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PRUNO VIRGINIANO Prunus serotina Ehrh.-Willd.
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TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Sottofamiglia Amygdaloideae
Tribù Amygdaleae
Genere Prunus
Specie Prunus serotina
Famiglia:
Alabama Cherry, Black Cherry, Black Choke, Black Chokecherry, Cabinet Cherry, Rum Cherry, Wild Black Cherry, Wild Cherry
ALBERO DECIDUO ALTO FINO A 20-30 M CON CORTECCIA LISCIA BRUNO-NERASTRA CHE ODORA DI MANDORLA AMARA SE SCALFITA. FOGLIE ALTERNE, SEMPLICI, LANCEOLATE O OBOVATE, CON MARGINE FINEMENTE SEGHETTATO E APICE ACUMINATO, GLABRE E LUCIDE SUPERIORMENTE. FIORI BIANCHI, PICCOLI, IN RACEMI PENDULI. FRUTTI SONO PICCOLE DRUPE GLOBOSE NERO-VIOLACEE, DOLCIASTRE.
APRILE MAGGIO GIUGNO (TARDA PRIMAVERA), CON GRAPPOLI DI FIORI BIANCHI PENDULI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
Si adatta a una vasta gamma di habitat. Predilige boschi in fase di successione precoce, come quelli che si formano dopo disboscamenti, abbandono di terreni agricoli, danni da vento o incendi. Si trova anche in habitat di margine, frammenti forestali stretti o filari di alberi, e in alcuni habitat più aperti come savane e pianure alluvionali umide di regioni aride. La specie ha un ampio areale e i suoi requisiti ambientali variano a livello regionale. Cresce su siti con diverse condizioni di umidità, ma è più abbondante su suoli mesici. Tollera un'ampia varietà di condizioni del suolo avverse, specialmente suoli acidi, ed è moderatamente tollerante a suoli rocciosi e argille mal drenate. Si trova più frequentemente su terreni con tessiture che vanno dal franco sabbioso al franco argilloso-limoso, spesso con fragipan che impediscono il drenaggio e la crescita delle radici sotto un sottile strato superficiale. È più abbondante sull'altopiano Allegheny, dove si trova su tutti i tipi di suolo ed è generalmente più comune sui pendii esposti a est e nord a quote inferiori. Nelle regioni meridionali degli Appalachi è più comune a quote più elevate e in questa regione è più limitato a siti con suoli più ricchi. Nella parte settentrionale del suo areale, si trova su siti relativamente più secchi, come foreste di querce e savane nel Wisconsin meridionale. Nelle aree intorno ai Grandi Laghi richiede suoli profondi e ben drenati ed è meno comune su siti mal drenati. Nel sud-ovest, è confinato a canyon e pianure alluvionali. È assente dalle foreste mature a baldacchino chiuso, tranne dove si sono verificati disturbi isolati, come danni da vento. L'uomo ha aumentato la prevalenza di questa specie, principalmente attraverso il disboscamento, che tende a favorire la crescita di un gran numero di plantule di ciliegio nero in pieno sole, e attraverso la creazione di più habitat di margine e frammenti forestali o filari di alberi isolati e stretti.
USDA NRCS, Black Cherry Prunus serotina Plant Guide, 2006
Duke J. A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Moerman D. E., Native American Ethnobotany, 1998
Fogle H. W., Insect and Disease Problems of Prunus serotina in North America, 1977
Elias T. S., The Complete Trees of North America, 1980
Kaufman P. B., Duke's Handbook of Medicinal Plants of the Bible and North America, 2006
Ferree D. C., Warrington I. J., Apples Botany Production and Uses, 2003
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: La tossicità dipende in modo determinante dalla parte vegetale utilizzata e dalla preparazione. Foglie, semi e altri tessuti contengono glicosidi cianogenetici in grado di liberare acido cianidrico e sono responsabili di intossicazioni documentate negli animali e potenzialmente nell'uomo. La corteccia correttamente preparata e impiegata secondo l'uso fitoterapico tradizionale presenta invece un profilo di rischio significativamente inferiore. La tossicità non può pertanto essere rappresentata da una singola categoria assoluta indipendente dalla droga utilizzata.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Le evidenze dirette sulla specie riguardano principalmente la corteccia interna di Prunus serotina utilizzata tradizionalmente come sedativo della tosse ed espettorante. L'attività farmacologica è associata a preparazioni specifiche correttamente lavorate e dosate, nelle quali i glicosidi cianogenetici sono presenti in concentrazioni controllate. L'uso fitoterapico tradizionale è documentato e supportato da dati farmacologici e osservazioni storiche, ma mancano studi clinici controllati moderni sufficienti per una classificazione superiore. L'efficacia non può essere estesa indistintamente a tutte le parti della pianta o a tutte le preparazioni.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino indicazioni terapeutiche specifiche di Prunus serotina Ehrh. nell'uomo.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antitussiva. La corteccia interna è tradizionalmente impiegata come sedativo della tosse e tale impiego è supportato da dati farmacologici storici e dalla presenza di glicosidi cianogenetici utilizzati in preparazioni fitoterapiche tradizionali. Evidenza: fitoterapia documentata, osservazioni farmacologiche, revisioni fitoterapiche.
Attività espettorante. Preparazioni ottenute dalla corteccia sono state utilizzate come coadiuvanti nelle affezioni respiratorie caratterizzate da tosse e irritazione bronchiale. Evidenza: fitoterapia documentata e letteratura farmacologica tradizionale.
Attività sedativa delle mucose respiratorie. La corteccia è stata impiegata per il trattamento sintomatico dell'irritazione delle vie respiratorie superiori. Evidenza: uso fitoterapico documentato e fonti farmacognostiche.
Attività antiossidante dei frutti. I frutti contengono antociani e polifenoli con attività antiossidante documentata in sistemi sperimentali. Evidenza: studi in vitro.
Le evidenze disponibili sono prevalentemente storiche, farmacognostiche e precliniche; mancano studi clinici moderni che consentano la validazione delle indicazioni terapeutiche.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale come rimedio per la tosse.
Uso tradizionale nelle bronchiti.
Uso tradizionale nelle irritazioni delle vie respiratorie superiori.
Uso tradizionale come espettorante.
Uso tradizionale nelle affezioni catarrali.
Uso tradizionale come calmante delle mucose respiratorie.
Uso tradizionale nelle sindromi da raffreddamento.
Uso tradizionale presso numerosi gruppi indigeni nordamericani per disturbi respiratori.
Tutti gli impieghi sopra riportati derivano da documentazione etnobotanica e fitoterapica tradizionale e non costituiscono conferma clinica di efficacia.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
PER PRUDENZA MEGLIO EVITARE L'USO INTERNO A CAUSA DEL CONTENUTO IN GLICOSIDI CIANOGENETICI
Duke J. A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Foster S., Tyler V. E., Tyler's Honest Herbal, 1999
Kaufman P. B., Duke's Handbook of Medicinal Plants of the Bible and North America, 2006
Moerman D. E., Native American Ethnobotany, 1998
Brinker F., Herb Contraindications and Drug Interactions, 2010
USDA NRCS, Black Cherry Prunus serotina Plant Guide, 2006
Burrows G. E., Tyrl R. J., Toxic Plants of North America, 2013
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA SICUREZZA FITOTERAPICA DIPENDE DALLA CORRETTA IDENTIFICAZIONE DELLA DROGA VEGETALE E DALL'UTILIZZO DELLA CORTECCIA INTERNA OPPORTUNAMENTE PREPARATA; ALTRE PARTI DELLA PIANTA POSSONO CONTENERE QUANTITÀ MAGGIORI DI GLICOSIDI CIANOGENETICI. EVIDENZA: DATI FARMACOGNOSTICI E TOSSICOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE.
L'IDROLISI DEI GLICOSIDI CIANOGENETICI PRESENTI NELLA SPECIE PUÒ DETERMINARE LIBERAZIONE DI ACIDO CIANIDRICO. EVIDENZA: STUDI FITOCHIMICI E TOSSICOLOGICI DIRETTI.
LA CONCENTRAZIONE DEI GLICOSIDI CIANOGENETICI PUÒ VARIARE IN FUNZIONE DELLA PARTE VEGETALE UTILIZZATA, DELLO STATO FISIOLOGICO DELLA PIANTA E DELLE MODALITÀ DI CONSERVAZIONE DELLA DROGA. EVIDENZA: STUDI FITOCHIMICI E OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE.
I DATI CLINICI MODERNI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE E SUL DOSAGGIO TERAPEUTICO OTTIMALE RISULTANO LIMITATI. EVIDENZA: REVISIONE DELLA LETTERATURA FITOTERAPICA DISPONIBILE.
L'IMPIEGO DI PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE OTTENUTE DA MATERIALE VEGETALE FRESCO O IMPROPRIAMENTE CONSERVATO PUÒ COMPORTARE UNA VARIABILITÀ SIGNIFICATIVA DEL CONTENUTO DI COMPOSTI CIANOGENETICI. EVIDENZA: DATI FARMACOGNOSTICI E TOSSICOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
USO CONTROINDICATO IN PRESENZA DI IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A PREPARAZIONI OTTENUTE DA PRUNUS SEROTINA EHRH. O AI RELATIVI COMPONENTI DELLA DROGA VEGETALE.
USO CONTROINDICATO DI FOGLIE, SEMI E ALTRE PARTI VEGETALI NON DESTINATE ALL'IMPIEGO FITOTERAPICO A CAUSA DELLA PRESENZA DOCUMENTATA DI GLICOSIDI CIANOGENETICI POTENZIALMENTE RESPONSABILI DI INTOSSICAZIONE DA CIANURO. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA DATI TOSSICOLOGICI E OSSERVAZIONI VETERINARIE E FARMACOLOGICHE DIRETTE SULLA SPECIE.
Estratti di Prunus serotina Ehrh.-Willd. (PRUNO VIRGINIANO)
Corteccia essiccata polverizzata
Costituisce la droga tradizionale utilizzata in fitoterapia nordamericana. L'impiego è storicamente correlato alle affezioni respiratorie con tosse irritativa. Non esistono standardizzazioni moderne universalmente riconosciute né titolazioni ufficiali validate su glicosidi cianogenetici associate a specifici effetti terapeutici. Le moderne monografie fitoterapiche non definiscono una posologia clinicamente validata.
Estratto secco di corteccia
Disponibile sporadicamente in preparazioni erboristiche tradizionali destinate al supporto delle vie respiratorie. Non risultano standardizzazioni internazionali ufficiali, titoli minimi efficaci o rapporti estrattivi correlati a evidenze cliniche controllate.
Estratto fluido di corteccia
Utilizzato storicamente nella farmacologia e nella fitoterapia nordamericana come componente di preparazioni per la tosse. Non sono disponibili titolazioni farmacognostiche ufficialmente riconosciute né dosaggi terapeutici moderni validati mediante studi clinici.
Tintura di corteccia
Preparazione tradizionale ottenuta dalla corteccia interna essiccata. L'impiego è documentato nella medicina erboristica storica per la tosse e le irritazioni delle vie respiratorie. Non esistono standardizzazioni quantitative ufficiali dei principi attivi correlate a specifici effetti clinici.
Estratto acquoso sperimentale
Utilizzato principalmente in studi fitochimici e farmacologici. Non sono disponibili standardizzazioni terapeutiche ufficiali né indicazioni posologiche validate.
Estratto etanolico sperimentale
Impiegato nella ricerca fitochimica per lo studio di polifenoli, flavonoidi e glicosidi cianogenetici della specie. Non esistono preparazioni terapeutiche standardizzate con titoli riconosciuti e validati.
Sciroppi fitoterapici tradizionali contenenti estratto di corteccia
Presenti storicamente nella farmacopea erboristica nordamericana come preparazioni antitussive. Le formulazioni risultano variabili e non esistono titolazioni moderne universalmente accettate né dosaggi supportati da studi clinici contemporanei.
Integratori standardizzati o titolati
Non risultano disponibili integratori standardizzati di Prunus serotina Ehrh. per i quali siano stati definiti marcatori quantitativi obbligatori, titoli minimi terapeutici o posologie validate mediante studi clinici controllati.
Preparazioni omeopatiche
Sono riportate preparazioni omeopatiche ottenute da Prunus serotina Ehrh. in alcune farmacopee e repertori omeopatici internazionali. Non esistono evidenze cliniche controllate che ne confermino l'efficacia terapeutica e non sono applicabili titolazioni farmacologiche o dosaggi fitoterapici.
Foster S., Tyler V. E., Tyler's Honest Herbal, 1999
Duke J. A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Kaufman P. B., Duke's Handbook of Medicinal Plants of the Bible and North America, 2006
Moerman D. E., Native American Ethnobotany, 1998
Brinker F., Herb Contraindications and Drug Interactions, 2010
Burrows G. E., Tyrl R. J., Toxic Plants of North America, 2013
USDA NRCS, Black Cherry Prunus serotina Plant Guide, 2006
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Per Prunus serotina Ehrh. non sono disponibili studi clinici controllati, monografie fitoterapiche moderne o standard terapeutici internazionali che consentano di definire formulazioni erboristiche evidence-based con dosaggi sicuri e validati.
Infuso tradizionale di corteccia interna di Prunus serotina
Storicamente utilizzato nella fitoterapia nordamericana come rimedio per tosse irritativa e affezioni respiratorie. A causa della presenza di glicosidi cianogenetici nella specie, la letteratura moderna non consente di definire un dosaggio sicuro e standardizzato supportato da evidenze cliniche contemporanee.
Decotto tradizionale di corteccia interna di Prunus serotina
Riportato nella letteratura etnobotanica e nella farmacopea tradizionale statunitense come preparazione ad uso respiratorio. Le modalità di preparazione storicamente utilizzate risultano variabili e non validate secondo criteri clinici moderni.
Infuso composto tradizionale per la tosse
Prunus serotina corteccia associata a Verbascum thapsus e Althaea officinalis.
L'associazione è riportata nella tradizione erboristica respiratoria nordamericana ed europea, ma non esistono studi clinici diretti che documentino una sinergia specifica con Prunus serotina.
Decotto composto tradizionale per affezioni bronchiali
Prunus serotina corteccia associata a Inula helenium e Glycyrrhiza glabra.
La combinazione è documentata in alcune formulazioni erboristiche storiche per tosse e irritazioni bronchiali. Non sono disponibili studi clinici o farmacologici diretti che confermino l'efficacia della miscela come associazione specifica.
Formulazioni erboristiche moderne
Non risultano disponibili formulazioni fitoterapiche moderne standardizzate di Prunus serotina con dosaggi validati da studi clinici controllati e riconosciuti dalle principali autorità fitoterapiche internazionali.
A causa della presenza documentata di glicosidi cianogenetici nella specie, l'impiego di preparazioni autoprodotte o non standardizzate richiede particolare cautela e la letteratura scientifica non consente la definizione di schemi posologici evidence-based.
Foster S., Tyler V. E., Tyler's Honest Herbal, 1999
Duke J. A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Kaufman P. B., Duke's Handbook of Medicinal Plants of the Bible and North America, 2006
Moerman D. E., Native American Ethnobotany, 1998
Brinker F., Herb Contraindications and Drug Interactions, 2010
Burrows G. E., Tyrl R. J., Toxic Plants of North America, 2013
USDA NRCS, Black Cherry Prunus serotina Plant Guide, 2006
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Prunus serotina Ehrh. è originario del Nord America orientale, dove rappresenta una delle specie arboree più importanti delle foreste decidue e può raggiungere dimensioni notevoli, superiori a 25-30 metri di altezza.
La specie fu ampiamente utilizzata da numerose popolazioni indigene nordamericane molto prima dell'arrivo degli europei. La corteccia interna veniva impiegata soprattutto per preparazioni destinate ai disturbi respiratori, mentre i frutti maturi erano consumati freschi, essiccati o trasformati in conserve.
Nel XIX e nella prima metà del XX secolo la corteccia di Prunus serotina costituì una droga ufficiale della farmacopea statunitense e fu largamente impiegata nella preparazione di sciroppi per la tosse, estratti fluidi ed elisir.
La denominazione inglese "black cherry" deriva dalla colorazione molto scura della corteccia degli esemplari maturi e dei frutti completamente maturi.
I frutti maturi sono commestibili e vengono ancora utilizzati localmente per gelatine, marmellate, vini, liquori e prodotti da forno, mentre semi e parti vegetative richiedono cautela per la presenza di glicosidi cianogenetici.
Il legno di Prunus serotina è considerato uno dei più pregiati del Nord America. Conosciuto commercialmente come black cherry wood, è utilizzato nella produzione di mobili di alta qualità, pannellature, strumenti musicali e lavori di ebanisteria.
Al di fuori dell'areale originario la specie è stata introdotta in numerosi Paesi europei a partire dal XVII secolo come essenza ornamentale e forestale.
In varie regioni dell'Europa occidentale, in particolare nei Paesi Bassi, in Belgio, in Germania e in alcune aree dell'Italia settentrionale, Prunus serotina è divenuta una specie invasiva, capace di alterare la composizione delle comunità forestali autoctone.
La specie produce grandi quantità di frutti che vengono dispersi dagli uccelli su lunghe distanze, favorendo una rapida colonizzazione di nuovi ambienti.
Dal punto di vista farmacognostico rappresenta uno degli esempi storici più noti di droga vegetale contenente glicosidi cianogenetici utilizzata a fini terapeutici, circostanza che ha sempre richiesto una corretta preparazione della corteccia e un attento controllo della qualità della materia prima.
Con il progressivo sviluppo della fitoterapia moderna e della farmacologia clinica, l'importanza medicinale della specie è diminuita notevolmente, mentre è rimasta elevata la sua rilevanza forestale, ecologica ed economica.