QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 17/06/2026
RHODIOLA Rhodiola rosea L.
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Autore: erbeofficinali.org
Photo by Luciana Bartolini
TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
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SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophytina
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Superrosidae
Ordine Saxifragales
Famiglia Crassulaceae
Genere Rhodiola
Specie Rhodiola rosea
Famiglia:
Radice Idea, Roseroot Stonecrop, King´s-Crown, Aaron's rod, Rose Root, Roseroot, Golden root, Arctic root, Rhodiole, Orpin odorant, Rozenwurz, Hong Jing Tian, Iwa-Benkei, Rodiola Rozovaja, Zolotoj Koren
Rhodalia Rosea L., Rhodia Officinarum Crantz, Rhodiola Arctica Boriss., Rhodiola Arctica Subsp. Borealis (Boriss.) Á.Löve & D.Löve, Rhodiola Borealis Boriss., Rhodiola Elongata (Ledeb.) Fisch. & C.A.Mey., Rhodiola Hideoi Nakai, Rhodiola Iremelica Boriss., Rhodiola Krivochizhinii Sipliv., Rhodiola Lapponica Gand., Rhodiola Maxima Nakai, Rhodiola Minor Mill., Rhodiola Odora Salisb., Rhodiola Odorata Lam., Rhodiola Roanensis (Britton) Britton, Rhodiola Rosea F. Cuneiformis Glaab, Rhodiola Rosea F. Purpurascens Y.Meng & J.J.Tian, Rhodiola Rosea F. Subcordata Glaab, Rhodiola Rosea Subsp. Arctica (Boriss.) Á.Löve & D.Löve, Rhodiola Rosea Subsp. Borealis (Boriss.) A.P.Khokhr. & Kuvaev, Rhodiola Rosea Subsp. Elongata (Ledeb.) H.Jacobsen, Rhodiola Rosea Subsp. Krivochizhinii (Sipliv.) S.B.Gontch., Rhodiola Rosea Subsp. Roanensis (Britton) H.Jacobsen, Rhodiola Rosea Subsp. Rosea, Rhodiola Rosea Subsp. Sachalinensis (Boriss.) S.B.Gontch., Rhodiola Rosea Subsp. Tachiroei (Franch. & Sav.) H.Jacobsen, Rhodiola Rosea Var. Alpina Revuschkin, Rhodiola Rosea Var. Cuneiformis Glaab, Rhodiola Rosea Var. Elongata (Ledeb.) Jacobsen, Rhodiola Rosea Var. Microphylla (Fröd.) S.H.Fu, Rhodiola Rosea Var. Oblonga (Regel & Tiling) H.Hara, Rhodiola Rosea Var. Scopolii (A.Kern. Ex Simonk.) Soó, Rhodiola Rosea Var. Subalpina Revuschkin, Rhodiola Rosea Var. Subcordata Glaab, Rhodiola Rosea Var. Tachiroei (Franch. & Sav.) H.Hara, Rhodiola Rosea Var. Tachiroei (Franch. & Sav.) H.Hara Ex Honda, Rhodiola Rosea Var. Vulgaris (Regel & Tiling) H.Hara, Rhodiola Sachaliensis Boriss., 1939, Rhodiola Sachalinensis Boriss., Rhodiola Scopolii A.Kern., Rhodiola Scopolii A.Kern. Ex Simonk., Rhodiola Sibirica Sweet, Rhodiola Tachiroei (Franch. & Sav.) Nakai, Rhodiola Telephioides (Maxim.) S.H.Fu, Sedum Altaicum G.Don, Sedum Arcticum (Boriss.) Rønning, Sedum Caerulans H.Lév. & Vaniot, Sedum Capitatum Royle, Sedum Dioicum Stokes, Sedum Elongatum Ledeb., Sedum Elongatum Var. Majus Turcz., Sedum Elongatum Var. Minus Turcz., Sedum Ledebourii Steud., Sedum Rhodiola DC., Sedum Rhodiola Desf., 1804, Sedum Rhodiola Vill., Sedum Rhodiola Var. Crispum Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Dentatum Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Elongatum (Ledeb.) Maxim., Sedum Rhodiola Var. Humile Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Involucratum Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Lanceolatum Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Latifolium Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Lingulatum Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Linifolia Regel & Schmalh., Sedum Rhodiola Var. Oblongum Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Pumilum Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Scopolii (A.Kern. Ex Simonk.) Rouy & Camus, Sedum Rhodiola Var. Tachiroei Franch. & Sav., Sedum Rhodiola Var. Tenuifolium Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Viride Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Vulgare Regel & Tiling, Sedum Rhodioloides Raf., Sedum Roanense Britton, Sedum Rosea (L.) Scop., Sedum Rosea F. Cuneiforme (Glaab) Hegi, Sedum Rosea F. Subcordatum (Glaab) Hegi, Sedum Rosea Subsp. Arcticum (Boriss.) Engelskjøn & H.J.Schweitzer, Sedum Rosea Subsp. Arcticum (Boriss.) Kozhevn., Sedum Rosea Subsp. Rosea, Sedum Rosea Var. Elongatum (Ledeb.) Praeger, Sedum Rosea Var. Microphyllum Fröd., Sedum Rosea Var. Oblongum (Regel & Tiling) H.Hara, Sedum Rosea Var. Roanense (Britton) A.Berger, Sedum Rosea Var. Roanensis (Britton) A.Berger, Sedum Rosea Var. Rosea (L.) Scop., Sedum Rosea Var. Tachiroei (Franch. & Sav.) Praeger, Sedum Rosea Var. Tachiroei Franch. & Sav., Sedum Rosea Var. Vulgare (Regel & Tiling) Maxim., Sedum Rosea Var. Vulgare (Regel & Tiling) Maxim. Ex Praeger, Sedum Roseum Subsp. Arcticum (Boriss.) Kozhevn., Sedum Roseum Var. Leedyi Rosend. & J.W.Moore, Sedum Roseum Var. Microphyllum Fröd., Sedum Roseum Var. Roanense (Britton) A.Berger, Sedum Roseum Var. Tachiroei Franch. & Sav., Sedum Sachalinense (Boriss.) Vorosch., Sedum Suboppositum Var. Telephioides Maxim., Tetradium Odoratum Dulac, Tolmachevia Krivochizhinii (Sipliv.) Á.Löve & D.Löve
PIANTA ERBACEA PERENNE APPARTENENTE ALLA FAMIGLIA DELLE CRASSULACEAE. POSSIEDE UN RIZOMA LEGNOSO E ROBUSTO, SPESSO RAMIFICATO, CON UN CARATTERISTICO ODORE DI ROSA. I FUSTI SONO ERETTI, SEMPLICI O POCO RAMIFICATI, ALTI FINO A 40 CM. LE FOGLIE SONO SESSILI, CARNOSE, ALTERNE O OPPOSTE, DI FORMA OBLANCEOLATA O OBOVATA, CON MARGINE DENTATO. I FIORI SONO PICCOLI, DI COLORE GIALLO O GIALLO-VERDOGNOLO, RIUNITI IN DENSE CIME CORIMBIFORMI ALL'APICE DEI FUSTI. I FRUTTI SONO PICCOLI FOLLICOLI ROSSASTRI CONTENENTI NUMEROSI SEMI.
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CON FIORI GIALLI O ROSSASTRI A SECONDA DELLA VARIETÀ
Cresce spontaneamente nelle regioni artiche e montuose fredde dell'Europa, dell'Asia e del Nord America. Si trova tipicamente su pendii rocciosi umidi, scogliere, morene e in generale su suoli ben drenati ma con una buona disponibilità di umidità, spesso caratteristici di substrati silicei. In Europa la si può trovare nelle zone prealpine e alpine tra i 1500 e i 3000 metri di altitudine, ma anche a quote inferiori in alcune regioni nordiche. Predilige climi freddi e si adatta a condizioni ambientali difficili.
Motivazione: Gli studi tossicologici, i dati clinici e le monografie ufficiali indicano una buona tollerabilità alle dosi terapeutiche raccomandate. Gli effetti indesiderati riportati sono generalmente lievi, poco frequenti e reversibili, comprendendo occasionalmente irritabilità, insonnia, cefalea o lieve disagio gastrointestinale. Non sono documentate tossicità gravi, danni d'organo o effetti letali correlati all'uso corretto di preparazioni standardizzate di Rhodiola rosea. Livello di evidenza: studi clinici, valutazioni tossicologiche precliniche, farmacovigilanza, monografie ufficiali.
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: Rhodiola rosea dispone di studi clinici controllati, revisioni sistematiche, meta-analisi e monografie ufficiali EMA, ESCOP e WHO che documentano effetti su sintomi correlati a stress, affaticamento, riduzione delle prestazioni mentali e fisiche e condizioni di esaurimento. Le evidenze cliniche sono state ottenute con estratti standardizzati della radice e del rizoma, in particolare preparazioni contenenti rosavine e salidroside. Livello di evidenza: studi clinici controllati, revisioni sistematiche, meta-analisi, monografie ufficiali.
Confermate da studi scientifici e clinici
Riduzione dei sintomi associati a stress e affaticamento. Evidenza disponibile: studi clinici controllati, revisioni sistematiche, meta-analisi e monografie ufficiali EMA. Gli effetti sono stati documentati principalmente con estratti standardizzati di radice e rizoma contenenti rosavine e salidroside.
Miglioramento delle prestazioni mentali in condizioni di stress e affaticamento. Evidenza disponibile: studi clinici controllati, revisioni sistematiche e monografie ufficiali. I risultati riguardano attenzione, capacità cognitive e performance lavorativa in soggetti affaticati.
Riduzione della fatigue correlata a stress. Evidenza disponibile: studi clinici randomizzati controllati e revisioni cliniche. L'indicazione è riconosciuta nelle monografie europee per l'impiego tradizionale consolidato supportato da dati clinici.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antidepressiva. Evidenza disponibile: studi in vivo su modelli animali, studi clinici preliminari e revisioni. I dati clinici risultano promettenti ma non sufficientemente omogenei per una conferma clinica definitiva.
Attività ansiolitica. Evidenza disponibile: studi clinici preliminari, studi osservazionali e modelli animali. Le evidenze risultano favorevoli ma ancora eterogenee.
Attività neuroprotettiva. Evidenza disponibile: studi in vitro, studi in vivo e revisioni farmacologiche.
Attività adattogena nei confronti dello stress fisiologico e psicologico. Evidenza disponibile: studi sperimentali, studi clinici e revisioni farmacologiche; la definizione adattogena rimane tuttavia una categoria farmacologica non universalmente accettata in ambito regolatorio.
Attività antiaffaticamento fisico. Evidenza disponibile: studi clinici, studi sperimentali e revisioni.
Attività cardioprotettiva. Evidenza disponibile: studi in vitro, modelli animali e revisioni farmacologiche. Assenza di conferma clinica sufficiente.
Attività antiossidante. Evidenza disponibile: studi in vitro, studi in vivo e caratterizzazione fitochimica.
Attività immunomodulante. Evidenza disponibile: studi in vitro, studi animali e revisioni farmacologiche. Evidenze cliniche insufficienti.
Attività ergogenica e supporto della prestazione fisica. Evidenza disponibile: studi clinici e sperimentali con risultati non completamente concordanti.
Attività ipoglicemizzante e metabolica. Evidenza disponibile: studi animali e studi cellulari. Assenza di validazione clinica.
Attività epatoprotettiva. Evidenza disponibile: studi in vitro e modelli animali. Assenza di conferma clinica.
Uso storico e nella tradizione
Affaticamento fisico e mentale.
Riduzione della resistenza allo stress ambientale.
Miglioramento della capacità lavorativa e della resistenza fisica.
Recupero durante periodi di convalescenza.
Sostegno durante esposizione ad alta quota.
Supporto tradizionale in condizioni di debolezza generale.
Impiego tradizionale in Siberia, Scandinavia, Russia e Asia centrale per aumentare la resistenza dell'organismo a condizioni climatiche e fisiche avverse.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L'EFFICACIA CLINICA DOCUMENTATA RIGUARDA ESCLUSIVAMENTE ESTRATTI STANDARDIZZATI OTTENUTI DA RADICE E RIZOMA CON PROFILO FITOCHIMICO DEFINITO, IN PARTICOLARE CONTENENTI ROSAVINE E SALIDROSIDE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI CONTROLLATI E MONOGRAFIE UFFICIALI.
SONO STATI RIPORTATI OCCASIONALMENTE INSONNIA, IRRITABILITÀ, AGITAZIONE, CEFALEA E LIEVE DISAGIO GASTROINTESTINALE, SOPRATTUTTO IN SOGGETTI SENSIBILI O IN CASO DI ASSUNZIONE NELLE ORE SERALI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI E DATI DI FARMACOVIGILANZA.
I DATI CLINICI DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE TRATTAMENTI DI BREVE E MEDIA DURATA; LA SICUREZZA DELL'IMPIEGO CONTINUATIVO A LUNGO TERMINE NON È STATA DEFINITA CON LO STESSO LIVELLO DI EVIDENZA. EVIDENZA DISPONIBILE: ANALISI DELLA LETTERATURA CLINICA E MONOGRAFIE UFFICIALI.
LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI PER GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO RISULTANO INSUFFICIENTI PER UNA VALUTAZIONE CONCLUSIVA DELLA SICUREZZA. EVIDENZA DISPONIBILE: MONOGRAFIE UFFICIALI E ASSENZA DI STUDI CLINICI ADEGUATI.
I DATI DISPONIBILI NON SUPPORTANO L'ESTRAPOLAZIONE AUTOMATICA DEI RISULTATI OTTENUTI CON SPECIFICI ESTRATTI STANDARDIZZATI AD ALTRE PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE DELLA SPECIE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI CONDOTTI CON ESTRATTI CARATTERIZZATI E DOCUMENTAZIONE REGOLATORIA.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ NOTA A RHODIOLA ROSEA O AI COMPONENTI DELLA PREPARAZIONE FITOTERAPICA. TALE CONTROINDICAZIONE È RIPORTATA NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI EUROPEE E RAPPRESENTA L'UNICA CONTROINDICAZIONE FORMALMENTE DOCUMENTATA E SPECIFICA PER LA SPECIE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ADRENERGICI
AMFETAMINE
ANTIDEPRESSIVI
ANTIDEPRESSIVI I-MAO
CAFFEINA
CAFFEINA, TAURINA, SINEFRINA AD ALTE DOSI
DESTROMETORFANO
DOPAMINERGICI
INIBITORI-MAO (MONOAMINO OSSIDASI)
NEUROSTIMOLANTI
PRECURSORI DELLA SEROTONINA
PSICOFARMACI
PSICOTROPI
SEROTONINERGICI
SIMPATICOMIMETICI
SOSTANZE SEROTONINERGICHE
STIMOLANTI DEL SNC
STIMOLANTI/TERMOGENICI
TEOFILLINA
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco standardizzato di radice e rizoma
È la forma fitoterapica con il maggior supporto clinico. Le monografie EMA e la maggior parte degli studi clinici utilizzano estratti standardizzati contenenti almeno 3% di rosavine totali e almeno 1% di salidroside, mantenendo approssimativamente il rapporto naturale di circa 3:1 tra rosavine e salidroside. Posologia generalmente studiata compresa tra 200 e 600 mg al giorno di estratto standardizzato.
Estratto secco titolato in rosavine
Preparazione utilizzata per il supporto in condizioni di stress, affaticamento mentale e fisico. Il titolo terapeuticamente documentato è generalmente pari o superiore al 3% di rosavine. Posologia comunemente utilizzata negli studi clinici compresa tra 200 e 400 mg al giorno.
Estratto secco titolato in salidroside
Preparazione utilizzata soprattutto in ambito sperimentale e in alcuni integratori moderni. I prodotti clinicamente documentati forniscono generalmente almeno 1% di salidroside. Posologia variabile in funzione della standardizzazione dell'estratto, generalmente equivalente a 200-600 mg al giorno di estratto.
Estratto secco standardizzato SHR-5
Estratto impiegato in numerosi studi clinici sull'affaticamento correlato a stress e sulle prestazioni cognitive. Standardizzato secondo il profilo fitochimico caratteristico della specie con contenuto di rosavine e salidroside conforme alle specifiche cliniche del produttore. Posologia generalmente compresa tra 144 e 576 mg al giorno.
Estratto idroalcolico fluido
Preparazione ottenuta mediante estrazione idroalcolica della radice e del rizoma. Utilizzata in integratori alimentari e preparazioni fitoterapiche tradizionali. Non esiste una standardizzazione universalmente accettata per questa forma; l'efficacia dipende dalla titolazione in rosavine e salidroside.
Tintura madre
Preparazione idroalcolica ottenuta da radice e rizoma. Disponibile in alcuni sistemi fitoterapici europei. Le evidenze cliniche sono significativamente inferiori rispetto agli estratti secchi standardizzati. Non è disponibile un titolo universalmente riconosciuto associato a efficacia clinica.
Estratto molle concentrato
Forma utilizzata in alcuni integratori ad elevata concentrazione di composti fenilpropanoidi e feniletanoidi. L'attività terapeutica dipende dalla standardizzazione quantitativa in rosavine e salidroside. Non esistono posologie cliniche specifiche universalmente validate per questa forma.
Preparazioni omeopatiche
Disponibili in diverse diluizioni omeopatiche ottenute da Rhodiola rosea. Non esistono evidenze cliniche che dimostrino un'efficacia terapeutica specifica delle preparazioni omeopatiche di Rhodiola rosea oltre l'effetto placebo e non sono disponibili titolazioni farmacologicamente rilevanti.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso semplice di Rhodiola rosea
Radice e rizoma essiccati di Rhodiola rosea 2-3 g.
Acqua 150-200 mL.
Infondere per 10-15 minuti.
Assumere 1-2 volte al giorno preferibilmente al mattino e nelle prime ore del pomeriggio.
L'utilizzo è tradizionale e supportato indirettamente dalle monografie ufficiali della droga, sebbene la maggior parte delle evidenze cliniche riguardi estratti standardizzati.
Decotto semplice di Rhodiola rosea
Radice e rizoma essiccati di Rhodiola rosea 2-5 g.
Acqua 250 mL.
Far bollire per 10-15 minuti e lasciare riposare ulteriori 10 minuti.
Assumere 1-2 volte al giorno.
Forma tradizionale utilizzata nelle aree di origine della specie; l'efficacia clinica non è stata studiata con la stessa profondità degli estratti standardizzati.
Infuso tonico per affaticamento e stress
Rhodiola rosea radice e rizoma 2 g.
Eleutherococcus senticosus radice 1 g.
Acqua 200 mL.
Infondere per 15 minuti.
Assumere una volta al giorno al mattino.
L'associazione deriva dall'impiego tradizionale comune delle due specie e da dati farmacologici compatibili; non sono disponibili studi clinici diretti che dimostrino una sinergia specifica.
Decotto adattogeno tradizionale
Rhodiola rosea radice e rizoma 2 g.
Schisandra chinensis frutto 1,5 g.
Acqua 250 mL.
Far bollire per 10 minuti e lasciare riposare 10 minuti.
Assumere una volta al giorno.
L'associazione è documentata nella tradizione fitoterapica eurasiatica; la sinergia clinica specifica non è stata dimostrata.
Infuso per prestazione mentale e resistenza alla fatica
Rhodiola rosea radice e rizoma 2 g.
Panax ginseng radice 0,5-1 g.
Acqua 200 mL.
Infondere per 15 minuti.
Assumere una volta al giorno al mattino.
L'associazione è presente in alcune formulazioni fitoterapiche moderne; le evidenze cliniche disponibili riguardano prevalentemente le singole specie.
Formulazione erboristica in polvere
Rhodiola rosea polvere di radice e rizoma 200-400 mg.
Assunzione 1-2 volte al giorno.
La documentazione clinica risulta inferiore rispetto agli estratti standardizzati ma la preparazione è tradizionalmente utilizzata come tonico generale.
Formulazione erboristica con estratto secco standardizzato
Estratto secco di Rhodiola rosea standardizzato a circa 3% rosavine e 1% salidroside 200-400 mg al giorno.
È la preparazione con il miglior supporto clinico per affaticamento correlato a stress e riduzione delle prestazioni mentali.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicinale con Rhodiola rosea
Preparazione tradizionale:
Radice essiccata di Rhodiola rosea: 50–100 g per litro di vino rosso o bianco
Macerazione lenta in vino alcolico 12–15° per 2–4 settimane
Conservazione in bottiglia di vetro scuro, filtraggio prima del consumo
Uso:
20–30 ml al giorno, come bevanda tonica e adattogena
Tradizionalmente utilizzato per resistenza fisica, energia mentale e miglioramento della vitalità
Nota:
L’estrazione alcolica favorisce la solubilizzazione dei composti liposolubili presenti nella radice
Somministrazione moderata, soprattutto in soggetti sensibili all’alcol o con patologie epatiche
Bibliografia
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Rhodiola rosea è considerata una specie mellifera visitata da api, bombi e altri insetti impollinatori nelle regioni alpine, artiche e subartiche del suo areale naturale. Tuttavia non è generalmente classificata tra le principali piante mellifere da produzione commerciale di miele e non risulta associata alla produzione regolare di un miele monoflora riconosciuto nei principali repertori melissopalinologici internazionali.
La fioritura produce nettare e polline utilizzabili dagli impollinatori, ma la distribuzione geografica frammentata, le popolazioni spesso poco estese e la contemporanea presenza di numerose altre specie nettarifere nelle stesse aree rendono improbabile la formazione di raccolti sufficientemente abbondanti da originare un miele monoflorale commercialmente identificabile.
PIANTE ADATTOGENE ED IMMUNOSTIMOLANTI
Presso tutte le culture e nelle medicine tradizionali di ogni angolo del globo troviamo delle piante adattogene, cioè delle specie vegetali in grado di aumentare la resistenza dell'organismo a stress endogeni ed esogeni, migliorando la performance fisica e mentale, in risposta a stimoli di natura fisica, chimica e biologica.
Il termine adattogeno viene infatti dal vocabolo latino adaptare e da quello greco genes (prodotto da) e fu coniato nel 1947 dallo scienziato russo N.V. Lazarev; nel 1969 Brekhman e Dardymov stabilirono dei criteri specifici affinché una droga vegetale possa definirsi adattogena.
L'effetto di queste piante si affianca alla risposta fisiologica che già di per sé l'organismo mette in opera quando soggetto ad uno stimolo che ne turbi l'equilibrio biologico, al fine di ristabilire prontamente l'omeostasi; tali risposte sono di carattere prevalentemente ormonale, cioè con effetti transitori, ma esistono anche vere e proprie modificazioni funzionali o morfologiche che si generano nelle persone sottoposte frequentemente a stress (per es. negli atleti sottoposti a molte ore di allenamento quotidiano) o che si sono evolute in alcune etnie nel corso di milioni di anni in risposta all'ambiente (per es.: la variazione del colore della pelle in funzione dell'esposizione ai raggi solari o le maggiori dimensioni della gabbia toracica delle popolazioni andine, costrette a vivere sopra i 4000 mt, dove l'ossigeno scarseggia).
Le piante adattogene non corrispondono a nessuna categoria della farmacologia classica e meno ancora hanno corrispettivi nei farmaci di sintesi: nella maggior parte dei casi, infatti, esse sono aspecifiche, agendo su differenti organi o tessuti bersaglio e provocando, nell'insieme, una risposta adattogena; ciò è dovuto al fatto che il fitocomplesso spesso si compone di principi attivi di svariata natura chimica, che sono però sinergici. Il meccanismo d'azione delle droghe
adattogene è generalmente assai complicato e non sempre ancor ben compreso.
Molte droghe adattogene hanno anche azione antimicrobica ed immunostimolante, in tal modo
contribuendo a migliorare le difese dell'organismo contro agenti eziologici esterni; altre hanno dimostrato di avere interessanti e promettenti effetti antitumorali, su cui la ricerca sta ora indagando.
Altre ancora hanno azione prevalentemente nootropa (dal Greco noos=mente, e tropein=sorvegliare), cioè migliorano la performance mentale e l'umore; alla classe delle droghe nootrope
appartengono tutte le piante contenenti metilxantine (caffeina e derivati), che sono più propriamente degli stimolanti e che saranno oggetto di una scheda a parte.
Infine sono state incluse in questa scheda delle piante meramente immunostimolanti dato che,
funzionalmente, sono simili a quelle adattogene, ovvero servono ad aiutare l'organismo a sviluppare una linea difensiva contro gli attacchi esterni.
Proprio per la loro caratteristica di migliorare le risposte dell'organismo, l'utilizzo di droghe adattogene non è necessariamente circoscritto a stati patologici, ma rientra piuttosto nel campo del benessere e della prevenzione (alcune risultano per esempio assai utili per aiutare a prevenire, durante la stagione invernale, le malattie da raffreddamento). Naturalmente sono anche molto utili negli stati di convalescenza ed in generale di astenia.
[Tratto da EPO S.r.l. ISTITUTO FARMOCHIMICO FITOTERAPICO http://www.eposrl.com/eposrl/]
Il nome Rhodiola deriva dal greco rhodon (“rosa”), riferendosi al profumo della radice fresca che ricorda leggermente quello delle rose.
L’epiteto rosea sottolinea il caratteristico aroma e il colore della radice.
È una pianta perenne, adattata a climi freddi e montani, diffusa in Eurasia settentrionale, Siberia, Scandinavia, Groenlandia e regioni alpine.
Utilizzata da secoli nella medicina tradizionale russa, scandinava e tibetana come rimedio adattogeno e tonico universale.
Nella tradizione siberiana, la radice veniva masticata o preparata in infusi per aumentare resistenza fisica, energia e longevità.
Considerata un rimedio popolare per fatica cronica, depressione stagionale e affaticamento mentale, sia negli uomini sia nelle donne.
Cresce in ambienti estremi, come tundra e alta montagna, resistendo a basse temperature, vento e radiazione UV intensa.
La radice può essere lunga e carnosa, con un colore giallo‑rosato interno e aroma caratteristico.
Fiorisce in estate con piccoli fiori giallo‑verdognoli, che attraggono api e altri insetti impollinatori, contribuendo alla produzione di miele tonico.
Tradizionalmente considerata una pianta di forza, resilienza e longevità, simbolo di resistenza in ambienti ostili.
Nella cultura scandinava e siberiana, veniva spesso utilizzata come “elisir del guerriero”, per aumentare la resistenza e le performance fisiche in viaggi o battute di caccia.
In medicina tradizionale cinese, pur non essendo originaria della Cina, viene talvolta impiegata per rafforzare lo “Yang” e tonificare Qi e sangue.
I principi attivi principali, rosavine, salidroside e flavonoidi, conferiscono proprietà adattogene, toniche, antiossidanti e stabilizzanti dell’umore.
L’uso moderno conferma molti impieghi storici: tonico fisico e mentale, miglioramento della resistenza allo stress e supporto cognitivo.
La raccolta è regolamentata in alcune aree per preservare la specie, che può essere vulnerabile all’eccessivo sfruttamento.
Pianta mellifera marginale, il cui nettare contribuisce a miele aromatico e leggermente amarognolo.
Predilige terreni rocciosi, sabbiosi o ghiaiosi e resiste bene alla siccità.
Il suo habitat difficile contribuisce alla concentrazione elevata di composti bioattivi, rendendola una delle piante adattogene più potenti.