QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 04/05/2026
PEONIA CINESE Paeonia lactiflora Pall.
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Autore: erbeofficinali.org
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Basali Eudicotiledoni
Ordine Saxifragales
Famiglia Paeoniaceae
Genere Paeonia
Specie Paeonia lactiflora
Paeonia albiflora Pall., Paeonia albiflora f. hirta Regel, Paeonia albiflora f. nuda Nakai, Paeonia albiflora f. pilifera Schipcz., Paeonia albiflora f. pilosella Nakai, Paeonia albiflora var. edulis (Salisb.) Pursh, Paeonia albiflora var. fragrans Sabine, Paeonia albiflora var. humei Sabine, Paeonia albiflora var. pottsii D.Don, Paeonia albiflora var. pubescens Nakai, Paeonia albiflora var. purpurea Korsh., Paeonia albiflora var. spontanea Makino, Paeonia albiflora var. trichocarpa Bunge, Paeonia albiflora var. whitleyi Sabine, Paeonia chinensis E.Vilm., Paeonia chinensis L.Vilmorin, Paeonia edulis Salisb., Paeonia edulis var. reevesiana Paxton, Paeonia edulis var. sinensis Sims, Paeonia fragrans (Sabine) Redouté, Paeonia humei (Sabine) Bailly, Paeonia humei (Sabine) E.Vilm., Paeonia lactea Pall., Paeonia lactiflora f. nuda (Nakai) Kitag., Paeonia lactiflora f. pilosella (Nakai) Kitag., Paeonia lactiflora var. hirta (Regel) Y.C.Chu, Paeonia lactiflora var. lactiflora, Paeonia lactiflora var. trichocarpa (Bunge) Stern, Paeonia lactiflora var. villosa M.S.Yan & K.Sun, Paeonia lobata Pall., Paeonia makoya Marnock, Paeonia officinalis Thunb., Paeonia reevesiana (Paxton) Loudon, Paeonia sinensis Steud., Paeonia whitleyi (Sabine) Anon., Paeonia yui W.P.Fang
PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA FINO A 60–100 CM, CON RADICI CARNOSE TUBERIZZATE. FUSTI ERETTI, FOGLIE ALTERNE GRANDI, PROFONDAMENTE LOBATE. FIORI GRANDI, SOLITARI, PROFUMATI, BIANCHI O ROSATI. FRUTTO FORMATO DA FOLLICOLI MULTIPLI
SPECIE ORIGINARIA DELL’ASIA ORIENTALE, IN PARTICOLARE CINA SETTENTRIONALE E CENTRALE, MONGOLIA E SIBERIA ORIENTALE. CRESCE IN PRATERIE MONTANE, RADURE, MARGINI BOSCHIVI E PENDII SOLEGGIATI, SU SUOLI PROFONDI, FERTILI, BEN DRENATI E RICCHI DI SOSTANZA ORGANICA, IN CLIMI TEMPERATI CON INVERNI FREDDI ED ESTATI MITI
He D Y, Dai S M, Anti-inflammatory and immunomodulatory effects of Paeonia lactiflora Pall., a traditional Chinese herbal medicine, 2011
Zhang L, Wei W, Anti-inflammatory and immunomodulatory effects of paeoniflorin and related compounds, 2011
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China, 2020
European Medicines Agency, Assessment report on Paeonia lactiflora Pall., radix, 2013
Hsu F L et al., Antioxidant and free radical scavenging activities of Paeonia species, 2006
Wang D et al., Chemical constituents and pharmacological activities of Paeonia lactiflora Pall., 2014
Heinrich M, Barnes J, Gibbons S, Williamson E, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
Duke J A, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: A dosi terapeutiche e con corretto utilizzo la pianta è generalmente sicura; gli effetti indesiderati riportati sono rari e lievi, prevalentemente gastrointestinali, e non sono documentati effetti tossici gravi nella letteratura scientifica.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: studi clinici controllati e revisioni sistematiche disponibili principalmente su estratti standardizzati della radice, spesso in associazione con altre piante, con evidenze di efficacia in ambito ginecologico e nelle malattie infiammatorie; risultati non uniformi e non generalizzabili alla droga non standardizzata o alla specie isolata
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Attività antinfiammatoria e immunomodulante in patologie infiammatorie croniche, in particolare artrite reumatoide e condizioni autoimmuni, supportata da studi clinici controllati e revisioni sistematiche su estratti standardizzati di radice e su formulazioni contenenti Paeonia lactiflora Pall. spesso in associazione con altre droghe vegetali; l’effetto è attribuito principalmente a paeoniflorina e composti correlati, con evidenza di riduzione di marker infiammatori e miglioramento sintomatologico, ma con significativa eterogeneità metodologica e frequente impiego in combinazione
Attività antispasmodica sulla muscolatura liscia, documentata in studi clinici soprattutto in ambito ginecologico e gastrointestinale, prevalentemente in formulazioni combinate della medicina tradizionale asiatica; l’evidenza è presente ma non isolabile con certezza alla sola specie
Attività analgesica in condizioni dolorose croniche e funzionali, supportata da studi clinici su preparazioni contenenti la specie, con effetti clinicamente osservabili ma non sempre separabili da quelli di altre componenti fitoterapiche associate
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria e immunomodulante, ampiamente documentata in modelli in vivo animali e in vitro su cellule immunitarie, con modulazione di citochine proinfiammatorie e pathway molecolari infiammatori; evidenza preclinica robusta e coerente con i dati clinici disponibili
Attività neuroprotettiva e modulante del sistema nervoso centrale, evidenziata in studi in vitro e in modelli animali con effetti su neuroinfiammazione, stress ossidativo e neurotrasmissione; assenza di conferme cliniche dirette
Attività antiossidante, dimostrata in vitro e in modelli animali attraverso riduzione dello stress ossidativo e scavenging radicalico; rilevanza farmacologica ma senza chiara traduzione clinica diretta
Attività anticoagulante e antiaggregante piastrinica, osservata in vitro e in modelli animali con interferenza sui processi di aggregazione piastrinica; dati coerenti con segnalazioni di interazioni farmacologiche ma non confermati da studi clinici controllati indipendenti
Attività epatoprotettiva, evidenziata in modelli animali con riduzione di danno epatico indotto sperimentalmente; mancano conferme cliniche specifiche sulla specie
Attività antiallergica e modulazione della risposta immunitaria di tipo Th2, documentata in studi sperimentali in vitro e in vivo animale; assenza di studi clinici specifici
Uso storico e nella tradizione
Impiego come spasmolitico e analgesico nei disturbi addominali e ginecologici nella medicina tradizionale cinese
Uso nelle condizioni infiammatorie croniche e nei dolori articolari
Impiego nei disturbi mestruali e nelle disfunzioni ginecologiche
Uso come sedativo leggero e modulatore dei disturbi nervosi
Impiego in formulazioni tradizionali per il riequilibrio della circolazione e del sistema immunitario
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China, 2020
European Medicines Agency, Assessment report on Paeonia lactiflora Pall., radix, 2013
He D Y, Dai S M, Anti-inflammatory and immunomodulatory effects of Paeonia lactiflora Pall., a traditional Chinese herbal medicine, 2011
Zhang L, Wei W, Anti-inflammatory and immunomodulatory effects of paeoniflorin and related compounds, 2011
Ulbricht C et al., An evidence-based systematic review of peony and paeoniflorin, 2011
Wang D et al., Chemical constituents and pharmacological activities of Paeonia lactiflora Pall., 2014
Hsu F L et al., Antioxidant and free radical scavenging activities of Paeonia species, 2006
Heinrich M, Barnes J, Gibbons S, Williamson E, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LE AVVERTENZE DERIVANO DA STUDI CLINICI, DATI FARMACOLOGICI E PLAUSIBILITÀ MECCANICISTICA BEN DOCUMENTATA PER LA SPECIE. STUDI CLINICI E SPERIMENTALI INDICANO UN POSSIBILE EFFETTO ANTICOAGULANTE E ANTIAGGREGANTE PIASTRINICO ATTRIBUITO AI MONOTERPENI GLICOSIDICI COME LA PAEONIFLORINA, SUGGERENDO CAUTELA IN ASSOCIAZIONE CON ANTICOAGULANTI E ANTIAGGREGANTI; EVIDENZE CLINICHE E OSSERVAZIONALI RIPORTANO DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI COME EFFETTO INDESIDERATO FREQUENTE; STUDI IN VIVO E IN VITRO INDICANO ATTIVITÀ IMMUNOMODULANTE, SUGGERENDO CAUTELA IN PAZIENTI CON PATOLOGIE AUTOIMMUNI O IN TERAPIA IMMUNOSOPPRESSIVA; EVIDENZE FARMACOLOGICHE INDICANO POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI EPATOMETABOLIZZATI PER MODULAZIONE ENZIMATICA, SEBBENE I DATI CLINICI SIANO LIMITATI; STUDI CLINICI CONDOTTI PRINCIPALMENTE SU FORMULAZIONI COMBINATE RENDONO DIFFICILE ATTRIBUIRE EFFETTI E RISCHI ESCLUSIVAMENTE ALLA SPECIE, RAPPRESENTANDO UN LIMITE METODOLOGICO RILEVANTE; L’ASSENZA DI STUDI CLINICI A LUNGO TERMINE LIMITA LA VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA CRONICA
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
LE CONTROINDICAZIONI DI PAEONIA LACTIFLORA PALL. SONO DOCUMENTATE IN PARTE DA STUDI CLINICI, REVISIONI SISTEMATICHE E MONOGRAFIE DELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE INTEGRATE DA DATI FARMACOLOGICI MODERNI. TUTTAVIA, MOLTE EVIDENZE DERIVANO DA PREPARAZIONI STANDARDIZZATE E SPESSO DA FORMULAZIONI COMBINATE, CON LIMITATA DISPONIBILITÀ DI DATI SULLA SPECIE UTILIZZATA COME MONOCOMPONENTE.
GRAVIDANZA DOCUMENTATA SU BASE FARMACOLOGICA E CLINICA PER POSSIBILE ATTIVITÀ UTERINA, IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA PIANTA DOCUMENTATA SU BASE CLINICA E OSSERVAZIONALE, DISTURBI EMORRAGICI DOCUMENTATI SU BASE FARMACOLOGICA E CLINICA PER POSSIBILE EFFETTO ANTICOAGULANTE
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI NATURALI
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTICOAGULANTI CUMARINICI
ASPIRINA
CLOPIDOGREL
IMMUNOMODULANTI
IMMUNOSOPPRESSORI
OMEGA-3 AD ALTI DOSAGGI
TROMBOLITICI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco standardizzato di radice di Paeonia lactiflora
Preparazione ottenuta dalla radice essiccata e titolata generalmente in paeoniflorina. Utilizzata in capsule o compresse. La posologia tipica negli studi clinici varia tra 200 e 600 mg al giorno di estratto standardizzato, suddivisi in due o tre somministrazioni. L’efficacia è documentata soprattutto per estratti con contenuto definito di principi attivi.
Estratto fluido idroalcolico
Preparazione liquida con rapporto tipico 1:1 o 1:2 in etanolo. Il contenuto in principi attivi può variare in base alla standardizzazione. La posologia tradizionale varia tra 2 e 6 ml al giorno, suddivisi in due o tre somministrazioni.
Tintura madre (Paeonia lactiflora TM)
Preparazione con rapporto generalmente 1:10 in etanolo. Utilizzata in fitoterapia tradizionale e in ambito omeopatico a basse diluizioni. La posologia indicativa è di 20–40 gocce una o due volte al giorno, con ampia variabilità tra preparazioni.
Polvere micronizzata di radice
Preparazione non standardizzata disponibile in capsule. La dose giornaliera varia generalmente tra 1 e 3 grammi al giorno. L’assenza di standardizzazione limita la prevedibilità dell’effetto farmacologico.
Estratti combinati standardizzati
Formulazioni contenenti Paeonia lactiflora in associazione con altre specie vegetali, particolarmente diffuse nella medicina tradizionale cinese. La posologia dipende dalla formulazione complessiva, con dosaggi equivalenti generalmente tra 3 e 9 grammi di droga grezza al giorno. Le evidenze cliniche sono spesso riferite a queste combinazioni.
Preparazioni omeopatiche (Paeonia lactiflora)
Disponibili in diluizioni decimali e centesimali a partire dalla tintura madre. Le diluizioni più comuni variano da D3 a D30 o equivalenti. La posologia tipica prevede 3–5 granuli una o più volte al giorno secondo prescrizione omeopatica. Non esistono evidenze cliniche secondo i criteri della medicina basata su prove.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China, edizioni recenti
He D.Y., Dai S.M., Anti-inflammatory and Immunomodulatory Effects of Paeonia lactiflora Pall., 2011
Li X., Wang X., Chen D., Chen S., Pharmacological Actions and Mechanisms of Paeoniflorin, 2011
Zhou X., Chen L., Zhang Y., Review of Chemical Constituents and Pharmacological Activities of Paeonia lactiflora, 2020
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Decotto di radice di Paeonia lactiflora
Si utilizzano 3–6 grammi di radice essiccata in 200–300 ml di acqua, portata a ebollizione e mantenuta per 15–20 minuti, seguita da filtrazione. Assunzione una o due volte al giorno. Questa forma corrisponde alla modalità tradizionale di utilizzo nella medicina cinese; le evidenze cliniche disponibili si riferiscono principalmente a preparazioni standardizzate o combinate.
Decotto composto per disturbi ginecologici
Formulazione con Paeonia lactiflora 4 g, Angelica sinensis 4 g, Glycyrrhiza glabra 2 g. Preparazione mediante ebollizione per 20 minuti in 300 ml di acqua. Assunzione una volta al giorno. L’associazione è coerente con formulazioni tradizionali studiate clinicamente, sebbene i dati siano riferiti alla combinazione e non alla singola specie.
Decotto composto antispasmodico
Formulazione con Paeonia lactiflora 4 g, Glycyrrhiza glabra 2 g. Preparazione mediante ebollizione per 15–20 minuti in 250 ml di acqua. Assunzione una volta al giorno. La combinazione è documentata nella fitoterapia tradizionale e supportata da studi farmacologici e clinici indiretti.
Infuso composto per supporto nervoso
Formulazione con Paeonia lactiflora 3 g, Melissa officinalis 2 g, Passiflora incarnata 2 g. Infusione in 200 ml di acqua per 10–15 minuti dopo breve decozione iniziale della radice. Assunzione serale. L’effetto è attribuibile anche alle specie associate; evidenze cliniche dirette sulla miscela non disponibili.
Decotto composto antinfiammatorio
Formulazione con Paeonia lactiflora 4 g, Curcuma longa 2 g, Zingiber officinale 2 g. Preparazione mediante ebollizione per 20 minuti in 300 ml di acqua. Assunzione una volta al giorno. L’associazione si basa su coerenza farmacologica e dati preclinici e clinici sulle singole piante; non esistono studi specifici sulla combinazione.
Infuso composto digestivo
Formulazione con Paeonia lactiflora 3 g, Foeniculum vulgare 2 g, Mentha piperita 2 g. Infusione in 200 ml di acqua per 10–15 minuti dopo decozione iniziale della radice. Assunzione dopo i pasti. L’efficacia è attribuibile principalmente alle specie aromatiche associate; dati specifici sulla combinazione non disponibili.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China, edizioni recenti
He D.Y., Dai S.M., Anti-inflammatory and Immunomodulatory Effects of Paeonia lactiflora Pall., 2011
Zhang W., Dai S.M., Mechanisms Involved in the Therapeutic Effects of Paeonia lactiflora Pall. in Rheumatoid Arthritis, 2012
Li X., Wang X., Chen D., Chen S., Pharmacological Actions and Mechanisms of Paeoniflorin, 2011
Zhou X., Chen L., Zhang Y., Review of Chemical Constituents and Pharmacological Activities of Paeonia lactiflora, 2020
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Paeonia lactiflora Pall., nota come peonia cinese, è una delle specie più importanti nella medicina tradizionale cinese, dove la radice essiccata, chiamata Bai Shao, è utilizzata da oltre duemila anni come rimedio fondamentale nelle formulazioni classiche.
La specie ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo della fitoterapia asiatica ed è spesso presente in formule tradizionali complesse, alcune delle quali sono ancora oggi oggetto di studi clinici e farmacologici.
Dal punto di vista ornamentale, Paeonia lactiflora è tra le principali progenitrici delle moderne peonie da giardino, con centinaia di cultivar selezionate per la varietà di colori e forme dei fiori, particolarmente apprezzate in orticoltura.
Nella cultura cinese la peonia è simbolo di prosperità, onore e bellezza, tanto da essere considerata “regina dei fiori” e frequentemente rappresentata nell’arte tradizionale.
A differenza di molte altre specie medicinali, Paeonia lactiflora è stata oggetto di integrazione tra medicina tradizionale e ricerca scientifica moderna, contribuendo allo studio di composti come la paeoniflorina, oggi ampiamente investigata.
Storicamente, la lavorazione della radice include tecniche specifiche di essiccazione e trattamento, che influenzano il profilo chimico e l’uso terapeutico, evidenziando un livello avanzato di conoscenza empirica nelle pratiche tradizionali.