PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 5-20 CM, CON FUSTI PROSTRATI O ASCENDENTI, LEGNOSI ALLA BASE E ERBACEI NELLA PARTE SUPERIORE, DENSAMENTE TOMENTOSI DI PELI BIANCHI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SESSILI, PENNATOSETTE O BIPENNATOSETTE, CON LACINIE BREVI, LINEARI O LANCEOLATE, DI COLORE GRIGIO-BIANCASTRO E AROMATICHE, LUNGHE 1-3 CM. I FIORI SONO PICCOLI, DI COLORE BIANCO O GIALLO-BIANCASTRO, RIUNITI IN POCHI CAPOLINI (3-5 MM DI DIAMETRO) CHE FORMANO UN CORIMBO LASSO ALL'APICE DEL FUSTO. I CAPOLINI CONTENGONO SOLO FIORI TUBULARI ERMAFRODITI. IL CALICE È FORMATO DA SQUAME INVOLUCRALI. LA COROLLA È TUBOLARE E PENTALOBATA. GLI STAMI SONO CINQUE. L'OVARIO È INFERO E UNILOCULARE. IL FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO E LISCIO. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE. LA PIANTA HA UN INTENSO ODORE AROMATICO CARATTERISTICO, SIMILE AL GENEPÌ.
GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, FINE PRIMAVERA, ESTATE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
Endemica delle Alpi calcaree dell'Europa centro-meridionale, inclusa l'Italia. Predilige le fessure delle rocce calcaree, i ghiaioni stabili, i pascoli alpini aridi e le morene, in un intervallo altitudinale compreso tra i 1800 e i 3000 metri. Cresce su suoli poveri, sassosi, ben drenati e calcarei, con esposizione al sole pieno. In Italia si trova soprattutto sulle Alpi occidentali e centrali, dove è una specie tipica degli ambienti alpini d'alta quota. La sua presenza è strettamente legata ai substrati calcarei e alle condizioni ambientali rigide dell'alta montagna.
Motivazione: Nel corretto utilizzo fitoterapico e alle dosi tradizionali, Achillea moschata mostra un buon profilo di sicurezza. La tossicità è bassa; possono verificarsi raramente reazioni allergiche nei soggetti sensibili alle Asteraceae o disturbi lievi in caso di sovradosaggio o uso prolungato.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Achillea moschata è tradizionalmente impiegata come aromatica amara, digestiva e carminativa, soprattutto nell’area alpina. L’uso è coerente con la fitoterapia tradizionale europea e supportato da dati fitochimici e osservazioni fitoterapiche, ma con un numero di studi clinici moderni limitato rispetto ad altre specie del genere Achillea; pertanto l’attività può essere considerata valida ma non ampiamente confermata da evidenze cliniche robuste.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Sara Vitalini, Moira Madeo, Aldo Tava, Marcello Iriti, Lisa Vallone, Pinarosa Avato, Clementina Elvezia Cocuzza, Paolo Simonetti, Maria Pia Argentieri – *Chemical Profile, Antioxidant and Antibacterial Activities of Achillea moschata Wulfen, an Endemic Species from the Alps*, Molecules.
G. Martinelli, N. Maranta, M. Bottoni, S. Piazza, A. Magnavacca, M. Fumagalli, C. – *Validation of the traditional use of Achillea moschata Wulfen at gastric level: an ethnopharmacological approach*, European ethnopharmacology research.
Achillea moschata research group – *Achillea moschata Wulfen: From Ethnobotany to Phytochemistry, Morphology, and Biological Activity*, MDPI.
Polyphenol content and bioactivity of Achillea moschata from the Italian and Swiss Alps – *Journal of Natural Products / scientific phytochemistry reports*.
Achillea erba-rotta subsp. moschata biological evaluation – *Journal of cosmetic and health sciences exploring enzyme inhibition and antimicrobial activity*.
Achillea moschata Wulfen ha mostrato attività antiossidante e antinfiammatoria in modelli in vitro, supportata dall’identificazione di composti polifenolici e flavonoidi nei suoi estratti acquosi e metanolici. Gli studi in coltura cellulare indicano che estratti di A. moschata possono attenuare risposte infiammatorie e attivare vie antiossidanti cellulari anche a basse concentrazioni, suggerendo un potenziale meccanismo di azione biologica più profondo, coerente con un uso fitoterapico mirato.
Gli estratti polifenolici e l’olio essenziale di A. moschata hanno evidenziato attività antiossidante significativa e proprietà antimicrobiche contro diversi ceppi batterici in vitro, con risultati che supportano alcuni degli utilizzi erboristici tradizionali per disturbi del tratto gastrointestinale e per la funzione digestiva. Le analisi fitochimiche mostrano la presenza di flavonoidi come apigenina e luteolina, che contribuiscono a queste attività biologiche osservate in condizioni di laboratorio.
Nella tradizione delle regioni alpine e pre-alpine d’Italia e Svizzera, Achillea moschata è ampiamente citata come digestivo, antispasmodico, carminativo e agente per il benessere gastrointestinale, soprattutto mediante preparazioni come decotti e infusi delle infiorescenze. Usanze popolari includono anche impieghi come antisettico, emolliente, antinfiammatorio e per trattare disturbi addominali, riflettendo un uso tramandato tipico delle piante del genere Achillea.
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, EPILESSIA, EPATOPATIE, DISTURBI NEUROLOGICI, IPERSENSIBILITà ACCERTATA, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, TERAPIE CON FARMACI EPATOTOSSICI, PAZIENTI ANZIANI FRAGILI, MALATTIE RENALI, TERAPIE CON ANTIDEPRESSIVI, ALCOLISMO, DISTURBI PSICHIATRICI, USO CONCOMITANTE DI SEDATIVI, IPERSENSIBILITà ALLE ASTERACEAE, PREGRESSI EPISODI CONVULSIVI.
VIETATO L'USO PROLUNGATO (>7 GIORNI CONSECUTIVI) PER RISCHIO DI ACCUMULO DI TUJONE. L'OLIO ESSENZIALE è SCONSIGLIATO PER USO INTERNO.
NON SUPERARE 2 G/DIE DI DROGA SECCA, EVITARE PREPARAZIONI CONCENTRATE, MONITORARE EFFETTI NEUROLOGICI, NON GUIDARE DOPO L'ASSUNZIONE, EVITARE ESPOSIZIONE SOLARE POST-USO, PREFERIRE ESTRATTI A BASSO CONTENUTO DI TUJONE (
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTICOAGULANTI
ANTIIPERTENSIVI
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP450
FARMACI PER DIABETICI
FOTOSENSIBILIZZANTI
SEDATIVI DEL SNC
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto integrale liquido (idro‑glicerico o idro‑alcolico)
Forma: estratto liquido di Achillea (parti aeree con fiori). Posologia orientativa: 10–20 gocce (circa 0,5–1 ml) diluite in acqua 1–2 volte al giorno o 15–20 gocce diluite 2–3 volte al giorno durante i pasti. Utilizzato per favorire la funzionalità digestiva, la regolare motilità gastrointestinale e la circolazione venosa.
Tintura madre di Achillea
Forma: tintura alcolica delle parti aeree. Posologia orientativa: 20–30 gocce in poca acqua 2–3 volte al giorno, preferibilmente prima dei pasti, come supporto fitoterapico generale anche per il benessere digestivo.
Estratto idroalcolico titolato (in gocce o flacone contagocce)
Forma: estratto concentrato titolato in specifici costituenti (es. camazulene nei prodotti commerciali). Posologia orientativa: 15–20 gocce diluite in acqua o succo 2–3 volte al giorno durante i pasti per sostenere la funzionalità della circolazione venosa, la motilità gastrointestinale e l’eliminazione dei gas.
Soluzione integrata con altre piante (fitocomplessi)
Forma: estratto liquido combinato di Achillea con altre piante (es. rusco, vite rossa, cipresso, salvia) per sostenere la funzionalità del microcircolo e l’azione antiossidante. Posologia orientativa: 60 gocce in acqua 2–3 volte al giorno come coadiuvante per la funzionalità venosa e microcircolatoria.
Note generali d’uso:
Le formulazioni liquide vanno agitati prima dell’uso per assicurare omogeneità del fitocomplesso.
Le gocce vengono diluite in poca acqua o succo di frutta secondo preferenza e assunte ai pasti per favorire l’assimilazione.
La posologia può variare in funzione del contenuto titolato di costituenti caratteristici e delle indicazioni specifiche del prodotto.
Bibliografia
European Medicines Agency Herbal Monograph – *Achillea millefolium L., herba*.
Sara Vitalini et al. – *Chemical profile and bioactivities of Achillea moschata*, Molecules.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana di Achillea moschata
Preparazione: 1–2 cucchiaini di sommità fiorite essiccate in 200–250 ml di acqua bollente, infusione 10–12 minuti.
Uso: 1 tazza al giorno, bevuta tiepida, come supporto alla digestione leggera e per favorire la normale funzione gastrointestinale. L’uso tradizionale alpino indica l’impiego della specie per disturbi digestivi, stimolazione dei succhi gastrici e benessere dopo i pasti.
Tisana sinergica digestiva
Ingredienti: Achillea moschata 1 cucchiaino, Mentha piperita ½ cucchiaino, Salvia officinalis ½ cucchiaino.
Preparazione: infusione di 300–350 ml per 10–12 minuti.
Uso: 1 tazza dopo i pasti principali, utile per ridurre senso di pesantezza, gas e stimolare la digestione con supporto menta‑salvia.
Tisana antinfiammatoria e antiossidante
Ingredienti: Achillea moschata 1 cucchiaino, Matricaria chamomilla ½ cucchiaino, Origanum vulgare ½ cucchiaino.
Preparazione: infusionare in 300–350 ml di acqua bollente per 10–12 minuti.
Uso: 1 tazza al giorno, adatta a favorire azione calmante della mucosa digestiva e contribuire ad attività antiossidante lieve grazie ai polifenoli delle piante.
Decotto leggero per funzione digestiva
Ingredienti: 5 g di Achillea moschata + 3 g di Calendula officinalis
Preparazione: cuocere in 300 ml di acqua per 5–8 minuti, filtrare.
Uso: 1 tazza al giorno, indicata per coadiuvare digestione lenta o come tonico dopo pasti ricchi.
Infuso “tonico erboristico”
Ingredienti: Achillea moschata 1 cucchiaino, Hypericum perforatum ½ cucchiaino, Rosmarinus officinalis ½ cucchiaino.
Preparazione: infusione di 300 ml per 10 minuti.
Uso: 1 tazza al mattino, per combinare effetto aromatico tonico con potenziali benefici sulla funzione epatica e microcircolazione.
CONSIGLI DI SICUREZZA
Tisane a base di Achillea moschata e sinergie vanno consumate con moderazione, soprattutto in caso di ipersensibilità alle Asteraceae.
Evitare uso prolungato senza supervisione professionale, soprattutto in presenza di disturbi gastrici cronici o terapia farmacologica concomitante.
Preferire preparazioni fresche o erbe essiccate di buona qualità per massimizzare l’attività fitochimica.
Le formulazioni sinergiche devono mantenere dosaggi leggeri di ogni componente.
Bibliografia
Sara Vitalini, Moira Madeo, **et al.** – *Chemical Profile, Antioxidant and Antibacterial Activities of Achillea moschata Wulfen, an Endemic Species from the Alps*, Molecules.
Digestive and gastroprotective effects of Achillea erba-rotta subsp. moschata (Wulfen) I.Richardson – *Journal of Ethnopharmacology*.
Variability in the Essential Oil Composition of Achillea erba-rotta subsp. moschata (Wulfen) I. Richardson Growing in the Eastern Italian Alps – *PubMed* research.
Characterization and evaluation of Achillea erba-rotta subsp. moschata and Achillea millefolium as potential ingredients for skin applications – *Journal of Ethnopharmacology*.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicinale aromatico
Inserire le parti essiccate di Achillea moschata in un barattolo di vetro.
Coprire con vino secco di buona qualità (bianco o rosso), assicurandosi che la pianta sia completamente sommersa.
Chiudere e lasciare macerare 4–8 settimane al buio, agitando ogni pochi giorni.
Filtrare con garza o filtro fine e imbottigliare il preparato.
Uso consigliato (posologia orientativa):
Un cucchiaino diluito in acqua o tisana, 1–2 volte al giorno, come vino amaro aromatico tonico, utile per il benessere della digestione leggera e come stimolante dei succhi gastrici.
Indicazioni di utilizzo
Questa preparazione non è un vino da tavola ma macerato erboristico.
L’uso è orientato a supportare la funzione digestiva, favorire l’appetito e contribuire a una sensazione di benessere generale in cicli brevi.
oLe forme alcoliche sono fitoterapiche complementari, non sostituti di trattamenti medici per condizioni patologiche specifiche.
Precauzioni
In caso di disturbi gastrici importanti o malattie digestive croniche, consultare un professionista sanitario prima dell’uso.
Sospendere in caso di disturbi gastrointestinali persistenti.
Bibliografia
Sara Vitalini, Moira Madeo, Aldo Tava, Marcello Iriti, Lisa Vallone, Pinarosa Avato, Clementina Elvezia Cocuzza, Paolo Simonetti, Maria Pia Argentieri – *Chemical Profile, Antioxidant and Antibacterial Activities of Achillea moschata Wulfen, an Endemic Species from the Alps*, Molecules.
G. Martinelli, N. Maranta, M. Bottoni, S. Piazza, A. Magnavacca, M. Fumagalli – *Validation of the traditional use of Achillea moschata Wulfen at gastric level: an ethnopharmacological approach*, European Ethnopharmacology Research.
Achillea moschata research group – *Achillea moschata Wulfen: From Ethnobotany to Phytochemistry, Morphology, and Biological Activity*, MDPI.
Polyphenol content and bioactivity of Achillea moschata from the Italian and Swiss Alps – *Journal of Natural Products / scientific phytochemistry reports*.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Achillea moschata Wulfen è considerata una pianta mellifera, anche se il suo potenziale produttivo di nettare non è elevato come quello di altre specie maggiormente coltivate per l’apicoltura.
Il miele prodotto dalle api che raccolgono nettare e polline da Achillea moschata si caratterizza per:
Colore: ambrato chiaro, tendente al giallo dorato (#FFD966 circa).
Odore: aromatico, erbaceo, con leggere note balsamiche e speziate, ricorda vagamente il profumo delle sommità fiorite.
Sapore: delicato, leggermente amarognolo e aromatico, con retrogusto floreale e sfumature vegetali.
Consistenza: mediamente fluido, cristallizzazione lenta.
Proprietà: può avere effetti lievemente tonici e digestivi, grazie alla presenza di composti bioattivi tipici della pianta.
Questo miele è apprezzato soprattutto per il suo aroma particolare e per l’uso in piccole quantità come dolcificante naturale con un tocco aromatico nelle tisane o in cucina. Non è un miele da produzione intensiva, ma piuttosto un miele prezioso e raro, tipico delle zone alpine dove cresce la pianta.
È una specie endemica delle Alpi centrali e orientali, molto diffusa in prati alpini, pascoli e radure soleggiate tra i 1.500 e i 2.700 metri di altitudine.
Il nome del genere, Achillea, deriva dalla figura mitologica di Achille, il quale secondo la leggenda utilizzava le piante di Achillea per curare le ferite dei soldati, sottolineando l’antica associazione con le proprietà emostatiche e cicatrizzanti.
Il nome specifico moschata fa riferimento al profumo muschiato dei fiori e delle foglie, caratteristica distintiva della specie rispetto ad altre achillee alpine.
Tradizionalmente nelle regioni alpine veniva utilizzata per aromatizzare bevande e liquori casalinghi, oppure nelle tisane digestive e come rimedio per problemi gastrointestinali leggeri.
Con i nomi di Achillea odorosa o Achillea moscata vengono indicate diverse specie di achilee nane di montagna che, insieme alle artemisie nane, vengono definite 'Genipi' o 'Genepì delle Alpi'. Sono molto richieste per la preparazione di liquori. In particollare con l'A.moschata viene preparata la "Taneda" liquore giallo-verdastro digestivo dallo spiccato aroma di erbe.
In alcune culture alpine era apprezzata anche per le proprietà ornamentali, grazie ai fiori bianchi e rosa e al portamento compatto e cespuglioso.
È considerata una pianta mellifera, particolarmente attraente per api e insetti impollinatori durante l’estate, contribuendo alla produzione di miele di montagna dal sapore delicato e floreale.
L'olio essenziale è utilizzato in profumeria e nella produzione di prodotti cosmetici per il suo aroma fresco e balsamico.
Appartiene alla tradizione dei “prati aromatici alpini”, dove la flora locale veniva raccolta non solo per uso terapeutico ma anche culinario e cosmetico.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Medicinal Plants of the World Autori: Ben-Erik van Wyk, Michael Wink
Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants Autori: Jean Bruneton
Chemical Composition and Biological Activities of Achillea Species Autori: S. Saeidnia, A. Gohari, N. Yassa
Traditional Uses, Phytochemistry, and Pharmacological Activities of Achillea Species Autori: A. Nemeth, J. Bernath
The Plant List http://www.theplantlist.org
Dr. Duke's Phytochemical and Ethnobotanical Databases https://phytochem.nal.usda.gov