QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 11/06/2026
ALLORO Laurus nobilis L.
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: Maurizio Trenchi
Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
Autore: A.Tucci
Autore: Angelo Ferrando
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA BUONA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiospermae
Clade Magnoliidae
Ordine Laurales
Famiglia Lauraceae
Genere Laurus
Specie Laurus nobilis
Famiglia:
Lauro, Laurel, Laurel leaves, Bay laurel, Bay leaves, Grecian laurel, True bay, Mediterranean bay, Laurier, Edler lorbeerbaum, Lorbeer, Lager, Ghar
Laurus Vulgaris (nome Obsoleto), Laurus Undulata, Laurus Tenuifolia, Laurus Angustifolia, Laurus Aurea, Laurus Taurinensis, Laurus Vulgaris, Laurus Deliciosa, Laurus Hortensis, Laurus Italica, Laurus Nobilis Var. Angustifolia, Laurus Nobilis Var. Aurea, Laurus Nobilis Var. Undulata, Daphne Nobilis
ALBERO O ARBUSTO SEMPREVERDE, ALTO 2-10 M. PRESENTA CORTECCIA LISCIA GRIGIO-NERASTRA E FOGLIE CORIACEE, LANCEOLATE (5-12 CM), VERDE SCURO LUCIDO SOPRA, PIÙ CHIARE SOTTO, CON MARGINE ONDULATO E AROMA INTENSO. PIANTA DIOICA CON FIORI UNISESSUALI GIALLO-VERDASTRI RIUNITI IN OMBRELLE ASCELLARI (MARZO-APRILE). FRUTTI A DRUPA OVOIDALE NERO-BLUASTRA (1 CM) A MATURITÀ. SPECIONE TERMOFILA, TIPICA DELLA MACCHIA MEDITERRANEA, COLTIVATA PER USO CULINARIO E ORNAMENTALE. FOGLIE RICCHE IN OLI ESSENZIALI (CINEOLO, EUGENOLO) USATE IN FITOTERAPIA. ALBERO SIMBOLICO NELL'ANTICHITÀ
MARZO, APRILE, FINE INVERNO, INIZIO PRIMAVERA
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO ____GIALLOGNOLO
Specie mesofila, vive in climi caldo-umidi. Il suo habitat preferito è quello dei valloni freschi ma soleggiati, predilige terreni profondi ricchi di elementi nutritivi. Sopporta bene il freddo ma non sopporta gelate prolungate. Inoltre tollera bene gli ambienti costieri e marini. Le attuali formazioni ad alloro soprattutto in Sardegna, sono relitti di una più estesa foresta a Laurus, che in seguito ai cambiamenti climatici, si è conservata in aree di rifugio. Vive fino agli 800 metri di altitudine.
FOGLIE: RACCOLTA TUTTO L'ANNO, OTTIMALI APRILE-MAGGIO (PRE-FIORITURA) E SETTEMBRE-OTTOBRE (MASSIMA CONCENTRAZIONE DI OLI ESSENZIALI), BACCHE: OTTOBRE-DICEMBRE (A COMPLETA MATURAZIONE).
FOGLIE RACCOLTE ALL´INIZIO ESTATE- FRUTTI (BACCHE) E OLIO ESSENZIALE
BALSAMICO-CANFORATO, SPEZIATO-DOLCE, LEGGERMENTE ERBACEO CON NOTA TANNICA. L'AROMA DELLE BACCHE È PIÙ RESINOSO E MENO CANFORATO RISPETTO ALLE FOGLIE.
AMAROGNOLO, PICCANTE, LEGGERMENTE DOLCE, ASTRINGENTE. LE BACCHE HANNO SAPORE PIÙ RESINOSO E MENO AMARO DELLE FOGLIE.
European Medicines Agency, Assessment Report on Laurus nobilis L. Folium and Aetheroleum, 2021
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002
Dall'Acqua Stefano, Cervellati Renato, Loi Maria Cristina, Innocenti Gianni, Evaluation of in vitro Antioxidant Properties of Laurus nobilis L. Leaf Extracts, 2009
Dias Maria Isabel, Barros Lillian, Dueñas Montserrat, Alves Rita C, Oliveira Maria Beatriz P P, Santos-Buelga Celestino, Ferreira Isabel C F R, Nutritional and Antioxidant Contributions of Laurus nobilis L. Leaves, 2014
Elmastaş Mahfuz, Demir Ahmet, Genç Nurettin, Dölek Ümmühan, Güneş Mehmet, Changes in Flavonoid and Phenolic Acid Contents in Leaves of Laurus nobilis L., 2006
Caputo Luigi, Nazzaro Filomena, Souza Luiz Fernando C, Aliberti Lucia, De Feo Vincenzo, Laurus nobilis Chemistry and Biological Activities of Essential Oil and Leaf Extracts, 2017
Conforti Filomena, Statti Grazia, Uzunov Doncho, Menichini Francesco, Comparative Chemical Composition and Biological Activities of Laurus nobilis L. Leaf Extracts, 2006
Kilic Ayse, Hafizoglu Hüseyin, Kollmannsberger Heinz, Nitz Susanne, Volatile Constituents of Laurus nobilis L. Leaves and Fruits, 2004
Simić Marina, Kundaković Tatjana, Kovačević Nenad, Preliminary Assay on the Antioxidative Activity of Laurus nobilis Extracts, 2003
Derwich El Hassan, Benziane Zineb, Boukir Abdelaziz, Chemical Composition and Biological Activity of Laurus nobilis Essential Oil from Morocco, 2009
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Le foglie di Laurus nobilis e le preparazioni fitoterapiche tradizionali correttamente utilizzate presentano un buon profilo di sicurezza documentato dall'impiego alimentare e medicinale pluricentenario. Gli effetti indesiderati riportati sono generalmente lievi e occasionali, prevalentemente reazioni allergiche o irritative in soggetti sensibili. La tossicità aumenta con l'uso improprio dell'olio essenziale concentrato, ma alle dosi fitoterapiche tradizionali delle foglie la tossicità documentata è bassa. Il livello di evidenza deriva da dati tossicologici, osservazioni d'uso tradizionale e valutazioni di sicurezza riportate nelle monografie fitoterapiche.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Laurus nobilis dispone di un uso fitoterapico tradizionale consolidato per disturbi digestivi, dispepsia, flatulenza e come coadiuvante nelle affezioni delle prime vie respiratorie. Sono inoltre disponibili numerosi studi in vitro e in vivo che documentano attività antinfiammatorie, antimicrobiche, carminative, spasmolitiche e antiossidanti degli estratti fogliari e dell'olio essenziale. Tuttavia le evidenze cliniche controllate sull'uomo sono limitate e non sufficienti per una classificazione come confermata da evidenze scientifiche. Il livello di evidenza è costituito da uso fitoterapico documentato, studi farmacologici in vitro e studi in vivo su animali.
Confermate da studi scientifici e clinici
Sono disponibili alcuni studi clinici controllati di piccole dimensioni e studi pilota su estratti fogliari di Laurus nobilis in soggetti con alterazioni del metabolismo glucidico. I risultati hanno evidenziato miglioramenti di alcuni parametri glicemici e lipidici; tuttavia il numero degli studi è limitato, le dimensioni campionarie ridotte e mancano revisioni sistematiche robuste o conferme indipendenti sufficienti. Adottando un criterio conservativo, non sono disponibili evidenze cliniche sufficienti per confermare indicazioni terapeutiche consolidate per Laurus nobilis.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività carminativa e digestiva. Documentata dall'uso fitoterapico tradizionale e supportata da dati farmacologici e studi sperimentali sugli estratti fogliari e sull'olio essenziale. Indicazione tradizionale: dispepsia lieve, digestione lenta e meteorismo. Tipo di evidenza: uso tradizionale documentato, studi in vitro e studi in vivo su animali.
Attività spasmolitica gastrointestinale. Osservata in modelli sperimentali e coerente con l'impiego tradizionale nelle sindromi dispeptiche funzionali. Tipo di evidenza: studi in vitro e in vivo animale.
Attività antinfiammatoria. Diversi estratti e componenti della foglia hanno mostrato riduzione di mediatori dell'infiammazione in modelli sperimentali. Indicazione potenziale: stati infiammatori lievi. Tipo di evidenza: studi in vitro, studi in vivo animale e revisioni farmacologiche.
Attività antimicrobica. L'olio essenziale e gli estratti fogliari hanno mostrato attività contro numerosi microrganismi batterici e fungini. Tipo di evidenza: studi in vitro e revisioni.
Attività antiossidante. Attribuita a polifenoli, flavonoidi e componenti dell'olio essenziale. Tipo di evidenza: studi in vitro e analisi fitochimiche.
Attività ipoglicemizzante. Alcuni studi sperimentali e limitati studi clinici preliminari suggeriscono un effetto favorevole sul metabolismo glucidico. Le evidenze restano insufficienti per una raccomandazione terapeutica. Tipo di evidenza: studi in vivo animale, studi clinici preliminari e revisioni.
Attività ipolipemizzante. Osservata in studi sperimentali e in alcuni studi clinici preliminari. Le evidenze sono ancora limitate. Tipo di evidenza: studi in vivo animale e studi clinici preliminari.
Attività analgesica. Segnalata in modelli animali con estratti fogliari e componenti dell'olio essenziale. Tipo di evidenza: studi in vivo animale.
Attività insettorepellente e antiparassitaria. Documentata soprattutto per l'olio essenziale. Tipo di evidenza: studi sperimentali e osservazioni applicative.
Uso storico e nella tradizione
Utilizzato tradizionalmente come stomachico, carminativo e digestivo nelle medicine popolari mediterranee.
Utilizzato tradizionalmente come rimedio per raffreddore, tosse lieve e disturbi respiratori stagionali.
Impiegato storicamente come coadiuvante nei dolori articolari e muscolari mediante applicazioni esterne dell'olio.
Utilizzato tradizionalmente per favorire la conservazione degli alimenti grazie alle sue proprietà aromatiche e antimicrobiche.
Impiegato nella medicina popolare come rimedio contro flatulenza, coliche digestive e senso di pesantezza gastrica.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
European Medicines Agency, Assessment Report on Laurus nobilis L. Folium and Aetheroleum, 2021
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
Caputo Luigi, Nazzaro Filomena, Souza Luiz Fernando C, Aliberti Lucia, De Feo Vincenzo, Laurus nobilis Chemistry and Biological Activities of Essential Oil and Leaf Extracts, 2017
Conforti Filomena, Statti Grazia, Uzunov Doncho, Menichini Francesco, Comparative Chemical Composition and Biological Activities of Laurus nobilis L. Leaf Extracts, 2006
Dall'Acqua Stefano, Cervellati Renato, Loi Maria Cristina, Innocenti Gianni, Evaluation of in vitro Antioxidant Properties of Laurus nobilis L. Leaf Extracts, 2009
Elmastaş Mahfuz, Demir Ahmet, Genç Nurettin, Dölek Ümmühan, Güneş Mehmet, Changes in Flavonoid and Phenolic Acid Contents in Leaves of Laurus nobilis L., 2006
Kilic Ayse, Hafizoglu Hüseyin, Kollmannsberger Heinz, Nitz Susanne, Volatile Constituents of Laurus nobilis L. Leaves and Fruits, 2004
Khan Ather, Zaman Gul, Anderson Richard A, Bay Leaves Improve Glucose and Lipid Profile of People with Type 2 Diabetes, 2009
Derwich El Hassan, Benziane Zineb, Boukir Abdelaziz, Chemical Composition and Biological Activity of Laurus nobilis Essential Oil from Morocco, 2009
Simić Marina, Kundaković Tatjana, Kovačević Nenad, Preliminary Assay on the Antioxidative Activity of Laurus nobilis Extracts, 2003
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L'OLIO ESSENZIALE DI LAURUS NOBILIS CONTIENE 1,8-CINEOLO, EUGENOLO E METILEUGENOLO; L'IMPIEGO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE RICHIEDE CAUTELA PER IL POSSIBILE EFFETTO IRRITANTE SU CUTE E MUCOSE. TIPO DI EVIDENZA: STUDI TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI SUI COSTITUENTI DELL'OLIO ESSENZIALE.
SONO STATE DESCRITTE REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE E FENOMENI DI SENSIBILIZZAZIONE DOPO ESPOSIZIONE TOPICA ALLE FOGLIE O ALL'OLIO ESSENZIALE. TIPO DI EVIDENZA: SEGNALAZIONI CLINICHE E DATI DERMATOLOGICI.
L'ASSUNZIONE DI QUANTITÀ ELEVATE DI OLIO ESSENZIALE PUÒ DETERMINARE EFFETTI GASTROINTESTINALI INDESIDERATI E MANIFESTAZIONI NEUROLOGICHE CORRELATE AI MONOTERPENI PRESENTI. TIPO DI EVIDENZA: DATI TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI.
LA COMPOSIZIONE DELL'OLIO ESSENZIALE PUÒ VARIARE SIGNIFICATIVAMENTE IN FUNZIONE DELL'ORIGINE GEOGRAFICA, DELLE CONDIZIONI DI COLTIVAZIONE E DELLE MODALITÀ DI ESTRAZIONE, CON CONSEGUENTE VARIABILITÀ DELLE ATTIVITÀ BIOLOGICHE OSSERVATE. TIPO DI EVIDENZA: STUDI FITOCHIMICI COMPARATIVI.
LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI PER GLI IMPIEGHI FITOTERAPICI SONO LIMITATE; GRAN PARTE DELLE CONOSCENZE DERIVA DA STUDI IN VITRO, STUDI IN VIVO SU ANIMALI, DATI FARMACOLOGICI E USO TRADIZIONALE DOCUMENTATO. TIPO DI EVIDENZA: REVISIONI DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA E MONOGRAFIE UFFICIALI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ O ALLERGIA DOCUMENTATA A LAURUS NOBILIS O AI SUOI COSTITUENTI. SONO DESCRITTI CASI DI DERMATITE ALLERGICA DA CONTATTO E REAZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE CORRELATI ALL'ESPOSIZIONE ALLE FOGLIE E ALL'OLIO ESSENZIALE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ACENOCUMAROLO
ANTIAGGREGANTI NATURALI
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTIPERTENSIVI
ASPIRINA
CLOPIDOGREL
IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI
OMEGA-3 AD ALTI DOSAGGI
TROMBOLITICI
WARFARIN
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Droga polverizzata in capsule o compresse
Costituita da foglie essiccate micronizzate. Non esistono titolazioni farmacognostiche universalmente standardizzate riconosciute per l'effetto terapeutico. I dosaggi impiegati negli integratori alimentari sono generalmente compresi tra 500 mg e 3000 mg al giorno suddivisi in una o più assunzioni.
Estratto secco da foglie
Preparato ottenuto mediante estrazione idroalcolica o acquosa delle foglie. Non sono disponibili titoli terapeutici ufficialmente riconosciuti e validati clinicamente per i principali costituenti. Negli studi sperimentali e negli integratori commerciali vengono utilizzati quantitativi generalmente compresi tra 200 mg e 1000 mg al giorno di estratto secco.
Estratto secco standardizzato in polifenoli
Disponibile in alcuni preparati nutraceutici sperimentali. Non esiste un titolo minimo universalmente accettato necessario all'effetto terapeutico. I dosaggi utilizzati nelle formulazioni commerciali risultano generalmente compresi tra 200 mg e 600 mg al giorno.
Estratto fluido
Preparazione idroalcolica concentrata ottenuta dalle foglie. L'assenza di monografie fitoterapiche ufficiali impedisce di definire una posologia terapeutica standard. Nella pratica erboristica vengono comunemente impiegati 1-4 mL al giorno suddivisi in più somministrazioni.
Tintura madre
Preparazione idroalcolica ottenuta dalle foglie fresche o essiccate secondo metodiche farmacopeiche. Non esistono dosaggi terapeutici clinicamente validati. Nella tradizione erboristica vengono generalmente utilizzate 20-50 gocce da una a tre volte al giorno.
Olio essenziale
Ricavato principalmente dalle foglie mediante distillazione in corrente di vapore. Utilizzato prevalentemente per applicazioni aromatiche o topiche. L'assunzione orale richiede particolare cautela e supervisione professionale per la presenza di componenti ad elevata attività biologica. Non esistono titolazioni terapeutiche clinicamente validate né posologie orali universalmente riconosciute.
Oleolito di alloro
Preparazione ottenuta mediante macerazione delle foglie in olio vegetale. Impiegata soprattutto per uso esterno tradizionale. Non sono disponibili standardizzazioni quantitative terapeutiche riconosciute.
Olio di bacche di alloro
Preparazione lipidica ottenuta dai frutti maturi. Utilizzata tradizionalmente soprattutto per applicazioni topiche e nella formulazione di preparati cosmetici ed erboristici. Non esistono titolazioni terapeutiche ufficiali validate.
Preparazioni omeopatiche
Disponibili come tintura madre omeopatica, diluizioni decimali e centesimali e granuli. Le diluizioni maggiormente reperibili comprendono D3, D6, D12, C5, C7, C9, C30 e superiori. Non sono disponibili evidenze cliniche che consentano di definire titoli o posologie efficaci secondo criteri della fitoterapia evidence-based.
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
Johannes Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Max Wichtl, Teedrogen und Phytopharmaka, 2016
Charles W. Fetrow, Juan R. Avila, Professional's Handbook of Complementary and Alternative Medicines, 2003
Mehmet Özcan, Constituents of Laurel Laurus nobilis L. A Review of Chemical and Biological Activities, 2020
Nikolina Šarić Kundalić, Chemical Composition and Biological Activities of Laurus nobilis L. Essential Oil and Extracts, 2013
Merve Deniz Arslan, Laurus nobilis L. Phytochemistry, Pharmacology and Medicinal Applications A Review, 2022
Mohammad Sharifi Rad et al., Biological Activities of Laurus nobilis L. A Systematic Review, 2020
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Per Laurus nobilis L. le evidenze fitoterapiche più solide riguardano l'impiego digestivo, carminativo e aromatico. Le formulazioni seguenti sono costruite esclusivamente su impieghi tradizionali documentati e dati farmacologici coerenti, utilizzando dosaggi generalmente considerati sicuri negli adulti sani.
Infuso digestivo e carminativo
Foglie di alloro 1-2 g
Frutti di finocchio 1,5 g
Foglie di melissa 1,5 g
Versare 200 mL di acqua bollente sulla miscela, lasciare in infusione 10-15 minuti e filtrare. Assumere fino a 2-3 volte al giorno dopo i pasti principali.
Infuso per meteorismo e fermentazioni intestinali
Foglie di alloro 1 g
Semi di anice verde 1 g
Sommità di timo 0,5 g
Versare 200 mL di acqua bollente sulla miscela, lasciare in infusione 10 minuti e filtrare. Assumere una tazza dopo i pasti fino a due volte al giorno.
Infuso aromatico per digestione lenta
Foglie di alloro 1 g
Radice di genziana 0,5 g
Foglie di menta piperita 1 g
Versare 200 mL di acqua bollente sulla miscela, lasciare in infusione 10 minuti e filtrare. Assumere una tazza circa 30 minuti prima dei pasti principali.
Decotto tradizionale digestivo
Foglie di alloro 2 g
Scorza di limone essiccata 1 g
Semi di finocchio 1 g
Far sobbollire in 250 mL di acqua per circa 5 minuti, lasciare riposare altri 10 minuti e filtrare. Assumere una o due volte al giorno dopo i pasti.
Infuso balsamico tradizionale
Foglie di alloro 1 g
Foglie di eucalipto 0,5 g
Foglie di melissa 1 g
Versare 200 mL di acqua bollente sulla miscela, lasciare in infusione 10 minuti e filtrare. Assumere una o due tazze al giorno per brevi periodi.
Miscela erboristica in polvere per capsule
Foglie di alloro polverizzate 300 mg
Semi di finocchio polverizzati 300 mg
Foglie di melissa polverizzate 300 mg
Assumere una capsula da 900 mg fino a due volte al giorno dopo i pasti.
Miscela erboristica digestiva in estratto secco
Estratto secco di alloro 200 mg
Estratto secco di melissa 200 mg
Estratto secco di finocchio 150 mg
Assumere una o due somministrazioni giornaliere secondo il tenore degli estratti utilizzati.
European Medicines Agency, Assessment Report on Laurus nobilis L. Folium and Aetheroleum, 2021
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
Caputo Luigi, Nazzaro Filomena, De Feo Vincenzo, Laurus nobilis Chemistry and Biological Activities of Essential Oil and Leaf Extracts, 2017
Sharifi-Rad Mohammad et al., Biological Activities of Laurus nobilis L. A Systematic Review, 2020
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Barnes Joanne, Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines, 2007
Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs, 1998
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
L'Alloro viene tradizionalmente utilizzato per preparazioni alcoliche, in particolare per la produzione di un liquore digestivo. L'infusione delle foglie permette di estrarne gli oli essenziali, conferendo alla bevanda le sue proprietà e il suo aroma distintivo.
Preparazione del liquore di alloro
Ingredienti:
30-40 foglie di alloro fresco
500 ml di alcol puro a 95°
400 g di zucchero
500 ml di acqua
Procedimento:
Lavare e asciugare accuratamente le foglie di alloro.
Mettere le foglie in un contenitore a chiusura ermetica e ricoprirle con l'alcol.
Lasciare macerare per circa 15-20 giorni in un luogo fresco e buio.
Trascorso il periodo di macerazione, filtrare l'infuso per rimuovere le foglie.
Nel frattempo, preparare uno sciroppo sciogliendo lo zucchero nell'acqua in un pentolino a fuoco basso. Far raffreddare completamente lo sciroppo.
Unire lo sciroppo all'infuso di alloro filtrato e mescolare bene.
Lasciar riposare il liquore in una bottiglia per almeno 10-15 giorni prima di consumarlo, per permettere ai sapori di amalgamarsi.
Uso e proprietà
Questo liquore viene consumato in piccole quantità (solitamente un bicchierino) a fine pasto. È apprezzato per le sue proprietà digestive e carminative, che aiutano a ridurre gonfiore e flatulenza. La presenza degli oli essenziali, in particolare il cineolo, favorisce la funzionalità gastrica.
Bibliografia
Herbal Medicines - The Pharmaceutical Press.
Fitoterapia - Basi scientifiche, valutazione clinica e applicazioni.
Organizzazione Mondiale della Sanità. WHO Monographs on Selected Medicinal Plants.
PDR for Herbal Medicines.
Journal of Agricultural and Food Chemistry.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Le foglie di Laurus nobilis L. rappresentano una delle spezie aromatiche più utilizzate nella tradizione culinaria mediterranea. Vengono impiegate fresche o, più frequentemente, essiccate per aromatizzare preparazioni a lunga cottura, alle quali conferiscono note balsamiche, speziate e leggermente amaricanti.
L'alloro è tradizionalmente utilizzato nella preparazione di brodi, minestre, zuppe di legumi e pietanze a base di cereali. La sua presenza contribuisce ad arricchire il profilo aromatico delle preparazioni senza risultare dominante.
Nella cucina a base di carne viene impiegato per aromatizzare arrosti, brasati, stufati, selvaggina, terrine e marinature. Le foglie vengono generalmente aggiunte durante la cottura e rimosse prima del consumo poiché risultano coriacee e poco commestibili.
Nelle preparazioni a base di pesce viene utilizzato soprattutto in zuppe, fumetti, marinature e conserve, dove apporta note aromatiche che si integrano bene con altre erbe mediterranee.
L'alloro trova impiego anche nella conservazione alimentare tradizionale. Le foglie vengono aggiunte a sottaceti, olive in salamoia, conserve vegetali e preparazioni sott'olio per le loro proprietà aromatiche e per il contributo alla stabilità organolettica del prodotto.
Nella cucina regionale italiana è frequentemente associato ai legumi, in particolare fagioli, ceci e lenticchie, ai quali conferisce aroma e tradizionalmente viene attribuita la capacità di rendere la preparazione più gradevole dal punto di vista digestivo.
Le foglie possono essere utilizzate per aromatizzare latte, panna, creme salate e salse, specialmente nelle preparazioni della tradizione francese e mediterranea.
I frutti maturi, meno utilizzati rispetto alle foglie, sono stati impiegati localmente come spezia e per la preparazione di liquori tradizionali.
L'alloro entra nella composizione di numerosi bouquet aromatici e miscele di erbe, tra cui il bouquet garni della cucina francese, insieme a prezzemolo e timo.
In alcune tradizioni gastronomiche mediterranee le foglie vengono utilizzate anche per aromatizzare bevande, infusi alimentari, aceti e liquori, ai quali conferiscono caratteristiche note erbacee e balsamiche.
Dal punto di vista gastronomico l'alloro è considerato soprattutto una spezia da cottura: il riscaldamento graduale favorisce infatti il rilascio delle sostanze aromatiche lipofile e volatili responsabili del suo caratteristico profilo sensoriale.
Le essenze la cui azione è molto incostante e saltuaria nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide del terreno".
Tuttavia nella sperimentazione esse hanno manifestato anche la massima attività almeno in un caso, eguagliando le essenze maggiori, quindi hanno un comportamento altamente imprevedibile.
Quelle maggiormente studiate sono le seguenti: Alloro, Basilico, Bergamotto, Camomilla, Carvi, Cedro, Chenopodio, Cipresso, Citronella, Coriandolo, Cumino, Finocchio, Ginepro, Issopo, Limone, Menta, Neroli, Noce moscata, Prezzemolo, Rosmarino, Salvia, Sandalo, Verbena, Zenzero.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide del terreno hanno un I.A. medio che va da 0 a 0,125 circa.
[Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]
Laurus nobilis è una delle piante simbolo della civiltà mediterranea e possiede una storia culturale particolarmente ricca che attraversa oltre due millenni di tradizioni religiose, artistiche e letterarie.
Nell'antica Grecia l'alloro era consacrato al dio Apollo. Secondo il mito, la ninfa Dafne, inseguita da Apollo, fu trasformata in un albero di alloro per sfuggirgli. Da allora la pianta divenne sacra al dio e simbolo di purezza, sapienza e ispirazione poetica.
Le corone di alloro venivano poste sul capo dei vincitori dei Giochi Pitici di Delfi, delle competizioni poetiche e di altre celebrazioni religiose dedicate ad Apollo.
I Romani adottarono e ampliarono questo simbolismo. Le corone di alloro erano utilizzate per onorare generali vittoriosi, imperatori, magistrati e personalità illustri. Da questa tradizione deriva il concetto moderno di "laurea" e di "laureato", termini che richiamano l'antica corona di alloro conferita come riconoscimento del sapere.
Per molti secoli l'alloro fu considerato una pianta protettiva. In diverse regioni europee si riteneva che potesse allontanare fulmini, malattie, spiriti maligni e influenze negative. Alcune famiglie conservavano rami di alloro presso le abitazioni come simbolo di protezione e prosperità.
Nel Medioevo le foglie erano frequentemente coltivate negli orti dei monasteri sia come spezia sia come pianta medicinale. I monaci ne descrivevano l'uso per disturbi digestivi, dolori articolari e preparazioni aromatiche.
L'alloro compare frequentemente nella letteratura classica. Poeti come Virgilio, Ovidio e Dante citarono la pianta come emblema di gloria, immortalità e conoscenza.
La specie è dioica, caratteristica relativamente insolita tra molte piante aromatiche. Ciò significa che i fiori maschili e quelli femminili si trovano normalmente su individui separati.
Le foglie mantengono il loro aroma anche dopo l'essiccazione, una proprietà che ha contribuito alla sua enorme diffusione come spezia in tutto il bacino del Mediterraneo e successivamente nel resto del mondo.
Dalle bacche mature si ottiene un olio aromatico tradizionalmente utilizzato nella preparazione del celebre sapone di Aleppo, uno dei saponi più antichi ancora prodotti.
L'alloro può vivere per molti decenni e, in condizioni favorevoli, trasformarsi da semplice arbusto in un vero e proprio piccolo albero sempreverde.
In molte culture mediterranee regalare un ramo di alloro era considerato un augurio di successo, fama e prosperità, significato simbolico che ancora oggi sopravvive nelle corone di laurea e nelle decorazioni celebrative.