QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 11/04/2026
TAMARICE Tamarix gallica L.
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Autore: erbeofficinali.org
TOSSICITÀ NON ANCORA BEN DEFINITA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Dilleniidae Ordine: Tamaricales Famiglia:
Albero Del Sale, Tamarice Comune, Tamarice Di Francia, Tamarisco, Tamarisco Comune, Tamarisk, French Tamarisk
Tamariscus gallicus (L.) All., Tamariscus narbonensis Garsault, Tamariscus pentander Lam., Tamarix aegyptiaca Bertol., Tamarix algeriensis G.Nicholson, Tamarix anglica Webb, Tamarix anglica var. berthelotii Webb, Tamarix anglica var. berthelotii Webb ex Pit. & Proust, Tamarix brachylepis Sennen, Tamarix brachystylis var. littoralis Pau & Font Quer, Tamarix ehrenbergii C.Presl, Tamarix ehrenbergii C.Presl ex Bunge, Tamarix esperanzana Pau & Villar, Tamarix esperanzana var. majoriflora Pau & Villar, Tamarix gallica f. divaricata Ehrenb., Tamarix gallica f. effusa Ehrenb., Tamarix gallica subsp. anglica (Webb) Bonnier & Layens, Tamarix gallica subsp. speciosa Jacob-Makoy, Tamarix gallica var. arborea Sieber ex Ehrenb., Tamarix gallica var. heterophylla Ehrenb., Tamarix gallica var. littoralis (Pau & Font Quer) Maire, Tamarix gallica var. mannifera Ehrenb., Tamarix gallica var. nannifera Ehrenb., Tamarix gallica var. narbonensis Ehrenb., Tamarix gallica var. subtilis Ehrenb., Tamarix lagunae Caball., Tamarix libanotica K.Koch, Tamarix matritensis Pau & Villar, Tamarix narbonensis Bubani, 1899, Tamarix narbonensis Garsault, Tamarix pentandra Salisb., 1796, Tamarix riojana Sennen & Elías, Tamarix sireti Sennen, Tamarix tetrandra Guebhard, Tamarix tetrandra Guebhard ex Bunge
ARBUSTO O PICCOLO ALBERO CADUCIFOGLIO ALTO FINO A 5–10 M, CON RAMI SOTTILI E FLESSIBILI. FOGLIE ALTERNE, MOLTO RIDOTTE, SQUAMIFORMI. FIORI PICCOLI, ROSATI O BIANCASTRI, RIUNITI IN RACEMI DENSI. FRUTTO CAPSULARE CON NUMEROSI SEMI PIUMOSI.
PRIMAVERA - ESTATE, APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO, CON POSSIBILI PROLUNGAMENTI FINO AD AGOSTO NELLE ZONE PIÙ CALDE
SPECIE TIPICA DI AMBIENTI COSTIERI E SUBCOSTIERI, CRESCE SU SUOLI SABBIOSI, GHIAIOSI O LIMOSI, SPESSO SALINI O ALCALINI. SI RINVIENE LUNGO LITORALI, DUNE, ESTUARI, ARGINI FLUVIALI E ZONE ARIDE O SEMIARIDE, TOLLERANDO VENTO, SALSEDINE E PERIODI DI SICCITÀ.
PRIMAVERA E INIZIO ESTATE, PREVALENTEMENTE TRA MAGGIO E GIUGNO, DURANTE LA PIENA FIORITURA E MASSIMO CONTENUTO IN TANNINI E COMPOSTI FENOLICI
CORTECCIA E, SECONDARIAMENTE, DAI GIOVANI RAMI E DALLE FOGLIE
DEBOLE O QUASI ASSENTE, TALVOLTA LEGGERMENTE LEGNOSO E TANNICO
MARCATAMENTE ASTRINGENTE, AMARO E LEGGERMENTE ACRE, DOVUTO ALL’ELEVATO CONTENUTO IN TANNINI
Polifenoli: tannini, acido ellagico, 3,3-di-O-metilellagico, acido gallico, acido 4-idrossi-3,5-dimetossibenzoico
Flavonoidi: tamarixetina, tamarixina, quercetolo, flavonoli metossilati
Fenilpropanoidi e derivati cinnamici: sinapinaldeide, derivati idrossicinnamici metossilati
Aldeidi fenoliche e benzoidi: siringaldeide, 4-idrossi-3,5-dimetossibenzaldeide
Chetoderivati fenolici: 1-(2,4,6-triidrossifenil)-2-pentanone, 1-(4-idrossi-3,5-dimetossifenil)-etanone
Cumarine: 4-metilcumarina
Triterpeni: squalene, triterpeni pentaciclici
Saponine: saponine triterpeniche
Alcaloidi: alcaloidi non specificati
Esteri di acidi grassi: esteri metilici di acidi grassi come esadecanoato metilico
Lattoni e derivati furanoidi: diidro-3-metilene-2,5-furandione
Bibliografia
Kalam Urfi M., Mujahid M., Tamarix gallica For traditional uses phytochemical and pharmacological potentials, 2016
Sánchez Hernández E., Phytochemical Profile and Activity against Fusarium Species of Tamarix gallica Bark Extract, 2023
Kalai F.Z., Chemical profiling of maceration and decoction of Tamarix gallica L. organs and in vitro biological properties, 2024
Elamin M.M., Solvent extraction and spectroscopy identification of bioactive compounds from Tamarix gallica, 2020
Bahramsoltani R., Phytochemical and pharmacological properties of Tamarix species A review, 2019
TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA
Motivazione: i dati tossicologici specifici sono limitati e principalmente preclinici; non emergono segnali di tossicità acuta rilevante negli studi sperimentali disponibili, ma l’assenza di studi clinici e di valutazioni tossicologiche sistematiche non consente una definizione precisa del profilo di sicurezza nell’uomo
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: per Tamarix gallica non sono disponibili studi clinici controllati o revisioni sistematiche sull’uomo; le evidenze derivano prevalentemente da studi in vitro e in vivo su modelli animali che mostrano attività antiossidante, antimicrobica e antinfiammatoria di estratti e frazioni polifenoliche, senza conferma clinica diretta sulla specie
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino efficacia terapeutica di Tamarix gallica nell’uomo; pertanto non è possibile attribuire proprietà fitoterapiche confermate su base clinica.
Attività antiossidante associata a estratti ricchi in polifenoli e flavonoidi, documentata in studi in vitro mediante saggi di scavenging dei radicali liberi e test di capacità antiossidante totale; l’effetto è coerente con la composizione fitochimica ma non validato clinicamente.
Attività antimicrobica osservata in vitro contro ceppi batterici e fungini, inclusi patogeni fitopatogeni e microrganismi di interesse medico, con estratti di corteccia e foglie; evidenza limitata a modelli sperimentali senza conferma in vivo clinica.
Attività antinfiammatoria suggerita da studi in vivo su modelli animali e da dati in vitro su mediatori infiammatori, attribuita principalmente alla frazione polifenolica; i risultati sono preliminari e non standardizzati.
Attività epatoprotettiva indicata in modelli animali sperimentali con estratti della pianta, con riduzione di marker di danno epatico; evidenza limitata a studi preclinici senza trasferibilità diretta all’uomo.
Attività astringente documentata nell’uso fitoterapico tradizionale e supportata da plausibilità farmacologica legata all’elevato contenuto in tannini, con evidenze sperimentali indirette.
Kalam Urfi M., Mujahid M., Tamarix gallica For traditional uses phytochemical and pharmacological potentials, 2016
Bahramsoltani R., Phytochemical and pharmacological properties of Tamarix species A review, 2019
Kalai F.Z., Chemical profiling of maceration and decoction of Tamarix gallica L. organs and in vitro biological properties, 2024
Sánchez Hernández E., Phytochemical Profile and Activity against Fusarium Species of Tamarix gallica Bark Extract, 2023
Elamin M.M., Solvent extraction and spectroscopy identification of bioactive compounds from Tamarix gallica, 2020
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE EFFETTO ASTRINGENTE E IRRITATIVO A LIVELLO GASTROINTESTINALE ASSOCIATO ALL’ELEVATO CONTENUTO IN TANNINI, SUPPORTATO DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI FITOCHIMICI SULLA SPECIE, CON EVIDENZE INDIRETTE DI TIPO SPERIMENTALE IN VITRO E IN VIVO SU ESTRATTI RICCHI IN POLIFENOLI.
POSSIBILE INTERFERENZA CON L’ASSORBIMENTO DI MICRONUTRIENTI E FARMACI PER COMPLESSAZIONE DA PARTE DEI TANNINI, SUPPORTATA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA GENERALE DEI COMPOSTI PRESENTI NELLA SPECIE, SENZA STUDI CLINICI SPECIFICI SU TAMARIX GALLICA.
ASSENZA DI DATI CLINICI SU SICUREZZA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, CON INDICAZIONE DI CAUTELA BASATA SU ASSENZA DI EVIDENZE E SU PRESENZA DI COMPOSTI FENOLICI BIOATTIVI, SUPPORTATA DA DATI SPERIMENTALI GENERALI MA NON SPECIFICI PER USO UMANO.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE DOCUMENTATE PER TAMARIX GALLICA BASATE SU STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE.
Estratto secco di Tamarix gallica titolato in polifenoli totali o tannini. Si ottiene mediante estrazione idroalcolica seguita da concentrazione ed essiccazione, con standardizzazione variabile in funzione del contenuto fenolico. Le formulazioni disponibili prevedono generalmente dosaggi nell’adulto compresi tra 200 e 600 mg al giorno, suddivisi in due o tre somministrazioni. L’impiego è coerente con la composizione fitochimica ma non supportato da studi clinici controllati sulla specie.
Estratto fluido di Tamarix gallica. Preparazione ottenuta per macerazione della droga in solvente idroalcolico con rapporto droga solvente generalmente 1:1. La posologia tradizionale prevede assunzione di 20–40 gocce fino a due o tre volte al giorno, diluite in acqua. L’uso si basa su pratica fitoterapica consolidata ma con evidenze limitate a dati sperimentali e tradizionali.
Tintura madre di Tamarix gallica. Preparazione idroalcolica ottenuta secondo metodi farmacopeici con rapporti droga solvente tipicamente 1:5 o 1:10. La posologia usuale è di 30–50 gocce una o due volte al giorno. L’impiego riflette l’uso empirico della pianta come astringente e tonico, senza validazione clinica specifica.
Gemmoderivato da giovani getti di Tamarix gallica. Preparazione ottenuta per macerazione in miscela di glicerina, acqua ed etanolo. La posologia comunemente indicata è di 30–50 gocce una o due volte al giorno. L’utilizzo è inserito nella pratica della gemmoterapia con razionale basato su composizione biochimica dei tessuti meristematici, ma con assenza di evidenze cliniche dirette sulla specie.
Preparazione omeopatica di Tamarix gallica. Utilizzata sotto forma di diluizioni omeopatiche a diverse potenze, generalmente somministrate secondo i principi della medicina omeopatica. Non esistono evidenze scientifiche farmacologiche o cliniche che supportino l’efficacia terapeutica specifica di tali preparazioni sulla specie.
Kalam Urfi M., Mujahid M., Tamarix gallica For traditional uses phytochemical and pharmacological potentials, 2016
Bahramsoltani R., Phytochemical and pharmacological properties of Tamarix species A review, 2019
Kalai F.Z., Chemical profiling of maceration and decoction of Tamarix gallica L. organs and in vitro biological properties, 2024
Sánchez Hernández E., Phytochemical Profile and Activity against Fusarium Species of Tamarix gallica Bark Extract, 2023
European Medicines Agency, Guideline on quality of herbal medicinal products, 2011
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Decotto di corteccia di Tamarix gallica. Preparazione con 2–3 g di corteccia essiccata in 200–250 ml di acqua fredda, portata a ebollizione e mantenuta a fuoco moderato per 10 minuti, seguita da infusione per ulteriori 10 minuti. Assunzione fino a una o due volte al giorno. L’uso è coerente con l’elevato contenuto in tannini e con la tradizione fitoterapica astringente, supportato da dati fitochimici e da evidenze sperimentali in vitro.
Infuso di rami giovani o foglie di Tamarix gallica. Preparazione con 1,5–2 g di droga in acqua a 90–95 °C, lasciata in infusione per 10–15 minuti. Assunzione fino a due tazze al giorno. Modalità più delicata rispetto al decotto, indicata per migliorare la tollerabilità, con evidenze limitate a dati tradizionali e studi sperimentali sui polifenoli.
Decotto composto con Quercus robur e Tamarix gallica. Preparazione con 1,5 g di corteccia di Tamarix e 1 g di corteccia di Quercus in 250 ml di acqua, bollita per 10 minuti e lasciata riposare per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno per brevi periodi. L’associazione è basata su attività astringente documentata per entrambe le specie, con supporto farmacologico per l’elevato contenuto in tannini e dati sperimentali coerenti.
Infuso composto con Matricaria chamomilla e Tamarix gallica. Preparazione con 1,5 g di Tamarix e 1 g di capolini di Matricaria in 250 ml di acqua calda, infusione di 10 minuti. Assunzione fino a una o due volte al giorno. La combinazione è giustificata da attività antinfiammatoria documentata per Matricaria chamomilla e da evidenze sperimentali per Tamarix, senza studi clinici sulla miscela.
Decotto composto con Hamamelis virginiana e Tamarix gallica. Preparazione con 1–1,5 g di ciascuna droga in 250 ml di acqua, bollita per 10 minuti e lasciata in infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’associazione si basa su un razionale farmacologico condiviso relativo all’attività astringente e vasoprotettiva, supportato da dati fitochimici e da studi sperimentali sui tannini.
Infuso composto con Glycyrrhiza glabra e Tamarix gallica. Preparazione con 1,5 g di Tamarix e 0,5–1 g di radice di Glycyrrhiza in 250 ml di acqua calda, infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno per brevi periodi. La presenza di Glycyrrhiza migliora la tollerabilità e apporta attività antinfiammatoria supportata da evidenze cliniche, mentre per Tamarix le evidenze restano precliniche.
Kalam Urfi M., Mujahid M., Tamarix gallica For traditional uses phytochemical and pharmacological potentials, 2016
Bahramsoltani R., Phytochemical and pharmacological properties of Tamarix species A review, 2019
Kalai F.Z., Chemical profiling of maceration and decoction of Tamarix gallica L. organs and in vitro biological properties, 2024
Sánchez Hernández E., Phytochemical Profile and Activity against Fusarium Species of Tamarix gallica Bark Extract, 2023
European Medicines Agency, Guideline on quality of herbal medicinal products, 2011
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
PIANTE RICCHE IN TANNINI
Le piante con alto contenuto in tannini come Bistorta, Ratania, Tormentilla, Amamelide, Pungitopo, Quercia, Myrica, ecc. hanno proprietà antisettiche, antivirale, vasocostrittrice e analgesica locale.
Una fonte ricca di tannini da cui si estrae l'acido tannico sono le "galle" formate da alcune specie di insetti (Cynips gallae-tinctoriae Olivier) su rametti di alcune querce del Medio oriente. I tannini in genere svolgono un'attività antiinfiammatoria sulle mucose e sono indicate in modo particolare per l'uso topico in gargarismi, sciacqui, semicupi e lavande contro forme diarroiche, ragadi, emorroidi, fistole e flogosi del cavo orofaringeo. Tuttavia in alte dosi o per periodi prolungati possono determinare infiammazioni gastrointestinali, nausee e vomito.
Gli effetti tossici dell'acido tannico comprendono il danno letale al fegato (causato dall'acido digallico presente come impurità) quando è usato in clisteri o su scottature.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
Tamarix gallica, comunemente nota come tamerice, è una specie tipica degli ambienti costieri e delle zone aride del bacino mediterraneo, caratterizzata da un’elevata tolleranza alla salinità e alla siccità, qualità che le hanno consentito di colonizzare habitat difficili dove poche altre specie riescono a sopravvivere.
Il nome del genere Tamarix deriva probabilmente dal fiume Tamaris dell’antica Hispania, mentre l’epiteto specifico gallica richiama la sua diffusione storica anche in territorio francese, dove la pianta è stata osservata e descritta già in epoca classica.
Nella tradizione popolare mediterranea la tamerice è stata associata a proprietà astringenti e depurative, con utilizzo della corteccia e delle parti giovani in preparazioni empiriche, spesso legate a pratiche locali di medicina rurale.
La pianta ha avuto anche un ruolo simbolico e paesaggistico, essendo frequentemente utilizzata come barriera frangivento lungo le coste e come elemento ornamentale grazie alla fioritura piumosa e rosata che caratterizza i rami sottili.
Una curiosità biologica riguarda la capacità di alcune specie del genere Tamarix di espellere sali attraverso ghiandole presenti sulle foglie, contribuendo alla formazione di depositi salini superficiali e modificando localmente le caratteristiche del suolo.
Nel corso dei secoli la tamerice è stata talvolta citata in testi antichi come pianta associata a terreni “poveri” o “inospitali”, assumendo un valore simbolico legato alla resilienza e all’adattamento ambientale.