QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 21/03/2026
GUGGUL Commiphora mukul (Hook. ex Stocks) Engl.
LEGGI ARTICOLI SCIENTIFICI SU:
Autore: erbeofficinali.org
Commiphora wightii
Foto o Immagine modificata per uso didattico
Foto o Immagine modificata per uso didattico
Resina di Guggul
Foto o Immagine modificata per uso didattico
TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Sapindales Famiglia: Tribù: Bursereae
Resina di Caucciù, Guggulu, Guggal, Gugul, Bdellium gum, Bdellium tree, False myrrh, Indian bdellium, Indian bdellium tree, Gugulipid, Mukul Myrrh, Myrrh, Mo ku er mo yao, Moql, Boe-Jahudan
PICCOLO ALBERO O ARBUSTO SPINOSO E RESINOSO, ALTO FINO A 1-5 METRI, CON RAMI CONTORTI E CORTECCIA SOTTILE CHE SI DESQUAMA IN STRISCE. LE FOGLIE SONO IMPARIPENNATE O RARAMENTE TRIFOGLIATE, CON 3-5 O 7-9 FOGLIOLINE OVATE O OBOVATE, DENTATE O LOBATE, DI COLORE VERDE. I FIORI SONO PICCOLI, UNISESSUALI (PIANTA DIOICA), DI COLORE ROSSO O ROSA, RACCOLTI IN BREVI RACEMI ASCELLARI. I FIORI MASCHILI HANNO UN CALICE TUBOLARE CON 4 LOBI E 8 STAMI. I FIORI FEMMINILI HANNO UN CALICE SIMILE E UN OVARIO SUPERO, TRILOCULARE CON 2 OVULI PER LOCULO. IL FRUTTO È UNA DRUPA OVOIDE O GLOBOSA, DI COLORE ROSSO A MATURAZIONE, CONTENENTE UNO O DUE SEMI. LA PIANTA È NOTA PER LA SUA RESINA AROMATICA GIALLASTRA, IL GUGGUL, CHE TRASUDA DAL TRONCO E DAI RAMI IN SEGUITO A INCISIONI.
FEBBRAIO MARZO APRILE (FINE INVERNO-INIZIO PRIMAVERA), CON PICCOLI FIORI ROSSASTRI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____ROSA ____ROSATO
Originario delle regioni aride e semi-aride dell'India, in particolare negli stati del Rajasthan, Gujarat e Madhya Pradesh, e di alcune zone del Pakistan e del Bangladesh. Cresce tipicamente in boscaglie secche, savane alberate e su pendii rocciosi e collinari con suoli poveri, sabbiosi o sassosi. Predilige climi caldi e secchi, tollerando temperature elevate e periodi prolungati di siccità. La sua presenza è associata a zone con scarse precipitazioni e terreni ben drenati. È adattata a condizioni di stress idrico e si trova spesso in associazione con altre specie vegetali tipiche degli ambienti aridi e semi-aridi.
Motivazione: generalmente ben tollerata a dosi terapeutiche con evidenze cliniche disponibili, ma sono documentati effetti indesiderati quali disturbi gastrointestinali, reazioni cutanee e possibili interazioni farmacologiche; la sicurezza dipende dalla dose, dalla standardizzazione dell’estratto e dalle condizioni individuali, con evidenza clinica e farmacologica pertinente
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: per Commiphora mukul sono disponibili studi clinici controllati su estratti standardizzati di guggulsteroni che mostrano effetti ipolipidemizzanti e antinfiammatori, ma i risultati sono contrastanti tra studi e fortemente dipendenti dalla qualità e standardizzazione degli estratti utilizzati; l’evidenza è clinica ma non uniforme e limitata a specifiche preparazioni
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Urizar N.L., Moore D.D., Guggulsterone a natural cholesterol lowering agent, Annual Review of Nutrition, 2003
Shishodia S., Sethi G., Aggarwal B.B., Guggulsterone from Ayurvedic medicine suppresses inflammation and cancer, Biochemical Pharmacology, 2008
Singh R.B., Niaz M.A., Ghosh S., Hypolipidemic and antioxidant effects of Commiphora mukul, Cardiovascular Drugs and Therapy, 1994
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
Attività ipolipidemizzante degli estratti standardizzati di Commiphora mukul documentata in studi clinici controllati, con riduzione di colesterolo totale e lipoproteine a bassa densità; tuttavia i risultati sono eterogenei e non sempre riproducibili, con variabilità legata alla qualità e standardizzazione degli estratti; l’evidenza è clinica ma non univoca e limitata a specifiche preparazioni
Attività antinfiammatoria dimostrata in studi in vitro e in vivo animale con modulazione di mediatori infiammatori; attività antiossidante documentata in vitro correlata ai composti fenolici e steroidei; attività ipolipidemizzante e ipocolesterolemizzante osservata in modelli animali con evidenza preclinica coerente con i dati clinici; attività tirostimolante suggerita da studi in vivo animale con evidenza limitata; attività antiaterosclerotica riportata in modelli animali; tali effetti sono supportati da evidenze sperimentali ma non sempre confermati in modo consistente in ambito clinico.
La resina non purificata e gli estratti di corteccia hanno effetti irritanti sull´apparato gastroenterico.L´estratto standardizzato in guggulipide costituisce la forma corretta per l´impiego in fitoterapia.
IPERTIROIDISMO, EPATOPATIE ACUTE, GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, IPERSENSIBILITÀ ALLE BURSERACEAE, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, ULCERE GASTROINTESTINALI ATTIVE, TERAPIE CON ANTITIROIDEI O STATINE
UTILIZZARE SOLO RESINA PURIFICATA (SHODHANA), NON SUPERARE I 2 G/DIE DI RESINA IN POLVERE, MONITORARE TSH E ENZIMI EPATICI MENSILMENTE IN TERAPIE PROLUNGATE, ASSUMERE CON PASTI PER RIDURRE IRRITAZIONE GASTRICA, SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI, EVITARE ASSOCIAZIONE CON ANTICOAGULANTI.
IN PAZIENTI CON IPOTIROIDISMO: MONITORARE FUNZIONE TIROIDEA (POTENZIALE EFFETTO STIMOLANTE)-
PER USO TOPICO: TESTARE SU PICCOLA AREA CUTANEA (RISCHIO DERMATITI).
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Commiphora mukul è impiegata in fitoterapia principalmente sotto forma di resina purificata, denominata guggul, da cui si ottengono estratti secchi standardizzati. La standardizzazione è generalmente riferita al contenuto in guggulsteroni, utilizzati come marker quantitativi dei composti attivi.
Gli estratti secchi standardizzati, disponibili in capsule o compresse, rappresentano la forma maggiormente utilizzata in ambito clinico. Le posologie si basano sull’apporto di guggulsteroni e si collocano generalmente in un intervallo di alcune decine di milligrammi al giorno, con dosaggi complessivi dell’estratto nell’ordine di alcune centinaia di milligrammi giornalieri, suddivisi in più somministrazioni.
La resina purificata può essere utilizzata anche in forma di polvere secondo la tradizione ayurvedica. In questo caso la posologia è espressa in grammi di droga, generalmente nell’ordine di uno o più grammi al giorno, modulata in funzione della tollerabilità individuale.
Gli estratti idroalcolici e le tinture sono meno utilizzati e presentano variabilità compositiva. La posologia è definita in termini di equivalente di droga e richiede adattamento in base alla concentrazione dell’estratto.
Sono disponibili integratori combinati contenenti Commiphora mukul associata ad altre sostanze attive. In tali formulazioni la posologia deve essere valutata considerando il contenuto complessivo di principi attivi e le potenziali interazioni.
Le preparazioni omeopatiche non presentano evidenze scientifiche secondo i criteri della fitoterapia e le relative posologie non sono comparabili con quelle farmacologiche.
Urizar N.L., Moore D.D., Guggulsterone a natural cholesterol lowering agent, 2003
Shishodia S., Sethi G., Aggarwal B.B., Guggulsterone from Ayurvedic medicine suppresses inflammation and cancer, 2008
Singh R.B., Niaz M.A., Ghosh S., Hypolipidemic and antioxidant effects of Commiphora mukul, 1994
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Commiphora mukul non è idonea alla preparazione di tisane, in quanto la droga officinale è costituita da una resina ricca in componenti lipofile scarsamente estraibili in acqua. Le preparazioni acquose risultano quindi farmacologicamente inefficaci e non standardizzabili, rendendo l’uso in infuso o decotto non appropriato in ambito fitoterapico.
Le formulazioni erboristiche utilizzano prevalentemente estratti secchi o resina purificata, eventualmente combinati con altre piante con attività metabolica. Una associazione coerente con i dati farmacologici è quella con Curcuma longa, impiegata per il supporto nei processi infiammatori e metabolici, con posologie che prevedono estratti standardizzati in quantità compatibili con alcune centinaia di milligrammi al giorno per ciascun componente.
Un’altra combinazione possibile è con Camellia sinensis, utilizzata per il supporto del metabolismo lipidico. In questo caso la formulazione richiede un controllo del dosaggio complessivo dei principi attivi, in particolare catechine e guggulsteroni, per mantenere un profilo di sicurezza adeguato.
Per il supporto metabolico può essere considerata anche l’associazione con Trigonella foenum graecum, in base a evidenze farmacologiche e uso fitoterapico documentato. Le quantità utilizzate devono rimanere nell’ambito di dosaggi sicuri e compatibili con l’uso tradizionale e clinico.
Le formulazioni devono essere utilizzate in modo controllato e per periodi limitati, considerando la variabilità degli estratti e il rischio di effetti indesiderati o interazioni farmacologiche, in particolare in soggetti con patologie metaboliche o in terapia farmacologica.
In sintesi, Commiphora mukul non è utilizzabile in tisana e trova impiego esclusivamente in formulazioni non acquose, preferibilmente standardizzate, eventualmente in associazione con altre piante con attività complementari, sulla base di evidenze farmacologiche e cliniche limitate ma coerenti.
Urizar N.L., Moore D.D., Guggulsterone a natural cholesterol lowering agent, Annual Review of Nutrition, 2003
Shishodia S., Sethi G., Aggarwal B.B., Guggulsterone from Ayurvedic medicine suppresses inflammation and cancer, Biochemical Pharmacology, 2008
Singh R.B., Niaz M.A., Ghosh S., Hypolipidemic and antioxidant effects of Commiphora mukul, Cardiovascular Drugs and Therapy, 1994
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Commiphora mukul è una delle piante più emblematiche della medicina ayurvedica, dove la sua resina, nota come guggul, è descritta già nei testi classici come Charaka Samhita e Sushruta Samhita per il trattamento dei disturbi metabolici e infiammatori, in particolare condizioni assimilabili all’obesità e alle dislipidemie.
Il termine guggul deriva dal sanscrito e può essere tradotto come “protezione contro le malattie”, riflettendo il ruolo centrale attribuito a questa droga nella tradizione medica indiana come agente purificante e riequilibrante.
Storicamente la resina di Commiphora mukul veniva sottoposta a processi di purificazione complessi chiamati shodhana, che prevedevano trattamenti con decozioni vegetali o latte per ridurne la tossicità e migliorarne la tollerabilità, indicando una precoce consapevolezza empirica della necessità di standardizzazione.
Il Guggul profuma di Mirra e viene utilizzato come fragranza in profumi ed incensi fin dai tempi antichi.
Dal punto di vista commerciale, il guggul è stato oggetto di intenso sfruttamento nel ventesimo secolo a seguito della scoperta dei guggulsteroni e della loro attività ipolipemizzante, portando a una significativa pressione sulle popolazioni naturali della specie, oggi considerata a rischio in alcune aree del suo areale originario.
Una curiosità fitochimica rilevante è che i guggulsteroni sono tra i pochi composti naturali identificati come modulatori del recettore nucleare FXR, implicato nel metabolismo degli acidi biliari e dei lipidi, rendendo questa pianta un caso di studio importante nella farmacologia molecolare di origine vegetale.
In ambito culturale e religioso, la resina di Commiphora mukul è stata utilizzata anche come incenso rituale, analogamente ad altre specie del genere Commiphora e Boswellia, contribuendo alla sua diffusione non solo come rimedio medicinale ma anche come sostanza aromatica sacra.
Infine, nonostante la lunga tradizione d’uso, la traslazione dei dati etnobotanici in evidenze cliniche moderne ha prodotto risultati eterogenei, rendendo Commiphora mukul un esempio paradigmatico di pianta con forte rilevanza storica ma con necessità di ulteriore validazione scientifica rigorosa.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Urizar N.L., Moore D.D., GUGULIPID a natural cholesterol lowering agent, Annual Review of Nutrition, 2003
Shishodia S., Sethi G., Aggarwal B.B., Guggulsterone from Ayurvedic medicine suppresses inflammation and cancer, Biochemical Pharmacology, 2008
Singh R.B., Niaz M.A., Ghosh S., Hypolipidemic and antioxidant effects of Commiphora mukul, Cardiovascular Drugs and Therapy, 1994
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012