PICCOLO ALBERO O ARBUSTO DECIDUO CON FUSTO E RAMI SPINOSI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, COMPOSTE IMPARIPENNATE CON 5-11 FOGLIOLINE OVATE-LANCEOLATE, DENTATE E AROMATICHE SE SCHIACCIATE. I FIORI SONO PICCOLI, VERDASTRI, UNISESSUALI (PIANTA DIOICA), RACCOLTI IN PICCOLE CIME ASCELLARI CHE COMPAIONO PRIMA DELLE FOGLIE. I FRUTTI SONO PICCOLE CAPSULE GLOBOSE DI COLORE ROSSASTRO-MARRONE CONTENENTI UN SINGOLO SEME NERO E LUCIDO. TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA HANNO UN FORTE ODORE AGRUMATO.
APRILE-MAGGIO, PRIMAVERA PRIMA DELLA COMPARSA DELLE FOGLIE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____BIANCO CREMA ____BIANCO VERDASTRO
Predilige habitat boschivi aperti, margini forestali, boschetti e radure. Si adatta a una varietà di condizioni del suolo, crescendo sia in terreni umidi che asciutti, inclusi pendii rocciosi e colline. È spesso presente in suoli calcarei e può formare fitti gruppi tramite polloni radicali. Questa specie è nativa del Nord America orientale e centrale, estendendosi dal Canada sud-orientale agli Stati Uniti orientali e centrali, fino al Messico nord-orientale. Si trova in diversi tipi di foreste decidue temperate e può colonizzare aree disturbate e bordi stradali.
United States Department of Agriculture, Dr. Duke's Phytochemical and Ethnobotanical Databases, Zanthoxylum americanum
Moerman DE, Native American Ethnobotany, Timber Press, 1998
Bisset NG, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Zanthoxylum species, Medpharm Scientific Publishers, various editions
Miller RA, The Potential of the Genus Zanthoxylum as a Source of Bioactive Compounds, Journal of Herbs Spices and Medicinal Plants, 2010
Negi JS, Bisht VK, Bhandari AK, Sundriyal RC, Chemical constituents and biological activities of the genus Zanthoxylum: A review, African Journal of Pure and Applied Chemistry, 2011
Yang X, Aroma constituents and alkylamides of Zanthoxylum species, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2008
Jiang L, Kubota K, Characterization of pungent compounds in Zanthoxylum species, Bioscience Biotechnology and Biochemistry, 2001
Ranasinghe P, Pigera S, Premakumara GAS, Galappaththy P, Constantine GR, Katulanda P, Medicinal properties of true cinnamon and related species including Zanthoxylum compounds, BMC Complementary and Alternative Medicine, 2013
Global Biodiversity Information Facility, Zanthoxylum americanum Mill. phytochemical records
Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs, Zanthoxylum species, 2002
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Alle dosi fitoterapiche tradizionali documentate la specie presenta generalmente tossicità limitata. Sono possibili irritazione gastrointestinale, irritazione orale e parestesie transitorie correlate agli alchilammidi pungenti. Non risultano documentate tossicità sistemiche gravi o letali nell’uso corretto della specie, ma i dati tossicologici clinici moderni restano relativamente limitati.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Zanthoxylum americanum Mill. dispone di un uso fitoterapico ed etnobotanico consolidato nella medicina nordamericana tradizionale come analgesico locale orale, sialagogo, stimolante digestivo e carminativo. Sono disponibili dati farmacologici coerenti e studi sperimentali in vitro e in vivo relativi agli alchilammidi pungenti e ai composti aromatici responsabili di effetti anestetici locali, secretagoghi e antimicrobici. Tuttavia mancano studi clinici controllati moderni sufficienti per una classificazione come attività terapeutica confermata da evidenze scientifiche.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche sufficienti per confermare specifiche indicazioni terapeutiche di Zanthoxylum americanum Mill. secondo criteri moderni evidence-based.
Le evidenze cliniche dirette sulla specie risultano molto limitate e prevalentemente assenti.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività analgesica locale e anestetica orale
Documentata principalmente nella medicina tradizionale nordamericana e supportata da dati farmacologici relativi agli alchilammidi pungenti tipo sanshool. L’effetto include parestesia orale, lieve anestesia locale e stimolazione sensoriale della mucosa buccale. Le evidenze moderne derivano soprattutto da studi fitochimici e farmacologici sperimentali.
Attività sialagoga e stimolante salivare
Osservata tradizionalmente nell’uso masticatorio della corteccia e supportata da plausibilità farmacologica correlata ai composti pungenti attivi. Le evidenze cliniche specifiche risultano assenti.
Attività carminativa e digestiva
Riportata nella fitoterapia tradizionale nordamericana e supportata da osservazioni etnobotaniche e farmacologiche indirette. L’impiego riguarda dispepsia lieve, digestione lenta e discomfort gastrointestinale funzionale.
Attività antimicrobica in vitro
Estratti della corteccia e composti aromatici mostrano attività antibatterica e antifungina sperimentale in vitro contro differenti microrganismi. Le concentrazioni efficaci non consentono estrapolazioni terapeutiche cliniche dirette.
Attività antinfiammatoria sperimentale
Alcuni studi preclinici mostrano moderata attività antinfiammatoria correlata ad alchilammidi e composti fenolici. Le evidenze disponibili sono limitate e non validate clinicamente.
Attività stimolante circolatoria periferica tradizionale
Descritta nella pratica fitoterapica storica statunitense come “circulatory stimulant”. Le evidenze moderne risultano prevalentemente etnobotaniche e farmacologiche indirette.
Attività diaforetica tradizionale
Riportata nella medicina tradizionale popolare nordamericana in preparazioni riscaldanti e aromatiche. Mancano conferme cliniche moderne sufficienti.
Attività rubefacente lieve
Associata alla presenza di composti pungenti e aromatici irritanti locali documentati farmacologicamente.
Uso storico e nella tradizione
Zanthoxylum americanum Mill. era ampiamente utilizzato dalle popolazioni indigene nordamericane come rimedio orale per mal di denti, dolori gengivali e irritazioni della bocca mediante masticazione della corteccia o delle bacche.
La specie era nota nella medicina popolare statunitense come “toothache tree” per il caratteristico effetto anestetico e formicolante orale.
Nella tradizione erboristica americana del XIX secolo veniva utilizzata come stimolante digestivo, tonico circolatorio e carminativo.
La corteccia e le bacche erano impiegate in preparazioni riscaldanti per stati febbrili, raffreddamenti e affaticamento fisico.
Alcune tradizioni indigene riportavano l’uso della specie come supporto per dolori reumatici e disturbi gastrointestinali lievi.
La pianta veniva talvolta utilizzata anche come spezia aromatica pungente locale in sostituzione di altre droghe speziate importate.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
United States Department of Agriculture, Dr. Duke's Phytochemical and Ethnobotanical Databases, Zanthoxylum americanum
Moerman DE, Native American Ethnobotany, Timber Press, 1998
Bisset NG, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Zanthoxylum species, Medpharm Scientific Publishers, various editions
Negi JS, Bisht VK, Bhandari AK, Sundriyal RC, Chemical constituents and biological activities of the genus Zanthoxylum: A review, African Journal of Pure and Applied Chemistry, 2011
Miller RA, The Potential of the Genus Zanthoxylum as a Source of Bioactive Compounds, Journal of Herbs Spices and Medicinal Plants, 2010
Yang X, Aroma constituents and alkylamides of Zanthoxylum species, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2008
Jiang L, Kubota K, Characterization of pungent compounds in Zanthoxylum species, Bioscience Biotechnology and Biochemistry, 2001
Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs, Zanthoxylum species, 2002
Felter HW, Lloyd JU, King's American Dispensatory, Zanthoxylum americanum, 1898
Grieve M, A Modern Herbal, Zanthoxylum americanum, 1931
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE IRRITAZIONE ORALE, LINGUALE E GASTROINTESTINALE ASSOCIATA AGLI ALCHILAMMIDI PUNGENTI PRESENTI NELLA CORTECCIA E NEI FRUTTI. L’EVIDENZA È FARMACOLOGICA E FITOCHIMICA DOCUMENTATA.
POSSIBILI PARESTESIE TRANSITORIE, SENSAZIONE ANESTETICA ORALE O FORMICOLIO DELLA MUCOSA BUCCALE DOPO ASSUNZIONE O APPLICAZIONE LOCALE. L’EFFETTO È DIRETTAMENTE CORRELATO AGLI ALCHILAMMIDI TIPO SANSHOOL DOCUMENTATI NELLA SPECIE.
L’USO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI PUÒ AUMENTARE IRRITAZIONE GASTRICA E DISCOMFORT DIGESTIVO IN SOGGETTI PREDISPOSTI. L’EVIDENZA DERIVA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA COERENTE CON IL PROFILO PUNGENTE E STIMOLANTE DELLA DROGA.
MANCANO STUDI CLINICI ADEGUATI SULLA SICUREZZA IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO ED ETÀ PEDIATRICA. L’AVVERTENZA È BASATA SULL’ASSENZA DI DATI CLINICI SPECIFICI SUFFICIENTI.
LE EVIDENZE FARMACOLOGICHE MODERNE SULLA SPECIE RESTANO LIMITATE E IN LARGA PARTE DERIVATE DA STUDI FITOCHIMICI, ETNOBOTANICI E SPERIMENTALI PRECLINICI. LA STANDARDIZZAZIONE DELLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE DISPONIBILI NON È UNIFORME.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ NOTA A ZANTHOXYLUM AMERICANUM MILL. O AD ALTRE RUTACEAE AROMATICHE CON DOCUMENTATA REATTIVITÀ INDIVIDUALE AI COMPOSTI PUNGENTI E AROMATICI. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA OSSERVAZIONI FITOTERAPICHE E FARMACOLOGICHE RELATIVE A IRRITAZIONE ORALE E MUCOSALE.
ULCERA PEPTICA ATTIVA O GASTRITE EROSIVA. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DALLA PRESENZA DI COMPOSTI PUNGENTI E STIMOLANTI SECRETORI POTENZIALMENTE IRRITANTI PER LA MUCOSA GASTRICA SECONDO DATI FARMACOLOGICI TRADIZIONALI E OSSERVAZIONALI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANESTETICI E ANESTESIE
IRRITANTI GASTROINTESTINALI
RUBEFACENTI
SOSTANZE IRRITANTI CUTANEE (ES. PEPERONCINO)
STIMOLANTI GASTRICI O DIGESTIVI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto fluido di corteccia di Zanthoxylum americanum Mill.
Preparazione tradizionale ottenuta prevalentemente dalla corteccia mediante estrazione idroalcolica. Utilizzata storicamente come stimolante digestivo, carminativo, rubefacente e coadiuvante per discomfort orali e odontoiatrici. Le formulazioni tradizionali corrispondono generalmente a rapporti estrattivi 1:1 oppure 1:2. I dosaggi storicamente riportati sono di circa 0,5-2 ml fino a tre volte al giorno, preferibilmente diluiti. La standardizzazione moderna è rara e non esistono titolazioni universalmente riconosciute per i sanshool o le alchilammidi specifiche.
Tintura madre di Zanthoxylum americanum Mill.
Preparazione idroalcolica ottenuta principalmente dalla corteccia interna o dalle bacche. Le tinture tradizionali disponibili commercialmente sono frequentemente preparate in rapporto 1:5 oppure 1:10 in etanolo. Utilizzate soprattutto nella fitoterapia tradizionale nordamericana come tonico digestivo aromatico, stimolante circolatorio periferico e analgesico orale locale. I dosaggi tradizionali più frequentemente riportati variano tra 1 e 3 ml fino a tre volte al giorno oppure 20-60 gocce diluite in acqua.
Estratto secco di Zanthoxylum americanum Mill.
Preparazione relativamente poco diffusa rispetto alla tintura. Ottenuta principalmente dalla corteccia essiccata o dai frutti. Le formulazioni moderne sono utilizzate in capsule o compresse digestive e stimolanti. Non risultano standardizzazioni ufficiali farmacopoeiche internazionali dei principali alchilammidi bioattivi. I dosaggi empirici documentati nella pratica erboristica moderna corrispondono generalmente a 200-800 mg/die di estratto secco equivalente.
Estratto standardizzato ricco in alchilammidi
Alcune preparazioni fitoterapiche specialistiche puntano alla conservazione del contenuto in sanshool e alchilammidi pungenti responsabili dell’effetto parestesico e anestetico locale orale. Non esistono tuttavia standard internazionali definiti sul titolo minimo terapeutico necessario. Le evidenze cliniche moderne restano limitate prevalentemente a dati fitochimici e farmacologici sperimentali.
Oleoresina di Zanthoxylum americanum Mill.
Preparazione storicamente documentata nella farmacopea e nella medicina eclettica americana. Utilizzata in quantità molto basse per le proprietà aromatiche pungenti e stimolanti. Attualmente poco impiegata nella fitoterapia moderna a causa della limitata standardizzazione e della possibile irritazione mucosale.
Polvere micronizzata di corteccia
Preparazione tradizionale impiegata in capsule oppure in formulazioni galeniche digestive e stimolanti. I dosaggi storici documentati corrispondono generalmente a 250-1000 mg fino a tre volte al giorno. L’efficacia dipende dalla conservazione dei composti aromatici pungenti e degli alchilammidi.
Preparazioni topiche tradizionali
Estratti fluidi, tinture concentrate o linimenti venivano utilizzati storicamente come rubefacenti locali e coadiuvanti tradizionali in dolori muscolari, reumatici e discomfort odontoiatrici. L’applicazione topica richiede cautela per il possibile effetto irritativo locale.
Preparazioni omeopatiche di Zanthoxylum americanum Mill.
Disponibili principalmente sotto forma di tintura madre e diluizioni hahnemanniane. Gli impieghi omeopatici tradizionali comprendono odontalgia, nevralgie, disturbi digestivi funzionali e sintomi reumatici. Non esistono evidenze cliniche robuste che confermino l’efficacia terapeutica delle preparazioni omeopatiche secondo criteri moderni evidence-based.
Granuli omeopatici di Zanthoxylum americanum Mill.
Commercializzati soprattutto nelle diluizioni 4 CH, 5 CH, 7 CH e superiori. L’uso deriva dalla tradizione omeopatica nordamericana ed europea senza validazione farmacologica clinica specifica.
Felter HW, Lloyd JU, King's American Dispensatory, 1898
Ellingwood F, American Materia Medica Therapeutics and Pharmacognosy, 1919
Moerman DE, Native American Ethnobotany, 1998
Bisset NG, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, various editions
Negi JS, Bisht VK, Bhandari AK, Sundriyal RC, Chemical constituents and biological activities of the genus Zanthoxylum: A review, 2011
Miller RA, The Potential of the Genus Zanthoxylum as a Source of Bioactive Compounds, 2010
Yang X, Aroma constituents and alkylamides of Zanthoxylum species, 2008
Jiang L, Kubota K, Characterization of pungent compounds in Zanthoxylum species, 2001
Bafi-Yeboa NFA et al., Antimicrobial activity of bark extracts of Zanthoxylum americanum, 2005
Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Decotto digestivo aromatico nordamericano
Corteccia di Zanthoxylum americanum Mill. 0,5-1 g
Frutti di Foeniculum vulgare 1,5 g
Radice di Zingiber officinale 0,5 g
Foglie di Mentha × piperita 1 g
Far bollire delicatamente in 250 ml di acqua per 5 minuti e lasciare riposare altri 10 minuti. Assumere dopo i pasti principali una o due volte al giorno. La formulazione è orientata al supporto digestivo, carminativo e stimolante gastrico lieve.
Infuso carminativo stimolante
Corteccia di Zanthoxylum americanum Mill. 0,3-0,5 g
Frutti di Pimpinella anisum 1 g
Frutti di Carum carvi 1 g
Foglie di Melissa officinalis 1 g
Infondere in 250 ml di acqua calda per 8-10 minuti. Utilizzato tradizionalmente per meteorismo, digestione lenta e tensione addominale funzionale.
Decotto tradizionale per discomfort orale e digestivo
Corteccia di Zanthoxylum americanum Mill. 0,5 g
Radice di Glycyrrhiza glabra 1 g
Foglie di Salvia officinalis 1 g
Far bollire in 200 ml di acqua per 3-5 minuti. Utilizzare tradizionalmente come risciacquo orale aromatico oppure assumere in piccole quantità dopo i pasti. L’impiego deriva principalmente dalla medicina erboristica nordamericana tradizionale.
Formulazione erboristica stimolante digestiva
Estratto secco di Zanthoxylum americanum Mill. 150-300 mg
Estratto secco di Gentiana lutea 100-200 mg
Estratto secco di Zingiber officinale 100-200 mg
Estratto secco di Mentha × piperita 100-150 mg
Assumere prima dei pasti principali una o due volte al giorno. La formulazione è destinata tradizionalmente a ipochloridria, dispepsia funzionale e digestione lenta.
Infuso aromatico riscaldante tradizionale
Corteccia di Zanthoxylum americanum Mill. 0,3 g
Radice di Zingiber officinale 1 g
Corteccia di Cinnamomum verum 0,5 g
Foglie di Monarda didyma 1 g
Infondere in 250 ml di acqua per 10 minuti. Utilizzato tradizionalmente nella medicina popolare nordamericana come bevanda aromatica riscaldante.
Decotto rubefacente tradizionale per uso esterno
Corteccia di Zanthoxylum americanum Mill. 1 g
Foglie di Rosmarinus officinalis 1 g
Radice di Zingiber officinale 0,5 g
Far bollire in 250 ml di acqua per 5 minuti e utilizzare tradizionalmente per impacchi locali esterni. Evitare applicazione su cute lesa o mucose sensibili per possibile effetto irritativo.
Infuso digestivo leggero serale
Corteccia di Zanthoxylum americanum Mill. 0,2-0,3 g
Foglie di Melissa officinalis 1,5 g
Fiori di Matricaria chamomilla 1 g
Foglie di Mentha × piperita 0,5 g
Infondere in 250 ml di acqua per 7-8 minuti. Assumere preferibilmente dopo cena in caso di digestione lenta e meteorismo lieve.
Preparazione tradizionale amaro-tonica
Corteccia di Zanthoxylum americanum Mill. 0,5 g
Radice di Arctium lappa 1 g
Radice di Taraxacum officinale 1 g
Radice di Gentiana lutea 0,3 g
Far bollire delicatamente in 250 ml di acqua per 5 minuti. Utilizzata storicamente nella fitoterapia tradizionale americana come preparazione amaro-tonica e digestiva.
Felter HW, Lloyd JU, King's American Dispensatory, 1898
Ellingwood F, American Materia Medica Therapeutics and Pharmacognosy, 1919
Moerman DE, Native American Ethnobotany, 1998
Bisset NG, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, various editions
Negi JS, Bisht VK, Bhandari AK, Sundriyal RC, Chemical constituents and biological activities of the genus Zanthoxylum: A review, 2011
Miller RA, The Potential of the Genus Zanthoxylum as a Source of Bioactive Compounds, 2010
Yang X, Aroma constituents and alkylamides of Zanthoxylum species, 2008
Jiang L, Kubota K, Characterization of pungent compounds in Zanthoxylum species, 2001
Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Grieve M, A Modern Herbal, 1931
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI
Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo.
Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc.
Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
"L'Albero del Mal di Denti" (Toothache Tree)
Questa è l'annotazione più famosa. Masticare la corteccia o i frutti dello Zanthoxylum provoca una sensazione intensa di intorpidimento e formicolio (simile a una scossa elettrica, ma piacevole) nella bocca, dovuta alla presenza degli alcamidi (come i sanshool). Per questo motivo, le tribù indigene del Nord America (e successivamente i coloni) lo usavano come anestetico locale per alleviare rapidamente il dolore del mal di denti.
Il "Pepe di Sichuan Americano"️
Zanthoxylum americanum appartiene alla famiglia delle Rutacee, lo stesso genere che include lo Zanthoxylum piperitum (Pepe del Giappone) e lo Zanthoxylum schinifolium (Pepe coreano), imparentato anche con il Pepe di Sichuan (Zanthoxylum piperitum var. sichuanense). Sebbene i suoi frutti non siano usati commercialmente quanto il Pepe di Sichuan, condividono il caratteristico effetto "mabing" (intorpidimento e formicolio) e possono essere usati come spezia con note pungenti e agrumate.
Pianta Amica delle Farfalle
Lo Zanthoxylum americanum è l'unica pianta ospite del bruco della Farfalla coda di rondine gigante (Papilio cresphontes) nel Nord America settentrionale. Le femmine depongono le uova solo su questa pianta, e le foglie rappresentano l'unica fonte di cibo per i bruchi.
Uso Storico come "Alterativo" e Stimolante Circolatorio
Nella medicina popolare, lo Zanthoxylum era considerato un "alterativo" o "tonico del sangue". Si riteneva che questa pianta avesse la capacità di "purificare il sangue" o di ripristinare le funzioni corporee. Questa funzione era strettamente legata alla sua azione stimolante sulla circolazione periferica e all'effetto diaforetico (che induce sudorazione), che si pensava potessero aiutare a curare il reumatismo cronico e alcune malattie della pelle.
L'Odore di Agrumi
Essendo un membro della famiglia degli agrumi (Rutaceae), quasi tutte le parti della pianta – la corteccia, le foglie, e i frutti – rilasciano un intenso aroma di limone o agrumi quando vengono schiacciate.
Una curiosità: risulta velenoso per i pesci.