Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Viridiplantae
Infrarregno Streptophyta
Superdivisione Embryophyta
Divisione Tracheophyta
Suddivisione Spermatophytina
Classe Magnoliopsida
Superordine Rosanae
Ordine Rosales
Famiglia Moraceae
Sottofamiglia Moreae
Genere Morus
Specie Morus nigra
Morus nigra L. è considerata distinta citogeneticamente dalle altre specie principali del genere Morus per il numero cromosomico particolarmente elevato e stabile, caratteristica rara tra le Moraceae.
Famiglia:
Black mulberry tree, Murier noir, Amoreira preta, Black mulberry, Schwarzer Maulbeerbaum, Mora negra, Murier noir, Amoreira negra
Morus Atrata Raf., Morus Cretica Raf., Morus Laciniata Mill., Morus Nigra Var. Dentata Ser., Morus Nigra Var. Laciniata (Mill.) Moretti, Morus Nigra Var. Lobata Ser., Morus Nigra Var. Microcarpa Risso, Morus Nigra Var. Scabra Moretti, Morus Petiolaris Raf., Morus Scabra Moretti, Morus Siciliana Mill.
ALBERO PERENNE CON UN BREVE TRONCO BRUNASTRO. RAGGIUNGE I 15 M DI ALTEZZA ED HA UNA CHIOMA ROTONDA E DENSA. LE FOGLIE SONO CUORIFORMI, VERDE SCURO E PIÙ PICCOLE DI QUELLE DEL GELSO BIANCO. I FRUTTI ASSUMONO UN COLORE VIOLACEO A MATURAZIONE VERSO LUGLIO-SETTEMBRE
APRILE-MAGGIO (PRIMAVERA), CON INFIORESCENZE A SPIGA BIANCO-VERDASTRE
Originario dell'Asia occidentale e sud-occidentale. Predilige climi temperati caldi e soleggiati, crescendo meglio in suoli profondi, fertili e ben drenati, anche se si adatta a diversi tipi di terreno. Si trova spesso in frutteti, giardini, lungo i bordi dei campi e in aree rurali. Il gelso nero è meno tollerante al freddo rispetto ad altre specie di gelso e preferisce posizioni riparate dai venti forti. La sua coltivazione è diffusa nelle regioni con estati lunghe e calde, ideali per la maturazione dei suoi frutti aromatici e succosi.
Mahmood T., Anwar F., Abbas M., Saari N., Effect of Maturity on Phenolics and Antioxidant Attributes of Mulberry Fruits, International Journal of Molecular Sciences, 2012
Ercisli S., Orhan E., Chemical Composition of White, Red and Black Mulberry Fruits, Food Chemistry, 2007
Gundogdu M., Muradoglu F., Sensoy R. I. G., Yilmaz H., Determination of Phenolic Compounds and Antioxidant Capacity in Berry Fruits, Food Chemistry, 2011
Singab A. N. B., El-Beshbishy H. A., Yonekawa M., Nomura T., Fukai T., Hypoglycemic Effect of Egyptian Morus alba Root Bark Extract, Phytotherapy Research, 2005
Sánchez-Salcedo E. M., Mena P., García-Viguera C., Hernández F., Martínez J. J., Phytochemical Evaluation of White and Black Mulberry Fruits, a Starting Point for the Assessment of Their Beneficial Properties, Journal of Functional Foods, 2015
Qin C., Li Y., Niu W., Ding Y., Zhang R., Shang X., Analysis and Characterisation of Anthocyanins in Mulberry Fruit, Czech Journal of Food Sciences, 2010
Yang X., Yang L., Zheng H., Hypolipidemic and Antioxidant Effects of Mulberry Fruit in Hyperlipidemia Rats, Food and Chemical Toxicology, 2010
Datta R. K., Mukherjee P., Characterization and Utilization of Mulberry Genetic Resources, Genetic Resources and Crop Evolution, 2004
Butt M. S., Nazir A., Sultan M. T., Schroën K., Morus alba L. Nature’s Functional Tonic, Trends in Food Science and Technology, 2008
Özgen M., Serçe S., Kaya C., Phytochemical and Antioxidant Properties of Anthocyanin-Rich Morus nigra and Morus rubra Fruits, Scientia Horticulturae, 2009
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: L’uso corretto delle foglie e dei frutti è generalmente sicuro, con effetti collaterali lievi e rari.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Morus nigra L. ha evidenze scientifiche a supporto del suo uso come regolatore della glicemia e come fonte di antiossidanti; studi clinici e preclinici confermano benefici dose-dipendenti e sicurezza nel corretto impiego.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate sufficienti, revisioni sistematiche specifiche o meta-analisi dedicate esclusivamente a Morus nigra L. che consentano di confermare indicazioni terapeutiche validate clinicamente secondo criteri evidence-based rigorosi.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antiossidante e citoprotettiva. Supportata da numerosi studi in vitro e in vivo attribuiti principalmente all’elevato contenuto di antociani, flavonoidi e polifenoli dei frutti e delle foglie. Gli studi mostrano riduzione dello stress ossidativo e modulazione dei biomarcatori ossidativi.
Attività ipoglicemizzante e modulante del metabolismo glucidico. Supportata da studi animali e dati farmacologici sperimentali relativi all’inibizione enzimatica digestiva dei carboidrati e al miglioramento della tolleranza glicemica. Le evidenze cliniche dirette restano insufficienti.
Attività ipolipidemizzante e cardiometabolica. Studi in vivo animali mostrano riduzione di trigliceridi, colesterolo totale e stress ossidativo vascolare dopo somministrazione di estratti del frutto.
Attività gastroprotettiva. Evidenze sperimentali animali mostrano protezione della mucosa gastrica e riduzione dell’infiammazione gastrointestinale in modelli di danno ossidativo e ulcerativo.
Attività antinfiammatoria. Studi in vitro e in vivo mostrano riduzione di mediatori proinfiammatori e modulazione di citochine infiammatorie attraverso composti fenolici e flavonoidici.
Attività antimicrobica. Alcuni studi in vitro documentano attività antibatterica e antifungina moderata verso specifici microrganismi patogeni, senza evidenze cliniche applicative consolidate.
Attività epatoprotettiva. Studi animali e sperimentali indicano possibile riduzione del danno epatico ossidativo e miglioramento di parametri biochimici epatici.
Attività vasomodulante e lievemente antipertensiva. Evidenze precliniche limitate suggeriscono effetti sulla funzionalità endoteliale e sul rilassamento vascolare, ma i dati restano preliminari.
Uso storico e nella tradizione
Uso alimentare nutraceutico dei frutti maturi come tonico generale e alimento ricostituente.
Uso tradizionale come emolliente e lenitivo per irritazioni del cavo orale e della gola.
Uso etnobotanico nelle affezioni febbrili e negli stati di calore corporeo.
Uso tradizionale nelle irritazioni gastrointestinali lievi e nella cattiva digestione.
Uso popolare come coadiuvante nelle alterazioni glicemiche e metaboliche.
Uso esterno tradizionale per irritazioni cutanee minori e affezioni infiammatorie superficiali.
Ercisli S., Orhan E., Chemical Composition of White, Red and Black Mulberry Fruits, Food Chemistry, 2007
Özgen M., Serçe S., Kaya C., Phytochemical and Antioxidant Properties of Anthocyanin-Rich Morus nigra and Morus rubra Fruits, Scientia Horticulturae, 2009
Mahmood T., Anwar F., Abbas M., Saari N., Effect of Maturity on Phenolics and Antioxidant Attributes of Mulberry Fruits, International Journal of Molecular Sciences, 2012
Sánchez-Salcedo E. M., Mena P., García-Viguera C., Hernández F., Martínez J. J., Phytochemical Evaluation of White and Black Mulberry Fruits, Journal of Functional Foods, 2015
Gundogdu M., Muradoglu F., Sensoy R. I. G., Yilmaz H., Determination of Phenolic Compounds and Antioxidant Capacities of Berry Fruits Grown in Turkey, Journal of Agricultural Sciences, 2011
Yang X., Yang L., Zheng H., Hypolipidemic and Antioxidant Effects of Mulberry Fruit in Hyperlipidemia Rats, Food and Chemical Toxicology, 2010
Naderi G. A., Asgary S., Sarraf-Zadegan N., Shirvany H., Antioxidant Effect of Flavonoids on the Susceptibility of LDL Oxidation, Molecular and Cellular Biochemistry, 2004
Arfan M., Khan R., Rybarczyk A., Amarowicz R., Antioxidant Activity of Mulberry Fruit Extracts, International Journal of Molecular Sciences, 2012
Memon A. A., Memon N., Luthria D. L., Bhanger M. I., Pitafi A. A., Phenolic Acids Profiling and Antioxidant Potential of Mulberry Species, Journal of Food Composition and Analysis, 2010
Butt M. S., Nazir A., Sultan M. T., Schroën K., Morus alba L. Nature’s Functional Tonic, Trends in Food Science and Technology, 2008
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL’EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE IN SOGGETTI TRATTATI CON FARMACI ANTIDIABETICI O INSULINA. L’AVVERTENZA DERIVA DA STUDI FARMACOLOGICI IN VIVO E IN VITRO CHE DOCUMENTANO ATTIVITÀ IPOGLICEMIZZANTE E MODULAZIONE DEL METABOLISMO GLUCIDICO ATTRIBUITE SOPRATTUTTO A FLAVONOIDI E IMINOSACCARIDI PRESENTI NELLA SPECIE.
POSSIBILE SOMMATORIA DELL’EFFETTO ANTIPERTENSIVO CON FARMACI ANTIIPERTENSIVI. L’EVIDENZA DERIVA DA STUDI SPERIMENTALI IN VIVO CHE MOSTRANO EFFETTI VASOMODULATORI E LIEVEMENTE IPOTENSIVI DI ESTRATTI FOGLIARI E FRUTTIFERI.
L’ELEVATO CONTENUTO IN TANNINI E POLIFENOLI PUÒ TEORICAMENTE RIDURRE L’ASSORBIMENTO INTESTINALE DI FERRO E ALCUNI MINERALI SE ASSUNTO CONTEMPORANEAMENTE A INTEGRATORI MINERALI O FARMACI SENSIBILI ALLA COMPLESSAZIONE. EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DELLA SPECIE.
POSSIBILI LIEVI DISTURBI GASTROINTESTINALI TRANSITORI COME METEORISMO, NAUSEA O AUMENTO DELLA MOTILITÀ INTESTINALE A DOSAGGI ELEVATI DI ESTRATTI CONCENTRATI O CONSUMO ABBONDANTE DEL FRUTTO. EVIDENZA DERIVANTE DA OSSERVAZIONI FITOTERAPICHE E DATI SPERIMENTALI LIMITATI.
I DATI TOSSICOLOGICI E CLINICI DISPONIBILI SULLA SPECIE RESTANO QUANTITATIVAMENTE LIMITATI E LA MAGGIOR PARTE DELLE EVIDENZE DERIVA DA STUDI SPERIMENTALI PRECLINICI PIUTTOSTO CHE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI SULL’UOMO.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE VALIDATE E SPECIFICHE PER MORUS NIGRA L. SUPPORTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O DA DATI OSSERVAZIONALI SOLIDI RELATIVI ALL’USO FITOTERAPICO CORRETTO DELLA SPECIE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
ANTIPERTENSIVI
ASPIRINA
CARDIOVASCOLARI (ANCHE IPOTENSIVI)
FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO)
FARMACI PER DIABETICI
FERRO (INTEGRATORI)
INSULINA (POTENZIAMENTO)
IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)
TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco titolato in DNJ (1-deossinojirimicina)
Forma: capsule o compresse contenenti estratto secco di foglie.
Titolazione: tipicamente 1–5% di DNJ.
Posologia: 1–2 capsule da 200–250 mg, 1–2 volte al giorno prima dei pasti principali.
Indicazioni: supporto alla modulazione della glicemia post-prandiale e alla gestione metabolica; uso come coadiuvante dietetico.
Estratto idroalcolico standardizzato
Forma: gocce o tintura madre standardizzata.
Titolazione: 1:5 o 1:10 di estratto concentrato in solvente idroalcolico.
Posologia: 30–50 gocce diluite in acqua, 1–3 volte al giorno, preferibilmente prima dei pasti.
Indicazioni: supporto digestivo, metabolico e antiossidante, uso topico nei casi cosmetici per estratti applicati localmente.
Polvere liofilizzata di foglie
Forma: capsule o bustine di polvere di foglie essiccate e liofilizzate.
Titolazione: contenuto naturale di DNJ e flavonoidi.
Posologia: 500–1000 mg al giorno, suddivisi in 1–2 somministrazioni, miscelata a bevande o yogurt.
Indicazioni: supporto metabolico, gestione glicemica e integratore antiossidante naturale.
Integratori combinati
Forma: capsule o compresse che associano estratti di Morus nigra a altre piante metaboliche (es. Gymnema sylvestre, Phaseolus vulgaris).
Posologia: secondo le indicazioni del produttore; tipicamente 1–2 capsule al giorno prima dei pasti.
Indicazioni: supporto alla gestione della glicemia e al controllo del peso in sinergia con altre piante.
Note pratiche
Preferire estratti titolati in DNJ per uniformità e sicurezza.
Non superare le dosi indicate; gli integratori non sostituiscono uno stile di vita equilibrato o eventuali terapie farmacologiche.
Controllare eventuali interazioni con farmaci ipoglicemizzanti.
Bibliografia
Monografie su Morus nigra: farmacognosia e applicazioni cliniche
Review su estratti di gelso nero e modulazione glicemica
Manuali di fitoterapia: estratti vegetali e posologia
Testi di integratori standardizzati a base di Morus spp.
Studi preclinici su DNJ e metabolismo dei carboidrati
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di foglie di Morus nigra L.
Preparazione: 2–3 g di foglie secche in 150–200 ml di acqua bollente, lasciare in infusione 5–10 minuti.
Assunzione: 1–2 tazze al giorno, preferibilmente prima dei pasti.
Indicazioni: supporto alla modulazione della glicemia post-prandiale, effetto antiossidante e digestivo leggero.
Tisana sinergica per metabolismo glicidico
Composizione: foglie di Morus nigra 50%, foglie di Phaseolus vulgaris 30%, fiori di Hibiscus sabdariffa 20%.
Preparazione: 2–3 g della miscela in 200 ml di acqua calda, infusione 5–8 minuti.
Assunzione: 1 tazza 20–30 minuti prima dei pasti principali.
Indicazioni: supporto al controllo della glicemia, riduzione dei picchi post-prandiali e azione antiossidante sinergica.
Infuso digestivo e antiossidante
Composizione: foglie di Morus nigra 40%, foglie di Taraxacum officinale 30%, fiori di Matricaria chamomilla 30%.
Preparazione: 2 g della miscela in 200 ml di acqua bollente, infusione 5–10 minuti.
Assunzione: 1–2 tazze al giorno, dopo i pasti.
Indicazioni: supporto digestivo, modulazione glicemica lieve, azione antinfiammatoria e antiossidante.
Decotto per integrazione metabolica
Composizione: radici di Morus nigra 50%, foglie di Gymnema sylvestre 30%, foglie di Salvia officinalis 20%.
Preparazione: 5 g della miscela in 250 ml di acqua, bollire 5–7 minuti, filtrare.
Assunzione: 1 tazza al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno.
Indicazioni: supporto metabolico, controllo glicemico, stimolo digestivo e sinergia con altre piante ad attività metabolica.
Note pratiche
Utilizzare solo piante di qualità e non trattate chimicamente.
Non superare le dosi indicate; le tisane integrative non sostituiscono una dieta equilibrata o eventuali terapie farmacologiche.
Adattare le combinazioni in base alla tolleranza personale e a eventuali patologie.
Bibliografia
Manuali di fitoterapia e preparazioni a base di Morus nigra
Testi su piante sinergiche e modulazione glicemica
Studi clinici su infusi e decotti di Morus spp.
Linee guida per dosaggi sicuri in fitoterapia
Review su combinazioni fitoterapiche metaboliche
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino alle more di gelso nero (Morus nigra L.)
Ingredienti: 500 g di frutti maturi di Morus nigra, 1 litro di vino rosso secco, 150 g di zucchero (opzionale), 1 stecca di cannella o altre spezie a piacere.
Preparazione:
Lavare delicatamente i frutti e schiacciarli leggermente.
Mettere le more in un contenitore di vetro o ceramica e ricoprirle con il vino.
Aggiungere lo zucchero e le spezie, mescolare bene.
Coprire e lasciare macerare al buio per 7–10 giorni, mescolando ogni giorno.
Filtrare il vino e imbottigliare. Conservare in luogo fresco e al riparo dalla luce.
Uso: 1 bicchiere (circa 100 ml) al giorno come tonico leggero, digestivo e come supporto antiossidante naturale.
Liquore alle foglie e frutti di Morus nigra
Ingredienti: 200 g di foglie giovani e frutti maturi di Morus nigra, 500 ml di alcool 90°, 250 g di zucchero, 250 ml di acqua.
Preparazione:
Mettere foglie e frutti in un barattolo a chiusura ermetica e ricoprire con l’alcool.
Lasciare macerare 2–3 settimane al buio, agitando ogni 2–3 giorni.
Preparare uno sciroppo sciogliendo lo zucchero nell’acqua, far raffreddare e filtrare l’infusione di Morus.
Unire lo sciroppo filtrato all’alcool, mescolare bene e imbottigliare.
Uso: 20–30 ml come digestivo o tonico dopo i pasti, consumato con moderazione.
Bibliografia
Manuali di fitoterapia e preparazioni alcoliche a base di Morus nigra
Testi su vini e liquori alle piante medicinali
Studi sulla composizione fitochimica dei frutti di Morus nigra
Guide pratiche di macerazione e infusi alcolici di piante
Letteratura tradizionale sull’uso delle more di gelso
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il miele prodotto da Morus nigra L. è generalmente un miele monofloreale ottenuto dai fiori del gelso nero. Presenta le seguenti caratteristiche:
Colore: da ambra chiaro a dorato intenso, talvolta con riflessi verdolini a seconda della maturazione dei fiori e della presenza di altre fioriture mellifere nel periodo di raccolta.
Aroma e sapore: delicato, floreale e leggermente fruttato, con retrogusto dolce e morbido, meno intenso rispetto ad altri mieli monofloreali più aromatici.
Consistenza: mediamente viscosa, cristallizzazione lenta e di tipo fine o leggermente granuloso.
Proprietà: ricco di zuccheri semplici naturali, enzimi e composti antiossidanti presenti nei fiori di Morus nigra, può avere un lieve effetto lenitivo sulla gola e proprietà toniche generali.
Il gelso nero (Morus nigra L.) è utilizzato in cucina principalmente per i suoi frutti dolci e aromatici, ma anche altre parti della pianta possono trovare impiego:
Frutti freschi: consumati direttamente come snack o dessert, aggiunti a macedonie, yogurt, gelati e smoothie per il loro sapore dolce e leggermente acidulo.
Confetture e marmellate: i frutti di Morus nigra L. sono ideali per preparare confetture, marmellate e conserve, grazie all’elevato contenuto zuccherino naturale.
Succhi e sciroppi: possono essere trasformati in succhi naturali, sciroppi o nettari, usati per bevande, cocktail analcolici o dolcificanti naturali.
Dolci e pasticceria: i frutti possono essere incorporati in torte, crostate, mousse, gelatine o come guarnizione per dolci al cucchiaio.
Vini e liquori: tradizionalmente i frutti possono essere fermentati per produrre vini da frutta o liquori aromatici, spesso combinati con erbe o spezie.
Essiccazione: i frutti secchi possono essere aggiunti a muesli, pane dolce, biscotti o snack energetici.
Foglie: occasionalmente le foglie giovani vengono utilizzate per infusi aromatici o tisane digestive, sfruttando le proprietà fitoterapiche
La categoria della frutta acidula è ricca di acidi organici, in particolare di acido malico.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare ha azione alcalinizzante per l'organismo perché gli acidi deboli, con l'ossidazione, generano acido carbonico che, combinandosi con il Sodio e il Potassio nel sangue, forma carbonati e bicarbonati: questi aumentano la riserva alcalina dell'organismo, utile difesa occorrente a neutralizzare acidi diversi che possono formarsi in seguito a condizioni morbose. D'altra parte gli stessi acidi organici formano sali di vario tipo (es. ossalati) che possono essere di importanza rilevante in caso di calcolosi renale.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
Origine e diffusione: Il gelso nero è originario dell’Asia occidentale, ma è stato introdotto in Europa già in epoca romana. Si è diffuso soprattutto in aree temperate grazie alla sua capacità di adattamento e alla facilità di coltivazione.
Coltivazione storica: In passato era coltivato anche per l’alimentazione dei bachi da seta, sebbene il Morus alba fosse la specie preferita; il Morus nigra offriva comunque foglie nutrienti per la sericoltura locale.
Curiosità botanica: È una pianta decidua, longeva, che può vivere diversi decenni e raggiungere dimensioni imponenti. La corteccia e le radici sono state utilizzate nella medicina tradizionale.
Proprietà simboliche: Nei testi antichi e nella tradizione popolare, il gelso nero simboleggiava longevità, fertilità e protezione. In alcune culture era pianta sacra e associata a rituali propiziatori.
Usi artigianali: Il legno di Morus nigra, duro e compatto, è stato impiegato per lavori di ebanisteria e piccoli strumenti musicali.
Curiosità gastronomiche: I frutti neri, carnosi e succosi, erano consumati freschi o essiccati, e venivano anche utilizzati per coloranti naturali e tinture.
Ruolo ecologico: I frutti attirano numerosi uccelli e insetti impollinatori, contribuendo alla biodiversità locale.