ALBERO SEMPREVERDE ALTO FINO A 15M, SEMPREVERDE, LONGEVO, CON RADICI INIZIALMENTE A FITTONE ED IN SEGUITO SUPERFICIALI DI TIPO AVVENTIZIO MA MOLTO ESTESE. TRONCO NODOSO, IRREGOLARE E SPESSO CAVO. FOGLIE CORIACEE, LANCEOLATE ACUMINATE CON BREVE PICCIOLO, CON PAGINA SUPERIORE VERDE-OPACA ED INFERIORE VERDE-GRIGIASTRA ARGENTATA. HA INFIORESCENZE IN PICCOLE PANNOCCHIE ASCELLARI CHE PORTANO FIORI ERMAFRODITI CON CALICE A 4 DENTI E COROLLA A IMBUTO FORMATA DA 4 PETALI BIANCHI SALDATI TRA LORO E 2 STAMI SPORGENTI. LE OLIVE (I FRUTTI), DI COLORE DAL GIALLO-VERDE AL NERO-VIOLACEO, HANNO UN NOCCIOLO LEGNOSO E AFFUSOLATO E LA POLPA È OLEOSA.
Originario delle regioni costiere del Mar Mediterraneo, così come di alcune zone dell'Asia Minore e del Medio Oriente. Predilige climi temperati caldi con inverni miti ed estati calde e secche, tipici della macchia mediterranea. Si adatta a una vasta gamma di suoli, anche poveri, sassosi o calcarei, purché ben drenati. Cresce spontaneamente in boschi radi, garighe, pendii rocciosi e olivastri selvatici. La sua coltivazione è diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo e in altre regioni con climi simili, come California, Australia e Sud America. In Italia è una specie caratteristica del paesaggio, coltivata in tutte le regioni, soprattutto in quelle centro-meridionali e insulari, ma presente anche allo stato selvatico o inselvatichito. La sua longevità e resistenza alla siccità lo rendono particolarmente adatto agli ambienti mediterranei.
LE FOGLIE SONO IL TEMPO BALSAMICO, RACCOLTE PREFERIBILMENTE IN PRIMAVERA/INIZIO ESTATE (MAGGIO-LUGLIO) PRIMA DELLA FIORITURA O DURANTE LA FIORITURA PER MASSIMIZZARE IL CONTENUTO DI PRINCIPI ATTIVI. I FRUTTI (OLIVE) SI RACCOLGONO IN AUTUNNO (OTTOBRE-DICEMBRE) PER L'OLIO
LE FOGLIE (FOLIUM OLEA EUROPAEAE) SONO LA DROGA PRINCIPALE PER USO FITOTERAPICO. ANCHE I FRUTTI (OLIVE) E L'OLIO D'OLIVA VERGINE SONO LARGAMENTE UTILIZZATI PER LE LORO PROPRIETÀ SALUTISTICHE E NUTRIZIONALI.
FOGLIE: LEGGERMENTE AROMATICO, ERBACEO, CARATTERISTICO. OLIO: FRUTTATO, ERBACEO, TALVOLTA PICCANTE O AMARO, A SECONDA DELLA VARIETÀ E DELLA LAVORAZIONE.
Motivazione: i dati tossicologici disponibili da studi clinici e preclinici indicano un buon profilo di sicurezza per estratti di foglie e olio alle dosi terapeutiche, con effetti indesiderati generalmente lievi e transitori (soprattutto gastrointestinali e possibile ipotensione); non sono riportati effetti tossici gravi nella letteratura disponibile sulla specie, pur con limitazioni nei dati a lungo termine per alte dosi di estratti concentrati
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: esistono studi clinici controllati e revisioni sistematiche su specifiche preparazioni di Olea europaea L., in particolare estratti di foglie standardizzati in oleuropeina e olio extravergine ricco in polifenoli, che mostrano effetti su pressione arteriosa, profilo lipidico e stress ossidativo; tuttavia tali effetti sono dipendenti dalla parte della pianta, dal tipo di estratto e dal contenuto in composti fenolici, con eterogeneità nei risultati clinici e assenza di validazione generalizzabile all’intera pianta
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Attività antipertensiva: supportata da studi clinici controllati randomizzati su estratti standardizzati di foglie di Olea europaea L. con contenuto definito in oleuropeina, che dimostrano una riduzione significativa della pressione arteriosa sistolica e diastolica in soggetti con ipertensione lieve o moderata; evidenza di qualità moderata con buona riproducibilità tra studi.
Attività ipoglicemizzante e miglioramento della sensibilità insulinica: supportata da studi clinici controllati e studi osservazionali su estratti di foglie, con riduzione della glicemia a digiuno e miglioramento di parametri metabolici; evidenza clinica presente ma ancora limitata per numerosità campionaria e durata degli studi.
Attività ipolipidemizzante: alcuni studi clinici controllati e osservazionali mostrano riduzione di colesterolo totale e LDL associata all’uso di estratti di foglie; evidenza clinica non uniforme e con risultati variabili tra studi, pertanto da considerare moderata e non conclusiva.
Attività antiossidante sistemica: studi clinici su biomarcatori di stress ossidativo indicano una riduzione dei prodotti di ossidazione lipidica e un miglioramento dello stato redox; evidenza indiretta ma coerente con i dati farmacologici sui polifenoli.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antiinfiammatoria: evidenze in vitro e in modelli animali mostrano modulazione di mediatori infiammatori e riduzione di citochine proinfiammatorie; supportata anche da revisioni sistematiche su composti fenolici dell’olivo, ma con limitata conferma clinica diretta.
Attività antimicrobica: evidenze in vitro documentano attività antibatterica e antivirale di oleuropeina e idrossitirosolo contro diversi patogeni; assenza di conferme cliniche specifiche sulla specie.
Attività cardioprotettiva e vasoprotettiva: evidenze in vivo animale e studi osservazionali indicano effetti favorevoli su funzione endoteliale e stress ossidativo vascolare; plausibilità farmacologica elevata ma limitata evidenza clinica diretta per specifiche indicazioni patologiche.
Attività neuroprotettiva: evidenze in vitro e in modelli animali suggeriscono effetti protettivi contro stress ossidativo neuronale e aggregazione proteica; dati clinici non disponibili.
Attività epatoprotettiva: evidenze in modelli animali indicano protezione da danno ossidativo epatico e miglioramento di marker biochimici; assenza di studi clinici controllati specifici.
Uso storico e nella tradizione
Uso come rimedio per stati febbrili e infezioni: documentato nella medicina tradizionale mediterranea per l’impiego delle foglie come antipiretico e antisettico.
Uso per disturbi metabolici: impiego tradizionale nelle condizioni associate a iperglicemia e disturbi circolatori, senza validazione clinica storica sistematica.
Uso topico come antisettico e cicatrizzante: documentato per preparazioni tradizionali a base di foglie e olio.
Uso come alimento funzionale: utilizzo storico dei frutti e dell’olio come componente della dieta con valenza salutistica empirica.
Alzheimer, "nelle foglie d’ulivo un potente antiossidante contro la malattia"
Ne sono convinti i ricercatori italiani dell'Università di Firenze, che sulle proprietà benefiche hanno pubblicato diversi studi in questi anni, l'ultimo dei quali sul "Journal of Alzheimer's Disease". Al centro delle loro ricerche una molecola antiossidante, un polifenolo denominato "oleuropeina" che nei topi si è dimostrato efficace.
[Da Il Fatto Quotidiano Scienza - di Davide Patitucci | 1 LUGLIO 2015]
European Medicines Agency, Assessment report on Olea europaea L., folium, 2013
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Olea europaea L., folium, 2013
Lockyer S., Rowland I., Spencer J.P.E., Yaqoob P., Stonehouse W., Impact of phenolic-rich olive leaf extract on blood pressure, lipids and inflammatory markers, European Journal of Nutrition, 2017
de Bock M., Thorstensen E.B., Derraik J.G.B., Henderson H.V., Hofman P.L., Cutfield W.S., Human absorption and metabolism of oleuropein and hydroxytyrosol, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2013
Bulotta S., Celano M., Lepore S.M., Montalcini T., Pujia A., Russo D., Beneficial effects of olive oil phenolic components oleuropein and hydroxytyrosol, Endocrine Metabolic & Immune Disorders Drug Targets, 2014
Somova L.I., Shode F.O., Ramnanan P., Nadar A., Antihypertensive, antiatherosclerotic and antioxidant activity of triterpenoids isolated from Olea europaea, Journal of Ethnopharmacology, 2003
Boss A., Bishop K.S., Marlow G., Barnett M.P.G., Ferguson L.R., Evidence to support the anti-cancer effect of olive leaf extract and future directions, Nutrients, 2016
PIANTA SEGNALATA
NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA EVIDENZE CLINICHE O OSSERVAZIONALI DIRETTE PER OLEA EUROPAEA L. ALLE DOSI FITOTERAPICHE APPROPRIATE.
POSSIBILE EFFETTO IPOTENSIVO: EVIDENZE CLINICHE CONTROLLATE SU ESTRATTI DI FOGLIE STANDARDIZZATI E STUDI OSSERVAZIONALI INDICANO UNA RIDUZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA; È PERTANTO DOCUMENTATA LA NECESSITÀ DI MONITORAGGIO NEI SOGGETTI CON TERAPIA ANTIPERTENSIVA PER POSSIBILE EFFETTO ADDITIVO.
POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE: EVIDENZE IN VITRO E IN MODELLI ANIMALI, CON ALCUNI DATI CLINICI PRELIMINARI, INDICANO UN’AZIONE SUL METABOLISMO GLUCIDICO E SULLA SENSIBILITÀ INSULINICA; È QUINDI DOCUMENTATA UNA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI INTERAZIONE CON FARMACI ANTIDIABETICI.
POSSIBILI DISTURBI GASTROINTESTINALI: EVIDENZE CLINICHE RIPORTANO OCCASIONALI EFFETTI INDESIDERATI LIEVI COME NAUSEA O DISCOMFORT ADDOMINALE ASSOCIATI ALL’ASSUNZIONE DI ESTRATTI DI FOGLIE; TALI EFFETTI SONO GENERALMENTE TRANSITORI.
VARIABILITÀ LEGATA ALLA TITOLAZIONE IN POLIFENOLI: EVIDENZA FARMACOLOGICA DOCUMENTATA INDICA CHE L’ATTIVITÀ BIOLOGICA È FORTEMENTE DIPENDENTE DAL CONTENUTO IN OLEUROPEINA E ALTRI COMPOSTI FENOLICI; PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE POSSONO DETERMINARE VARIABILITÀ SIGNIFICATIVA DELL’EFFETTO TERAPEUTICO.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco titolato di foglie di Olea europaea L. (Oleae folium)
Preparazione ottenuta per estrazione idroalcolica o acquosa e successiva essiccazione, standardizzata principalmente in oleuropeina e polifenoli totali. I preparati clinicamente studiati risultano titolati generalmente tra il 16 e il 24 percento in oleuropeina oppure con apporto giornaliero standardizzato di circa 50–100 mg di oleuropeina totale. Studi clinici controllati hanno utilizzato dosaggi pari a 500 mg due volte al giorno di estratto standardizzato, dimostrando effetti su pressione arteriosa e parametri metabolici.
Posologia orientativa negli integratori standardizzati: 500–1000 mg al giorno di estratto secco, suddivisi in due somministrazioni, garantendo un apporto minimo efficace di oleuropeina nell’intervallo indicato.
Estratto fluido di foglie di Olea europaea L. (rapporto droga/estratto variabile)
Preparazione liquida ottenuta mediante estrazione idroalcolica con titolo non sempre standardizzato ma talvolta normalizzato in oleuropeina o polifenoli totali. L’efficacia dipende dalla standardizzazione, con prodotti clinicamente rilevanti che garantiscono un apporto giornaliero equivalente a quello degli estratti secchi standardizzati.
Posologia orientativa: quantità equivalente a 500–1000 mg di estratto secco standardizzato al giorno, adattata alla concentrazione del preparato.
Estratto secco nebulizzato o spray-dried di foglie di Olea europaea L.
Forma tecnologicamente avanzata con maggiore stabilità dei composti fenolici, utilizzata in integratori ad alto contenuto di polifenoli. La titolazione può includere oleuropeina e idrossitirosolo. I dati farmacologici indicano che la standardizzazione è essenziale per la riproducibilità dell’effetto.
Posologia sovrapponibile agli estratti secchi standardizzati, con riferimento al contenuto in oleuropeina.
Estratti titolati in idrossitirosolo
Preparazioni più recenti derivate da foglie o sottoprodotti dell’olivo, standardizzate in idrossitirosolo come principale fenolo attivo. Utilizzate soprattutto in ambito nutraceutico cardiovascolare e metabolico. I dosaggi clinici sono meno uniformi rispetto all’oleuropeina e richiedono standardizzazione esplicita.
Posologia orientativa: equivalente a 5–15 mg al giorno di idrossitirosolo, in relazione alla formulazione.
Olio di oliva (Olea europaea L., frutto) ad alto contenuto fenolico
Non classificabile come estratto fitoterapico classico ma rilevante come matrice nutraceutica standardizzata nei polifenoli (oleuropeina aglicone, idrossitirosolo). L’effetto terapeutico dipende dal contenuto fenolico totale, con soglia funzionale riconosciuta intorno a 5 mg di idrossitirosolo e derivati per dose giornaliera.
Posologia: 20–30 g al giorno di olio extravergine ad alto contenuto fenolico nell’ambito della dieta.
Preparazioni omeopatiche di Olea europaea L.
Preparazioni ottenute da foglie o rami giovani secondo metodiche omeopatiche, disponibili in diluizioni variabili (tinture madri, diluizioni centesimali o decimali). L’uso è limitato alla pratica omeopatica e non supportato da evidenze cliniche farmacologiche dirette sulla specie.
Posologia secondo prescrizione omeopatica individualizzata.
European Medicines Agency, Oleae folium herbal medicinal product monograph, 2017
Endang Susalit et al., Olive leaf extract effective in patients with stage-1 hypertension: comparison with captopril, 2011
Abby Dolphin, Olive Leaf Extract Review Series Human Studies, 2020
Chiara Nediani et al., Oleuropein as a bioactive compound in non communicable diseases, 2019
EFSA Panel on Dietetic Products Nutrition and Allergies, Olive leaf extract and glucose tolerance scientific opinion, 2014
Himour S et al., Oleuropein and antibacterial activities of Olea europaea leaf extract, 2017
Martinez-Gonzalez MA et al., Benefits of the Mediterranean diet cardiovascular perspective, 2009
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di foglie di Olea europaea L. per supporto pressorio e metabolico
Foglie essiccate di Olea europaea L. 2–3 g in 150 ml di acqua calda, infusione per 10–15 minuti, 2 volte al giorno. Preparazione semplice basata su uso tradizionale e supporto farmacologico dei polifenoli; la variabilità del contenuto in oleuropeina limita la standardizzazione dell’effetto rispetto agli estratti titolati.
Decotto leggero di foglie di Olea europaea L.
Foglie essiccate 3–5 g in 200 ml di acqua, bollitura per 10 minuti e successiva infusione di 10 minuti, 1–2 volte al giorno. Il decotto aumenta l’estrazione dei composti fenolici rispetto all’infuso ma può comportare una parziale degradazione di componenti sensibili; uso basato su tradizione fitoterapica con plausibilità farmacologica.
Miscela con foglie di ulivo e foglie di olivo e biancospino per supporto cardiovascolare
Olea europaea L. foglie 2 g, Crataegus monogyna o Crataegus laevigata foglie e fiori 1,5 g, infusione in 200 ml di acqua per 10–15 minuti, 2 volte al giorno. Associazione basata su complementarità farmacologica documentata tra attività ipotensiva dell’olivo e azione cardiotonica e vasoregolatrice del biancospino; evidenza clinica indiretta per la combinazione.
Miscela con foglie di ulivo e foglie di olivo e foglie di olivo e foglie di ulivo e Gymnema sylvestre per supporto glicemico
Olea europaea L. foglie 2 g, Gymnema sylvestre foglie 1 g, infusione in 200 ml di acqua per 10–15 minuti, 2 volte al giorno prima dei pasti principali. Associazione basata su evidenze in vitro e in vivo per entrambe le specie nel metabolismo glucidico, con limitata evidenza clinica diretta per la combinazione.
Miscela con foglie di ulivo e foglie di olivo e Taraxacum officinale per supporto epatobiliare e digestivo
Olea europaea L. foglie 2 g, Taraxacum officinale radice 2 g, decotto in 250 ml di acqua per 10 minuti, 1–2 volte al giorno. Associazione tradizionale con plausibilità farmacologica per effetti coleretici e digestivi del tarassaco e azione antiossidante dell’olivo; evidenze cliniche specifiche non disponibili.
Miscela con foglie di ulivo e foglie di olivo e Camellia sinensis per attività antiossidante
Olea europaea L. foglie 1,5 g, Camellia sinensis foglie 1,5 g, infusione in 200 ml di acqua per 8–10 minuti, 1–2 volte al giorno. Associazione basata su sinergia teorica tra polifenoli con evidenze in vitro e studi osservazionali sugli effetti antiossidanti sistemici; mancano studi clinici diretti sulla combinazione.
European Medicines Agency, Assessment report on Olea europaea L., folium, 2013
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Olea europaea L., folium, 2013
Lockyer S., Rowland I., Spencer J.P.E., Yaqoob P., Stonehouse W., Impact of phenolic-rich olive leaf extract on blood pressure, lipids and inflammatory markers, European Journal of Nutrition, 2017
de Bock M., Thorstensen E.B., Derraik J.G.B., Henderson H.V., Hofman P.L., Cutfield W.S., Human absorption and metabolism of oleuropein and hydroxytyrosol, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2013
Bulotta S., Celano M., Lepore S.M., Montalcini T., Pujia A., Russo D., Beneficial effects of the olive oil phenolic components oleuropein and hydroxytyrosol, Endocrine Metabolic & Immune Disorders Drug Targets, 2014
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Olea europaea, 2003
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Olea europaea L. (olivo) è considerata una pianta mellifera moderata, soprattutto durante la fioritura primaverile, che attira api e altri insetti impollinatori grazie ai suoi piccoli fiori ricchi di nettare.
Colore: da ambrato chiaro a dorato intenso, talvolta con sfumature verdognole se derivante da fioriture miste.
Aroma: delicato ma caratteristico, leggermente erbaceo e vegetale, con note sottili di mandorla e frutta secca a seconda della zona di produzione.
Sapore: dolce con retrogusto lievemente amarognolo o vegetale; piacevole in tisane, dessert o consumato da solo.
Cristallizzazione: lenta; tende a cristallizzare in grani fini o medi, simile ai mieli chiari mediterranei.
Uso: miele da tavola, in tisane, su pane o dessert; valorizza aromi di formaggi freschi e piatti a base di verdure.
L’impiego culinario di Olea europaea L. riguarda principalmente il frutto e i prodotti derivati, in particolare l’olio di oliva e le olive da mensa, che rappresentano elementi fondamentali della dieta mediterranea.
L’olio extravergine di oliva è ottenuto per spremitura meccanica delle drupe e viene utilizzato sia a crudo sia in cottura. A crudo è preferibile per preservare il contenuto in composti fenolici e sostanze aromatiche, mentre in cottura mostra una buona stabilità ossidativa grazie alla composizione lipidica ricca in acidi grassi monoinsaturi.
Le olive da tavola, sottoposte a processi di deamarizzazione e conservazione in salamoia o fermentazione, sono consumate come alimento diretto o ingrediente in preparazioni gastronomiche. Le diverse varietà e metodi di lavorazione influenzano il profilo organolettico e il contenuto residuo di composti fenolici.
L’olio di oliva è ampiamente impiegato come condimento per verdure, cereali, legumi e piatti a base di carne o pesce, oltre che nella preparazione di salse tradizionali. Il suo ruolo tecnologico include anche funzione emulsionante e miglioramento della palatabilità degli alimenti.
Dal punto di vista nutrizionale, l’utilizzo regolare di olio extravergine di oliva è associato a un apporto significativo di acido oleico e composti fenolici, con effetti favorevoli sul profilo lipidico e sullo stress ossidativo, documentati in ambito nutrizionale e clinico.
Le foglie di Olea europaea L., pur utilizzate in fitoterapia, non trovano un impiego rilevante nella pratica culinaria tradizionale alimentare rispetto al frutto e all’olio.
Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo.
Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc.
Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
Olea europaea L. è una delle piante coltivate più antiche dell’area mediterranea, con evidenze archeobotaniche che ne attestano l’utilizzo già oltre 6000 anni fa nel Vicino Oriente, in particolare nelle regioni dell’attuale Siria e Palestina.
Nell’antica Grecia l’olivo era considerato sacro e associato alla dea Atena, che secondo il mito donò l’albero agli uomini; i rami di olivo venivano utilizzati come simbolo di vittoria e pace, e le corone di foglie di olivo erano conferite ai vincitori dei giochi olimpici.
Nella cultura romana l’olio di oliva aveva un ruolo centrale non solo nell’alimentazione ma anche nella medicina, nella cosmesi e nei rituali religiosi; autori come Plinio il Vecchio e Galeno descrivevano numerosi usi terapeutici delle foglie e dell’olio.
Nel contesto biblico e nelle tradizioni religiose monoteiste, il ramo di olivo è divenuto simbolo universale di pace e riconciliazione, come nel racconto del diluvio in cui la colomba ritorna con un ramo di olivo.
L’olivo è una specie caratterizzata da straordinaria longevità e capacità di rigenerazione vegetativa; esistono esemplari plurisecolari e millenari ancora produttivi, in particolare nell’area mediterranea orientale e meridionale.
Dal punto di vista agronomico e culturale, l’olivo ha rappresentato per secoli una risorsa economica primaria nelle civiltà mediterranee, contribuendo alla formazione di paesaggi agricoli storici oggi riconosciuti come patrimonio culturale.
Curiosamente, la qualità dell’olio e il contenuto in composti fenolici variano significativamente in funzione di cultivar, condizioni pedoclimatiche e tecniche di lavorazione, rendendo l’olio di oliva uno degli alimenti più studiati in ambito nutrizionale e sensoriale.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Medicines Agency, Assessment report on Olea europaea L., folium, 2013
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Olea europaea L., folium, 2013
Servili M., Sordini B., Esposto S., Urbani S., Veneziani G., Di Maio I., Selvaggini R., Taticchi A., Biological activities of phenolic compounds of extra virgin olive oil, Antioxidants, 2014
Vinha A.F., Ferreres F., Silva B.M., Valentão P., Gonçalves A., Pereira J.A., Oliveira M.B.P.P., Andrade P.B., Phenolic profiles of Portuguese olive fruits and leaves, Food Chemistry, 2005
Covas M.I., Olive oil and the cardiovascular system, Pharmacological Research, 2007
Boss A., Bishop K.S., Marlow G., Barnett M.P.G., Ferguson L.R., Evidence to support the anti-cancer effect of olive leaf extract and future directions, Nutrients, 2016