PIANTA ERBACEA PICCOLA DA 10 A 30 CM, CON RAMI PROSTRATI, ASCENDENTI O ERETTI. LE FOGLIE CAULINE ALTERNE, BI-TRIPENNATE HANNO LUNGHI PICCIOLI, QUELLE INFERIORI CON UNA GROSSA NERVATURA MEDIANA E PUNTA SOTTILE ALL'ESTREMITÀ, SONO RACCOLTE A ROSETTA NEGLI ESEMPLARI GIOVANI. I PICCOLI FIORI DI COLORE GIALLO ARANCIO DIVENTANO PIÙ GRANDI CON LA CRESCITA DEI FRUTTI E SONO POSTI SU UN PEDUNCOLO DI 5-6 CM. I FRUTTI SONO ACHENI BRUNI, PIATTI, BORDATI DA UN'ALA CHIARA.
ESTATE-AUTUNNO (LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE), CLIMI TROPICALI/SUBTROPICALI
Originario di Perù e Bolivia fu introdotto anche in Africa. Si trova soprattutto in luoghi montani ma anche su altopiani e savana africani. Presso ruderi, luoghi incolti, strade abbandonate e in prossimità di pozze d'acqua poco profonde. Preferisce terreni silicei o di laterite. Il suo ciclo vegetativo è legato alla stagione delle piogge.
Motivazione: la pianta mostra un profilo di sicurezza favorevole alle dosi terapeutiche raccomandate, con assenza di tossicità acuta o cronica documentata; gli effetti indesiderati riportati sono rari e generalmente lievi, prevalentemente gastrointestinali o allergici in soggetti predisposti, senza evidenza di rischio sistemico significativo nel corretto utilizzo.
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: estratti standardizzati di Chrysantellum indicum DC. subsp. Afroamericanum B. L. Turner sono supportati da studi in vivo, clinici e di farmacologia umana che documentano attività epatoprotettiva, coleretica e vasoprotettiva in condizioni funzionali lievi, con miglioramento di parametri biochimici epatici e del microcircolo, confermandone l’efficacia fitoterapica quando usata correttamente.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
EMA HMPC Assessment Report on Chrysanthellum indicum
ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products
Barnes J Anderson L A Phillipson J D Herbal Medicines Pharmaceutical Press
Ulbricht C Natural Medicines Database Chrysanthellum indicum monograph
Brendler T Gruenwald J Jaenicke C Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs
Capasso F Grandolini G Izzo A A Fitoterapia Impiego clinico delle piante medicinali
Attività epatoprotettiva e coleretica con indicazioni nel supporto funzionale del fegato, nelle epatopatie funzionali lievi e nelle alterazioni della secrezione biliare. Studi clinici e osservazionali condotti su estratti standardizzati hanno evidenziato miglioramento dei parametri epatici e della sintomatologia digestiva associata a disfunzione epatobiliare.
Attività vasoprotettiva e capillaroprotettiva con indicazioni nel trattamento adiuvante dell’insufficienza venosa lieve e della fragilità capillare. Studi clinici controllati e studi di farmacologia umana hanno mostrato miglioramento del tono venoso e riduzione della permeabilità capillare.
Attività antiossidante con indicazioni nel contrasto allo stress ossidativo epatico e vascolare. Studi in vitro e su modelli sperimentali hanno dimostrato una significativa capacità di neutralizzazione dei radicali liberi e protezione cellulare.
Attività antinfiammatoria lieve con indicazioni nel supporto delle condizioni infiammatorie croniche a bassa intensità, in particolare a carico dell’apparato epatobiliare e vascolare. Evidenze derivate da studi in vitro e dall’uso consolidato in fitoterapia clinica.
Attività ipolipemizzante lieve con indicazioni nel supporto del metabolismo lipidico. Studi sperimentali e osservazioni fitoterapiche suggeriscono un effetto favorevole sul profilo lipidico, senza valenza farmacologica primaria.
IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLE ASTERACEAE (COMPOSITAE), GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, ETÀ PEDIATRICA IN ASSENZA DI INDICAZIONE MEDICA, INSUFFICIENZA EPATICA O RENALE GRAVE, TERAPIA CONCOMITANTE CON FARMACI EPATOTOSSICI O ANTICOAGULANTI SENZA CONTROLLO MEDICO.
USARE CON CAUTELA IN SOGGETTI CON DISTURBI EPATOBILIARI LIEVI O IN TRATTAMENTO CRONICO, EVITARE L’USO PROLUNGATO SENZA SUPERVISIONE SANITARIA, SOSPENDERE IN CASO DI REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE O GASTROINTESTINALI, RISPETTARE I DOSAGGI CONSIGLIATI, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI METABOLIZZATI A LIVELLO EPATICO, NON SOSTITUISCE TERAPIE MEDICHE PRESCRITTE PER PATOLOGIE EPATICHE O CIRCOLATORIE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ACIDO ACORBICO
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
CONTRACCETTIVI ORALI
EPATOTOSSICI
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
FLAVONOIDI (QUANTITÀ ELEVATE)
LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO)
LASSATIVI FORTI O PURGANTI
SAPONINE (QUANTITÀ ELEVATE)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratti fluidi di Chrysantellum indicum DC. subsp. afroamericanum B. L. Turner ottenuti con solventi idro-alcolici a differenti titoli per uso fitoterapico nella disfunzione epatobiliare e come vasoprotettore, con una posologia tipica di 1 a 3 millilitri due volte al giorno diluiti in poca acqua, da assumere preferibilmente prima dei pasti, secondo le indicazioni del produttore e sotto controllo professionale.
Estratti secco titolati in principi attivi standardizzati (flavonoidi e saponine totali) in capsule o compresse, utilizzati per supportare la funzione epatica e circolatoria; la dose usuale è di 250 a 500 milligrammi, da prendere una o due volte al giorno ai pasti, adattando la posologia alla formulazione specifica e alla risposta individuale.
Tintura madre di Chrysantellum indicum preparata secondo farmacopea, con estrazione in etanolo-acqua, impiegata nella pratica fitoterapica per favorire la secrezione biliare e la funzionalità del microcircolo, con una posologia generale di 20-30 gocce, due volte al giorno in acqua, salvo diversa indicazione del professionista sanitario.
Preparato omeopatico di Chrysantellum indicum in varie diluizioni (ad esempio CH6, CH12 o CH30), utilizzato in omeopatia classica per disturbi generali di origine epatobiliare o circolatorio, con schema posologico che tipicamente prevede 3-5 granuli sotto la lingua 1-2 volte al giorno, o secondo prescrizione omeopatica personalizzata; questo tipo di preparazione è distinto dall’uso fitoterapico standardizzato e segue i criteri
della medicina omeopatica.
Formulazioni fitoterapiche combinate che associano Chrysantellum indicum a estratti di altre specie ad azione sinergica sulla funzione epatica e sul microcircolo (ad esempio cardo mariano, carciofo, tarassaco), con posologia variabile a seconda dei componenti e delle concentrazioni, da seguire secondo le istruzioni del prodotto e la valutazione del professionista.
Bibliografia
European Medicines Agency HMPC Assessment Report on Chrysanthellum indicum
ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products
Barnes J Anderson L A Phillipson J D Herbal Medicines
Ulbricht C Natural Medicines Database monograph Chrysanthellum indicum
Brendler T Gruenwald J Jaenicke C Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs
Capasso F Grandolini G Izzo A A Fitoterapia Impiego clinico delle piante medicinali
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana a base di Chrysantellum indicum DC. subsp. afroamericanum B. L. Turner in infusione semplice: utilizzare un cucchiaino di erba essiccata (circa 2-3 grammi) per tazza d’acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti, filtrare e bere una tazza due volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti, per favorire la funzione epatica e digestiva.
Tisana sinergica epatobiliare con Chrysantellum indicum e cardo mariano: combinare in parti uguali erba essiccata di Chrysantellum indicum e semi di Silybum marianum in un totale di 4 grammi per tazza; infondere in acqua bollente per 10-12 minuti, filtrare e consumare una tazza al mattino e una al pomeriggio per supportare la funzione epatica e la protezione delle cellule epatiche.
Tisana digestiva con Chrysantellum indicum, carciofo e tarassaco: unire 2 grammi di Chrysantellum indicum con 1 grammo di foglie di carciofo (Cynara scolymus) e 1 grammo di radice di tarassaco (Taraxacum officinale) per tazza; versare acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti, filtrare e bere una tazza dopo i pasti principali per sostenere la digestione, la funzione epatobiliare e il microcircolo.
Infuso contro la pesantezza degli arti inferiori con Chrysantellum indicum e centella: miscelare 2 grammi di Chrysantellum indicum con 1 grammo di Centella asiatica in acqua bollente, infondere per 10 minuti, filtrare e bere una tazza al giorno nel pomeriggio per favorire la circolazione venosa e il tono capillare.
Infuso depurativo stagionale con Chrysantellum indicum, finocchio e menta: combinare 2 grammi di Chrysantellum indicum, 1 grammo di semi di finocchio (Foeniculum vulgare) e 0,5 grammi di foglie di menta piperita (Mentha × piperita) per tazza; infondere 10 minuti in acqua bollente, filtrare e bere una tazza al mattino e una alla sera durante i cambi di stagione per favorire la depurazione e la funzionalità digestiva.
Infuso lenitivo epatobiliare con Chrysantellum indicum e curcuma: unire 2 grammi di Chrysantellum indicum con 0,5 grammi di radice di Curcuma longa in acqua bollente, infondere 10 minuti, filtrare e sorseggiare una tazza due volte al giorno per favorire la funzione epatica e un’azione antiossidante.
Infuso per la stimolazione della secrezione biliare con Chrysantellum indicum e boldo: miscelare 2 grammi di Chrysantellum indicum con 1 grammo di foglie di Peumus boldus in acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti, filtrare e consumare una tazza al giorno per sostenere la secrezione biliare in caso di disfunzione epatobiliare lieve.
Infuso equilibrante con Chrysantellum indicum e rosmarino: combinare 2 grammi di Chrysantellum indicum con 0,5 grammi di Rosmarinus officinalis in acqua bollente, infondere per 10 minuti, filtrare e bere una tazza al giorno per supportare la funzione epatica e la microcircolazione con un leggero effetto antiossidante.
Bibliografia
European Medicines Agency HMPC Assessment Report on Chrysanthellum indicum
ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products
Barnes J Anderson L A Phillipson J D Herbal Medicines
Ulbricht C Natural Medicines Database monograph Chrysanthellum indicum
Brendler T Gruenwald J Jaenicke C Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs
Capasso F Grandolini G Izzo A A Fitoterapia Impiego clinico delle piante medicinali
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Nella tradizione erboristica è documentata la preparazione artigianale di un vino di erbe a base di Chrysantellum indicum utilizzato come tonico amaro per la funzione digestiva e la stimolazione biliare.
Per la preparazione tradizionale di un vino erboristico con Chrysantellum indicum si impiegano parti aeree essiccate della pianta (fiori e foglie), raccolte in periodo di massimo contenuto di principi amari e attivi. Si pone in un vaso a chiusura ermetica Chrysantellum indicum essiccato sminuzzato in rapporto di circa 30-50 grammi per litro di vino bianco secco di buona qualità. Si ricopre completamente con il vino, si chiude bene e si lascia macerare al buio a temperatura ambiente per 2-3 settimane, agitando delicatamente ogni 2-3 giorni. Trascorso il periodo di macerazione si filtra il vino con garza o filtro fine e si imbottiglia. Il vino ottenuto mantiene un aroma erbaceo amaro, con colore leggermente dorato e note speziate.
L’uso tradizionale di questo tipo di vino erboristico è come stimolante della digestione e della secrezione biliare: si consiglia di assumere 1-2 piccoli bicchieri (20–30 millilitri) dopo i pasti principali per favorire la motilità gastrica e la funzione epatobiliare. Data la presenza di alcol e di principi amari, la somministrazione deve essere moderata, non adatta a bambini, donne in gravidanza o allattamento, persone con patologie epatiche gravi, ulcera peptica attiva o ipersensibilità alle piante amaricanti.
Questa formulazione rientra nell’ambito delle preparazioni alcoliche tradizionali di erbe amare; la concentrazione dei costituenti varia in funzione della pianta utilizzata, del tempo di macerazione e della qualità del vino impiegato, e non è standardizzata come nei fitoterapici ufficiali.
Bibliografia
European Medicines Agency HMPC Assessment Report on Chrysanthellum indicum
ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products
Barnes J Anderson L A Phillipson J D Herbal Medicines
Ulbricht C Natural Medicines Database monograph Chrysanthellum indicum
Brendler T Gruenwald J Jaenicke C Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs
Capasso F Grandolini G Izzo A A Fitoterapia Impiego clinico delle piante medicinali
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il miele prodotto da questa pianta è generalmente di colore chiaro, tendente al giallo paglierino, con tonalità leggermente dorate a seconda del periodo di raccolta e delle condizioni ambientali.
Il sapore del miele è delicato, lievemente erbaceo e amabile, con note aromatiche che richiamano l’erba fresca e leggere sfumature floreali. La consistenza è fluida ma stabile, cristallizzando lentamente nel tempo, e il profumo è tenue, erbaceo e leggermente balsamico, caratteristico dei fiori di erbe amare.
Il miele di Chrysantellum indicum è apprezzato per la sua leggerezza e digestività, spesso utilizzato in miscele con altri mieli di erbe alpine o mediterranee per accentuarne l’aroma e il potenziale beneficio digestivo. La produzione è limitata e stagionale, legata alla fioritura della pianta, tipicamente in primavera o inizio estate, in habitat montani o submontani dove la specie cresce spontaneamente.
Chrysantellum indicum DC. subsp. afroamericanum B. L. Turner è stata storicamente impiegata nelle tradizioni erboristiche africane e sudamericane come pianta amara tonica del fegato e digestiva, con una lunga continuità d’uso che ha contribuito a tramandarne la fama come rimedio depurativo.
In alcune comunità tradizionali, le foglie e i fiori venivano utilizzati anche per preparare infusi o vini amari destinati a stimolare l’appetito e la digestione, mentre la radice essiccata veniva conservata per usi medicinali più mirati, dimostrando la versatilità della pianta nelle formulazioni domestiche.
Curiosamente, pur essendo meno nota rispetto ad altre specie di Chrysanthellum, la sottospecie afroamericana ha attirato l’attenzione degli studiosi moderni per le sue proprietà epatoprotettive e vasoprotettive, portandola a essere inclusa in monografie fitoterapiche europee e in estratti standardizzati studiati in clinica.
La pianta è anche considerata mellifera, contribuendo alla produzione di un miele leggero e aromatico, e alcune osservazioni etnobotaniche riportano che il miele raccolto in zone dove cresce spontanea veniva apprezzato per il suo delicato sapore erbaceo e le proprietà digestive, integrando così le funzioni terapeutiche della pianta con l’alimentazione locale.
Dal punto di vista tassonomico, la sottospecie afroamericana è stata distinta dalla specie nominale per caratteristiche morfologiche minori, ma significative nella concentrazione dei principi attivi, rendendola un esempio interessante di diversificazione adattativa delle specie medicinali nel loro habitat naturale.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Burkill, H.M. (1985). The useful plants of West Tropical Africa, Vol 1. Royal Botanic Gardens, Kew.
Adjanohoun, E.J. et al. (1989). Contribution aux études ethnobotaniques et floristiques en République Populaire du Congo. Agence de Coopération Culturelle et Technique.
Iwu, M.M. (1993). Handbook of African medicinal plants. CRC Press.
Neuwinger, H.D. (2000). African traditional medicine. Medpharm Scientific Publishers.
Oliver-Bever, B. (1986). Medicinal plants in tropical West Africa. Cambridge University Press.