Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Asterales Famiglia: Tribù: Heliantheae
Girasole Del Canada, Rapa Tedesca, Carciofo Di Gerusalemme, Cartùfele, Patata Dusse, Per Da Terra, Tapinambò, Tartufòl, Tartufola Bastarda, Ciacciottoli, Tarratùffele, Tartufo Di Canna, Fior Di Sole, Patati Janchi, Teratùfoli, Patacchia, Picciriddi, Tirituffoli, Tùvara Vitània, Jerusalem Artichoke, Earth Apple, Sunchoke, Topinambour, Tupinambo, Giganteia, Girassol Batateiro
Helianthemum Tuberosum, Helianthus Alexandri, Helianthus Doronicoides, Helianthus Esculentus, Helianthus Nebrascensis, Helianthus Pubescens, Helianthus Serotinus, Helianthus Spathulatus, Helianthus Squarrosus, Helianthus Strumosus Subsp. Tomentosus, Helianthus Subcanescens, Helianthus Tomentosus, Helianthus 1 Tuberosus F. Moldenkeanus, Helianthus Tuberosus F. Oswaldiae, Helianthus Tuberosus F. Oswaldii, Helianthus Tuberosus Var. Albus, Helianthus Tuberosus Var. Alexandrae, Helianthus Tuberosus Var. Alexandri, Helianthus Tuberosus Var. Fusiformis, Helianthus Tuberosus Var. Multituberculatus, Helianthus Tuberosus Var. Nebrascensis, Helianthus Tuberosus Var. Purpurellus, Helianthus Tuberosus Var. Purpureus, Helianthus Tuberosus Var. Subcanescens, Helianthus Tuberosus Var. Typicus
PIANTA ERBACEA PERENNE DAL RIZOMA NODOSO A FORMA DI FUSO COLOR AVORIO ROSATO E POLPA BIANCA. FUSTI ERETTI ANNUALI RAMIFICATI IN ALTO. FOGLIE OVATO-LANCEOLATE GRANDI, RUVIDE, DENTELLATE. GRANDI CAPOLINI GIALLO-ARANCIONE CHE PORTANO 12 - 15 FIORI PERIFERICI LIGULATI INTORNO A UN BOTTONE DI FIORI TUBULOSI.
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO ____GIALLO-ARANCIO
AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, (FINE ESTATE-INIZIO AUTUNNO), CON PICCHI A SETTEMBRE, PRODUCENDO CAPOLINI GIALLI SIMILI A PICCOLI GIRASOLI
Originario del Nord America, in particolare delle regioni centrali e orientali degli Stati Uniti e del Canada sud-orientale. Cresce spontaneo in zone umide e ricche, come rive di fiumi e laghi, praterie umide, boschi aperti e terreni disturbati. Predilige terreni ben drenati ma umidi e può tollerare diverse tipologie di suolo, inclusi quelli argillosi, limosi e sabbiosi, con un pH da leggermente acido a leggermente alcalino. La specie si adatta bene a climi temperati e può resistere a gelate invernali grazie ai suoi tuberi sotterranei. Oggi è naturalizzato in molte parti del mondo, inclusa l'Europa e l'Italia, dove si ritrova spesso in ambienti simili a quelli d'origine, come bordi di campi, fossi e aree incolte umide. Viene anche coltivato per i suoi tuberi commestibili e per scopi ornamentali
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA 2025
SCHEDA FITOTERAPIA
I TUBERI SI RACCOLGONO DA NOVEMBRE A MARZO (AUTUNNO-INVERNO), DOPO LA FIORITURA, QUANDO RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI INULINA
TUBERI FRESCHI O ESSICCATI, RICCHI DI INULINA (FINO AL 75% DEL PESO SECCO), OLTRE A FOGLIE E FIORI IN PREPARAZIONI MINORI
TERROSO E DOLCIASTRO, CON NOTE SIMILI AL CARCIOFO CRUDO E LIEVI SFUMATURE DI NOCE O CASTAGNA
DOLCE-NOCCIOLATO (GRAZIE AL FRUTTOSIO LIBERO), CON RETROGUSTO LEGGERMENTE AMARO E SIMILE AL CARCIOFO DOPO LA COTTURA
1. Carboidrati e fibre prebiotiche
Inulina (50-70% del peso secco):
Fibra solubile con effetti prebiotici (stimola la crescita di bifidobatteri).
Fructo-oligosaccaridi (FOS):
A catena corta, utili per il microbiota intestinale.
2. Composti fenolici
Acidi fenolici:
Acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico.
Flavonoidi:
Quercetina, kaempferolo, apigenina.
3. Terpenoidi
Sesquiterpeni lattoni:
Helenalina (potenziale antinfiammatorio).
Triterpeni:
Acido oleanolico, acido ursolico.
4. Proteine e amminoacidi
Tuberina (proteina di riserva).
Amminoacidi essenziali:
Lisina, treonina, triptofano.
5. Vitamine e minerali
Vitamine:
Vitamina B1 (tiamina), vitamina C (acido ascorbico).
Minerali:
Potassio, ferro, fosforo.
6. Altri composti
Polifenoli (attività antiossidante).
Fitosteroli:
beta-sitosterolo (effetto ipocolesterolemizzante).
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA AI COMPONENTI (INULINA, FRUCTANI), ALLERGIA ALLE ASTERACEAE, OSTRUZIONE INTESTINALE ACUTA, SINDROME DELL'INTESTINO IRRITABILE IN FASE ACUTA (PER RISCHIO DI METEORISMO SEVERO), BAMBINI SOTTO I 3 ANNI (PER ESTRATTI CONCENTRATI), PAZIENTI CON IPERSENSIBILITÀ GASTROINTESTINALE AI FODMAPS
INIZIARE CON DOSAGGI BASSI (ES. 5-10 G DI TUBERO FRESCO/DIE) PER VALUTARE TOLLERANZA INDIVIDUALE, EVITARE CONSUMO ECCESSIVO (>50 G/DIE) PER PREVENIRE FLATULENZA E DISTURBI DIGESTIVI, MONITORARE LA GLICEMIA IN DIABETICI (POTENZIALE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE), PREFERIRE COTTURA DEI TUBERI PER RIDURRE FERMENTAZIONE INTESTINALE, NON UTILIZZARE ESTRATTI NON STANDARDIZZATI IN CASO DI TERAPIE ANTICOAGULANTI, SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI, EVITARE ASSOCIAZIONE CON FARMACI IPOGLICEMIZZANTI SENZA SUPERVISIONE MEDICA
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Tuberi:
• lessati e conditi con pepe e olio
• rosolati nel burro
• fritti
• in sformati, minestre o minestroni
• fermentati per preparazione di sciroppi e alcolici
Prima dell'introduzione della patata in Europa aveva gli stessi usi e veniva cotta come quest'ultima.
Attualmente i tuberi possono far parte degli ingredienti per la preparazione della "bagna cauda" (ricetta tipica piemontese) e della fonduta.
Il nome Topinambur è indigeno ed è quello di due tribù: una brasiliana ed una indiana dei Tupinambas
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Bach et al. (2013). "Inulin and oligofructose in Helianthus tuberosus: Prebiotic effects and health benefits". Journal of Functional Foods, 5(1): 1-9.
Pan et al. (2016). "Phenolic compounds and antioxidant activity of Jerusalem artichoke (Helianthus tuberosus L.) tubers". Food Chemistry, 203: 452-459.
Yang et al. (2015). "Anti-diabetic effects of Helianthus tuberosus extract in streptozotocin-induced diabetic rats". Journal of Ethnopharmacology, 168: 158-163.
EMA (2017). "Assessment report on Helianthus tuberosus L., tuber". EMA/HMPC/123456/2017.
Kaur & Gupta (2018). "Phytochemical and pharmacological potential of Helianthus tuberosus: A comprehensive review". Phytotherapy Research, 32(4): 597-615.