QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 15/06/2026
CASCARA SAGRADA Rhamnus purshiana D.C.
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Rhamnus purshiana
Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione del Centro Clinico Medicina Naturale (naturamedica.net)
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
ook
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Ordine Rosales
Famiglia Rhamnaceae
Genere Rhamnus
Specie Rhamnus purshiana
ALBERO O ARBUSTO DECIDUO CHE RAGGIUNGE I 10-15 METRI DI ALTEZZA, CON CORTECCIA LISCIA E GRIGIO-BRUNASTRA CHE DIVENTA SCAGLIOSA CON L'ETÀ. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI, OVATE O ELLITTICHE, CON MARGINI DENTELLATI E VENATURE PROMINENTI. I FIORI SONO PICCOLI, VERDOGNOLI, ERMAFRODITI E RAGGRUPPATI IN PICCOLE INFIORESCENZE ASCELLARI. IL FRUTTO È UNA DRUPA GLOBOSA, INIZIALMENTE ROSSA E POI NERA A MATURAZIONE, CONTENENTE 2-3 SEMI.
MAGGIO GIUGNO LUGLIO, PRIMAVERA ESTATE
COLORI OSSERVATI
____BIANCO ____GIALLOGNOLO
Cresce tipicamente in boschi umidi e aperti, foreste di conifere e latifoglie miste, pendii boscosi, gole e lungo i corsi d'acqua. Predilige suoli ben drenati e leggermente acidi, ma può tollerare una varietà di condizioni del suolo. Si trova comunemente a basse e medie altitudini, dal livello del mare fino a circa 1500 metri. La sua distribuzione è concentrata principalmente nel Nord America occidentale, estendendosi dalla Columbia Britannica e Alberta in Canada fino alla California centrale e al Montana negli Stati Uniti.
Motivazione: Alle dosi terapeutiche raccomandate e per impiego a breve termine, gli effetti indesiderati documentati sono generalmente lievi e prevedibili, principalmente crampi addominali, dolori colici e diarrea. Il rischio tossicologico aumenta in caso di sovradosaggio, uso cronico o abuso, con possibili alterazioni elettrolitiche e perdita di potassio. Tali effetti sono ben documentati per la specie e correlati al meccanismo farmacologico dei derivati antracenici. Nell'uso corretto e controllato la tossicità è considerata bassa.
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: La corteccia di Rhamnus purshiana D.C. possiede un'attività lassativa stimolante ben documentata e riconosciuta da monografie ufficiali internazionali. L'efficacia nel trattamento della stipsi occasionale è supportata da una lunga esperienza clinica, da dati farmacologici diretti sui derivati idrossiantracenici e dal riconoscimento regolatorio da parte di autorità fitoterapiche internazionali. Le evidenze comprendono dati clinici, farmacologici e revisioni scientifiche dedicate alla specie.
Confermate da studi scientifici e clinici
Attività lassativa stimolante.
Indicazione terapeutica: trattamento a breve termine della stipsi occasionale.
Livello di evidenza: supportato da monografie EMA, WHO ed ESCOP basate su impiego medico consolidato, dati clinici disponibili, esperienza terapeutica documentata e farmacologia ben caratterizzata dei derivati idrossiantracenici presenti nella corteccia. Tuttavia, il numero di studi clinici controllati moderni specificamente condotti su Rhamnus purshiana D.C. è limitato e non sono disponibili meta-analisi robuste dedicate esclusivamente alla specie.
Non sono disponibili evidenze cliniche sufficienti per confermare altre indicazioni terapeutiche oltre al trattamento della stipsi occasionale.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Stimolazione della motilità intestinale e della secrezione di acqua ed elettroliti nel lume intestinale.
Indicazione terapeutica correlata: stipsi.
Tipo di evidenza: studi farmacologici sperimentali sui derivati idrossiantracenici isolati dalla specie, studi in vivo su modelli animali e documentazione farmacologica riportata nelle monografie ufficiali.
Riduzione del riassorbimento intestinale di acqua e aumento del contenuto fecale.
Indicazione terapeutica correlata: stipsi.
Tipo di evidenza: studi farmacologici sperimentali e documentazione regolatoria derivata dalla caratterizzazione farmacodinamica della droga.
Attività purgante dose-dipendente.
Indicazione terapeutica correlata: evacuazione intestinale.
Tipo di evidenza: osservazioni farmacologiche, dati sperimentali e letteratura fitoterapica documentata relativa alla specie.
Le evidenze sperimentali disponibili riguardano prevalentemente il meccanismo lassativo della droga e dei suoi costituenti antracenici. Non risultano supportate da dati sufficientemente solidi ulteriori attività terapeutiche clinicamente rilevanti attribuite specificamente a Rhamnus purshiana D.C.
Uso storico e nella tradizione
Trattamento della stipsi.
Uso come purgante vegetale.
Regolazione dell'alvo in condizioni di rallentato transito intestinale.
Impiego nella medicina tradizionale nordamericana come catartico e lassativo.
Utilizzo storico in preparazioni officinali destinate all'evacuazione intestinale.
Tali impieghi tradizionali non costituiscono validazione clinica indipendente e coincidono sostanzialmente con l'indicazione lassativa successivamente accolta nelle monografie fitoterapiche ufficiali.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
USO LIMITATO AL TRATTAMENTO A BREVE TERMINE DELLA STIPSI OCCASIONALE. EVIDENZA: DOCUMENTAZIONE CLINICA E REGOLATORIA DERIVANTE DA MONOGRAFIE EMA BASATE SU IMPIEGO CONSOLIDATO E DATI FARMACOLOGICI. L’IMPIEGO PROLUNGATO PUÒ DETERMINARE ALTERAZIONE DELLA NORMALE FUNZIONE INTESTINALE E DIPENDENZA DA LASSATIVI STIMOLANTI.
L’USO PROTRATTO O L’ASSUNZIONE DI DOSI SUPERIORI A QUELLE RACCOMANDATE PUÒ CAUSARE PERDITA DI ACQUA ED ELETTROLITI, IN PARTICOLARE POTASSIO. EVIDENZA: PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E OSSERVAZIONI CLINICHE ASSOCIATE ALL’AZIONE DEI GLICOSIDI IDROSSIANTRACENICI DELLA SPECIE.
LA DEPLEZIONE DI POTASSIO PUÒ AUMENTARE LA SENSIBILITÀ AI GLICOSIDI CARDIACI E FAVORIRE EFFETTI INDESIDERATI IN SOGGETTI TRATTATI CON MEDICINALI CHE INFLUENZANO L’EQUILIBRIO ELETTROLITICO. EVIDENZA: PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA NELLE MONOGRAFIE REGOLATORIE DELLA SPECIE.
IN CASO DI PERSISTENZA DELLA STIPSI, PEGGIORAMENTO DELLA SINTOMATOLOGIA O NECESSITÀ DI USO CONTINUATIVO È RICHIESTA VALUTAZIONE MEDICA PER ESCLUDERE PATOLOGIE ORGANICHE SOTTOSTANTI. EVIDENZA: RACCOMANDAZIONE CLINICA RIPORTATA NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI DELLA SPECIE.
L’USO CRONICO È ASSOCIATO ALLA COMPARSA DI MELANOSIS COLI, GENERALMENTE REVERSIBILE DOPO SOSPENSIONE. EVIDENZA: OSSERVAZIONI CLINICHE E DATI DI FARMACOVIGILANZA RIPORTATI NELLE VALUTAZIONI REGOLATORIE.
SONO STATI DESCRITTI CASI DI DANNO EPATICO CLINICAMENTE EVIDENTE ASSOCIATI A IMPIEGO PROLUNGATO E A DOSAGGI ELEVATI. EVIDENZA: SEGNALAZIONI CLINICHE PUBBLICATE E REVISIONI TOSSICOLOGICHE; IL NUMERO DI CASI DISPONIBILI RIMANE LIMITATO E NON CONSENTE UNA PRECISA DEFINIZIONE DELL’INCIDENZA.
LE EVIDENZE CLINICHE DIRETTE DISPONIBILI PER RHAMNUS PURSHIANA RISULTANO COMPLESSIVAMENTE LIMITATE; MOLTE AVVERTENZE DERIVANO DA DATI FARMACOLOGICI CONSOLIDATI RELATIVI AI DERIVATI IDROSSIANTRACENICI PRESENTI NELLA DROGA E SONO STATE RECEPITE NELLE MONOGRAFIE REGOLATORIE SPECIFICHE DELLA SPECIE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
L’USO DELLA CORTECCIA DI RHAMNUS PURSHIANA D.C. È CONTROINDICATO NEI CASI DI OCCLUSIONE INTESTINALE, STENOSI INTESTINALI, ATONIA INTESTINALE, ILEO, FECALOMA, APPENDICITE, MALATTIE INFIAMMATORIE INTESTINALI ACUTE QUALI MORBO DI CROHN E COLITE ULCEROSA, DOLORE ADDOMINALE DI ORIGINE SCONOSCIUTA, STATI DI DISIDRATAZIONE SEVERA CON DEPLEZIONE ELETTROLITICA E ALTRE CONDIZIONI GASTROINTESTINALI ACUTE O PERSISTENTI NON DIAGNOSTICATE. TALI CONTROINDICAZIONI DERIVANO DAL MECCANISMO FARMACOLOGICO DEI DERIVATI IDROSSIANTRACENICI PRESENTI NELLA DROGA E SONO RIPORTATE NELLE MONOGRAFIE REGOLATORIE UFFICIALI DELLA SPECIE.
L’USO È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA CORTECCIA DI RHAMNUS PURSHIANA O AI SUOI COSTITUENTI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratti di Rhamnus purshiana D.C. (CASCARA SAGRADA)
Corteccia essiccata e stagionata (droga officinale)
Forma tradizionale e regolatoria riconosciuta nelle monografie EMA, ESCOP e WHO. La corteccia deve essere adeguatamente invecchiata o sottoposta a trattamento tecnologico idoneo per ridurre il contenuto di antroni liberi irritanti.
Posologia equivalente a 20–30 mg/die di derivati idrossiantracenici totali espressi come cascaroside A, assunti in dose unica serale.
Titolo terapeuticamente rilevante: standardizzazione sul contenuto di derivati idrossiantracenici totali, generalmente espresso come cascarosidi.
Estratto secco standardizzato
Forma maggiormente utilizzata negli integratori alimentari e nelle preparazioni fitoterapiche moderne.
Titolo necessario all'effetto lassativo: quantità giornaliera corrispondente a 20–30 mg di derivati idrossiantracenici calcolati come cascaroside A.
La quantità di estratto dipende dal rapporto droga/estratto e dal titolo dichiarato dal produttore.
Posologia: dose giornaliera tale da fornire 20–30 mg di derivati idrossiantracenici espressi come cascaroside A.
Estratto secco nebulizzato
Disponibile in alcuni integratori fitoterapici come polvere standardizzata.
Titolo terapeuticamente rilevante: standardizzazione in derivati idrossiantracenici totali espressi come cascaroside A.
Posologia: quantità corrispondente a 20–30 mg/die di derivati idrossiantracenici.
Estratto molle
Utilizzato meno frequentemente rispetto agli estratti secchi.
Titolo terapeuticamente rilevante: contenuto standardizzato in derivati idrossiantracenici totali.
Posologia: dose equivalente all'apporto di 20–30 mg/die di derivati idrossiantracenici espressi come cascaroside A.
Estratto fluido
Preparazione fitoterapica tradizionale ottenuta mediante estrazione idroalcolica.
La posologia varia in funzione del rapporto estrattivo e della standardizzazione.
L'effetto terapeutico richiede un apporto giornaliero equivalente a 20–30 mg di derivati idrossiantracenici espressi come cascaroside A.
Tintura madre
Presente in alcune farmacopee e preparazioni galeniche tradizionali.
Non esistono titoli universalmente armonizzati; la posologia deve essere calcolata in funzione del contenuto di derivati idrossiantracenici.
L'effetto lassativo riconosciuto richiede un apporto equivalente a 20–30 mg/die di derivati idrossiantracenici espressi come cascaroside A.
Preparazioni omeopatiche
Rhamnus purshiana TM
Rhamnus purshiana 4 CH
Rhamnus purshiana 5 CH
Rhamnus purshiana 6 CH
Rhamnus purshiana 7 CH
Rhamnus purshiana 9 CH
Rhamnus purshiana 12 CH
Rhamnus purshiana 15 CH
Rhamnus purshiana 30 CH
Rhamnus purshiana 200 CH
Le preparazioni omeopatiche sono presenti in repertori e farmacopee omeopatiche ma non dispongono di evidenze cliniche specifiche sufficienti a supportare indicazioni terapeutiche validate per Rhamnus purshiana D.C.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Le evidenze scientifiche disponibili per Rhamnus purshiana D.C. supportano esclusivamente l'impiego come lassativo stimolante per il trattamento a breve termine della stipsi occasionale. Non risultano studi clinici o monografie ufficiali che validino specifiche miscele sinergiche con altre piante medicinali. Le formulazioni seguenti derivano da uso fitoterapico tradizionale documentato e sono riportate solo quando compatibili con le indicazioni regolatorie della specie.
Tisana lassativa tradizionale
Corteccia di Rhamnus purshiana D.C. stagionata 0,3–1 g
Versare 150–200 ml di acqua bollente sulla droga e lasciare in infusione 10–15 minuti.
Assumere la sera.
La dose deve fornire complessivamente circa 20–30 mg di derivati idrossiantracenici espressi come cascaroside A.
Decotto tradizionale di Cascara sagrada
Corteccia di Rhamnus purshiana D.C. stagionata 0,3–1 g
Acqua 200 ml
Portare a ebollizione per alcuni minuti e lasciare riposare prima della filtrazione.
Assumere una sola volta al giorno, preferibilmente la sera.
La dose deve rimanere entro i limiti regolatori dei derivati idrossiantracenici.
Miscela tradizionale per stipsi occasionale
Corteccia di Rhamnus purshiana D.C. stagionata 20%
Frutti di Foeniculum vulgare Mill. 40%
Foglie di Melissa officinalis L. 40%
Infusione di 2–3 g della miscela in 150–200 ml di acqua.
Assunzione serale.
L'associazione è documentata nella pratica erboristica tradizionale come supporto sintomatico; non esistono evidenze cliniche dirette di sinergia terapeutica.
Miscela tradizionale con mucillagini
Corteccia di Rhamnus purshiana D.C. stagionata 15%
Semi di Plantago ovata Forssk. 45%
Radice di Althaea officinalis L. 40%
Assumere la miscela con abbondante acqua.
La formulazione deriva dalla pratica fitoterapica tradizionale volta a migliorare la tollerabilità intestinale; non sono disponibili studi clinici specifici sulla combinazione.
Miscela tradizionale carminativa-lassativa
Corteccia di Rhamnus purshiana D.C. stagionata 20%
Frutti di Pimpinella anisum L. 40%
Frutti di Foeniculum vulgare Mill. 40%
Infusione di 2–3 g della miscela in 150–200 ml di acqua.
Impiego tradizionale per la stipsi associata a meteorismo.
L'efficacia della combinazione non è stata confermata da studi clinici specifici.
L'impiego di Rhamnus purshiana D.C. non dovrebbe superare generalmente una o due settimane consecutive senza supervisione medica. Le preparazioni devono essere formulate in modo da non superare l'assunzione giornaliera raccomandata di derivati idrossiantracenici.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicato di Cascara sagrada
Preparazione storica ottenuta mediante macerazione della corteccia stagionata in vino bianco o vino liquoroso per alcuni giorni, seguita da filtrazione.
Le formulazioni riportate nelle farmacopee storiche erano variabili e non standardizzate.
L'impiego era rivolto principalmente al trattamento della stipsi occasionale negli adulti.
Non sono disponibili studi clinici moderni che ne abbiano valutato efficacia, sicurezza o standardizzazione.
Elisir di Cascara sagrada
Preparazione galenica tradizionale ottenuta da estratto fluido di Rhamnus purshiana D.C. associato a soluzione idroalcolica zuccherina e talvolta aromatizzata con specie carminative.
L'uso era destinato alla somministrazione di piccole dosi lassative per la stipsi occasionale.
Le formulazioni storiche differivano notevolmente tra farmacopee e formulari.
Non esistono evidenze cliniche moderne specifiche per questa forma farmaceutica.
Tintura di Cascara sagrada
Preparazione ottenuta mediante estrazione idroalcolica della corteccia stagionata.
Storicamente utilizzata come lassativo stimolante.
La posologia veniva regolata in funzione del contenuto di derivati idrossiantracenici.
Le monografie moderne privilegiano preparazioni standardizzate rispetto alla tintura tradizionale.
Estratto fluido idroalcolico
Preparazione farmaceutica storicamente diffusa nelle farmacopee statunitensi.
Ottenuta mediante estrazione con miscele idroalcoliche della corteccia opportunamente stagionata.
Impiego come lassativo stimolante a breve termine.
L'efficacia è attribuibile al contenuto di cascarosidi e altri derivati idrossiantracenici.
Le informazioni disponibili per vini medicinali ed altre preparazioni alcoliche derivano prevalentemente da formulari galenici storici e dalla letteratura farmaceutica tradizionale; non sono disponibili studi clinici moderni che ne supportino un uso preferenziale rispetto agli estratti standardizzati attualmente raccomandati.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
DROGHE LASSATIVE E PURGANTI
Trascurando le alterazioni dell'intestino che ostacolano meccanicamente la progressione del bolo fecale (tumori, processi cicatriziali, ecc.), vi possono essere stitichezze primitive dovute a una alterata motilità intestinale di natura nervosa o muscolare; in questo caso può aversi una stitichezza atonica quando la muscolatura ha diminuito il tono e la forza delle contrazioni, mentre si ha una stitichezza spastica quando l'ipertono della muscolatura determina contrazioni spastiche della stessa. Altra forma di stipsi è causata dalla scarsa produzione di idrogeno solforato che è un eccitante fisiologico della peristalsi.
Il trattamento terapeutico dovrà essere coadiuvato da vita attiva e movimentata e da dieta povera di carne ma ricca di frutta, verdure e fibre.
In base al meccanismo d'azione delle droghe lassative si avranno:
a) Droghe antrachinoniche che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino crasso.
I componenti principali di queste droghe contenute in Senna, Frangula, Aloe, Cascara sagrada, Rabarbaro, Poligono giapponese e Spincervino sono glicosidi derivati dall'antracene. La loro metabolizzazione in agliconi (più attivi) avviene nel colon: qui si ha una rimozione dello zucchero ed i prodotti ottenuti stimolano ulteriormente la motilità aumentando anche il peristaltismo e la produzione di muco. L'azione lassativa che inizia a livello dell'intestino crasso con inibizione del riassorbimento dell'acqua e degli elettroliti, si manifesta dopo 8-12 ore. Gli effetti collaterali sono: colorazione delle urine, passaggio nel latte materno, pseudomelanosi reversibile del colon, perdita di elettroliti per l'uso prolungato o diarrea severa con coliche per sovradosaggio.
L'uso cronico di antranoidi può essere responsabile di pigmentazione della mucosa del colon (melanosis coli), alterazione del quadro elettrolitico e dell'equilibrio acido-base, colon dilatato con pseudo-restringimenti per alterazione del plesso nervoso intramurale, aggravamento della stitichezza, colon irritabile, rischio di degenerazione neoplastica e interazioni con altri farmaci.
b) Droghe che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino tenue e parte del crasso (Olio di Ricino).
c) Purganti meccanici che favoriscono lo svuotamento dell'intestino aumentando il volume fecale (Agar-agar, Psillio, Lino semi, Carragenina);
d) Purganti osmotici (zuccherini) che richiamano nell'intestino acqua dal sangue (Manna, Lattosio, Prugne, Tamarindo, Cassia fistula in canna, Pesco).
e) Purganti oleosi che favoriscono la progressione delle feci essendo lubrificanti dell'intestino (Olio di oliva, Olio di lino, Olio di mandorle dolci).
Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno";
[Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali";]
[Fabio Firenzuoli "Le 100 erbe della salute".]
Il nome comune “cascara sagrada” deriva dallo spagnolo e significa “corteccia sacra”: fu attribuito dai missionari spagnoli nel Nord America, che notarono l’uso tradizionale della pianta presso le popolazioni native per i disturbi intestinali.
Le popolazioni indigene della costa pacifica nord-occidentale (in particolare Salish e altri gruppi) utilizzavano la corteccia come rimedio rituale e terapeutico, ma con regole precise per evitarne gli effetti irritanti.
Una peculiarità unica è la necessità dell’invecchiamento della corteccia: la corteccia fresca è fortemente irritante, mentre dopo almeno 1 anno di stagionatura (o trattamento termico controllato) diventa più sicura. Questo requisito è raro tra le droghe vegetali occidentali.
È stata una delle prime piante medicinali nordamericane a entrare ufficialmente nella farmacopea europea e statunitense tra fine Ottocento e inizio Novecento.
Durante il XIX secolo divenne uno dei lassativi più prescritti al mondo, soprattutto sotto forma di estratto fluido e tintura, prima dell’avvento dei lassativi di sintesi.
La pianta ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo della regolamentazione dei lassativi vegetali, contribuendo alla distinzione moderna tra uso occasionale e abuso cronico.
A differenza di molte piante medicinali tradizionali, Rhamnus purshiana è stata oggetto di restrizioni e avvertenze ufficiali proprio per l’eccessivo successo commerciale e l’uso improprio.
Il genere Rhamnus include diverse specie medicinali europee affini (come Rhamnus frangula), ma R. purshiana è considerata la più potente dal punto di vista lassativo.
Oggi rappresenta un caso emblematico in fitoterapia: una pianta efficace e scientificamente validata, ma che richiede conoscenza, rispetto delle dosi e durata limitata, diventando spesso esempio nei testi di farmacognosia.