QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento 31/05/2026
SCHISANDRA Schisandra chinensis (Turcz.) Baill.
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Autore: erbeofficinali.org
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TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Magnoliidae
Ordine Austrobaileyales
Famiglia Schisandraceae
Genere Schisandra
Specie Schisandra chinensis
Famiglia:
Bacca Dai Cinque Sapori, Schizandra, Bacca Dai Cinque Sapori, Five Flavor Berry, Wu Wei Zi
Kadsura Chinensis Turcz., Maximowiczia Amurensis Rupr., Maximowiczia Chinensis (Turcz.) Rupr., Maximowiczia Japonica (A.Gray) K.Koch, Maximowiczia Sinensis Rob., Schisandra Chinensis (Turcz.) K.Koch, 1869, Schisandra Chinensis Var. Glabrata Nakai, Schisandra Chinensis Var. Glabrata Nakai Ex T.Mori, Schisandra Chinensis Var. Leucocarpa P.H.Huang & L.H.Zhuo, Schisandra Chinensis Var. Typica Nakai, Schisandra Nigra F. Viridicarpa (Y.N.Lee) M.Kim, Schisandra Repanda F. Viridicarpa (Y.N.Lee) M.Kim, Schisandra Viridicarpa Y.N.Lee, Sphaerostema Japonicum A.Gray
LIANA DECIDUA CON FUSTI SOTTILI E VOLUBILI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, OVATE O ELLITTICHE, CON MARGINE DENTATO E UN LUNGO PICCIOLO ROSSO. È UNA SPECIE DIOICA O MONOICA CON FIORI PICCOLI, PENDULI, CEROSI, DI COLORE BIANCO O ROSATO, CHE COMPAIONO ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. I FIORI MASCHILI HANNO NUMEROSI STAMI, MENTRE I FIORI FEMMINILI HANNO NUMEROSI CARPELLI LIBERI DISPOSTI A SPIRALE SU UN RICETTACOLO ALLUNGATO. I FRUTTI SONO PICCOLE BACCHE GLOBOSE DI COLORE ROSSO VIVO, RIUNITE IN GRAPPOLI PENDULI E SUCCOSI. TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA, IN PARTICOLARE I FRUTTI E LA CORTECCIA, HANNO UN AROMA CARATTERISTICO.
DA TARDA PRIMAVERA A INIZIO ESTATE (MAGGIO-GIUGNO), CON FIORI BIANCHI O CREMA CHE VIRANO AL ROSA VERSO LA FINE DELLA FIORITURA
Predilige habitat boschivi misti, soprattutto ai margini, ma si trova anche lungo ruscelli e in valli umide. Cresce bene in condizioni di mezz'ombra o ombra leggera, arrampicandosi su alberi e arbusti per raggiungere una maggiore esposizione alla luce. Richiede suoli umidi, ben drenati, ricchi di humus e leggermente acidi (pH 6.5-6.8), spesso con una consistenza sabbioso-limosa. Vegeta in climi temperati freschi e ad alte latitudini, tollerando temperature fredde fino a -30°C, con una temperatura ottimale di crescita tra i 20 e i 25°C. È originaria delle foreste della Cina settentrionale e nord-orientale (Manciuria), dell'Estremo Oriente russo e della Corea, con alcune varietà selvatiche presenti anche in Giappone. Si trova comunemente in foreste conifere o miste, e lungo i corsi d'acqua. Evita i suoli densi e compatti. La fioritura avviene in primavera-estate e i frutti maturano tra agosto e settembre.
LE BACCHE MATURANO IN AGOSTO-SETTEMBRE (FINE ESTATE-INIZIO AUTUNNO), MENTRE LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI LIGNANI (PRINCIPI ATTIVI) SI RAGGIUNGE TRA MAGGIO E LUGLIO NEI FRUTTI ACERBI
FRUTTI ESSICCATI (BACCHE), OCCASIONALMENTE I SEMI E LE FOGLIE, RICCHI DI LIGNANI (ES. SCHISANDRINA, GOMISINA) E COMPOSTI BIOATTIVI
LE BACCHE HANNO UN AROMA COMPLESSO E FRESCO, CON NOTE AGRUMATE (LIMONE) E LIEVEMENTE BALSAMICHE, MENTRE LE FOGLIE SFREGATE EMANANO UN PROFUMO DI LIMONE
LE BACCHE SONO NOTE COME "FRUTTO DAI CINQUE SAPORI" PER LA COMBINAZIONE UNICA DI DOLCE, ACIDO, AMARO, SALATO E PICCANTE (RETROGUSTO), CON I SEMI CHE AGGIUNGONO UNA NOTA AMARA E PUNGENTE
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 3, 2007
European Medicines Agency, Assessment Report on Schisandra chinensis Fructus, 2010
Monograph of the European Scientific Cooperative on Phytotherapy Schisandrae Fructus, ESCOP Monographs, 2019
Hildebert Wagner, Schizandra chinensis Baill Botanical, Chemical and Pharmacological Review of an Oriental Medicinal Plant, 1998
A. Panossian, Pharmacology of Schisandra chinensis Bail An Overview of Russian Research and Uses in Medicine, 2008
A. Panossian e G. Wikman, Evidence Based Efficacy of Adaptogens in Fatigue and Molecular Mechanisms Related to Their Stress Protective Activity, 2009
Y. G. Hancke, Schisandra chinensis Traditional Uses, Chemical Constituents and Pharmacological Activities, 2013
Y. Lu e L. Chen, Lignans from Schisandra chinensis and Their Biological Activities, 2009
Y. Szopa, E. Ekiert e H. Ekiert, Current Knowledge of Schisandra chinensis Chemical Composition, Biological Activity, Cultivation and Use in Medicine, 2017
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: I dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità del frutto e degli estratti utilizzati correttamente. Studi clinici, osservazioni post-commercializzazione e studi sperimentali riportano prevalentemente effetti indesiderati lievi e non gravi, quali disturbi gastrointestinali, dispepsia, pirosi gastrica, lieve insonnia, cefalea o irrequietezza in soggetti sensibili. Non risultano evidenze di tossicità sistemica significativa alle dosi fitoterapiche comunemente utilizzate. Le evidenze derivano da studi clinici, dati tossicologici animali e lunga esperienza d'uso documentata nella medicina tradizionale dell'Asia orientale.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Per Schisandra chinensis (Turcz.) Baill. sono disponibili studi clinici controllati, revisioni e una vasta documentazione farmacologica riguardanti specifici estratti standardizzati del frutto, soprattutto per affaticamento, riduzione delle prestazioni mentali e fisiche, supporto epatico e adattamento allo stress. Tuttavia i risultati non sono uniformemente estendibili a tutte le preparazioni, a tutte le dosi e a tutte le indicazioni attribuite alla specie. L'efficacia documentata dipende in misura rilevante dal tipo di estratto, dal contenuto in lignani e dalla standardizzazione del preparato. La classificazione più conservativa e coerente con le evidenze disponibili è pertanto dipendente dalle specifiche e dalle forme terapeutiche.
Confermate da studi scientifici e clinici
Miglioramento della performance mentale e fisica associata a stress e affaticamento. Studi clinici controllati, studi comparativi e revisioni hanno documentato effetti favorevoli di specifici estratti standardizzati di Schisandra chinensis sulla resistenza alla fatica, sulla capacità lavorativa, sull'attenzione e sulla prestazione psicofisica. Le evidenze riguardano principalmente preparazioni standardizzate ricche di lignani.
Attività adattogena. Revisioni cliniche e farmacologiche, unitamente a studi clinici controllati, supportano un aumento della capacità di adattamento a stress fisici e mentali. L'evidenza è riferita a specifici estratti standardizzati e non può essere automaticamente estesa a tutte le preparazioni della specie.
Supporto della funzionalità epatica. Studi clinici controllati e osservazionali hanno documentato miglioramenti di alcuni parametri biochimici epatici in soggetti con alterazioni della funzionalità epatica. Le evidenze sono particolarmente riferite agli estratti standardizzati utilizzati nella pratica clinica asiatica e richiedono cautela nell'interpretazione per differenze metodologiche tra gli studi.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività epatoprotettiva. Ampio supporto da studi in vitro, studi in vivo animali, revisioni farmacologiche e osservazioni cliniche. I lignani dibenzociclooctadienici risultano i principali composti associati all'attività osservata.
Attività antiossidante. Numerosi studi in vitro e animali documentano una riduzione dei marker di stress ossidativo e un incremento delle difese antiossidanti endogene. La conferma clinica diretta rimane limitata.
Attività neuroprotettiva. Studi cellulari e modelli animali indicano effetti favorevoli su funzioni cognitive, neuroinfiammazione e danno neuronale. Le evidenze cliniche sono ancora insufficienti.
Attività immunomodulante. Studi in vitro, animali e alcune osservazioni cliniche suggeriscono effetti di modulazione della risposta immunitaria. Le evidenze cliniche definitive non sono disponibili.
Attività antinfiammatoria. Supportata da studi sperimentali in vitro e in vivo. La rilevanza terapeutica clinica resta da confermare.
Attività cardioprotettiva. Evidenze provenienti prevalentemente da modelli animali e studi farmacologici sperimentali. I dati clinici sono limitati.
Attività metabolica e glicoregolatrice. Studi animali e cellulari mostrano effetti favorevoli sul metabolismo glucidico e lipidico. Le evidenze cliniche risultano ancora insufficienti per definire indicazioni terapeutiche consolidate.
Attività antifatica. Studi animali, studi clinici e revisioni farmacologiche documentano una maggiore resistenza allo sforzo fisico; la forza dell'evidenza dipende dal tipo di preparazione utilizzata.
Attività protettiva nei confronti di xenobiotici ed epatotossici. Evidenze da studi sperimentali e farmacologici riferiti alla specie. La traslazione clinica completa non è stata ancora definita.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale come tonico generale.
Uso tradizionale come adattogeno.
Uso tradizionale per aumentare resistenza fisica e mentale.
Uso tradizionale nelle condizioni di affaticamento e debolezza.
Uso tradizionale come rimedio per favorire la longevità e la vitalità.
Uso tradizionale come supporto della funzionalità epatica.
Uso tradizionale per sostenere la concentrazione e le prestazioni cognitive.
Uso tradizionale come rimedio per favorire il recupero dopo malattie debilitanti.
Uso tradizionale nelle medicine tradizionali cinese, coreana e russa come pianta tonico-adattogena di elevato valore terapeutico.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 3, 2007
European Medicines Agency, Assessment Report on Schisandra chinensis Fructus, 2010
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Schisandrae Fructus, 2019
A. Panossian, Pharmacology of Schisandra chinensis Bail An Overview of Russian Research and Uses in Medicine, 2008
A. Panossian e G. Wikman, Evidence Based Efficacy of Adaptogens in Fatigue and Molecular Mechanisms Related to Their Stress Protective Activity, 2009
A. Panossian e H. Wagner, Stimulating Effect of Adaptogens An Overview with Particular Reference to Their Efficacy Following Single Dose Administration, 2005
Hildebert Wagner, Schizandra chinensis Baill Botanical Chemical and Pharmacological Review of an Oriental Medicinal Plant, 1998
Y. Lu e L. Chen, Lignans from Schisandra chinensis and Their Biological Activities, 2009
Y. Szopa, E. Ekiert e H. Ekiert, Current Knowledge of Schisandra chinensis Chemical Composition Biological Activity Cultivation and Use in Medicine, 2017
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE COMPARSA DI INSONNIA, AGITAZIONE, NERVOSISMO O ALTERAZIONI DEL SONNO IN SOGGETTI SENSIBILI. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONI POST-COMMERCIALIZZAZIONE E DOCUMENTAZIONE FITOTERAPICA RELATIVA AGLI ESTRATTI DEL FRUTTO.
POSSIBILE COMPARSA DI PIROSI GASTRICA, DISPEPSIA, DOLORE EPIGASTRICO, NAUSEA O ALTRI DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI. EVIDENZA SUPPORTATA DA STUDI CLINICI E SEGNALAZIONI OSSERVAZIONALI SU PREPARAZIONI CONTENENTI SCHISANDRA CHINENSIS.
GLI ESTRATTI DI SCHISANDRA CHINENSIS POSSONO MODULARE L'ATTIVITÀ DI ENZIMI COINVOLTI NEL METABOLISMO DEI FARMACI, INCLUSI ISOENZIMI DEL CITOCROMO P450 E SISTEMI DI TRASPORTO CELLULARE. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI IN VITRO, STUDI ANIMALI E STUDI FARMACOCINETICI SULL'UOMO CONDOTTI DIRETTAMENTE SULLA SPECIE. LA RILEVANZA CLINICA PUÒ VARIARE IN FUNZIONE DEL FARMACO ASSOCIATO E DEL TIPO DI ESTRATTO UTILIZZATO.
L'IMPIEGO CONCOMITANTE CON FARMACI A STRETTO INDICE TERAPEUTICO RICHIEDE PRUDENZA A CAUSA DEL POTENZIALE DI MODIFICAZIONE DELLA FARMACOCINETICA. EVIDENZA BASATA SU STUDI FARMACOLOGICI E FARMACOCINETICI SPECIFICI PER SCHISANDRA CHINENSIS.
DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO I DATI CLINICI DISPONIBILI SONO INSUFFICIENTI PER STABILIRE CON CERTEZZA LA SICUREZZA D'IMPIEGO. L'AVVERTENZA DERIVA DALL'INSUFFICIENZA DELLE EVIDENZE CLINICHE E NON DA UNA TOSSICITÀ DIMOSTRATA.
LA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA E L'ATTIVITÀ FARMACOLOGICA POSSONO VARIARE SIGNIFICATIVAMENTE TRA PREPARAZIONI DIFFERENTI. LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE ESTRATTI STANDARDIZZATI RICCHI IN LIGNANI. L'ESTRAPOLAZIONE DEI RISULTATI AD ALTRE PREPARAZIONI RICHIEDE CAUTELA. EVIDENZA DERIVANTE DALLA LETTERATURA CLINICA E FARMACOGNOSTICA SULLA SPECIE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ NOTA A SCHISANDRA CHINENSIS (TURCZ.) BAILL. O AI COMPONENTI DEL FRUTTO.
NON RISULTANO ULTERIORI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE UNIVERSALMENTE ACCETTATE E SUPPORTATE DA EVIDENZE CLINICHE DIRETTE SUFFICIENTEMENTE ROBUSTE PER LA SPECIE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco standardizzato di frutto
È la forma fitoterapica maggiormente documentata nella letteratura clinica e farmacologica. Gli estratti vengono generalmente standardizzati in lignani totali oppure in schisandrina e lignani correlati. I preparati utilizzati negli studi clinici e nelle monografie internazionali contengono frequentemente dal 2% al 9% di lignani totali. Le dosi abitualmente impiegate corrispondono a 500-2000 mg al giorno di estratto secco, suddivisi in una o più somministrazioni.
Estratto secco titolato in schisandrina
Preparazione ottenuta dai frutti maturi con standardizzazione sulla schisandrina quale principale marcatore fitochimico. I titoli variano generalmente dall'1% al 5% di schisandrina. Le posologie normalmente utilizzate corrispondono a 100-500 mg al giorno di estratto titolato, in funzione della concentrazione e della formulazione.
Estratto secco titolato in lignani dibenzociclooctadienici
Preparazione caratteristica della farmacologia moderna di Schisandra chinensis. La standardizzazione riguarda schisandrina, deossischisandrina, schisanterina e gamma-schisandrina. I titoli più frequentemente impiegati sono compresi tra il 2% e il 9% di lignani totali. Le dosi utilizzate negli studi variano generalmente da 500 mg a 2000 mg al giorno.
Estratto fluido
Preparato ottenuto mediante estrazione idroalcolica dei frutti. Il rapporto droga-estratto varia secondo il produttore. Le posologie tradizionalmente utilizzate corrispondono generalmente a 2-8 mL al giorno suddivisi in due o tre assunzioni.
Tintura madre fitoterapica
Preparazione idroalcolica ottenuta dai frutti maturi secondo le farmacopee fitoterapiche. Le dosi comunemente impiegate sono comprese tra 2 e 6 mL al giorno in somministrazioni frazionate. Non esistono titolazioni universalmente standardizzate.
Polvere micronizzata del frutto
Preparazione ottenuta dalla semplice polverizzazione dei frutti essiccati. Costituisce una delle forme tradizionali più utilizzate nella medicina cinese. Le dosi giornaliere normalmente impiegate sono comprese tra 1 e 6 g di droga polverizzata.
Capsule contenenti polvere standardizzata
Formulazioni moderne ottenute dalla polvere del frutto o da estratti secchi standardizzati. Le dosi dipendono dal contenuto in lignani e generalmente corrispondono a 500-2000 mg al giorno di estratto equivalente.
Estratto purificato ricco in lignani
Preparazione ad elevata concentrazione di lignani utilizzata soprattutto in ambito sperimentale, nutraceutico e farmacologico. Le standardizzazioni possono superare il 10% di lignani totali. La posologia dipende dal contenuto effettivo dei principi attivi e non è completamente uniformata a livello internazionale.
Integratori adattogeni standardizzati
Preparazioni commerciali contenenti estratti di Schisandra chinensis standardizzati in lignani totali, spesso comprese tra il 2% e il 9%. Le dosi giornaliere più frequentemente utilizzate sono comprese tra 500 e 1500 mg di estratto.
Preparazioni omeopatiche
Sono disponibili tintura madre omeopatica e diluizioni decimali, centesimali e cinquanta-millesimali ottenute dai frutti maturi di Schisandra chinensis. Non esistono titolazioni fitochimiche, standardizzazioni farmacologiche o posologie correlate a effetti terapeutici dimostrati secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 3, 2007
European Medicines Agency, Assessment Report on Schisandra chinensis Fructus, 2010
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Schisandrae Fructus, 2019
A. Panossian, Pharmacology of Schisandra chinensis Bail An Overview of Russian Research and Uses in Medicine, 2008
A. Panossian e G. Wikman, Evidence Based Efficacy of Adaptogens in Fatigue and Molecular Mechanisms Related to Their Stress Protective Activity, 2009
A. Panossian e H. Wagner, Stimulating Effect of Adaptogens An Overview with Particular Reference to Their Efficacy Following Single Dose Administration, 2005
Hildebert Wagner, Schizandra chinensis Baill Botanical Chemical and Pharmacological Review of an Oriental Medicinal Plant, 1998
Y. Lu e L. Chen, Lignans from Schisandra chinensis and Their Biological Activities, 2009
Y. Szopa, E. Ekiert e H. Ekiert, Current Knowledge of Schisandra chinensis Chemical Composition Biological Activity Cultivation and Use in Medicine, 2017
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso tradizionale di Schisandra
Frutti essiccati di Schisandra chinensis 2-6 g.
Acqua 200-250 mL.
Lasciare in infusione per 10-15 minuti dopo aver leggermente frantumato i frutti.
Assumere una o due volte al giorno.
È la preparazione tradizionale più documentata nelle farmacopee e nella medicina tradizionale cinese per il supporto dell'adattamento allo stress e della vitalità generale.
Decotto di Schisandra
Frutti essiccati di Schisandra chinensis 3-9 g.
Acqua 300-500 mL.
Far sobbollire per 20-30 minuti.
Assumere in una o due somministrazioni giornaliere.
Questa preparazione è frequentemente riportata nella pratica tradizionale asiatica quando si desidera una maggiore estrazione dei lignani e degli altri costituenti idrosolubili.
Infuso adattogeno con Schisandra e Ginseng asiatico
Frutti di Schisandra chinensis 3 g.
Radice di Panax ginseng 1-2 g.
Acqua 250 mL.
Infusione per 15 minuti.
Assumere una volta al giorno preferibilmente al mattino.
L'associazione è tra le più documentate nella tradizione fitoterapica asiatica e nella letteratura sugli adattogeni.
Decotto adattogeno con Schisandra ed Eleuterococco
Frutti di Schisandra chinensis 3 g.
Radice di Eleutherococcus senticosus 2-3 g.
Acqua 400 mL.
Far sobbollire per 20 minuti.
Assumere una o due volte al giorno.
La combinazione è descritta nella letteratura scientifica e fitoterapica relativa alle formulazioni adattogene dell'Europa orientale e dell'Asia.
Infuso con Schisandra e Rodiola
Frutti di Schisandra chinensis 3 g.
Radice di Rhodiola rosea 1-2 g.
Acqua 250 mL.
Infusione per 15 minuti.
Assumere una volta al giorno nelle prime ore della giornata.
Preparazione utilizzata per il supporto della resistenza psicofisica e della capacità di adattamento allo stress.
Formula erboristica tonico-adattogena
Frutti di Schisandra chinensis 3 g.
Radice di Panax ginseng 1 g.
Radice di Eleutherococcus senticosus 2 g.
Acqua 500 mL.
Preparare come decotto leggero per 20 minuti.
Assumere in due dosi giornaliere.
L'associazione rappresenta una delle combinazioni adattogene maggiormente documentate nella letteratura farmacologica.
Formula erboristica per il supporto epatico
Frutti di Schisandra chinensis 3-6 g.
Frutti di Silybum marianum 3 g.
Radice di Glycyrrhiza glabra 1-2 g.
Acqua 500 mL.
Preparare come decotto per 20 minuti.
Assumere una o due volte al giorno.
L'associazione è coerente con gli impieghi fitoterapici documentati per il supporto della funzionalità epatica.
Formula erboristica per affaticamento e convalescenza
Frutti di Schisandra chinensis 3 g.
Radice di Astragalus membranaceus 3 g.
Radice di Panax ginseng 1 g.
Acqua 500 mL.
Preparare come decotto per 20-30 minuti.
Assumere in due somministrazioni giornaliere.
La formulazione deriva dalla tradizione della medicina cinese e da associazioni riportate nella letteratura fitoterapica moderna.
Formula erboristica per il supporto cognitivo
Frutti di Schisandra chinensis 3 g.
Foglie di Ginkgo biloba 2 g.
Radice di Rhodiola rosea 1 g.
Acqua 300 mL.
Infusione per 15 minuti.
Assumere una volta al giorno.
Le singole componenti dispongono di documentazione farmacologica e clinica per il supporto delle funzioni cognitive, mentre le evidenze sulla combinazione rimangono principalmente tradizionali e fitoterapiche.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 3, 2007
European Medicines Agency, Assessment Report on Schisandra chinensis Fructus, 2010
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Schisandrae Fructus, 2019
A. Panossian, Pharmacology of Schisandra chinensis Bail An Overview of Russian Research and Uses in Medicine, 2008
A. Panossian e G. Wikman, Evidence Based Efficacy of Adaptogens in Fatigue and Molecular Mechanisms Related to Their Stress Protective Activity, 2009
A. Panossian e H. Wagner, Stimulating Effect of Adaptogens An Overview with Particular Reference to Their Efficacy Following Single Dose Administration, 2005
Hildebert Wagner, Schizandra chinensis Baill Botanical Chemical and Pharmacological Review of an Oriental Medicinal Plant, 1998
Y. Lu e L. Chen, Lignans from Schisandra chinensis and Their Biological Activities, 2009
Y. Szopa, E. Ekiert e H. Ekiert, Current Knowledge of Schisandra chinensis Chemical Composition Biological Activity Cultivation and Use in Medicine, 2017
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Preparazione alcolica aromatica con Schisandra chinensis
Ingredienti
Bacche di Schisandra chinensis essiccate
Vino bianco secco di buona qualità (o vino rosato leggero)
Alcol etilico alimentare (opzionale, se si desidera un “liquore alle bacche”)
Acqua (solo se si usa alcol puro)
Metodo A — Vino aromatizzato alle bacche
Mettere 20–30 grammi di bacche essiccate di Schisandra in un contenitore di vetro pulito.
Versare 1 litro di vino bianco secco sul materiale botanico, assicurandosi che sia completamente coperto.
Chiudere ermeticamente e lasciare macerare per 5–7 giorni a temperatura ambiente, al riparo dalla luce.
Agitare delicatamente una volta al giorno.
Filtrare con garza o filtro fine e imbottigliare.
Metodo B — Liquore alle bacche di Schisandra (tipo infuso alcolico)
Inserire 30–40 grammi di bacche essiccate in un barattolo di vetro.
Coprire con 500–700 ml di alcol alimentare 40–50% vol (o 95% vol da diluire successivamente).
Lasciare in macerazione per 10–14 giorni, agitando ogni tanto.
Filtrare e, se usato alcool forte, diluire con acqua fino a gradazione desiderata (ad esempio 30–35% vol).
Imbottigliare il liquido aromatico.
Uso delle preparazioni
Vino aromatizzato
Questo vino alle bacche di Schisandra può essere servito come aperitivo aromatico, leggero e fruttato, oppure come accompagnamento a piatti delicati. Le bacche di Schisandra conferiscono note agrodolci, fruttate e leggermente speziate, con sfumature che ricordano agrumi e frutti di bosco.
Liquore erboristico
Il liquore di Schisandra può essere usato in piccole quantità (ad esempio 20–30 ml dopo i pasti) come digestivo aromatico, o come componente di miscelazione per cocktail artigianali. È una bevanda da consumarsi con moderazione, apprezzata per il profilo aromatico complesso e la possibile componente funzionale legata ai fitochimici della pianta.
Precauzioni
Usare bacche correttamente identificate e prive di contaminanti.
Il consumo deve essere moderato; evitare in gravidanza, allattamento o in caso di condizioni mediche sensibili.
Non indicato come sostituto di trattamenti medici; è una bevanda aromatica o funzionale, non una terapia.
Se si usano alte gradazioni alcoliche, diluire adeguatamente per renderle piacevoli e sicure alla degustazione.
Bibliografia
Panossian A., Wikman G. *Evidence‑based efficacy of adaptogens in fatigue and molecular mechanisms related to their stress‑protective activity.* Current Clinical Pharmacology
Li M., et al. *Schisandra chinensis in traditional uses and modern research.* Phytotherapy Research
Zhang R., et al. *Phytochemistry and pharmacology of Schisandra chinensis: A review.* Journal of Ethnopharmacology
Shikov A.N., et al. *Medicinal plants of the Russian Pharmacopoeia; their history and applications.* Journal of Ethnopharmacology
European Medicines Agency. *Assessment report on Schisandra chinensis (Turcz.) Baill.*
World Health Organization. *WHO Monographs on Selected Medicinal Plants.*
Bensky D., Gamble A., Kaptchuk T.J. *Chinese Herbal Medicine: Materia Medica.* Eastland Press
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il miele di Schisandra presenta le seguenti caratteristiche:
Aspetto: colore ambrato chiaro‑dorato, talvolta con riflessi leggermente rossastri se le bacche hanno influito sulla raccolta del nettare.
Aroma: delicato, fruttato, leggermente speziato, con note floreali e un retrogusto che ricorda agrumi o frutti di bosco.
Sapore: dolce ma equilibrato, con un leggero retrogusto acidulo e aromatico derivante dai composti fenolici della pianta; l’aroma complessivo è persistente e caratteristico.
Consistenza: fluida, cristallizzazione lenta, cristalli fini se non trattato termicamente.
Proprietà funzionali: oltre alla dolcezza naturale, il miele conserva tracce di composti antiossidanti e bioattivi derivati dal nettare, che possono contribuire a un effetto tonico leggero, coerente con le proprietà adattogene associate alla pianta stessa.
È un miele apprezzato sia come alimento naturale sia come ingrediente in tisane o preparazioni funzionali, valorizzando sia il gusto sia le proprietà fitochimiche.
I frutti di Schisandra chinensis sono utilizzati tradizionalmente come alimento e spezia in diverse regioni della Cina nord-orientale, della Corea e della Russia orientale. Il loro sapore caratteristico è descritto nella tradizione asiatica come combinazione di cinque gusti fondamentali: dolce, acido, amaro, pungente e salato.
I frutti essiccati vengono consumati direttamente come snack funzionale oppure aggiunti a miscele alimentari destinate al sostegno della vitalità e della resistenza fisica.
In Cina i frutti vengono frequentemente impiegati nella preparazione di bevande calde e fredde ottenute per infusione o macerazione, utilizzate sia come alimenti tradizionali sia come ingredienti aromatici.
Nella cucina coreana la schisandra è utilizzata per preparare il tradizionale omija-cha, una bevanda ottenuta dai frutti essiccati che può essere consumata calda o fredda e che rappresenta uno degli impieghi alimentari più diffusi della specie.
I frutti possono essere incorporati in sciroppi, gelatine, confetture, marmellate e preparazioni dolciarie, alle quali conferiscono un aroma complesso e una marcata nota acidula.
In alcune regioni dell'Asia orientale vengono utilizzati per aromatizzare vini, liquori, aceti e bevande fermentate tradizionali.
La polvere ottenuta dai frutti essiccati può essere aggiunta a preparazioni nutraceutiche, barrette energetiche, miscele toniche e alimenti funzionali.
Nella gastronomia contemporanea la schisandra viene impiegata come ingrediente aromatico in tè speziati, dessert, salse, condimenti e preparazioni gourmet, soprattutto per il suo profilo organolettico insolito e particolarmente complesso.
I giovani germogli e le foglie hanno avuto occasionali impieghi alimentari locali, ma l'utilizzo culinario documentato e predominante della specie riguarda quasi esclusivamente i frutti maturi ed essiccati.
Presso tutte le culture e nelle medicine tradizionali di ogni angolo del globo troviamo delle piante adattogene, cioè delle specie vegetali in grado di aumentare la resistenza dell'organismo a stress endogeni ed esogeni, migliorando la performance fisica e mentale, in risposta a stimoli di natura fisica, chimica e biologica.
Il termine adattogeno viene infatti dal vocabolo latino adaptare e da quello greco genes (prodotto da) e fu coniato nel 1947 dallo scienziato russo N.V. Lazarev; nel 1969 Brekhman e Dardymov stabilirono dei criteri specifici affinché una droga vegetale possa definirsi adattogena.
L'effetto di queste piante si affianca alla risposta fisiologica che già di per sé l'organismo mette in opera quando soggetto ad uno stimolo che ne turbi l'equilibrio biologico, al fine di ristabilire prontamente l'omeostasi; tali risposte sono di carattere prevalentemente ormonale, cioè con effetti transitori, ma esistono anche vere e proprie modificazioni funzionali o morfologiche che si generano nelle persone sottoposte frequentemente a stress (per es. negli atleti sottoposti a molte ore di allenamento quotidiano) o che si sono evolute in alcune etnie nel corso di milioni di anni in risposta all'ambiente (per es.: la variazione del colore della pelle in funzione dell'esposizione ai raggi solari o le maggiori dimensioni della gabbia toracica delle popolazioni andine, costrette a vivere sopra i 4000 mt, dove l'ossigeno scarseggia).
Le piante adattogene non corrispondono a nessuna categoria della farmacologia classica e meno ancora hanno corrispettivi nei farmaci di sintesi: nella maggior parte dei casi, infatti, esse sono aspecifiche, agendo su differenti organi o tessuti bersaglio e provocando, nell'insieme, una risposta adattogena; ciò è dovuto al fatto che il fitocomplesso spesso si compone di principi attivi di svariata natura chimica, che sono però sinergici. Il meccanismo d'azione delle droghe
adattogene è generalmente assai complicato e non sempre ancor ben compreso.
Molte droghe adattogene hanno anche azione antimicrobica ed immunostimolante, in tal modo
contribuendo a migliorare le difese dell'organismo contro agenti eziologici esterni; altre hanno dimostrato di avere interessanti e promettenti effetti antitumorali, su cui la ricerca sta ora indagando.
Altre ancora hanno azione prevalentemente nootropa (dal Greco noos=mente, e tropein=sorvegliare), cioè migliorano la performance mentale e l'umore; alla classe delle droghe nootrope
appartengono tutte le piante contenenti metilxantine (caffeina e derivati), che sono più propriamente degli stimolanti e che saranno oggetto di una scheda a parte.
Infine sono state incluse in questa scheda delle piante meramente immunostimolanti dato che,
funzionalmente, sono simili a quelle adattogene, ovvero servono ad aiutare l'organismo a sviluppare una linea difensiva contro gli attacchi esterni.
Proprio per la loro caratteristica di migliorare le risposte dell'organismo, l'utilizzo di droghe adattogene non è necessariamente circoscritto a stati patologici, ma rientra piuttosto nel campo del benessere e della prevenzione (alcune risultano per esempio assai utili per aiutare a prevenire, durante la stagione invernale, le malattie da raffreddamento). Naturalmente sono anche molto utili negli stati di convalescenza ed in generale di astenia.
[Tratto da EPO S.r.l. ISTITUTO FARMOCHIMICO FITOTERAPICO http://www.eposrl.com/eposrl/]
È conosciuta in Cina come “Wu Wei Zi”, che significa “frutto dai cinque sapori”, perché i frutti contengono dolce, aspro, amaro, piccante e salato, rendendola unica nella tradizione fitoterapica cinese.
La pianta è stata utilizzata per migliaia di anni nella medicina tradizionale cinese, principalmente come tonico adattogeno per migliorare resistenza fisica e mentale, stimolare la funzione epatica e sostenere il sistema respiratorio.
Le bacche erano apprezzate anche nella tradizione coreana e russa per la loro capacità di aumentare la resistenza allo stress e alla fatica, e venivano consumate sia crude che sotto forma di tè o decotti.
Oltre all’uso medicinale, è stata storicamente utilizzata come integratore alimentare e aromatizzante naturale, grazie al suo sapore intenso e al profumo caratteristico.
In Cina e Russia, Schisandra era considerata una pianta “longevità”, spesso consigliata a chi desiderava mantenere vigore e salute nel tempo.
Curiosità botanica: è una liana rampicante che può raggiungere diversi metri di altezza, con fiori piccoli e bacche rosse brillanti, molto decorative, che favoriscono anche un uso ornamentale nei giardini.
Il suo impiego moderno comprende non solo integratori standardizzati e tisane, ma anche prodotti cosmetici, tonici epatici e miscele funzionali per sportivi.