QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 06/04/2026
SAMBUCO Sambucus nigra L.
LEGGI ARTICOLI SCIENTIFICI SU:
Autore: erbeofficinali.org
Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
Autore: A.Tucci
Autore: A.Tucci
Autore: A.Tucci
Autore: Maurizio Trenchi
Autore: A.Tucci
Autore: A.Tucci
TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Dipsacales Famiglia:
Sambuco nostrale, Zambuco, Sambuco nero,American Elder, American Elderberry, Black Elder, Blue Elderberry, Bourtree, Common Elder, Common Elderberry, Elder, Elderberry, European Black Elder, European Black Elderberry, European Elder, European Elderberry, Lace Leaf Elder, Mexican Elderberry, Sureau, Schwarzer Holunder, Saúco, Sabuco, Sambugo, Sauch, Sauco, Sabugueiro-Negro, Soc
Sambucus Alba Raf., Sambucus Arborescens Gilib., Sambucus Aurea (Sweet) Carrière, Sambucus Columnaris Lebas, Sambucus Dissecta K.Koch, Sambucus Elegans K.Koch, Sambucus Floribunda K.Koch, Sambucus Florida Salisb., Sambucus Graveolens Willd., Sambucus Hirta Tausch, Sambucus Leucocarpa K.Koch, Sambucus Linearis K.Koch, Sambucus Lucida Tausch, Sambucus Medullosa Gilib., Sambucus Mexicana C.Presl, Sambucus Monstrosa Loudon, Sambucus Nigra F. Alba (Weston) Rehder, Sambucus Nigra F. Albomarmorata Geerinck, Sambucus Nigra F. Albovariegata (Weston) Schwer., Sambucus Nigra F. Aurea (Sweet) Schwer., Sambucus Nigra F. Chlorocarpa (Hayne) Geerinck, Sambucus Nigra F. Dissecta K.Koch, Sambucus Nigra F. Heterophylla (Pépin) Schwer., Sambucus Nigra F. Leucocarpa Vollm., Sambucus Nigra F. Linearis (G.Kirchn.) C.K.Schneid., Sambucus Nigra F. Luteomarmorata Geerinck, Sambucus Nigra F. Luteovariegata (Weston) Schwer., Sambucus Nigra F. Pendula Dippel, Sambucus Nigra F. Porphyrophylla E.C.Nelson, Sambucus Nigra F. Pyramidalis (H.Jaeger) Dippel, Sambucus Nigra F. Pyramidata (Lebas) Schwer., Sambucus Nigra F. Rotundifolia (DC.) Dippel, Sambucus Nigra F. Virescens (Desf.) Vollm., Sambucus Nigra F. Viridis (Weston) Schwer., Sambucus Nigra Subsp. Fastigiata V.Gibbs, Sambucus Nigra Subsp. Filifolia Kache, Sambucus Nigra Subsp. Pendula-nova Carrière, Sambucus Nigra Subsp. Vulgaris Ehrh., Sambucus Nigra Var. Alba Weston, Sambucus Nigra Var. Albida Sweet, Sambucus Nigra Var. Albovariegata Nordh., Sambucus Nigra Var. Albovariegata Weston, Sambucus Nigra Var. Aurea Sweet, Sambucus Nigra Var. Aureovariegata Rehder, Sambucus Nigra Var. Cannabinifolia Pépin, Sambucus Nigra Var. Chlorocarpa Hayne, Sambucus Nigra Var. Decussata Gillot, Sambucus Nigra Var. Dimorphophylla Rouy, Sambucus Nigra Var. Heterophylla Pépin, Sambucus Nigra Var. Leucocarpa Hayne, Sambucus Nigra Var. Leucocarpa Rchb., Sambucus Nigra Var. Linearis G.Kirchn., Sambucus Nigra Var. Luteovariegata Weston, Sambucus Nigra Var. Mileri Podp., Sambucus Nigra Var. Nigra L., 1753, Sambucus Nigra Var. Pendula (Dippel) C.K.Schneid., Sambucus Nigra Var. Pulla Aiton, Sambucus Nigra Var. Pyramidalis H.Jaeger, Sambucus Nigra Var. Pyramidata (Lebas) C.K.Schneid., Sambucus Nigra Var. Rotundifolia DC., Sambucus Nigra Var. Rotundifolia F.Towns., Sambucus Nigra Var. Variegata Asch., Sambucus Nigra Var. Variegata Hayne, Sambucus Nigra Var. Virens M.Loehr, Sambucus Nigra Var. Virescens (Desf.) Sweet, Sambucus Nigra Var. Virescens (Desf.) W.D.J.Koch, Sambucus Nigra Var. Virescens Cariot & St.-Lag., 1889, Sambucus Nigra Var. Viridis Weston, Sambucus Nigra Var. Vulgaris Hayne, Sambucus Nigra Var. Vulgaris Merrem, Sambucus Pulverulenta K.Koch, Sambucus Pyramidata Lebas, Sambucus Rotundifolia Lodd., Sambucus Rotundifolia Lodd. Ex Sweet, Sambucus Virescens Desf., Sambucus Vulgaris Neck.
ARBUSTO O PICCOLO ALBERO DECIDUO CON FUSTI RAMIFICATI E MIDOLLO BIANCO SPUGNOSO. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, PENNATOCOMPOSTE, CON 5-7 FOGLIOLINE OVATE O ELLITTICHE, DENTATE E CON UN ODORE CARATTERISTICO. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, DI COLORE BIANCO-CREMA, RIUNITI IN GRANDI CORIMBI O OMBRELLE APPIATTITE E PROFUMATE CHE FIORISCONO A FINE PRIMAVERA O INIZIO ESTATE. IL CALICE È PICCOLO CON CINQUE DENTI, LA COROLLA HA CINQUE LOBI. GLI STAMI SONO CINQUE CON ANTERE GIALLE. L'OVARIO È INFERO, TRILOCULARE, CHE MATURA IN PICCOLE BACCHE GLOBOSE DI COLORE NERO-VIOLACEO A MATURAZIONE, CONTENENTI 3-5 SEMI.
MAGGIO-GIUGNO, PRIMAVERA INOLTRATA-INIZIO ESTATE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____BIANCO CREMA
Si adatta a una vasta gamma di habitat, preferendo suoli umidi, fertili e ricchi di azoto. Cresce comunemente in boschi misti di latifoglie, siepi, bordi forestali, radure, scarpate, zone ruderali, parchi e giardini. Si trova spesso in prossimità di insediamenti umani, indicando una certa tolleranza per i terreni modificati. Il sambuco predilige l'esposizione al sole o la mezz'ombra e si adatta a diversi tipi di suolo, inclusi quelli argillosi, limosi e sabbiosi, con un pH da leggermente acido a alcalino. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia occidentale e Nord Africa, ed è stato introdotto e naturalizzato in molte altre regioni del mondo. La sua capacità di propagarsi facilmente per seme e per via vegetativa tramite polloni contribuisce alla sua presenza in habitat diversificati, dalle pianure fino alle zone montane a quote medie.
Flavonoidi: rutina, quercetina, isoquercitrina, iperoside, kaempferolo
Antociani: cianidina tre glucoside, cianidina tre sambubioside, cianidina tre glucoside cinque glucoside
Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p cumarico
Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico
Tannini: tannini catechici, tannini gallici
Lectine: sambucina, agglutinine di Sambucus nigra
Oli essenziali: tracce di monoterpeni e sesquiterpeni
Vitamine: vitamina C, vitamine del gruppo B
Acidi organici: acido citrico, acido malico
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: I dati tossicologici indicano che i frutti maturi e correttamente preparati sono generalmente sicuri, mentre parti crude della pianta (foglie, corteccia, semi e frutti non maturi) contengono glicosidi cianogenetici con potenziale tossicità (nausea, vomito, sintomi gastrointestinali documentati in casi clinici e studi tossicologici). La sicurezza è quindi strettamente dipendente dalla parte utilizzata e dalla corretta preparazione (cottura o trasformazione).
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Studi clinici controllati e revisioni sistematiche sono disponibili per specifiche preparazioni di Sambucus nigra, in particolare estratti di frutto standardizzati, con indicazioni nelle infezioni delle vie respiratorie superiori (raffreddore e influenza), mostrando riduzione della durata e della severità dei sintomi. Tuttavia, tali evidenze non sono uniformemente estendibili ad altre parti della pianta (come i fiori) o a tutte le forme galeniche, per le quali i dati clinici sono più limitati o assenti. Ulteriore supporto deriva da studi in vitro e in vivo su attività antivirale e immunomodulante.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
European Medicines Agency, Assessment report on Sambucus nigra L. fructus, EMA Committee on Herbal Medicinal Products, 2014
European Medicines Agency, Assessment report on Sambucus nigra L. flos, EMA Committee on Herbal Medicinal Products, 2014
Ulbricht C., Basch E., Cheung L., et al., An evidence-based systematic review of elderberry and elderflower, Journal of Dietary Supplements, 2014
Tiralongo E., Wee S.S., Lea R.A., Elderberry supplementation reduces cold duration and symptoms in air-travellers: a randomized, double-blind placebo-controlled clinical trial, Nutrients, 2016
Hawkins J., Baker C., Cherry L., Dunne E., Black elderberry (Sambucus nigra) supplementation effectively treats upper respiratory symptoms: a meta-analysis of randomized controlled clinical trials, Complementary Therapies in Medicine, 2019
Attività nel trattamento delle infezioni virali delle vie respiratorie superiori con indicazione in raffreddore comune e influenza. Studi clinici randomizzati controllati su estratti standardizzati di frutto (sciroppi ed estratti secchi) mostrano una riduzione della durata e della severità dei sintomi; revisioni sistematiche evidenziano risultati favorevoli ma con eterogeneità metodologica e dimensioni campionarie limitate.
Attività diaforetica e di supporto nei sintomi febbrili con indicazione nelle affezioni da raffreddamento. Evidenze cliniche e monografie ufficiali per i fiori indicano un uso tradizionale supportato da studi osservazionali e da una plausibilità farmacologica coerente, ma con limitati studi clinici controllati.
Attività antivirale con possibile indicazione nelle infezioni respiratorie. Evidenze in vitro su virus influenzali e altri virus respiratori; dati clinici indiretti coerenti con tali osservazioni.
Attività immunomodulante con possibile indicazione nel supporto immunitario. Evidenze in vitro e in vivo animale su modulazione di citochine e risposta immunitaria.
Attività antiossidante con possibile indicazione nella protezione dallo stress ossidativo. Evidenze in vitro e in vivo animale attribuite principalmente agli antociani e ai polifenoli.
Attività antinfiammatoria con possibile indicazione in condizioni infiammatorie lievi. Evidenze in vitro e in vivo animale.
Attività diuretica e leggermente lassativa (soprattutto per alcune parti della pianta non comunemente utilizzate). Evidenze farmacologiche e uso tradizionale documentato; dati clinici limitati.
Parti tossiche: Foglie, corteccia e semi crudi contengono glicosidi cianogenici (es. sambunigrina), che possono liberare acido cianidrico, causando nausea, vomito o diarrea se ingeriti in grandi quantità.
Sicurezza d’uso: I prodotti commerciali (sciroppi, estratti di fiori/bacche) sono generalmente sicuri grazie ai processi di cottura o essiccazione che eliminano le tossine. Eventi avversi gravi sono rari e limitati a casi di consumo improprio.
L'azione lassativa si riscontra nei frutti. La corteccia è purgante e diuretica. I frutti non devono essere usati in alimentazione.
USO DI PARTI CRUDE DELLA PIANTA DIVERSE DAI FIORI (FOGLIE, CORTECCIA, SEMI E FRUTTI IMMATURI) PER RISCHIO DI TOSSICITÀ DA GLICOSIDI CIANOGENETICI DOCUMENTATA IN STUDI TOSSICOLOGICI E CASI CLINICI, IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE (RARI CASI OSSERVAZIONALI)
NECESSITÀ DI ADEGUATA TRASFORMAZIONE DEI FRUTTI (COTTURA O ESTRAZIONE) PER INATTIVAZIONE DEI GLICOSIDI CIANOGENETICI (EVIDENZE TOSSICOLOGICHE E FARMACOLOGICHE), POSSIBILE EFFETTO IMMUNOSTIMOLANTE CON CAUTELA IN PATOLOGIE AUTOIMMUNI O IN TERAPIA IMMUNOSOPPRESSIVA (PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA SUPPORTATA DA STUDI IN VITRO E IN VIVO), POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE (EVIDENZE IN VIVO ANIMALE E STUDI PRELIMINARI), USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON ADEGUATAMENTE STUDIATO (ASSENZA DI DATI CLINICI DIRETTI), POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI ANTIDIABETICI (PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA), VARIABILITÀ TRA PREPARAZIONI E PARTI DELLA PIANTA (EVIDENZE FARMACOGNOSTICHE), DATI CLINICI LIMITATI PER ALCUNE INDICAZIONI E FORME GALENICHE (LIMITE DELLE EVIDENZE)
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
IMMUNOSOPPRESSORI
IPOKALIEMIZZANTI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco di frutto di Sambucus nigra L.
Preparazione ottenuta per estrazione idroalcolica dei frutti maturi e successiva essiccazione, spesso standardizzata in antociani totali. È la forma maggiormente studiata in ambito clinico per le infezioni delle vie respiratorie. La posologia generalmente impiegata negli studi e negli integratori è compresa tra 300 e 600 mg al giorno di estratto secco standardizzato, suddivisi in due o tre somministrazioni.
Estratto fluido di frutto di Sambucus nigra L.
Preparazione liquida con rapporto droga estratto variabile, generalmente 1:1 o 1:2. Utilizzata per uso interno. La posologia tipica è di 2–5 ml al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni, in funzione della concentrazione.
Sciroppo di Sambucus nigra L. (preparazione standardizzata)
Preparazione liquida zuccherina ottenuta da estratto di frutti maturi, spesso standardizzata in antociani. È una delle forme più utilizzate negli studi clinici. La posologia usuale negli adulti è di 10–15 ml da due a quattro volte al giorno; nei bambini dosaggi ridotti in base all’età.
Estratto secco o fluido di fiori di Sambucus nigra L.
Preparazioni ottenute dai fiori essiccati, utilizzate principalmente per il trattamento sintomatico delle affezioni respiratorie. La posologia equivalente è generalmente di 300–500 mg al giorno per estratti secchi oppure 2–4 ml al giorno per estratti fluidi.
Integratori combinati contenenti Sambucus nigra L.
Formulazioni polierbali o nutraceutiche, spesso associate ad altre piante o vitamine (ad esempio vitamina C o zinco), con estratti titolati in antociani. La posologia dipende dal contenuto di estratto, generalmente equivalente a 100–400 mg al giorno di estratto secco.
Preparazioni omeopatiche di Sambucus nigra L.
Disponibili in diluizioni decimali e centesimali. Non esistono evidenze cliniche scientificamente valide a supporto dell’efficacia. La posologia segue la pratica omeopatica, generalmente 3–5 granuli una o più volte al giorno a seconda della diluizione.
European Medicines Agency, Assessment report on Sambucus nigra L. fructus, EMA Committee on Herbal Medicinal Products, 2014
European Medicines Agency, Assessment report on Sambucus nigra L. flos, EMA Committee on Herbal Medicinal Products, 2014
Ulbricht C., Basch E., Cheung L., et al., An evidence-based systematic review of elderberry and elderflower, Journal of Dietary Supplements, 2014
Tiralongo E., Wee S.S., Lea R.A., Elderberry supplementation reduces cold duration and symptoms in air-travellers, Nutrients, 2016
Hawkins J., Baker C., Cherry L., Dunne E., Black elderberry supplementation effectively treats upper respiratory symptoms, Complementary Therapies in Medicine, 2019
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di fiori di Sambucus nigra L.
Si utilizzano 2–3 g di fiori essiccati in 150–200 ml di acqua calda, lasciando in infusione per 10–15 minuti. Assunzione fino a tre volte al giorno. Questa preparazione è supportata da monografie ufficiali per il trattamento sintomatico del raffreddore e come diaforetico nelle condizioni febbrili lievi.
Decotto di frutti maturi di Sambucus nigra L.
Si impiegano 5–10 g di frutti essiccati o 10–20 g di frutti freschi maturi in 250 ml di acqua, portando a ebollizione e lasciando sobbollire per 15–20 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. La cottura è necessaria per inattivare i glicosidi cianogenetici; l’uso è supportato da dati clinici indiretti e da studi su estratti di frutto.
Infuso combinato con Tilia cordata (affezioni febbrili)
Sambucus nigra fiori 2 g e Tilia cordata fiori 2 g in 200 ml di acqua, infusione per 10–15 minuti. Assunzione due o tre volte al giorno. L’associazione è supportata da monografie ufficiali e da uso fitoterapico consolidato per l’azione diaforetica e lenitiva nelle infezioni respiratorie.
Infuso combinato con Thymus vulgaris (vie respiratorie superiori)
Sambucus nigra fiori 2 g e Thymus vulgaris 1–1,5 g in 200 ml di acqua, infusione per 10 minuti. Assunzione due volte al giorno. L’associazione è supportata da evidenze farmacologiche e cliniche per Thymus vulgaris e da uso documentato per Sambucus nigra nelle affezioni respiratorie.
Infuso combinato con Malva sylvestris (irritazioni delle mucose)
Sambucus nigra fiori 2 g e Malva sylvestris 2 g in 200 ml di acqua, infusione per 10–15 minuti. Assunzione due o tre volte al giorno. L’associazione è supportata da evidenze farmacologiche per Malva e da uso tradizionale coerente per Sambucus.
Infuso combinato con Primula veris (tosse produttiva)
Sambucus nigra fiori 2 g e Primula veris radice 0,5–1 g in 200 ml di acqua, infusione per 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. L’associazione è documentata in fitoterapia per le affezioni bronchiali, con evidenze cliniche per Primula e supporto tradizionale per Sambucus.
Formulazione erboristica per supporto immunitario stagionale
Sambucus nigra frutti 5 g, Rosa canina frutti 5 g e Echinacea purpurea 1–2 g in 250 ml di acqua, preparati come decotto leggero per 15 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’associazione è basata su evidenze cliniche per Sambucus e Echinacea e su dati farmacologici per Rosa canina.
European Medicines Agency, Assessment report on Sambucus nigra L. flos, EMA Committee on Herbal Medicinal Products, 2014
European Medicines Agency, Assessment report on Sambucus nigra L. fructus, EMA Committee on Herbal Medicinal Products, 2014
Ulbricht C., Basch E., Cheung L., et al., An evidence-based systematic review of elderberry and elderflower, Journal of Dietary Supplements, 2014
Hawkins J., Baker C., Cherry L., Dunne E., Black elderberry supplementation effectively treats upper respiratory symptoms, Complementary Therapies in Medicine, 2019
Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, American Botanical Council, 1998
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino di sambuco da frutti maturi di Sambucus nigra L.
Preparazione tradizionale europea ottenuta dalla fermentazione dei frutti maturi. Si utilizzano 1–2 kg di bacche mature cotte in acqua per inattivare i glicosidi cianogenetici, successivamente filtrate e addizionate con zucchero e lieviti per la fermentazione. Il processo fermentativo dura alcune settimane, seguito da maturazione. L’uso è principalmente alimentare e tradizionalmente tonico, con consumo moderato di 50–100 ml al giorno. Non esistono evidenze cliniche specifiche su questa forma, ma è coerente con i dati sugli estratti di frutto.
Vino aromatizzato ai fiori di Sambucus nigra L.
Preparazione ottenuta per macerazione di 20–30 g di fiori freschi o essiccati in 1 litro di vino bianco per 5–10 giorni, seguita da filtrazione. Il prodotto ha un aroma floreale caratteristico. L’uso tradizionale è digestivo e leggermente diaforetico, con assunzione di 20–50 ml. Le evidenze sono di tipo etnobotanico e supportate indirettamente dalle proprietà dei fiori.
Tintura alcolica di Sambucus nigra L.
Preparazione mediante macerazione di frutti maturi o fiori essiccati in alcol alimentare (rapporto circa 1:5) per 10–14 giorni, con successiva filtrazione. La posologia tradizionale è di 10–20 ml al giorno diluiti. Utilizzata come coadiuvante nelle affezioni respiratorie stagionali. Le evidenze sono limitate e indirette, derivate da studi su estratti.
Liquore tradizionale di sambuco
Preparazione domestica mediante macerazione di fiori o frutti in alcol con aggiunta di zucchero, spesso associata ad agrumi o spezie. Le quantità variano, generalmente 20–40 g di droga per 500 ml di alcol. L’uso è esclusivamente alimentare e aromatico, senza validazione fitoterapica clinica.
Nel complesso, le preparazioni alcoliche di Sambucus nigra L. sono ampiamente documentate nella tradizione europea, ma non rappresentano forme terapeutiche validate secondo criteri clinici moderni; la sicurezza dipende dalla corretta maturazione e preparazione dei frutti.
European Medicines Agency, Assessment report on Sambucus nigra L. fructus, EMA Committee on Herbal Medicinal Products, 2014
European Medicines Agency, Assessment report on Sambucus nigra L. flos, EMA Committee on Herbal Medicinal Products, 2014
Facciola S., Cornucopia: A Source Book of Edible Plants, Kampong Publications, 1990
McGee H., On Food and Cooking: The Science and Lore of the Kitchen, Scribner, 2004
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Sambucus nigra L. è ampiamente utilizzato in ambito culinario, con impiego principale dei fiori e dei frutti maturi, mentre altre parti della pianta non sono idonee al consumo per la presenza di composti potenzialmente tossici.
I fiori vengono utilizzati freschi o essiccati per la preparazione di bevande, sciroppi e dolci. Una preparazione tradizionale diffusa è lo sciroppo di sambuco, ottenuto per macerazione dei fiori in acqua con zucchero e acidificanti naturali, impiegato come base per bevande rinfrescanti. I fiori possono essere anche fritti in pastella o utilizzati per aromatizzare creme e dessert, grazie al loro profilo aromatico delicato e floreale.
I frutti maturi sono utilizzati esclusivamente previa cottura, necessaria per inattivare i glicosidi cianogenetici presenti nella forma cruda. Vengono impiegati per la preparazione di marmellate, gelatine, succhi, sciroppi e vini. Il sapore è intenso, leggermente acidulo e ricco di note fruttate, con elevato contenuto in antociani che conferiscono il tipico colore scuro.
In alcune tradizioni europee, i frutti vengono utilizzati anche per preparazioni salate, come salse per accompagnare carni, sfruttando l’equilibrio tra acidità e dolcezza. Inoltre, sono stati storicamente impiegati come colorante naturale per alimenti.
L’uso culinario è considerato sicuro solo per fiori e frutti maturi adeguatamente preparati; il consumo di parti crude o non mature può causare effetti gastrointestinali indesiderati.
Le piante medicinali ad azione diuretica, ovvero che aumentano la diuresi, sono moltissime. Il loro meccanismo d'azione non è mai univoco e questo porta ad una loro difficile classificazione. Tuttavia in base alla natura del principio attivo responsabile dell'azione diuretica possiamo suddividerle in:
a) droghe diuretiche per la presenza prevalente di saponine;
b) droghe diuretiche per la presenza prevalente di composti flavonoidi;
c) droghe diuretiche per la presenza prevalente di sali (potassio);
d) droghe diuretiche per la presenza prevalente di oli essenziali.
E' anche molto interessante, dal punto di vista terapeutico, conoscere di quali sostanze le droghe riescono a facilitare l'escrezione attraverso i reni.
Così abbiamo:
1) Diuretici azoturici, se aumentano l'eliminazione dell'urea (Spirea olmaria, Prezzemolo, Salsapariglia, Betulla, Carciofo, Cipolla, Enula, Orthosifon, Ononide);
2) Diuretici uricolitici, se aumentano l'eliminazione dell'acido urico e dei suoi sali (Alkekengi, Frassino, Ribes nero, Betulla, Salsapariglia, Mais, Uva ursina, Mirtillo rosso e nero, Verga d'oro, Pioppo nero gemme, Ginepro);
3) Diuretici decloruranti, se aumentano l'eliminazione dei cloruri (Orthosifon, Ononide, Pungitopo, Finocchio, Sambuco, Ortica, Asparago, Spirea olmaria);
4) Diuretici fosfatici e ossalici, se promuovono l'eliminazione dei fosfati e degli ossalati (Mais);
5) Diuretici antiputridi, se possiedono una azione antisettica capace di combattere e contrastare le infezioni batteriche dell'apparato urinario (Uva ursina, Mirtillo nero e rosso, Corbezzolo, Sandalo essenza, Pioppo nero gemme, Verga d'oro, Ginepro, Lavanda, Timo).
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]
Sambucus nigra L. è una pianta profondamente radicata nel folklore europeo, spesso associata a credenze magiche e protettive; in molte tradizioni popolari era considerata una pianta sacra, legata agli spiriti della natura, e si riteneva che abbatterla senza permesso potesse portare sfortuna.
Nel Medioevo il sambuco era utilizzato non solo per scopi medicinali ma anche come pianta apotropaica, spesso piantata vicino alle abitazioni per proteggere da malattie e influenze negative, riflettendo l’importanza simbolica oltre che terapeutica.
Il nome del genere Sambucus è probabilmente collegato al “sambuca”, uno strumento musicale antico simile a un’arpa o a un flauto, che veniva costruito con il legno cavo dei suoi rami, facilmente lavorabile dopo la rimozione del midollo.
I frutti del sambuco sono stati storicamente utilizzati come colorante naturale per tessuti, vini e alimenti, grazie all’elevato contenuto di antociani, contribuendo anche allo sviluppo di pratiche artigianali e alimentari tradizionali.
Nella medicina popolare europea la pianta era considerata una sorta di rimedio universale, tanto che tutte le sue parti venivano impiegate con differenti indicazioni, anche se oggi è noto che alcune di esse possono essere tossiche se non trattate correttamente.
Nel contesto culturale anglosassone, il sambuco è spesso associato a leggende e racconti popolari, inclusa la tradizione della “Elder Mother”, uno spirito che abitava nella pianta e che doveva essere rispettato prima di raccoglierne i rami o i fiori.
Il Sambucus Ebulus L. [Ebbio] è più attivo e il Sambucus racemosa L. [Sambuco rosso] è meno attivo del S. nigra.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Medicines Agency, Assessment report on Sambucus nigra L. flos, EMA Committee on Herbal Medicinal Products, 2014
European Medicines Agency, Assessment report on Sambucus nigra L. fructus, EMA Committee on Herbal Medicinal Products, 2014
Ulbricht C., Basch E., Cheung L., et al., An evidence-based systematic review of elderberry and elderflower, Journal of Dietary Supplements, 2014
Veberic R., Jakopic J., Stampar F., Schmitzer V., European elderberry (Sambucus nigra L.) rich in sugars, organic acids, anthocyanins and selected polyphenols, Food Chemistry, 2009