QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 04/05/2026
NIAOULI Melaleuca viridiflora Sol. Ex Gaertn
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Photo by Keith Townsend
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TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Clade Malvidi
Ordine Myrtales
Famiglia Myrtaceae
Sottofamiglia Myrtoideae
Tribù Melaleuceae
Genere Melaleuca
Specie Melaleuca viridiflora
Famiglia:
Melaleuca A Fiori Verdi, Broad-leaved Paperbark, Niaouli Rosso, Niaouli Verde, Cajeput Verde, Tea Tree A Foglie Larghe, Melaleuca A Foglie Larghe, Albero Della Carta Verde, Melaleuca Delle Paludi, Gomenol.
(Nota: Alcuni Nomi, Come "Niaouli Rosso/verde", Possono Generare Confusione Con Melaleuca Quinquenervia, Specie Affine Ma Distinta.)
Cajuputi Viridiflora (Sol.) Lyons, Melaleuca Cunninghamii Schauer, Melaleuca Cunninghamii Var. Glabra C.T.White, Melaleuca Leucadendra Var. Latifolia Raeusch., Melaleuca Leucadendra Var. Sanguinea Cheel, Melaleuca Leucadendra Var. Viridiflora (Sol. Ex Gaertn.) Cheel, Melaleuca Sanguinea Cheel, Melaleuca Viridiflora Sol., Melaleuca Viridiflora Var. Attenuata Byrnes, Melaleuca Viridiflora Var. Canescens Byrnes, Melaleuca Viridiflora Var. Glabra (C.T.White) Byrnes, Melaleuca Viridifolia Var. Angustifolia (L.fil.) Byrnes, Myrtoleucodendron Viridiflorum (Sol. Ex Gaertn.) Kuntze
ALBERO O ARBUSTO SEMPREVERDE CHE RAGGIUNGE I 10 METRI DI ALTEZZA, CON UNA CORTECCIA SPESSA, PAPIRACEA, CHE SI SFOGLIA IN STRATI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI, ELLITTICHE O LANCEOLATE, LUNGHE 5-15 CM, DI COLORE VERDE-GRIGIASTRO E CON EVIDENTI VENATURE PARALLELE. I FIORI SONO NUMEROSI, DI COLORE VARIABILE (BIANCO, CREMA, VERDE, GIALLO O ROSSO), RIUNITI IN SPIGHE CILINDRICHE DENSE ALL'ESTREMITÀ DEI RAMI. GLI STAMI SONO LUNGHI E PROMINENTI, CONFERENDO ALL'INFIORESCENZA UN ASPETTO PIUMOSO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA LEGNOSA, PICCOLA, A FORMA DI COPPA, RAGGRUPPATA LUNGO IL RAMO, CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI.
PRINCIPALMENTE IN INVERNO, MA PUÒ FIORIRE IN QUALSIASI PERIODO DELL'ANNO, CON PICCHI TRA GIUGNO LUGLIO E AGOSTO (INVERNO AUSTRALIANO)
Originario dell'Australia, in particolare delle regioni costiere e subcostiere del Queensland settentrionale e orientale, del Territorio del Nord e di parte della Papua Nuova Guinea. Cresce tipicamente in zone umide e paludose, savane erbose umide, foreste pluviali monsoniche, lungo i corsi d'acqua e nelle depressioni mal drenate. Predilige suoli acidi, sabbiosi o argillosi, spesso poveri di nutrienti e soggetti a periodiche inondazioni. Si adatta a climi tropicali e subtropicali con estati calde e umide e inverni miti e secchi. La sua presenza è comune in pianura e a basse altitudini, in associazione con altre specie di Melaleuca, Eucalyptus e piante delle zone umide. La sua capacità di tollerare terreni saturi d'acqua e condizioni di elevata umidità le permette di prosperare in habitat dove altre specie non sopravvivono.
LE FOGLIE VENGONO RACCOLTE PREFERIBILMENTE IN ESTATE (DICEMBRE-FEBBRAIO NELL'EMISFERO SUD) PER L'ESTRAZIONE DELL'OLIO ESSENZIALE
FOGLIE (PER L'OLIO ESSENZIALE, DETTO "NIAOULI" O "GOMENOL") E CORTECCIA (USO TRADIZIONALE)
L'OLIO ESSENZIALE HA UN AROMA FRESCO, CANFORATO, CON NOTE ERBACEE E LEGGERMENTE SPEZIATE
LE FOGLIE SONO AMARE E ASTRINGENTI; L'OLIO ESSENZIALE È PUNGENTE E LEGGERMENTE BALSAMICO
Olio essenziale (monoterpeni ossigenati): niaouliolo o uno otto cineolo, terpineolo, alfa terpineolo, terpinen quattro olo, linalolo
Olio essenziale (monoterpeni idrocarburici): alfa pinene, beta pinene, limonene, mircene, para cimene
Olio essenziale (sesquiterpeni): viridiflorolo, nerolidolo, beta cariofillene, alfa umulene
Olio essenziale (ossidi terpenici): ossido di cariofillene, ossidi monoterpenici vari
Composti fenolici: flavonoidi totali, acidi fenolici derivati dell acido caffeico
Triterpeni: acidi triterpenici pentaciclici, derivati dell acido ursolico
Altri costituenti minori: aldeidi terpeniche, chetoni monoterpenici, esteri terpenici
Bibliografia
Southwell IA, Lowe R, Tea tree the genus Melaleuca, medicinal and aromatic plants industrial profiles 1999
Carson CF, Hammer KA, Riley TV, Melaleuca alternifolia tea tree oil a review of antimicrobial and other medicinal properties, Clinical Microbiology Reviews 2006
Doran JC, Brophy JJ, Lassak EV, The chemistry and variability of Melaleuca oils, Australian Journal of Botany 1997
Sadlon AE, Lamson DW, Immune modifying and antimicrobial effects of eucalyptus oil and simple inhalation devices, Alternative Medicine Review 2010
European Medicines Agency, Assessment report on Melaleuca species aetheroleum, EMA HMPC monograph 2013
Hammer KA, Carson CF, Riley TV, Antimicrobial activity of essential oils and other plant extracts, Journal of Applied Microbiology 1999
Lis-Balchin M, Essential oils and aromatherapy their modern role in healing, Journal of the Royal Society of Health 1997
Brophy JJ, Davies NW, Southwell IA, Stiff IA, Williams LR, Gas chromatographic quality control for oil of Melaleuca terpinen four ol type Australian tea tree, Journal of Agricultural and Food Chemistry 1989
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: l’olio essenziale può risultare irritante per cute e mucose e potenzialmente neurotossico se ingerito a dosi non controllate; i dati tossicologici specifici sulla specie sono limitati e derivano principalmente da studi su oli essenziali ricchi in ossidi terpenici, con evidenze in vitro e segnalazioni cliniche indirette relative all’uso improprio degli oli essenziali e non a dosaggi terapeutici standardizzati
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: le evidenze scientifiche dirette su Melaleuca viridiflora sono limitate e prevalentemente di tipo in vitro o fitochimico sull’olio essenziale ricco in uno otto cineolo; l’efficacia farmacologica è documentata solo per specifici estratti e modalità d’uso topico o inalatorio, senza studi clinici controllati diretti sulla specie
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche su Melaleuca viridiflora Sol. Ex Gaertn che dimostrino in modo diretto ed inequivocabile proprietà terapeutiche o indicazioni cliniche validate. I dati disponibili in letteratura clinica riguardano prevalentemente altre specie del genere Melaleuca, pertanto non sono trasferibili automaticamente alla specie in esame.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antimicrobica antibatterica e antifungina associata all’olio essenziale ricco in uno otto cineolo e monoterpeni ossigenati, documentata in studi in vitro su ceppi batterici e micotici; tali evidenze indicano un potenziale impiego nelle infezioni cutanee e delle mucose ma senza conferma clinica specifica sulla specie.
Attività antinfiammatoria osservata in modelli in vitro attraverso modulazione di mediatori proinfiammatori e stress ossidativo; evidenze indirette e non validate clinicamente.
Attività antiossidante rilevata in saggi chimici e cellulari in vitro, attribuibile ai composti terpenici e fenolici dell’olio essenziale; rilevanza farmacologica preliminare.
Attività balsamica e decongestionante delle vie respiratorie inferita da dati farmacologici sui componenti volatili e da uso fitoterapico documentato, con evidenze sperimentali limitate e non specifiche sulla specie.
Attività antisettica topica documentata in fitoterapia tradizionale e supportata da studi in vitro sull’olio essenziale, con possibile applicazione in affezioni cutanee superficiali.
Uso storico e nella tradizione
Impiego tradizionale come antisettico e disinfettante cutaneo nelle medicine popolari delle aree di origine.
Utilizzo empirico per affezioni delle vie respiratorie come inalazioni o fumigazioni balsamiche.
Applicazione topica su ferite superficiali, infezioni cutanee e irritazioni della pelle.
Uso come repellente per insetti e impiego ambientale.
Sadlon A., Lamson D., Immune-modifying and antimicrobial effects of Eucalyptus oil and simple inhalation devices, Alternative Medicine Review, 2010
Carson C.F., Hammer K.A., Riley T.V., Melaleuca alternifolia (Tea Tree) Oil: a Review of Antimicrobial and Other Medicinal Properties, Clinical Microbiology Reviews, 2006
Bakkali F., Averbeck S., Averbeck D., Idaomar M., Biological effects of essential oils – a review, Food and Chemical Toxicology, 2008
Brophy J.J., Lassak E.V., Melaleuca viridiflora: leaf oil composition and chemotypes, Journal of Essential Oil Research, 1988
Southwell I.A., Lowe R., Tea tree: the genus Melaleuca, Harwood Academic Publishers, 1999
Hammer K.A., Carson C.F., Riley T.V., Antimicrobial activity of essential oils and other plant extracts, Journal of Applied Microbiology, 1999
European Medicines Agency, Assessment report on Eucalyptus globulus Labill., folium et aetheroleum, 2014
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants, volume 2, 2002
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE IRRITAZIONE CUTANEA O MUCOSA IN SEGUITO ALL’USO TOPICO DELL’OLIO ESSENZIALE (PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA BASATA SULLA PRESENZA DI MONOTERPENI OSSIGENATI E IDROCARBURICI; EVIDENZA INDIRETTA DA STUDI IN VITRO SULLA REATTIVITÀ DEI COMPONENTI), POSSIBILE RISCHIO DI SENSIBILIZZAZIONE CUTANEA CON USO RIPETUTO (PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA; ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE), USO ORALE DELL’OLIO ESSENZIALE NON SUPPORTATO DA EVIDENZE DI SICUREZZA (ASSENZA DI DATI TOSSICOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE), VARIABILITÀ COMPOSITIVA DELL’OLIO ESSENZIALE CON POSSIBILE VARIABILITÀ DEL PROFILO FARMACOLOGICO (EVIDENZA FITOCHIMICA), ASSENZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI SU GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E POPOLAZIONE PEDIATRICA (ASSENZA DI EVIDENZA DIRETTA), ASSENZA DI STUDI SU INTERAZIONI FARMACOLOGICHE SPECIFICHE DELLA SPECIE (ASSENZA DI EVIDENZA DIRETTA), LIMITATA DISPONIBILITÀ DI DATI IN VIVO E CLINICI CHE NON CONSENTE UNA VALUTAZIONE COMPLETA DEL PROFILO RISCHIO BENEFICIO (ASSENZA DI EVIDENZA DIRETTA)
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
ASSENZA DI CONTROINDICAZIONI DOCUMENTATE SPECIFICHE PER MELALEUCA VIRIDIFLORA SOL. EX GAERTN SU BASE CLINICA O OSSERVAZIONALE, DATI INSUFFICIENTI PER DEFINIRE CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Olio essenziale di Melaleuca viridiflora Sol. ex Gaertn ottenuto per distillazione in corrente di vapore delle foglie, caratterizzato da un elevato contenuto in 1,8-cineolo. È utilizzato esclusivamente per via topica. La posologia prevede applicazioni locali diluite al 1-5 per cento in un veicolo adeguato, una o due volte al giorno su aree limitate. L’uso orale non è supportato da evidenze di sicurezza o efficacia.
Preparazioni dermatologiche contenenti olio essenziale di Melaleuca viridiflora incorporate in creme, gel o unguenti. La concentrazione dell’olio essenziale varia generalmente tra 0,5 e 5 per cento. L’applicazione avviene una o due volte al giorno in funzione della formulazione. I dati disponibili sono limitati a evidenze in vitro e plausibilità farmacologica.
Estratti lipofili non standardizzati derivati dalle foglie, presenti in alcune formulazioni cosmetiche o tradizionali. Non esistono standard di titolazione riconosciuti né posologie definite su base clinica. L’uso è esclusivamente topico e basato su dati fitochimici.
Preparazioni per inalazione tradizionale contenenti frazioni volatili della pianta, utilizzate in modo empirico. Non sono disponibili dati clinici né standard posologici definiti; l’impiego deriva da uso etnobotanico e da evidenze in vitro sui componenti volatili.
Preparazioni omeopatiche di Melaleuca viridiflora Sol. ex Gaertn sotto forma di tintura madre e successive diluizioni. La posologia varia in funzione della diluizione e dell’indicazione omeopatica, generalmente 5-10 gocce o granuli una o più volte al giorno. Non esistono evidenze cliniche scientificamente valide a supporto dell’efficacia secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze.
Southwell, I. A., Lowe, R. F., Tea Tree: The Genus Melaleuca, 1999
Brophy, J. J., Lassak, E. V., Melaleuca viridiflora leaf oil composition studies, Journal of Essential Oil Research, 1988
Sadgrove, N. J., Jones, G. L., A contemporary introduction to essential oils: chemistry, bioactivity and prospects for Australian Melaleuca species, Journal of Applied Microbiology, 2015
Coppen, J. J. W., Eucalyptus: The Genus Eucalyptus and related oils including Melaleuca, CRC Press, 2002
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non esistono evidenze scientifiche dirette che supportino l’uso di Melaleuca viridiflora Sol. ex Gaertn sotto forma di tisane, infusi o decotti per via orale. La letteratura disponibile sulla specie è limitata principalmente all’olio essenziale e a studi fitochimici e in vitro, senza dati di sicurezza o efficacia per preparazioni acquose ingeribili. L’uso orale non può essere considerato supportato da evidenze.
Le caratteristiche fitochimiche della specie, in particolare l’elevato contenuto in monoterpeni volatili come 1,8-cineolo, indicano una scarsa idoneità alla preparazione di infusi o decotti, sia per la limitata solubilità in acqua sia per la possibile instabilità dei componenti attivi durante il processo di estrazione acquosa. Questo limita ulteriormente la plausibilità farmacologica di tali preparazioni.
Non sono documentate formulazioni erboristiche tradizionali o moderne validate che combinino Melaleuca viridiflora con altre piante in preparazioni acquose per uso interno. Le eventuali associazioni con altre specie aromatiche o balsamiche sono riportate solo in ambito etnobotanico non sistematizzato e prive di standardizzazione o validazione scientifica.
In assenza di dati clinici, tossicologici e farmacologici specifici per preparazioni orali acquose, l’impiego di tisane, infusi o decotti a base di Melaleuca viridiflora non è supportato da evidenze e non può essere raccomandato in ambito fitoterapico evidence based.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
ESSENZE GERMICIDE MEDIE
Le essenze il cui potere antisettico è improvviso e imprevedibile nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide medie"
Sono le seguenti: Pino, Cajeput, Eucalipto, Lavanda, Mirto, Geranio rosato, Petit grain, Estragone, Serpillo, Niaouli.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide medie hanno un I.A. medio che va dallo 0,126 del OE di Serpillo al 0,296 del OE di Eucalipto e Lavanda. Questo non vuol dire semplicemente che sono meno o poco efficaci rispetto alle "maggiori", ma che i risultati medi, ovvero calcolati su una sperimentazione allargata a molti batteri, hanno potere antisettico medio inferiore. Le essenze germicide medie sono quelle più utilizzate nelle specialità farmaceutiche.
[Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]
Melaleuca viridiflora Sol. ex Gaertn è una specie originaria dell’Australia settentrionale, della Nuova Guinea e di alcune aree del Sud Est asiatico, dove cresce prevalentemente in ambienti umidi, paludosi o soggetti a inondazioni stagionali. Questa adattabilità ecologica la rende una delle specie più resistenti del genere Melaleuca in condizioni ambientali difficili.
Il nome viridiflora deriva dal latino e significa “a fiori verdi”, caratteristica distintiva rispetto ad altre specie del genere che presentano infiorescenze più vistose e colorate. I fiori, spesso di tonalità crema verdastra, sono meno appariscenti ma biologicamente efficaci nell’attrarre insetti impollinatori.
Nelle tradizioni delle popolazioni aborigene australiane, la pianta era utilizzata per scopi pratici e medicinali. Le foglie venivano impiegate per preparazioni empiriche applicate su ferite e infezioni cutanee, oppure per inalazioni rudimentali sfruttando i vapori aromatici liberati dalla pianta fresca.
Dal punto di vista storico e commerciale, Melaleuca viridiflora ha avuto un ruolo importante nello sviluppo dell’industria degli oli essenziali australiani, in particolare come fonte di olio ricco in 1,8-cineolo. In passato veniva talvolta utilizzata come alternativa o complemento ad altre specie del genere Melaleuca più note, contribuendo alla variabilità dei cosiddetti “tea tree oils”.
Un aspetto interessante riguarda la variabilità chimica della specie, che può produrre oli essenziali con profili differenti in funzione della provenienza geografica e delle condizioni ambientali. Questa variabilità ha reso complessa la standardizzazione del prodotto e ha limitato l’impiego fitoterapico rispetto ad altre specie meglio caratterizzate.
Dal punto di vista ecologico, la specie svolge un ruolo importante negli ecosistemi locali contribuendo alla stabilizzazione del suolo in ambienti umidi e fornendo habitat per numerose specie animali. La sua capacità di tollerare condizioni estreme la rende anche di interesse per studi di adattamento vegetale.