QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento 16/05/2026
GERANIO ODOROSO Pelargonium odoratissimum (L.) L'Hér. ex Aiton
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Autore: David J. Stang
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TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Ordine Geraniales
Famiglia Geraniaceae
Genere Pelargonium
Specie Pelargonium odoratissimum
Famiglia:
Geranio rosa, Malva d´Egitto, Geranio robertiano, Becco di gru, Marvetta Odorata, Geranio Malva, Apple Geranium, Sweet-Scent Pelargonium, Géranium
PICCOLO ARBUSTO O SUFFRUTICE PERENNE CON FUSTI RAMIFICATI E FOGLIE ALTERNE, PICCIOLATE, CON LAMINA PROFONDAMENTE LOBATA O INCISA, DI CONSISTENZA MORBIDA E VELLUTATA, INTENSAMENTE PROFUMATA DI MELA. I FIORI SONO PICCOLI, IRREGOLARI (ZIGOMORFI), CON CINQUE PETALI DI COLORE BIANCO O ROSA PALLIDO, SPESSO CON MACCHIE O VENATURE PIÙ SCURE, RIUNITI IN PICCOLE INFIORESCENZE A OMBRELLA PORTATE DA LUNGHI PEDUNCOLI ASCELLARI. IL FRUTTO È UNO SCHIZOCARPO CHE SI DIVIDE IN CINQUE MERICARPI MONOSPERMI, CIASCUNO CON UNA LUNGA CODA SPIRALATA.
PRIMAVERA-ESTATE (MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CLIMA FAVOREVOLE PROLUNGA LA FIORITURA
Originario del Sud Africa, in particolare delle province del Capo Occidentale ed Orientale, KwaZulu-Natal e Mpumalanga. Cresce spontaneamente come sottobosco in foreste o in luoghi ombreggiati protetti da sporgenze rocciose o cespugli più alti. Predilige posizioni semi-ombreggiate e si adatta a diversi tipi di suolo, inclusi quelli sabbiosi e argillosi, con pH acido o neutro. Sebbene sia coltivato in diverse parti del mondo, in natura si trova principalmente nelle regioni subtropicali del Sud Africa.
Lis-Balchin Maria, Hart Sandra, Studies on the Mode of Action of the Essential Oil of Pelargonium odoratissimum, 1998
Demarne François, Geranium and Pelargonium Essential Oils, 2002
Williams Charlotte A., Harborne Jeffrey B., Geographical Variation in Leaf Flavonoids of the Pelargonium Species, 2002
Lis-Balchin Maria, Essential Oils and Aromatherapy with Pelargoniums, 1997
Motsa Nontobeko M., A Comparative Study of Essential Oil Composition in Selected Pelargonium Species, 2014
South African National Biodiversity Institute, Pelargonium odoratissimum Species Monograph, 2020
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: non risultano dati tossicologici clinici che evidenzino tossicità significativa della specie alle dosi tradizionalmente impiegate; gli unici effetti documentati riguardano possibile irritazione cutanea o sensibilizzazione lieve correlata ai componenti aromatici dell’olio essenziale, supportata da dati farmacologici e tossicologici sugli estratti aromatici della specie.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: per Pelargonium odoratissimum sono disponibili prevalentemente dati fitochimici, studi in vitro sugli oli essenziali e documentazione etnobotanica aromatica o tradizionale; non risultano studi clinici controllati né evidenze in vivo sufficientemente robuste e specifiche sulla specie per confermare un’attività terapeutica generale.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche specificamente riferiti a Pelargonium odoratissimum che consentano di confermare indicazioni terapeutiche evidence-based sulla specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antimicrobica e antisettica. Studi in vitro sugli oli essenziali e sugli estratti aromatici della specie hanno mostrato attività antibatterica moderata verso alcuni microrganismi Gram-positivi e Gram-negativi. Le evidenze disponibili derivano prevalentemente da analisi fitochimiche e saggi microbiologici sperimentali.
Attività antiossidante. Estratti ricchi in composti fenolici e terpenici hanno evidenziato capacità scavenger radicalica e attività antiossidante in modelli in vitro. I dati sono limitati a studi fitochimici e sperimentali preliminari.
Attività sedativa aromatica lieve e rilassante. Alcune osservazioni sperimentali e aromaterapiche riferite all’olio essenziale suggeriscono possibili effetti calmanti e distensivi correlati ai monoterpeni aromatici presenti nella specie. Le evidenze derivano da studi osservazionali, aromaterapia sperimentale e plausibilità farmacologica, senza conferme cliniche specifiche.
Attività repellente per insetti. Sono disponibili osservazioni sperimentali e dati etnobotanici che documentano l’impiego dell’olio essenziale come repellente aromatico contro insetti ematofagi. Le evidenze sono prevalentemente sperimentali e applicative.
Uso storico e nella tradizione
Impiego aromatico ambientale e domestico come pianta profumata.
Uso tradizionale come pianta calmante e deodorante ambientale.
Utilizzo etnobotanico come repellente naturale per insetti.
Impiego popolare in preparazioni aromatiche cutanee e bagni profumati.
Uso tradizionale in aromaterapia empirica per tensione nervosa lieve e benessere ambientale.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Lis-Balchin Maria, Hart Sandra, Studies on the Mode of Action of the Essential Oil of Pelargonium odoratissimum, 1998
Demarne François, Geranium and Pelargonium Essential Oils, 2002
Lis-Balchin Maria, Essential Oils and Aromatherapy with Pelargoniums, 1997
Motsa Nontobeko M., A Comparative Study of Essential Oil Composition in Selected Pelargonium Species, 2014
Baser K. Husnu Can, Buchbauer Gerhard, Handbook of Essential Oils Science Technology and Applications, 2010
Van Wyk Ben-Erik, Wink Michael, Medicinal Plants of the World, 2017
South African National Biodiversity Institute, Pelargonium odoratissimum Species Monograph, 2020
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L’OLIO ESSENZIALE DELLA SPECIE CONTIENE MONOTERPENI AROMATICI QUALI CITRONELLOLO, GERANIOLO E LINALOLO ASSOCIATI A POSSIBILE SENSIBILIZZAZIONE CUTANEA O IRRITAZIONE LOCALE IN SOGGETTI PREDISPOSTI; L’EVIDENZA DERIVA DA DATI TOSSICOLOGICI SPERIMENTALI E DERMATOLOGICI SUI COMPONENTI IDENTIFICATI NELL’OLIO ESSENZIALE DELLA SPECIE.
L’IMPIEGO TOPICO CONCENTRATO DELL’OLIO ESSENZIALE RICHIEDE CAUTELA SU CUTE LESA O MUCOSE PER POSSIBILE EFFETTO IRRITATIVO LOCALE DOCUMENTATO FARMACOLOGICAMENTE PER I COSTITUENTI TERPENICI PRESENTI NELLA SPECIE.
NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI ADEGUATI RELATIVI A USO PROLUNGATO, GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO O SOMMINISTRAZIONE ORALE SISTEMATICA DI ESTRATTI CONCENTRATI SPECIFICI DI PELARGONIUM ODORATISSIMUM; LE EVIDENZE RISULTANO INSUFFICIENTI E LIMITATE A DATI FITOCHIMICI ED ETNOBOTANICI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE VALIDATE O SUPPORTATE DA DATI OSSERVAZIONALI SPECIFICI PER PELARGONIUM ODORATISSIMUM NELL’USO FITOTERAPICO TRADIZIONALE O MODERNO.
Olio essenziale ottenuto per distillazione in corrente di vapore delle parti aeree aromatiche. Disponibile principalmente per aromaterapia, uso cosmetico e applicazioni tradizionali esterne. Non esistono standardizzazioni farmacologiche ufficialmente validate specifiche per Pelargonium odoratissimum né titolazioni terapeutiche clinicamente riconosciute. I preparati commerciali riportano generalmente concentrazioni variabili in citronellolo, geraniolo e linalolo. In aromaterapia tradizionale vengono impiegate diluizioni esterne allo 0,5-2% in olio vettore oppure diffusione ambientale con 2-5 gocce per applicazione.
Estratto idroalcolico fluido delle foglie aromatiche. Utilizzato prevalentemente in preparazioni erboristiche tradizionali e cosmetiche. Non risultano disponibili estratti standardizzati con titolo farmacologicamente validato specifico per la specie. I dosaggi presenti nella pratica erboristica risultano empirici e non supportati da studi clinici controllati.
Estratto secco nebulizzato o polvere micronizzata delle foglie. Disponibile raramente nel commercio erboristico specialistico come ingrediente aromatico o fitocosmetico. Non sono disponibili monografie ufficiali con titolazioni terapeutiche validate né posologie evidence-based specifiche per uso interno.
Oleolito delle foglie fresche o parzialmente essiccate. Utilizzato nella tradizione cosmetica e aromatica per applicazioni topiche lenitive e profumanti. Le preparazioni tradizionali impiegano macerazione in oli vegetali per 2-4 settimane. Non esistono standardizzazioni terapeutiche ufficiali.
Tintura madre omeopatica ottenuta dalle parti aeree fresche. Presente occasionalmente in repertori omeopatici e preparazioni galeniche non standardizzate. Non risultano evidenze cliniche validate specifiche sulla specie per indicazioni terapeutiche omeopatiche documentate.
Preparazioni omeopatiche diluite. Talvolta disponibili in diluizioni centesimali o decimali derivate dalla tintura madre della pianta fresca. Non sono disponibili indicazioni terapeutiche supportate da evidenze cliniche controllate specifiche per Pelargonium odoratissimum.
Lis-Balchin Maria, Essential Oils and Aromatherapy with Pelargoniums, 1997
Demarne François, Geranium and Pelargonium Essential Oils, 2002
Baser K. Husnu Can, Buchbauer Gerhard, Handbook of Essential Oils Science Technology and Applications, 2010
Van Wyk Ben-Erik, Wink Michael, Medicinal Plants of the World, 2017
South African National Biodiversity Institute, Pelargonium odoratissimum Species Monograph, 2020
British Herbal Pharmacopoeia, British Herbal Compendium Volume 2, 1996
European Medicines Agency, Reflection Paper on Herbal Medicinal Products Containing Essential Oils, 2010
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso aromatico tradizionale con foglie di Pelargonium odoratissimum. Preparare con 1-2 g di foglie fresche o essiccate in 150-200 ml di acqua calda non bollente, lasciando in infusione per 5-8 minuti. Utilizzato tradizionalmente come bevanda aromatica rilassante e digestiva lieve. L’uso interno non dispone di validazione clinica specifica sulla specie e deve essere considerato prudenziale.
Infuso aromatico con Pelargonium odoratissimum e Melissa officinalis. Utilizzare 1 g di foglie di Pelargonium odoratissimum e 1-2 g di foglie di Melissa officinalis per 200 ml di acqua. Infusione di 7-10 minuti. Formulazione tradizionale impiegata per benessere aromatico, tensione nervosa lieve e comfort digestivo. La sinergia deriva prevalentemente dall’uso erboristico tradizionale e dalla complementarità aromatica.
Tisana aromatica con Pelargonium odoratissimum e Mentha × piperita. Preparare con 1 g di foglie aromatiche di Pelargonium odoratissimum e 1 g di foglie di menta piperita in 200 ml di acqua calda. Infusione di 5-7 minuti. Utilizzata tradizionalmente per comfort digestivo e gradevolezza aromatica. Non esistono studi clinici specifici sulla combinazione.
Infuso aromatico con Pelargonium odoratissimum e Matricaria chamomilla. Utilizzare 1 g di foglie di Pelargonium odoratissimum e 1-2 g di capolini di camomilla per tazza. Lasciare in infusione per circa 8 minuti. Impiego tradizionale per rilassamento lieve e benessere gastrointestinale funzionale.
Preparazione per suffumigi aromatici con Pelargonium odoratissimum ed Eucalyptus globulus. Aggiungere 1-2 g di foglie aromatiche di Pelargonium odoratissimum e 1 g di foglie di eucalipto in acqua molto calda per inalazioni aromatiche tradizionali. Utilizzo limitato ad applicazioni ambientali o inalatorie brevi. Evitare uso in soggetti sensibili agli oli essenziali.
Oleolito aromatico con Pelargonium odoratissimum e Calendula officinalis. Macerare 10 g di foglie aromatiche fresche di Pelargonium odoratissimum e 10 g di fiori di calendula in 100 ml di olio vegetale per circa 2-3 settimane. Utilizzato tradizionalmente per applicazioni cosmetiche e dermoprotettive esterne. Non esistono validazioni cliniche specifiche della combinazione.
Acqua aromatica tradizionale con Pelargonium odoratissimum e Rosa damascena. Preparazione tradizionale ottenuta mediante breve infusione delle foglie aromatiche e petali freschi in acqua tiepida per uso cosmetico esterno e deodorante ambientale. Utilizzo prevalentemente etnobotanico e aromatico.
Lis-Balchin Maria, Essential Oils and Aromatherapy with Pelargoniums, 1997
Demarne François, Geranium and Pelargonium Essential Oils, 2002
Baser K. Husnu Can, Buchbauer Gerhard, Handbook of Essential Oils Science Technology and Applications, 2010
Van Wyk Ben-Erik, Wink Michael, Medicinal Plants of the World, 2017
British Herbal Pharmacopoeia, British Herbal Compendium Volume 2, 1996
Barnes Joanne, Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines, 2007
South African National Biodiversity Institute, Pelargonium odoratissimum Species Monograph, 2020
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Liquore aromatico di Pelargonium odoratissimum (cordial/infuso alcolico)
Ingredienti
Foglie e/o sommità profumate di Pelargonium odoratissimum (non trattate con pesticidi)
Alcol etilico alimentare 40–50% vol (vodka o acquavite leggera)
Zucchero o miele
(Opzionale) scorza di agrumi biologici, spezie leggere come vaniglia o cardamomo
Preparazione
Preparare le piante:
Raccogliere foglie fresche e parti profumate.
Lavare delicatamente e asciugare tamponando, evitando che la pianta sia bagnata.
Macerazione:
Riempire un vaso di vetro con le foglie/sommità fino a metà.
Coprire completamente con alcol alimentare 40–50% vol.
Aggiungere a piacere scorza di limone o arancia per maggiore aromaticità.
Riposo:
Chiudere ermeticamente e lasciare in macerazione 3–6 settimane in luogo fresco e al riparo dalla luce. Agitare dolcemente il contenitore ogni 2–3 giorni.
Filtrazione e dolcificazione:
Filtrare attraverso garza o filtro fine.
Preparare uno sciroppo semplice con acqua e zucchero (o miele) in rapporto 1:1, portare a leggero bollore e raffreddare.
Unire lo sciroppo al filtrato alcolico fino a raggiungere la dolcezza desiderata.
Maturazione:
Imbottigliare in vetro scuro e lasciare riposare 1–2 settimane prima dell’uso per armonizzare i sapori.
Uso del liquore
Digestivo aromatico: servito in piccole quantità (15–30 ml) dopo i pasti, fresco o a temperatura ambiente; l’aroma floreale favorisce il comfort gastro-digestivo leggero.
Bevanda da dessert: accompagnare dolci leggeri, sorbetti o gelati per un contrasto aromatico floreale.
Cocktail floreali: può essere usato come ingrediente in cocktail creativi, ad esempio diluito con spumante o acqua frizzante per aperitivi aromatici.
Aromatizzante per bevande fredde: poche gocce in tè freddi, limonate o acque aromatiche estive.
Note di sicurezza:
Si tratta di una bevanda alcolica; va consumata con moderazione e non è adatta a minori, donne in gravidanza o allattamento, o persone con controindicazioni all’alcol.
Assicurarsi che le piante non siano state trattate con pesticidi o contaminanti.
Bibliografia
Rungqu P., Oyedeji O. *Chemical Composition and Biological Activity of Pelargonium odoratissimum Essential Oils.*
Study on Antioxidant and Antimicrobial Properties of Pelargonium odoratissimum Extracts in Food Systems.
Lis-Balchin M., Hart S. *Studies on Pelargonium spp. Essential Oils: Chemistry, Pharmacology and Uses.*
Review of Traditional Uses and Phytochemistry of Pelargonium odoratissimum and Related Species.
Herbal Medicine Insights: Pelargonium spp. in Modern Herbal Practice.*
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
ESSENZE GERMICIDE MEDIE
Le essenze il cui potere antisettico è improvviso e imprevedibile nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide medie"
Sono le seguenti: Pino, Cajeput, Eucalipto, Lavanda, Mirto, Geranio rosato, Petit grain, Estragone, Serpillo, Niaouli.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide medie hanno un I.A. medio che va dallo 0,126 del OE di Serpillo al 0,296 del OE di Eucalipto e Lavanda. Questo non vuol dire semplicemente che sono meno o poco efficaci rispetto alle "maggiori", ma che i risultati medi, ovvero calcolati su una sperimentazione allargata a molti batteri, hanno potere antisettico medio inferiore. Le essenze germicide medie sono quelle più utilizzate nelle specialità farmaceutiche.
[Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]
Sono originari principalmente dell’Africa australe, da cui furono introdotti in Europa tra XVII e XVIII secolo attraverso rotte commerciali olandesi e britanniche.
Divennero rapidamente popolari nei giardini aristocratici e nei monasteri, grazie alla facilità di coltivazione e all’aroma persistente delle foglie.
La “confusione” con i veri gerani
Nel linguaggio comune vengono chiamati gerani, ma dal punto di vista botanico appartengono al genere Pelargonium, distinto dal genere Geranium vero e proprio.
Questa confusione risale alla classificazione pre-linneana ed è rimasta nella tradizione popolare e commerciale fino a oggi.
Foglie profumate più dei fiori
A differenza di molte piante ornamentali, il valore aromatico di Pelargonium odoratissimum risiede soprattutto nelle foglie, che sprigionano profumo se sfiorate.
Le fragranze variano notevolmente tra specie e cultivar: rosa, limone, menta, mela, noce moscata, pino, cannella, talvolta con combinazioni sorprendenti.
Uso domestico tradizionale
In passato le foglie venivano strofinare su mani e mobili come deodorante naturale.
Erano spesso collocate nei cassetti della biancheria o negli armadi per profumare e tenere lontani insetti.
In alcune aree mediterranee e anglosassoni si usavano per aromatizzare acqua, zucchero e dolci casalinghi.
Tradizione popolare e simbolismo
I pelargoni profumati erano considerati piante protettive della casa, simbolo di ordine, pulizia e armonia domestica.
Coltivarli sul davanzale era ritenuto segno di cura familiare e prosperità.
Curiosità botaniche
Il profumo deriva da ghiandole secretorie microscopiche presenti sulle foglie, sensibili al calore e al contatto.
Molte varietà moderne sono il risultato di ibridazioni storiche non sempre documentate, rendendo difficile una classificazione tassonomica precisa.
Uso profumiero storico
Specie affini furono coltivate su larga scala per l’estrazione di un olio essenziale utilizzato come surrogato dell’olio di rosa, soprattutto nei periodi in cui la rosa vera era rara o costosa.
Questo utilizzo ebbe grande importanza economica in alcune regioni mediterranee e nordafricane.