QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 12/05/2026
PIOPPO Populus nigra L.
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: Maurizio Trenchi
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA BUONA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Ordine Malpighiales
Famiglia Salicaceae
Genere Populus
Specie Populus nigra
Popululs Padensis J.Gordon, Dermer & R.Edmonds, Populus Flexibilis Dode, 1905, Populus Nigra Var. Italica DuRoi, Populus Plantierensis Dode
ALBERO DECIDUO DI MEDIE O GRANDI DIMENSIONI CON CHIOMA ESPANSA E IRREGOLARE E TRONCO ROBUSTO CON CORTECCIA GRIGIO-SCURA, PROFONDAMENTE FESSURATA E RUGOSA NEGLI ALBERI MATURI. GEMME APPUNTITE, RESINOSE, DI COLORE BRUNO. FOGLIE ALTERNE, SEMPLICI, ROMBOIDALI O TRIANGOLARI-OVATE, CON MARGINE CRENATO O SEGHETTATO, APICE ACUTO E PICCIOLO APPIATTITO LATERALMENTE. PIANTA DIOICA CON INFIORESCENZE A AMENTI PENDULI. AMENTI MASCHILI LUNGHI E DENSI, CON NUMEROSI STAMI CON ANTERE ROSSE. AMENTI FEMMINILI PIÙ BREVI E LASSI, CON OVARIO SUPERO UNICARPELLARE E STIMMI BIFIDI. FRUTTO È UNA CAPSULA PICCOLA, DEISCENTE IN DUE VALVE, CONTENENTE NUMEROSI SEMI PICCOLI PROVVISTI DI UN CIUFFO DI PELI BIANCHI (PAPPO) PER LA DISPERSIONE ANEMOCORA.
MARZO APRILE, IN PRIMAVERA, PRIMA DELLA COMPARSA DELLE FOGLIE, CON FIORI MASCHILI E FEMMINILI SEPARATI SU PIANTE DIVERSE (SPECIE DIOICA)
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____GIALLO VERDE ____ROSA
Originario dell'Europa, dell'Asia occidentale e dell'Africa settentrionale. Il suo habitat tipico comprende le rive di fiumi e torrenti, le zone umide, le pianure alluvionali, i boschi ripariali e le aree con falda acquifera superficiale. Predilige suoli umidi o saturi d'acqua, profondi, fertili e ben drenati, con una preferenza per terreni argillosi o limoso-argillosi. È una specie eliofila che richiede pieno sole per una crescita ottimale e non tollera l'ombra prolungata. Il pioppo nero è strettamente associato agli ambienti fluviali, dove la disponibilità di acqua è costante o periodica. La sua capacità di propagarsi vegetativamente tramite polloni radicali e talee favorisce la colonizzazione di nuove aree lungo i corsi d'acqua. È una specie resistente alle inondazioni e si adatta bene alle variazioni del livello idrico. La sua presenza è indicativa di ecosistemi ripariali ben conservati o in fase di recupero. Si può trovare anche in parchi e giardini come albero ornamentale, ma il suo habitat naturale rimane legato alle zone umide e fluviali.
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs: Populi Gemma, 2003
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
F. Maini et al., Phytochemical Analysis of Populus nigra Bud Extracts and Biological Activities, 2015
Milan S. Stankovic et al., Chemical Composition and Antimicrobial Activity of Populus nigra L. Buds, 2012
Vladimir Bankova et al., Poplar Type Propolis and the Biological Activity of Populus Bud Constituents, 2000
Fabio Ferreres et al., Phenolic Compounds in Populus Species and Their Biological Properties, 2011
Ahmed Bouasla et al., Chemical Constituents and Pharmacological Activities of Populus nigra L.: A Review, 2020
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: i dati tossicologici disponibili indicano generalmente buona tollerabilità alle dosi fitoterapiche tradizionali. Gli effetti indesiderati documentati riguardano principalmente possibili reazioni allergiche o irritative correlate ai derivati salicilici e ai composti resinosi presenti nelle gemme, soprattutto in soggetti sensibili ai salicilati o ai prodotti propolici. Non risultano evidenze di tossicità sistemica significativa nell’uso corretto della specie.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: supportata da uso fitoterapico consolidato e da evidenze farmacologiche dirette sulla specie, comprese attività antinfiammatoria, antimicrobica, antiossidante e balsamica documentate in studi in vitro e in vivo su estratti di gemme e altre parti della pianta. Non risultano però disponibili studi clinici controllati sufficienti per classificare la specie come confermata da evidenze scientifiche cliniche.
Confermate da studi scientifici e clinici
Per Populus nigra L. non risultano disponibili, allo stato attuale della letteratura scientifica indicizzata e delle principali monografie fitoterapiche ufficiali, studi clinici controllati randomizzati, meta-analisi o revisioni sistematiche specificamente dedicate alla valutazione terapeutica di preparazioni standardizzate della specie in ambito umano. Non sono presenti monografie EMA o ESCOP che riconoscano indicazioni terapeutiche validate per Populus nigra L. come droga vegetale autonoma.
Le proprietà antinfiammatorie, analgesiche o antisettiche frequentemente attribuite ai gemmoderivati o agli estratti di gemme di Populus nigra derivano prevalentemente da dati preclinici, da analogie fitochimiche con altre Salicaceae o dall’impiego tradizionale, ma non risultano confermate da evidenze cliniche robuste specifiche per la specie.
Non sono disponibili evidenze cliniche sufficienti per supportare indicazioni terapeutiche validate relative a patologie respiratorie, reumatiche, dermatologiche, urinarie, metaboliche o epatobiliari.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria
Diversi studi in vitro e in modelli animali hanno documentato attività antinfiammatoria degli estratti delle gemme di Populus nigra, attribuita principalmente a flavonoidi, derivati dell’acido caffeico, pinocembrina, crisina e salicilati fenolici. Gli studi disponibili mostrano inibizione di mediatori proinfiammatori, riduzione dello stress ossidativo e modulazione di pathway correlati alla risposta infiammatoria. Le evidenze restano prevalentemente sperimentali e non consentono inferenze cliniche dirette.
Attività antiossidante
Esiste un corpus relativamente consistente di studi in vitro basati su saggi DPPH, ABTS, FRAP e modelli cellulari che dimostrano elevata capacità scavenger e riduzione dell’ossidazione lipidica da parte di estratti delle gemme e di altre parti aeree di Populus nigra. L’attività è correlata all’elevato contenuto in polifenoli e flavonoidi. Mancano tuttavia studi clinici che dimostrino rilevanza terapeutica nell’uomo.
Attività antimicrobica
Studi microbiologici in vitro hanno evidenziato attività antibatterica soprattutto verso batteri Gram-positivi e, in misura minore, attività antifungina verso specie di Candida. L’effetto è stato osservato principalmente con estratti etanolici delle gemme. Le attività verso batteri Gram-negativi risultano generalmente modeste o inconsistenti. I dati disponibili derivano esclusivamente da studi sperimentali in vitro.
Attività antifungina
Estratti di gemme di Populus nigra hanno mostrato attività fungistatica o fungicida moderata in vitro contro Candida albicans e altre specie di Candida. L’efficacia varia significativamente in funzione del solvente estrattivo e del profilo fitochimico. Non sono disponibili dati clinici.
Attività ipouricemizzante
Alcuni studi in vivo su modelli murini iperuricemici hanno riportato riduzione dell’uricemia e inibizione della xantina ossidoreduttasi dopo somministrazione di estratti di gemme di Populus nigra. Le evidenze sono limitate a modelli animali sperimentali e non sono state confermate nell’uomo.
Attività epatoprotettiva
Sono stati pubblicati dati sperimentali preliminari in modelli animali che suggeriscono possibile riduzione del danno ossidativo epatico e modulazione di marker biochimici di sofferenza epatica. Le evidenze sono limitate, eterogenee e prive di validazione clinica.
Attività antitumorale e citotossica
Alcuni estratti delle gemme hanno mostrato attività citotossica in vitro su linee cellulari tumorali e potenziale attività antiangiogenica sperimentale. I dati sono esclusivamente preclinici e non permettono alcuna indicazione terapeutica oncologica.
Attività neuroprotettiva
Uno studio sperimentale murino ha suggerito un possibile effetto neuroprotettivo in modelli di neurotossicità indotta da alluminio, con miglioramento di parametri comportamentali e istologici. Si tratta di evidenza preliminare animale non trasferibile alla pratica clinica.
Potenziale uso dermatologico e fotoprotettivo
Alcuni studi recenti in vitro e formulativi hanno valutato estratti di gemme di Populus nigra come ingredienti cosmetici antiossidanti e fotoprotettivi. Le evidenze riguardano stabilità ossidativa, protezione cellulare e potenziale utilizzo dermocosmetico, senza dimostrazione clinica terapeutica.
Uso storico e nella tradizione
Nella medicina popolare europea le gemme resinose di Populus nigra sono state utilizzate tradizionalmente come preparazioni balsamiche, vulnerarie e lenitive in affezioni respiratorie catarrali, tosse, bronchite, laringite e stati febbrili.
La tradizione fitoterapica documenta inoltre l’impiego topico in pomate e unguenti per emorroidi, irritazioni cutanee, ulcerazioni, ferite superficiali e dolori reumatici.
In diverse tradizioni etnomediche mediterranee e nordafricane la specie è stata utilizzata empiricamente anche per gotta, sciatalgia, disturbi urinari e dolori articolari.
Tali usi storici non costituiscono validazione farmacologica o clinica.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Brigitta Kis, Stefana Avram, Ioana Zinuca Pavel et al., Recent Advances Regarding the Phytochemical and Therapeutic Uses of Populus nigra L. Buds, 2020
Sara Oumenoune Tebbi, Nadjet Debbache-Benaida, Phytochemistry, Chemical Composition and Therapeutic Uses of Populus nigra L. Aerial Parts from 1991–2021 Onwards: An Overview, 2022
Paulina Okińczyc, Anna Szperlik, Katarzyna Żarowska et al., Phytochemical Profiles and Antimicrobial Activity of Populus Bud Extracts, 2024
Emiliano Pannucci, Francesca Romana Lupi, Perspectives on Populus spp. Bud Extracts as Sources of Bioactive Compounds, 2022
Didier Dudonné, Xavier Vitrac, Pascale Coutière et al., Comparative Study of Antioxidant Properties and Total Phenolic Content of 30 Plant Extracts of Industrial Interest Using DPPH, ABTS, FRAP, SOD, and ORAC Assays, 2009
Monica Marinas, Cristina Adriana Dehelean, Codruta Soica et al., Evaluation of Populus nigra Bud Extracts in Experimental Biological Models, 2020
Samia Zaidi, Abdelkrim Boudries, A Green Approach for the Sustainable and Effective Extraction of Bioactive Compounds from Populus nigra Buds for Cosmetic Applications, 2023
Ahmed Mechri, Anti-hyperuricemic and Neuroprotective Effects of Populus nigra L. Flower Buds Used in Algerian Folk Medicine, 2018
European Medicines Agency, European Union Herbal Monographs and Assessment Reports Database, aggiornamento continuo
ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, seconda edizione aggiornata
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE EFFETTO ADDITIVO CON FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI SULLA BASE DELLA PRESENZA DOCUMENTATA DI DERIVATI SALICILICI E COMPOSTI FENOLICI NELLE GEMME; L’EVIDENZA DERIVA PRINCIPALMENTE DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E CARATTERIZZAZIONE FITOCHIMICA, NON DA STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE.
POSSIBILE IRRITAZIONE GASTRICA LIEVE O DISPEPSIA IN SOGGETTI SENSIBILI AI SALICILATI O AI COMPOSTI BALSAMICI, DOCUMENTATA NELLA PRATICA FITOTERAPICA E COERENTE CON IL PROFILO FARMACOGNOSTICO DELLA DROGA.
USO PRUDENZIALE NEI SOGGETTI CON ASMA SENSIBILE AI SALICILATI O SINDROMI DA IPERSENSIBILITÀ AI COMPOSTI FENOLICI; EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA CORRELATA ALLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DELLA SPECIE.
LE PREPARAZIONI CONCENTRATE DELLE GEMME POSSONO AUMENTARE IL RISCHIO DI SENSIBILIZZAZIONE CUTANEA O DERMATITE DA CONTATTO IN USO TOPICO PROLUNGATO; EVIDENZA DERIVANTE DA OSSERVAZIONI FITOTERAPICHE E DALLA PRESENZA DI RESINE BALSAMICHE BIOATTIVE.
NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI E SPECIFICI SULLA SICUREZZA D’USO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ESTRATTI CONCENTRATI DI POPULUS NIGRA L.; L’USO RICHIEDE PERTANTO CAUTELA.
LE EVIDENZE CLINICHE DIRETTE SULLA SPECIE RIMANGONO LIMITATE E GRAN PARTE DELLE INFORMAZIONI DISPONIBILI DERIVA DA DATI FITOCHIMICI, FARMACOLOGICI SPERIMENTALI E USO FITOTERAPICO TRADIZIONALE DOCUMENTATO.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA AI SALICILATI, AI DERIVATI SALICILICI O AI PREPARATI RESINOSI DI POPULUS NIGRA L., CON POSSIBILE COMPARSA DI REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE O MUCOSALI.
CONTROINDICAZIONE PRUDENZIALE NEI SOGGETTI CON ANAMNESI DI ALLERGIA A PROPOLI O BALSAMI VEGETALI, PER LA PRESENZA DI COMPOSTI FENOLICI E RESINOSI STRUTTURALMENTE CORRELATI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
ANTICOAGULANTI CUMARINICI
ASPIRINA
CLOPIDOGREL
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
GASTROLESIVI
SALICILATO DI SODIO
TROMBOLITICI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Macerato glicerico di gemme fresche di Populus nigra L. 1DH (gemmoderivato)
È la preparazione fitoterapica e gemmoterapica più documentata e diffusa commercialmente per Populus nigra L., ottenuta da gemme fresche stabilizzate in miscela glicerolo-alcol-acqua secondo metodiche della Farmacopea Francese e della tradizione gemmoterapica europea. Non esistono tuttavia standard EMA o ESCOP specifici per titolazione farmacologicamente validata.
I prodotti commerciali standardizzati riportano generalmente rapporto droga fresca/solvente 1:20 in diluizione decimale omeopatica 1DH oppure macerati concentrati non diluiti. I marker fitochimici più frequentemente monitorati comprendono flavonoidi totali, pinocembrina, crisina, galangina e derivati fenolici salicilati, ma non esiste un titolo terapeutico universalmente accettato o clinicamente validato.
L’impiego fitoterapico tradizionale riguarda drenaggio respiratorio, supporto antinfiammatorio osteoarticolare e utilizzo coadiuvante in stati catarrali. Le evidenze cliniche controllate restano assenti.
La posologia tradizionale negli adulti per il macerato glicerico 1DH è generalmente compresa tra 30 e 70 gocce una o due volte al giorno, diluite in acqua, per cicli di alcune settimane. Nei preparati concentrati moderni la posologia varia secondo estrazione e standardizzazione aziendale.
Estratto idroalcolico di gemme
Sono disponibili estratti idroalcolici secchi o fluidi ottenuti prevalentemente dalle gemme resinose di Populus nigra L., impiegati soprattutto in integratori antiossidanti, formulazioni respiratorie e preparazioni dermatologiche.
La standardizzazione, quando presente, riguarda normalmente polifenoli totali e flavonoidi. Nella letteratura fitochimica sperimentale gli estratti più attivi mostrano contenuti polifenolici elevati, ma non esiste un range terapeutico clinicamente validato correlabile all’efficacia nell’uomo.
Gli studi sperimentali utilizzano estratti con elevata concentrazione di flavonoidi fenolici e acidi fenolici, soprattutto pinocembrina, crisina, galangina e caffeati, con attività antiossidante e antinfiammatoria in vitro.
Le dosi presenti negli integratori commerciali europei risultano molto eterogenee, generalmente comprese tra 100 e 500 mg/die di estratto secco non standardizzato o parzialmente standardizzato.
Estratto secco nebulizzato o atomizzato
Alcuni integratori fitoterapici moderni utilizzano estratti secchi nebulizzati delle gemme, spesso associati ad altre specie balsamiche o propoliche.
La standardizzazione più comune riguarda flavonoidi totali espressi come galangina o equivalenti polifenolici. Tuttavia non sono disponibili studi dose-risposta clinici né soglie minime validate per attività terapeutica.
L’utilizzo è prevalentemente orientato a supporto antiossidante e benessere delle vie respiratorie superiori. Le posologie commerciali si collocano generalmente tra 100 e 300 mg/die.
Preparazioni topiche resinose e unguenti tradizionali
Le gemme resinose di Populus nigra L. vengono impiegate tradizionalmente nella preparazione di oleoliti, balsami e unguenti di tipo “Unguentum Populeum”, storicamente utilizzati come preparati vulnerari ed emollienti.
Le moderne formulazioni cosmetico-fitoterapiche utilizzano estratti glicolici, lipofili o idroalcolici standardizzati in composti fenolici. Non esistono standard terapeutici ufficiali relativi al titolo minimo efficace.
Le concentrazioni presenti nei preparati topici commerciali variano generalmente tra 1% e 10% di estratto.
Tintura madre omeopatica
Sono disponibili preparazioni omeopatiche derivate da Populus nigra L., soprattutto come tintura madre e successive diluizioni hahnemanniane.
L’impiego omeopatico tradizionale riguarda prevalentemente sintomatologia urinaria, disturbi emorroidari, congestione venosa pelvica e manifestazioni catarrali respiratorie. Non esistono evidenze cliniche robuste di efficacia specifica.
Le diluizioni commerciali più comuni comprendono TM, 4CH, 5CH, 7CH, 9CH e 30CH. La posologia dipende dall’indirizzo omeopatico adottato e non è correlabile a parametri farmacologici convenzionali.
Gemmoderivati complessi associati
Populus nigra L. compare frequentemente in formulazioni gemmoterapiche complesse associate a Ribes nigrum, Betula pubescens, Alnus glutinosa o Carpinus betulus per indicazioni respiratorie e osteoarticolari.
In tali formulazioni non è possibile attribuire un effetto clinico specifico alla singola specie, poiché mancano studi comparativi controllati.
Brigitta Kis, Stefana Avram, Ioana Zinuca Pavel et al., Recent Advances Regarding the Phytochemical and Therapeutic Uses of Populus nigra L. Buds, 2020
Nadjet Debbache-Benaida, Pharmacological Potential of Populus nigra Extract as Antioxidant, Anti-Inflammatory, Hepatoprotective and Vasorelaxant Agent, 2013
Dario Donno, Gianluca Beccaro, Anna K. Cerutti, Maria Grazia Mellano, Gemma Bounous, Bud Extracts as New Phytochemical Source for Herbal Preparations: Quality Control and Standardization by Analytical Fingerprint, 2015
Monika Stanciauskaite, Vilma Marksa, Extracts of Poplar Buds as Sources of Phenolic Compounds with Antioxidant Activity, 2021
Francesco Firenzuoli, Fitoterapia. Guida all’uso clinico delle piante medicinali, terza edizione, 2002
Francesco Firenzuoli, Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci, 2009
ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, seconda edizione aggiornata
European Medicines Agency, European Union Herbal Monographs and Assessment Reports Database, aggiornamento continuo
Jean-Claude Lapraz, Christian Duraffourd, Phytothérapie et Gemmothérapie Cliniques, 1997
Pol Henry, Gemmothérapie Médecine des Bourgeons, edizioni storiche varie
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso balsamico respiratorio tradizionale
Gemme essiccate di Populus nigra L. 1 g
Foglie di Plantago lanceolata L. 2 g
Sommità di Thymus vulgaris L. 1 g
Fiori di Sambucus nigra L. 1 g
Infondere in 200 ml di acqua a 90-95 °C per 10-15 minuti in recipiente coperto. Assumere fino a 2 volte al giorno per periodi limitati.
La formulazione è coerente con l’impiego tradizionale balsamico e lenitivo respiratorio. Populus nigra apporta derivati fenolici e componenti resinose con attività antiossidante e antinfiammatoria sperimentale; Thymus vulgaris e Sambucus nigra dispongono di migliore documentazione fitoterapica per secrezioni catarrali e vie respiratorie superiori.
Decotto coadiuvante osteoarticolare tradizionale
Gemme di Populus nigra L. 1,5 g
Corteccia di Salix alba L. 1 g
Sommità fiorite di Filipendula ulmaria L. 1,5 g
Foglie di Ribes nigrum L. 1 g
Portare a lieve ebollizione in 250 ml di acqua per 8-10 minuti, quindi lasciare riposare altri 10 minuti e filtrare. Una somministrazione fino a due volte al giorno dopo i pasti.
La combinazione utilizza specie contenenti derivati salicilici e polifenolici con razionale antinfiammatorio tradizionale e farmacologico. È necessario cautela nei soggetti allergici ai salicilati, in terapia anticoagulante o con gastrite erosiva.
Infuso drenante e uricosurico tradizionale
Gemme di Populus nigra L. 1 g
Foglie di Betula pendula Roth 2 g
Sommità di Solidago virgaurea L. 1,5 g
Stimmi di Zea mays L. 1 g
Infondere in 250 ml di acqua calda per 15 minuti. Assumere una o due volte al giorno lontano dai pasti.
La formulazione deriva da impiego tradizionale europeo in stati di ritenzione idrica lieve e diatesi uratica. Per Populus nigra le evidenze restano limitate a dati etnofarmacologici e studi sperimentali preliminari.
Infuso per irritazioni oro-faringee
Gemme di Populus nigra L. 1 g
Foglie di Salvia officinalis L. 1,5 g
Fiori di Matricaria chamomilla L. 1,5 g
Radice di Althaea officinalis L. 1 g
Infondere per 10-12 minuti in 200 ml di acqua calda. Utilizzare tiepido come collutorio o per gargarismi fino a 3 volte al giorno.
L’associazione sfrutta attività lenitive, mucoprotettive e antimicrobiche tradizionali. L’effetto attribuibile a Populus nigra resta basato su dati sperimentali in vitro e uso storico.
Oleolito tradizionale per uso topico
Gemme fresche di Populus nigra L. 20 g
Olio di Olea europaea L. 100 ml
Lasciare macerare a temperatura controllata per circa 21 giorni al riparo dalla luce, quindi filtrare. Applicare localmente una o due volte al giorno.
La preparazione tradizionale costituisce la base storica dell’Unguentum Populeum. L’uso topico è documentato nella tradizione europea per irritazioni cutanee, fissurazioni superficiali e discomfort emorroidario esterno. Le evidenze cliniche restano assenti.
Unguento balsamico tradizionale
Oleolito di gemme di Populus nigra L. 30 g
Cera alba 5 g
Oleoresina di Pinus pinaster Aiton 2 g
Scaldare delicatamente fino a completa omogeneizzazione e conservare in contenitore sterile.
Utilizzato tradizionalmente per massaggi locali nelle forme reumatiche minori e nelle irritazioni cutanee superficiali. Non esistono validazioni cliniche controllate.
Tisana balsamica con gemmoderivato
Gemmoderivato di Populus nigra L. 40 gocce
Infuso di Tilia cordata Mill. 150 ml
Sommità di Marrubium vulgare L. 1 g
Assumere preferibilmente la sera.
La combinazione è utilizzata empiricamente nella fitoterapia francese e italiana per discomfort respiratorio e tosse irritativa lieve. Le evidenze restano tradizionali o precliniche.
Brigitta Kis, Stefana Avram, Ioana Zinuca Pavel et al., Recent Advances Regarding the Phytochemical and Therapeutic Uses of Populus nigra L. Buds, 2020
Sara Oumenoune Tebbi, Nadjet Debbache-Benaida, Phytochemistry, Chemical Composition and Therapeutic Uses of Populus nigra L. Aerial Parts from 1991–2021 Onwards: An Overview, 2022
European Medicines Agency, European Union Herbal Monographs and Assessment Reports Database, aggiornamento continuo
ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, seconda edizione aggiornata
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, vari volumi
Francesco Capasso, Giuliano Grandolini, Angelo A. Izzo, Fitoterapia. Impiego Razionale delle Droghe Vegetali, 2006
Francesco Firenzuoli, Fitoterapia. Guida all’uso clinico delle piante medicinali, terza edizione, 2002
Jean Valnet, Phytothérapie: Traitement des Maladies par les Plantes, edizioni aggiornate
Jean-Claude Lapraz, Christian Duraffourd, Phytothérapie et Gemmothérapie Cliniques, 1997
Pol Henry, Gemmothérapie Médecine des Bourgeons, edizioni storiche varie
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino di Pioppo nero
Macerare 50 g di gemme di Pioppo in un litro di vino bianco o rosso purché di buona gradazione alcolica agitando di tanto in tanto. Filtrare dopo 10 giorni. Tre bicchierini al giorno durante i pasti.
[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Populus nigra L. è una specie mellifera principalmente pollinifera e resinifera, ma non viene generalmente considerata una fonte nettarifera significativa per la produzione di miele monoflora stabile e commercialmente riconosciuto. La specie produce soprattutto polline e resine raccolte dalle api per la sintesi della propoli, mentre la secrezione nettarifera risulta scarsa o inconsistente.
DROGHE ATTIVE SULL'APPARATO URINARIO
Le piante medicinali ad azione diuretica, ovvero che aumentano la diuresi, sono moltissime. Il loro meccanismo d'azione non è mai univoco e questo porta ad una loro difficile classificazione. Tuttavia in base alla natura del principio attivo responsabile dell'azione diuretica possiamo suddividerle in:
a) droghe diuretiche per la presenza prevalente di saponine;
b) droghe diuretiche per la presenza prevalente di composti flavonoidi;
c) droghe diuretiche per la presenza prevalente di sali (potassio);
d) droghe diuretiche per la presenza prevalente di oli essenziali.
E' anche molto interessante, dal punto di vista terapeutico, conoscere di quali sostanze le droghe riescono a facilitare l'escrezione attraverso i reni.
Così abbiamo:
1) Diuretici azoturici, se aumentano l'eliminazione dell'urea (Spirea olmaria, Prezzemolo, Salsapariglia, Betulla, Carciofo, Cipolla, Enula, Orthosifon, Ononide);
2) Diuretici uricolitici, se aumentano l'eliminazione dell'acido urico e dei suoi sali (Alkekengi, Frassino, Ribes nero, Betulla, Salsapariglia, Mais, Uva ursina, Mirtillo rosso e nero, Verga d'oro, Pioppo nero gemme, Ginepro);
3) Diuretici decloruranti, se aumentano l'eliminazione dei cloruri (Orthosifon, Ononide, Pungitopo, Finocchio, Sambuco, Ortica, Asparago, Spirea olmaria);
4) Diuretici fosfatici e ossalici, se promuovono l'eliminazione dei fosfati e degli ossalati (Mais);
5) Diuretici antiputridi, se possiedono una azione antisettica capace di combattere e contrastare le infezioni batteriche dell'apparato urinario (Uva ursina, Mirtillo nero e rosso, Corbezzolo, Sandalo essenza, Pioppo nero gemme, Verga d'oro, Ginepro, Lavanda, Timo).
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]
Il nome Populus deriva dal latino populus (“popolo”): nell’antica Roma i pioppi venivano piantati nei luoghi pubblici perché crescevano rapidamente e offrivano ombra alle assemblee.
Nigra si riferisce al colore scuro della corteccia fessurata degli esemplari maturi.
Nella simbologia europea il pioppo nero è associato a resilienza, passaggio e confine, spesso presente lungo fiumi e zone di transizione.
Albero dei fiumi e delle soglie
È tipico delle zone golenali, dove resiste a inondazioni periodiche grazie a un apparato radicale elastico e rigenerativo.
Per questo motivo è stato storicamente considerato un “albero liminale”, legato ai passaggi: acqua–terra, vita–morte, città–campagna.
In molte tradizioni popolari si piantavano pioppi neri come segnali di confine o per indicare guadi e argini.
Relazione con il dolore e la medicina antica
Già in epoca greco-romana la corteccia e le gemme di pioppo erano usate come rimedi contro dolore e infiammazione, anticipando l’uso dei salicilati.
Plinio il Vecchio descrive un unguento a base di gemme di pioppo per ferite, scottature e dolori articolari.
Il cosiddetto “unguento populeo” (a base di gemme di pioppo, grassi animali e altre piante) fu molto diffuso nel Medioevo come rimedio vulnerario.
Pioppo nero e propoli: un legame invisibile
Le gemme resinose di Populus nigra sono la principale fonte botanica della propoli europea.
Molti flavonoidi considerati “tipici della propoli” derivano in realtà direttamente dal pioppo.
In alcune regioni rurali si diceva che “dove cresce il pioppo, l’alveare guarisce”.
Albero “rumoroso” e percezione sonora
Il pioppo è celebre per il fruscio continuo delle foglie, dovuto al lungo picciolo appiattito.
Questo suono costante ha alimentato credenze popolari che lo consideravano un albero “che parla” o “che avverte”.
In alcune zone d’Europa era ritenuto un albero protettivo contro eventi improvvisi o spiriti erranti.
Uso del legno: povero ma strategico
Il legno di pioppo nero è leggero, tenero e poco durevole, ma estremamente versatile.
Storicamente è stato usato per:
tavole da pittura (Rinascimento italiano)
casse, botti leggere, zoccoli
fiammiferi e carta
Molte icone e pale d’altare italiane sono dipinte su tavole di pioppo.
Pioppo nero e paesaggio culturale
È una specie simbolo dei paesaggi fluviali europei, oggi minacciata da regolazioni idrauliche e ibridazioni con pioppi coltivati.
La perdita del pioppo nero selvatico è considerata anche una perdita culturale, oltre che ecologica.
In alcune aree è oggetto di programmi di conservazione genetica.
Curiosità botaniche
È una specie dioica: esistono alberi maschili e femminili distinti.
I pioppi femminili producono in primavera i caratteristici “fiocchi” cotonosi, spesso scambiati per allergeni (in realtà non lo sono).
Cresce molto rapidamente nei primi decenni, ma raramente supera i 100–120 anni.
Presenza nell’arte e nella letteraturaIl pioppo nero compare in numerose opere pittoriche di paesaggio come simbolo di movimento e instabilità.
Nella poesia romantica è spesso associato a melanconia, vento e memoria.
In alcune tradizioni contadine era piantato nei pressi dei cimiteri, non come albero funebre, ma come segno di continuità.