QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 18/01/2026
SCHISANDRA Schisandra chinensis (Turcz.) Baill.
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TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Ordine: Austrobaileyales Famiglia:
Bacca Dai Cinque Sapori, Schizandra, Bacca Dai Cinque Sapori, Five Flavor Berry, Wu Wei Zi
Kadsura Chinensis Turcz., Maximowiczia Amurensis Rupr., Maximowiczia Chinensis (Turcz.) Rupr., Maximowiczia Japonica (A.Gray) K.Koch, Maximowiczia Sinensis Rob., Schisandra Chinensis (Turcz.) K.Koch, 1869, Schisandra Chinensis Var. Glabrata Nakai, Schisandra Chinensis Var. Glabrata Nakai Ex T.Mori, Schisandra Chinensis Var. Leucocarpa P.H.Huang & L.H.Zhuo, Schisandra Chinensis Var. Typica Nakai, Schisandra Nigra F. Viridicarpa (Y.N.Lee) M.Kim, Schisandra Repanda F. Viridicarpa (Y.N.Lee) M.Kim, Schisandra Viridicarpa Y.N.Lee, Sphaerostema Japonicum A.Gray
LIANA DECIDUA CON FUSTI SOTTILI E VOLUBILI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, OVATE O ELLITTICHE, CON MARGINE DENTATO E UN LUNGO PICCIOLO ROSSO. È UNA SPECIE DIOICA O MONOICA CON FIORI PICCOLI, PENDULI, CEROSI, DI COLORE BIANCO O ROSATO, CHE COMPAIONO ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. I FIORI MASCHILI HANNO NUMEROSI STAMI, MENTRE I FIORI FEMMINILI HANNO NUMEROSI CARPELLI LIBERI DISPOSTI A SPIRALE SU UN RICETTACOLO ALLUNGATO. I FRUTTI SONO PICCOLE BACCHE GLOBOSE DI COLORE ROSSO VIVO, RIUNITE IN GRAPPOLI PENDULI E SUCCOSI. TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA, IN PARTICOLARE I FRUTTI E LA CORTECCIA, HANNO UN AROMA CARATTERISTICO.
DA TARDA PRIMAVERA A INIZIO ESTATE (MAGGIO-GIUGNO), CON FIORI BIANCHI O CREMA CHE VIRANO AL ROSA VERSO LA FINE DELLA FIORITURA
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____GIALLO CHIARO ____GIALLO VERDASTRO
Predilige habitat boschivi misti, soprattutto ai margini, ma si trova anche lungo ruscelli e in valli umide. Cresce bene in condizioni di mezz'ombra o ombra leggera, arrampicandosi su alberi e arbusti per raggiungere una maggiore esposizione alla luce. Richiede suoli umidi, ben drenati, ricchi di humus e leggermente acidi (pH 6.5-6.8), spesso con una consistenza sabbioso-limosa. Vegeta in climi temperati freschi e ad alte latitudini, tollerando temperature fredde fino a -30°C, con una temperatura ottimale di crescita tra i 20 e i 25°C. È originaria delle foreste della Cina settentrionale e nord-orientale (Manciuria), dell'Estremo Oriente russo e della Corea, con alcune varietà selvatiche presenti anche in Giappone. Si trova comunemente in foreste conifere o miste, e lungo i corsi d'acqua. Evita i suoli densi e compatti. La fioritura avviene in primavera-estate e i frutti maturano tra agosto e settembre.
LE BACCHE MATURANO IN AGOSTO-SETTEMBRE (FINE ESTATE-INIZIO AUTUNNO), MENTRE LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI LIGNANI (PRINCIPI ATTIVI) SI RAGGIUNGE TRA MAGGIO E LUGLIO NEI FRUTTI ACERBI
FRUTTI ESSICCATI (BACCHE), OCCASIONALMENTE I SEMI E LE FOGLIE, RICCHI DI LIGNANI (ES. SCHISANDRINA, GOMISINA) E COMPOSTI BIOATTIVI
LE BACCHE HANNO UN AROMA COMPLESSO E FRESCO, CON NOTE AGRUMATE (LIMONE) E LIEVEMENTE BALSAMICHE, MENTRE LE FOGLIE SFREGATE EMANANO UN PROFUMO DI LIMONE
LE BACCHE SONO NOTE COME "FRUTTO DAI CINQUE SAPORI" PER LA COMBINAZIONE UNICA DI DOLCE, ACIDO, AMARO, SALATO E PICCANTE (RETROGUSTO), CON I SEMI CHE AGGIUNGONO UNA NOTA AMARA E PUNGENTE
1. Lignani (principali composti bioattivi): Schisandrina A, B, C Gomisina A, B, C, D, E, F, G, H, J, K, N Deoxyschisandrina gamma-Schisandrina Schisantherina A, B
2. Triterpenoidi: Acido schisandrico Acido gomisico beta-amirina Oleanolo
3. Composti fenolici: Acido protocatechuico Acido gallico Acido caffeico Quercetina Rutina
4. Olio essenziale
Sesquiterpeni: beta-cariofillene alfa-bergamotene delta-cadinene
Monoterpeni: alfa-pinene limonene
5. Vitamine e antiossidanti: Vitamina C Vitamina E Carotenoidi
6. Polisaccaridi bioattivi: Schisandra chinensis polysaccharides (SCP)
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: A dosi terapeutiche corrette, l’uso dei frutti o degli estratti è generalmente sicuro, con possibili disturbi lievi come nausea o irritazione gastrointestinale; non sono segnalati effetti gravi a dosi adeguate.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Schisandra chinensis (Turcz.) Baill. mostra effetti adattogeni, epatoprotettivi e antiossidanti principalmente in studi su animali e in preparazioni specifiche standardizzate; l’efficacia dipende dalla forma (estratti standardizzati vs frutti interi) e dal dosaggio utilizzato.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Panossian A., Wikman G. Schisandra chinensis: Pharmacology of an adaptogen. Phytomedicine
Dalia M. Kopustinskienė, Jurga Bernatonienė. Antioxidant effects of Schisandra chinensis fruits and their active constituents. Antioxidants (Basel)
Potential of Schisandra chinensis in human health and nutrition: A review of current knowledge and therapeutic perspectives. PubMed review
Schisandra chinensis overview and traditional uses. Memorial Sloan Kettering Cancer Center herb profile
Cleveland Clinic overview: Schisandra benefits and evidence
Adaptogenic plants: Schisandra profile and uses
Systematic analysis of the pharmacological function of Schisandra as potential exercise supplement. PubMed study
In fitoterapia moderna Schisandra chinensis è utilizzata principalmente come adattogeno, cioè come pianta che aiuta l’organismo a modulare la risposta allo stress fisico e psicologico e a migliorare la resistenza alla fatica. Alcune preparazioni fitoterapiche sfruttano l’azione epatoprotettiva dell’estratto per supportare la funzione del fegato in contesti di stress metabolico o espositivo. Estratti di Schisandra sono impiegati anche come tonico generale per sostenere energia, concentrazione mentale e vitalità, integrati in preparati erboristici per il benessere psicofisico. Alcuni studi clinici preliminari e tradizioni erboristiche regionali suggeriscono applicazioni in condizioni quali affaticamento, calo di energia e lieve diminuzione delle prestazioni fisiche, con effetti graduali legati all’assunzione continuata nel tempo piuttosto che a risposte immediate.
Schisandra chinensis possiede una lunga storia d’uso nella medicina tradizionale cinese (TCM), dove è conosciuta come wu wei zi, la “bacca dei cinque sapori”, in riferimento alle sue qualità gustative e alla capacità di influenzare più organi nei sistemi energetici della TCM. Tradizionalmente è stata impiegata per sostenere la funzione epatica e renale, per ridurre la sudorazione eccessiva, per migliorare la resistenza allo stress fisico ed emotivo, per calmare la mente e promuovere equilibrio psicofisico e per favorire la longevità e vitalità generale. In Russia e nelle medicine popolari dell’Asia nordorientale la Schisandra è stata usata come tonico rinvigorente, per aumentare l’energia, la resistenza fisica e mentale e per migliorare la capacità di concentrazione e coordinazione. Le sue applicazioni tradizionali includevano anche l’uso per problemi respiratori leggeri, disturbi digestivi lievi e come supporto in condizioni di affaticamento cronico.
Molti degli usi tradizionali di Schisandra chinensis come tonico generale, adattogeno e supporto alla funzione epatica e allo stress trovano una base biologica plausibile nei dati scientifici sperimentali. Le attività antiossidanti e potenzialmente epatoprotettive osservate nei modelli di laboratorio e animali corrispondono all’impiego tradizionale per sostenere la capacità di resistenza dell’organismo e la protezione dei tessuti. Tuttavia, mentre la tradizione attribuisce a Schisandra un ampio spettro di benefici, le prove cliniche nell’uomo sono ancora limitate e spesso preliminari; pertanto molte delle indicazioni tradizionali restano da confermare con studi clinici controllati. Ciononostante, l’uso fitoterapico moderno valorizza questi profili di attività, soprattutto in contesti di formula adattogena o tonica complessiva.
PIANTA SEGNALATA
GRAVIDANZA (PER RISCHIO TEORICO DI STIMOLAZIONE UTERINA), ALLATTAMENTO (MANCANZA DI DATI SUFFICIENTI), IPERSENSIBILITÀ ALLE SCHISANDRACEAE, EPILESSIA (POSSIBILE STIMOLAZIONE DEL SNC), IPERTENSIONE INTRACRANICA, IPERTENSIONE ARTERIOSA NON CONTROLLATA, ULCERE GASTRICHE O GERD (PER AUMENTO DI ACIDITÀ GASTRICA), TERAPIE CON FARMACI METABOLIZZATI DA CYP3A4/CYP2C9 (ES. WARFARIN, TACROLIMUS, ANTIEPILETTICI)
MONITORARE ENZIMI EPATICI IN USO PROLUNGATO (SOPRATTUTTO CON EPATOPATIE PREESISTENTI), EVITARE DOSAGGI SUPERIORI A 6 G/DIE DI DROGA SECCA (RISCHIO DI NAUSEA/DISPEPSIA), TESTARE TOLLERANZA GASTROINTESTINALE CON DOSE INIZIALE RIDOTTA (ES. 0.5 G), SOSPENDERE IN CASO DI ORTICARIA O CEFALEA PERSISTENTE, CAUTELA IN PAZIENTI DIABETICI (POTENZIALE IPOGLICEMIZZANTE), NON ASSOCIARE AD ALCOL O ALTRI ADATTOGENI SENZA SUPERVISIONE MEDICA, PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI (MIN. 0.4% SCHISANDRINA)
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANSIOLITICI
ANTIEPILETTICI
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP450
IMMUNOSOPPRESSORI
SEDATIVI DEL SNC
STATINE
STIMOLANTI DEL SNC
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco titolato in lignani di Schisandra chinensis
È la forma più comune di integratore standardizzato. I lignani (come schisandrina, schisandrol A, gomisina) sono i composti bioattivi principali per le attività antiossidanti, adattogene ed epatoprotettive.
Posologia orientativa
Assumere 200–500 mg di estratto secco standardizzato al giorno, in una o due somministrazioni, preferibilmente al mattino o suddiviso tra mattino e primo pomeriggio. La titolazione deve essere indicata chiaramente in etichetta.
Indicazioni d’uso
Supporto adattogeno per lo stress fisico e mentale lieve, benessere generale, funzione epatica di supporto, resistenza alla fatica e tonicità fisiologica.
Polvere di frutti essiccati
Questa è una forma più “integrale” che conserva l’intero profilo fitochimico del frutto, utile in formulazioni a base di polveri vegetali.
Posologia orientativa
Usare 1–3 g di polvere di frutti essiccati al giorno, suddivisi in una o due somministrazioni, ad esempio in acqua o succo di frutta, o in capsule.
Indicazioni d’uso
Approccio tradizionale più vicino alla fitoterapia classica, indicato per tonico generale e sostegno energetico.
Estratto liquido o tintura idroalcolica
La tintura si ottiene per macerazione delle bacche in solventi idroalcolici ed è facile da dosare con contagocce.
Posologia orientativa
Assumere 10–30 gocce di estratto liquido diluite in poca acqua, una o due volte al giorno, ai pasti. La dose può variare in base alla concentrazione dell’estratto.
Indicazioni d’uso
Supporto adattogeno, favorisce la risposta fisiologica allo stress e il tono generale; può essere utile anche in formule combinate con altre piante adattogene.
Formulazioni combinate con altre piante adattogene
In commercio esistono integratori che associano Schisandra chinensis ad altre piante adattogene o toniche come Panax ginseng, Eleutherococcus senticosus, Withania somnifera, Rhodiola rosea e piante con attività antiossidante complementare come Camellia sinensis o Curcuma longa.
Posologia orientativa
Seguire le indicazioni specifiche del produttore indicate sull’etichetta, poiché la concentrazione complessiva di estratti può variare notevolmente. Normalmente si assumono uno o due dosaggi giornalieri secondo la concentrazione dei componenti.
Indicazioni d’uso
Prodotti multipli adattogeni per sostenere meglio l’equilibrio allo stress, la vitalità mentale e fisica, il benessere psicofisico e la resistenza alla fatica.
Indicazioni generali di uso e sicurezza
Gli integratori a base di Schisandra chinensis sono impiegati per il supporto adaptogeno e tonico generale dell’organismo. La posologia deve essere adattata alla forma estrattiva, alla titolazione del prodotto e alla tolleranza individuale. In caso di condizioni mediche particolari, uso di farmaci o gravidanza/allattamento, è consigliabile consultare un professionista sanitario prima dell’assunzione.
L’assunzione è generalmente preferibile al mattino o nel primo pomeriggio per evitare potenziali interferenze con il sonno nelle persone sensibili. Per i prodotti combinati, attenersi alle indicazioni del produttore.
Bibliografia
Panossian A., Wikman G. *Evidence‑based efficacy of adaptogens in fatigue and molecular mechanisms related to their stress‑protective activity.* Current Clinical Pharmacology
Li M., et al. *Schisandra chinensis in traditional uses and modern research.* Phytotherapy Research
Zhang R., et al. *Phytochemistry and pharmacology of Schisandra chinensis: A review.* Journal of Ethnopharmacology
Shikov A.N., et al. *Medicinal plants of the Russian Pharmacopoeia; their history and applications.* Journal of Ethnopharmacology
European Medicines Agency. *Assessment report on Schisandra chinensis (Turcz.) Baill.*
World Health Organization. *WHO Monographs on Selected Medicinal Plants.*
Bensky D., Gamble A., Kaptchuk T.J. *Chinese Herbal Medicine: Materia Medica.* Eastland Press
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana base di Schisandra chinensis
Polvere di frutti essiccati di Schisandra chinensis 1 grammo
Acqua bollente 200–250 ml
Preparazione
Infondere la polvere di frutti in acqua bollente per 5–7 minuti e filtrare prima dell’uso
Uso
Bere una tazza al mattino o nel pomeriggio per favorire un effetto tonico generale e supportare benessere fisico e mentale
Tisana Schisandra e Panax ginseng
Polvere di Schisandra 0,8 grammi
Radice di Panax ginseng in polvere 0,5 grammi
Acqua bollente 200–250 ml
Preparazione
Infondere insieme per 7–10 minuti, filtrare e bere
Uso
Bere una tazza al mattino per un effetto tonico adattogeno più marcato, utile nei casi di affaticamento lieve
Tisana Schisandra e Withania somnifera
Polvere di Schisandra 0,8 grammi
Radice di Withania somnifera 0,5 grammi
Acqua bollente 200–250 ml
Preparazione
Infondere per 7–10 minuti, filtrare
Uso
Bere una tazza alla sera o nel pomeriggio, utile per sostenere relax e gestione dello stress
Tisana Schisandra e Rhodiola rosea
Polvere di Schisandra 0,8 grammi
Radice di Rhodiola rosea 0,5 grammi
Acqua bollente 200–250 ml
Preparazione
Infondere insieme per 7–10 minuti e filtrare
Uso
Bere una tazza al mattino come supporto alla resistenza fisica e mentale durante periodi di affaticamento
Tisana Schisandra e Camellia sinensis (tè verde)
Polvere di Schisandra 0,8 grammi
Foglie di Camellia sinensis 0,5 grammi
Acqua calda non bollente (circa 80–85°C) 200–250 ml
Preparazione
Infondere le erbe per 3–5 minuti, filtrare
Uso
Bere una tazza al mattino o nel pomeriggio per unire profilo antiossidante e tonico leggero
Indicazioni di uso sicuro
Preparare le tisane con acqua di qualità e consumarle entro poche ore dalla preparazione per preservare composti bioattivi
Non superare una o due tazze al giorno per uso quotidiano senza consiglio professionale
In caso di condizioni mediche specifiche, gravidanza o allattamento, consultare un professionista sanitario prima dell’uso
Bibliografia
Panossian A., Wikman G. *Evidence‑based efficacy of adaptogens in fatigue and molecular mechanisms related to their stress‑protective activity.* Current Clinical Pharmacology
Li M., et al. *Schisandra chinensis in traditional uses and modern research.* Phytotherapy Research
Zhang R., et al. *Phytochemistry and pharmacology of Schisandra chinensis: A review.* Journal of Ethnopharmacology
Shikov A.N., et al. *Medicinal plants of the Russian Pharmacopoeia; their history and applications.* Journal of Ethnopharmacology
European Medicines Agency. *Assessment report on Schisandra chinensis (Turcz.) Baill.*
World Health Organization. *WHO Monographs on Selected Medicinal Plants.*
Bensky D., Gamble A., Kaptchuk T.J. *Chinese Herbal Medicine: Materia Medica.* Eastland Press
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Preparazione alcolica aromatica con Schisandra chinensis
Ingredienti
Bacche di Schisandra chinensis essiccate
Vino bianco secco di buona qualità (o vino rosato leggero)
Alcol etilico alimentare (opzionale, se si desidera un “liquore alle bacche”)
Acqua (solo se si usa alcol puro)
Metodo A — Vino aromatizzato alle bacche
Mettere 20–30 grammi di bacche essiccate di Schisandra in un contenitore di vetro pulito.
Versare 1 litro di vino bianco secco sul materiale botanico, assicurandosi che sia completamente coperto.
Chiudere ermeticamente e lasciare macerare per 5–7 giorni a temperatura ambiente, al riparo dalla luce.
Agitare delicatamente una volta al giorno.
Filtrare con garza o filtro fine e imbottigliare.
Metodo B — Liquore alle bacche di Schisandra (tipo infuso alcolico)
Inserire 30–40 grammi di bacche essiccate in un barattolo di vetro.
Coprire con 500–700 ml di alcol alimentare 40–50% vol (o 95% vol da diluire successivamente).
Lasciare in macerazione per 10–14 giorni, agitando ogni tanto.
Filtrare e, se usato alcool forte, diluire con acqua fino a gradazione desiderata (ad esempio 30–35% vol).
Imbottigliare il liquido aromatico.
Uso delle preparazioni
Vino aromatizzato
Questo vino alle bacche di Schisandra può essere servito come aperitivo aromatico, leggero e fruttato, oppure come accompagnamento a piatti delicati. Le bacche di Schisandra conferiscono note agrodolci, fruttate e leggermente speziate, con sfumature che ricordano agrumi e frutti di bosco.
Liquore erboristico
Il liquore di Schisandra può essere usato in piccole quantità (ad esempio 20–30 ml dopo i pasti) come digestivo aromatico, o come componente di miscelazione per cocktail artigianali. È una bevanda da consumarsi con moderazione, apprezzata per il profilo aromatico complesso e la possibile componente funzionale legata ai fitochimici della pianta.
Precauzioni
Usare bacche correttamente identificate e prive di contaminanti.
Il consumo deve essere moderato; evitare in gravidanza, allattamento o in caso di condizioni mediche sensibili.
Non indicato come sostituto di trattamenti medici; è una bevanda aromatica o funzionale, non una terapia.
Se si usano alte gradazioni alcoliche, diluire adeguatamente per renderle piacevoli e sicure alla degustazione.
Bibliografia
Panossian A., Wikman G. *Evidence‑based efficacy of adaptogens in fatigue and molecular mechanisms related to their stress‑protective activity.* Current Clinical Pharmacology
Li M., et al. *Schisandra chinensis in traditional uses and modern research.* Phytotherapy Research
Zhang R., et al. *Phytochemistry and pharmacology of Schisandra chinensis: A review.* Journal of Ethnopharmacology
Shikov A.N., et al. *Medicinal plants of the Russian Pharmacopoeia; their history and applications.* Journal of Ethnopharmacology
European Medicines Agency. *Assessment report on Schisandra chinensis (Turcz.) Baill.*
World Health Organization. *WHO Monographs on Selected Medicinal Plants.*
Bensky D., Gamble A., Kaptchuk T.J. *Chinese Herbal Medicine: Materia Medica.* Eastland Press
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il miele di Schisandra presenta le seguenti caratteristiche:
Aspetto: colore ambrato chiaro‑dorato, talvolta con riflessi leggermente rossastri se le bacche hanno influito sulla raccolta del nettare.
Aroma: delicato, fruttato, leggermente speziato, con note floreali e un retrogusto che ricorda agrumi o frutti di bosco.
Sapore: dolce ma equilibrato, con un leggero retrogusto acidulo e aromatico derivante dai composti fenolici della pianta; l’aroma complessivo è persistente e caratteristico.
Consistenza: fluida, cristallizzazione lenta, cristalli fini se non trattato termicamente.
Proprietà funzionali: oltre alla dolcezza naturale, il miele conserva tracce di composti antiossidanti e bioattivi derivati dal nettare, che possono contribuire a un effetto tonico leggero, coerente con le proprietà adattogene associate alla pianta stessa.
È un miele apprezzato sia come alimento naturale sia come ingrediente in tisane o preparazioni funzionali, valorizzando sia il gusto sia le proprietà fitochimiche.
PIANTE ADATTOGENE ED IMMUNOSTIMOLANTI
Presso tutte le culture e nelle medicine tradizionali di ogni angolo del globo troviamo delle piante adattogene, cioè delle specie vegetali in grado di aumentare la resistenza dell'organismo a stress endogeni ed esogeni, migliorando la performance fisica e mentale, in risposta a stimoli di natura fisica, chimica e biologica.
Il termine adattogeno viene infatti dal vocabolo latino adaptare e da quello greco genes (prodotto da) e fu coniato nel 1947 dallo scienziato russo N.V. Lazarev; nel 1969 Brekhman e Dardymov stabilirono dei criteri specifici affinché una droga vegetale possa definirsi adattogena.
L'effetto di queste piante si affianca alla risposta fisiologica che già di per sé l'organismo mette in opera quando soggetto ad uno stimolo che ne turbi l'equilibrio biologico, al fine di ristabilire prontamente l'omeostasi; tali risposte sono di carattere prevalentemente ormonale, cioè con effetti transitori, ma esistono anche vere e proprie modificazioni funzionali o morfologiche che si generano nelle persone sottoposte frequentemente a stress (per es. negli atleti sottoposti a molte ore di allenamento quotidiano) o che si sono evolute in alcune etnie nel corso di milioni di anni in risposta all'ambiente (per es.: la variazione del colore della pelle in funzione dell'esposizione ai raggi solari o le maggiori dimensioni della gabbia toracica delle popolazioni andine, costrette a vivere sopra i 4000 mt, dove l'ossigeno scarseggia).
Le piante adattogene non corrispondono a nessuna categoria della farmacologia classica e meno ancora hanno corrispettivi nei farmaci di sintesi: nella maggior parte dei casi, infatti, esse sono aspecifiche, agendo su differenti organi o tessuti bersaglio e provocando, nell'insieme, una risposta adattogena; ciò è dovuto al fatto che il fitocomplesso spesso si compone di principi attivi di svariata natura chimica, che sono però sinergici. Il meccanismo d'azione delle droghe
adattogene è generalmente assai complicato e non sempre ancor ben compreso.
Molte droghe adattogene hanno anche azione antimicrobica ed immunostimolante, in tal modo
contribuendo a migliorare le difese dell'organismo contro agenti eziologici esterni; altre hanno dimostrato di avere interessanti e promettenti effetti antitumorali, su cui la ricerca sta ora indagando.
Altre ancora hanno azione prevalentemente nootropa (dal Greco noos=mente, e tropein=sorvegliare), cioè migliorano la performance mentale e l'umore; alla classe delle droghe nootrope
appartengono tutte le piante contenenti metilxantine (caffeina e derivati), che sono più propriamente degli stimolanti e che saranno oggetto di una scheda a parte.
Infine sono state incluse in questa scheda delle piante meramente immunostimolanti dato che,
funzionalmente, sono simili a quelle adattogene, ovvero servono ad aiutare l'organismo a sviluppare una linea difensiva contro gli attacchi esterni.
Proprio per la loro caratteristica di migliorare le risposte dell'organismo, l'utilizzo di droghe adattogene non è necessariamente circoscritto a stati patologici, ma rientra piuttosto nel campo del benessere e della prevenzione (alcune risultano per esempio assai utili per aiutare a prevenire, durante la stagione invernale, le malattie da raffreddamento). Naturalmente sono anche molto utili negli stati di convalescenza ed in generale di astenia.
[Tratto da EPO S.r.l. ISTITUTO FARMOCHIMICO FITOTERAPICO http://www.eposrl.com/eposrl/]
È conosciuta in Cina come “Wu Wei Zi”, che significa “frutto dai cinque sapori”, perché i frutti contengono dolce, aspro, amaro, piccante e salato, rendendola unica nella tradizione fitoterapica cinese.
La pianta è stata utilizzata per migliaia di anni nella medicina tradizionale cinese, principalmente come tonico adattogeno per migliorare resistenza fisica e mentale, stimolare la funzione epatica e sostenere il sistema respiratorio.
Le bacche erano apprezzate anche nella tradizione coreana e russa per la loro capacità di aumentare la resistenza allo stress e alla fatica, e venivano consumate sia crude che sotto forma di tè o decotti.
Oltre all’uso medicinale, è stata storicamente utilizzata come integratore alimentare e aromatizzante naturale, grazie al suo sapore intenso e al profumo caratteristico.
In Cina e Russia, Schisandra era considerata una pianta “longevità”, spesso consigliata a chi desiderava mantenere vigore e salute nel tempo.
Curiosità botanica: è una liana rampicante che può raggiungere diversi metri di altezza, con fiori piccoli e bacche rosse brillanti, molto decorative, che favoriscono anche un uso ornamentale nei giardini.
Il suo impiego moderno comprende non solo integratori standardizzati e tisane, ma anche prodotti cosmetici, tonici epatici e miscele funzionali per sportivi.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Panossian, A., & Wikman, G. (2008). Pharmacology of Schisandra chinensis Bail.: An overview of Russian research and uses in medicine. Journal of Ethnopharmacology, 118(2), 183-212.
Lu, Y., & Chen, D. F. (2009). Analysis of Schisandra chinensis and Schisandra sphenanthera. Journal of Chromatography A, 1216(11), 1980-1990.
Szopa, A., et al. (2017). Schisandra chinensis (Turcz.) Baill. – Current research on the pharmacological activities. Phytomedicine, 34, 67-81.
Chen, X., et al. (2015). Lignans from Schisandra chinensis and their biological activities. Natural Product Reports, 32(6), 841-860.
Ko, K. M., & Chiu, P. Y. (2006). Biochemical basis of the "Qi-invigorating" effect of Schisandra chinensis in animals. The American Journal of Chinese Medicine, 34(2), 171-176.
Hancke, J. L., et al. (1999). *Schisandra chinensis (Turcz.) Baill. Fitoterapia, 70(5), 451-471.