ARBUSTO O PICCOLO ALBERO DIOICO SEMPREVERDE CON PORTAMENTO ERETTO O PROSTRATO E CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA CHE SI DESQUAMA IN SOTTILI STRISCE. LE FOGLIE SONO AGHIFORMI, PUNGENTI, DISPOSTE IN VERTICILLI DI TRE, DI COLORE VERDE GLAUCO CON UNA SINGOLA STRISCIA BIANCA SULLA PAGINA SUPERIORE. I CONI MASCHILI SONO PICCOLI E GIALLASTRI, MENTRE I CONI FEMMINILI SONO GLOBOSI, INIZIALMENTE VERDI, POI ROSSO-BRUNASTRI A MATURAZIONE, CONTENENTI 2-3 SEMI DURI. I GALBULI MATURI SONO BACCHE GLOBOSE DI COLORE BRUNO-ROSSASTRO SCURO, COPERTE DA UNA PRUINA CEROSA BLUASTRA.
FEBBRAIO, MARZO, APRILE, METÀ INVERNO, PRIMAVERA
COLORI OSSERVATI
____GIALLOGNOLO ____VERDE CHIARO
Annotazione sui colori osservati
Essendo una conifera non produce fiori nel senso comune del termine (con petali). La sua riproduzione avviene tramite strobili (comunemente chiamati coni o pigne) distinti per sesso.
I colori descritti si riferiscono agli strobili nel periodo della "fioritura" (antesi).
Tipico delle regioni mediterranee e delle zone limitrofe. Si adatta a una vasta gamma di condizioni, crescendo su terreni aridi e sassosi, calcarei o silicei, spesso in pendii soleggiati e rocciosi, garighe, macchie mediterranee, boschi radi e pinete. Predilige climi temperati caldi e secchi, con estati aride e inverni miti, tollerando bene la siccità e il vento. Si trova comunemente in altitudini che vanno dal livello del mare fino a circa 1500 metri. È una specie eliofila, che necessita di piena esposizione solare per una crescita ottimale.
Motivazione: La tossicità di Juniperus oxycedrus L. è dipendente dalla parte della pianta utilizzata, dalla forma terapeutica e dal dosaggio. L’uso corretto di estratti e preparazioni tradizionali a dosi terapeutiche è generalmente considerato sicuro, mentre l’olio essenziale e preparazioni concentrate possono causare irritazione cutanea o disturbi gastrointestinali se usati impropriamente. Non è considerata pianta velenosa, ma richiede cautela e competenza fitoterapica nel suo impiego.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Le proprietà fitoterapiche di Juniperus oxycedrus L. sono supportate da un numero consistente di studi preclinici, principalmente in vitro e su modelli animali, che documentano attività antiossidante, antimicrobica, antinfiammatoria e analgesica. Tali evidenze sono coerenti con l’uso fitoterapico tradizionale e con applicazioni pratiche consolidate, ma mancano studi clinici controllati sull’uomo che permettano di considerare l’efficacia pienamente confermata secondo criteri di medicina basata sull’evidenza.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Juniperus oxycedrus L. phytochemistry and pharmacological properties: A review, *Scientific African* 2024
Biological Potential and Chemical Characterization of Juniperus oxycedrus Leaves and Seed Cones, *Phyton International Journal of Experimental Botany* 2025
Phytochemical Characterization and Antibacterial Activity of Albanian Juniperus communis and Juniperus oxycedrus Berries and Needle Leaves Extracts, *Antioxidants* 2024
Phytochemical Analysis and Evaluation of Antifungal and Antioxidant Activities of Essential Oil of Fruits from Juniperus oxycedrus L., *Brazilian Journal of Pharmaceutical Sciences*
Pharmacological screening of different Juniperus oxycedrus L. extracts, *PubMed* publication
Comparative chemical composition, antioxidant and hypoglycaemic activities of Juniperus oxycedrus ssp. oxycedrus oils, *Food Chemistry*
Phytochemical investigations of Juniperus oxycedrus L. plant grown in Iraq, *Iraqi Journal of Pharmaceutical Sciences*
Estrazioni di foglie, frutti e olio essenziale di J. oxycedrus mostrano attività antiossidante in diversi saggi in vitro (DPPH, ABTS, FRAP), attribuita a fenoli e flavonoidi presenti nei singoli estratti. Questa attività è stata osservata in più lavori sperimentali sulle capacità di eliminare radicali liberi.
Oli essenziali e alcuni estratti della pianta hanno evidenziato attività antimicrobica in vitro contro alcuni ceppi batterici Gram-positivi; sono stati riportati anche effetti su funghi e microorganismi di riferimento in esperimenti di laboratorio.
Estratti metanolici e diclorometanolici di foglie e steli di J. oxycedrus hanno mostrato attività antinfiammatoria e analgesica in modelli animali sperimentali, con riduzione dell’edema indotto sperimentalmente.
In vitro alcune frazioni di estratti hanno mostrato effetti antiproliferativi su linee cellulari tumorali in studi di laboratorio, suggerendo potenziale biologico da approfondire.
Alcuni estratti hanno mostrato citotossicità verso cellule tumorali in studi di laboratorio con linee cellulari specifiche, senza effetti significativi sulle cellule normali in condizioni sperimentali.
L’olio essenziale dei frutti ha dimostrato attività antifungina in vitro contro ceppi fungini testati con metodologie di diffusione in disco.
Somministrazione di estratti a modelli animali sperimentali ha mostrato riduzione dei livelli di glucosio nel sangue e diminuzione della perossidazione lipidica in tessuti epatici/renali di ratti diabetici indotti sperimentalmente.
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, INSUFFICIENZA RENALE, EPATOPATIE, DISTURBI NEUROLOGICI, EPILESSIA, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, ETÀ PEDIATRICA, TERAPIE CON FARMACI NEFROTOSSICI, USO INTERNO DI OLI ESSENZIALI NON DILUITI.
L'OLIO ESSENZIALE PURO È NEUROTOSSICO E NEFROTOSSICO - USO SOLO ESTERNO E DILUITO SOTTO SUPERVISIONE.
IN QUANTO ALLA TOSSICITÀ SI SPECIFICA:
OLIO ESSENZIALE PURO: ALTA (POTENZIALMENTE LETALE).
ESTRATTI IDROALCOLICI/CONCENTRATI: MEDIO-ALTA.
USO TOPICO/DIETETICO MODERATO: BASSA.
EVITARE ASSOLUTAMENTE L'USO INTERNO DI OLI ESSENZIALI PURI, NON SUPERARE I 2-3 GIORNI DI USO CONSECUTIVO, DILUIRE SEMPRE L'OLIO ESSENZIALE PER USO TOPICO (MAX 5%), SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE IN CASO DI VERTIGINI O DISTURBI URINARI, NON ASSOCIARE AD ALCOL, CONSULTARE MEDICO IN CASO DI TERAPIE FARMACOLOGICHE IN CORSO.
ELEVATO RISCHIO NEURO/NEFROTOSSICO.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
OLI ESSENZIALI (IN USO TOPICO)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Nota preliminare: non esistono molte preparazioni standardizzate titolate di Juniperus oxycedrus L. specificamente riconosciute e formulate come integratori con indicazioni terapeutiche cliniche chiare nella moderna fitoterapia commerciale. La maggior parte dei prodotti disponibili sono estratti fluidi o oleoresine (“cade oil”) tradizionali o uso topico/cosmetico, con posologia variabile o non formalmente definita da studi clinici. Le seguenti tipologie di estratti sono quelle più comunemente reperite nella pratica erboristica o come ingredienti in preparazioni commerciali:
Estratto fluido di ginepro (estratto integrale di Juniperus oxycedrus / Juniper tar, “cade oil”)
Il preparato è un estratto liquido concentrato ottenuto dalla pianta (legno o parti aeree) e utilizzato in ambito erboristico tradizionale per supportare funzioni di drenaggio dei liquidi corporei e benessere delle vie urinarie e digestive seguendo l’uso popolare. Juniperus oxycedrus è ricco di composti biologicamente attivi come flavonoidi e componenti volatili. Gli estratti fluidi vengono solitamente assunti come tintura madre o estratto concentrato secondo le indicazioni del prodotto specifico del produttore; una posologia tipica in erboristeria può prevedere da circa 20 a 30 gocce diluite in acqua 1–3 volte al giorno, secondo le indicazioni del produttore o del professionista. Questo uso è basato sulla tradizione erboristica anziché su evidenze cliniche standardizzate.
Olio di cade (Juniperus oxycedrus wood oil / juniper tar oil)
L’olio di cade è un estratto oleoso ottenuto per distruzione o distillazione del legno di J. oxycedrus.
Dalla prima distillazione viene estratto un liquido che si separa in 3 strati dei quali quello superiore - viscoso - di colore marrone scuro è costituito dall´olio di Cade. L´olio di Cade rettificato viene ottenuto per distillazione in corrente di vapore dell´olio di Cade grezzo e viene usato soprattutto in formulazioni di cosmetici.
Tradizionalmente viene impiegato topicamente per condizioni cutanee come irritazioni, dermatiti o uso cosmetico/skin conditioning, ma la sua assunzione orale e dosaggi sistemici non sono raccomandati né standardizzati per la fitoterapia interna a causa della variabilità di composizione e del potenziale di irritazione o tossicità se usato impropriamente.
Estratti di foglie o bacche (non ampiamente commercializzati standardizzati)
Vari studi sperimentali hanno utilizzato estratti di foglie o bacche di Juniperus oxycedrus in laboratorio per esaminare attività antiossidante o metabolica, ma non esiste una fonte commerciale molto diffusa di estratti titolati di foglie o bacche di questa specie con raccomandazioni di posologia integrate per uso umano. L’assenza di prodotti ampiamente disponibili e standardizzati riflette la mancanza di dati clinici consolidati.
Bibliografia
Juniperus oxycedrus L. Phytochemistry and Pharmacological Properties: A Review, Zouaoui Z, et al., *Scientific African* 2024
Juniperus oxycedrus Leaves and Berries Extracts: Phenolic Characterization and Anti-Inflammatory Effects, *Phytomedicine Plus* 2024
Comparative Chemical Composition, Antioxidant and Hypoglycaemic Activities of Juniperus oxycedrus Oils, L Meringolo, et al., *Plants* 2022
Pharmacological and Therapeutic Effects of Juniperus oxycedrus: A Review, Ali Esmail Al-Snafi, *Indo American Journal of Pharmaceutical Sciences* 2018
Toxicological Assessment of the Aqueous Extract of Juniperus oxycedrus L. on Acute and Subacute Toxicities in Rats, *Toxicon* 2024
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana di ginepro rosso semplice
Una tisana ottenuta dalle bacche essiccate di Juniperus oxycedrus può essere preparata per favorire la funzione digestiva e il drenaggio dei liquidi corporei. Per prepararla, si possono utilizzare 2–3 grammi di bacche essiccate in circa 150–200 ml di acqua bollente, lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare e bere 1–3 tazze al giorno, preferibilmente dopo i pasti principali, per un periodo limitato (ad esempio 7–10 giorni). L’uso ripetuto a lungo termine non è raccomandato senza supervisione professionale, e va evitato in presenza di infiammazioni renali o gravidanza per prudenza.
Tisana sinergica drenante con ginepro rosso e altre erbe
La combinazione di Juniperus oxycedrus con piante a effetto drenante e di supporto delle vie urinarie è tradizionalmente utilizzata in preparazioni di tisane dette “combinazioni diuretiche” nella fitoterapia europea. Una formulazione può prevedere parti in proporzione:
Juniperus oxycedrus bacche essiccate 2 parti
Equisetum arvense (coda cavallina) 2 parti
Orthosiphon stamineus (Java tea) 1.5 parti
Urtica dioica foglie 1.5 parti
Questa miscela viene utilizzata in tè o tisana erboristica come segue: 1 cucchiaino colmo della miscela per 150–200 ml di acqua bollente, infusione per 10–15 minuti, bere 1–3 tazze al giorno. Tali miscele sono usate per il drenaggio dei liquidi corporei e il supporto della funzionalità delle vie urinarie negli adulti, tenendo sotto controllo eventuali effetti diuretici intensi. Queste formulazioni sono descritte nei repertori erboristici e in alcune linee guida fitoterapiche sulla base dell’uso tradizionale consolidato e di profili di sicurezza ragionevoli per uso a breve termine.
Una tisana combinata con piante tradizionalmente usate per digestione e benessere gastrointestinale può includere:
Juniperus oxycedrus bacche essiccate 2 parti
Foeniculum vulgare (finocchio) semi 2 parti
Matricaria chamomilla (camomilla) fiori 1 parte
Mentha piperita (menta) foglie 1 parte
Si prepara 1 cucchiaino della miscela in 150–200 ml di acqua bollente, si lascia in infusione per 10 minuti, si filtra e si bevono 1–2 tazze al giorno. Questa combinazione è tipicamente utilizzata per promuovere digestione regolare e comfort gastrointestinale, con il ginepro che contribuisce al profilo aromatico e di supporto generale della funzione digestiva.
Precauzioni per uso interno
e tisane con Juniperus oxycedrus e piante sinergiche sono considerate generalmente sicure per adulti se utilizzate a dosaggi erboristici tradizionali per brevi periodi. Tuttavia, non sono raccomandate in gravidanza o allattamento, e devono essere evitate in presenza di infiammazioni renali acute o disturbi renali noti. In soggetti con condizioni renali o in trattamento farmacologico è consigliabile consultare un medico prima dell’uso. Le tisane a base di ginepro possono avere un effetto diuretico marcato, quindi è importante mantenere un’adeguata idratazione.
Bibliografia
Juniperus oxycedrus L. Phytochemistry and Pharmacological Properties: A Review, Zouaoui Z, et al., *Scientific African* 2024
Phytochemical Characterization and Antibacterial Activity of Albanian Juniperus communis and Juniperus oxycedrus Berries and Needle Leaves Extracts, *Antioxidants* 2024
Comparative study on the anti-inflammatory and antinociceptive activities of several Juniperus taxa, *Journal of Ethnopharmacology*
Final report on the safety assessment of Juniperus extracts and tar, *Toxicology Studies*
Herbal diuretic combinations including juniper berry: HMPC overview of traditional herbal infusions, *European Medicines Agency* 2014
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Il miele associato a Juniperus oxycedrus non è generalmente un monoflorale puro, ma rientra quasi sempre nella categoria dei mieli multiflora mediterranei prodotti in ambienti aridi, macchia mediterranea e aree collinari o montane dove il ginepro rosso è presente in modo significativo.
Juniperus oxycedrus è una gimnosperma anemofila (impollinata dal vento) e non produce nettare abbondante come le angiosperme nettarifere. Le api visitano la pianta indirettamente, raccogliendo:
melata prodotta da insetti fitomizi associati al ginepro,
secrezioni zuccherine secondarie,
polline in quantità limitata.
Per questo motivo, il miele attribuito a J. oxycedrus è più correttamente definibile come miele di melata di ginepro o miele di macchia mediterranea con presenza di ginepro.
Caratteristiche organolettiche
Il miele derivato da aree ricche di Juniperus oxycedrus presenta generalmente:
Colore: ambrato scuro fino a bruno, talvolta con riflessi rossastri
Consistenza: fluida o viscosa; cristallizzazione lenta o assente (tipica dei mieli di melata)
Aroma: intenso, resinoso, balsamico, con note legnose e affumicate
Sapore: poco dolce, deciso, con retrogusto amarognolo e resinoso
Il profilo aromatico è spesso descritto come “selvatico”, caratteristico dei mieli di ambienti mediterranei aridi.
Juniperus oxycedrus è noto fin dall’antichità come pianta del fuoco, del legno e della protezione, più che come rimedio fitoterapico primario. Il nome latino oxycedrus deriva dal greco oxýs (acuto) e kédros (cedro), in riferimento sia alle foglie pungenti sia al profumo resinoso e penetrante del legno.
Nell’area mediterranea era considerato un albero di confine: cresceva su terreni poveri, aridi e marginali, segnando spesso limiti naturali tra pascoli, proprietà o zone incolte. Per questo motivo, in diverse tradizioni rurali veniva associato a protezione e resistenza, ma anche a luoghi “aspri” e difficili.
Il legno di ginepro rosso, estremamente duro, compatto e ricco di resine, era storicamente molto apprezzato per:
la produzione di carbone vegetale di alta qualità,
piccoli utensili, manici e pali resistenti all’umidità,
combustione lenta e profumata nei forni tradizionali.
Una delle curiosità più note è l’uso storico della distillazione secca del legno per ottenere l’olio di cade, un catrame vegetale denso e scuro. Questo prodotto era già conosciuto in epoca romana e medievale ed è stato a lungo impiegato in veterinaria, nella concia delle pelli e nella protezione del legno, ben prima di un suo utilizzo fitoterapico strutturato.
In ambito popolare, Juniperus oxycedrus veniva spesso confuso con altre specie di ginepro. Tuttavia, nelle campagne mediterranee era chiaramente distinto per il suo odore più acre e affumicato e per la colorazione rossastra del legno, da cui il nome volgare di “ginepro rosso”.
Un aspetto interessante è il suo ruolo ecologico pioniero: è una specie che colonizza suoli degradati, rocciosi o incendiati, contribuendo alla stabilizzazione del terreno e alla ricostruzione della macchia mediterranea. Per questo è stata talvolta considerata una pianta “di rinascita” dopo eventi distruttivi come incendi o erosione.
Nella simbologia popolare, il ginepro rosso non aveva la sacralità del ginepro comune, ma era visto come pianta aspra e severa, associata alla purificazione attraverso il fumo e al concetto di difesa piuttosto che di guarigione dolce.
Infine, una curiosità botanica: pur essendo una gimnosperma, Juniperus oxycedrus produce galbuli (falsi frutti) molto aromatici, che maturano lentamente e coesistono spesso sulla pianta in stadi diversi, rendendo il ginepro rosso un esempio evidente di adattamento alla scarsità idrica e ai climi estremi.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Juniperi pseudooxycedri aetheroleum. Strasbourg: EDQM.
Adams, R. P. (2004). Juniperus essential oils. Phytochemistry, 65(6), 709-723.
Cavaleiro, C., et al. (2006). Antifungal activity of Juniperus oxycedrus. Journal of Ethnopharmacology, 105(1-2), 263-267.