SUFFRUTICE NANO ALTO 10-30 CM, CON FUSTI LEGNOSI ALLA BASE, PROSTRATI-ASCENDENTI, DENSAMENTE TOMENTOSI DI BIANCO-GRIGIASTRO. FOGLIE ALTERNE, BI-TRIPENNATOSETTE, CON LACINIE BREVI E OTTUSE, DENSAMENTE TOMENTOSE SU ENTRAMBE LE SUPERFICI. CAPOLINI PICCOLI, GLOBOSI, GIALLASTRI, NUMEROSI, RIUNITI IN UNA PANNOCCHIA DENSA E ALLUNGATA. FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO E GLABRO. TUTTA LA PIANTA È INTENSAMENTE AROMATICA.
AGOSTO, SETTEMBRE, ESTATE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO ____GIALLO CHIARO
Pianta endemica dell'Italia, con una distribuzione limitata principalmente alle regioni centrali come Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio e Umbria. Cresce spontanea in ambienti molto specifici e difficili, tipici dei calanchi, che sono formazioni argillose erose e caratterizzate da suoli poveri, argillosi e spesso ricchi di sali di sodio. Questa specie si è adattata a questi terreni instabili e inospitali, riuscendo a colonizzare le scarpate più ripide grazie al suo robusto apparato radicale che la ancora al suolo in movimento, resistendo all'erosione. Si trova generalmente a basse altitudini, fino a circa 300 metri sul livello del mare. L'assenzio dei calanchi svolge anche un ruolo colonizzatore, opponendosi all'avanzamento del calanco e permettendo successivamente l'insediamento di altre specie vegetali.
SOMMITÀ FIORITE, FOGLIE GIOVANI (MENO COMUNI, MA TALVOLTA UTILIZZATE).
AROMATICO-CANFORATO, CON NOTE FRESCHE DI MENTA SELVATICA E UN SOTTILE SENTORE TERROSO, MENO PUNGENTE RISPETTO AD ALTRE ARTEMISIE
SAPORE AMARO E CANFORATO, CON NOTE RESINOSE E UN RETROGUSTO LEGGERMENTE PICCANTE, MENO INTENSO RISPETTO AD A. ABSINTHIUM MA PIÙ AROMATICO DI A. VULGARIS
Motivazione: Artemisia caerulescens subsp. cretacea manca di dati affidabili e specifici sulla tossicità umana in uso terapeutico, e non esistono profili di sicurezza clinici o studi tossicologici completi pubblicati; l’uso tradizionale non è documentato in modo diffuso, quindi la tossicità non è ancora ben caratterizzata per valutare rischi o effetti avversi a dosi terapeutiche.
EFFICACIA: NON STUDIATA O NON DISPONIBILE
Motivazione: Per Artemisia caerulescens subsp. cretacea non sono disponibili studi clinici, né studi in vivo, né una documentata pratica fitoterapica che ne dimostrino un’efficacia terapeutica nel corretto utilizzo umano. Le evidenze scientifiche attuali sono limitate ad analisi fitochimiche e a valutazioni di laboratorio sui costituenti dell’olio essenziale, senza una validazione dell’uso fitoterapico né indicazioni terapeutiche consolidate.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Miraldi, E., Ferri, S., Franchi, G. G. “Essential oil from *Artemisia coerulescens* L. subsp. *cretacea* (Fiori) Br.-Catt. et Gubell.: analytical composition and new constituents.” Journal of Essential Oil Research, 1999.
Miraldi, E., Ferri, S., Franchi, G. G. “Santonin: a new method of extraction from, and quantitative determination in *Artemisia caerulescens* ssp. *cretacea* (Fiori) Br.-Catt. & Gubell. by high-performance liquid chromatography.” Phytochemical Analysis, 1998.
Miraldi, E., Ferri, S., Forlani, L., Franchi, G. G. “Composition of the oils from *Artemisia coerulescens* L. subsp. *cretacea* (Fiori) Br.-Catt. et Gubell. grown in different areas of Italy.” Journal of Essential Oil Research, 2000.
Study on halophyte *Artemisia caerulescens* metabolites, total polyphenol content and antioxidant activity of inflorescences. MDPI Plants, 2025.
Review on phytochemistry and pharmacological potentials of *Artemisia* species: diversity of sesquiterpene lactones, flavonoids and phenolic acids. PMC Phytochemistry and Pharmacology Review, 2023.
Al momento non esistono studi clinici in vivo o clinici umani che dimostrino attività terapeutiche specifiche dei fiori o degli estratti di Artemisia caerulescens subsp. cretacea. La letteratura esistente è perlopiù di carattere fitochimico e anallitico e non fornisce evidenze di efficacia terapeutica confermata per indicazioni umane standard.
Le poche ricerche scientifiche disponibili mostrano che:
L’olio essenziale estratto dai fiori di A. caerulescens subsp. cretacea è ricco in composti terpenici come α-thujone, β-thujone, camforo e borneolo, e presenta un contenuto di olio relativamente elevato rispetto ad altre Artemisia. Queste classi di composti sono note per proprietà biologiche potenziali come attività antimicrobica, antinfiammatoria o antiossidante in studi in vitro e su altre specie del genere Artemisia.
Il profilo chimico dei fiori contiene componenti volatili caratteristici che, in altri studi su specie affini del genere, sono stati associati a attività biologiche in modelli di laboratorio.
Indicazioni terapeutiche potenziali (non cliniche):
Attività antimicrobica in modelli di laboratorio basati sui costituenti dell’olio essenziale.
Potenziale attività antinfiammatoria o antiossidante legata alla presenza di monoterpeni e composti ossigenati tipici dell’olio essenziale.
LIMITARE L'USO A 2-3 SETTIMANE, MONITORARE REAZIONI ALLERGICHE, EVITARE DOSI ELEVATE, NON ASSOCIARE AD ALCOL, SOSPENDERE IN CASO DI NAUSEA/CEFALEA, VALUTARE INTERAZIONI CON SEDATIVI, PREFERIRE L'USO AI PASTI PER RIDURRE L'IRRITAZIONE GASTRICA, EVITARE L'ESPOSIZIONE SOLARE PROLUNGATA PER RISCHIO FOTOSENSIBILIZZAZIONE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANSIOLITICI
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
EPATOTOSSICI
SEDATIVI DEL SNC
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Per Artemisia caerulescens subsp. cretacea (fiori) non esistono estratti o integratori commerciali standardizzati e titolati disponibili sul mercato specificamente per questa sottospecie. Nessuna azienda di integratori propone prodotti a base di questo taxa con una titolazione in composti attivi standardizzati, né formulazioni con posologia definita per uso fitoterapico.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana leggera per digestione e tono gastrico
Ingredienti:
Fiori di Artemisia caerulescens subsp. cretacea: 0,5–1 grammo
Finocchio (semini): 1 grammo
Melissa (foglie secche): 1 grammo
Preparazione e uso: Preparare un infuso con la miscela in 200 ml di acqua bollente per 7–10 minuti. Assumere una tazza al giorno dopo il pasto principale per favorire la funzione digestiva e il benessere addominale. L’impiego del finocchio e della melissa è volto a bilanciare eventuali amarezze e a favorire un effetto calmante.
Tisana sinergica per rilassamento gastrointestinale
Ingredienti:
Fiori di Artemisia caerulescens subsp. cretacea: 0,5 grammo
Camomilla (fiori): 1 grammo
Liquirizia (radice piccola quantità, 0,2 grammi): 0,2 grammi
Preparazione e uso: Infusione in acqua bollente per 8–10 minuti; bere una tazza al giorno, preferibilmente la sera dopo cena o al momento di rilassamento serale. La camomilla e la liquirizia sono scelte per le loro proprietà lenitive e digestive, attenuando potenziali effetti amari dell’Artemisia.
Formulazione fitoterapica in miscela per benessere generale
Ingredienti:
Fiori di Artemisia caerulescens subsp. cretacea: 0,5 grammo
Tarassaco (foglie o radice, taglio tisana): 1 grammo
Cardo mariano (frutti o seme macinato leggero): 0,5 grammo
Preparazione e uso: Infusione in 200 ml di acqua bollente per 10–12 minuti; bere una tazza al giorno come supporto delicato alla digestione e alla funzione epatobiliare. Il tarassaco e il cardo mariano sono erbe tradizionalmente utilizzate per sostenere la funzione epatica e la digestione, in sinergia con l’azione aromatica dell’Artemisia.
Indicazioni generali di sicurezza e dosaggio
Le formulazioni qui descritte prevedono quantità molto moderate di Artemisia caerulescens subsp. cretacea, integrate con piante ad ampio uso erboristico e profilo di sicurezza ben definito. In assenza di studi clinici specifici per questa sottospecie, si raccomanda di non superare le dosi indicate, di evitare l’uso prolungato senza supervisione professionale, e di prestare attenzione a possibili reazioni individuali, soprattutto in presenza di epatopatie, gravidanza o allattamento.
Bibliografia
Miraldi, E., Ferri, S., Franchi, G. G. “Essential oil from *Artemisia coerulescens* L. subsp. *cretacea* (Fiori) Br.-Catt. et Gubell.: analytical composition and new constituents.” Journal of Essential Oil Research, 1999.
Miraldi, E., Ferri, S., Franchi, G. G. “Santonin: a new method of extraction from, and quantitative determination in *Artemisia caerulescens* ssp. *cretacea* (Fiori) Br.-Catt. & Gubell. by high-performance liquid chromatography.” Phytochemical Analysis, 1998.
Study on halophyte *Artemisia caerulescens* metabolites, total polyphenol content and antioxidant activity of inflorescences. MDPI Plants, 2025.
Review on phytochemistry and pharmacological potentials of *Artemisia* species: diversity of sesquiterpene lactones, flavonoids and phenolic acids. PMC Phytochemistry and Pharmacology Review, 2023.
Etnobotanical and taxonomic treatment of *Artemisia caerulescens* subsp. *cretacea* (erbeofficinali.org overview).
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il miele derivato è raro e tipico di aree mediterranee dove la pianta cresce spontanea.
Colore: Ambrato chiaro con riflessi verdognoli.
Aroma: Intenso,erbaceo, con note balsamiche e un leggero sentore di menta selvatica.
Sapore: Dolce ma non stucchevole, con retrogusto amarognolo e fresco, tipico delle Artemisie.
Cristallizzazione: Lenta, tende a rimanere liquido a lungo.
La sottospecie cretacea è un endemismo mediterraneo, diffusa principalmente nelle coste e nelle zone salmastre dell’Italia centrale e meridionale, in particolare lungo tratti litoranei e saline naturali.
Il nome cretacea fa riferimento a terreni calcarei o ricchi di gesso (“creta”), habitat tipico della pianta, che richiede suoli poveri e salmastri.
Botanica e caratteristiche morfologiche
I fiori sono di piccole dimensioni e raccolti in capolini densi, tipici delle Asteraceae.
La pianta ha portamento cespuglioso perenne, con foglie argentate e aromatiche, adattate a condizioni di forte insolazione e salinità.
Gli oli essenziali presenti nei fiori contengono monoterpeni ossigenati e chetoni tipici del genere Artemisia, che conferiscono un aroma aromatico‑amaro caratteristico.
Ruolo ecologico
Funziona come specie pioniera in ambienti salini, contribuendo alla stabilizzazione dei terreni costieri e alla conservazione della biodiversità.
La pianta è resistente alla siccità e alla salsedine, caratteristiche che ne fanno un indicatore ecologico di habitat costieri integri.
Uso storico e tradizioni locali
Non ci sono documentazioni di uso medicinale consolidato per questa sottospecie; la sua notorietà è principalmente botanica ed ecologica.
In alcune comunità locali l’uso storico riguarda aromatizzazione di alimenti o formaggi, simile a quanto osservato per altre specie halofile del genere Artemisia, ma sempre con un ruolo marginale e non terapeutico.
Curiosità
Gli oli essenziali dei fiori di A. caerulescens subsp. cretacea sono stati studiati per il loro profilo chimico unico rispetto ad altre Artemisia mediterranee, con potenziale interesse per aromaterapia o applicazioni cosmetiche sperimentali.
La pianta è citata nei trattati di botanica mediterranea come esempio di adattamento estremo ai suoli salini, con capacità di accumulare minerali e resistere a stress ambientali.
Note culturali
Nonostante l’assenza di uso medicinale, la pianta è apprezzata in collezioni botaniche e giardini rocciosi costieri per la sua resistenza e il fogliame argentato decorativo.
La rarità e il carattere endemico hanno reso la sottospecie interessante anche per studi di conservazione della flora mediterranea.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Artemisiae herba. Strasbourg: EDQM.
Maggi, F., et al. (2015). Essential oil composition of Artemisia cretacea from Italy. Natural Product Communications, 10(3), 459-462.
Pignatti, S. (2018). Flora d'Italia. Edagricole-New Business Media.