2015
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Sono quelle che hanno capacità di favorire l'arresto di emorragie esterne (ferite, ecc.) o interne (epistassi, emottisi, gastrorragie, enterorragie, ecc.). Queste piante si possono classificare in:
a) droghe emostatiche per vasocostrizione, che a loro volta in base al meccanismo di azione si suddividono in:
1- vasocostrittori agenti con meccanismo centrale nervoso, quando eccitano il centro bulbare vasocostrittore (Idraste);
2- vasocostrittori con meccanismo nervoso periferico, se sono degli eccitanti elettivi delle terminazioni del simpatico (Amamelide);
3- vasocostrittori agenti con meccanismo periferico muscolare, quando aumentano la contrattilità dei vasi sanguigni (Cipresso).
b) droghe emostatiche che aumentano la coagulabilità del sangue attraverso un aumento della concentrazione ematica di Ca-ioni (Equiseto);
c) droghe emostatiche perché aumentano la coagulabilità del sangue attraverso la stimolazione della produzione di piastrine (Borsa pastore); d) droghe emostatiche che agiscono solo per applicazioni locali e droghe ricche in tannini (Ratania, Quercia, Bistorta, Salcerella, Tormentilla)
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]
Simbolo di longevità e memoria: il cipresso è da sempre associato alla longevità e alla vita eterna, simbolo di immortalità nella cultura mediterranea. È ampiamente utilizzato nei cimiteri e nei luoghi di sepoltura sin dall’antichità, soprattutto in Italia, Grecia e Medio Oriente.
La mitologia narra che il giovane Ciparisso uccise per sbaglio un cerbiatto dopo averlo allevato con amore quindi si suicidò per il dolore ed il dio Apollo lo trasformò in Cipresso che così è diventato simbolo della morte.
Uso ornamentale e paesaggistico: è tipico dei viali e dei giardini formali italiani; la sua forma alta e slanciata lo rende ideale come pianta ornamentale o come barriera frangivento. In Toscana e Umbria è parte integrante dei paesaggi collinari storici.
Valore storico-militare: le piante di cipresso erano spesso piantate vicino a fortificazioni e mura, poiché il legno resistente veniva impiegato in costruzioni navali e militari.
Legno aromatico e resinoso: il legno di cipresso è duraturo, resistente all’umidità e aromatico, utilizzato in falegnameria, nell’edilizia e per la produzione di oggetti rituali o religiosi.
Impiego tradizionale in medicina popolare: in erboristeria mediterranea si usano galbuli, rami e foglie per tisane e decotti a scopo tonico, vasotonico e balsamico; l’olio essenziale è impiegato per proprietà antimicrobiche e come aromaterapico.
Curiosità botanica: è una conifera sempreverde a crescita lenta che può vivere centinaia di anni, con chioma stretta e piramidale. Il nome “sempervirens” significa proprio “sempre verde”, riflettendo la sua costanza stagionale.
Ruolo culturale e simbolico: nella tradizione cristiana il cipresso rappresenta la contemplazione e il lutto, ma anche la protezione e la stabilità; in alcune aree mediterranee è considerato pianta sacra o propiziatoria.
Aspetti ecologici: le radici profonde e la resistenza alla siccità lo rendono adatto a terreni aridi e collinari, contribuendo alla stabilizzazione del suolo e alla prevenzione dell’erosione.
Curiosità naturalistiche: i galbuli (piccoli coni legnosi) contengono semi che vengono liberati lentamente, favorendo la dispersione naturale e la rigenerazione spontanea, mentre la chioma piramidale permette la raccolta di resine e oli essenziali a scopo fitoterapico.