Cinnamomum verum J.S.Presl., Cinnamomum loureirii Perr. Et Eb., Cinnamomum burmanii Blume, Laurus cinnamomum L., Cinnamomum Zeilanicum (Blume) Breyne Cinnamomum ceylanicum Nees
ALBERO SEMPREVERDE DI PICCOLE O MEDIE DIMENSIONI CON CORTECCIA SOTTILE, LISCIA E AROMATICA, DI COLORE MARRONE CHIARO. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, OVATO-LANCEOLATE, CORIACEE, LUCIDE, DI COLORE VERDE E PRESENTANO TRE NERVATURE PRINCIPALI PARALLELE. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, DI COLORE BIANCO-VERDASTRO, RACCOLTI IN PANNOCCHIE ASCELLARI E TERMINALI. IL PERIANZIO È FORMATO DA SEI TEPALI GIALLASTRI. GLI STAMI SONO NUMEROSI, DISPOSTI IN TRE VERTICILLI. IL FRUTTO È UNA PICCOLA BACCA OBLUNGA, DI COLORE VIOLA SCURO A MATURAZIONE, CONTENENTE UN SINGOLO SEME. LA CARATTERISTICA PRINCIPALE È LA CORTECCIA INTERNA, CHE ARROTOLANDOSI DURANTE L'ESSICCAZIONE FORMA I BASTONCINI DI CANNELLA.
Originaria dello Sri Lanka (precedentemente Ceylon) e delle regioni costiere dell'India meridionale. Cresce tipicamente nelle foreste tropicali umide, nelle boscaglie e nelle zone costiere, spesso in terreni sabbiosi e ben drenati. Predilige un clima caldo e umido con elevate precipitazioni e una buona esposizione al sole, anche se può tollerare una leggera ombra. Si trova generalmente a basse e medie altitudini. Grazie alla sua importanza come spezia, è stata coltivata in molte altre regioni tropicali del mondo, tra cui le Seychelles, il Madagascar, l'Indonesia, i Caraibi e l'America Latina, dove prospera in condizioni simili al suo habitat nativo. In alcune di queste aree, può anche inselvatichire.
STAGIONE SECCA (MAGGIO-SETTEMBRE), CON RACCOLTA OTTIMALE DELLA CORTECCIA TRA LUGLIO E AGOSTO
CORTECCIA DEI RAMI PRIVATA DEL SUGHERO
DOLCE-SPEZIATO, INTENSAMENTE CALDO E AVVOLGENTE, CON NOTE DOMINANTI DI CINAMALDEIDE, EUGENOLO E SFUMATURE BALSAMICHE
DOLCE-PUNGENTE, CON NOTE CALDE E LEGNOSE (CINAMALDEIDE), UN TOCCO BALSAMICO (EUGENOLO) E LIEVE ASTRINGENZA TANNICA
1. Olio essenziale (3-4% della corteccia)
Aldeide cinnamica (60-80%, principale componente responsabile dell’aroma e attività biologica)
Eugenolo (5-10%, attività antisettica e antinfiammatoria)
Linalolo
beta-cariofillene (antiinfiammatorio)
Acetato di cinnamile
Cinnamato di metile
2. Polifenoli e composti fenolici
Proantocianidine (antiossidanti)
Acido cinnamico
Acido gallico
Epicatechina
Catechina
3. Mucillagini e polisaccaridi
Gomme naturali
Fibre alimentari
4. Altri composti
Cumarina (in tracce, molto meno presente rispetto a C. cassia)
Terpenoidi (limonene, alfa-pinene)
2 sostanze insetticide: cinnzelanina e cinnzelanolo.
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Nel corretto utilizzo fitoterapico e alimentare, Cinnamomum zeylanicum è generalmente ben tollerata. Gli effetti indesiderati sono rari e lievi, prevalentemente gastrointestinali o da sensibilizzazione, e l’olio essenziale può risultare irritante se usato impropriamente o ad alte dosi. L’assenza di composti come la cumarina in quantità rilevanti contribuisce a un profilo di sicurezza favorevole, giustificando una tossicità bassa.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Cinnamomum zeylanicum presenta attività biologiche supportate da numerosi studi in vitro, su modelli animali e da un uso consolidato nella pratica fitoterapica, in particolare come digestivo, antimicrobico, antiossidante e come supporto nel controllo della glicemia. Le evidenze cliniche sono presenti ma non sempre con risultati univoci o standardizzati per tutte le indicazioni, giustificando una classificazione di efficacia buona ma non pienamente confermata per ogni uso terapeutico.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Ranasinghe P., et al. The effects of cinnamon on patients with metabolic diseases: an umbrella review of meta-analyses of randomized controlled trials.
— Efficacy and Safety of Cinnamomum zeylanicum (Ceylon cinnamon) for diabetes mellitus: a randomized, double-blind, placebo-controlled clinical trial.
Muthukuda D., et al. Effects of Cinnamomum zeylanicum extract on lipid profile and glucose levels: a randomized, double-blind controlled trial.
MDPI. The Effect of Cinnamon on Glycolipid Metabolism: A Dose–Response Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials.
PubMed. Cinnamon as a Complementary Therapeutic Approach for Dysglycemia and Dyslipidemia Control in Type 2 Diabetes Mellitus and Its Molecular Mechanism.
Riza.it. Cannella: proprietà, benefici, rimedi naturali e uso tradizionale.
Erboristeria Dottor Cassani. Cannella di Ceylon: proprietà digestive e regolatrici del metabolismo glucidico.
Diversi studi clinici e meta-analisi mostrano che l’integrazione con estratti standardizzati di Cinnamomum zeylanicum può migliorare il controllo della glicemia in persone con diabete di tipo 2, riducendo la glicemia a digiuno e l’HbA1c rispetto al placebo.
Prove cliniche indicano un effetto significativo sulla diminuzione della glicemia a digiuno, soprattutto in soggetti con diabete o disordini metabolici.
Riduzione dell’insulino-resistenza e miglioramento della funzione delle cellule β: trial clinici riportano una diminuzione dell’insulino-resistenza e un miglioramento della funzione delle cellule che producono insulina.
Possibile effetto benefico su profilo lipidico: in alcuni studi C. zeylanicum ha mostrato una tendenza alla riduzione dei livelli di LDL-colesterolo e dei trigliceridi, anche se i risultati non sono sempre statisticamente significativi in tutte le popolazioni.
In studi biologici, composti della cannella possono modulare enzimi chiave della glicemia e favorire la traslocazione di GLUT4, migliorando l’ingresso di glucosio nelle cellule.
Estratti di cannella mostrano in vitro capacità antiossidanti e potenziale riduzione di markers pro-infiammatori, sebbene i dati clinici siano più contrastanti.
Evidenze sperimentali suggeriscono che la cannella può interferire con l’attività di α-glucosidasi e α-amylasi, rallentando l’assorbimento dei carboidrati e pertanto moderando i picchi glicemici post-prandiali.
L´OLIO ESSENZIALE DEVE ESSERE PRESCRITTO DAL MEDICO PERCHÉ PUÒ PROVOCARE MOLTI INCONVENIENTI.
ALLE DOSI MEDIE PROVOCA AGITAZIONE-ESAGERAZIONE DELL´ATTIVITÀ MUSCOLARE-AUMENTO DI: PULSAZIONI CARDIACHE-SALIVAZIONE-LACRIMAZIONE-PERISTALSI INTESTINALE. SEGUONO FENOMENI DEPRESSIVI. PUÒ ESSERE MUTAGENICA E PROVOCARE DERMATITI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
ANTIIPERTENSIVI
EPATOTOSSICI
IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco standardizzato titolato in polifenoli
Questa forma è ottenuta dalla corteccia della pianta con estrazione in solventi (ad esempio acqua/etanolo) e successiva concentrazione. I preparati generano un estratto in polvere con titolo definito di polifenoli totali o proantocianidine (una classe di composti fenolici biologicamente attivi).
Indicazione di posologia (generale):
Per un uso mirato alla modulazione della glicemia e al metabolismo glucidico: circa 500–1000 mg al giorno, suddivisi in due somministrazioni (ad esempio una dose prima della colazione e una prima di cena). In alcuni studi clinici si è usato 1 g/die come dose totale nell’arco della giornata per 8–12 settimane, con effetti sul controllo glicemico.
Estratto idroalcolico titolato
È una tintura madre o estratto standardizzato ottenuto per macerazione delle parti della pianta in una miscela di acqua ed etanolo, con titolo definito in costituenti attivi (ad esempio 2–5 % di cinnamaldeide o polifenoli totali). Questo tipo di estratto ha una buona biodisponibilità rispetto alla pianta secca.
Indicazione di posologia (generale):
Utilizzato principalmente per uso tradizionale e fitoterapico, la posologia può essere di 2–4 mL, 2–3 volte al giorno, diluiti in acqua, assumendo i preparati durante i pasti. L’uso di tinture è più tradizionale e va adattato in base alla tolleranza individuale.
Capsule o compresse con estratto standardizzato a titolo definito
Questa forma prevede capsule o compresse contenenti estratto secco di cannella titolato in principi attivi (ad esempio cinnamaldeide, proantocianidine o polifenoli complessivi). La standardizzazione garantisce una dose omogenea ad ogni assunzione.
Indicazione di posologia (generale):
Modalità d’uso tipica: 1–2 capsule al giorno, da assumere con un pasto principale. Per alcune condizioni metaboliche o di supporto digestivo, può essere consigliabile anche suddividere la dose tra mattino e sera. La dose complessiva giornaliera in fitoterapia adattata a studi clinici e tradizionali varia solitamente da 500 mg a circa 1500 mg/die in base agli obiettivi (metabolico vs. digestivo).
Indicazioni generali di posologia adattate ai diversi usi
Supporto al controllo della glicemia: dosi di circa 500–1000 mg al giorno di estratto titolato sono utilizzate negli studi clinici per ridurre gradualmente la glicemia a digiuno, specialmente in persone con alterata glicemia o diabete di tipo 2.
Supporto al metabolismo e profilo lipidico: posologie simili (500–1000 mg/die) possono essere impiegate per favorire un profilo metabolico equilibrato, benché gli effetti lipidici possano essere variabili.
Benessere digestivo e azione tonica: forme diluite o dosi minori (ad es. 250–500 mg di estratto idroalcolico, o quantità equivalenti di estratto secco) possono essere assunte 2–3 volte al giorno con i pasti per favorire la digestione.
Precauzioni generali per l’uso: gli estratti di Cinnamomum zeylanicum devono essere impiegati con cautela in persone che assumono farmaci per il controllo glicemico o anticoagulanti, perché possono intervenire su glicemia e coagulazione anche se i risultati variabili e la qualità delle prove cliniche è in evoluzione.
Bibliografia
Ranasinghe P., et al. Efficacy and Safety of Cinnamomum zeylanicum extract in type 2 diabetes: randomized controlled trial.
Dimuthu Muthukuda et al. Effects of Cinnamomum zeylanicum extract on glucose and lipid profiles in adults.
Fase I Clinical Trial: Pharmacodynamic properties and safety of Cinnamomum zeylanicum in healthy adults.
Cinnamomum verum: Ceylon Cinnamon Monograph outlining usage and dosage patterns.
Anti-inflammatory and bioactive compound profiling in Cinnamomum zeylanicum extracts.
Clinical insights into standardization of cinnamon extracts for therapeutic use.
Distinction between Ceylon and Cassia cinnamon and implications for safety and dosing.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso semplice di cannella (base)
La tisana preparata con corteccia di cannella di Ceylon è un modo tradizionale di consumare questa spezia in forma liquida per favorire la digestione e il benessere gastro-intestinale e per sfruttarne le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie generali.
Preparazione e dosaggio:
Quantità: 1–2 cucchiaini rasi di corteccia di cannella in circa 250 ml di acqua.
Infusione: portare a ebollizione, poi lasciare in infusione 10–15 minuti coperto.
Assunzione: bere 1–2 tazze al giorno, preferibilmente dopo i pasti principali.
Questo metodo tradizionale è apprezzato anche per la sua azione carminativa (favorisce la riduzione dei gas intestinali) e può essere utile in caso di digestione lenta o pesante. La Corteccia contiene composti con potenziali effetti antiossidanti e antinfiammatori osservati in studi preclinici.
Tisana digestiva con zenzero e cannella
Una miscela classica prevede l’abbinamento di corteccia di cannella con radice di zenzero (Zingiber officinale). Questa combinazione è tradizionalmente utilizzata per:
favorire la digestione
ridurre la formazione di gas
dare calore e comfort allo stomaco
Preparazione e dosaggio:
Ingredienti tipici: corteccia di cannella, zenzero fresco o essiccato, e facoltativamente scorze di mela o frutti aromatici per il sapore.
Infusione: 1 filtro o un cucchiaino di miscela in 200–250 ml di acqua bollente, lasciare in infusione 5–10 minuti.
Assunzione: 1–2 tazze al giorno, idealmente dopo i pasti per favorire digestione e comfort addominale.
Questa combinazione è sostenuta dall’uso popolare in molte culture tradizionali e trova riscontro nei profili fitochimici di entrambi gli estratti, in cui composti come zingiberene e cinnamaldeide possono contribuire a un effetto complessivo di supporto digestivo e antinfiammatorio.
Tisane con cannella e piante per il metabolismo glucidico
In ambito fitoterapico esistono proposte di tisane multierbe con un potenziale bilanciamento del metabolismo degli zuccheri: ad esempio miscele che uniscono cannella con erbe come:
foglie di mirtillo
ortica
galega
Queste combinazioni sono utilizzate tradizionalmente per favorire il controllo glicemico post-prandiale. La cannella condivide con queste erbe la presenza di composti fenolici e antiossidanti che, secondo alcuni studi preclinici, potrebbero influenzare l’assorbimento glucidico.
Preparazione e dosaggio (orientativo):
Miscela di erbe (proporzioni esemplificate): 30 % cannella, 30 % foglie di mirtillo, 20 % galega, 20 % ortica.
Infusione: 1 cucchiaio della miscela in 200–250 ml di acqua bollente per 10–12 minuti.
Assunzione: 1–2 tazze al giorno, dopo i pasti principali per favorire risposta metabolica, sempre adattando eventuali dosaggi alle condizioni individuali.
Queste formulazioni sono spesso impiegate in contesti di supporto al metabolismo glucidico, anche se le evidenze cliniche specifiche su ciascuna combinazione sono limitate e derivano in parte da tradizioni erboristiche consolidate.
Tisane invernali con cannella
Formulazioni invernali a base di cannella con erbe aromatiche come mela, pimento e carruba sono utilizzate per promuovere comfort generale, sensazione di calore corporeo e sostegno antiossidante durante i mesi freddi.
Preparazione e dosaggio:
Ingredienti comuni: cannella, mela, pimento, erbe aromatiche.
Infusione: 1 filtro o cucchiaino di miscela per 200–250 ml di acqua bollente per 5–10 minuti.
Assunzione: 1–2 tazze al giorno, spesso consumate dopo i pasti o nella giornata per il benessere generale.
Queste tisane sposano l’effetto saporito e aromatico con benefici generali legati al benessere digestivo e alla sensazione di vitalità, sfruttati anche in molte culture tradizionali.
Indicazioni di sicurezza e dosaggi sicuri
L’uso della cannella di Ceylon in quantità tipiche da tisana (una o due tazze al giorno) è considerato generalmente sicuro nelle persone sane se preparato con corteccia di qualità e senza eccessi.
Evitare di superare dosi elevate (oltre 1–2 g di corteccia secca al giorno) se si assumono farmaci per la glicemia o si hanno problemi epatici, perché l’interazione con farmaci e la presenza di composti attivi può essere significativa.
In gravidanza o in allattamento è consigliabile consultare un professionista sanitario prima di assumere tisane concentrate o in grandi quantità.
The effect of cinnamon supplementation on cardiovascular risk factors in adults: dose–response meta-analysis (Journal of Health, Population and Nutrition).
Cinnamon - PubMed overview of Cinnamomum zeylanicum safety and uses.
Traditional uses and properties of cinnamon in herbal medicine and digestive support.
Herbal tea formulations combining cinnamon with ginger and other herbs for digestive comfort.
Tisane with cinnamon and synergistic herbs for metabolic support.
Anti-inflammatory and immune modulation potential of cinnamon and hop extracts.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino di Cannella
Far macerare 30 grammi di corteccia triturata di Cannella, per 10 giorni, in un litro di vino marsala. Filtrare accuratamente. Consumarne un bicchierino da liquore dopo i pasti. Questo vino svolge anche azione tonico-ricostituente.[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]
Elisir di Cannella
Far macerare in un litro di vino rosso 15 g di corteccia di Cannella, 6 g di corteccia di China e 5 g di scorza di Arancia. Dopo 10 giorni filtrare e aggiungere 50 g di Cognac e 100 g di zucchero. Agitare fino a completo scioglimento dello zucchero e filtrare nuovamente. Se ne prenda un bicchierino da liquore dopo i pasti principali.[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]
Vin Brulè
Versare 5 g di corteccia di Cannella spezzettata, due o tre Chiodi di Garofano e una scorza d'Arancio in una tazza di vino bollente. Quando il vino sarà intiepidito, filtrare ed aggiungere un cucchiaio di miele vergine. Bere ben caldo prima di coricarsi.[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Cucina dolce
È l’uso più diffuso:
Dolci da forno (torte, biscotti, pane dolce)
Creme, budini, riso al latte
Frutta cotta, composte e confetture
Cioccolato e dessert a base di cacao
Yogurt e preparazioni a base di latte o bevande vegetali
La cannella di Ceylon è preferita nei dolci delicati perché non copre gli altri aromi.
Cucina salata
Utilizzata con moderazione:
Piatti a base di riso (es. riso speziato, pilaf)
Zuppe di legumi o verdure
Stufati leggeri di carne o verdure
Salse agrodolci
Nelle cucine tradizionali di Sri Lanka, India meridionale e Medio Oriente è parte di miscele aromatiche dolci-speziate.
Bevande
Tisane e infusi speziati
Bevande calde a base di latte o bevande vegetali
Vin brûlé e preparazioni speziate analcoliche
Acque aromatiche e sciroppi naturali
Le stecche sono ideali per infusioni lente e aromatiche.
Foglie di cannella (uso tradizionale)
Utilizzate come spezia aromatica simile all’alloro
Aggiunte intere durante la cottura e rimosse prima di servire
Tipiche della cucina dello Sri Lanka
Forme d’uso in cucina
Stecche: per infusioni, cotture lente, aromatizzazione
Polvere: per dolci, creme e preparazioni rapide
La polvere andrebbe aggiunta a fine cottura per preservare l’aroma.
Vantaggi culinari rispetto ad altre cannelle
Aroma più fine e complesso
Minore aggressività gustativa
Migliore tollerabilità nell’uso frequente
Adatta anche a piatti delicati e preparazioni per bambini
Nota di sicurezza alimentare
La cannella di Ceylon è la più indicata per l’uso alimentare quotidiano, poiché naturalmente povera di composti indesiderati presenti in altre cannelle. Rimane comunque una spezia da usare con moderazione, come tutte le spezie aromatiche.
Le essenze la cui azione antibatterica è notevole e costante sia nei confronti di germi gramnegativi che grampositivi che verso i miceti, vengono chiamate "essenze germicide maggiori". La loro azione battericida è potente su qualunque "terreno" e su qualunque germe patogeno o meno.
Sono le seguenti: Origano di Spagna (Thymus capitatus Hoff.), Santoreggia, Cannella di Ceylon, Timo, Garofano chiodi.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide maggiori hanno un I.A. che va dallo 0,44 del OE di Pino al 0,84 del OE di Origano di Spagna.
[Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]
Cinnamomum zeylanicum Nees, conosciuta come cannella di Ceylon o cannella “vera”, è una delle spezie più antiche e simboliche della storia umana, circondata per secoli da miti, segreti commerciali e valore rituale.
Antichità e mondo classico
Era già conosciuta nell’antico Egitto, dove veniva utilizzata nei rituali religiosi, nella mummificazione e nei profumi sacri.
Nel mondo greco-romano era considerata una spezia rarissima e preziosissima, spesso riservata alle élite.
Plinio il Vecchio descrive la cannella come una sostanza esotica di valore pari all’oro.
Il “mistero” dell’origine
Per secoli la vera origine della cannella fu deliberatamente occultata dai mercanti arabi, che inventarono storie mitiche su terre pericolose e animali fantastici per giustificare il prezzo elevato.
Solo nel Medioevo si comprese che la fonte principale era l’isola di Ceylon (Sri Lanka).
Ruolo nella storia delle esplorazioni
La ricerca delle spezie, inclusa la cannella, fu uno dei motori delle grandi esplorazioni geografiche.
Portoghesi, olandesi e britannici si contesero il controllo delle piantagioni di cannella di Ceylon tra il XVI e il XIX secolo.
Il monopolio olandese sulla cannella fu uno dei più redditizi dell’epoca coloniale.
Uso rituale e simbolico
In diverse culture asiatiche la cannella era considerata simbolo di:
prosperità
protezione
purificazione
In alcune tradizioni veniva bruciata come incenso naturale per “scacciare energie negative”.
Cannella “vera” vs cannella comune
Storicamente, il termine “cannella” indicava esclusivamente Cinnamomum zeylanicum.
Solo in epoca moderna altre specie del genere Cinnamomum sono entrate nel commercio come sostituti.
La cannella di Ceylon rimane la più pregiata, anche se meno diffusa.
Curiosità botaniche
La spezia deriva dalla corteccia interna dei giovani rami, che viene arrotolata naturalmente in sottili stecche durante l’essiccazione.
Le stecche di Ceylon sono sottili, friabili e composte da più strati sovrapposti, a differenza delle stecche più spesse di altre cannelle.
Tradizioni mediche antiche
Nell’Ayurveda e nella medicina tradizionale asiatica era considerata una spezia “riscaldante” e armonizzante.
Veniva utilizzata più come coadiuvante digestivo che come rimedio principale.
Valore economico e culturale
Per secoli è stata una delle spezie più costose al mondo.
Ancora oggi la produzione artigianale della cannella di Ceylon segue metodi tradizionali tramandati da generazioni di coltivatori dello Sri Lanka.
Curiosità linguistiche
Il nome “cannella” deriva dal latino canna, per la forma tubolare dei bastoncini.
Il termine zeylanicum richiama l’antico nome dell’isola di Sri Lanka: Ceylon.
Uso contemporaneo
È una delle poche spezie che ha mantenuto continuità d’uso dall’antichità fino alla cucina e alla fitoterapia moderne.
Oggi è apprezzata non solo per il gusto, ma anche per il suo profilo aromatico raffinato e la migliore tollerabilità.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Barceloux, D.G. (2008). Medical Toxicology of Natural Substances. Wiley.
Gunawardena, D. et al. (2015). "Anti-inflammatory activity of cinnamon (C. zeylanicum) bark extracts". Journal of Ethnopharmacology, 167, 38-43.
Rao, P.V., & Gan, S.H. (2014). "Cinnamon: A multifaceted medicinal plant". Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2014, 642942.
Shan, B. et al. (2005). "Antioxidant capacity of 26 spice extracts". Food Chemistry, 93(2), 257-264.
Gruenwald, J. et al. (2010). PDR for Herbal Medicines. Thomson Reuters.