QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 18/06/2026
TÈ Camellia sinensis (L.) Kuntze
LEGGI ARTICOLI SCIENTIFICI SU:
Autore: erbeofficinali.org
Autore: erbeofficinali.org
Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Superrosidae
Clade Rosanae
Ordine Ericales
Famiglia Theaceae
Genere Camellia
Specie Camellia sinensis
Famiglia:
Tè, Camelia Del Tè, Albero Del Tè, Tea Plant, Tea Tree, Théier, Thé, Tee, Chá, Ti., Tè Ceylon, Tè Verde
ARBUSTO O PICCOLO ALBERO SEMPREVERDE CON FOGLIE ALTERNE, SEMPLICI, DA ELLITTICHE A OBLANCEOLATE, CON MARGINE SEGHETTATO E APICE ACUTO. I FIORI SONO SOLITARI O IN GRUPPI DI 2-4 ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE, PENDULI, BIANCHI, CON NUMEROSI STAMI GIALLI E UN OVARIO SUPERO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA LEGNOSA DEISCENTE CHE CONTIENE DA 1 A 3 SEMI GLOBOSI.
AUTUNNO-INVERNO, OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO, CON PICCHI TRA NOVEMBRE E GENNAIO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____GIALLO
Predilige habitat collinari e montani umidi e subtropicali, con climi monsonici caratterizzati da estati calde e piovose e inverni freschi e secchi. Cresce spontaneamente in foreste, spesso ai margini o in radure, su suoli ben drenati, preferibilmente acidi (pH tra 4.5 e 5.6), profondi e con buona capacità di ritenzione idrica. L'altitudine può variare dal livello del mare fino a 2300 metri, con temperature ottimali per la crescita tra i 18 e i 30°C e una piovosità annua di almeno 127 cm ben distribuita. Sebbene preferisca posizioni in pieno sole in climi più freschi, in zone con forte irraggiamento può beneficiare di ombra parziale. È originaria di un'area che comprende Cina sud-occidentale, India nord-orientale e parte del Sud-est asiatico, ma oggi è coltivata in molte regioni tropicali e subtropicali del mondo. In alcune aree, come in Tanzania, può naturalizzarsi e diventare invasiva.
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants volume 3 Camellia sinensis, 2007
European Medicines Agency, Assessment report on Camellia sinensis non fermentatum folium, 2013
International Organization for Standardization, ISO 14502 1 Determination of substances characteristic of green and black tea Part 1 Content of total polyphenols in tea, 2005
Harbowy ME, Balentine DA, Tea chemistry, Critical Reviews in Plant Sciences, 1997
Khan N, Mukhtar H, Tea polyphenols for health promotion, Life Sciences, 2007
Graham HN, Green tea composition consumption and polyphenol chemistry, Preventive Medicine, 1992
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: il consumo tradizionale sotto forma di infuso è associato a un profilo di sicurezza elevato supportato da dati osservazionali e clinici; tuttavia estratti concentrati ricchi in catechine sono associati a casi documentati di epatotossicità idiosincratica e effetti avversi dose-dipendenti, evidenziati in studi clinici e segnalazioni di farmacovigilanza, rendendo la tossicità dipendente dalla forma e dal dosaggio utilizzato
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: evidenze cliniche disponibili per Camellia sinensis mostrano effetti su metabolismo lipidico, rischio cardiovascolare, controllo del peso e attività antiossidante, ma tali risultati sono eterogenei e fortemente dipendenti dal tipo di preparazione utilizzata (tè verde, tè nero, estratti concentrati di catechine come epigallocatechina gallato), dal dosaggio e dalla standardizzazione; revisioni sistematiche e meta-analisi evidenziano risultati variabili e non uniformemente conclusivi per un effetto terapeutico generale univoco
Confermate da studi scientifici e clinici
Riduzione modesta del peso corporeo e del grasso corporeo in soggetti sovrappeso o obesi. Supportata da meta analisi e revisioni sistematiche di studi clinici principalmente su estratti di tè verde ricchi in catechine ed epigallocatechina gallato associati o meno a caffeina.
Miglioramento di alcuni parametri cardiometabolici. Revisioni sistematiche e meta analisi mostrano riduzioni modeste ma significative di colesterolo totale, colesterolo LDL e alcuni parametri pressori con assunzione regolare di preparati derivati da Camellia sinensis.
Mantenimento dello stato di vigilanza e delle prestazioni attentive. Supportato da studi clinici controllati attribuibili soprattutto alla caffeina e all'interazione con L-teanina presenti nella specie.
Aumento della termogenesi e della spesa energetica. Evidenza clinica moderata soprattutto per estratti standardizzati di tè verde contenenti catechine e caffeina.
Protezione cardiovascolare associata al consumo abituale di tè. Supportata da numerosi studi prospettici, revisioni sistematiche e meta analisi osservazionali, pur con inevitabili limiti metodologici propri degli studi nutrizionali.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antiossidante. Ampiamente documentata in vitro e in vivo animale per le catechine, in particolare epigallocatechina gallato. Gli effetti biologici sono ben caratterizzati ma la loro traduzione clinica rimane parziale.
Attività antinfiammatoria. Dimostrata in modelli cellulari e animali attraverso modulazione di mediatori dell'infiammazione. Le evidenze cliniche dirette risultano ancora eterogenee.
Attività epatoprotettiva. Osservata in modelli animali e in studi sperimentali. Alcuni dati clinici suggeriscono effetti favorevoli sul fegato grasso non alcolico, ma i risultati non sono sufficientemente uniformi per una conferma definitiva.
Attività ipoglicemizzante e miglioramento della sensibilità insulinica. Evidenze positive da studi sperimentali e osservazionali; gli studi clinici mostrano risultati variabili.
Attività antimicrobica. Documentata principalmente in vitro contro numerosi batteri, virus e funghi. Mancano conferme cliniche robuste per specifiche indicazioni terapeutiche.
Attività neuroprotettiva. Evidenziata in modelli animali e cellulari riguardanti stress ossidativo e neurodegenerazione. Le evidenze cliniche sono ancora preliminari.
Attività chemio preventiva antitumorale. Ampiamente studiata in vitro, in modelli animali e in studi osservazionali. I risultati clinici non consentono attualmente di confermare un'efficacia preventiva o terapeutica specifica.
Attività vasoprotettiva ed endoteliale. Supportata da studi sperimentali e da alcuni studi clinici intermedi su biomarcatori vascolari.
Attività immunomodulante. Documentata soprattutto in vitro e in modelli animali attraverso effetti delle catechine e di altri polifenoli del tè.
Uso fitoterapico documentato come coadiuvante nel controllo del peso corporeo, nel supporto metabolico e nel mantenimento della funzionalità cardiovascolare. Supportato da revisioni e dati farmacologici coerenti con il fitocomplesso della specie.
Uso storico e nella tradizione
Impiego tradizionale come bevanda tonica e stimolante.
Utilizzo tradizionale per favorire la digestione dopo i pasti.
Impiego storico come supporto durante affaticamento fisico e mentale.
Utilizzo tradizionale come bevanda salutistica generale in numerosi sistemi medici dell'Asia orientale.
Uso tradizionale come coadiuvante del benessere cardiovascolare e metabolico.
Impiego tradizionale per favorire la diuresi e l'eliminazione dei liquidi.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE EPATOTOSSICITÀ ASSOCIATA A ESTRATTI CONCENTRATI RICCHI IN CATECHINE, IN PARTICOLARE EPIGALLOCATECHINA GALLATO, DOCUMENTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE E STUDI DI FARMACOVIGILANZA; IL RISCHIO È DOSE-DIPENDENTE E MAGGIORE RISPETTO ALL’INFUSO TRADIZIONALE. INTERFERENZA CON L’ASSORBIMENTO DEL FERRO NON-EME DOVUTA ALLA PRESENZA DI TANNINI, DIMOSTRATA IN STUDI CLINICI E SPERIMENTALI SULL’UOMO, CON POTENZIALE RILEVANZA NEI SOGGETTI CON ANEMIA SIDEROPENICA. EFFETTI STIMOLANTI SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E CARDIOVASCOLARE CORRELATI ALLA CAFFEINA, DOCUMENTATI DA STUDI CLINICI E FARMACOLOGICI, CON POSSIBILE COMPARSA DI NERVOSISMO, INSONNIA E AUMENTO DELLA FREQUENZA CARDIACA IN SOGGETTI SENSIBILI. POSSIBILE INTERAZIONE FARMACOCINETICA ATTRAVERSO MODULAZIONE DEGLI ENZIMI EPATICI E DEI TRASPORTATORI, EVIDENZIATA IN STUDI IN VITRO E IN VIVO, CON RILEVANZA CLINICA VARIABILE E NON COMPLETAMENTE DEFINITA. LIMITI DELLE EVIDENZE: GRAN PARTE DEI DATI SULLE AVVERTENZE DERIVA DA STUDI SU ESTRATTI STANDARDIZZATI O COMPONENTI ISOLATI PIUTTOSTO CHE SULLA DROGA VEGETALE NEL SUO COMPLESSO.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA CAFFEINA O AD ALTRI METILXANTINICI PRESENTI IN CAMELLIA SINENSIS, SUPPORTATA DA DATI CLINICI E OSSERVAZIONALI CHE EVIDENZIANO REAZIONI AVVERSE IN SOGGETTI SENSIBILI. DISTURBI D’ANSIA, INSONNIA O TACHIARITMIE IN CUI L’ASSUNZIONE DI CAFFEINA È CLINICAMENTE CONTROINDICATA, SULLA BASE DI EVIDENZE FARMACOLOGICHE E CLINICHE RELATIVE ALL’EFFETTO STIMOLANTE CENTRALE E CARDIOVASCOLARE DELLA CAFFEINA CONTENUTA NELLA SPECIE. GRAVIDANZA AD ALTE DOSI DI CAFFEINA DERIVATA DA CAMELLIA SINENSIS, CON EVIDENZE EPIDEMIOLOGICHE CHE CORRELANO ELEVATA ASSUNZIONE DI CAFFEINA A ESITI AVVERSI GESTAZIONALI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTICOAGULANTI CUMARINICI
ASPIRINA
BETABLOCCANTI
CAFFEINA, TAURINA, SINEFRINA AD ALTE DOSI
CHEMIOTERAPICI
EPATOTOSSICI
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP1A2
FARMACI PER TIROIDE (LEVOTIROXINA)
FERRO (INTEGRATORI)
STIMOLANTI DEL SNC
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco standardizzato di tè verde
Estratto ottenuto dalle foglie non fermentate, generalmente standardizzato in catechine totali e soprattutto in epigallocatechina gallato. Le preparazioni maggiormente studiate contengono dal 40% al 60% di catechine totali e dal 20% al 50% di epigallocatechina gallato. Le posologie comunemente impiegate negli studi clinici variano da 250 a 800 mg al giorno di estratto standardizzato, equivalenti indicativamente a 150-500 mg al giorno di epigallocatechina gallato. Utilizzato soprattutto come supporto metabolico, nel controllo del peso corporeo e nella modulazione dei parametri cardiometabolici.
Estratto secco decaffeinato standardizzato in catechine
Preparazione ottenuta mediante rimozione parziale o quasi completa della caffeina mantenendo il contenuto polifenolico. Generalmente titolata al 40-70% di catechine totali. Le dosi più utilizzate sono comprese tra 300 e 1000 mg al giorno. Impiegata quando si desiderano gli effetti dei polifenoli limitando l'esposizione alla caffeina.
Estratto purificato ricco in epigallocatechina gallato
Preparazione ad elevata concentrazione di epigallocatechina gallato, spesso standardizzata oltre il 70-90%. Utilizzata prevalentemente in studi sperimentali e clinici dedicati a metabolismo, stress ossidativo e supporto cardiovascolare. Le dosi comunemente studiate sono comprese tra 150 e 400 mg al giorno di epigallocatechina gallato. Dosi elevate richiedono cautela per il potenziale rischio epatico.
Estratto idroalcolico di foglie di tè verde
Tintura o estratto fluido ottenuto mediante estrazione idroalcolica. Il contenuto in catechine varia in funzione del rapporto droga-estratto e del solvente utilizzato. Le dosi giornaliere generalmente corrispondono a 1-4 ml di estratto fluido oppure a quantitativi equivalenti di polifenoli definiti dal produttore.
Estratto secco di tè nero
Derivato da foglie completamente fermentate, caratterizzato principalmente da teaflavine e tearubigine. Non esistono titolazioni universalmente accettate per impiego fitoterapico, ma gli integratori standardizzati riportano frequentemente contenuti in polifenoli totali superiori al 20-30%. Le dosi comunemente impiegate variano da 250 a 1000 mg al giorno.
Estratto secco di tè bianco
Preparazione ottenuta da gemme e foglie giovani minimamente lavorate. Può essere standardizzata in polifenoli totali o catechine. Le dosi utilizzate negli integratori sono generalmente comprese tra 200 e 1000 mg al giorno. Le evidenze cliniche sono inferiori rispetto a quelle disponibili per il tè verde.
Estratto secco di tè oolong
Preparazione ottenuta da foglie parzialmente fermentate. Gli estratti commerciali sono generalmente standardizzati in polifenoli totali. Le dosi utilizzate negli integratori sono comprese tra 200 e 1000 mg al giorno. Le evidenze disponibili riguardano soprattutto il metabolismo energetico e lipidico.
Preparazioni combinate standardizzate con caffeina naturale
Estratti di tè verde titolati contemporaneamente in catechine e caffeina, frequentemente standardizzati a 40-60% di catechine e 5-15% di caffeina. Le dosi giornaliere più comuni sono comprese tra 300 e 800 mg di estratto. Utilizzati principalmente come coadiuvanti nel controllo del peso corporeo.
Preparazioni omeopatiche di Camellia sinensis
Disponibili in diverse diluizioni omeopatiche, generalmente indicate come Camellia sinensis, Thea sinensis o Thea viridis. Le diluizioni più comuni comprendono D4-D12, C5-C30 e superiori secondo la scuola omeopatica adottata. Non sono disponibili evidenze cliniche robuste che dimostrino efficacia terapeutica specifica delle preparazioni omeopatiche della specie oltre l'effetto placebo.
European Medicines Agency, Assessment Report on Camellia sinensis Non Fermented Leaves, 2013
United States Pharmacopeia Herbal Medicines Compendium, Green Tea Monograph, edizioni aggiornate
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Camellia sinensis, edizioni aggiornate
Monica Hursel, Margriet S. Westerterp-Plantenga, Catechin and Caffeine Rich Teas for Control of Body Weight in Humans, American Journal of Clinical Nutrition, 2013
Susanne M. Henning, David Heber, Health Benefits of Green Tea, Journal of the American College of Nutrition, 2018
Yang C. S., Wang H., Cancer Preventive Activities of Tea Catechins, Molecules, 2016
Kim Y., Je Y., Green Tea Consumption and Cardiovascular Health, International Journal of Environmental Research and Public Health, 2017
Mahmood T., Akhtar N., Green Tea Polyphenols and Human Health, Pharmacological Research, 2019
Cabrera C., Artacho R., Giménez R., Beneficial Effects of Green Tea, Journal of the American College of Nutrition, 2006
Yang C. S., Zhang J., Studies on the Prevention of Cancer and Cardiometabolic Disorders by Tea, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2019
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana semplice di tè verde
Camellia sinensis foglie 2-3 g
Infondere in 150-250 ml di acqua a 70-85 °C per 2-3 minuti.
Assumere 1-3 volte al giorno.
Formulazione tradizionale e scientificamente documentata per supporto metabolico, apporto di polifenoli e attività antiossidante.
Tisana metabolica con tè verde e cannella
Camellia sinensis foglie 2 g
Cinnamomum verum corteccia 0,5-1 g
Infondere in 200 ml di acqua per 5 minuti.
Assumere 1-2 volte al giorno dopo i pasti.
Associazione utilizzata come supporto al metabolismo glucidico e lipidico.
Tisana con tè verde e zenzero
Camellia sinensis foglie 2 g
Zingiber officinale rizoma 0,5-1 g
Infondere in 200 ml di acqua per 5 minuti.
Assumere fino a 2 volte al giorno.
Formulazione impiegata per supporto digestivo e metabolico.
Tisana con tè verde e ibisco
Camellia sinensis foglie 2 g
Hibiscus sabdariffa calici 1-2 g
Infondere in 200 ml di acqua per 5-10 minuti.
Assumere 1-2 volte al giorno.
Associazione utilizzata per il supporto cardiovascolare e l'apporto di polifenoli.
Tisana con tè verde e menta piperita
Camellia sinensis foglie 2 g
Mentha × piperita foglie 1 g
Infondere in 200 ml di acqua per 5 minuti.
Assumere dopo i pasti principali.
Preparazione utilizzata per favorire la digestione e migliorare la palatabilità.
Tisana con tè verde e melissa
Camellia sinensis foglie 1,5-2 g
Melissa officinalis foglie 1-2 g
Infondere in 200 ml di acqua per 5 minuti.
Assumere una o due volte al giorno.
Formulazione tradizionalmente impiegata per favorire il benessere generale limitando l'eccessiva stimolazione da caffeina.
Tisana con tè verde e rosa canina
Camellia sinensis foglie 2 g
Rosa canina pseudofrutti 1-2 g
Infondere in 200 ml di acqua per 8-10 minuti.
Assumere 1-2 volte al giorno.
Utilizzata come fonte complementare di polifenoli e composti antiossidanti.
Decotto leggero combinato
Camellia sinensis foglie 2 g aggiunte a fine preparazione
Zingiber officinale rizoma 1 g
Far sobbollire lo zenzero per 5 minuti, spegnere il fuoco e aggiungere il tè lasciando in infusione 2-3 minuti.
Assumere una o due volte al giorno.
Preparazione utilizzata soprattutto nella tradizione asiatica.
Miscela erboristica per il controllo del peso corporeo
Camellia sinensis foglie 40%
Hibiscus sabdariffa calici 30%
Ilex paraguariensis foglie 20%
Mentha × piperita foglie 10%
Utilizzare 2-3 g della miscela per tazza e lasciare in infusione 5 minuti.
Assumere fino a due tazze al giorno in soggetti senza controindicazioni alla caffeina.
Miscela erboristica antiossidante
Camellia sinensis foglie 50%
Rosa canina pseudofrutti 25%
Hibiscus sabdariffa calici 25%
Utilizzare 2-3 g della miscela per 200 ml di acqua.
Infondere 5-10 minuti.
Assumere una o due volte al giorno.
European Medicines Agency, Assessment Report on Camellia sinensis Non Fermented Leaves, 2013
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Camellia sinensis, edizioni aggiornate
United States Pharmacopeia Herbal Medicines Compendium, Green Tea Monograph, edizioni aggiornate
Cabrera C., Artacho R., Giménez R., Beneficial Effects of Green Tea, Journal of the American College of Nutrition, 2006
Yang C. S., Wang H., Cancer Preventive Activities of Tea Catechins, Molecules, 2016
Kim Y., Je Y., Green Tea Consumption and Cardiovascular Health, International Journal of Environmental Research and Public Health, 2017
Mahmood T., Akhtar N., Green Tea Polyphenols and Human Health, Pharmacological Research, 2019
Hursel R., Westerterp-Plantenga M. S., Catechin and Caffeine Rich Teas for Control of Body Weight in Humans, American Journal of Clinical Nutrition, 2013
McKay D. L., Blumberg J. B., The Role of Tea in Human Health, Journal of the American College of Nutrition, 2002
Yang C. S., Zhang J., Studies on the Prevention of Cancer and Cardiometabolic Disorders by Tea, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2019
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Sebbene Camellia sinensis (la pianta del tè) non sia tra le principali piante mellifere, le sue fiori bianchi e profumati possono essere visitati dalle api, producendo un miele raro e particolare, soprattutto in regioni dove la coltivazione del tè è estesa (es. Cina, Giappone, India settentrionale).
Caratteristiche del Miele di Tè Verde
1. Aspetto e Profilo Organolettico
Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati (simile al miele di acacia, ma più intenso).
Aroma: Delicato, floreale, con note erbacee e un leggero sentore di foglia di tè.
Sapore: Dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente tannico (simile al tè verde leggero).
Consistenza: Liquido e liscio, cristallizza lentamente.
IL TÈ, QUESTO SCONOSCIUTO
Tè Nero e Tè Verde (Camellia sinensis)
Sebbene entrambi derivino dalla stessa pianta (Camellia sinensis), tè nero e tè verde differiscono per processo di lavorazione, profilo chimico, proprietà e usi tradizionali.
Dalle foglie di tè sottoposte a torrefazione o essiccamento per riscaldamento subito dopo la raccolta oppure a flusso di vapore si ottiene il tè verde; le foglie del tè nero, invece, subiscono una fermentazione prima di essere essiccate con corrente di aria calda che converte alcuni costituenti in composti responsabili del caratteristico aroma; il tè "oolong" è semifermentato e non è molto conosciuto in Europa. Il tè bianco è il meno lavorato, con il più alto contenuto di polifenoli. Il tè verde è ricco di polifenoli antiossidanti e per questo costituisce un rimedio contro lo stress ossidativo; tuttavia viene segnalata e confermata da test su animali la possibilità di un effetto cancerogeno del tè verde preparato alla maniera del Kashmir (paese in cui è molto diffuso il cancro all'esofago e allo stomaco): qui la bevanda viene assunta in grande quantità dopo aver fatto bollire 20 g di tè in 250 ml di acqua per 5 ore con aggiunta di 25 mg di soda e sale da cucina. Con questa procedura si producono nitrosamine cancerogene che sono responsabili dei danni, più che gli altri componenti del tè. In ogni caso l'abuso di tè può portare al teismo, intossicazione cronica caratterizzata da insonnia, perdita dell'appetito e turbe nervose. Il tè, in ogni caso, rimane un ottima bevanda molto energetica e vitaminica, adatta a tutti. Nei paesi asiatici viene curato molto anche il rituale del tè, che tiene in grande considerazione anche l'acqua e gli utensili con cui viene preparato e servito. Dal punto di vista terapeutico è stimolante, angioprotettore, antipuriginoso, antidiarroico, coadiuvante ai regimi dimagranti, antiastenico, leggermente diuretico e depurativo. L'infusione breve in acqua bollente causa la soluzione immediata della caffeina in acqua e la bevanda risulta più eccitante, mentre una infusione prolungata determina una maggiore estrazione di tannini che inibiscono l'effetto della caffeina. Il tè è anche una fonte di coloranti naturali, come verde, giallo, arancio e nero, addizionati ai cibi.
Proprietà Terapeutiche a Confronto
Tè Verde:
Antiossidante e antitumorale (EGCG inibisce la crescita cellulare anomala, Cancer Prev. Res., 2010).
Cardioprotettivo (riduce colesterolo LDL, Am. J. Clin. Nutr., 2011).
Metabolico (aumenta il dispendio calorico, Obesity, 2009).
Neuroprotettivo (riduce rischio Alzheimer, Mol. Nutr. Food Res., 2016).
Tè Nero:
Energizzante (più caffeina, utile al mattino).
Prebiotico (i polifenoli ossidati favoriscono i batteri intestinali buoni, Eur. J. Nutr., 2019).
Antistress (contiene GABA e teaflavine adattogene, J. Funct. Foods, 2017).
Protezione dentale (inibisce batteri orali come Streptococcus mutans).
Quale Scegliere?
Tè Verde:
Per antiaging (più antiossidanti)
Per energia (effetto più graduale)
Per l’intestino (lieve effetto detox)
Per il cuore (riduce il colesterolo)
Tè Nero:
Per antiaging (teaflavine utili)
Per energia (più caffeina)
Per l'intestino (migliora il microbiota)
Per il cuore (protegge i vasi sanguigni)
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
Bibliografia
Yang, C. S., et al. (2010). Cancer prevention by tea: Evidence from laboratory studies. Pharmacological Research, 64(2), 113-122.
Hodgson, J. M., et al. (2013). Black tea lowers blood pressure and wave reflections in fasted and postprandial conditions in hypertensive patients. American Journal of Clinical Nutrition, 97(5), 943-949.
Dulloo, A. G., et al. (2009). Efficacy of a green tea extract rich in catechin polyphenols and caffeine in increasing energy expenditure and fat oxidation in humans. American Journal of Clinical Nutrition, 70(6), 1040-1045.
Camellia sinensis rappresenta una delle piante medicinali e alimentari più antiche e culturalmente rilevanti al mondo, con un uso documentato in Cina da oltre 4000 anni. Secondo la tradizione, la scoperta del tè è attribuita all’imperatore Shen Nong, figura mitica della farmacognosia cinese, che avrebbe osservato casualmente l’infusione delle foglie in acqua bollente
Nel corso della storia, il tè ha assunto un ruolo non solo terapeutico ma anche sociale e rituale, diventando elemento centrale in pratiche codificate come la cerimonia del tè giapponese, in cui l’aspetto contemplativo e filosofico si integra con quello salutistico
Dal punto di vista commerciale e geopolitico, Camellia sinensis ha avuto un impatto significativo sulle rotte commerciali globali, contribuendo allo sviluppo delle vie carovaniere asiatiche e del commercio marittimo europeo. Il tè fu una delle merci chiave che influenzarono eventi storici rilevanti, tra cui il Boston Tea Party, episodio simbolico della rivoluzione americana
Una peculiarità botanica e tecnologica della specie è che tutte le principali tipologie di tè, inclusi tè verde, tè nero, tè bianco e tè oolong, derivano dalla stessa pianta e si differenziano esclusivamente per i processi di lavorazione, in particolare ossidazione enzimatica e trattamento termico delle foglie.
La differenza di lavorazione del Tè è molto importante dal punto di vista erboristico che di consumo come bevanda.
Tè Verde: Le foglie vengono subito esposte al calore (tramite vapore o tostatura) subito dopo essere state raccolte. Questo processo blocca l'ossidazione enzimatica, mantenendo le foglie di colore verde e preservando la maggior parte delle loro proprietà antiossidanti, come le catechine.
Tè Nero: Le foglie vengono fatte appassire, arrotolate e poi lasciate ossidare completamente all'aria aperta. Questa ossidazione trasforma le catechine in theaflavine e thearubigine, che sono responsabili del sapore più intenso e del colore scuro del tè nero.
Quindi il Tè verde (anche se in questo contesto non differenziato dal Tè nero in quanto si tratta della stessa pianta), assume ruoli fitofarmaceutici differenti perchè ricco di antiossidanti. Il Tè nero invece è maggiormente utilizzato come astringente e sostanza ricca di tannini.
Dal punto di vista farmacognostico, Camellia sinensis è una delle poche piante in cui convivono in modo sinergico alcaloidi metilxantinici come la caffeina e amminoacidi unici come la L-teanina, combinazione che determina effetti neurofisiologici distintivi rispetto ad altre fonti stimolanti come il caffè.
Una tazza di caffè contiene circa 10-200 mg di caffeina. In una tazza di tè si possono avere da 15 mg di caffeina (tè leggero) a 60 mg di caffeina (tè forte). La pellicola che si forma sulla superficie del tè è costituita da sostanze ossidate e sali di calcio; scompare con l´aggiunta di limone.
Curiosamente, la concentrazione di caffeina e polifenoli può variare significativamente in funzione di fattori agronomici e tecnologici quali altitudine di coltivazione, varietà botanica, stagione di raccolta e tempo di infusione, rendendo il tè un fitocomplesso estremamente variabile e difficile da standardizzare in modo assoluto
Infine, Camellia sinensis è una delle poche piante per cui esiste una vasta integrazione tra uso tradizionale, consumo alimentare quotidiano e ricerca scientifica moderna, rappresentando un modello paradigmatico di transizione tra alimento funzionale e fitoterapico con evidenze in continua evoluzione