QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 02/02/2026
CARIOFILLATA Geum urbanum L.
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TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA BUONA
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Rosales Famiglia:
Garofanata, Erba Benedetta, Herb Bennet, Water Bennet, Yellow Avens, Cloveroot, Wood Avens, Bennet, Avens, Erva-benta, Cravoila, Cariofilada Maior
Bernoullia Media Raf., Caryophyllata Officinalis Moench, Caryophyllata Officinalis Scop., Caryophyllata Urbana (L.) Scop., Caryophyllata Vulgaris Lam., Geranium Pseudomolle (Pant.) B.D.Jacks., Geum Ambiguum Schur, Geum Caryophyllata Crantz, Geum Caryophyllata Gilib., Geum Caucasicum C.A.Mey., Geum Dubium Hornem., Geum Dubium Hornem. Ex Fisch. & C.A.Mey., Geum Hederifolium C.C.Gmel., Geum Hirtum Wahlb., Geum Hyrcanum C.A.Mey., Geum Ibericum Besser, Geum Ibericum Besser Ex Boiss., Geum Ibericum Besser Ex Scheutz, Geum Intermedium Ten. Ex Nyman, Geum Intermedium Willd., Geum Klattianum Peterm., Geum Klettianum Peterm., Geum Klettianum Var. Semperflorens Pers., Geum Pseudomolle Pant., Geum Rivale Subsp. Urbanum (L.) Á.Löve & D.Löve, Geum Rivalimontanum Rchb., Geum Robustum Schur, Geum Roylei Wall. Ex F.Bolle, Geum Rubifolium Lej., Geum Salvatoris Sennen, 1927, Geum Sordidum Salisb., Geum Umbrosum Dumort., Geum Urbanum F. Glandulosum Murb., Geum Urbanum F. Hirtum (Wahlb.) Hegi, Geum Urbanum F. Mauritanicum (Pomel) Batt., Geum Urbanum F. Robustum (Schur) Hegi, Geum Urbanum F. Typicum Buia, Geum Urbanum Subsp. Hirtum (Wahlb.) Hartm., Geum Urbanum Var. Australe Guss., Geum Urbanum Var. Grandifolium Schur, Geum Urbanum Var. Hirsutum Wahlenb., Geum Urbanum Var. Hirtum (Wahlb.) Hartm., Geum Urbanum Var. Majus Gray, Geum Urbanum Var. Mauritanicum Pomel, Geum Urbanum Var. Opulifolium Ser., Geum Urbanum Var. Orientale Fenzl, Geum Urbanum Var. Orientale Fenzl Ex Scheutz, Geum Urbanum Var. Platylobum Rouy & E.G.Camus, Geum Urbanum Var. Platyolobum Rouy & E.G.Camus, Geum Urbanum Var. Simplicifolium C.A.Mey., Geum Urbanum Var. Stenolobum Rouy & E.G.Camus, Geum Urbanum Var. Strictum Hook.fil., Geum Urbanum Var. Umbrosum Lej., Geum Vicanum Schur, Geum Vidalii Sennen, Geum ×salvatoris Sennen Ex Bolle, Geum ×velenovskyi Var. Rubripetalum Borbás, Streptilon Odoratum Raf.
PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI ERETTI, PELOSI, ALTI FINO A 60-80 CM. LE FOGLIE BASALI SONO IMPARIPENNATE, CON UN GRANDE LOBO TERMINALE RENIFORME O TRILOBATO E DIVERSE PAIA DI FOGLIOLINE LATERALI PIÙ PICCOLE. LE FOGLIE CAULINE SONO SESSILI, TRILOBATE O PROFONDAMENTE DIVISE. I FIORI SONO ERMAFRODITI, PICCOLI, DI COLORE GIALLO, PORTATI IN CIME LASSE. IL CALICE È FORMATO DA CINQUE SEPALI ESTERNI E CINQUE SEPALI INTERNI PIÙ PICCOLI. LA COROLLA HA CINQUE PETALI GIALLI. GLI STAMI SONO NUMEROSI. GLI OVARI SONO MOLTI, LIBERI, CON STILI PERSISTENTI CHE SI ALLUNGANO NEL FRUTTO. IL FRUTTO È UN ACHENIO CON UNO STILO PERSISTENTE UNCINATO CHE FACILITA LA DISPERSIONE DA PARTE DEGLI ANIMALI. IL RIZOMA È LEGNOSO E AROMATICO.
Comune in gran parte dell'Europa, dell'Asia occidentale e del Nord Africa, ed è stata introdotta anche in Nord America e Australia. Cresce tipicamente in boschi ombrosi o parzialmente ombreggiati, siepi, bordi di strade, giardini, aree incolte e terreni umidi e ricchi di humus. Predilige suoli ben drenati ma umidi, da argillosi a limosi, e si adatta a una varietà di tipi di suolo, spesso con un pH leggermente acido o neutro. La si trova dal livello del mare fino a circa 1500 metri di altitudine. È una pianta che tollera bene l'ombra e si diffonde facilmente tramite i suoi semi muniti di uncini che si attaccano al pelo degli animali o ai vestiti.
Motivazione: A dosi terapeutiche corrette Geum urbanum L. è considerata generalmente sicura; gli effetti indesiderati riportati sono rari e lievi, principalmente di tipo gastrointestinale (nausea o irritazione) legati all’elevato contenuto in tannini. Non sono segnalati effetti tossici gravi né accumulo, purché l’uso sia appropriato per dose e durata.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Geum urbanum L. presenta un uso fitoterapico tradizionale consolidato come astringente, antinfiammatorio lieve e antimicrobico, in particolare per disturbi gastrointestinali e del cavo orale. Studi fitochimici e sperimentali in vitro e su modelli animali confermano la presenza di tannini, flavonoidi ed eugenolo e supportano attività biologiche coerenti con l’uso tradizionale, ma mancano studi clinici controllati che ne confermino pienamente l’efficacia nell’uomo.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Bunse M. et al., Secondary metabolites and biological activities of Geum urbanum L., Plants
Bunse M. et al., Antimicrobial activity of Geum urbanum L. root extracts, Molecules
European Medicines Agency, Assessment report on Geum urbanum L.
ESCOP Monographs, Geum urbanum L.
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Medpharm Scientific Publishers
Gruenwald J., PDR for Herbal Medicines, Thomson Reuters
Estratti di radice e parti aeree sono stati testati in vitro contro ceppi batterici Gram-positivi, Gram-negativi e funghi, mostrando una significativa inibizione della crescita microbica. L’attività è risultata dose-dipendente e riproducibile con diversi solventi di estrazione.
Confronto con uso tradizionale: conferma diretta dell’impiego storico come disinfettante e rimedio per infiammazioni della bocca e della gola.
Modelli cellulari e test su mediatori infiammatori mostrano una riduzione dell’attività pro-infiammatoria e della risposta ossidativa in presenza di estratti standardizzati.
Coerente con l’uso popolare come pianta calmante e lenitiva.
Analisi fitochimiche dimostrano un’elevata concentrazione di tannini condensati e idrolizzabili; test farmacologici confermano la capacità di precipitare proteine e ridurre la permeabilità delle mucose.
Pienamente sovrapponibile all’impiego tradizionale come astringente intestinale.
Supporto nei processi infiammatori cronici lievi e nello stress ossidativo.
Saggi antiossidanti in vitro mostrano un’elevata capacità di neutralizzazione dei radicali liberi, attribuita a flavonoidi e composti fenolici.
Non esplicitamente riportata nella tradizione, ma compatibile con l’uso come tonico generale.
Test ex vivo e osservazioni fitoterapiche indicano una stimolazione della riepitelizzazione e una riduzione della carica microbica locale.
Conferma dell’uso popolare come pianta cicatrizzante.
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, GASTRITI/ULCERE PEPTICHE ATTIVE, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, INSUFFICIENZA RENALE SEVERA, STITICHEZZA CRONICA, TERAPIE CON FARMACI GASTROLESIVI (FANS, CORTISONICI), USO PROLUNGATO (>3 SETTIMANE).
L'ALTO CONTENUTO IN TANNINI PUÒ RIDURRE L'ASSORBIMENTO DI FARMACI/NUTRIENTI.
EVITARE DOSI ELEVATE (>1 G/DIE), LIMITARE L'USO A 2-3 SETTIMANE, ASSUMERE LONTANO DAI PASTI PER RIDURRE INTERFERENZE NUTRIZIONALI, SOSPENDERE IN CASO DI STITICHEZZA, CONSULTARE MEDICO IN CASO DI TERAPIE FARMACOLOGICHE CONCOMITANTI, PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI A BASSO CONTENUTO DI TANNINI.
MONITORARE EVENTUALI IRRITAZIONI GASTRICHE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
DIGOSSINA
LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Geum Urbanum CH - 200CH 30ml
Forma: diluizione omeopatica di Geum urbanum (potenze 6C, 30C, 200C, ecc.).
Indicazioni d’uso: usate in ambito omeopatico per disturbi associati a irritazioni di bocca, gola, tratto gastrointestinale e affezioni minori legate a sistema digestivo.
Posologia tipica suggerita (secondo pratiche omeopatiche generali): somministrare secondo prescrizione specifica del professionista omeopatico o secondo istruzioni del produttore; non esiste posologia standard unica valida per tutti gli usi.
Integratori con Geum urbanum in blend
Diversi integratori a base di estratti vegetali misti includono Geum urbanum in quantità non standardizzate come singolo principio attivo, ad esempio formulazioni per la funzione epatobiliare o digestiva; fra queste:
Estratti idroalcolici di più piante dove Geum urbanum è presente insieme ad altre specie (cicoria, cardo benedetto, melissa, assenzio) come supporto generale per la funzione epatobiliare e digestiva. In tali blend, Geum urbanum è un componente minore dei fitocomplessi.
Modalità d’uso di tali preparazioni miste: ad esempio 30 gocce per 3 volte al giorno, diluite in acqua o come indicato dal produttore, preferibilmente durante i pasti o secondo il consiglio del professionista sanitario.
Tinture tradizionali a base di Geum urbanum
Disponibili anche come tinture erboristiche artigianali (per esempio montate a partire da radice essiccata) che in genere non sono titolate ma seguono rapporti di macerazione specifici (es. 1:2 o 1:5 a seconda del produttore).
Posologia tradizionale di tinture di Geum urbanum non standardizzate: 15–20 gocce, 1–2 volte al giorno in acqua, per periodi di trattamento di 3–4 settimane seguiti da pause, secondo uso erboristico tradizionale.
Note importanti
Per Geum urbanum non si trovano estratti singoli titolati in principi attivi definiti (es. “100 mg di gallico o eugenolo per dose”) come avviene per erbe più diffuse; la maggior parte delle disponibilità commerciali è o omeopatica o parte di blend vegetali.
L’uso di prodotti omeopatici o formulazioni con alcool/eritritolo richiede attenzione in soggetti con sensibilità specifiche (es. problemi epatici, alcool-sensibilità) e dosi devono essere confermate dal professionista sanitario.
Bibliografia
Al-Snafi A. E., *Constituents and pharmacology of Geum urbanum* review
Bunse M. et al., *Insight into the secondary metabolites of Geum urbanum L.*
Bunse M. et al., *Evaluation of Geum urbanum L. extracts with respect to their antimicrobial potential*
I Günther et al., *Avens root extract biological activities*
Ask-Ayurveda, *Geum urbanum (Wood Avens) traditional usage and preparations*
Fitoterapia reference monographs (Herbal medicine texts and pharmacopoeias)
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
1) Tisana di Geum urbanum, Agrimonia eupatoria e Filipendula ulmaria
Obiettivo: supporto delle mucose del tratto gastrointestinale e attività antinfiammatoria lieve
Ingredienti (per dose singola):
Geum urbanum radice essiccata — 1,0–1,5 g
Agrimonia eupatoria sommità fiorite — 1,0–2,0 g
Filipendula ulmaria fiori — 1,0–1,5 g
Preparazione: infusione in acqua bollente per 8–10 min
Posologia: 2–3 tazze al giorno, preferibilmente dopo i pasti
Profilo d’uso: questa combinazione unisce l’azione astringente e antimicrobica leggera della radice di Geum urbanum con le proprietà antinfiammatorie e digestive di Agrimonia e Filipendula, tradizionalmente utilizzate nei disturbi digestivi superficiali e irritazioni delle mucose.
2) Geum urbanum con Matricaria chamomilla e Mentha piperita
Obiettivo: sollievo da tensione addominale e dispepsia lieve
Ingredienti (per dose singola):
Geum urbanum radice — 1,0–1,2 g
Matricaria chamomilla fiori — 1,5–2,0 g
Mentha piperita foglie — 0,8–1,2 g
Preparazione: infusione 7–8 min
Posologia: 2 tazze al giorno, lontano dai pasti principali
Profilo d’uso: Matricaria chamomilla favorisce la digestione e calma la muscolatura liscia, Mentha piperita contribuisce a ridurre la tensione addominale, mentre Geum urbanum aggiunge un effetto astringente e antinfiammatorio locale.
3) Tisana per la salute del cavo orale: Geum urbanum, Salvia officinalis e Calendula officinalis
Obiettivo: supporto delle gengive, mucose orali e azione lenitiva
Ingredienti (per dose singola):
Geum urbanum radice — 0,8–1,0 g
Salvia officinalis foglie — 1,0–1,5 g
Calendula officinalis fiori — 1,0–1,5 g
Preparazione: infusione 8–10 min
Posologia: 1–2 tazze al giorno; può essere usata tiepida come gargarismo
Profilo d’uso: Salvia ha un profilo antibatterico e antiseborroico ben noto, Calendula aggiunge proprietà cicatrizzanti e lenitive; insieme a Geum urbanum può sostenere la salute delle mucose del cavo orale nei disturbi non gravi.
4) Blend calmante per convalescenza: Geum urbanum, Melissa officinalis e Tilia spp.
Obiettivo: favorire relax lieve, supporto digestivo e stato di benessere
Ingredienti (per dose singola):
Geum urbanum radice — 1,0 g
Melissa officinalis foglie — 1,5–2,0 g
Tilia spp. fiori — 1,5 g
Preparazione: infusione 8–10 min
Posologia: 2 tazze al giorno, preferibilmente la sera
Profilo d’uso: la Melissa è ampiamente utilizzata per favorire calma e digestione, Tilia per favorire il rilassamento; Geum urbanum si integra con le sue proprietà antinfiammatorie e astringenti leggere.
Linee guida sulla sicurezza dei dosaggi
I dosaggi indicati si riferiscono a piante essiccate utilizzate in infusione; non superare le quantità consigliate.
Queste formulazioni sono pensate per adulti sani; in gravidanza, allattamento, epilessia, malattie epatiche o uso di farmaci concomitanti, consultare un professionista sanitario qualificato.
Geum urbanum può avere un effetto astringente; un uso prolungato in elevate quantità potrebbe causare lieve costipazione o irritazione gastrica in soggetti sensibili.
Bibliografia
Wichtl M., *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals: A Handbook for Practice on a Scientific Basis*, Medpharm Scientific Publishers
European Medicines Agency, *Assessment Report on *Geum urbanum* L.*, EMA
ESCOP Monographs, *European Scientific Cooperative on Phytotherapy Monographs*
Bone K. & Mills S., *Principles and Practice of Phytotherapy: Modern Herbal Medicine*, Churchill Livingstone
Blumenthal M. et al., *Herb-Drug Interactions: A Scientific Review*, Integrative Medicine Communications
Gruenwald J. et al., *PDR for Herbal Medicines*, Thomson Reuters
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Preparazione tradizionale di vino o liquore con Geum urbanum
Ingredienti: radice di Geum urbanum essiccata (rizoma) e vino o acquavite (grappa o altro distillato).
Passaggi per una preparazione tradizionale:
Raccolta del rizoma: raccogli le radici nel periodo primaverile (tipicamente marzo-aprile) prima che la pianta inizi la sua attività vegetativa; lava e asciuga.
Essiccazione: taglia il rizoma a piccoli pezzi e lascialo essiccare all’aria o al sole fino a completa secchezza.
Macerazione: poni una manciata di radici secche in un recipiente di vetro e coprile con vino fermo di buona qualità o con spirito (es. grappa o acquavite a circa 40-45 % vol).
Tempo di macerazione: lascia macerare per circa 4–8 settimane in luogo fresco e buio, agitando ogni tanto il contenitore.
Filtraggio e invecchiamento: filtra la soluzione con un colino o tessuto fine per rimuovere i residui di pianta, quindi lascia riposare in bottiglia per ulteriori 1–3 mesi per migliorare sapore e aroma.
Caratteristiche della preparazione: il liquore o vino ottenuto ha un aroma aromatico e speziato con note che ricordano il garofano, un sapore leggermente amaro e un colore marrone-dorato.
Uso tradizionale della preparazione
Digestivo aromatico: consumato in piccole quantità dopo i pasti per favorire la digestione e stimolare l’appetito nelle tradizioni popolari.
Tonica generale: usato come bevanda tonica nei contesti erboristici tradizionali (più per l’esperienza sensoriale e l’aroma che per un’efficacia terapeutica dimostrata).
Uso sociale/conviviale: apprezzato come bevanda aromatica nei contesti familiari o rituali popolari, spesso legato alle storie locali di “erba benedetta”.
Bibliografia
Wichtl M., *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals: A Handbook for Practice on a Scientific Basis*
European Medicines Agency, *Assessment Report on Geum urbanum L.*
ESCOP Monographs, *European Scientific Cooperative on Phytotherapy Monographs*
Bone K. & Mills S., *Principles and Practice of Phytotherapy: Modern Herbal Medicine*
Bunse M. et al., *Insight into the secondary metabolites of Geum urbanum L.*
Bunse M. et al., *Evaluation of Geum urbanum L. extracts with respect to their antimicrobial potential*
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Pianta mellifera secondaria, cioè visitata dagli insetti pronubi ma non in grado di produrre un miele monoflora riconoscibile.
Geum urbanum produce nettare e polline in quantità modesta, accessibili soprattutto ad api, bombi e altri insetti selvatici. La fioritura avviene in genere tra maggio e agosto, spesso in ambienti ombrosi, boschivi o ai margini dei sentieri, contesti che limitano ulteriormente una raccolta intensiva da parte delle api domestiche.
Geum urbanum L. è una pianta aromatica tradizionale europea, utilizzata soprattutto per la radice dal profumo di garofano, come spezia, aromatizzante per bevande e ingrediente di dolci rustici. Oggi è un uso storico-culturale e gastronomico di nicchia, più che un ingrediente della cucina moderna.
Il nome Geum deriva dal greco geúō (“dare sapore”), un chiaro riferimento all’aroma speziato della radice.
L’epiteto urbanum non indica l’ambiente cittadino moderno, ma il fatto che la pianta cresceva comunemente vicino agli insediamenti umani, lungo sentieri, orti e monasteri.
“Il garofano dei poveri”
La radice essiccata, dal profumo simile al chiodo di garofano, ha valso a Geum urbanum il soprannome di “garofano dei poveri”.
Nel Medioevo veniva usata come sostituto economico delle spezie orientali, allora costosissime e riservate alle classi agiate.
Uso nei monasteri medievali
Nei giardini dei semplici dei monasteri europei, Geum urbanum era una presenza frequente.
I monaci la coltivavano per:
preparazioni digestive
aromatizzare vini medicinali
trattare disturbi della bocca e delle gengive
Era considerata una pianta “calda e secca”, secondo la medicina umorale.
Pianta “protettiva” nella tradizione popolare
In alcune regioni d’Europa si credeva che portare con sé un pezzetto di radice:
proteggesse dalle malattie
allontanasse influenze negative
favorisse la forza interiore
Per questo veniva cucita negli abiti o appesa vicino all’ingresso delle case.
Sembra che la Cariofillata avesse il potere di scacciare gli spiriti maligni e proteggere dai cani rabbiosi e da serpenti velenosi.
Questa pianta è stata associata al cristianesimo perché le sue foglie crescono a gruppi di tre e i suoi petali a gruppi di cinque (che ricordano, rispettivamente, la Santa Trinità e le cinque piaghe).
Masticare piccoli frammenti di radice era un rimedio popolare per:
alito cattivo
infiammazioni della bocca
Una sorta di antico “collutorio portatile”, sfruttando aroma e astringenza.
Presenza nella farmacopea storica
Geum urbanum è citata in:
erbari rinascimentali
farmacopee europee premoderne
Venne progressivamente abbandonata con l’avvento della chimica farmaceutica moderna, non per tossicità, ma per minor potenza rispetto ai farmaci di sintesi.
Uso nella birra prima del luppolo
Prima della diffusione del luppolo, alcune birre europee venivano aromatizzate con miscele di erbe (gruit).
Geum urbanum rientrava talvolta in queste miscele per:
aroma speziato
lieve effetto conservante
Relazione con il suolo e l’ambiente
È una pianta indicatrice di suoli ricchi e stabili, spesso associata a boschi maturi e ambienti poco disturbati.
La sua presenza è considerata un segnale di buona qualità ecologica del sottobosco.
Curiosità botanica
Dopo la fioritura, i frutti di Geum urbanum sviluppano uncini che si attaccano ai peli degli animali e agli abiti umani, favorendo la dispersione dei semi.
Un esempio elegante di coevoluzione con il movimento umano e animale.
Dalla magia alla scienza
Molte proprietà attribuitele in passato erano interpretate in chiave magica o simbolica; oggi si comprende che:
l’aroma speziato
l’azione astringente
l’attività antimicrobica lieve
hanno basi fitochimiche reali, anche se più modeste rispetto a piante più potenti.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Bombardelli, E., & Gabetta, B. (1993). Fitoterapia: impiego razionale delle droghe vegetali. Edizioni Minerva Medica.
Bruneton, J. (1999). Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants. Lavoisier Publishing.
Duke, J. A. (2002). Duke's handbook of medicinal herbs. CRC press.
Foster, S., & Tyler, V. E. (1999). Tyler's honest herbal: A sensible guide to the use of herbs and related remedies. Haworth Press.
Williamson, E. M., Okpako, D. T., & Evans, F. J. (1996). Potter's New Cyclopaedia of Botanical Drugs and Preparations. C. W. Daniel Company Ltd.