QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 08/05/2026
DROSERA Drosera rotundifolia L.
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Autore: erbeofficinali.org
Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
Photo by Kronestedt T.
Photo by James Henderson
Photo by Arnoldo Mondadori Editore SpA.
TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA BUONA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Eudicotiledoni centrali
Ordine Caryophyllales
Famiglia Droseraceae
Genere Drosera
Specie Drosera rotundifolia
Famiglia:
Rosolida, Rosolia-Rorella, Rugiada Del Sole-Sundew, Rosée Du Soleil, Pyöreälehtikihokki, Round-leaved Sundew, Rundbladet Soldug, Rundblättriger Sonnentau, Rundsoldogg, Sóldögg, Sundew
Drosera Belezeana E.G.Camus, Drosera Corsica (Maire) A.W.Hill, Drosera Corsica Maire, Drosera Rotundifolia F. Breviscapa Domin, Drosera Rotundifolia F. Comosa (Fernald) B.Boivin, Drosera Rotundifolia F. Corsica Maire, Drosera Rotundifolia F. Pygmaea Popov, Drosera Rotundifolia F. Rotundifolia, Drosera Rotundifolia Subsp. Bracteata (Lyngb.) Sylven, Drosera Rotundifolia Subsp. Bracteata (Lyngb.) Sylven Ex Witte, Drosera Rotundifolia Subsp. Bracteata Kern & Steen., Drosera Rotundifolia Subsp. Bracteata Lyngb., Drosera Rotundifolia Subsp. Breviscapa Domin, Drosera Rotundifolia Subsp. Breviscapa Regel, Drosera Rotundifolia Subsp. Comosa Fern., Drosera Rotundifolia Subsp. Corsica (Maire) Briquet, Drosera Rotundifolia Subsp. Distachya (DC.) Rouy, Drosera Rotundifolia Subsp. Distachya DC., Drosera Rotundifolia Subsp. Furcata Y.Z.Ruan, Drosera Rotundifolia Subsp. Gracilis Laest., Drosera Rotundifolia Subsp. Gracilis Laest. Ex Hulten, Drosera Rotundifolia Subsp. Longipetiolata Len., Drosera Rotundifolia Subsp. Longipetiolata Len. Ex M.Tamura, Drosera Rotundifolia Subsp. Maritima Graebner, Drosera Rotundifolia Subsp. Pygmaea Saelan, Drosera Rotundifolia Subsp. Pygmaea Saelan Ex Hjelt, Drosera Rotundifolia Subsp. Rotundifolia, Drosera Rotundifolia Var. Breviscapa Regel, Drosera Rotundifolia Var. Capillaris A.A.Eaton & Wright, Drosera Rotundifolia Var. Caulescens Gray, Drosera Rotundifolia Var. Comosa Fernald, Drosera Rotundifolia Var. Corsica Briq., Drosera Rotundifolia Var. Corsica Maire, Drosera Rotundifolia Var. Distachya DC., Drosera Rotundifolia Var. Furcata Westerl., Drosera Rotundifolia Var. Furcata Y.Z.Ruan, Drosera Rotundifolia Var. Gracilis Laest., Drosera Rotundifolia Var. Gracilis Laest. Ex Hultén, Drosera Rotundifolia Var. Longipetiolata H.Lév., Drosera Rotundifolia Var. Maritima Graebn., Drosera Rotundifolia Var. Perennis Gray, Drosera Rotundifolia Var. Rotundifolia L., Drosera Septentrionalis (Scop.) Stokes, Drosera ×intermedioides, Rorella Rotundifolia (L.) All., Rossolis Rotundifolia (L.) Moench, Rossolis Septentrionalis Scop.
PICCOLA PIANTA ERBACEA PERENNE CARNIVORA CON UNA ROSETTA BASALE DI FOGLIE ROTONDE O SUBORBICOLARI, LUNGHE 1-3 CM, PORTATE DA LUNGHI PICCIOLI PELOSI. LA SUPERFICIE SUPERIORE DELLE FOGLIE È DENSAMENTE RICOPERTA DI TENTACOLI GHIANDOLARI ROSSASTRI CHE SECERNONO UNA SOSTANZA MUCILLAGINOSA APPICCICOSA PER CATTURARE GLI INSETTI. IN ESTATE PRODUCE UNO O PIÙ SCAPI FIORALI ESILI, ALTI 5-25 CM, CHE PORTANO RACEMI UNILATERALI DI PICCOLI FIORI BIANCHI O ROSATI CON CINQUE PETALI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA CHE CONTIENE NUMEROSI PICCOLI SEMI NERI. DURANTE L'INVERNO FORMA UN IBERNACOLO, UNA GEMMA COMPATTA A LIVELLO DEL SUOLO PER SOPRAVVIVERE ALLE BASSE TEMPERATURE.
GIUGNO LUGLIO AGOSTO (PIENA ESTATE)
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
Tipica di ambienti umidi e acidi, poveri di nutrienti, come torbiere, paludi acide, brughiere umide, sponde di laghi acidi e muschi umidi. Predilige esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. La sua distribuzione è circumboreale, presente in gran parte dell'Europa settentrionale e centrale, in Nord America e in alcune zone dell'Asia. In Italia si trova soprattutto nelle regioni alpine e prealpine, in torbiere e zone umide acide. La sua capacità di integrare la carenza di nutrienti del suolo attraverso la cattura e la digestione di insetti le permette di prosperare in habitat altrimenti inospitali per molte altre specie vegetali. Si può trovare in parchi naturali in Toscana oltre che in Corsica dove esiste una varietà corsa del lago di Creno.
Melzig MF, Drosera herba: pharmacological effects and active compounds, Wien Medizinische Wochenschrift, 2001
Caniato R, Filippini R, Cappelletti EM, Characterization of the phenolic constituents of Drosera rotundifolia, Fitoterapia, 1989
Hook ILI, McGee A, Henman MC, Evaluation of the medical and phytochemical properties of Drosera species, Phytotherapy Research, 2001
Budzianowski J, Budzianowska A, Chromatographic analysis of flavonoids in Drosera rotundifolia, Journal of Chromatography A, 2000
Egan PA, van der Kooy F, Phytochemistry of the carnivorous sundew genus Drosera, Phytochemistry, 2013
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: L’uso fitoterapico di Drosera rotundifolia L. alle dosi consigliate in tisane, estratti o sciroppi è generalmente sicuro. Eventuali effetti indesiderati sono rari e lievi, come irritazione gastrica o disturbi digestivi transitori, non documentati come rischi seri a dosi terapeutiche corrette.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Gli estratti di Drosera rotundifolia L. mostrano attività antispasmodica, lenitiva e antinfiammatoria sulle vie respiratorie in studi in vitro e modelli sperimentali ex vivo. La pianta è utilizzata in fitoterapia e tisane per tosse irritativa e spasmi bronchiali, con evidenze positive da test su cellule e tessuti, ma non vi sono studi clinici ampi che confermino pienamente l’efficacia in vivo nell’uomo.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o meta-analisi sufficienti a confermare in modo robusto specifiche indicazioni terapeutiche per Drosera rotundifolia L.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antitussiva e sedativa della tosse supportata da monografie EMA, WHO e ESCOP, da uso fitoterapico tradizionale europeo consolidato e da studi farmacologici sperimentali sulla droga contenente naftochinoni e flavonoidi. Le evidenze disponibili comprendono dati in vitro, osservazioni farmacologiche e documentazione fitoterapica tradizionale coerente.
Attività spasmolitica sulla muscolatura liscia bronchiale supportata da studi farmacologici sperimentali e dalla pratica fitoterapica documentata nell’uso per tosse spasmodica e irritativa. Evidenza prevalentemente preclinica e farmacodinamica.
Attività antimicrobica e antibatterica moderata documentata in vitro contro alcuni microrganismi respiratori e Gram-positivi, attribuita principalmente ai derivati naftochinonici quali plumbagina e 7-metiljuglone. Mancano conferme cliniche.
Attività antinfiammatoria documentata in vitro mediante modulazione di mediatori infiammatori e attività antiossidante correlata ai flavonoidi e ai polifenoli della specie. Evidenze limitate a modelli sperimentali.
Attività broncosecretolitica ed espettorante supportata da uso fitoterapico consolidato e plausibilità farmacologica derivante dall’impiego tradizionale nelle affezioni catarrali delle vie respiratorie superiori.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale europeo come rimedio per tosse secca irritativa, pertosse e bronchiti spasmodiche.
Uso tradizionale come sedativo respiratorio e calmante della tosse notturna.
Uso etnobotanico come coadiuvante nelle affezioni catarrali delle vie respiratorie superiori.
Uso storico in preparazioni fitoterapiche contro spasmi bronchiali e irritazione tracheale.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
European Medicines Agency, Assessment Report on Drosera rotundifolia L. Herba, 2010
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
Blaschek W, Ebel S, Hackenthal E, Holzgrabe U, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, 2016
Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Barnes J, Anderson L A, Phillipson J D, Herbal Medicines, 2007
Van Wyk B E, Wink M, Medicinal Plants of the World, 2017
Melzig M F, Droserae Herba, 2002
Wagner H, Bladt S, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE LIEVE IN SOGGETTI SENSIBILI O IN CASO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE RICCHE IN NAFTOCHINONI; EVIDENZA FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE DERIVANTE DALLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DELLA SPECIE.
L’USO PROLUNGATO AD ALTE DOSI NON È ADEGUATAMENTE STUDIATO NELLA SPECIE; EVIDENZA LIMITATA DERIVANTE DA ASSENZA DI DATI TOSSICOLOGICI CRONICI SPECIFICI.
L’IMPIEGO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON DISPONE DI DATI CLINICI SUFFICIENTI SULLA SICUREZZA NELLA SPECIE; AVVERTENZA PRUDENZIALE BASATA SU INSUFFICIENZA DELLE EVIDENZE E NON SU DATI TOSSICOLOGICI DIRETTI.
IN PRESENZA DI DISPNEA PERSISTENTE, FEBBRE ELEVATA O TOSSE PRODUTTIVA CRONICA È NECESSARIO ESCLUDERE PATOLOGIE RESPIRATORIE MAGGIORI; AVVERTENZA RIPORTATA IN MONOGRAFIE FITOTERAPICHE UFFICIALI PER L’USO TRADIZIONALE DELLA DROGA COME SEDATIVO DELLA TOSSE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE VALIDATE SPECIFICHE PER DROSERA ROTUNDIFOLIA L. NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA DISPONIBILE, NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI O NELLA PRATICA FITOTERAPICA DOCUMENTATA.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
GASTROLESIVI
IRRITANTI GASTROINTESTINALI
SEDATIVI DEL SNC
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Tintura madre di Drosera rotundifolia L. ottenuta per estrazione idroalcolica delle parti aeree raccolte durante la fioritura. La posologia tipica è di 20–30 gocce diluite in poca acqua, 2–3 volte al giorno, lontano dai pasti, per supportare le affezioni delle prime vie aeree secondo le indicazioni fitoterapiche tradizionali.
Estratto secco titolato in compresse o capsule. Generalmente l’estratto è standardizzato in contenuto di flavonoidi totali o iperoside con un rapporto estratto di 4:1 o 5:1. La posologia indicativa è di 200–400 milligrammi al giorno suddivisi in 1–2 somministrazioni, da assumere con acqua durante i pasti per favorire l’azione antinfiammatoria e antispasmodica delle vie respiratorie.
Sciroppo a base di Drosera rotundifolia L. spesso formulato con miele e altri estratti lenitivi della gola per uso nei bambini sopra i 6 anni e negli adulti. Un dosaggio orientativo è di 5 millilitri 2–3 volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti o al bisogno per lenire irritazioni e tosse secca.
Preparazioni omeopatiche. In omeopatia si utilizzano diluizioni centesimali o decimali della tintura madre di Drosera rotundifolia in potenze come 5 CH, 7 CH o 9 CH. La posologia tradizionale omeopatica prevede la somministrazione di 3–5 granuli 1–3 volte al giorno, in assenza di indicazioni cliniche specifiche secondo prescrizione omeopatica individuale.
Bibliografia
Arruda‑Silva F, Bellavite P, Marzotto M, Low‑dose Drosera rotundifolia induces gene expression changes in human bronchial epithelial cells, Scientific Reports, 2021.
Hake A, Begrow F, Spiegler V, Symma N, Hensel A, Düfer M, Effects of extracts and flavonoids from Drosera rotundifolia L. on ciliary beat frequency and murine airway smooth muscle, Molecules, 2022.
Viitalähde T, Sarjala T, Nousiainen H, Field‑Grown and in Vitro Propagated Round‑Leaved Sundew show differences in metabolic profiles and biological activities, Molecules, 2021.
Wichtl M (Ed), Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals: A Handbook for Practice on a Scientific Basis, Medpharm Scientific Publishers.
Blumenthal M, Busse W, Goldberg A, et al., The Complete German Commission E Monographs, American Botanical Council.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana per comfort delle vie aeree con Drosera rotundifolia L. e Timo. Si prepara un’infusione con 1 grammo di Drosera essiccata e 1 grammo di Thymus vulgaris L. in 150 millilitri di acqua bollente, lasciando in infusione per 10 minuti. Assumere 1–2 tazze al giorno per favorire il sollievo da tosse irritativa e supporto della funzione delle prime vie respiratorie.
Tisana emolliente con Drosera rotundifolia L. e Malva. Si utilizzano 1 grammo di Drosera essiccata e 1 grammo di Malva sylvestris L. in 150 millilitri di acqua bollente, in infusione per 10 minuti. Bere 2 tazze al giorno per favorire l’azione lenitiva sulla gola e sulle mucose respiratorie in caso di irritazione lieve.
Tisana combinata per disturbi respiratori con Drosera rotundifolia L., Viola mammola e Liquirizia. Per ogni tazza da 150 millilitri di acqua bollente si impiegano 1 grammo di Drosera, 0,5 grammi di Viola odorata L. e 0,5 grammi di Glycyrrhiza glabra L. Lasciare in infusione per 10 minuti e assumere 1–2 tazze al giorno per contribuire al comfort delle vie respiratorie superiori e favorire un’azione emolliente sui tessuti della gola.
Tisana antinfiammatoria con Drosera rotundifolia L. e Echinacea. Si prepara un infuso con 1 grammo di Drosera essiccata e 1 grammo di Echinacea purpurea (L.) Moench in 150 millilitri di acqua bollente, lasciato in infusione per 10 minuti. Bere 1–2 tazze al giorno per sostenere la normale funzione immunitaria e favorire il benessere delle vie aeree in presenza di irritazioni respiratorie lievi.
Bibliografia
Arruda‑Silva F, Bellavite P, Marzotto M, Low‑dose Drosera rotundifolia induces gene expression changes in human bronchial epithelial cells, Scientific Reports, 2021.
Hake A, Begrow F, Spiegler V, Symma N, Hensel A, Düfer M, Effects of extracts and flavonoids from Drosera rotundifolia L. on ciliary beat frequency and murine airway smooth muscle, Molecules, 2022.
Viitalähde T, Sarjala T, Nousiainen H, Field‑Grown and in Vitro Propagated Round‑Leaved Sundew show differences in metabolic profiles and biological activities, Molecules, 2021.
Wichtl M (Ed), Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals: A Handbook for Practice on a Scientific Basis, Medpharm Scientific Publishers.
Blumenthal M, Busse W, Goldberg A, et al., The Complete German Commission E Monographs, American Botanical Council.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Drosera rotundifolia L. è una delle piante carnivore europee più conosciute e appartiene a un gruppo botanico altamente specializzato capace di integrare la nutrizione minerale catturando piccoli insetti in ambienti estremamente poveri di azoto, come torbiere acide e suoli oligotrofici.
Il nome Drosera deriva dal greco “drosos”, cioè rugiada, in riferimento alle goccioline mucillaginose lucenti presenti sulle foglie, che ricordano gocce di rugiada mattutina. L’epiteto rotundifolia significa “a foglie rotonde”.
Le foglie possiedono tentacoli ghiandolari mobili che secernono mucillagini adesive e enzimi digestivi. Dopo la cattura dell’insetto, i tentacoli si incurvano lentamente verso la preda aumentando l’efficienza digestiva. Questo movimento fu studiato approfonditamente da Charles Darwin, che dedicò alla Drosera numerosi esperimenti pubblicati nel volume “Insectivorous Plants” del 1875.
Darwin considerava le Drosera tra gli organismi vegetali più sorprendenti mai osservati e descrisse la sensibilità delle foglie come paragonabile a una forma primitiva di comportamento neurovegetale, pur in assenza di sistema nervoso.
Nella medicina popolare europea la specie veniva utilizzata soprattutto contro tosse spasmodica, pertosse e bronchiti irritative. In molte farmacopee storiche era considerata una pianta “pectorale” e antispastica delle vie respiratorie.
Durante il Medioevo e nel Rinascimento alcune preparazioni di Drosera venivano associate anche a pratiche alchemiche e magico-mediche, soprattutto nei territori germanici e scandinavi, dove la pianta era ritenuta collegata all’umidità lunare e alle torbiere considerate luoghi “di confine” tra mondo vegetale e animale.
La specie è oggi protetta in molte nazioni europee a causa della progressiva distruzione delle torbiere naturali. La raccolta spontanea è spesso regolamentata o vietata, e la droga vegetale destinata all’uso fitoterapico proviene prevalentemente da coltivazioni controllate o da specie affini coltivate.
Dal punto di vista fitochimico, Drosera rotundifolia è nota per la presenza di naftochinoni come plumbagina e 7-metiljuglone, composti studiati per le loro proprietà antimicrobiche e biologicamente attive.
In omeopatia la pianta ha avuto una lunga tradizione d’impiego nelle tosse convulsive e nella pertosse, ma tali applicazioni appartengono a un ambito distinto dalla fitoterapia evidence based.