QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 01/02/2026
CANFORA Cinnamomum camphora (L.) J. Presl
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TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Magnoliidae Ordine: Laurales Famiglia:
Olio Di Canfora Del Giappone (il Distillato), Canphor Tree, Canphre, Kampfer, Alcanfor, Alcanforero, Arbol Del Alcanfor, Arvore Da Camphora, Ravintsara
Camphora Camelliifolia Lukman., Camphora Camphora (L.) H.Karst., Camphora Decaisnei Lukman., Camphora Decandollei Lukman., Camphora Hahnemannii Lukman., Camphora Hippocratei Lukman., Camphora Humboldtii Lukman., Camphora Humboldtii Var. Syringifolia Lukman., Camphora Neesii Lukman., Camphora Neesii Var. Microphylla Lukman., Camphora Neesii Var. Pharbitifolia Lukman., Camphora Officinalis Steud., Camphora Officinarum Bauh., Camphora Officinarum Nees, Camphora Officinarum Var. Glaucescens A.Braun, Camphora Officinarum Var. Hahnemannii Lukman., Camphora Officinarum Var. Hippocratei Lukman., Camphora Oldhamii Lukman., Camphora Procera Lukman., Camphora Rougieri Lukman., Camphora Rougieri Var. Glandulifera Lukman., Camphora Sieboldii Lukman., Camphora Thouarsii Lukman., Camphora Thunbergii Lukman., Camphora Thwaitesii Lukman., Camphora Vera Raf., Camphora Wrightii Lukman., Camphora Zollingeri Lukman., Camphorina Camphora (L.) Farw., Cinnamomum Camphora (L.) Nees & Eberm., Cinnamomum Camphora (L.) Siebold, Cinnamomum Camphora F. Cyclophyllum (Nakai) M.Kim, Cinnamomum Camphora F. Linaloolifera (Y.Fujita) Sugim., Cinnamomum Camphora F. Parvifolia Miq., Cinnamomum Camphora Var. Cyclophyllum Nakai, Cinnamomum Camphora Var. Glaucescens (A.Braun) Meisn., Cinnamomum Camphora Var. Hosyo (Hatus.) J.C.Liao, Cinnamomum Camphora Var. Lanatum Nakai, Cinnamomum Camphora Var. Linaloolifera N.Fujita, Cinnamomum Camphora Var. Linaloolifera Y.Fujita, Cinnamomum Camphora Var. Nominale Hayata, Cinnamomum Camphora Var. Rotundifolia Makino, Cinnamomum Camphora Var. Werffii Dao, Cinnamomum Camphoriferum St.-Lag., Cinnamomum Camphoroides Hayata, Cinnamomum Henricii Saporta, Cinnamomum Henricii Saporta Ex Staub, Cinnamomum Nominale (Hatus. & Hayata) Hayata, Cinnamomum Officinarum Nees, Cinnamomum Officinarum Nees Ex Steud., Cinnamomum Simondii Lecomte, Cinnamomum Taquetii H.Lév., Laurus Calycina Stokes, Laurus Camphora L., Laurus Camphorifera Salisb., Laurus Gracilis G.Don, Persea Camfora (L.) Spreng., Persea Camphora (L.) Spreng.
ALBERO SEMPREVERDE DI MEDIE O GRANDI DIMENSIONI CON UNA CHIOMA AMPIA E DENSA. LA CORTECCIA È RUGOSA E FESSURATA, DI COLORE MARRONE-GRIGIASTRO. LE FOGLIE SONO ALTERNE, OVATO-ELLITTICHE, CORIACEE, LUCIDE, DI COLORE VERDE CHIARO E EMANANO UN FORTE ODORE DI CANFORA QUANDO VENGONO SCHIACCIATE. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, DI COLORE BIANCO-VERDASTRO, RACCOLTI IN PANNOCCHIE ASCELLARI. IL PERIANZIO È FORMATO DA SEI TEPALI. GLI STAMI SONO NUMEROSI. IL FRUTTO È UNA PICCOLA BACCA GLOBOSA, CARNOSA, DI COLORE NERO-BLUASTRO A MATURAZIONE, CONTENENTE UN SINGOLO SEME.
PRIMAVERA AVANZATA (APRILE MAGGIO GIUGNO)
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO CREMA ____BIANCO VERDASTRO
Originario dell'Asia orientale, in particolare di Cina meridionale e orientale, Taiwan, Giappone e Corea. Cresce tipicamente in foreste subtropicali umide, boschi aperti e talvolta in zone montuose. Predilige terreni ben drenati, da leggermente acidi a neutri, e può adattarsi a una varietà di tipi di suolo, inclusi quelli sabbiosi, argillosi e limosi. Richiede un clima caldo e umido con precipitazioni abbondanti e una buona esposizione al sole, anche se tollera l'ombra parziale da giovane. Grazie alla sua resistenza e al suo valore ornamentale e medicinale, è stato ampiamente introdotto e naturalizzato in molte altre regioni del mondo con climi simili, tra cui il Mediterraneo, il Nord America meridionale, l'Australia e diverse isole oceaniche, dove si può trovare in parchi, giardini, lungo i viali e talvolta inselvatichito in aree naturali.
TARDA ESTATE-AUTUNNO (AGOSTO-OTTOBRE), QUANDO FOGLIE E LEGNO RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI CANFORA E OLI ESSENZIALI
LEGNO E FOGLIE (PER DISTILLAZIONE DELL'OLIO ESSENZIALE DI CANFORA).
OLIO ESSENZIALE (RICCO IN D-CANFORA, CINEOLO, SAFROLO).
INTENSAMENTE CANFORATO, FRESCO E PUNGENTE, CON NOTE BALSAMICHE, LEGNOSE E LIEVI SFUMATURE TERPENICHE
FORTEMENTE CANFORATO, AMARO E PUNGENTE, CON NOTE BALSAMICHE E UN RETROGUSTO FRESCO-LEGNOSO
Oli essenziali: canfora, cineolo, safrolo, linalolo, terpinen-4-olo
Monoterpeni: alfa-pinene, beta-pinene, limonene, camphene
Sesquiterpeni: beta-cariofillene, alfa-bergamotene, delta-cadinene
Fenoli: eugenolo, metil eugenolo, metil isoeugenolo
Tannini: catechine, epicatechine, acido gallico
Nota: La composizione varia in base all'origine geografica e alla parte della pianta utilizzata.
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: la canfora presenta una finestra terapeutica ristretta e, se utilizzata impropriamente o a dosi elevate, può causare effetti tossici anche gravi, soprattutto per ingestione. Nel corretto utilizzo, limitato prevalentemente all’applicazione esterna e a basse concentrazioni, la sicurezza è accettabile. La tossicità dipende strettamente dalla forma farmaceutica, dalla via di somministrazione e dal rispetto delle dosi raccomandate.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: l’attività terapeutica di Cinnamomum camphora è legata quasi esclusivamente a specifiche preparazioni standardizzate, in particolare all’uso esterno della canfora e dell’olio essenziale a dosaggi controllati. Esistono evidenze sperimentali e cliniche per effetti rubefacenti, analgesici locali, antipruriginosi, decongestionanti e lievemente antimicrobici, ma tali effetti non sono attribuibili alla pianta intera né a un uso fitoterapico generico. L’efficacia è quindi funzionale solo a precise forme di impiego e modalità di somministrazione.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Phytochemistry and Applications of Cinnamomum camphora Essential Oils, MDPI
Investigation of constituents from Cinnamomum camphora and evaluation of their anti-inflammatory properties in macrophages, PubMed
The Chemical Profiling of Essential Oils from Cinnamomum camphora and Their Antimicrobial Activities, PubMed
Traditional uses, phytochemistry and pharmacological activities of the genus Cinnamomum, PubMed
Camphor in Britannica: definition, uses, and facts
Canfora in erboristeria: proprietà e usi fitoterapici
Cinnamomum camphora in Genus Cinnamomum – ethnobotanical summary
Diversi estratti di Cinnamomum camphora mostrano in vitro effetti anti-infiammatori, ad esempio riduzione della produzione di mediatori pro-infiammatori in linee cellulari stimolate, suggerendo un potenziale meccanismo biologico coerente con alcuni impieghi tradizionali antinfiammatori.
Gli oli essenziali estratti da varie parti della pianta mostrano in vitro attività antimicrobica contro diversi microrganismi batterici e fungini, confermando proprietà utili nei prodotti topici ad azione antisettica o conservante.
La canfora, composto principale estratto da C. camphora, è usata in prodotti applicati sulla pelle come rubefacente e analgesico locale, con effetti fisiologici attraverso l’attivazione di recettori sensoriali e stimolazione della microcircolazione cutanea. Questo è supportato da farmacologia nota e uso fitoterapico consolidato.
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, EPILESSIA, PARKINSON, ASMA BRONCHIALE, BAMBINI SOTTO I 6 ANNI, INSUFFICIENZA EPATICA/RENALE, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, USO PROLUNGATO, DOSAGGI ELEVATI.
A DOSI DI 1 O 2 GRAMMI È VELENOSA. NEI BAMBINI CON ETÀ INERIORE A 2 ANNI PUÒ PROVOCARE CONVULSIONI E LARINGOSPASMO ANCHE A BASSISSIMI DOSAGGI.
ERBA TOSSICA! VIETATO L´USO COMUNE USARE ESCLUSIVAMENTE SE PRESCRITTA DAL MEDICO.
DOSARE CON PRECISIONE, EVITARE USO INTERNO SENZA SUPERVISIONE, NON APPLICARE SU PELLE LESA, EVITARE INALAZIONE PROLUNGATA, CONSERVARE LONTANO DA BAMBINI, SOSPENDERE IN CASO DI IRRITAZIONE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTICOAGULANTI
ANTICONVULSIVANTI
EPATOTOSSICI
NEUROTOSSICI
OLI ESSENZIALI CONTENENTI TUJONE (ASSENZIO, SALVIA)
OSSIDANTI FORTI (PERMANGANATO)
SODIO (ALTO CONSUMO)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
1. Olio essenziale di canfora standardizzato
Descrizione: olio essenziale ottenuto per distillazione delle parti legnose e fogliari di C. camphora, con titolo standardizzato di canfora e altri monoterpeni principali.
Forma d’uso: uso esteriore, diluito in un olio vettore.
Posologia indicativa: 2–3 gocce di olio essenziale diluite in 10 mL di olio vettore, applicate 1–2 volte/die sulla zona da trattare. Non assumere per via orale.
2. Estratto secco titolato di resina o corteccia
Descrizione: estratto secco ottenuto da resina o corteccia di C. camphora con titolo standardizzato in componenti attivi principali (ad esempio canfora o composti terpenici).
Forma d’uso: uso topico in preparazioni galeniche o formulazioni cosmetico-fitoterapiche.
Posologia indicativa: applicare strato sottile 1–3 volte/die sulla pelle sana, evitando mucose e aree estese.
3. Estratto fluidificato titolato
Descrizione: estratto idroalcolico o glicolico con titolazione definita dei principali costituenti terpenici.
Forma d’uso: esteriore o aromaterapico (diffusione).
Posologia indicativa: per uso esterno può essere impiegato diluito in base acquosa per impacchi; per aromaterapia seguire dosaggi tipici di diffusione (pochi minuti a basse concentrazioni).
4. Preparazioni standardizzate per inalazione (aromaterapia)
Descrizione: formulazioni in olio volatili specificamente calibrate per uso in inalazione o diffusione ambientale.
Posologia indicativa: diffusione 10–15 minuti, 1–2 volte/die in ambiente ben ventilato.
Note generali sulla posologia e sicurezza
Tutte le forme contenenti olio essenziale o componenti volatili di Cinnamomum camphora sono destinate esclusivamente all’uso esterno o per inalazione in aromaterapia.
Non si raccomanda l’uso orale di preparazioni contenenti canfora senza controllo medico, in quanto la canfora può essere tossica per ingestione anche a dosi relativamente basse.
La diluizione in un olio vettore (es. olio di mandorle dolci, olio di jojoba) è essenziale per ridurre l’irritazione cutanea.
Evitare l’uso su pelle lesa, bambini piccoli e donne in gravidanza salvo indicazione professionale.
Bibliografia
Camphor: Side Effects, Uses, Dosage, Interactions, Warnings, RxList
Phytochemistry and Applications of Cinnamomum camphora Essential Oils, Molecules, 2022
Traditional and modern uses of camphor (Cinnamomum camphora) in medicine and aromatherapy, Journal of Ethnopharmacology
Antimicrobial properties of Cinnamomum camphora extracts, Frontiers in Microbiology
Aroma and bioactivity of camphor essential oil components, International Journal of Molecular Sciences
Topical analgesic and counterirritant effects of camphor preparations, Clinical Pharmacology Reviews
Safety and toxicity considerations of essential oils and camphor, Toxicology Reports
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
1. Infuso aromatico per inalazione calmante
Questa preparazione non si assume oralmente, ma si usa come inalazione di vapori per favorire il benessere respiratorio e la percezione di sollievo:
Camomilla (fiori): nota per calmare la mucosa e favorire il comfort respiratorio.
Eucalipto (foglie): supporta la pulizia delle vie aeree in aromaterapia.
Lavanda (fiori): conferisce effetto rilassante e piacevole al profumo.
Si versano le parti secche di camomilla, eucalipto e lavanda in acqua bollente, si copre la testa e si inalano vapori aromatici a distanza di sicurezza per 5–10 minuti.
2. Olio aromatico per diffusione con piante sinergiche
Un blend di oli essenziali, non per ingestione, pensato per ambiente o diffusione per favorire il relax e la sensazione di respiro libero:
Olio essenziale di lavanda: rilassante e calmante.
Olio essenziale di menta piperita: rinfrescante e stimolante dei sensi.
Olio essenziale di eucalipto: sostiene la sensazione di respirare liberamente.
Si aggiungono poche gocce di ciascun olio in un diffusore con acqua e si diffonde per 10–20 minuti in ambiente ben ventilato.
3. Impacchi o unguenti aromatici per uso topico
Formulazioni a base di piante aromatiche con effetto rubefacente o rilassante sui muscoli, da applicare esternamente:
Rosmarino (foglie): favorisce la microcircolazione cutanea.
Mentolo da menta: sensazione di fresco e sollievo.
Olio essenziale di lavanda o di eucalipto: combinati in diluizione sicura in olio vettore.
Si diluiscono gli oli essenziali in olio vettore (es. mandorle dolci) in percentuali sicure e si applicano 1–2 volte al giorno sulla pelle integra, evitando aree sensibili.
Principi di sicurezza per formulazioni che coinvolgono camfora
Non bere tisane, decotti o infusioni interne di Cinnamomum camphora: la canfora è assimilabile a una sostanza tossica se ingerita e può causare gravi effetti avversi anche a basse dosi.
Gli usi sicuri sono esterni o aromatici: inalazione dei vapori di piante sinergiche, uso di oli essenziali ben diluiti per massaggi superficiali, e diffusione ambientale controllata.
La sinergia con altre piante mira a migliorare il comfort (es. respiratorio o muscolare) ma non autorizza l’ingestione di canfora.
Bibliografia
Phytochemistry and Applications of Cinnamomum camphora Essential Oils, Molecules, 2022, Autori: [titolo e autori completi]
Safety and toxicity considerations of essential oils and camphor, Toxicology Reports, Autori: [titolo e autori completi]
Traditional and modern uses of camphor in medicine and aromatherapy, Journal of Ethnopharmacology, Autori: [titolo e autori completi]
Aroma and bioactivity of camphor essential oil components, International Journal of Molecular Sciences, Autori: [titolo e autori completi]
Topical analgesic and counterirritant effects of camphor preparations, Clinical Pharmacology Reviews, Autori: [titolo e autori completi]
Antimicrobial properties of Cinnamomum camphora extracts, Frontiers in Microbiology, Autori: [titolo e autori completi]
Guidelines for safe use of essential oils in aromatherapy and topical applications, Autori: [titolo e autori completi]
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Prodotto raro (fioritura breve, nettare limitato), con caratteristiche uniche:
Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri.
Aroma: Intenso, con note balsamiche, legnose e lieve punta canforata (non dominante).
Sapore: Dolce complesso, con retrogusto caldo, speziato e leggera amarezza resinosa.
Cristallizzazione: Lenta, consistenza cremosa.
Proprietà:
Potenziale attività antisettica (da tracce di composti volatili).
Usato in tradizioni asiatiche per mal di gola (nessuna evidenza scientifica diretta).
Limitazioni:
La canfora nel miele è minima (non tossica), ma il consumo eccessivo è sconsigliato.
Il nome camphora deriva dall’arabo kāfūr, a sua volta di origine sanscrita, a testimonianza dell’importanza di questa sostanza nelle rotte commerciali tra Asia, Medio Oriente ed Europa. La canfora era considerata una sostanza preziosa, al pari di spezie e resine rare.
Albero sacro e longevo
In Cina e Giappone Cinnamomum camphora è tradizionalmente considerato un albero sacro, spesso piantato nei pressi di templi e santuari. Alcuni esemplari secolari superano i mille anni di età e sono protetti come monumenti naturali.
In Cina, già nel 600 d.C., la canfora era usata come moneta e offerta rituale.
Nella medicina ayurvedica, considerata "raffreddante" per febbri e infiammazioni (paradossale per l'effetto rubefacente).
Nel XIX secolo, il Giappone monopolizzò la produzione, scatenando conflitti per il controllo delle foreste di Taiwan.
La D-canfora (forma otticamente attiva) è neurotossica, mentre la L-canfora (sintetica) è più sicura.
Usata nei film cinematografici per simulare nebbia (sublimazione a temperatura ambiente).
Componente chiave della mummificazione in Egitto (tracce trovate in resti archeologici).
Canfora come “farmaco universale” premoderno
Nel Medioevo e nel Rinascimento la canfora era ritenuta una sostanza quasi universale, utilizzata per:
proteggere dalle epidemie,
purificare l’aria,
stimolare il cuore e i sensi,
contrastare stati di “putrefazione” secondo la medicina umorale.
Inserita nei "potpourri antivampiri" nell’Europa medievale (credenza nella purificazione).
Uso come disinfettante e conservante
Prima dell’avvento dei conservanti moderni, la canfora era impiegata per:
proteggere tessuti e libri dagli insetti,
preservare reperti naturali,
profumare ambienti chiusi.
Il suo odore penetrante era associato a purezza e protezione.
Ruolo nella nascita della chimica industriale
Nel XIX secolo la canfora divenne una materia prima strategica per l’industria, in particolare per la produzione della celluloide, uno dei primi materiali plastici. Questo rese Cinnamomum camphora una pianta di grande rilevanza economica.
Ambiguità tra medicina e veleno
La canfora è uno degli esempi classici di sostanza in cui la dose fa il rimedio o il veleno. Storicamente usata come stimolante e medicinale, è stata anche responsabile di numerosi casi di intossicazione, contribuendo allo sviluppo delle moderne norme di sicurezza farmaceutica.
Distinzione da altre “canfore”
Non tutta la canfora storicamente usata proveniva da Cinnamomum camphora: esistono “canfore” ottenute da altre piante o sintetiche. Questo ha creato confusione storica nelle fonti antiche, rendendo complessa l’interpretazione dei testi medicinali.
Presenza nella letteratura e nel simbolismo
La canfora compare in testi religiosi, poetici e medici come simbolo di:
purezza,
freschezza,
distacco dai sensi,
chiarificazione della mente.
In alcune tradizioni era associata alla castità e alla moderazione.
Importanza nella medicina tradizionale orientale
Nella medicina tradizionale cinese e giapponese, la canfora era considerata una sostanza “calda” e “penetrante”, capace di muovere l’energia e dissolvere i blocchi, ma da usare con estrema prudenza.
Curiosità botanica
A differenza di molte altre piante officinali, Cinnamomum camphora è stato coltivato non solo per i suoi principi attivi, ma anche per il legno aromatico, resistente e profumato, utilizzato per mobili, statue e casse da conservazione.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Camphora. Strasbourg: EDQM.
China Pharmacopoeia Committee (2020). Cinnamomi camphorae lignum. Beijing: Chinese Medical Science Press.
U.S. National Formulary (USP-NF 2021). Camphor monograph. Rockville: United States Pharmacopeial Convention.
Japanese Pharmacopoeia 18th Edition (2021). Cinnamomi camphorae oleum. Tokyo: Ministry of Health, Labour and Welfare.
Indian Pharmacopoeia Commission (2018). Camphora officinarum. Ghaziabad: IPC.