PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI ERETTI O PROSTRATI-ASCENDENTI, SPESSO RAMIFICATI E PUBESCENTI, CON UN CARATTERISTICO ODORE AGLIACEO. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, SESSILI O BREVEMENTE PICCIOLATE, OVATE O OBLUNGHE, CON MARGINE GROSSOLANAMENTE DENTATO O CRENATO. I FIORI SONO PICCOLI, LABIATI, DI COLORE ROSA-PORPORA, RIUNITI IN VERTICILLASTRI LASSI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE SUPERIORI, FORMANDO UNA SPIGA FOGLIOSA INTERROTTA. IL CALICE È TUBULARE-CAMPANULATO, A CINQUE DENTI. LA COROLLA HA UN LABBRO SUPERIORE MOLTO BREVE E UN LABBRO INFERIORE TRILOBO CON IL LOBO MEDIANO PIÙ GRANDE E CONCAVO. GLI STAMI SONO QUATTRO, DIDINAMI, SPORGENTI DALLA COROLLA. L'OVARIO È SUPERO, TETRALOCULARE, CHE MATURA IN QUATTRO PICCOLE NUCULE RETICOLATE RACCHIUSE NEL CALICE PERSISTENTE.
LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (ESTATE-INIZIO AUTUNNO), CON PICCOLI FIORI ROSA O VIOLACEI RIUNITI IN INFIORESCENZE ASCELLARI
Predilige habitat umidi e paludosi, come rive di fossi, stagni, paludi, prati umidi, zone inondate e bordi di corsi d'acqua. Cresce bene su suoli argillosi o limosi, ricchi di materia organica e con elevata umidità, spesso anche temporaneamente sommersi. È una specie eliofila o emiscifila che si adatta a condizioni di piena luce o mezz'ombra. La sua distribuzione comprende gran parte dell'Europa, l'Asia occidentale e il Nord Africa. In Italia è presente soprattutto nelle regioni settentrionali e centrali, in ambienti umidi di pianura e collina. La sua capacità di propagarsi sia per seme che per via vegetativa tramite rizomi striscianti le permette di formare colonie in questi habitat umidi e spesso disturbati. La fioritura avviene in estate.
Ben Erik Van Wyk, Medicinal Plants of the World, 2017
James A Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
K H C Başer, Handbook of Essential Oils Science Technology and Applications, 2010
Eckart Eich, Solanaceae and Convolvulaceae Secondary Metabolites Biosynthesis Chemotaxonomy Biological and Economic Significance, 2008
Salvatore Cuzzocrea, Teucrium Species Ethnopharmacology Phytochemistry and Biological Activities, 2020
Francesca Pintore, Essential Oil Composition and Phytochemical Profile of Teucrium Species, 2016
TOSSICITÀ: MEDIO-ALTA
Motivazione: Teucrium scordium L. contiene diterpeni neoclerodanici strutturalmente correlati a composti epatotossici documentati nel genere Teucrium. Per la specie specifica le evidenze tossicologiche dirette sono limitate, ma sono stati identificati costituenti potenzialmente epatotossici e non esistono dati sufficienti che ne dimostrino la sicurezza a lungo termine. Le evidenze disponibili sono principalmente fitochimiche, farmacologiche e tossicologiche indirette sulla specie stessa.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Per Teucrium scordium L. non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o meta-analisi che confermino indicazioni terapeutiche specifiche. Esistono dati fitochimici, studi in vitro, limitati studi sperimentali e una lunga tradizione etnobotanica che suggeriscono attività antinfiammatorie, astringenti, antimicrobiche e digestive, ma le evidenze dirette sulla specie risultano insufficienti per confermare un'efficacia clinica. Le informazioni disponibili derivano prevalentemente da studi farmacologici preliminari, osservazioni tradizionali e documentazione storica.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino indicazioni terapeutiche specifiche di Teucrium scordium L. secondo gli attuali criteri della fitoterapia evidence based.
Non risultano medicinali vegetali registrati, monografie terapeutiche ufficiali o indicazioni cliniche approvate basate su studi clinici moderni direttamente riferibili alla specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antimicrobica. Estratti della parte aerea e frazioni contenenti composti fenolici e olio essenziale hanno mostrato attività in vitro nei confronti di diversi microrganismi. Evidenza in vitro.
Attività antiossidante. Estratti ricchi di flavonoidi, feniletanoidi glicosidici e acidi fenolici hanno mostrato capacità di neutralizzazione dei radicali liberi in saggi sperimentali. Evidenza in vitro.
Attività antinfiammatoria. Alcuni studi sperimentali attribuiscono agli estratti della specie una potenziale attività antinfiammatoria correlata alla presenza di flavonoidi e composti fenolici. Le evidenze disponibili sono limitate e prevalentemente sperimentali. Evidenza in vitro e in vivo animale limitata.
Attività astringente. L'impiego tradizionale come astringente trova un supporto farmacologico plausibile nella presenza di tannini e polifenoli. Evidenza fitoterapica documentata e farmacologica.
Attività digestiva e stomachica. L'uso tradizionale come tonico digestivo è coerente con la presenza di principi amari e composti aromatici; tuttavia mancano conferme cliniche. Evidenza etnobotanica supportata da plausibilità farmacologica.
Attività vulneraria. L'impiego tradizionale per applicazioni esterne su lesioni cutanee e ferite è riportato nella letteratura etnobotanica e trova un limitato supporto nelle attività antimicrobiche e antinfiammatorie osservate sperimentalmente. Evidenza etnobotanica e in vitro.
Le evidenze disponibili risultano complessivamente limitate, eterogenee e insufficienti per confermare efficacia terapeutica clinica per qualsiasi indicazione specifica.
Uso storico e nella tradizione
Utilizzato tradizionalmente come componente della Theriaca e di altre preparazioni polierbali della medicina europea e mediterranea.
Impiegato come tonico digestivo e stomachico.
Utilizzato come astringente nelle affezioni gastrointestinali.
Impiegato tradizionalmente come vulnerario per uso esterno.
Utilizzato nella medicina popolare come rimedio per stati febbrili.
Impiegato storicamente nelle affezioni delle vie respiratorie.
Utilizzato tradizionalmente come depurativo e tonico generale.
Impiegato nella medicina erboristica tradizionale per disturbi infiammatori di varia natura.
La documentazione disponibile è prevalentemente etnobotanica, storica, fitochimica e farmacologica preliminare; le evidenze cliniche moderne risultano assenti o insufficienti per validare gli usi tradizionali.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Ben Erik Van Wyk, Medicinal Plants of the World, 2017
James A Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
K H C Başer, Handbook of Essential Oils Science Technology and Applications, 2010
Salvatore Cuzzocrea, Teucrium Species Ethnopharmacology Phytochemistry and Biological Activities, 2020
Francesca Pintore, Essential Oil Composition and Phytochemical Profile of Teucrium Species, 2016
Emad A A Elshamy, Phytochemistry and Biological Activities of the Genus Teucrium A Review, 2019
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA SPECIE CONTIENE DITERPENI NEOCLERODANICI, TRA CUI TEUCRINA A E COMPOSTI CORRELATI, IDENTIFICATI DIRETTAMENTE NELLA PIANTA. EVIDENZA FITOCHIMICA.
LA PRESENZA DI DITERPENI NEOCLERODANICI SUGGERISCE UNA POTENZIALE RILEVANZA TOSSICOLOGICA EPATICA CHE RICHIEDE CAUTELA NELL'USO DELLA SPECIE. EVIDENZA FITOCHIMICA E FARMACOLOGICA BASATA SUI COSTITUENTI IDENTIFICATI NELLA SPECIE.
L'ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI E DI ADEGUATE VALUTAZIONI TOSSICOLOGICHE NELL'UOMO NON CONSENTE DI DEFINIRE CON PRECISIONE IL PROFILO DI SICUREZZA DI TEUCRIUM SCORDIUM L. EVIDENZA CLINICA INSUFFICIENTE.
LA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA PUÒ VARIARE IN FUNZIONE DELL'ORIGINE GEOGRAFICA, DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI E DEL PERIODO DI RACCOLTA, CON POSSIBILI VARIAZIONI QUANTITATIVE DEI DITERPENI NEOCLERODANICI E DEGLI ALTRI METABOLITI SECONDARI. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA.
LE EVIDENZE DISPONIBILI SULLE ATTIVITÀ BIOLOGICHE DELLA SPECIE DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI FITOCHIMICI, DA INDAGINI IN VITRO E DA OSSERVAZIONI ETNOBOTANICHE; LE APPLICAZIONI TERAPEUTICHE TRADIZIONALI NON RISULTANO CONFERMATE DA STUDI CLINICI MODERNI. EVIDENZA FARMACOLOGICA ED ETNOBOTANICA.
LA DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA MODERNA SULLA SPECIE È LIMITATA E NON CONSENTE UNA VALUTAZIONE COMPLETA DEL RAPPORTO BENEFICIO-RISCHIO NELL'IMPIEGO FITOTERAPICO. EVIDENZA SCIENTIFICA INSUFFICIENTE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO STATE INDIVIDUATE CONTROINDICAZIONI CLINICHE SPECIFICHE FORMALMENTE VALIDATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O DA DOCUMENTAZIONE OSSERVAZIONALE ROBUSTA DIRETTAMENTE RIFERIBILE A TEUCRIUM SCORDIUM L. LE EVIDENZE DISPONIBILI SULLA SPECIE RISULTANO LIMITATE E PREVALENTEMENTE FARMACOGNOSTICHE, FITOCHIMICHE ED ETNOBOTANICHE.
Teucrium scordium L. (SCORDIO) non dispone di estratti standardizzati o titolati riconosciuti da monografie ufficiali moderne con titolo minimo definito e posologia validata per specifiche indicazioni terapeutiche. La documentazione scientifica disponibile sulla specie è insufficiente per stabilire standard fitochimici terapeutici ufficiali.
Estratto secco della parte aerea
Sono descritti in letteratura fitochimica e sperimentale estratti secchi ottenuti dalla parte aerea fiorita, utilizzati principalmente in studi farmacologici e fitochimici. Non risultano titolazioni terapeutiche ufficialmente riconosciute né posologie validate da studi clinici. L'impiego fitoterapico moderno non è supportato da monografie regolatorie.
Estratto idroalcolico della parte aerea
Utilizzato in studi sperimentali per la caratterizzazione di flavonoidi, feniletanoidi glicosidici e diterpeni neoclerodanici. Non sono disponibili valori di titolazione standard necessari all'effetto terapeutico né dosaggi clinicamente validati.
Tintura madre
Presente in alcune farmacopee e repertori erboristici storici come preparazione tradizionale ottenuta dalle parti aeree fresche. Non risultano standardizzazioni ufficiali moderne, indicazioni terapeutiche approvate o posologie evidence-based.
Estratti fluidi
Citati nella letteratura fitoterapica storica e farmacognostica. Mancano standard di qualità terapeutica universalmente accettati, titolazioni di riferimento e studi clinici che consentano la definizione di una posologia validata.
Preparazioni omeopatiche
Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da Teucrium scordium L. sotto forma di tintura madre omeopatica, diluizioni e dinamizzazioni variabili secondo le diverse farmacopee omeopatiche nazionali. Non esistono evidenze cliniche specifiche che ne confermino l'efficacia terapeutica secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze.
Integratori standardizzati o titolati
Non risultano attualmente disponibili integratori standardizzati o titolati di Teucrium scordium L. supportati da monografie ufficiali internazionali che definiscano marcatori chimici, titolo minimo efficace e posologia terapeutica riconosciuta.
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Salvatore Cuzzocrea, Teucrium Species Ethnopharmacology Phytochemistry and Biological Activities, 2020
Emad A A Elshamy, Phytochemistry and Biological Activities of the Genus Teucrium A Review, 2019
K H C Başer, Handbook of Essential Oils Science Technology and Applications, 2010
Francesca Pintore, Essential Oil Composition and Phytochemical Profile of Teucrium Species, 2016
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non risultano tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche a base di Teucrium scordium L. (SCORDIO) supportati da studi clinici controllati o da monografie ufficiali che consentano di definire dosaggi terapeutici validati e universalmente riconosciuti.
L'uso tradizionale della parte aerea essiccata è documentato nella fitoterapia europea storica come tonico amaro e digestivo. In assenza di dati clinici moderni e considerando la presenza di diterpeni neoclerodanici potenzialmente rilevanti sotto il profilo tossicologico, non è possibile raccomandare formulazioni evidence-based contenenti esclusivamente Teucrium scordium L. per uso interno.
Non risultano formulazioni sinergiche con altre specie vegetali supportate da evidenze scientifiche dirette e specifiche sulla specie che consentano di proporre associazioni erboristiche validate.
Le preparazioni tradizionali riportate nella letteratura storica appartengono prevalentemente alla medicina popolare e non dispongono di conferme cliniche moderne sufficienti a definirne sicurezza, efficacia e posologia.
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Salvatore Cuzzocrea, Teucrium Species Ethnopharmacology Phytochemistry and Biological Activities, 2020
Emad A A Elshamy, Phytochemistry and Biological Activities of the Genus Teucrium A Review, 2019
K H C Başer, Handbook of Essential Oils Science Technology and Applications, 2010
Francesca Pintore, Essential Oil Composition and Phytochemical Profile of Teucrium Species, 2016
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Teucrium scordium L. è noto fin dall'antichità con il nome di scordio e fu una delle piante medicinali più apprezzate della tradizione greco-romana.
Il nome specifico scordium deriva dal greco antico e richiama il caratteristico odore agliaceo emanato dalle foglie fresche quando vengono strofinate o schiacciate.
La specie cresce preferenzialmente in ambienti umidi, paludosi e lungo corsi d'acqua, caratteristica piuttosto insolita per molte altre specie del genere Teucrium che prediligono habitat più aridi.
Lo scordio fu considerato per secoli una delle principali piante vulnerarie e depurative della medicina europea tradizionale.
Dioscoride descrisse la pianta nella sua opera De Materia Medica attribuendole proprietà utili contro numerose affezioni dell'epoca.
Nel Medioevo e nel Rinascimento era ritenuta una delle erbe più importanti per contrastare le cosiddette "corruzioni degli umori" secondo la medicina galenica.
Teucrium scordium entrò a far parte della celebre Theriaca, una delle preparazioni medicinali più famose della storia della farmacia occidentale.
La Theriaca venne utilizzata per molti secoli come rimedio universale e antidoto contro veleni, morsicature e numerose malattie infettive.
In alcune farmacopee storiche europee lo scordio figurava tra le droghe vegetali ufficiali e veniva commercializzato su larga scala.
La pianta era spesso raccolta in zone paludose e veniva considerata particolarmente efficace quando proveniva da habitat naturali ricchi di acqua.
Nella medicina popolare europea era utilizzata sia per uso interno sia per applicazioni esterne su ferite e ulcerazioni cutanee.
Diversi erbari rinascimentali riportano che il suo odore ricordava contemporaneamente l'aglio e alcune specie aromatiche della famiglia delle Lamiaceae.
Lo scordio compare in numerose opere botaniche e farmaceutiche tra il XVI e il XIX secolo come componente di formulazioni complesse destinate al trattamento di febbri e malattie epidemiche.
Con l'avvento della farmacologia moderna il suo impiego terapeutico è progressivamente diminuito a causa della scarsità di conferme cliniche e della presenza di composti neoclerodanici che hanno suscitato interesse tossicologico.
Oggi la specie conserva soprattutto interesse storico, etnobotanico e farmacognostico come esempio di pianta largamente impiegata nella medicina tradizionale europea ma solo parzialmente studiata secondo i criteri della moderna fitoterapia evidence based.