Chamaesyce Gemella (Lag.) Small, Chamaesyce Hirta (L.) Millsp., Chamaesyce Hirta F. Glaberrima (Koidz.) Hurus., Chamaesyce Hirta F. Litoralis Hurus., Chamaesyce Hirta Subsp. Glaberrima (Koidz.) Hurus., Chamaesyce Hirta Subsp. Laeticincta Croizat, Chamaesyce Hirta Subsp. Litoralis Hurus., Chamaesyce Hirta Var. Glaberrima (Koidz.) H.Hara, Chamaesyce Hirta Var. Laeticincta Croizat, Chamaesyce Karwinskyi (Boiss.) Millsp., Chamaesyce Pekinensis Subsp. Glaberrima (Koidz.) Makino & Nemoto, Chamaesyce Pekinensis Var. Glaberrima (Koidz.) Makino & Nemoto, Chamaesyce Pilulifera Subsp. Glaberrima (Koidz.) H.Hara, Chamaesyce Pilulifera Var. Glaberrima (Koidz.) H.Hara, Chamaesyce Rosei Millsp., Desmonema Hirta (L.) Raf., Ditrita Hirta (L.) Raf., Ditritea Hirta (L.) Raf., Ditritra Hirta (L.) Raf., Euphorbia Bancana Miq., Euphorbia Capitata Lam., Euphorbia Chrysochaeta W.Fitzg., Euphorbia Gemella Lag., Euphorbia Globulifera Kunth, Euphorbia Hirta Subsp. Destituta L.C.Wheeler, Euphorbia Hirta Subsp. Glaberrima Koidz., Euphorbia Hirta Subsp. Typica L.C.Wheeler, Euphorbia Hirta Var. Destituta L.C.Wheeler, Euphorbia Hirta Var. Glaberrima Koidz., Euphorbia Hirta Var. Typica L.C.Wheeler, Euphorbia Karwinskyi Boiss., Euphorbia Nodiflora Steud., Euphorbia Obliterata Jacq., Euphorbia Pilulifera F. Humifusa Domin, Euphorbia Pilulifera F. Rubromaculata Domin, Euphorbia Pilulifera F. Viridis Domin, Euphorbia Pilulifera Subsp. Arechavaletae Herter, Euphorbia Pilulifera Subsp. Discolor Engelm., Euphorbia Pilulifera Subsp. Glabrescens Thell., Euphorbia Pilulifera Subsp. Guaranitica Chodat & Hassl., Euphorbia Pilulifera Subsp. Hirta (L.) Thell., Euphorbia Pilulifera Subsp. Humifusa Domin, Euphorbia Pilulifera Subsp. Obliterata (Jacq.) Hitchc., Euphorbia Pilulifera Subsp. Rubromaculata Domin, Euphorbia Pilulifera Subsp. Viridis Domin, Euphorbia Pilulifera Var. Arechavaletae Herter, Euphorbia Pilulifera Var. Discolor Engelm., Euphorbia Pilulifera Var. Glabrescens Thell., Euphorbia Pilulifera Var. Guaranitica Chodat & Hassl., Euphorbia Pilulifera Var. Hirta (L.) Griseb., Euphorbia Pilulifera Var. Hirta (L.) Thell., Euphorbia Pilulifera Var. Obliterata (Jacq.) Hitchc., Euphorbia Verticillata Vell.
ERBA ANNUALE ALTA FINO A 60 CM, CON RADICE A FITTONE BIANCO O MARRONE, GAMBO PELOSO DAL QUALE FUORIESCE ABBONDANTE LATTICE BIANCO SE INCISO. FOGLIE A COPPIE OPPOSTE SULLO STELO, SEMPLICI, ELLITTICHE, PELOSE E DENTATE FINEMENTE. FIORI UNISESSUALI MANCANTI DI PETALI IN INFIORESCENZE A CIMA CHE SI SVILUPPANO AL NODO DELLA FOGLIA. IL FRUTTO È UNA CAPSULA CON PICCOLI SEMI OBLUNGHI, ROSSI CON QUATTRO LATI.
FIORISCE TUTTO L'ANNO NEI CLIMI TROPICALI; IN ZONE TEMPERATE, DA PRIMAVERA A AUTUNNO (MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTAMBRE OTTOBRE)
Predilige habitat aperti e disturbati, con una predilezione per suoli umidi e ben drenati, ma si adatta a una vasta gamma di condizioni. Si trova comunemente in bordi stradali, sentieri, giardini, campi coltivati, pascoli, radure e in generale in aree antropizzate. Cresce in climi tropicali e subtropicali, dal livello del mare fino a medie altitudini. La sua distribuzione è pantropicale, essendo originaria delle regioni tropicali dell'America e diffusasi ampiamente in Asia, Africa e Australia come specie naturalizzata o infestante. Predilige esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate.
Motivazione: L’uso corretto di Euphorbia hirta L. alle dosi tradizionali documentate è generalmente sicuro. Possono verificarsi lievi disturbi gastrointestinali o reazioni cutanee locali come effetto previsto dell’azione della pianta. Non sono riportati effetti tossici gravi a dosi terapeutiche standard, rendendo il profilo di sicurezza favorevole se utilizzata correttamente.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Euphorbia hirta è utilizzata tradizionalmente in molte regioni come antiasma, espettorante, antinfiammatoria e per disturbi gastrointestinali, ed esistono numerosi studi preclinici in vitro e su animali che documentano attività antinfiammatoria, antispasmodica, broncodilatatrice, antiossidante e antimicrobica coerenti con questi usi fitoterapici. Sebbene manchino studi clinici umani ampi e ben controllati che confermino in modo definitivo tutte le indicazioni, le evidenze sperimentali e l’esperienza tradizionale supportano un potenziale terapeutico valido in specifiche applicazioni.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Kumar S., Euphorbia hirta: Its chemistry, traditional and medicinal uses, 2010
Ali M.Z., The use of Euphorbia hirta in diarrhea and constipation, 2020
Wu J., Bioactivity-guided isolation of antidiarrheal constituents of Euphorbia hirta, 2024
Hore S.K., Effect of Euphorbia hirta on gastrointestinal motility, 2006
Rajeh M.A.B., Antimicrobial activity of Euphorbia hirta extracts, 2010
Singh G., Phytochemical study and antimicrobial screening of Euphorbia hirta, 2013
Ali M.Z., Pharmacological evaluation of Euphorbia hirta in hypertension, 2021
Rathnakumar K., Antiulcer activity of Euphorbia hirta, 2013
Khursheed A., Euphorbia hirta as a source of bioactive phytochemicals, 2022
Meda R.N.T., Bioactive compounds of Euphorbia hirta, 2023
Kale P.M., Pharmacological activities of Euphorbia hirta, 2016
Adeleye O.A., Ethnomedicinal uses of Euphorbia hirta, 2021
Studi in vivo su modelli animali hanno dimostrato una significativa riduzione della diarrea indotta e della motilità gastrointestinale, con meccanismo attribuito a un effetto calcio-antagonista e spasmolitico intestinale
Studi farmacologici su intestino isolato hanno evidenziato effetti sia inibitori che stimolanti sulla muscolatura liscia, suggerendo un’azione modulante dose-dipendente
Studi sperimentali su modelli animali hanno evidenziato riduzione della pressione e vasodilatazione mediata su preparati di aorta isolata
Studi su ratti hanno mostrato una riduzione significativa delle lesioni indotte da agenti ulcerogeni
Studi in vitro hanno dimostrato attività antibatterica e antifungina contro diversi patogeni, con valori di MIC indicativi di efficacia biologica
Estratti della pianta hanno mostrato attività contro Entamoeba histolytica e Giardia lamblia in condizioni sperimentali
Studi fitochimici e farmacologici hanno evidenziato la presenza di flavonoidi e polifenoli con attività scavenger dei radicali liberi
Studi in vitro e su modelli animali hanno mostrato inibizione della degranulazione mastocitaria e modulazione delle risposte allergiche
Studi preclinici hanno evidenziato attività su linee cellulari tumorali
Studi sperimentali su animali hanno mostrato aumento della diuresi
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
GRAVIDANZA, - ALLATTAMENTO, - IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLE EUFORBIACEE, - BAMBINI SOTTO I 12 ANNI (SENZA SUPERVISIONE MEDICA), - PAZIENTI CON GASTRITE O ULCERA PEPTICA, - USO CONTEMPORANEO DI FARMACI ANTIPERTENSIVI O IPOGLICEMIZZANTI (POSSIBILE INTERAZIONE), - INSUFFICIENZA RENALE O EPATICA GRAVE, - USO PROLUNGATO SENZA CONTROLLO MEDICO, - APPLICAZIONE CUTANEA SU PELLE LESA O MUCOSE.
NON SUPERARE DOSI CONSIGLIATE, - MONITORARE REAZIONI CUTANEE, - EVITARE CONTATTO CON OCCHI E MUCOSE, - SOSPENDERE IN CASO DI IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE, - CONSULTARE MEDICO IN CASO DI TERAPIE FARMACOLOGICHE IN CORSO, - USARE CON CAUTELA IN PAZIENTI ALLERGICI, - PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTIASMATICI
ANTICOAGULANTI
ANTICOLINERGICI
BRONCODILATATORI
CORTICOSTEROIDI
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
OSSITOCICI E UTEROTONICI SINTETICI
SOSTANZE IRRITANTI CUTANEE (ES. PEPERONCINO)
UTEROTONICI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratti acquosi tradizionali sotto forma di decotto rappresentano la forma più documentata nella pratica fitoterapica. La preparazione classica prevede circa 30 g di droga essiccata in 900 ml di acqua, ridotti per ebollizione a circa 600 ml, con assunzione di una tazza tre volte al giorno. Questa modalità riflette l’impiego nei disturbi gastrointestinali e respiratori ed è coerente con i dati etnofarmacologici disponibili
Infusi e tisane a base di parti aeree essiccate sono utilizzati con dosaggi giornalieri complessivi generalmente compresi tra 2 e 10 g di droga, suddivisi in più somministrazioni. Questo intervallo rientra negli standard fitoterapici per piante non altamente tossiche e trova applicazione nei disturbi lievi gastrointestinali e respiratori
Polvere della droga essiccata in capsule o somministrata tal quale è riportata con dosaggi compresi tra 0,1 e 0,3 g per singola assunzione, fino a tre volte al giorno, per cicli di alcune settimane. Questa forma è tipica della fitoterapia tradizionale e di alcune farmacopee africane
Estratti idroalcolici e tinture madri costituiscono una forma più concentrata e standardizzabile. Le dosi tradizionali riportate variano tra 0,12 ml e 2 ml per somministrazione, fino a tre volte al giorno. La concentrazione consente una maggiore biodisponibilità dei flavonoidi e dei composti fenolici responsabili delle attività biologiche
Estratti secchi titolati non sono ampiamente standardizzati a livello industriale come per altre specie officinali, ma sono descritti in letteratura sotto forma di estratti idroalcolici concentrati. Nei modelli sperimentali vengono utilizzati dosaggi compresi tra circa 50 e 200 mg/kg, evidenziando attività antinfiammatoria, antiallergica e broncodilatatrice. L’assenza di monografie ufficiali comporta una variabilità significativa nella titolazione dei principi attivi, generalmente espressi come contenuto in flavonoidi totali o polifenoli
Estratti fluidi e macerati glicerinati sono meno documentati ma seguono schemi posologici analoghi alle tinture, con somministrazioni frazionate giornaliere. Queste preparazioni sono impiegate soprattutto in contesti fitoterapici integrativi per disturbi respiratori e digestivi
Preparazioni topiche come succhi freschi, estratti acquosi o unguenti sono utilizzate per applicazione cutanea in caso di infezioni, ferite o infiammazioni locali. Non esiste una posologia standardizzata ma l’applicazione è generalmente ripetuta due o tre volte al giorno, tenendo conto del potenziale irritativo del lattice
Preparazioni omeopatiche derivate da Euphorbia hirta sono meno diffuse rispetto ad altre specie del genere, ma possono essere presenti sotto forma di tintura madre o diluizioni dinamizzate. La posologia segue i criteri omeopatici generali, con diluizioni basse per uso sintomatico e somministrazioni ripetute secondo il quadro clinico individuale, senza una standardizzazione farmacologica comparabile alla fitoterapia convenzionale
Integratori fitoterapici commerciali specifici a base di Euphorbia hirta sono relativamente rari nel mercato europeo e internazionale. Quando presenti, si trovano come estratti secchi o polveri in capsule, spesso inseriti in formulazioni combinate per il supporto respiratorio o intestinale. La posologia segue generalmente gli intervalli tradizionali adattati alla concentrazione dell’estratto
Bibliografia
Kumar S., Malhotra R., Kumar D., Euphorbia hirta: Its chemistry, traditional and medicinal uses, 2010
Tripathi A.N., Sati S.C., Kumar P., Euphorbia hirta Linn.: A review of its traditional uses, phytochemistry and pharmacological properties, 2022
Huang L., Euphorbia hirta pharmacological review and bioactive compounds, 2012
Sharma N., Evaluation of antioxidant and anti-inflammatory activity of Euphorbia hirta extract, 2014
West African Health Organization, West African Herbal Pharmacopoeia, 2013
Duke J.A., Ayensu E.S., Medicinal Plants of China and Africa, 1985
ClinicalGate, Dosage and dosage forms in herbal medicine, 2015
Kale P.M., Pharmacological activities of Euphorbia hirta: A review, 2016
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana antidiarroica e regolatrice intestinale a base di Euphorbia hirta associata a Psidium guajava foglie e Matricaria chamomilla. La combinazione sfrutta l’effetto spasmolitico e antimotilità della Euphorbia, l’attività astringente e antimicrobica della guava e l’azione antinfiammatoria della camomilla. Si utilizzano 2 g di Euphorbia hirta, 2 g di foglie di guava e 1,5 g di capolini di camomilla in 200 ml di acqua calda, in infusione per 10 minuti, fino a due o tre somministrazioni giornaliere per periodi brevi
Tisana per disturbi respiratori e broncospasmo con Euphorbia hirta, Thymus vulgaris e Glycyrrhiza glabra. L’associazione è razionale per l’effetto broncodilatatore tradizionale della Euphorbia, l’azione antimicrobica e secretolitica del timo e quella lenitiva ed espettorante della liquirizia. Si impiegano 1,5 g di Euphorbia hirta, 1 g di timo e 1 g di radice di liquirizia in 200 ml di acqua, con infusione di 10 minuti e assunzione due volte al giorno
Tisana antinfiammatoria intestinale con Euphorbia hirta, Foeniculum vulgare e Mentha piperita. Questa formulazione è indicata nei disturbi digestivi funzionali grazie all’effetto carminativo di finocchio e menta che si integra con l’azione modulante della motilità intestinale della Euphorbia. Il dosaggio prevede 1,5 g di Euphorbia hirta, 1 g di semi di finocchio e 1 g di foglie di menta in infusione in 200 ml di acqua, fino a due somministrazioni al giorno
Tisana antimicrobica e antiparassitaria con Euphorbia hirta e Azadirachta indica. L’associazione è basata sull’attività documentata in vitro contro patogeni intestinali e protozoi. Si utilizzano 2 g di Euphorbia hirta e 1 g di foglie di neem in infusione in 200 ml di acqua, una o due volte al giorno per cicli brevi sotto controllo esperto
Formulazione depurativa e diuretica con Euphorbia hirta, Taraxacum officinale e Urtica dioica. L’azione combinata favorisce la diuresi e il supporto metabolico, con il tarassaco e l’ortica che contribuiscono all’eliminazione dei liquidi e la Euphorbia che apporta un effetto complementare. Si utilizzano 1,5 g di Euphorbia hirta, 2 g di tarassaco e 1,5 g di ortica in 250 ml di acqua, fino a due assunzioni giornaliere
Tisana per uso topico in applicazioni cutanee con Euphorbia hirta e Calendula officinalis. L’infuso concentrato viene preparato con 3 g di Euphorbia hirta e 2 g di calendula in 200 ml di acqua, lasciato raffreddare e applicato localmente due volte al giorno per brevi periodi, evitando l’uso su cute lesa estesa per il potenziale irritativo
Formulazione combinata per supporto antiallergico con Euphorbia hirta, Perilla frutescens e Plantago lanceolata. Questa associazione si basa sull’attività antiallergica e antinfiammatoria documentata in studi preclinici, con azione sinergica sulle vie respiratorie. Si impiegano 1,5 g di Euphorbia hirta, 1 g di perilla e 1 g di piantaggine in infusione in 200 ml di acqua, una o due volte al giorno
Tisana semplice di Euphorbia hirta come monocomponente viene preparata con 2 g di droga essiccata in 200 ml di acqua, con infusione di 10 minuti, fino a due somministrazioni giornaliere per periodi limitati. Questo approccio è coerente con i dosaggi considerati sicuri nella fitoterapia tradizionale, tenendo conto delle possibili controindicazioni e del profilo irritativo della pianta
Bibliografia
Kumar S., Malhotra R., Kumar D., Euphorbia hirta Its chemistry traditional and medicinal uses 2010
Tripathi A.N., Sati S.C., Kumar P., Euphorbia hirta Linn A review of its traditional uses phytochemistry and pharmacological properties 2022
Van Wyk B., Wink M., Medicinal Plants of the World 2017
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment reports on herbal substances 2022
Kale P.M., Pharmacological activities of Euphorbia hirta A review 2016
Meda R.N.T., Bioactive compounds of Euphorbia hirta 2023
Hore S.K., Ahuja V., Mehta G., Gastrointestinal activity of Euphorbia hirta 2006
Rajeh M.A.B., Zuraini Z., Sasidharan S., Antimicrobial activity of Euphorbia hirta 2010
Sharma N., Antioxidant and anti inflammatory properties of Euphorbia hirta 2014
Adeleye O.A., Ethnomedicinal uses of Euphorbia hirta 2021
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Euphorbia hirta L. è conosciuta in molte tradizioni come “asthma plant”, denominazione che riflette uno dei suoi usi etnomedici più diffusi nelle regioni tropicali di Asia, Africa e America Latina, dove veniva impiegata empiricamente per alleviare crisi respiratorie e tosse persistente molto prima della sua analisi farmacologica moderna
Il genere Euphorbia prende il nome da Euphorbos, medico greco alla corte del re Giuba II di Mauretania, il quale avrebbe utilizzato specie affini per scopi medicinali. Questo legame storico colloca la pianta in una tradizione fitoterapica antica, anche se Euphorbia hirta è una specie tropicale successivamente descritta da Linneo
Una curiosità botanica rilevante riguarda la struttura dei suoi fiori, che non sono veri fiori singoli ma infiorescenze specializzate chiamate ciazi, tipiche del genere. Questa organizzazione mimetizza un fiore completo ma è in realtà un complesso di elementi ridotti, adattamento evolutivo che ha suscitato notevole interesse nella botanica sistematica
La pianta è spesso considerata una infestante nei sistemi agricoli tropicali per la sua elevata capacità di colonizzazione, favorita da semi piccoli e numerosi e da una notevole resistenza a condizioni ambientali difficili. Nonostante ciò, nelle stesse aree è raccolta e utilizzata come rimedio tradizionale, creando un interessante paradosso tra pianta indesiderata e risorsa medicinale
In alcune culture popolari il lattice biancastro della pianta è stato utilizzato topicamente per verruche e affezioni cutanee, sfruttandone l’effetto irritante e caustico, pratica che riflette una conoscenza empirica delle proprietà chimiche ma anche un potenziale rischio di uso improprio
Dal punto di vista linguistico, la pianta presenta una grande varietà di nomi locali, spesso legati alle sue proprietà percepite o al suo aspetto. In India è chiamata Dudhi per il lattice lattiginoso, mentre in alcune regioni africane i nomi vernacolari fanno riferimento al suo impiego nelle malattie respiratorie
Un aspetto interessante è il crescente interesse scientifico moderno verso questa specie, che ha trasformato una pianta tradizionale marginale in oggetto di studi fitochimici e farmacologici, soprattutto per i suoi flavonoidi e composti fenolici. Questo passaggio dalla medicina popolare alla ricerca sperimentale rappresenta un caso tipico di rivalutazione delle piante officinali tropicali
Infine, Euphorbia hirta è spesso utilizzata come esempio nei programmi di etnobotanica e farmacognosia per illustrare il rapporto tra conoscenza tradizionale e validazione scientifica, evidenziando come pratiche empiriche possano guidare l’identificazione di attività biologiche reali ma anche come sia necessario un approccio critico per definirne sicurezza ed efficacia
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
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Lanhers, M.C., et al. (1991). Anti-inflammatory and analgesic effects of Euphorbia hirta. Planta Medica, 57(3), 225-231.
Martinez, M.J., et al. (1999). Triterpenes and sterols from Euphorbia hirta. Revista Cubana de Plantas Medicinales, 4(2), 56-60.
Ogunlesi, M., et al. (2009). Analysis of essential oil and flavonoids in Euphorbia hirta. Journal of Medicinal Plants Research, 3(10), 737-743.
Tona, L., et al. (1999). Phytochemical screening of Euphorbia hirta. Journal of Ethnopharmacology, 64(1), 13-19.
Williamson, E.M., et al. (2002). Major constituents of Euphorbia hirta. Pharmaceutical Press, London, 235-236.