QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 05/05/2026
EUFORBIA Euphorbia hirta L.
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Autore: erbeofficinali.org
Euphorbia piluifera
Euphorbia hirta Photo by Western Weeds
Euphorbia hirta Photo by Pankaj Oudhia
Euphorbia hirta Photo by Pankaj Oudhia
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA BUONA
++
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Ordine Malpighiales
Famiglia Euphorbiaceae
Sottofamiglia Euphorbioideae
Tribù Euphorbieae
Genere Euphorbia
Specie Euphorbia hirta
Chamaesyce Gemella (Lag.) Small, Chamaesyce Hirta (L.) Millsp., Chamaesyce Hirta F. Glaberrima (Koidz.) Hurus., Chamaesyce Hirta F. Litoralis Hurus., Chamaesyce Hirta Subsp. Glaberrima (Koidz.) Hurus., Chamaesyce Hirta Subsp. Laeticincta Croizat, Chamaesyce Hirta Subsp. Litoralis Hurus., Chamaesyce Hirta Var. Glaberrima (Koidz.) H.Hara, Chamaesyce Hirta Var. Laeticincta Croizat, Chamaesyce Karwinskyi (Boiss.) Millsp., Chamaesyce Pekinensis Subsp. Glaberrima (Koidz.) Makino & Nemoto, Chamaesyce Pekinensis Var. Glaberrima (Koidz.) Makino & Nemoto, Chamaesyce Pilulifera Subsp. Glaberrima (Koidz.) H.Hara, Chamaesyce Pilulifera Var. Glaberrima (Koidz.) H.Hara, Chamaesyce Rosei Millsp., Desmonema Hirta (L.) Raf., Ditrita Hirta (L.) Raf., Ditritea Hirta (L.) Raf., Ditritra Hirta (L.) Raf., Euphorbia Bancana Miq., Euphorbia Capitata Lam., Euphorbia Chrysochaeta W.Fitzg., Euphorbia Gemella Lag., Euphorbia Globulifera Kunth, Euphorbia Hirta Subsp. Destituta L.C.Wheeler, Euphorbia Hirta Subsp. Glaberrima Koidz., Euphorbia Hirta Subsp. Typica L.C.Wheeler, Euphorbia Hirta Var. Destituta L.C.Wheeler, Euphorbia Hirta Var. Glaberrima Koidz., Euphorbia Hirta Var. Typica L.C.Wheeler, Euphorbia Karwinskyi Boiss., Euphorbia Nodiflora Steud., Euphorbia Obliterata Jacq., Euphorbia Pilulifera F. Humifusa Domin, Euphorbia Pilulifera F. Rubromaculata Domin, Euphorbia Pilulifera F. Viridis Domin, Euphorbia Pilulifera Subsp. Arechavaletae Herter, Euphorbia Pilulifera Subsp. Discolor Engelm., Euphorbia Pilulifera Subsp. Glabrescens Thell., Euphorbia Pilulifera Subsp. Guaranitica Chodat & Hassl., Euphorbia Pilulifera Subsp. Hirta (L.) Thell., Euphorbia Pilulifera Subsp. Humifusa Domin, Euphorbia Pilulifera Subsp. Obliterata (Jacq.) Hitchc., Euphorbia Pilulifera Subsp. Rubromaculata Domin, Euphorbia Pilulifera Subsp. Viridis Domin, Euphorbia Pilulifera Var. Arechavaletae Herter, Euphorbia Pilulifera Var. Discolor Engelm., Euphorbia Pilulifera Var. Glabrescens Thell., Euphorbia Pilulifera Var. Guaranitica Chodat & Hassl., Euphorbia Pilulifera Var. Hirta (L.) Griseb., Euphorbia Pilulifera Var. Hirta (L.) Thell., Euphorbia Pilulifera Var. Obliterata (Jacq.) Hitchc., Euphorbia Verticillata Vell.
ERBA ANNUALE ALTA FINO A 60 CM, CON RADICE A FITTONE BIANCO O MARRONE, GAMBO PELOSO DAL QUALE FUORIESCE ABBONDANTE LATTICE BIANCO SE INCISO. FOGLIE A COPPIE OPPOSTE SULLO STELO, SEMPLICI, ELLITTICHE, PELOSE E DENTATE FINEMENTE. FIORI UNISESSUALI MANCANTI DI PETALI IN INFIORESCENZE A CIMA CHE SI SVILUPPANO AL NODO DELLA FOGLIA. IL FRUTTO È UNA CAPSULA CON PICCOLI SEMI OBLUNGHI, ROSSI CON QUATTRO LATI.
FIORISCE TUTTO L'ANNO NEI CLIMI TROPICALI; IN ZONE TEMPERATE, DA PRIMAVERA A AUTUNNO (MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTAMBRE OTTOBRE)
Predilige habitat aperti e disturbati, con una predilezione per suoli umidi e ben drenati, ma si adatta a una vasta gamma di condizioni. Si trova comunemente in bordi stradali, sentieri, giardini, campi coltivati, pascoli, radure e in generale in aree antropizzate. Cresce in climi tropicali e subtropicali, dal livello del mare fino a medie altitudini. La sua distribuzione è pantropicale, essendo originaria delle regioni tropicali dell'America e diffusasi ampiamente in Asia, Africa e Australia come specie naturalizzata o infestante. Predilige esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate.
Johnson, P.B., et al. (1999). Ethnopharmacological studies on Euphorbia hirta leaves. Journal of Ethnopharmacology, 65(3), 235-240.
Lanhers, M.C., et al. (1991). Anti-inflammatory and analgesic effects of Euphorbia hirta. Planta Medica, 57(3), 225-231.
Martinez, M.J., et al. (1999). Triterpenes and sterols from Euphorbia hirta. Revista Cubana de Plantas Medicinales, 4(2), 56-60.
Ogunlesi, M., et al. (2009). Analysis of essential oil and flavonoids in Euphorbia hirta. Journal of Medicinal Plants Research, 3(10), 737-743.
Tona, L., et al. (1999). Phytochemical screening of Euphorbia hirta. Journal of Ethnopharmacology, 64(1), 13-19.
Williamson, E.M., et al. (2002). Major constituents of Euphorbia hirta. Pharmaceutical Press, London, 235-236.
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: L’uso corretto di Euphorbia hirta L. alle dosi tradizionali documentate è generalmente sicuro. Possono verificarsi lievi disturbi gastrointestinali o reazioni cutanee locali come effetto previsto dell’azione della pianta. Non sono riportati effetti tossici gravi a dosi terapeutiche standard, rendendo il profilo di sicurezza favorevole se utilizzata correttamente.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Euphorbia hirta è utilizzata tradizionalmente in molte regioni come antiasma, espettorante, antinfiammatoria e per disturbi gastrointestinali, ed esistono numerosi studi preclinici in vitro e su animali che documentano attività antinfiammatoria, antispasmodica, broncodilatatrice, antiossidante e antimicrobica coerenti con questi usi fitoterapici. Sebbene manchino studi clinici umani ampi e ben controllati che confermino in modo definitivo tutte le indicazioni, le evidenze sperimentali e l’esperienza tradizionale supportano un potenziale terapeutico valido in specifiche applicazioni.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, revisioni sistematiche o meta-analisi specifiche per Euphorbia hirta L. che confermino in modo definitivo indicazioni terapeutiche nell’uomo; i dati clinici risultano assenti o insufficienti.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antidiarroica con indicazione nelle diarree acute; supportata da studi in vivo su modelli animali che dimostrano riduzione della motilità intestinale e dell’ipersecrezione.
Attività broncodilatatrice e antiasmatica con indicazione nel broncospasmo; evidenza da studi in vivo su animali e osservazioni sperimentali sulla muscolatura liscia respiratoria.
Attività antinfiammatoria con indicazione in stati infiammatori generici; evidenza in vitro e in vivo con inibizione di mediatori proinfiammatori.
Attività antimicrobica antibatterica con indicazione in infezioni superficiali e gastrointestinali; evidenza in vitro contro diversi ceppi batterici.
Attività antiossidante con indicazione nel controllo dello stress ossidativo; evidenza in vitro su radicali liberi e sistemi enzimatici.
Attività analgesica con indicazione nel dolore lieve; evidenza in vivo su modelli animali con riduzione della risposta nocicettiva.
Attività antiallergica e modulante della risposta immunitaria con indicazione in condizioni allergiche; evidenza in vitro e in vivo con modulazione dei mediatori dell’ipersensibilità.
Uso storico e nella tradizione
Impiego tradizionale nelle diarree e dissenterie.
Impiego tradizionale nell’asma bronchiale e nelle affezioni respiratorie.
Impiego tradizionale nelle infezioni gastrointestinali e urinarie.
Impiego tradizionale come galattogogo.
Impiego tradizionale in condizioni infiammatorie cutanee e mucose.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Kumar S, Malhotra R, Kumar D, Euphorbia hirta: Its chemistry, traditional and medicinal uses, and pharmacological activities, 2010
Singh GD, Upadhyay G, Singh P, Prakash O, Phytochemical and pharmacological studies on Euphorbia hirta, 2012
Galvez J, Zarzuelo A, Crespo ME, Antidiarrhoeal activity of Euphorbia hirta extract in rodents, 1993
Tona L, Kambu K, Ngimbi N, Cimanga K, Vlietinck AJ, Antiamoebic and phytochemical screening of some medicinal plants used in Kinshasa, 1998
Sharma NK, Dey S, Prasad R, In vitro antioxidant and antibacterial activity of Euphorbia hirta, 2007
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE IRRITAZIONE CUTANEA E DELLE MUCOSE CORRELATA ALLA PRESENZA DI LATTICE VEGETALE CONTENENTE COMPOSTI DITERPENICI IRRITANTI; EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI IN VITRO E OSSERVAZIONI FARMACOGNOSTICHE SULLA COMPOSIZIONE CHIMICA DELLA SPECIE.
POTENZIALE ATTIVITÀ BRONCODILATATRICE E SPASMOLITICA CON EFFETTI SULLA MUSCOLATURA LISCIA; EVIDENZA DA STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI, CON IMPLICAZIONI DI CAUTELA IN SOGGETTI CON TERAPIE CONCOMITANTI PER PATOLOGIE RESPIRATORIE, SEBBENE MANCHINO DATI CLINICI DIRETTI.
ATTIVITÀ ANTIDIARROICA E MODULAZIONE DELLA MOTILITÀ INTESTINALE DOCUMENTATA IN MODELLI ANIMALI; EVIDENZA IN VIVO, CON POSSIBILE INTERFERENZA CON FARMACI CHE AGISCONO SULLA PERISTALSI INTESTINALE, NON CONFERMATA CLINICAMENTE.
ATTIVITÀ ANTIMICROBICA E ANTINFIAMMATORIA DOCUMENTATA IN VITRO; EVIDENZA SPERIMENTALE CHE SUGGERISCE CAUTELA IN ASSOCIAZIONE CON TERAPIE ANTIMICROBICHE O ANTINFIAMMATORIE, IN ASSENZA DI STUDI CLINICI SULL’INTERAZIONE.
LIMITAZIONI DELLE EVIDENZE: LA MAGGIOR PARTE DEI DATI DISPONIBILI DERIVA DA STUDI IN VITRO E IN VIVO SU ANIMALI, CON ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SULL’UOMO SPECIFICI PER LA SPECIE, RENDENDO LE AVVERTENZE BASATE SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E NON SU EVIDENZE CLINICHE DIRETTE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI SPECIFICI PER LA SPECIE EUPHORBIA HIRTA L.
Estratto secco titolato di Euphorbia hirta L. ottenuto da parti aeree, generalmente standardizzato in flavonoidi totali espressi come quercetina o equivalenti fenolici con titolo indicativo compreso tra 1 e 5 percento, coerente con i composti responsabili dell’attività antinfiammatoria e antiossidante osservata in modelli sperimentali. Posologia orientativa negli integratori fitoterapici compresa tra 300 e 600 mg al giorno di estratto secco titolato, suddivisa in due o tre somministrazioni, in relazione agli studi preclinici che evidenziano attività biologica dose dipendente su mediatori infiammatori e radicali liberi
Estratto fluido idroalcolico con rapporto droga estratto generalmente 1:1 o 1:2, titolato in polifenoli totali non sempre standardizzati ma talvolta riportati in percentuale minima di flavonoidi. Posologia tradizionale adattata a uso moderno compresa tra 2 e 4 ml fino a tre volte al giorno, equivalente a circa 2–6 g di droga secca, con impiego orientato al supporto delle funzioni respiratorie e gastrointestinali sulla base di dati etnofarmacologici e farmacologici sperimentali
Estratto secco nebulizzato o spray-dried non sempre titolato ma caratterizzato da contenuto noto in tannini e composti fenolici, utilizzato in formulazioni gastroenteriche o respiratorie. Posologia generalmente compresa tra 200 e 500 mg due o tre volte al giorno, con razionale basato su studi in vivo che mostrano effetti antidiarroici a dosaggi equivalenti e modulazione della motilità intestinale
Estratto standardizzato sperimentale denominato PM-251, ottenuto mediante estrazione organica e sottoposto a standardizzazione chimica e biologica su marcatori attivi non sempre dichiarati pubblicamente, ma correlati all’attività antinfiammatoria. Non esistono posologie cliniche validate nell’uomo, tuttavia nei modelli sperimentali sono utilizzate concentrazioni equivalenti a dosaggi farmacologicamente attivi in vitro e in vivo
Estratto etanolico concentrato utilizzato in ambito sperimentale e integrativo, con contenuto rilevante in flavonoidi, triterpeni e fitosteroli. Posologia indicativa negli studi preclinici traslata all’uomo pari a circa 200–800 mg al giorno di estratto secco equivalente, in base a modelli animali che mostrano effetti su pressione arteriosa e attività immunomodulante
Preparazioni omeopatiche di Euphorbia hirta L. ottenute da pianta intera fresca o essiccata, disponibili in diluizioni centesimali e decimali quali 5CH, 7CH, 9CH o 30CH, oppure in tintura madre omeopatica. Posologia tipica variabile da 5 a 10 gocce di tintura madre una o più volte al giorno oppure 3–5 granuli per somministrazione nelle diluizioni dinamizzate, secondo la pratica omeopatica tradizionale, senza evidenze cliniche dirette specifiche sulla specie
Sharma N, et al., Evaluation of the Antioxidant Anti Inflammatory and Cytotoxic Potential of Euphorbia hirta, 2014
Ali MZ, Mehmood MH, Saleem M, Pharmacological evaluation of Euphorbia hirta in hypertension, 2021
Ramesh KV, et al., Assessment of Immunomodulatory Activity of Euphorbia hirta, 2010
Kumar S, et al., Euphorbia hirta Its Chemistry Traditional and Medicinal Uses and Pharmacological Activities, 2010
Shah RS, et al., Antidiarrheal activity of Euphorbia hirta aqueous extract, 2021
Subbiah V, Anti inflammatory properties of a standardized extract from Euphorbia hirta PM 251, 2007
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di Euphorbia hirta L. preparato con 2 g di droga secca di parti aeree per 150 ml di acqua bollente, lasciato in infusione per 10 minuti e filtrato. Somministrazione fino a due o tre volte al giorno. Questo schema deriva da uso tradizionale supportato da dati sperimentali che evidenziano attività antidiarroica e spasmolitica intestinale in modelli animali, con profilo di sicurezza compatibile alle dosi indicate
Decotto di Euphorbia hirta L. ottenuto da 3 g di droga secca in 200 ml di acqua portata a ebollizione per 10–15 minuti, quindi filtrato. Assunzione una o due volte al giorno. Il decotto aumenta l’estrazione dei tannini e dei composti fenolici responsabili dell’attività astringente e antimicrobica osservata in vitro e in vivo
Infuso combinato con Euphorbia hirta L. 1,5 g, Matricaria chamomilla 1 g e Mentha piperita 0,5 g per 200 ml di acqua. Infusione per 10 minuti. Assunzione due volte al giorno. La combinazione è coerente con dati farmacologici su attività antispasmodica e antiinfiammatoria delle specie associate, con possibile miglioramento della tollerabilità gastrointestinale
Decotto combinato con Euphorbia hirta L. 2 g e Psidium guajava foglie 2 g in 250 ml di acqua, bollitura per 15 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. La sinergia è supportata da evidenze sperimentali su attività antidiarroica e antimicrobica intestinale di entrambe le specie
Infuso respiratorio con Euphorbia hirta L. 1 g, Thymus vulgaris 1 g e Glycyrrhiza glabra 0,5 g in 200 ml di acqua, infusione 10 minuti. Assunzione due volte al giorno. L’associazione è coerente con dati in vitro e in vivo su attività broncodilatatrice, espettorante e antiinfiammatoria delle piante coinvolte
Decotto uro-genitale con Euphorbia hirta L. 2 g e Arctostaphylos uva-ursi 1 g in 200 ml di acqua, bollitura per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno per cicli brevi. La combinazione è basata su attività antimicrobica urinaria documentata per uva ursina e su effetti antinfiammatori e astringenti della specie principale
Infuso con Euphorbia hirta L. 1 g e Plantago major 1 g in 200 ml di acqua, infusione 10 minuti. Assunzione due volte al giorno. L’associazione sfrutta la presenza di mucillagini di Plantago con effetto protettivo delle mucose, integrando l’azione antinfiammatoria della Euphorbia hirta
Kumar S, Malhotra R, Kumar D, Euphorbia hirta Its Chemistry Traditional and Medicinal Uses and Pharmacological Activities, 2010
Shah RS, et al., Evaluation of Antidiarrheal Activity of Euphorbia hirta Extracts, 2021
Ali MZ, Mehmood MH, Saleem M, Pharmacological Basis for the Use of Euphorbia hirta in Gastrointestinal and Respiratory Disorders, 2021
European Medicines Agency, Assessment report on Arctostaphylos uva ursi folium, 2013
European Medicines Agency, Assessment report on Thymus vulgaris and Thymus zygis, 2013
European Medicines Agency, Assessment report on Matricaria recutita flos, 2015
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Euphorbia hirta L. è conosciuta in molte tradizioni come “asthma plant”, denominazione che riflette uno dei suoi usi etnomedici più diffusi nelle regioni tropicali di Asia, Africa e America Latina, dove veniva impiegata empiricamente per alleviare crisi respiratorie e tosse persistente molto prima della sua analisi farmacologica moderna
Il genere Euphorbia prende il nome da Euphorbos, medico greco alla corte del re Giuba II di Mauretania, il quale avrebbe utilizzato specie affini per scopi medicinali. Questo legame storico colloca la pianta in una tradizione fitoterapica antica, anche se Euphorbia hirta è una specie tropicale successivamente descritta da Linneo
Una curiosità botanica rilevante riguarda la struttura dei suoi fiori, che non sono veri fiori singoli ma infiorescenze specializzate chiamate ciazi, tipiche del genere. Questa organizzazione mimetizza un fiore completo ma è in realtà un complesso di elementi ridotti, adattamento evolutivo che ha suscitato notevole interesse nella botanica sistematica
La pianta è spesso considerata una infestante nei sistemi agricoli tropicali per la sua elevata capacità di colonizzazione, favorita da semi piccoli e numerosi e da una notevole resistenza a condizioni ambientali difficili. Nonostante ciò, nelle stesse aree è raccolta e utilizzata come rimedio tradizionale, creando un interessante paradosso tra pianta indesiderata e risorsa medicinale
In alcune culture popolari il lattice biancastro della pianta è stato utilizzato topicamente per verruche e affezioni cutanee, sfruttandone l’effetto irritante e caustico, pratica che riflette una conoscenza empirica delle proprietà chimiche ma anche un potenziale rischio di uso improprio
Dal punto di vista linguistico, la pianta presenta una grande varietà di nomi locali, spesso legati alle sue proprietà percepite o al suo aspetto. In India è chiamata Dudhi per il lattice lattiginoso, mentre in alcune regioni africane i nomi vernacolari fanno riferimento al suo impiego nelle malattie respiratorie
Un aspetto interessante è il crescente interesse scientifico moderno verso questa specie, che ha trasformato una pianta tradizionale marginale in oggetto di studi fitochimici e farmacologici, soprattutto per i suoi flavonoidi e composti fenolici. Questo passaggio dalla medicina popolare alla ricerca sperimentale rappresenta un caso tipico di rivalutazione delle piante officinali tropicali
Infine, Euphorbia hirta è spesso utilizzata come esempio nei programmi di etnobotanica e farmacognosia per illustrare il rapporto tra conoscenza tradizionale e validazione scientifica, evidenziando come pratiche empiriche possano guidare l’identificazione di attività biologiche reali ma anche come sia necessario un approccio critico per definirne sicurezza ed efficacia