L'ERBA INTERA È AGGROVIGLIATA IN UN GRAPPOLO, I NODI DELLO STELO INFERIORE A VOLTE HANNO RADICHETTE SOTTILI. LO STELO È STORTO, DI CIRCA 1 MM DI DIAMETRO; ESTERNAMENTE BRUNO-ROSSASTRO, CON LINEE LONGITUDINALI; LA SUPERFICIE FRATTURATA È BIANCA-GRIGIASTRA SOLIDA. LE FOGLIE OPPOSTE, SPESSO RUGOSE E SCHIACCIATE, INTATTE HANNO UNA FORMA AMPIA OVALE O CARDIACA, INTERE, LA SUPERFICIE SUPERIORE VA DAL VERDE SCURO AL VERDE-BRUNASTRO, LA SUPERFICIE INFERIORE È DI COLORE CHIARO; DOPO ESSERE IMMERSI NELL'ACQUA ED AVER ESAMINATO CON LA LUCE, SI POSSONO VEDERE BREVI LINEE NERE; IL GAMBO DELLA FOGLIA È SOTTILE E LUNGO, A VOLTE SI PUÒ VEDERE FIORE O FRUTTO ALL'ASCELLA.
DALLA TARDA PRIMAVERA ALL’ESTATE, INDICATIVAMENTE DA MAGGIO A LUGLIO, CON POSSIBILI PROLUNGAMENTI FINO AD AGOSTO NELLE AREE PIÙ CALDE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO ____GIALLO AMBRATO ____GIALLO ORO
LYSIMACHIA CHRISTINAE HANCE CRESCE SPONTANEAMENTE IN AREE UMIDE E TEMPERATE, PREDILIGENDO AMBIENTI FRESCHI E BEN DRENATI MA COSTANTEMENTE UMIDI. È TIPICA DI PENDII ERBOSI, RADURE, MARGINI DI BOSCHI, PRATI UMIDI, ARGINI DI CORSI D’ACQUA E ZONE COLLINARI O MONTANE CON BUONA ESPOSIZIONE ALLA LUCE SOLARE, TOLLERANDO ANCHE LA MEZZ’OMBRA. SI SVILUPPA SU SUOLI DA LEGGERMENTE ACIDI A NEUTRI, RICCHI DI SOSTANZA ORGANICA E NON ECCESSIVAMENTE COMPATTI. LA SPECIE È DIFFUSA SOPRATTUTTO NELL’ASIA ORIENTALE, IN PARTICOLARE IN CINA, DOVE SI RINVIENE COMUNEMENTE A QUOTE MEDIO-BASSE FINO A CIRCA 2000 METRI DI ALTITUDINE, IN AREE CON CLIMA MONSONICO TEMPERATO, CARATTERIZZATO DA ESTATI UMIDE E INVERNI RELATIVAMENTE MITI. LA SUA PRESENZA È SPESSO ASSOCIATA A ECOSISTEMI SEMINATURALI POCO DISTURBATI, DOVE L’UMIDITÀ DEL SUOLO RIMANE STABILE DURANTE IL CICLO VEGETATIVO.
Motivazione: dati tossicologici sperimentali su modelli animali indicano un ampio margine di sicurezza a dosi terapeutiche, con assenza di effetti avversi significativi documentati; limitata disponibilità di studi clinici sistematici ma uso tradizionale prolungato senza segnalazioni rilevanti di tossicità significativa
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: supportata da numerosi studi in vivo su modelli animali e da dati farmacologici coerenti sulla specie Lysimachia christinae, in particolare per attività colelitolitica, epatoprotettiva, antinfiammatoria e diuretica, con ampio uso fitoterapico documentato nella medicina tradizionale cinese; assenza di evidenze cliniche controllate robuste limita la classificazione superiore
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino in modo diretto e specifico le proprietà fitoterapiche di Lysimachia christinae Hance; i dati clinici disponibili sono limitati, eterogenei e spesso non metodologicamente robusti, pertanto non consentono una validazione clinica formale secondo criteri evidence-based.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività colelitolitica e coleretica con indicazione nel supporto alla calcolosi biliare documentata da studi in vivo su modelli animali e da studi osservazionali nella pratica clinica tradizionale cinese; evidenza preclinica coerente ma con limitata standardizzazione metodologica negli studi clinici disponibili.
Attività epatoprotettiva con indicazione nelle disfunzioni epatiche supportata da studi in vivo su modelli animali che mostrano riduzione di marker di danno epatico e modulazione dello stress ossidativo; evidenza preclinica senza conferme cliniche robuste.
Attività diuretica con indicazione nelle affezioni delle vie urinarie documentata in studi in vivo animale con aumento della diuresi e dell’escrezione urinaria; evidenza sperimentale con assenza di studi clinici controllati.
Attività antinfiammatoria con indicazione nei processi infiammatori sistemici supportata da studi in vitro e in vivo animale con modulazione di mediatori infiammatori; evidenza preclinica senza validazione clinica.
Attività antimicrobica con indicazione potenziale nelle infezioni batteriche documentata in studi in vitro su ceppi microbici; evidenza limitata a modelli sperimentali senza correlazione clinica.
Attività antiossidante con possibile indicazione nella modulazione dello stress ossidativo documentata in vitro e in vivo animale attraverso scavenging dei radicali liberi e modulazione enzimatica; evidenza preclinica.
Attività antilitiasica urinaria con indicazione nella prevenzione della formazione di calcoli urinari supportata da studi in vivo animale e osservazioni farmacologiche; evidenza preclinica con limitata traslazione clinica.
Uso storico e nella tradizione
Impiego nella medicina tradizionale cinese per calcolosi biliare e urinaria, infezioni delle vie urinarie e disturbi epatobiliari senza validazione clinica secondo standard moderni.
Uso tradizionale come diuretico e depurativo sistemico in contesti etnobotanici asiatici.
Impiego tradizionale nelle affezioni infiammatorie e nelle infezioni senza evidenze cliniche controllate.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China Volume I, 2020
Liang Hong, Zhao Yanyan, Advances in research on Lysimachia christinae Hance phytochemistry and pharmacology, 2014
He Chunhui, Wang Yong, Progress in phytochemical and pharmacological studies of Lysimachia christinae Hance, 2018
Wang Zhiqiang, Chen Yanfang, Chemical constituents and pharmacological activities of Lysimachia christinae Hance, 2011
Zhang Li, Yang Xiuwei, Flavonoids and phenolic constituents from Lysimachia christinae and their biological activities, 2006
Xu Wei, Zhang Ming, Triterpenoids and saponins from Lysimachia christinae Hance and their bioactivities, 2012
NON SONO RIPORTATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE LYSIMACHIA CHRISTINAE HANCE.
POSSIBILE EFFETTO SULLA FUNZIONALITÀ EPATOBILIARE E SULLA SECREZIONE BILIARE DOCUMENTATO IN STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI, CHE SUGGERISCE CAUTELA IN SOGGETTI CON PATOLOGIE BILIARI COMPLESSE O OSTRUZIONI NON DIAGNOSTICATE; EVIDENZA DI TIPO SPERIMENTALE ANIMALE CON ASSENZA DI CONFERME CLINICHE CONTROLLATE.
ATTIVITÀ DIURETICA OSSERVATA IN STUDI FARMACOLOGICI SU MODELLI ANIMALI, CON POTENZIALE INCREMENTO DELL’ESCREZIONE URINARIA E ALTERAZIONI ELETTROLITICHE IN CASO DI USO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI; EVIDENZA DI TIPO IN VIVO ANIMALE SENZA DATI CLINICI QUANTITATIVI.
ATTIVITÀ ANTINFIAMMATORIA E MODULAZIONE DI MEDIATORI BIOLOGICI DIMOSTRATA IN VITRO E IN VIVO ANIMALE, CHE INDICA POSSIBILE INTERFERENZA CON PATHWAY INFIAMMATORI SISTEMICI; EVIDENZA SPERIMENTALE SENZA CARATTERIZZAZIONE DELL’IMPATTO CLINICO.
DATI TOSSICOLOGICI LIMITATI E PREVALENTEMENTE DERIVATI DA STUDI PRECLINICI INDICANO UN BUON PROFILO DI SICUREZZA MA CON INSUFFICIENTE CARATTERIZZAZIONE FARMACOCINETICA E ASSENZA DI STUDI CLINICI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE; EVIDENZA DI TIPO PRECLINICO CON LIMITI NELLA TRASFERIBILITÀ ALL’UOMO.
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco titolato di Lysimachia christinae Hance ottenuto da droga intera mediante estrazione idroalcolica o acquosa, standardizzato generalmente in flavonoidi totali espressi come rutina o equivalenti polifenolici. La letteratura sperimentale indica flavonoidi come marcatori di qualità e attività biologica, ma non esiste un titolo universalmente validato per uso clinico umano. Nei preparati commerciali si riscontrano estratti con rapporti droga estratto 10:1 o superiori. La posologia empirica derivata dalla conversione della droga tradizionale e dagli studi sperimentali si colloca indicativamente tra 300 mg e 1000 mg al giorno di estratto secco, suddivisi in più somministrazioni, in assenza di standard clinici consolidati.
Estratto fluido o tintura madre di Lysimachia christinae Hance ottenuto per macerazione idroalcolica della droga fresca o essiccata. Non esistono dati clinici standardizzati su titolo o marker obbligatori. La concentrazione tipica è equivalente a rapporti droga estratto 1:1 o 1:2. La posologia, dedotta da pratica fitoterapica e proporzionata al dosaggio della droga secca, può essere stimata tra 2 ml e 6 ml al giorno in dosi frazionate, con elevata variabilità inter-preparato e assenza di validazione clinica formale.
Estratto acquoso liofilizzato ottenuto per decozione tradizionale e successiva concentrazione e liofilizzazione, utilizzato soprattutto nella ricerca sperimentale. Studi in vivo impiegano dosaggi proporzionati al peso corporeo che, traslati cautamente all’uomo, suggeriscono un intervallo equivalente di circa 500 mg a 1500 mg al giorno di estratto secco equivalente, senza evidenze cliniche dirette sull’uomo e con forte dipendenza dalla composizione dell’estratto.
Polvere micronizzata della droga standardizzata per contenuto minimo di frazioni estrattive totali secondo farmacopea cinese, senza specifica titolazione in singoli principi attivi. Il dosaggio tradizionale della droga secca è compreso tra 15 g e 60 g al giorno, che rappresenta il riferimento per la conversione in forme concentrate.
Preparazioni fitoterapiche combinate standardizzate contenenti Lysimachia christinae Hance in associazione con altre droghe della medicina tradizionale cinese per litiasi biliare e urinaria. In questi casi il titolo non è riferito alla singola specie ma alla formulazione complessiva. La posologia segue quella dei preparati compositi, generalmente equivalenti a diversi grammi di droga totale al giorno, con forte variabilità e assenza di standardizzazione internazionale.
Preparazioni omeopatiche di Lysimachia christinae Hance disponibili in diluizioni decimali o centesimali, ottenute dalla pianta fresca o essiccata. Non esistono dati farmacologici o clinici specifici sulla specie in ambito omeopatico e l’uso è esclusivamente basato su principi omeopatici non correlati a concentrazioni di principi attivi misurabili.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China Volume I, 2020
Ninghua Wu, Zhiqiang Ke, Shan Wu, Xiaosong Yang, Qingjie Chen, Shengtang Huang, Chao Liu, Evaluation of the antioxidant and endothelial protective effects of Lysimachia christinae Hance extract fractions, 2018
Feixue Zhang, Xiufen Liu, Zhiqiang Ke, The effects of Lysimachia christinae Hance extract fractions on endothelium dependent vasodilatation, 2019
Kishuk Shim, Younhwan Hwang, Water extract of Lysimachia christinae inhibits trabecular bone loss and fat accumulation in ovariectomized mice, 2020
Zhenguo Xie, Network pharmacology study on the mechanisms of Lysimachia christinae for the treatment of nephrolithiasis, 2020
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisane, decotti, infusi e formulazioni erboristiche con Lysimachia christinae Hance anche con altre erbe sinergizzanti basate su dosaggi sicuri ed evidenze scientifiche. Evitare simboli particolari, icone e punti elenco ma andare a capo ogni paragrafo lasciando una riga bianca tra paragrafi delle composizioni. Omettere i riferimenti (numerici e cite []) sia nel testo prodotto, sia nella relativa mondiale aggiornata e verificabile, appropriata e pertinente a quanto richiesto, composta esclusivamente da monografie ufficiali, revisioni sistematiche o articoli peer reviewed, con autori e titoli completi, formattata solo con tag
e senza altri tag (senza scriverlo nella risposta)
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Tintura idroalcolica di Lysimachia christinae Hance ottenuta per macerazione o percolazione della droga essiccata in soluzione idroalcolica tra 40 e 70 percento di etanolo con rapporto droga solvente tipico 1:3 o 1:5. Questo tipo di preparazione è documentato sia nella pratica fitoterapica moderna sia in ambito sperimentale, dove estratti etanolici vengono utilizzati per l’isolamento dei flavonoidi e di altri costituenti bioattivi . La preparazione prevede macerazione per almeno 2–4 settimane con agitazione periodica, filtrazione e conservazione in contenitori scuri. L’uso è come estratto concentrato a basso dosaggio, generalmente 1–3 ml due o tre volte al giorno diluiti in acqua, con finalità diuretiche, coleretiche e di supporto nelle condizioni di litiasi sulla base di evidenze farmacologiche e tradizionali, non cliniche.
Vino medicato tradizionale a base di Lysimachia christinae Hance non risulta descritto nelle principali fonti farmacopoeiche o nelle revisioni scientifiche disponibili. Nella medicina tradizionale cinese la specie è utilizzata quasi esclusivamente sotto forma di decotto acquoso, che rappresenta la modalità di somministrazione standard e storicamente consolidata . L’assenza di preparazioni vinose specifiche documentate suggerisce che l’estrazione alcolica, quando impiegata, avvenga sotto forma di tintura piuttosto che di vino medicato.
Preparazione alcolica empirica non standardizzata assimilabile a vino medicato può essere teoricamente ottenuta per analogia con altre droghe fitoterapiche mediante macerazione della pianta in vino bianco a gradazione moderata per 7–14 giorni, ma tale pratica non è supportata da letteratura scientifica diretta né da monografie ufficiali per questa specie. Pertanto l’uso di tali preparazioni deve essere considerato privo di validazione farmacognostica e non rappresentativo della fitoterapia evidence based per Lysimachia christinae Hance.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China Volume I, 2020
Ninghua Wu, Zhiqiang Ke, Shan Wu, Xiaosong Yang, Qingjie Chen, Shengtang Huang, Chao Liu, Evaluation of the antioxidant and endothelial protective effects of Lysimachia christinae Hance extract fractions, 2018
Feixue Zhang, Xiufen Liu, Zhiqiang Ke, The effects of Lysimachia christinae Hance extract fractions on endothelium dependent vasodilatation, 2019
Zhenguo Xie, Network pharmacology study on the mechanisms of Lysimachia christinae for the treatment of nephrolithiasis, 2020
Xu Wei, Zhang Ming, Chemical constituents and pharmacological activities of Lysimachia christinae Hance, 2012
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Lysimachia christinae Hance è utilizzata principalmente nella tradizione alimentare dell’Asia orientale come alimento funzionale più che come ingrediente gastronomico propriamente detto. Le parti aeree giovani possono essere consumate previa cottura, generalmente sbollentate o inserite in preparazioni liquide, con un profilo organolettico tenue e leggermente erbaceo.
Nella cucina tradizionale cinese è frequentemente impiegata come componente di zuppe e brodi, spesso in associazione con altre erbe o ingredienti alimentari, dove viene utilizzata per le sue proprietà rinfrescanti e drenanti secondo la dietetica tradizionale. In questi contesti viene aggiunta in quantità variabili, tipicamente tra 15 e 30 grammi di droga secca equivalente, durante la cottura prolungata.
Può essere utilizzata anche come bevanda funzionale sotto forma di decotto diluito consumato come tisana alimentare quotidiana, con finalità di supporto al metabolismo epatobiliare e urinario secondo la tradizione. Questa modalità rappresenta un’intersezione tra uso alimentare e fitoterapico, tipica della materia medica cinese.
In alcune regioni viene integrata in preparazioni miste con legumi o cereali, dove contribuisce più per il valore salutistico che per quello nutrizionale o gustativo. L’uso culinario rimane comunque secondario rispetto a quello medicinale e non è oggetto di standardizzazione gastronomica né di studi nutrizionali approfonditi.
Il nome comune “Jin Qian Cao” significa letteralmente “erba d’oro e moneta”, in riferimento alla forma delle foglie che ricorda le monete cinesi e al valore della pianta come rimedio popolare.
È stata impiegata anche come diuretico naturale e depurativo, oltre che per disturbi digestivi e infiammatori lievi.
La pianta è citata in antichi testi fitoterapici cinesi già a partire dal XVII secolo come rimedio per i calcoli urinari.
Recenti studi hanno confermato alcune delle proprietà tradizionali, come l’azione anti-calcolitica e reno-protettiva, rendendola un esempio di integrazione tra tradizione e ricerca moderna.
In alcune aree della Cina, le foglie fresche vengono utilizzate anche per preparazioni culinarie leggere o come ingrediente in tisane digestive.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China Volume I, 2020
Liang Hong, Zhao Yanyan, Advances in research on Lysimachia christinae Hance: phytochemistry and pharmacology, 2014
Wang Zhiqiang, Chen Yanfang, Chemical constituents and pharmacological activities of Lysimachia christinae Hance, 2011
Zhang Li, Yang Xiuwei, Flavonoids and phenolic constituents from Lysimachia christinae and their biological activities, 2006
He Chunhui, Wang Yong, Progress in phytochemical and pharmacological studies of Lysimachia christinae Hance, 2018
Xu Wei, Zhang Ming, Studies on triterpenoids and saponins from Lysimachia christinae Hance, 2012