Cynodon dactylon Harlan & de Wet , Agropyron caesium J. & K.B. Presl, Agropyron leersianum (Wulf.) Rydberg, Agropyron sachalinense Honda, Elymus repens (L.) Gould, Elytrigia repens (L.) Desv. ex Nevski , Triticum glaucum Host, Triticum leersianum Wulf. ex S
GRAMINACEA PERENNE CON ROBUSTI RIZOMI STRISCIANTI. I CULMI SONO ERETTI O GENICOLATI ALLA BASE, ALTI FINO A 150 CM. LE FOGLIE SONO LINEARI-LANCEOLATE, PIATTE O LEGGERMENTE ARROTOLATE, CON UNA LIGULA CORTA E TRONCATA E AURICOLE PICCOLE E AVVOLGENTI. L'INFIORESCENZA È UNA SPIGA LINEARE O LANCEOLATA, APPIATTITA, CON SPIGHETTE SESSILI E SOVRAPPOSTE LUNGO L'ASSE. OGNI SPIGHETTA CONTIENE DA 3 A 7 FIORI ERMAFRODITI, CON GLUME SUBUGUALI, LANCEOLATE E ARISTATE O MUCRONATE. LE LEMMI SONO LANCEOLATE, GLABRE O PUBESCENTI, CON 5 NERVI E UN'ARISTA APICALE O SUBAPICALE. LA PALEA È PIÙ CORTA DELLA LEMMA, CON 2 CARENE DENTATE. LE ANTERE SONO LINEARI. IL FRUTTO È UNA CARIOSSIDE OBLUNGA, GLABRA E ADERENTE ALLA PALEA E ALLA LEMMA.
GIUGNO LUGLIO AGOSTO (ESTATE), CON SPIGHE VERDE-GIALLASTRE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____VERDE OLIVA
Ampiamente distribuita nelle regioni temperate e fredde di tutto il mondo, inclusi Europa, Asia, Nord America e Nord Africa. È una specie altamente adattabile che colonizza una vasta gamma di habitat, tra cui campi coltivati (spesso come infestante), pascoli, prati, bordi stradali, ferrovie, aree disturbate, rive di fiumi e laghi, boschi aperti e dune sabbiose. Predilige suoli ben drenati ma può tollerare una varietà di condizioni di suolo, inclusi terreni argillosi, sabbiosi e limosi, con un pH da leggermente acido a leggermente alcalino. Cresce meglio in pieno sole ma può sopravvivere anche in ombra parziale. La sua capacità di propagarsi rapidamente tramite rizomi sotterranei contribuisce alla sua ampia diffusione e al suo successo in diversi ambienti. È resistente al freddo e alla siccità moderata.
Motivazione: L’uso corretto di Agropyron repens è generalmente sicuro; non sono riportati effetti tossici significativi se impiegata nelle dosi tradizionali.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Agropyron repens (gramigna) è tradizionalmente utilizzata per le sue proprietà diuretiche e depurative; l’efficacia dipende dalla parte della pianta utilizzata (rizomi o estratti) e dalla modalità di somministrazione.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
European Medicines Agency. *Herbal Medicinal Products: Assessment Report on Agropyron repens (L.) P. Beauv., rhizome.* EMA/HMPC; 2021.
Beydokthi S.S., Sendker J., Brandt S., Hensel A. *Traditionally used medicinal plants against uncomplicated urinary tract infections: hexadecyl coumaric acid ester from Agropyron repens rhizomes.* Fitoterapia; 2017.
Grases F., Ramis M., Costa‑Bauzà A., March J.G. *Effect of Herniaria hirsuta and Agropyron repens on calcium oxalate urolithiasis risk in rats.* Journal of Ethnopharmacology; 1995.
Maghrani M., Lemhadri A., Zeggwagh N.A., et al. *Effects of an aqueous extract of Triticum repens on lipid metabolism in diabetic rats.* Journal of Ethnopharmacology; 2004.
Khan I.A., Abourashed E. *Leung’s Encyclopedia of Common Natural Ingredients Used in Food, Drugs, and Cosmetics.* 3rd ed., Wiley; 2010.
Agropyron repens contiene polisaccaridi (triticina), mucillagini, saponine e altri componenti chimici con attività biologica osservata in studi di laboratorio, incluso un potenziale effetto antinfiammatorio in sistemi in vitro.
Alcuni studi preliminari suggeriscono un effetto anti‑adesivo nei confronti di batteri uropatogeni, ovvero la diminuzione dell’adesione degli E. coli alle cellule della vescica, che potrebbe spiegare parte della tradizionale attività contro le infezioni delle vie urinarie.
In modelli sperimentali e in alcune ricerche cliniche non controllate è stato osservato che l’uso di estratti di Agropyron repens in combinazione con altre terapie (come il citrato di potassio) può essere associato a riduzione del numero e delle dimensioni dei calcoli renali e a effetti positivi nella gestione dei disturbi urinari quando integrato a un trattamento dietetico/terapeutico.
Nota: la maggior parte delle evidenze disponibili proviene da studi in vitro, animali o da studi clinici con limitazioni metodologiche. Non esistono attualmente prove cliniche robuste e controllate che confermino in maniera definitiva efficacia terapeutica autonoma dei preparati di Agropyron repens nell’uomo per condizioni specifiche.
Queste proprietà sono riportate con frequenza nelle fonti fitoterapiche e nei testi erboristici come usi tradizionali che trovano un certo sostegno in osservazioni cliniche o farmacologiche anche se non pienamente confermate da studi controllati:
Azione diuretica e drenante, utile nel supporto di condizioni di ritenzione idrica e per favorire il drenaggio urinario.
Attività antinfiammatoria e lenitiva, associata alla presenza di mucillagini, utile come coadiuvante nei disturbi delle vie urinarie.
Uso come coadiuvante nelle infezioni del tratto urinario, per supportare l’aumento del flusso urinario e l’eliminazione di agenti patogeni in combinazione con altri rimedi.
Questi riscontri fitoterapici sono spesso basati sull’esperienza clinica di erboristi e testi tradizionali, anche se la forza dell’evidenza scientifica varia da moderata a bassa
EDEMI DA INSUFFICIENZA CARDIACA/RENALE, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLE POACEAE, OSTRUZIONI DELLE VIE URINARIE, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI (PER MANCANZA DI DATI)
MONITORARE ELETTROLITI (POTENZIALE PERDITA DI POTASSIO), EVITARE L'USO PROLUNGATO (>4 SETTIMANE) SENZA SUPERVISIONE MEDICA, ASSUMERE LONTANO DAI PASTI PER OTTIMIZZARE L'EFFETTO DIURETICO, PREFERIRE ESTRATTI ACQUOSI A TISANE (MIGLIOR STANDARDIZZAZIONE), SOSPENDERE IN CASO DI IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE.
IN GRAVIDANZA: LIMITARE L'USO A BREVI PERIODI.
PER PAZIENTI IPERTESI: MONITORARE POTASSIEMIA SE ASSOCIATO A DIURETICI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIIPERTENSIVI
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
ELETTROLITI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Gli estratti idroalcolici (tinture) di gramigna sono tra le forme più diffuse di preparazione erboristica per uso umano. Questi prodotti contengono un estratto concentrato dei rizomi della pianta in soluzione idroalcolica. La concentrazione di estratto può variare, ma un rapporto comune è 1:1 con una gradazione alcolica intorno al 30%.
Gramigna Rhizome Fluid Extract – Estratto di rizoma di Gramigna in forma liquida, utilizzato come integratore a base di piante.
Gramigna Tincture e Gramigna Tincture Secrets Of The Tribe Alcohol‑FREE – Versioni di tintura (con o senza alcool) che possono essere assunte diluite in acqua.
Gramigna Tincture Euphoric Herbals – Estratto alcolico formulato per supportare benessere renale e vie urinarie.
Posologia tipica: per estratti idroalcolici di gramigna, molti produttori consigliano alcune decine di gocce (es. 5–10) diluite in acqua una o due volte al giorno dopo i pasti. Per estratti estremamente concentrati, la posologia può essere regolata dal professionista che prescrive il fitoterapico.
Capsule / polveri di estratto
Le capsule e le polveri contengono estratto secco o polverizzato dei rizomi e sono una forma comoda di assunzione standardizzata.
Gramigna Capsules Secrets Of The Tribe e Gramigna Capsules – Secrets Of The Tribe 120 Caps – Capsule di Gramigna per il supporto delle vie urinarie e della funzione renale.
Gramigna Capsules HerbEra e Gramigna Root | Agropyron Repens 500mg – Versioni in capsule contenenti una quantità definita di radice o estratto.
Mountain Rose Herbs Couchgrass Extract Organic – Estratto organico in forma di polvere che può venire incapsulato o reimpiegato in preparazioni.
Posologia tipica: per capsule standard di estratto di Gramigna il dosaggio di partenza frequentemente indicato nei prodotti è 1–2 capsule al giorno, salvo diversa indicazione professionale; dosi più elevate possono essere usate sotto supervisione.
Preparati erboristici tradizionali
Al di fuori degli integratori titolati, Agropyron repens è disponibile anche in forme più “classiche” non standardizzate come erba secca per tè o decotti e tinture madri in estrazione idroalcolica con percentuali variabili di pianta.
Smallflower Gramigna – Cut e prodotti simili di erba tagliata possono essere usati per tisana: radice tagliata in infuso.
In erboristeria tradizionale si consiglia un infuso di rizomi con 1 cucchiaino per tazza di acqua bollente per 10–15minuti, da bere 1–2 volte al giorno come supporto alla diuresi.
Principali profili di utilizzo
Indipendentemente dalla forma, gli integratori a base di Agropyron repens sono spesso formulati per:
Supporto della funzione urinaria e depurativa
Sostegno al drenaggio dei liquidi corporei
Complemento nell’ambito di benessere renale / vie urinarie
Questi usi derivano dalla tradizione erboristica e dall’uso popolare, e la posologia varia secondo la forma di estratto e la formulazione specifica del prodotto. Le indicazioni di dosaggio segnalate nei prodotti commerciali sono generalmente modeste e orientate al supporto fisiologico, non a indicazioni terapeutiche specifiche validate da studi clinici controllati; per condizioni specifiche è consigliabile consultare un professionista esperto in fitoterapia.
Bibliografia
European Medicines Agency. *Assessment Report on Agropyron repens (L.) P. Beauv., rhizoma*.
Drugs.com. *Gramigna – overview, uses and dosing*.
PubMed. *Metabolic Profile of Agropyron repens rhizome herbal tea by HPLC‑PDA‑ESI‑MS/MS analysis*.
ESCOP. *Graminis Rhizoma monograph*.
Barsom S. *Die Behandlung von Moktionbescwerden mit dem Phytopharmakon Acorus*. Erfahrungsheilkunde.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso semplice di gramigna (tisane singola)
Una delle forme più diffuse di utilizzo consiste nella tisana di rizomi secchi di Agropyron repens.
Si prepara usando 1–2 cucchiaini di rizoma essiccato per tazza di acqua bollente, lasciando in infusione 5–15 minuti, quindi si filtra e si beve 1–2 volte al giorno come supporto alla funzione di drenaggio urinario e alla ritenzione idrica. Questa forma tradizionale è considerata ben tollerata in adulti sani, evitando l’uso in gravidanza e in allattamento.
Decotto di gramigna
Per una preparazione più intensa, si può utilizzare un decotto di rizomi. Mettere una quantità maggiore (ad esempio 1 cucchiaio da cucina per 200 ml d’acqua) in un pentolino, portare a ebollizione e far bollire per 10–20 minuti. Dopo raffreddamento, si filtra e si consuma nell’arco della giornata in più somministrazioni. Il decotto può essere preferito quando si desidera un effetto drenante più marcato.
Dato che il decotto ha sapore molto amaro, si può eliminare l´acqua della prima decozione di un minuto e sostituirla con altra quantità equivalente.
Tisana con erbe sinergizzanti per apparato urinario
In formulazioni erboristiche di tradizione e regolamentate come combinazioni Species diureticae, Agropyron repens è spesso combinata con altre piante per potenziarne l’effetto drenante e di supporto alle vie urinarie. Una preparazione erboristica tipica (ad esempio secondo formulazioni erboristiche europee) può includere:
Gramigna (rizoma)
Foglie di betulla (Betula pendula/pubescens)
Equiseto (Equisetum arvense)
Orthosiphon (Orthosiphon stamineus)
Foglie di ortica (Urtica dioica/urtica urens)
Phaseolus vulgaris (baccello di fagiolo)
Questa miscela viene preparata come infuso: circa 1–2 cucchiaini del blend per tazza, in acqua bollente per 5–10 minuti, poi filtrata e bevuta 1–3 volte al giorno. L’associazione di tali erbe nella stessa tisana è tradizionalmente utilizzata per favorire il drenaggio dei liquidi, supportare la funzione urinaria e contribuire alla depurazione dell’organismo.
Decotto combinato con erbe per vie urinarie e drenaggio
Una variante di tisana più “completa” prevede un decotto di gramigna insieme ad altre piante depurative o antinfiammatorie come:
Uva ursina (Arctostaphylos uva‑ursi) per il suo uso tradizionale nelle affezioni del tratto urinario.
Ginepro (Juniperus communis) per favorire la diuresi e la funzione epatica.
Erica (Erica vulgaris) come coadiuvante nelle infiammazioni delle vie urinarie.
In questo caso si usano tipicamente 1 cucchiaio di miscela totale per 250 ml d’acqua, si porta a ebollizione e si lascia sobbollire 10–15 minuti prima di filtrare. L’uso può essere una tazza al mattino e una al pomeriggio, eventualmente con miele a piacere per migliorare il sapore.
Uso in fitoterapia: estratti fluidi e tinture
In erboristeria oltre alle tisane si impiegano spesso estratti fluidi o tinture di Agropyron repens per ottenere concentrazioni più costanti dei componenti attivi. Tali estratti, assunti in gocce diluite in acqua o tisana calda, sono utilizzati come supporto alla funzione urinaria e drenante. Una tipica posologia di tintura madre idroalcolica è nell’ordine di alcune decine di gocce (ad esempio 5–15 gocce) 1–3 volte al giorno diluite in acqua, sempre sotto consiglio professionale.
Napiers
Indicazioni d’uso e sicurezza
Le tisane e i decotti di Agropyron repens sono generalmente considerati ben tollerati nei soggetti adulti sani quando assunti nei volumi e frequenze sopra descritti.
In caso di condizioni mediche specifiche, uso concomitante di farmaci, gravidanza o allattamento, è consigliabile consultare un professionista sanitario prima dell’uso.
Per favorire un effetto drenante equilibrato e ridurre il rischio di squilibri idro‑elettrolitici, può essere utile integrare una buona idratazione e, quando necessario, assumere preparazioni sinergiche con altre piante drenanti in tisane bilanciate.
Bibliografia
European Medicines Agency. *Assessment Report on Agropyron repens (L.) P. Beauv., rhizoma*.
Drugs.com. *Couch Grass – overview, uses and dosing*.
Bisset N.G., ed. *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals.* Medpharm Scientific Publishers.
Duke J.A., Bogenschutz‑Godwin M., duCellier J., Duke P.A. *Handbook of Medicinal Herbs.* CRC Press.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Cottura e consumo diretto dei rizomi
I rizomi giovani, pelati e bolliti, possono essere consumati come verdura cotta, simile al sedano rapa o alla pastinaca, spesso conditi con olio, sale e spezie leggere.
Possono essere saltati in padella o utilizzati in minestre e zuppe, in combinazione con altre radici commestibili.
Farina o amido da rizomi secchi
In alcune tradizioni, i rizomi secchi vengono macinati in polvere per ottenere un amido o farina, utilizzabile in piccoli impasti o come addensante naturale in creme e vellutate.
Caratteristiche nutrizionali
Amido e zuccheri solubili: conferiscono dolcezza naturale.
Mucillagini: possono dare consistenza gelatinosa alle tisane o ai piatti cotti.
Minerali e composti bioattivi: seppur in quantità ridotta rispetto all’uso fitoterapico, contribuiscono al valore nutrizionale della radice.
Suggerimenti d’uso
I rizomi devono essere ben puliti e lavati prima dell’uso, perché crescono vicino al suolo e possono contenere sabbia o residui.
Il sapore terroso può risultare marcato; spesso si combina con altre verdure o aromi per renderlo più gradevole.
Non ci sono controindicazioni culinarie generali per adulti sani, ma l’uso dovrebbe essere moderato, soprattutto per chi non ha familiarità con le piante selvatiche commestibili.
Esempi di combinazioni culinarie
Zuppe di verdure con carote, patate e rizomi di gramigna bolliti.
Infusi dolci con scorza d’arancia o menta.
Polvere di rizomi secchi usata come addensante in minestre o creme vegetali.
Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo.
Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc.
Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
In Europa, l’uso della gramigna come erba medicinale risale al Medioevo, soprattutto per problemi urinari e renali.
I rizomi venivano bolliti o infusi per preparare decotti depurativi o drenanti, praticati anche nella medicina popolare inglese e tedesca.
In alcune tradizioni popolari si credeva che la gramigna potesse “pulire il corpo dall’interno”, conferendo proprietà depurative generali.
I rizomi possono crescere per decine di metri interrati, formando una rete sotterranea molto resistente.
È una delle poche piante erbacee in grado di sopravvivere in condizioni di siccità grazie alla riserva di nutrienti immagazzinata nei rizomi.
È detta “pianta di sopravvivenza” perché può rigenerarsi anche da frammenti minuscoli del rizoma interrato.
In alcune culture del Nord Europa, i rizomi giovani venivano bolliti come verdura, mentre le tisane di rizomi secchi erano usate come bevanda depurativa.
In passato i rizomi essiccati venivano macinati come sostituto dell’amido o come addensante in zuppe e minestre.
La gramigna è utile per stabilizzare i terreni e prevenire erosione grazie al sistema rizomatoso esteso.
Fornisce habitat per insetti e microrganismi del suolo, contribuendo alla biodiversità nei prati e nei campi non coltivati.
È citata nei testi di Dioscoride e nella medicina erboristica medievale come rimedio per problemi urinari.
In Inghilterra veniva chiamata “witches’ grass” in alcune regioni, legata a tradizioni popolari e superstizioni per le sue capacità rigenerative e persistenti.
La capacità della pianta di riprendersi anche dopo estirpazione completa ha fatto guadagnare alla gramigna l’appellativo di “immortale verde” nei racconti contadini.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Barnes, J., Anderson, L. A., & Phillipson, J. D. (2007). *Herbal Medicines* (3rd ed.). Pharmaceutical Press.
Blumenthal, M., Goldberg, A., & Brinckmann, J. (2000). *Herbal Medicine: Expanded Commission E Monographs*. American Botanical Council.
Bradley, P. R. (1992). *British Herbal Compendium* (Vol. 1). British Herbal Medicine Association.
Wichtl, M. (2004). *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals* (4th ed.). Medpharm Scientific Publishers.