QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 26/06/2026
ROMICE Rumex obtusifolius L.
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: E.De Leo
Autore: E.De Leo
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Superrosidae
Clade Rosidae
Ordine Caryophyllales
Famiglia Polygonaceae
Sottofamiglia Polygonoideae
Tribù Rumiceae
Genere Rumex
Specie Rumex obtusifolius
Famiglia:
Acetosa, Acetosella, Erba pazienza, Rubice dei prati, Rabarbaro alpino, Lacasso, Lapazio Dei Tetti, Lingua Di Capra, Romice Comune, Romice Dei Tetti, Curly Dock, Bitter Dock, Bluntleaf Dock, Broad-Leaved Dock, Broadleaf Dock, Patience à Feuilles Obtuses, Patience Obtuse, Patience Sauvage, Grind-Ampfer, Stumpfblättriger Ampfer, Wiesen-Blacke, Ridderzuring, Acedera Obtusifolia, Consólida-Brava, Romaza De Hojas Grandes, Vinagrillo, Azeda-De-Folha-Larga, Coenha, Língua-De-Vaca-Amarga, Dun Ye Suan Mo
PIANTA ERBACEA PERENNE CON ROBUSTA RADICE A FITTONE. FUSTI ERETTI, SCANALATI, RAMIFICATI NELLA PARTE SUPERIORE, RAGGIUNGONO 30-100 CM. FOGLIE BASALI GRANDI, OVATO-OBLUNGHE, CON BASE CORDATA E APICE OTTUSO, LUNGHE FINO A 30 CM, CON PICCIOLO LUNGO. FOGLIE CAULINE ALTERNE, PROGRESSIVAMENTE PIÙ PICCOLE E CON PICCIOLO PIÙ CORTO. OCREA TUBOLARE, MEMBRANACEA, CADUCA. INFIORESCENZA A PANNOCCHIA RAMIFICATA, DENSA DI FIORI VERDASTRI ERMAFRODITI. TEPALI INTERNI OVATO-TRIANGOLARI, DENTATI ALLA BASE, CON TUBERCOLI. ACHENI TRIGONI, BRUNO-ROSSASTRI, LUCIDI.
MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE, FINE PRIMAVERA, ESTATE
Comuni in una vasta gamma di habitat, spesso associate a terreni disturbati e ricchi di nutrienti. Si trovano frequentemente in prati, pascoli, campi coltivati, bordi stradali, fossi, discariche, giardini e aree ruderali. Prediligono suoli umidi ma ben drenati, con una buona disponibilità di azoto e fosforo, e tollerano un ampio intervallo di pH. La loro capacità di adattarsi a diverse condizioni di illuminazione, dalla piena luce solare alla mezz'ombra, contribuisce alla loro ampia distribuzione. Sono spesso considerate infestanti a causa della loro rapida crescita, della produzione di un gran numero di semi e della capacità di rigenerarsi da frammenti di radice. La loro presenza è indicativa di suoli fertili e spesso sottoposti a qualche forma di disturbo antropico.
European Medicines Agency. Assessment Report on Rumex species containing anthraquinones. 2017.
Duke James A. Handbook of Medicinal Herbs. 2002.
Bown Deni. Encyclopedia of Herbs and Their Uses. 2002.
Kirtikar Kanhoba Ranchoddas, Basu Baman Das. Indian Medicinal Plants. Second Edition. 2005.
Plants of the World Online. Royal Botanic Gardens Kew. Rumex obtusifolius L. Updated database.
Stace Clive. New Flora of the British Isles. Fourth Edition. 2019.
Van Wyk Ben-Erik, Wink Michael. Medicinal Plants of the World. Second Edition. 2017.
Orčić Dejan, Mimica-Dukić Neda e collaboratori. Phenolic Profile and Biological Activity of Rumex Species. Food Chemistry. 2013.
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Ai dosaggi tradizionalmente impiegati la specie presenta una tossicità generalmente bassa. L'uso può tuttavia determinare irritazione gastrointestinale ed effetto lassativo per la presenza di antrachinoni; l'elevato contenuto di acido ossalico nelle parti aeree può aumentare il rischio di iperossaluria e favorire la formazione di calcoli o aggravare patologie renali in soggetti predisposti. Non risultano documentati effetti tossici gravi nell'uomo correlati all'impiego fitoterapico corretto della specie.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o monografie ufficiali che dimostrino un'efficacia terapeutica di Rumex obtusifolius L. nell'uomo. Le evidenze disponibili consistono principalmente in studi in vitro, studi su modelli animali e impieghi etnobotanici riguardanti attività antiossidante, antimicrobica, antinfiammatoria e lassativa attribuibili ai derivati antrachinonici e ai composti fenolici. Tali dati sono insufficienti per confermare un'efficacia fitoterapica clinica.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino l'efficacia terapeutica di Rumex obtusifolius L. per specifiche indicazioni cliniche. Le evidenze disponibili non consentono di attribuire proprietà fitoterapiche validate nell'uomo.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antiossidante. Studi in vitro su estratti delle foglie e delle radici hanno dimostrato una significativa capacità di neutralizzazione dei radicali liberi, correlata principalmente al contenuto di composti fenolici e flavonoidi. Le evidenze sono limitate a modelli sperimentali.
Attività antimicrobica. Estratti della pianta hanno mostrato attività in vitro nei confronti di alcuni batteri Gram-positivi, Gram-negativi e di alcuni miceti. L'efficacia varia in funzione del solvente di estrazione e non è stata confermata in studi clinici.
Attività antinfiammatoria. Studi in vitro e in modelli animali hanno evidenziato una riduzione di mediatori dell'infiammazione e dell'edema sperimentale. I dati sono preliminari e non permettono di definire indicazioni terapeutiche nell'uomo.
Attività lassativa. La presenza di derivati antrachinonici nella radice conferisce un'attività lassativa supportata da evidenze fitochimiche e farmacologiche sulla specie e coerente con il suo impiego tradizionale. Tuttavia mancano studi clinici controllati specifici su Rumex obtusifolius L.
Attività epatoprotettiva. Alcuni studi in vivo su modelli animali hanno osservato effetti protettivi nei confronti del danno epatico sperimentale dopo somministrazione di estratti della specie. Le evidenze sono limitate agli studi preclinici.
Attività cicatrizzante. Studi sperimentali in vivo e osservazioni etnofarmacologiche hanno evidenziato un'accelerazione della guarigione di lesioni cutanee mediante applicazione topica di preparazioni ottenute dalla pianta. Mancano conferme cliniche.
Uso storico e nella tradizione
La specie è stata utilizzata nella medicina popolare europea come blando lassativo.
La radice è stata impiegata tradizionalmente come depurativo primaverile.
Le foglie fresche sono state utilizzate esternamente su punture di insetti, irritazioni cutanee, piccole ustioni e orticaria.
La pianta è stata impiegata nella medicina tradizionale per favorire la digestione e come rimedio popolare nelle affezioni cutanee croniche.
Nella tradizione fitoterapica britannica ed irlandese la foglia è stata applicata localmente sulle punture di Urtica dioica per alleviare il fastidio, senza validazione farmacologica specifica.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Plants of the World Online. Royal Botanic Gardens Kew. Rumex obtusifolius L. Updated database.
Van Wyk Ben-Erik, Wink Michael. Medicinal Plants of the World. Second Edition. 2017.
Bruneton Jean. Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants. Second Edition. 1999.
Duke James A. Handbook of Medicinal Herbs. Second Edition. 2002.
Orčić Dejan, Mimica-Dukić Neda, Francišković Milica e collaboratori. Phenolic Content and Biological Activity of Rumex Species. Food Chemistry. 2013.
European Medicines Agency. Assessment Report on Herbal Substances Containing Hydroxyanthracene Derivatives. 2017.
Allen David E., Hatfield Gabrielle. Medicinal Plants in Folk Tradition. An Ethnobotany of Britain and Ireland. 2004.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L'IMPIEGO PROLUNGATO O A DOSAGGI ELEVATI PUÒ DETERMINARE DIARREA, CRAMPI ADDOMINALI E ALTERAZIONI DELL'EQUILIBRIO IDROELETTROLITICO PER LA PRESENZA DI DERIVATI ANTRACHINONICI; EVIDENZA FARMACOLOGICA SUPPORTATA DA DATI FITOCHIMICI E SPERIMENTALI.
NEI SOGGETTI CON INSUFFICIENZA RENALE O PREDISPOSIZIONE ALLA FORMAZIONE DI CALCOLI URINARI L'IMPIEGO RICHIEDE PARTICOLARE CAUTELA PER IL CONTENUTO DI OSSALATI; EVIDENZA FARMACOLOGICA E BIOCHIMICA DOCUMENTATA.
LE EVIDENZE CLINICHE SPECIFICHE SU RUMEX OBTUSIFOLIUS L. SONO LIMITATE; GRAN PARTE DELLE INFORMAZIONI DERIVA DA STUDI FITOCHIMICI, FARMACOLOGICI E SPERIMENTALI CONDOTTI DIRETTAMENTE SULLA SPECIE, SENZA STUDI CLINICI CONTROLLATI DI ADEGUATA QUALITÀ.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
L'USO È CONTROINDICATO IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A RUMEX OBTUSIFOLIUS L. O AI COMPONENTI DELLA DROGA, SULLA BASE DELLA PRATICA FITOTERAPICA E DI SEGNALAZIONI DI REAZIONI ALLERGICHE A CONTATTO.
L'USO È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON NEFROLITIASI DA OSSALATO DI CALCIO O IPEROSSALURIA DOCUMENTATA, IN CONSIDERAZIONE DELL'ELEVATO CONTENUTO DI ACIDO OSSALICO DELLA SPECIE E DELLE EVIDENZE FARMACOLOGICHE SULLA SUA BIODISPONIBILITÀ.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco della radice
Non sono disponibili monografie ufficiali EMA, ESCOP o Commissione E che definiscano estratti secchi standardizzati, titolazioni terapeutiche o posologie validate specificamente per Rumex obtusifolius L. Gli estratti secchi reperibili sono impiegati prevalentemente in ambito sperimentale o come materie prime erboristiche e non dispongono di un titolo minimo riconosciuto né di una posologia fitoterapica evidence-based.
Estratto idroalcolico (estratto fluido)
Sono descritti in letteratura estratti idroalcolici utilizzati per studi fitochimici e farmacologici, soprattutto delle radici e, più raramente, delle foglie. Non esistono standardizzazioni ufficiali del contenuto in antrachinoni, polifenoli o altri marcatori né dosaggi terapeutici validati per uso clinico.
Estratto etanolico
Gli estratti etanolici sono impiegati esclusivamente nella ricerca sperimentale per la valutazione delle attività antiossidante, antimicrobica e antinfiammatoria. Non sono disponibili integratori standardizzati con titolo riconosciuto né indicazioni posologiche validate.
Estratto metanolico
L'impiego riguarda esclusivamente studi sperimentali di laboratorio destinati alla caratterizzazione fitochimica e farmacologica. Non costituisce una forma fitoterapica destinata all'uso umano e non dispone di standardizzazione terapeutica né di posologia.
Estratto acquoso
Gli estratti acquosi sono descritti principalmente nella ricerca farmacologica e fitochimica. Non risultano disponibili preparazioni standardizzate con titolo definito né posologie validate per uso fitoterapico.
Integratori standardizzati o titolati
Non risultano commercializzati né descritti nella letteratura scientifica integratori di Rumex obtusifolius L. standardizzati o titolati con specifiche terapeutiche riconosciute e corredati da dosaggi supportati da monografie ufficiali o studi clinici.
Preparazioni omeopatiche
Non risultano preparazioni omeopatiche ufficialmente riconosciute e diffuse specificamente ottenute da Rumex obtusifolius L. Nella pratica omeopatica sono invece documentate altre specie del genere Rumex, in particolare Rumex crispus e Rumex acetosella, che non sono intercambiabili con Rumex obtusifolius L. e non consentono estrapolazioni.
Mejra Bektašević, Melisa Oraščanin, Edina Šertović, Biological Activity and Food Potential of Plants Rumex crispus L. and Rumex obtusifolius L. – A Review, 2022
Mohamed M. Gohar et al., Rumex Species: Phytochemistry, Pharmacology and Therapeutic Potential, 2025
Patrícia de Araújo Ribeiro et al., Rumex obtusifolius is a Wild Food Plant with Great Nutritional Potential, 2019
Peter Feduraev, Galina Chupakhina, Pavel Maslennikov, Natalia Tacenko, Larisa Skrypnik, Variation in Phenolic Compounds Content and Antioxidant Activity of Different Plant Organs from Rumex crispus L. and Rumex obtusifolius L. at Different Growth Stages, 2019
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana tradizionale lassativa occasionale
Radice essiccata di Rumex obtusifolius L. 1–2 g
Acqua 200 ml
Versare la droga in acqua bollente, lasciare in infusione per 10–15 minuti e filtrare. Assumere una sola volta al giorno, preferibilmente alla sera, esclusivamente per trattamenti occasionali e di breve durata. L'impiego è giustificato dal contenuto di derivati antrachinonici, ma non esistono studi clinici specifici né monografie ufficiali che ne definiscano la posologia.
Decotto tradizionale della radice
Radice essiccata di Rumex obtusifolius L. 2–3 g
Acqua 250 ml
Portare a ebollizione e mantenere il leggero bollore per 10–15 minuti. Lasciare riposare altri 10 minuti e filtrare. Una sola somministrazione giornaliera per non oltre una settimana. La preparazione deriva dall'impiego fitoterapico tradizionale documentato e non da studi clinici controllati.
Formulazione tradizionale depurativa
Radice di Rumex obtusifolius L. 1 g
Radice di Taraxacum officinale 2 g
Foglie di Urtica dioica 2 g
Acqua 250 ml
Preparare come decotto mantenendo l'ebollizione per circa 10 minuti. Assumere una tazza una o due volte al giorno per periodi limitati. L'associazione è documentata nella tradizione erboristica europea per il supporto digestivo e depurativo, ma non è stata validata da studi clinici sulla combinazione.
Formulazione tradizionale digestiva
Radice di Rumex obtusifolius L. 1 g
Radice di Cichorium intybus 2 g
Frutti di Foeniculum vulgare 1 g
Acqua 250 ml
Preparare come decotto della radice con aggiunta dei frutti di finocchio negli ultimi 5 minuti. Assumere una tazza dopo il pasto principale. L'impiego si basa sulla tradizione fitoterapica e sulla complementarità farmacologica delle droghe, senza studi clinici specifici sulla miscela.
Formulazione tradizionale per il transito intestinale
Radice di Rumex obtusifolius L. 1 g
Foglie di Malva sylvestris 2 g
Semi di Plantago ovata 2 g
Preparare separatamente un breve decotto della radice e aggiungere successivamente malva e semi di psillio lasciando riposare 10 minuti. Assumere una tazza alla sera con adeguata assunzione di acqua. La combinazione mira a ridurre l'irritazione intestinale associata ai derivati antrachinonici mediante droghe ricche di mucillagini. Tale impiego è sostenuto dalla pratica fitoterapica ma non da studi clinici dedicati.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 1, 1999
Mejra Bektašević, Melisa Oraščanin, Edina Šertović, Biological Activity and Food Potential of Plants Rumex crispus L. and Rumex obtusifolius L. – A Review, 2022
Mohamed M. Gohar, Rumex Species: Phytochemistry, Pharmacology and Therapeutic Potential, 2025
Peter Feduraev, Galina Chupakhina, Pavel Maslennikov, Natalia Tacenko, Larisa Skrypnik, Variation in Phenolic Compounds Content and Antioxidant Activity of Different Plant Organs from Rumex crispus L. and Rumex obtusifolius L. at Different Growth Stages, 2019
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Rumex obtusifolius L. e specie affini non rientrano tra le principali piante alimentari, ma possono essere utilizzate occasionalmente in ambito culinario tradizionale, soprattutto le foglie giovani.
Le foglie tenere, raccolte nelle prime fasi di sviluppo, sono talvolta consumate cotte in modo analogo agli spinaci o aggiunte a zuppe e preparazioni vegetali; la cottura è preferita rispetto al consumo crudo per ridurre il contenuto di acido ossalico e migliorare la digeribilità.
Il sapore è caratterizzato da una nota acidula dovuta alla presenza di acidi organici, che può risultare marcata nelle foglie più mature, rendendole meno adatte al consumo alimentare.
In alcune tradizioni rurali europee le foglie sono state impiegate come alimento di emergenza o integrativo piuttosto che come ingrediente gastronomico stabile, a causa della consistenza fibrosa e del gusto poco equilibrato rispetto ad altre specie edibili del genere.
Dal punto di vista nutrizionale la presenza di ossalati limita il consumo frequente o in grandi quantità, in particolare nei soggetti predisposti alla formazione di calcoli renali, rendendo l’uso culinario occasionale e moderato.
Rumex obtusifolius L. è comunemente noto come romice ottuso ed è una pianta molto diffusa in Europa e in altre regioni temperate, spesso considerata infestante per la sua capacità di colonizzare rapidamente terreni disturbati, pascoli e bordi stradali.
Una caratteristica interessante è la notevole resistenza ecologica della specie, che possiede un apparato radicale profondo e robusto capace di rigenerarsi facilmente anche dopo estirpazioni incomplete, rendendone difficile il controllo in ambito agricolo.
Tradizionalmente le foglie sono state utilizzate come rimedio popolare per alleviare il prurito causato da ortiche, grazie all’applicazione diretta sulla pelle, pratica diffusa in molte aree rurali europee nonostante la mancanza di conferme scientifiche solide.
Il genere Rumex ha una lunga storia di utilizzo sia alimentare che medicinale, ma Rumex obtusifolius in particolare è stato spesso considerato una risorsa secondaria o di emergenza piuttosto che una pianta di uso primario.
Un aspetto curioso è la capacità della pianta di accumulare ossalati, che contribuiscono al sapore acidulo ma rappresentano anche un limite al consumo alimentare e un fattore di interesse per studi ecologici e fisiologici.
Nel contesto agricolo la presenza di Rumex obtusifolius è spesso indicativa di suoli compattati o ricchi di azoto, rendendola una specie bioindicatrice utile per la valutazione delle condizioni del terreno.