ARBUSTO SEMPREVERDE SE COLTIVATO O ALBERO ALTO FINO A 16 M SE SELVATICO. RAMI DRITTI CON FOGLIE SOTTILI, OVALI, BREVEMENTE PICCIOLATE. CARATTERISTICA DELLA FOGLIA È UNA PORZIONE LONGITUDINALE DELIMITATA DA DUE LINEE CURVE, CIASCUNA SU OGNI LATO DELLA NERVATURA MEDIANA PIÙ EVIDENTI SULLA FACCIA INFERIORE DELLA FOGLIA. FIORI SOLITARI PICCOLI BIANCHI O BIANCO-GIALLASTRI CON ANTERE A FORMA STELLATA MA TALVOLTA RACCOLTI IN INFIORESCENZE. PRODUCONO BACCHE DI COLORE ROSSO.
TUTTO L'ANNO NEI TROPICI, CON PICCHI A INIZIO STAGIONE UMIDA (OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE NELL'EMISFERO SUD)
COLORI OSSERVATI
____BIANCO ____BIANCO GIALLASTRO
Nativa delle regioni andine del Sud America, in particolare Bolivia e Perù. Cresce tipicamente nelle foreste umide di montagna, nelle valli riparate e sui pendii collinari, ad altitudini comprese tra i 500 e i 2000 metri. Predilige climi tropicali e subtropicali umidi, con temperature miti e precipitazioni ben distribuite durante tutto l'anno. Richiede terreni ben drenati, leggermente acidi e ricchi di sostanza organica. La specie è adattabile e può crescere anche in zone più marginali, ma la sua crescita ottimale si verifica in condizioni di umidità costante e mezz'ombra. Viene coltivata tra 450 e 1800 m in Bolivia, Colombia, America Meridionale, Indie e Giava.
Motivazione: La tossicità della specie è documentata direttamente dalla presenza di alcaloidi tropanici, in particolare cocaina. L'uso corretto tradizionale della foglia intera presenta una tossicità inferiore rispetto agli alcaloidi concentrati, ma sono comunque documentati effetti cardiovascolari, neurologici, psichiatrici e fenomeni di dipendenza correlati all'esposizione agli alcaloidi della specie. Esistono inoltre evidenze tossicologiche cliniche, epidemiologiche e farmacologiche ampie sugli effetti avversi della cocaina derivata dalla pianta.
EFFICACIA: NON UTILIZZABILE
Motivazione: Sebbene esistano evidenze farmacologiche dirette sulla specie Erythroxylum coca Lam. e numerosi studi etnobotanici, fisiologici, osservazionali e sperimentali sulle foglie di coca (riduzione della fatica, adattamento all'alta quota, soppressione dell'appetito e stimolazione del sistema nervoso centrale), non sono disponibili preparazioni fitoterapiche moderne generalmente riconosciute con rapporto beneficio/rischio favorevole secondo gli standard fitoterapici internazionali. La specie contiene naturalmente cocaina e altri alcaloidi tropanici con potenziale di abuso, dipendenza e tossicità documentata.
COME COMPORTARSI IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO DA Erythroxylum Coca Lamk.
1. Primo Soccorso Urgente
Se incosciente o con convulsioni:
Posizionare il paziente in posizione laterale di sicurezza.
Non somministrare nulla per via orale.
Monitorare respiro e polso, pronti per la rianimazione cardiopolmonare (RCP) se necessario.
Se cosciente e con sintomi lievi/moderati (tachicardia, agitazione, nausea):
Rimuovere eventuali residui vegetali dalla bocca.
Non indurre il vomito (rischio di aspirazione).
Somministrare carbone attivo (50 g per adulto, 1 g/kg per bambini) se disponibile, entro 1 ora dall’ingestione.
3. Cosa Fare Subito
Chiamare il 118 o il centro antiveleni locale (in Italia: +39 06 4997 7000 per l’Ospedale Bambino Gesù di Roma).
Fornire informazioni precise:
Quantità e parte della pianta ingerita.
Tempo trascorso dall’ingestione.
Sintomi presenti.
4. Trattamento Medico (in ospedale)
Monitoraggio continuo: ECG (per aritmie), pressione arteriosa, temperatura.
Farmaci specifici:
Benzodiazepine (es. diazepam) per agitazione/convulsioni.
Farmaci antipertensivi (es. labetalolo) per crisi ipertensive.
Antiaritmici se necessari.
Depurazione: Solo se ingestioni massive e entro 2 ore (lavaggio gastrico).
5. Cosa Non Fare
Non somministrare caffeina o altri stimolanti.
Non usare rimedi casalinghi (es. latte, olio).
Non sottovalutare sintomi lievi (possono evolvere rapidamente).
Nota Legale
In molti Paesi, il possesso di E. coca è illecito (salvo usi tradizionali regolamentati in Sud America). Segnalare l’episodio alle autorità sanitarie.
Fonti:
Linee guida European Association of Poisons Centres (EAPCCT).
Protocolli American Heart Association (AHA) per tossicità da stimolanti.
Attenzione: L’avvelenamento da alcaloidi della coca è un’emergenza medica. Agire tempestivamente può salvare vite.
EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L'IMPIEGO PROLUNGATO O AD ALTE QUANTITÀ PUÒ DETERMINARE FENOMENI DI TOLLERANZA, DIPENDENZA PSICOLOGICA E ALTERAZIONI NEUROCOMPORTAMENTALI. EVIDENZA CLINICA, EPIDEMIOLOGICA E FARMACOLOGICA.
LA CONCENTRAZIONE DEGLI ALCALOIDI PUÒ VARIARE CONSIDEREVOLMENTE IN FUNZIONE DI ORIGINE GEOGRAFICA, CULTIVAR, MODALITÀ DI RACCOLTA E LAVORAZIONE DELLA DROGA VEGETALE. EVIDENZA FITOCHIMICA E FARMACOGNOSTICA.
L'ASSOCIAZIONE CON SOSTANZE STIMOLANTI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE PUÒ AUMENTARE GLI EFFETTI CARDIOVASCOLARI E NEUROPSICHICI DEGLI ALCALOIDI PRESENTI NELLA FOGLIA. EVIDENZA FARMACOLOGICA.
NEI SOGGETTI PREDISPOSTI POSSONO VERIFICARSI AUMENTI DELLA FREQUENZA CARDIACA, DELLA PRESSIONE ARTERIOSA E DEL CONSUMO MIOCARDICO DI OSSIGENO. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA.
L'USO TRADIZIONALE ANDINO E GLI STUDI OSSERVAZIONALI DISPONIBILI NON CONSENTONO UN'ESTRAPOLAZIONE AUTOMATICA DELLA SICUREZZA A PREPARAZIONI CONCENTRATE O A FORME DI ASSUNZIONE DIFFERENTI DALLA MASTICAZIONE TRADIZIONALE DELLA FOGLIA. EVIDENZA ETNOFARMACOLOGICA E FARMACOLOGICA.
LE EVIDENZE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE IL CONSUMO TRADIZIONALE DELLA FOGLIA INTERA E NON PERMETTONO DI DEFINIRE CON PRECISIONE IL PROFILO RISCHIO-BENEFICIO DI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE STANDARDIZZATE MODERNE. EVIDENZA CLINICA, OSSERVAZIONALE ED ETNOBOTANICA.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
AZIONE STUPEFACENTE. VIETATO L´USO PER LEGGE. L'USO DELLA COCAINA DA' LUOGO AD AVVELENAMENTO CRONICO GRAVISSIMO. LA DOSE LETALE E DI 1-2 G PER L'UOMO MA GIÀ A DOSI PIÙ BASSE DI 0-02 G CAUSA RILEVANTI EFFETTI TOSSICI
IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLE FOGLIE DI COCA O AI LORO COMPONENTI FITOCHIMICI, INCLUSI GLI ALCALOIDI TROPANICI. EVIDENZA FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE.
PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI CLINICAMENTE RILEVANTI, COMPRESE CARDIOPATIA ISCHEMICA, ARITMIE, IPERTENSIONE ARTERIOSA NON CONTROLLATA E ALTRE CONDIZIONI ASSOCIATE A RISCHIO CARDIOVASCOLARE AUMENTATO. EVIDENZA CLINICA, FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE DERIVATA DALL'ATTIVITÀ SIMPATICOMIMETICA DEGLI ALCALOIDI PRESENTI NELLA SPECIE.
DISTURBI PSICHIATRICI CARATTERIZZATI DA AGITAZIONE, ANSIA MARCATA, STATI PSICOTICI O PREDISPOSIZIONE A DIPENDENZA DA SOSTANZE. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA.
GRAVIDANZA. EVIDENZA OSSERVAZIONALE E FARMACOLOGICA RELATIVA ALL'ESPOSIZIONE AGLI ALCALOIDI DELLA FOGLIA DI COCA.
ALLATTAMENTO. EVIDENZA FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE RELATIVA AL TRASFERIMENTO DEGLI ALCALOIDI NEI FLUIDI BIOLOGICI MATERNI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratti di Erythroxylum Coca Lamk. (COCA BOLIVIANA)
Per Erythroxylum coca Lamk. non esistono preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute, autorizzate e standardizzate secondo gli attuali criteri internazionali di fitoterapia evidence-based. Inoltre la presenza di alcaloidi cocainici sottoposti a specifiche normative internazionali rende la specie generalmente non disponibile come integratore fitoterapico standardizzato nei principali sistemi regolatori occidentali.
Preparazioni omeopatiche
Sono presenti preparazioni omeopatiche ottenute da Erythroxylum coca Lamk., generalmente denominate Coca, disponibili in diverse diluizioni centesimali e decimali secondo le rispettive farmacopee omeopatiche. Le indicazioni derivano esclusivamente dalla pratica omeopatica e non risultano supportate da evidenze cliniche fitoterapiche o farmacologiche moderne. Non è definibile un titolo fitoterapico né una posologia terapeutica evidence-based.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
L’uso di E. coca è vietato in Italia e nella maggior parte dei Paesi. Le informazioni sono riportate a scopo accademico.
Per Erythroxylum coca Lamk. non è appropriato fornire formulazioni, ricette, dosaggi, tisane, infusi, decotti o combinazioni erboristiche finalizzate all'assunzione della pianta o all'ottimizzazione dei suoi effetti farmacologici.
La letteratura scientifica disponibile riguarda prevalentemente l'uso etnobotanico tradizionale delle foglie nelle popolazioni andine, aspetti farmacologici degli alcaloidi presenti nella specie, studi antropologici e valutazioni tossicologiche e regolatorie. Tali fonti non consentono di stabilire formulazioni erboristiche evidence-based con dosaggi sicuri e indicazioni terapeutiche validate.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Erythroxylum coca Lamk. rappresenta una delle piante medicinali e rituali più antiche del continente sudamericano. Le evidenze archeologiche indicano l'utilizzo delle foglie di coca nelle Ande da almeno 3000-5000 anni, con reperti di foglie e accessori per la masticazione rinvenuti in numerosi siti precolombiani.
Nelle civiltà andine la coca possedeva un valore non soltanto medicinale ma anche religioso, economico e sociale. Le foglie erano offerte alle divinità, impiegate nei rituali divinatori e utilizzate come dono diplomatico tra comunità e autorità.
Durante l'Impero Inca la distribuzione della coca era inizialmente controllata dalle élite religiose e politiche. Successivamente il suo impiego si estese a lavoratori, soldati e messaggeri impegnati in attività fisicamente gravose alle elevate quote andine.
La masticazione tradizionale delle foglie avviene spesso insieme a sostanze alcaline ottenute da ceneri vegetali o minerali, pratica che favorisce l'estrazione degli alcaloidi naturalmente presenti nella foglia.
La specie deve il proprio nome generico Erythroxylum al greco antico e significa approssimativamente "legno rosso", in riferimento alle caratteristiche cromatiche di alcune parti della pianta.
L'isolamento della cocaina avvenne nel XIX secolo e contribuì in modo determinante allo sviluppo dell'anestesia locale moderna. Prima dell'introduzione degli anestetici sintetici, la cocaina estratta dalla coca trovò largo impiego in oftalmologia, odontoiatria e chirurgia.
Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo numerosi prodotti farmaceutici e tonici europei e statunitensi contenevano estratti di coca. Alcune formulazioni storiche di bevande commerciali includevano inizialmente estratti derivati dalle foglie, successivamente modificati o decocainizzati.
La foglia intera contiene una miscela complessa di alcaloidi, vitamine, minerali e altri metaboliti vegetali. La concentrazione naturale di cocaina nelle foglie è relativamente bassa rispetto alla sostanza purificata ottenuta mediante processi estrattivi industriali.
In molte regioni andine la coca continua a essere considerata un simbolo identitario e culturale fondamentale, distinto dal problema contemporaneo della produzione illecita di cocaina.
Le controversie internazionali riguardanti la regolamentazione della coca hanno generato per decenni un dibattito tra approccio tossicologico, tutela delle tradizioni indigene e conservazione del patrimonio culturale delle popolazioni andine.
La foglia di coca è una delle poche droghe vegetali tradizionali il cui ruolo storico, antropologico, farmacologico, economico e politico ha avuto un impatto globale comparabile a quello di piante quali tè, caffè, tabacco e cacao.