QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 18/01/2026
RHODIOLA Rhodiola rosea L.
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TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Saxifragales Famiglia: Sottofamiglia: Sedoideae Tribù: Sedeae
Radice Idea, Roseroot Stonecrop, King´s-Crown, Aaron's rod, Rose Root, Roseroot, Golden root, Arctic root, Rhodiole, Orpin odorant, Rozenwurz, Hong Jing Tian, Iwa-Benkei, Rodiola Rozovaja, Zolotoj Koren
Rhodalia Rosea L., Rhodia Officinarum Crantz, Rhodiola Arctica Boriss., Rhodiola Arctica Subsp. Borealis (Boriss.) Á.Löve & D.Löve, Rhodiola Borealis Boriss., Rhodiola Elongata (Ledeb.) Fisch. & C.A.Mey., Rhodiola Hideoi Nakai, Rhodiola Iremelica Boriss., Rhodiola Krivochizhinii Sipliv., Rhodiola Lapponica Gand., Rhodiola Maxima Nakai, Rhodiola Minor Mill., Rhodiola Odora Salisb., Rhodiola Odorata Lam., Rhodiola Roanensis (Britton) Britton, Rhodiola Rosea F. Cuneiformis Glaab, Rhodiola Rosea F. Purpurascens Y.Meng & J.J.Tian, Rhodiola Rosea F. Subcordata Glaab, Rhodiola Rosea Subsp. Arctica (Boriss.) Á.Löve & D.Löve, Rhodiola Rosea Subsp. Borealis (Boriss.) A.P.Khokhr. & Kuvaev, Rhodiola Rosea Subsp. Elongata (Ledeb.) H.Jacobsen, Rhodiola Rosea Subsp. Krivochizhinii (Sipliv.) S.B.Gontch., Rhodiola Rosea Subsp. Roanensis (Britton) H.Jacobsen, Rhodiola Rosea Subsp. Rosea, Rhodiola Rosea Subsp. Sachalinensis (Boriss.) S.B.Gontch., Rhodiola Rosea Subsp. Tachiroei (Franch. & Sav.) H.Jacobsen, Rhodiola Rosea Var. Alpina Revuschkin, Rhodiola Rosea Var. Cuneiformis Glaab, Rhodiola Rosea Var. Elongata (Ledeb.) Jacobsen, Rhodiola Rosea Var. Microphylla (Fröd.) S.H.Fu, Rhodiola Rosea Var. Oblonga (Regel & Tiling) H.Hara, Rhodiola Rosea Var. Scopolii (A.Kern. Ex Simonk.) Soó, Rhodiola Rosea Var. Subalpina Revuschkin, Rhodiola Rosea Var. Subcordata Glaab, Rhodiola Rosea Var. Tachiroei (Franch. & Sav.) H.Hara, Rhodiola Rosea Var. Tachiroei (Franch. & Sav.) H.Hara Ex Honda, Rhodiola Rosea Var. Vulgaris (Regel & Tiling) H.Hara, Rhodiola Sachaliensis Boriss., 1939, Rhodiola Sachalinensis Boriss., Rhodiola Scopolii A.Kern., Rhodiola Scopolii A.Kern. Ex Simonk., Rhodiola Sibirica Sweet, Rhodiola Tachiroei (Franch. & Sav.) Nakai, Rhodiola Telephioides (Maxim.) S.H.Fu, Sedum Altaicum G.Don, Sedum Arcticum (Boriss.) Rønning, Sedum Caerulans H.Lév. & Vaniot, Sedum Capitatum Royle, Sedum Dioicum Stokes, Sedum Elongatum Ledeb., Sedum Elongatum Var. Majus Turcz., Sedum Elongatum Var. Minus Turcz., Sedum Ledebourii Steud., Sedum Rhodiola DC., Sedum Rhodiola Desf., 1804, Sedum Rhodiola Vill., Sedum Rhodiola Var. Crispum Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Dentatum Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Elongatum (Ledeb.) Maxim., Sedum Rhodiola Var. Humile Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Involucratum Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Lanceolatum Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Latifolium Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Lingulatum Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Linifolia Regel & Schmalh., Sedum Rhodiola Var. Oblongum Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Pumilum Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Scopolii (A.Kern. Ex Simonk.) Rouy & Camus, Sedum Rhodiola Var. Tachiroei Franch. & Sav., Sedum Rhodiola Var. Tenuifolium Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Viride Regel & Tiling, Sedum Rhodiola Var. Vulgare Regel & Tiling, Sedum Rhodioloides Raf., Sedum Roanense Britton, Sedum Rosea (L.) Scop., Sedum Rosea F. Cuneiforme (Glaab) Hegi, Sedum Rosea F. Subcordatum (Glaab) Hegi, Sedum Rosea Subsp. Arcticum (Boriss.) Engelskjøn & H.J.Schweitzer, Sedum Rosea Subsp. Arcticum (Boriss.) Kozhevn., Sedum Rosea Subsp. Rosea, Sedum Rosea Var. Elongatum (Ledeb.) Praeger, Sedum Rosea Var. Microphyllum Fröd., Sedum Rosea Var. Oblongum (Regel & Tiling) H.Hara, Sedum Rosea Var. Roanense (Britton) A.Berger, Sedum Rosea Var. Roanensis (Britton) A.Berger, Sedum Rosea Var. Rosea (L.) Scop., Sedum Rosea Var. Tachiroei (Franch. & Sav.) Praeger, Sedum Rosea Var. Tachiroei Franch. & Sav., Sedum Rosea Var. Vulgare (Regel & Tiling) Maxim., Sedum Rosea Var. Vulgare (Regel & Tiling) Maxim. Ex Praeger, Sedum Roseum Subsp. Arcticum (Boriss.) Kozhevn., Sedum Roseum Var. Leedyi Rosend. & J.W.Moore, Sedum Roseum Var. Microphyllum Fröd., Sedum Roseum Var. Roanense (Britton) A.Berger, Sedum Roseum Var. Tachiroei Franch. & Sav., Sedum Sachalinense (Boriss.) Vorosch., Sedum Suboppositum Var. Telephioides Maxim., Tetradium Odoratum Dulac, Tolmachevia Krivochizhinii (Sipliv.) Á.Löve & D.Löve
PIANTA ERBACEA PERENNE APPARTENENTE ALLA FAMIGLIA DELLE CRASSULACEAE. POSSIEDE UN RIZOMA LEGNOSO E ROBUSTO, SPESSO RAMIFICATO, CON UN CARATTERISTICO ODORE DI ROSA. I FUSTI SONO ERETTI, SEMPLICI O POCO RAMIFICATI, ALTI FINO A 40 CM. LE FOGLIE SONO SESSILI, CARNOSE, ALTERNE O OPPOSTE, DI FORMA OBLANCEOLATA O OBOVATA, CON MARGINE DENTATO. I FIORI SONO PICCOLI, DI COLORE GIALLO O GIALLO-VERDOGNOLO, RIUNITI IN DENSE CIME CORIMBIFORMI ALL'APICE DEI FUSTI. I FRUTTI SONO PICCOLI FOLLICOLI ROSSASTRI CONTENENTI NUMEROSI SEMI.
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CON FIORI GIALLI O ROSSASTRI A SECONDA DELLA VARIETÀ
Cresce spontaneamente nelle regioni artiche e montuose fredde dell'Europa, dell'Asia e del Nord America. Si trova tipicamente su pendii rocciosi umidi, scogliere, morene e in generale su suoli ben drenati ma con una buona disponibilità di umidità, spesso caratteristici di substrati silicei. In Europa la si può trovare nelle zone prealpine e alpine tra i 1500 e i 3000 metri di altitudine, ma anche a quote inferiori in alcune regioni nordiche. Predilige climi freddi e si adatta a condizioni ambientali difficili.
Motivazione: L’assunzione corretta delle preparazioni standardizzate è generalmente sicura; possono comparire lievi disturbi gastrointestinali o insonnia in individui sensibili.
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: Rhodiola rosea L. ha dimostrato in studi clinici e in vivo effetti adattogeni, migliorando la resistenza allo stress fisico e mentale, riducendo la fatica e supportando la funzione cognitiva; tali evidenze confermano l’efficacia per l’uso tradizionale come tonico adattogeno.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Studi clinici hanno evidenziato che Rhodiola rosea può migliorare la resistenza fisica e mentale in condizioni di stress acuto o cronico.
Alcuni trial hanno dimostrato riduzione dei sintomi depressivi lievi o moderati.
Evidenze scientifiche indicano miglioramento della memoria, della concentrazione e della vigilanza.
Nella fitoterapia moderna, Rhodiola rosea è impiegata come tonico adattogeno.
Studi preclinici e osservazionali mostrano effetti positivi su pressione, glucosio e resistenza allo stress ossidativo.
Utilizzata in fitoterapia per aumentare la resilienza dell’organismo in situazioni di lieve immunodepressione.
"L'attività adattogena della Rhodiola agisce anche sulle prestazioni fisiche accorciando il tempo di recupero muscolare dopo esercizio fisico (aumenta la sintesi delle proteine ed i livelli di ATP nel tessuto muscolare striato). Si è evidenziato anche un'attività cardioprotettiva e antiadrenergica con aumentati livelli plasmatici di beta-endorfine. Sperimentalmente sono stati studiati gli effetti di prodotti a base di Rodiola sull'uomo, per valutarne gli effetti sul Citocromo P-450 (CYP) CYP1A2, CYP2C9, CYP2C19, CYP2D6 e CYP3A4 durante la contemporanea assunzione di caffeina, losartan, omeprazolo destrometorfano e midazolam. I risultati più significativi di questo studio indicano che R. rosea inibisce la capacità metabolica di CYP2C9 negli esseri umani. Sebbene l'effetto sia modesto, può essere clinicamente rilevante durante il trattamento con substrati del CYP2C9 e del CYP2D6, specie se con uno stretto indice terapeutico: oltre al losartan, ad esempio gli anticoagulanti orali. Comunque teoricamente anche altri farmaci potrebbero risentire dell'effetto della Rodiola." [Dott. Fabio Firenzuoli - Tratto da Fitoterapia 33 del 11 feb 2018]
PIANTA SEGNALATA
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, GRAVIDANZA (PER MANCANZA DI STUDI SUFFICIENTI), ALLATTAMENTO, DISTURBO BIPOLARE (RISCHIO DI PEGGIORAMENTO DEGLI SBALZI D'UMORE), IPERTENSIONE ARTERIOSA GRAVE NON CONTROLLATA, ASSUNZIONE CONTEMPORANEA DI ANTIDEPRESSIVI SSRI/SNRI SENZA SUPERVISIONE MEDICA.
EVITARE L'ASSUNZIONE SERALE PER POSSIBILI EFFETTI STIMOLANTI SUL SISTEMA NERVOSO, MONITORARE LA PRESSIONE ARTERIOSA IN SOGGETTI IPERTESI, CAUTELA IN CASO DI TERAPIE CON FARMACI IPOGLICEMIZZANTI (POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL'EFFETTO), NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE, SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI (POSSIBILE EFFETTO SU GLICEMIA E PRESSIONE).
PER USO PROLUNGATO E O IN CONCOMITANZA DI ASSUNZIONE DI FARMACI CONSULTARE IL MEDICO
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ADRENERGICI
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTIDEPRESSIVI
ANTIDEPRESSIVI I-MAO
ANTIIPERTENSIVI
CAFFEINA
CHEMIOTERAPICI
CORTICOSTEROIDI
DESTROMETORFANO
GASTROPROTETTIVI O INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA
IMMUNOSOPPRESSORI
SEDATIVI DEL SNC
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratti secchi titolati
Estratto secco di radice di Rhodiola rosea (3% rosavine, 1% salidroside)
Posologia tipica: 200–400 mg al giorno, preferibilmente al mattino o suddiviso in due somministrazioni.
Capsule standardizzate in polisaccaridi e rosavine
Posologia tipica: 1 capsula (200–350 mg) 1–2 volte al giorno, ai pasti.
Estratto titolato 5% rosavine e 2% salidroside
Posologia tipica: 150–300 mg al giorno, da assumere al mattino per minimizzare interferenze con il sonno.
Tinture alcoliche e estratti fluidi
Tintura di radice in alcool 40–60%
Posologia tipica: 20–30 gocce 1–2 volte al giorno, diluite in poca acqua o succo di frutta.
Estratto fluido glicerinato
Posologia tipica: 1–2 ml 1–2 volte al giorno, diluito in acqua o tisana.
Integratori combinati (formulazioni sinergiche)
Rhodiola + Panax ginseng / Eleutherococcus senticosus
Posologia: secondo il contenuto in estratto titolato, di solito 1 capsula al mattino.
Rhodiola + vitamine B e C
Posologia: 1 capsula o compressa al giorno, utile come supporto tonico e adattogeno.
Formulazioni fitoterapiche per performance mentale
Estratto standardizzato combinato con Bacopa monnieri o Ginkgo biloba
Posologia tipica: 1 capsula al mattino, eventualmente suddivisa in due somministrazioni.
Indicazioni generali di posologia
La dose giornaliera totale per estratti standardizzati titolati in rosavine e salidroside varia generalmente tra 200 e 600 mg.
Preferibile l’assunzione al mattino o primo pomeriggio per evitare possibili interferenze con il sonno.
Cicli di 4–6 settimane con pausa di 1–2 settimane sono la pratica più comune per evitare adattamento o riduzione dell’efficacia.
Bibliografia
Panossian A., Wikman G., *Rhodiola rosea: A Phytomedicinal Overview*, Phytomedicine
Winkler A., *Adaptogens and Herbal Tonics: Pharmacology and Clinical Evidence*, CRC Press
Mills S., Bone K., *Principles and Practice of Phytotherapy*
Ulbricht C., *Natural Standard Herb & Supplement Guide*
Bensky D., Gamble A., *Chinese Herbal Medicine: Materia Medica*
Chen J., *Rhodiola rosea in Traditional and Modern Medicine*, Springer
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
1. Tisana adattogena per energia e resistenza
Composizione:
Radice di Rhodiola rosea essiccata 1–2 g
Radice di Panax ginseng 0,5–1 g
Radice di Eleutherococcus senticosus 0,5 g
Indicazioni:
Aumento della resistenza fisica e mentale
Supporto in periodi di affaticamento cronico
Miglioramento della concentrazione
Preparazione e posologia:
Infusione in 250 ml di acqua bollente per 10–15 minuti
1 tazza al mattino e, se necessario, 1 al primo pomeriggio
2. Infuso tonico‑cognitivo
Composizione:
Radice di Rhodiola rosea 1–2 g
Foglie di Ginkgo biloba 0,5–1 g
Radice di Bacopa monnieri 0,5 g
Indicazioni:
Supporto della memoria e attenzione
Riduzione dell’affaticamento mentale
Miglioramento della performance cognitiva
Preparazione e posologia:
Infusione in 250 ml di acqua bollente per 8–10 minuti
1 tazza al giorno, preferibilmente al mattino
3. Tisana anti-stress e stabilizzante dell’umore
Composizione:
Radice di Rhodiola rosea 1–2 g
Foglie di Schisandra chinensis 0,5 g
Radice di Withania somnifera 0,5–1 g
Indicazioni:
Riduzione dei sintomi di stress lieve
Miglioramento dell’umore e dell’adattamento allo stress
Supporto nella fatica emotiva
Preparazione e posologia:
Infusione in 250 ml di acqua bollente per 10 minuti
1 tazza al giorno al mattino o metà mattina
4. Macerato freddo o decotto tonico
Composizione:
Radice di Rhodiola rosea 5 g
Radice di Eleutherococcus senticosus 3 g
Radice di Panax ginseng 2 g
Indicazioni:
Aumento della resistenza fisica in sportivi o lavoratori
Miglioramento dell’adattamento a stress fisici e mentali
Preparazione e posologia:
Macerare in 500 ml di acqua fredda per 6–8 ore o cuocere per 10–15 minuti
Bere 2–3 bicchieri distribuiti nella giornata
Consigli generali di sicurezza
Le tisane a base di Rhodiola rosea vanno assunte al mattino o nel primo pomeriggio per evitare interferenze con il sonno.
I cicli consigliati durano 4–6 settimane, con eventuale pausa di 1–2 settimane.
Evitare l’associazione con farmaci antidepressivi senza parere medico.
In soggetti sensibili, iniziare con dosi ridotte per verificare tolleranza.
Bibliografia
Panossian A., Wikman G., *Rhodiola rosea: A Phytomedicinal Overview*, Phytomedicine
Winkler A., *Adaptogens and Herbal Tonics: Pharmacology and Clinical Evidence*, CRC Press
Mills S., Bone K., *Principles and Practice of Phytotherapy*
Ulbricht C., *Natural Standard Herb & Supplement Guide*
Bensky D., Gamble A., *Chinese Herbal Medicine: Materia Medica*
Chen J., *Rhodiola rosea in Traditional and Modern Medicine*, Springer
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicinale con Rhodiola rosea
Preparazione tradizionale:
Radice essiccata di Rhodiola rosea: 50–100 g per litro di vino rosso o bianco
Macerazione lenta in vino alcolico 12–15° per 2–4 settimane
Conservazione in bottiglia di vetro scuro, filtraggio prima del consumo
Uso:
20–30 ml al giorno, come bevanda tonica e adattogena
Tradizionalmente utilizzato per resistenza fisica, energia mentale e miglioramento della vitalità
Nota:
L’estrazione alcolica favorisce la solubilizzazione dei composti liposolubili presenti nella radice
Somministrazione moderata, soprattutto in soggetti sensibili all’alcol o con patologie epatiche
Bibliografia
Panossian A., Wikman G., *Rhodiola rosea: A Phytomedicinal Overview*, Phytomedicine
Winkler A., *Adaptogens and Herbal Tonics: Pharmacology and Clinical Evidence*, CRC Press
Mills S., Bone K., *Principles and Practice of Phytotherapy*
Ulbricht C., *Natural Standard Herb & Supplement Guide*
Bensky D., Gamble A., *Chinese Herbal Medicine: Materia Medica*
Chen J., *Rhodiola rosea in Traditional and Modern Medicine*, Springer
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Considerata una pianta mellifera, sebbene non sia una delle principali specie utilizzate dall’apicoltura commerciale.
Aspetto e colore:
Colore chiaro, da giallo paglierino a leggermente ambrato, a seconda della concentrazione di polline di Rhodiola e della presenza di altre specie mellifere nella zona.
Aroma e sapore:
Profumo delicato, floreale e leggermente erbaceo
Sapore dolce, con retrogusto leggermente amarognolo, che riflette le note aromatiche della radice e dei fiori
Proprietà funzionali:
Contiene composti bioattivi derivanti dai fiori e dal nettare, che possono conferire:
Effetti tonici e adattogeni lievi
Azione antiossidante modesta
Effetto stimolante naturale sul metabolismo energetico
PIANTE ADATTOGENE ED IMMUNOSTIMOLANTI
Presso tutte le culture e nelle medicine tradizionali di ogni angolo del globo troviamo delle piante adattogene, cioè delle specie vegetali in grado di aumentare la resistenza dell'organismo a stress endogeni ed esogeni, migliorando la performance fisica e mentale, in risposta a stimoli di natura fisica, chimica e biologica.
Il termine adattogeno viene infatti dal vocabolo latino adaptare e da quello greco genes (prodotto da) e fu coniato nel 1947 dallo scienziato russo N.V. Lazarev; nel 1969 Brekhman e Dardymov stabilirono dei criteri specifici affinché una droga vegetale possa definirsi adattogena.
L'effetto di queste piante si affianca alla risposta fisiologica che già di per sé l'organismo mette in opera quando soggetto ad uno stimolo che ne turbi l'equilibrio biologico, al fine di ristabilire prontamente l'omeostasi; tali risposte sono di carattere prevalentemente ormonale, cioè con effetti transitori, ma esistono anche vere e proprie modificazioni funzionali o morfologiche che si generano nelle persone sottoposte frequentemente a stress (per es. negli atleti sottoposti a molte ore di allenamento quotidiano) o che si sono evolute in alcune etnie nel corso di milioni di anni in risposta all'ambiente (per es.: la variazione del colore della pelle in funzione dell'esposizione ai raggi solari o le maggiori dimensioni della gabbia toracica delle popolazioni andine, costrette a vivere sopra i 4000 mt, dove l'ossigeno scarseggia).
Le piante adattogene non corrispondono a nessuna categoria della farmacologia classica e meno ancora hanno corrispettivi nei farmaci di sintesi: nella maggior parte dei casi, infatti, esse sono aspecifiche, agendo su differenti organi o tessuti bersaglio e provocando, nell'insieme, una risposta adattogena; ciò è dovuto al fatto che il fitocomplesso spesso si compone di principi attivi di svariata natura chimica, che sono però sinergici. Il meccanismo d'azione delle droghe
adattogene è generalmente assai complicato e non sempre ancor ben compreso.
Molte droghe adattogene hanno anche azione antimicrobica ed immunostimolante, in tal modo
contribuendo a migliorare le difese dell'organismo contro agenti eziologici esterni; altre hanno dimostrato di avere interessanti e promettenti effetti antitumorali, su cui la ricerca sta ora indagando.
Altre ancora hanno azione prevalentemente nootropa (dal Greco noos=mente, e tropein=sorvegliare), cioè migliorano la performance mentale e l'umore; alla classe delle droghe nootrope
appartengono tutte le piante contenenti metilxantine (caffeina e derivati), che sono più propriamente degli stimolanti e che saranno oggetto di una scheda a parte.
Infine sono state incluse in questa scheda delle piante meramente immunostimolanti dato che,
funzionalmente, sono simili a quelle adattogene, ovvero servono ad aiutare l'organismo a sviluppare una linea difensiva contro gli attacchi esterni.
Proprio per la loro caratteristica di migliorare le risposte dell'organismo, l'utilizzo di droghe adattogene non è necessariamente circoscritto a stati patologici, ma rientra piuttosto nel campo del benessere e della prevenzione (alcune risultano per esempio assai utili per aiutare a prevenire, durante la stagione invernale, le malattie da raffreddamento). Naturalmente sono anche molto utili negli stati di convalescenza ed in generale di astenia.
[Tratto da EPO S.r.l. ISTITUTO FARMOCHIMICO FITOTERAPICO http://www.eposrl.com/eposrl/]
Il nome Rhodiola deriva dal greco rhodon (“rosa”), riferendosi al profumo della radice fresca che ricorda leggermente quello delle rose.
L’epiteto rosea sottolinea il caratteristico aroma e il colore della radice.
È una pianta perenne, adattata a climi freddi e montani, diffusa in Eurasia settentrionale, Siberia, Scandinavia, Groenlandia e regioni alpine.
Utilizzata da secoli nella medicina tradizionale russa, scandinava e tibetana come rimedio adattogeno e tonico universale.
Nella tradizione siberiana, la radice veniva masticata o preparata in infusi per aumentare resistenza fisica, energia e longevità.
Considerata un rimedio popolare per fatica cronica, depressione stagionale e affaticamento mentale, sia negli uomini sia nelle donne.
Cresce in ambienti estremi, come tundra e alta montagna, resistendo a basse temperature, vento e radiazione UV intensa.
La radice può essere lunga e carnosa, con un colore giallo‑rosato interno e aroma caratteristico.
Fiorisce in estate con piccoli fiori giallo‑verdognoli, che attraggono api e altri insetti impollinatori, contribuendo alla produzione di miele tonico.
Tradizionalmente considerata una pianta di forza, resilienza e longevità, simbolo di resistenza in ambienti ostili.
Nella cultura scandinava e siberiana, veniva spesso utilizzata come “elisir del guerriero”, per aumentare la resistenza e le performance fisiche in viaggi o battute di caccia.
In medicina tradizionale cinese, pur non essendo originaria della Cina, viene talvolta impiegata per rafforzare lo “Yang” e tonificare Qi e sangue.
I principi attivi principali, rosavine, salidroside e flavonoidi, conferiscono proprietà adattogene, toniche, antiossidanti e stabilizzanti dell’umore.
L’uso moderno conferma molti impieghi storici: tonico fisico e mentale, miglioramento della resistenza allo stress e supporto cognitivo.
La raccolta è regolamentata in alcune aree per preservare la specie, che può essere vulnerabile all’eccessivo sfruttamento.
Pianta mellifera marginale, il cui nettare contribuisce a miele aromatico e leggermente amarognolo.
Predilige terreni rocciosi, sabbiosi o ghiaiosi e resiste bene alla siccità.
Il suo habitat difficile contribuisce alla concentrazione elevata di composti bioattivi, rendendola una delle piante adattogene più potenti.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Panossian A, Wikman G, Sarris J, Rosenroot (Rhodiola rosea): traditional use, chemical composition, pharmacology and clinical efficacy, Phytomedicine, 2010
Kelly GS, Rhodiola rosea: a possible plant adaptogen, Alternative Medicine Review, 2001