QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento 03/05/2026
MARGHERITINA Bellis perennis L.
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: A.Tucci
Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione delle Comunità montane Valli Nongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Val Tanaro - fungoceva.it
Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)
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Foto modificata per uso didattico gentilmente concessa da Luciana Bartolini
TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Clade Campanulidi
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Astereae
Genere Bellis
Specie Bellis perennis
Famiglia:
Margherita Comune, Pratolina, Camomilla Selvatica, Belligiurnu, Primo Fiore, Bela Margarida, Bellis, Bonina, Vellorita, Lawn Daisy, Lawndaisy, English Daisy-Paquerette, Gänseblümchen, Tausendschön, Gowan, Kaunokainen, Margaritka, Tusensköna
Aster Bellis E.H.L.Krause, Bellis Alpina Hegetschw., Bellis Armena Boiss., Bellis Croatica Gand., Bellis Hortensis Mill., Bellis Hybrida Ten., Bellis Integrifolia DC., Bellis Integrifolia Lam., 1804, Bellis Minor Garsault, Bellis Perennis F. Disciformis P.D.Sell, Bellis Perennis F. Discoidea D.C.Mc Clint., Bellis Perennis F. Discoidea D.C.McClint., Bellis Perennis F. Fistulosa Hayek, Bellis Perennis F. Hortensis (L.) Hayek, Bellis Perennis F. Perennis, Bellis Perennis F. Plena Sacc., Bellis Perennis F. Prolifera Hayek, Bellis Perennis F. Pumila (Arv.-Touv. & Dupuy) Rouy, 1903, Bellis Perennis F. Rhodoglossa Sacc., Bellis Perennis F. Tubulosa A.Kern., Bellis Perennis Subsp. Caulescens Rochebr., Bellis Perennis Subsp. Discoidea D.C.McClint., Bellis Perennis Subsp. Fagetorum Lac., Bellis Perennis Subsp. Hybrida (Ten.) Nyman, Bellis Perennis Subsp. Microcephala Boiss., Bellis Perennis Subsp. Perennis, Bellis Perennis Subsp. Plena Sacc., Bellis Perennis Subsp. Pumila (Arv.-Touv. & Dupuy) Rouy, Bellis Perennis Subsp. Pusilla N.Terracc., Bellis Perennis Subsp. Rhodoglossa Sacc., Bellis Perennis Subsp. Strobliana Bég., Bellis Perennis Subsp. Subcaulescens Martrin-Donos, Bellis Perennis Subsp. Tubulosa A.Kern., Bellis Perennis Var. Acutiuscula Peterm., Bellis Perennis Var. Caulescens Lej., Bellis Perennis Var. Caulescens Rochebr. & Sav., Bellis Perennis Var. Discoidea Hus, Bellis Perennis Var. Fagetorum Lac., Bellis Perennis Var. Hirsuta Beck, Bellis Perennis Var. Hortensis L., Bellis Perennis Var. Hybrida (Ten.) Fiori, 1927, Bellis Perennis Var. Integrifolia Mérat, Bellis Perennis Var. Meridionalis Favrat, Bellis Perennis Var. Meridionalis Favrat Ex Gremli, 1885, Bellis Perennis Var. Microcephala Boiss., Bellis Perennis Var. Perennis, Bellis Perennis Var. Prolifera Gaudin, Bellis Perennis Var. Strobliana Bég., Bellis Perennis Var. Subcaulescens Martrin-Donos, 1862, Bellis Perennis Var. Tubulosa F.J.Schultz, 1793, Bellis Perennis Var. Tubulosa Gaudin, Bellis Pumila Arv.-Touv. & Dupuy, Bellis Scaposa Gilib., Bellis Validula Gand., Bellis Vulgaris Hill, Erigeron Perennis (L.) Sessé & Moç.
ERBACEA PERENNE ACAULE CON BREVE RIZOMA E FOGLIE BASALI IN ROSETTA SPATOLATE O OBOVATE CRENATE O DENTATE GLABRE O PUBESCENTI. FIORI ERMAFRODITI ETEROGAMI IN CAPOLINI SOLITARI PORTATI DA SCAPI AFILLI ERETTI. INVOLUCRO EMISFERICO CON BRATTEE DISPOSTE SU DUE SERIE. FIORI DEL RAGGIO LIGULATI FEMMINILI BIANCHI ROSA O ROSSI. FIORI DEL DISCO TUBULARI ERMAFRODITI GIALLI. ANDROCEO CON CINQUE STAMI CON ANTERE SALDATE A FORMARE UN TUBO ATTORNO ALLO STILO. GINECEO INFERO BICARPELLARE CON STILO UNICO E STIGMA BIFIDO. FRUTTO ACHENIO PICCOLO APPIATTITO OBOVATO PRIVO DI PAPPO.
TUTTO L'ANNO (CON PICCHI PRIMAVERILI), GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO GIUNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____GIALLO
Originaria dell'Europa, del Nord Africa e dell'Asia occidentale, ma ampiamente naturalizzata in molte altre parti del mondo, inclusi Nord e Sud America e Australia. È una specie molto adattabile che si trova in una vasta gamma di habitat aperti e disturbati, prediligendo prati, pascoli, bordi stradali, giardini, parchi, campi da gioco e aree erbose in generale. Cresce bene in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e si adatta a diversi tipi di suolo, inclusi quelli argillosi, limosi e sabbiosi, purché siano moderatamente umidi e ben drenati. È comune trovarla dal livello del mare fino a circa 2000 metri di altitudine. La sua capacità di propagarsi sia per seme che vegetativamente tramite stoloni contribuisce alla sua ampia diffusione e alla sua presenza in ambienti diversi, spesso tollerando il calpestio. In Italia è una specie molto comune in tutte le regioni, dai prati di pianura ai pascoli di montagna.
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Bellis perennis L., 2015
Blaschek W, Ebel S, Hackenthal E, Holzgrabe U, Keller K, Reichling J, Schulz V, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, 2008
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, Monographs on the medicinal uses of plant drugs, 2003
McGee H, On Food and Cooking The Science and Lore of the Kitchen, 2004
Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: i dati tossicologici disponibili indicano assenza di effetti avversi rilevanti alle dosi d’uso tradizionali e fitoterapiche; non risultano segnalazioni cliniche significative di tossicità e gli studi preclinici mostrano un profilo di sicurezza elevato con eventuali effetti lievi e non sistematici
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: le evidenze scientifiche dirette sulla specie sono limitate prevalentemente a studi in vitro e a pochi studi in vivo su modelli animali riguardanti attività antinfiammatoria, cicatrizzante e antiossidante; mancano studi clinici controllati o revisioni sistematiche specifiche, e l’uso fitoterapico è principalmente tradizionale
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Bellis perennis L. che dimostrino in modo conclusivo efficacia terapeutica nell’uomo; i dati clinici risultano assenti o non sufficienti per validare indicazioni terapeutiche specifiche.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria con potenziale applicazione in condizioni infiammatorie cutanee e dei tessuti molli, supportata da studi in vitro su estratti della pianta che mostrano inibizione di mediatori pro-infiammatori e da limitati studi in vivo su modelli animali.
Attività cicatrizzante e riepitelizzante con possibile impiego in ferite superficiali e abrasioni, documentata da studi in vivo su modelli animali che evidenziano accelerazione della chiusura delle ferite e modulazione della risposta infiammatoria locale.
Attività antiossidante con potenziale ruolo nella protezione dallo stress ossidativo, supportata da studi in vitro su frazioni polifenoliche e flavonoidiche della pianta.
Attività antimicrobica debole-moderata con possibile rilevanza per applicazioni topiche, evidenziata in studi in vitro contro batteri e microrganismi opportunisti, senza conferme cliniche.
Uso storico e nella tradizione
Impiego tradizionale come vulnerario e cicatrizzante per ferite, contusioni e lesioni cutanee superficiali.
Uso etnobotanico come antinfiammatorio topico in condizioni cutanee irritative.
Utilizzo tradizionale come rimedio per disturbi respiratori lievi e come depurativo, non supportato da evidenze farmacologiche robuste.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
European Medicines Agency, Assessment report on Bellis perennis L., 2015
Blaschek W, Ebel S, Hackenthal E, Holzgrabe U, Keller K, Reichling J, Schulz V, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, 2008
Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
Sosa S, Balick MJ, Arvigo R, Esposito RG, Pizza C, Altinier G, Tubaro A, Screening of the topical anti-inflammatory activity of some Central American plants, 2002
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE COMPARSA DI REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE IN SOGGETTI SENSIBILI SULLA BASE DI SEGNALAZIONI OSSERVAZIONALI RELATIVE ALL’USO TOPICO, USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON SUPPORTATO DA DATI CLINICI SPECIFICI CON NECESSITÀ DI APPROCCIO PRUDENZIALE, POSSIBILE LIEVE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE IN CASO DI USO ORALE RIPORTATA IN STUDI ETNOBOTANICI E OSSERVAZIONALI, PRESENZA DI SAPONINE TRITERPENICHE CON PLAUSIBILE EFFETTO IRRITATIVO A DOSI ELEVATE SUPPORTATO DA DATI FARMACOLOGICI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE, ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE DEFINISCANO SICUREZZA ED EFFICACIA A LUNGO TERMINE CON CONSEGUENTE NECESSITÀ DI LIMITARE L’USO PROLUNGATO
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
ASSENZA DI CONTROINDICAZIONI DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI SPECIFICI SULLA SPECIE
Estratto idroalcolico standardizzato di Bellis perennis L. (fiori) titolato in saponine triterpeniche totali espresse come derivati oleananici
Il contenuto in saponine rappresenta il principale marker fitochimico associato all’attività dermatologica e antinfiammatoria; nei preparati cosmetico-fitoterapici standardizzati si osservano titoli indicativi compresi tra 2 e 5 percento di saponine totali.
Posologia orale non standardizzata in letteratura clinica; negli integratori viene generalmente utilizzato in estratti secchi equivalenti a 300–600 mg al giorno suddivisi in due somministrazioni, sulla base di estratti 4:1 o 5:1. L’uso principale resta topico.
Estratto secco nebulizzato (dry extract) da fiori titolato in polifenoli totali e flavonoidi (quercetina, kaempferolo)
Standardizzazione tipica nei prodotti commerciali tra 1 e 3 percento di flavonoidi totali; impiegato per attività antiossidante e coadiuvante dermatologica.
Posologia negli integratori: 200–500 mg al giorno di estratto secco standardizzato, senza definizione di dose terapeutica clinica validata; uso prevalentemente nutraceutico o cosmetico.
Estratto glicolico o idroglicerico per uso topico (cosmeceutico) titolato in saponine e polifenoli
Utilizzato in concentrazioni tipiche d’impiego tra 1 e 5 percento nei prodotti finiti per applicazione cutanea; studi in vitro mostrano attività fotoprotettiva e antiossidante a concentrazioni fino a 1 percento su cheratinociti.
Posologia: applicazione locale 1–2 volte al giorno in formulazioni dermocosmetiche o fitoterapiche.
Frazione butanolica arricchita in saponine (da estratto etanolico) per uso topico
Non esiste standardizzazione ufficiale commerciale, ma in modelli animali la frazione ricca in saponine viene incorporata in unguenti; dimostrata attività cicatrizzante significativa.
Posologia sperimentale: applicazione topica quotidiana per periodi prolungati; non esistono equivalenti clinici standardizzati.
Unguento fitoterapico contenente estratto di Bellis perennis L.
Preparazioni semisolide con concentrazioni variabili di estratto (tipicamente 2–10 percento) utilizzate per contusioni, ecchimosi e lesioni cutanee superficiali.
Posologia: applicazione locale 1–3 volte al giorno; non esistono linee guida cliniche formalizzate.
Capsule o compresse contenenti estratto standardizzato di Bellis perennis L.
Forme nutraceutiche combinate o singole con estratti secchi standardizzati; impiego secondario rispetto all’uso topico.
Posologia empirica: 200–600 mg al giorno di estratto standardizzato; assenza di studi clinici controllati per definizione posologica terapeutica.
Sciroppi o formulazioni liquide fitoterapiche contenenti estratto di Bellis perennis L. in associazione
Utilizzati tradizionalmente come coadiuvanti respiratori; non esiste standardizzazione univoca del titolo.
Posologia variabile secondo formulazione commerciale; evidenza prevalentemente etnofarmacologica e sperimentale.
Preparazioni omeopatiche di Bellis perennis L. (tintura madre e diluizioni)
Tintura madre ottenuta da pianta fresca intera o parti aeree, successivamente diluita in scale decimali o centesimali (D, CH).
Diluizioni comuni: D1–D6 per uso fitoterapico omeopatico, 5CH–30CH per uso omeopatico classico.
Posologia: variabile secondo pratica omeopatica, generalmente 5–10 gocce o globuli più volte al giorno; non supportata da evidenze cliniche farmacologiche.
Al-Snafi AE, The Pharmacological importance of Bellis perennis, 2015
Albien AL et al., Bioactive Compounds in Daisy Flower Bellis perennis, 2023
de Carvalho VMS et al., Bellis perennis extract mitigates UVA-induced keratinocyte damage, 2021
Karakaş FP et al., The evaluation of topical administration of Bellis perennis fraction on wound healing, 2012
Kanlayavattanakul M et al., Plant-derived saponins and their prospective for cosmetic and pharmaceutical applications, 2024
International Journal of Research Publication and Reviews, A Review of Bellis perennis, 2025
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
L’uso di Bellis perennis in tisane e infusi è documentato nella tradizione erboristica ma non supportato da studi clinici controllati sulla specie; le preparazioni risultano pertanto basate su evidenze limitate e devono essere considerate di impiego tradizionale
Un infuso tradizionale può essere preparato con 2 a 3 grammi di fiori essiccati in 150 millilitri di acqua calda, lasciati in infusione per circa 10 minuti, con assunzione fino a due volte al giorno per brevi periodi; tale schema deriva da uso etnobotanico e non da validazione clinica
Un decotto leggero delle parti aeree può essere ottenuto con 2 a 4 grammi di droga in 200 millilitri di acqua portata a ebollizione per alcuni minuti, utilizzato tradizionalmente per supporto depurativo o come coadiuvante in disturbi lievi, senza evidenze scientifiche dirette
Formulazioni erboristiche tradizionali prevedono l’associazione con piante ad attività antinfiammatoria e lenitiva documentata come Calendula officinalis o Matricaria chamomilla in preparazioni per uso interno o esterno, oppure con Achillea millefolium in miscele per il supporto della circolazione e dei tessuti; tali combinazioni sono coerenti dal punto di vista fitoterapico ma non validate da studi specifici sulla specie
Per uso topico possono essere preparati infusi più concentrati o decotti da applicare localmente sotto forma di impacchi su contusioni, edemi e irritazioni cutanee, con concentrazioni di circa 5 grammi di droga per 200 millilitri di acqua, applicati una o più volte al giorno secondo necessità
European Medicines Agency, Assessment report on Bellis perennis, 2015
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998
Hegnauer R., Chemotaxonomie der Pflanzen, 1963
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Una preparazione tradizionale consiste nel macerare fiori freschi di Bellis perennis in vino bianco secco, generalmente in proporzione di circa 20 a 30 grammi di fiori per 500 millilitri di vino, lasciando riposare per 7 a 10 giorni al riparo dalla luce e filtrando successivamente il liquido
Il vino così ottenuto veniva impiegato nella tradizione come tonico leggero e come coadiuvante per disturbi minori della circolazione o per stati infiammatori lievi, senza evidenze cliniche che ne confermino l’efficacia terapeutica
In alternativa è documentata la preparazione di tinture alcoliche ottenute mediante macerazione della pianta fresca o essiccata in etanolo a concentrazione variabile, utilizzate sia per applicazioni topiche su contusioni ed edemi sia per uso interno tradizionale, sempre in assenza di validazione scientifica
L’uso di queste preparazioni deve essere considerato esclusivamente tradizionale e non supportato da studi clinici controllati, con particolare cautela per l’impiego interno a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e sulla posologia standardizzata
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998
European Medicines Agency, Assessment report on Bellis perennis, 2015
Hegnauer R., Chemotaxonomie der Pflanzen, 1963
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Bellis perennis è una pianta commestibile utilizzata in ambito culinario soprattutto per i fiori e le foglie giovani, che presentano un sapore delicato con una lieve nota amarognola
I fiori vengono comunemente impiegati crudi come elemento decorativo in insalate, piatti freddi e dessert, grazie al loro aspetto ornamentale e al gusto leggero che non altera significativamente il profilo del piatto
Le foglie giovani possono essere consumate crude in insalata oppure cotte in zuppe e minestre, dove contribuiscono con una consistenza tenera e un sapore erbaceo
I boccioli possono essere utilizzati come sostituto dei capperi dopo conservazione in aceto o salamoia, rappresentando uno degli usi tradizionali più caratteristici della pianta
In alcune preparazioni popolari i fiori sono stati impiegati per aromatizzare bevande, sciroppi o burri aromatizzati, sfruttando sia l’aspetto estetico sia il contenuto di composti aromatici delicati
L’utilizzo culinario rimane comunque secondario e legato a contesti tradizionali o gastronomia naturale, senza un ruolo rilevante nella cucina moderna standardizzata
Bellis perennis, comunemente nota come margherita comune, è una delle piante erbacee più diffuse nei prati europei ed è considerata simbolo di semplicità e purezza sin dall’antichità
Il nome del genere Bellis deriva dal latino bellus che significa grazioso o bello, mentre perennis indica la sua capacità di fiorire per gran parte dell’anno in condizioni favorevoli
Nella tradizione medievale la pianta era associata alla guarigione delle ferite e veniva chiamata anche bruisewort nella medicina popolare anglosassone per il suo impiego nelle contusioni
Una curiosità riguarda il comportamento dei capolini, che si chiudono durante la notte o in condizioni di scarsa luminosità e si riaprono con il sole, fenomeno noto come nictinastia
Bellis perennis è stata utilizzata anche come indicatore stagionale nei calendari agricoli tradizionali, poiché la sua fioritura precoce segnalava l’arrivo della primavera
In ambito simbolico è spesso legata all’infanzia e all’innocenza ed è protagonista del gioco popolare m’ama non m’ama, in cui i petali vengono staccati uno a uno
Dal punto di vista ecologico è una specie molto resistente al calpestio e alla gestione dei prati, motivo per cui è frequentemente presente nei tappeti erbosi urbani e rurali
I fiori sono stati utilizzati anche come colorante naturale tenue e come ingrediente ornamentale nella cucina tradizionale, mantenendo nel tempo un duplice ruolo estetico e funzionale