QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 25/04/2026
COPTIDE Coptis chinensis Franch.
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Autore: erbeofficinali.org
TOSSICITÀ MEDIA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Ranunculidi
Ordine Ranunculales
Famiglia Ranunculaceae
Genere Coptis
Specie Coptis chinensis Franch.
Famiglia:
Radice D’Oro, Huang Lian, Chinese Goldthread, Chinese Coptis, Golden Thread, Radice Amara, Radice Cinese. Filo D'oro Cinese
Coptis chinensis var. angustiloba W.Y.Kong, Coptis teeta var. chinensis (Franch.) Finet & Gagnep.
PIANTA ERBACEA PERENNE, RIZOMATOSA, CON RIZOMA CORTO E RAMIFICATO, FOGLIE BASALI TRIFOGLIATE O PALMATE, PICCIOLI LUNGHI, FIORI GIALLI SOLITARI O A GRUPPI TERMINALI, CINQUE SEPALI, NUMEROSI STAMI, FRUTTO CAPSULA OVOIDALE CONTENENTE SEMI PICCOLI E SCURI.
APRILE MAGGIO, PRIMAVERA, CON FIORI CHE SBOCCIANO SINGOLARMENTE O IN PICCOLI GRUPPI TERMINALI SUI PICCIOLI DELLE FOGLIE BASALI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO DORATO
COPTIS CHINENSIS FRANCH. CRESCE SPONTANEAMENTE NELLE FORESTE UMIDE E OMBROSE DELLE REGIONI MONTANE DELLA CINA CENTRALE E SUD-OCCIDENTALE, PREDILIGENDO TERRENI ACIDI, RICCHI DI HUMUS E BEN DRENATI, A QUOTE COMPRESE TRA 1.000 E 3.000 METRI SUL LIVELLO DEL MARE. LA PIANTA SI SVILUPPA IN AREE FRESCHE E OMBROSE, SPESSO AI MARGINI DEI BOSCHI O SOTTO LA COPERTURA DI ARBUSTI, IN AMBIENTI CON ELEVATA UMIDITÀ ATMOSFERICA E SUOLI COSTANTEMENTE UMIDI MA NON STAGNANTI.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China Volume I, 2020
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
Wang Yitao, Kong Lingyi, Advances in Pharmacological Research of Coptis chinensis Franch, 2013
Zhang Rui, Kang Kaijie, Wang Xiaoyu et al, Chemical Constituents and Pharmacological Activities of Coptis chinensis, 2017
He Kexin, Pauli Guido F., Zheng Bing et al, Chemical Profiling of Coptis chinensis by Advanced Chromatographic and Mass Spectrometric Techniques, 2018
TOSSICITÀ: MEDIA
Motivazione: dati tossicologici documentano effetti avversi dose dipendenti legati agli alcaloidi isoquinolinici, in particolare berberina, con rischio di disturbi gastrointestinali, interazioni farmacologiche e potenziale tossicità neonatale e in gravidanza; evidenze derivano da studi clinici, farmacologici e segnalazioni di sicurezza, indicando un margine terapeutico moderato e necessità di uso controllato
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: l’attività è supportata da studi clinici e revisioni sistematiche principalmente su estratti standardizzati ricchi in berberina derivati da Coptis chinensis, con evidenze su disturbi gastrointestinali e metabolici; tuttavia gli effetti non sono generalizzabili all’intera droga vegetale non standardizzata e dipendono dalla concentrazione e biodisponibilità degli alcaloidi, mentre molti dati restano di tipo in vitro e in vivo animale
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche robuste e coerenti specifiche per la droga vegetale Coptis chinensis nel suo complesso; gli studi clinici esistenti riguardano prevalentemente la berberina isolata o estratti standardizzati e mostrano effetti su controllo glicemico, dislipidemia e disturbi gastrointestinali, ma tali risultati non sono direttamente generalizzabili all’intera pianta non standardizzata e pertanto non consentono di attribuire indicazioni terapeutiche clinicamente confermate alla specie nel suo complesso.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antimicrobica antibatterica e antisecretiva intestinale supportata da studi in vitro su ceppi patogeni e modelli animali di diarrea infettiva con estratti della radice ricchi in alcaloidi; attività antinfiammatoria e modulatrice delle vie NF kappa B documentata in modelli animali e studi cellulari; attività ipoglicemizzante e modulante il metabolismo lipidico osservata in modelli animali e studi farmacologici con estratti standardizzati; attività antiossidante documentata in vitro mediante saggi di capacità scavenger dei radicali e in vivo in modelli sperimentali; attività gastroprotettiva e regolatrice della motilità intestinale osservata in modelli animali; attività antiproliferativa e citotossica in linee cellulari tumorali documentata esclusivamente in vitro; le evidenze disponibili sono coerenti ma prevalentemente precliniche e spesso riferite a frazioni alcaloidiche concentrate.
Uso storico e nella tradizione
Impiego tradizionale nella medicina cinese come amaro tonico per dispepsia, diarrea, infezioni gastrointestinali e stati infiammatori associati a calore interno; uso etnobotanico come agente detossificante e antimicrobico intestinale; impiego tradizionale in condizioni febbrili e infettive gastrointestinali senza validazione clinica moderna diretta sulla specie intera.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China Volume I, 2020
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
Wang Yitao, Kong Lingyi, Advances in Pharmacological Research of Coptis chinensis Franch, 2013
Zhang Rui, Kang Kaijie, Wang Xiaoyu et al, Chemical Constituents and Pharmacological Activities of Coptis chinensis, 2017
Imenshahidi Mohsen, Hosseinzadeh Hossein, Pharmacological and Therapeutic Effects of Berberine and Its Role in Herbal Medicine, 2019
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOLOGICHE CON FARMACI METABOLIZZATI DAL CITOCROMO P450 E TRASPORTATORI DI MEMBRANA COME P GLICOPROTEINA SUPPORTATE DA STUDI IN VITRO E DATI FARMACOCINETICI CON BERBERINA; POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE CON RISCHIO DI POTENZIAMENTO DI FARMACI ANTIDIABETICI DOCUMENTATO DA STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI; EFFETTI GASTROINTESTINALI QUALI NAUSEA, DIARREA E CRAMPI ADDOMINALI DOSE DIPENDENTI DOCUMENTATI IN STUDI CLINICI; POTENZIALE EPATOTOSSICITÀ E ALTERAZIONI ENZIMATICHE EPATICHE OSSERVATE IN MODELLI ANIMALI E SEGNALAZIONI CLINICHE ISOLATE; LIMITATA BIODISPONIBILITÀ ORALE E VARIABILITÀ FARMACOCINETICA DEGLI ALCALOIDI CON IMPLICAZIONI SULLA RISPOSTA TERAPEUTICA DOCUMENTATE DA STUDI FARMACOCINETICI; I DATI DISPONIBILI DERIVANO IN LARGA PARTE DA STUDI SU ESTRATTI STANDARDIZZATI O SU BERBERINA ISOLATA E NON SEMPRE SONO DIRETTAMENTE TRASFERIBILI ALL’INTERA DROGA VEGETALE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
L’USO DI COPTIS CHINENSIS È CONTROINDICATO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SULLA BASE DI DATI FARMACOLOGICI E CLINICI RELATIVI ALLA PRESENZA DI BERBERINA CON POTENZIALE EFFETTO UTEROSTIMOLANTE E RISCHIO DOCUMENTATO DI KERNITTERO NEI NEONATI; È CONTROINDICATO NEI NEONATI E NEI LATTANTI PER EVIDENZE CLINICHE E TOSSICOLOGICHE DI INTERFERENZA CON IL METABOLISMO DELLA BILIRUBINA; È CONTROINDICATO IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ NOTA AGLI ALCALOIDI ISOQUINOLINICI SULLA BASE DI SEGNALAZIONI CLINICHE DI REAZIONI AVVERSE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco titolato in alcaloidi totali espresso come berberina da rizoma di Coptis chinensis Franch. con titolo generalmente compreso tra 2 e 10 percento di alcaloidi totali o standardizzazione specifica in berberina non inferiore al 1,5–5 percento per preparazioni fitoterapiche tradizionali e fino al 90–97 percento nei prodotti purificati di berberina. La posologia per estratti standardizzati fitocomplessi è generalmente compresa tra 200 e 500 mg al giorno di estratto titolato, mentre per la berberina isolata la posologia più utilizzata negli studi clinici è compresa tra 900 e 1500 mg al giorno suddivisa in due o tre somministrazioni. L’effetto terapeutico risulta dipendente dal contenuto in alcaloidi isoquinolinici e dalla biodisponibilità, con necessità di cicli limitati nel tempo per motivi di sicurezza
Estratto fluido idroalcolico da rizoma con rapporto droga estratto tipicamente 1:1 o 1:2 e titolo non sempre standardizzato ma riferibile al contenuto in alcaloidi totali. La posologia usuale è compresa tra 1 e 2 ml fino a due o tre volte al giorno, equivalente a circa 0,5–2 g di droga secca al giorno. In preparazioni titolate è preferibile garantire un contenuto minimo in berberina per ottenere effetti su metabolismo glucidico e lipidico, anche se la variabilità degli estratti tradizionali rimane elevata
Estratto secco nebulizzato o granulato per uso in medicina tradizionale cinese con concentrazione equivalente a 3–9 g di droga secca al giorno, convertita in dosaggi inferiori per estratti concentrati. In prodotti moderni la titolazione è spesso espressa come alcaloidi totali o berberina, con dosaggi giornalieri compresi tra 200 e 500 mg di estratto concentrato. Queste forme sono utilizzate per indicazioni gastrointestinali e metaboliche e richiedono un controllo della concentrazione degli alcaloidi per evitare effetti avversi
Capsule o compresse standardizzate in berberina derivata da Coptis chinensis Franch. o da fonti equivalenti con titoli elevati superiori al 90 percento. La posologia più documentata è 500 mg due o tre volte al giorno prima dei pasti, con durata di trattamento generalmente limitata a 8–12 settimane. L’effetto terapeutico è correlato direttamente alla dose di berberina e alla somministrazione frazionata per migliorare l’assorbimento e ridurre gli effetti gastrointestinali
Estratto glicerinato o macerato glicolico da rizoma con concentrazione inferiore rispetto agli estratti idroalcolici e impiegato prevalentemente per uso orale in soggetti sensibili all’alcol. La titolazione in alcaloidi è raramente standardizzata ma si raccomanda una posologia equivalente a 0,5–1 g di droga secca al giorno, adattata in base alla concentrazione. L’efficacia terapeutica dipende dalla presenza di berberina e alcaloidi correlati, con biodisponibilità inferiore rispetto agli estratti secchi concentrati
Preparazioni omeopatiche ottenute da Coptis chinensis Franch. sotto forma di tintura madre e successive diluizioni dinamizzate. Le diluizioni più utilizzate sono dalla D4 alla D30 o dalla 5CH alla 30CH con posologia tipica di 3–5 granuli una o più volte al giorno secondo l’indicazione omeopatica. Non esistono evidenze farmacologiche dirette sull’efficacia di queste preparazioni e l’attività non è correlabile al contenuto in alcaloidi per effetto della diluizione estrema
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
Ye Y, Liu X, Zhang Q, Efficacy and Safety of Berberine Alone for Several Metabolic Disorders A Systematic Review, 2021
Asghari P, Babaei A, Zamanian N, Berberine’s impact on health Comprehensive biological pharmacological and nutritional perspectives, 2025
Cicero A F G, Baggioni A, Berberine and Its Role in Chronic Disease Management A Systematic Review, 2020
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Decotto semplice di rizoma di Coptis chinensis Franch. preparato con 1–3 g di droga secca in 200–250 ml di acqua portata a ebollizione e mantenuta per 10–15 minuti, quindi filtrata. Assunzione fino a due volte al giorno dopo i pasti per disturbi gastrointestinali quali dispepsia e diarrea infettiva lieve. Il dosaggio è mantenuto basso per limitare l’apporto di alcaloidi isoquinolinici e ridurre il rischio di irritazione gastrointestinale.
Decotto combinato con Scutellaria baicalensis Georgi e Phellodendron amurense Rupr. secondo la tradizione della formula Huang Lian Jie Du Tang, con proporzione adattata a uso fitoterapico moderno pari a 1 g di Coptis chinensis, 2 g di Scutellaria baicalensis e 2 g di Phellodendron amurense in 300 ml di acqua, bollitura per 15 minuti. Assunzione una o due volte al giorno per condizioni infiammatorie e infettive gastrointestinali o sistemiche lievi, con razionale farmacologico legato alla sinergia tra alcaloidi e flavonoidi.
Infuso a bassa concentrazione con Coptis chinensis Franch. 0,5–1 g associato a Glycyrrhiza glabra L. 1–2 g e Zingiber officinale Roscoe 0,5 g in 200 ml di acqua calda non bollente, infusione per 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno per dispepsia con componente irritativa o nausea, con effetto mitigante della liquirizia sulla mucosa gastrica e azione procinetica dello zenzero.
Decotto digestivo amaro con Coptis chinensis Franch. 1 g, Cinnamomum cassia J.Presl 1 g e Panax ginseng C.A.Mey. 1 g in 250 ml di acqua, bollitura per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno prima dei pasti in soggetti con dispepsia ipocloridrica o debolezza digestiva, con equilibrio tra azione amara e tonica metabolica.
Decotto antimicrobico intestinale con Coptis chinensis Franch. 1–2 g, Berberis vulgaris L. 1 g e Hydrastis canadensis L. 0,5 g in 250 ml di acqua, bollitura per 15 minuti. Assunzione una volta al giorno per brevi periodi in caso di diarrea infettiva non complicata, considerando il contenuto complessivo in berberina e limitando la durata per sicurezza.
Infuso combinato per sindrome metabolica lieve con Coptis chinensis Franch. 0,5 g, Camellia sinensis L. 2 g e Salvia miltiorrhiza Bunge 1 g in 200 ml di acqua a 80 gradi, infusione per 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno con finalità di supporto metabolico e cardiovascolare, sulla base di evidenze sperimentali e cliniche sugli alcaloidi e polifenoli.
Decotto epatoprotettivo con Coptis chinensis Franch. 1 g, Silybum marianum L. Gaertn. 2 g e Curcuma longa L. 1 g in 300 ml di acqua, bollitura per 15 minuti. Assunzione una volta al giorno per supporto epatico, con razionale basato su studi in vivo e dati farmacologici su berberina, silimarina e curcuminoidi.
Infuso dermatologico per uso topico con Coptis chinensis Franch. 1 g e Calendula officinalis L. 2 g in 200 ml di acqua, infusione per 15 minuti e successiva applicazione locale. Utilizzo una o due volte al giorno su aree cutanee infiammate o irritate, con azione antimicrobica e lenitiva documentata a livello sperimentale.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
Wang K, Feng X, Chai L, Cao S, Qiu F, The metabolism of berberine and its contribution to the pharmacological effects, 2017
Imenshahidi M, Hosseinzadeh H, Pharmacological and therapeutic effects of Berberis vulgaris and its active constituent berberine A review, 2016
Zhang H, Wei J, Xue R, Wu J, Zhao W, Wang Z, Wang S, Zhou Z, Song D, Wang Y, Berberine lowers blood glucose in type 2 diabetes mellitus patients through increasing insulin receptor expression, 2010
Liu Y, Hao H, Xie H, Lv H, Liu C, Wang G, Extensive intestinal first-pass elimination and predominant hepatic distribution of berberine explain its low plasma levels in rats, 2010
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Preparazione tradizionale alcolica “processata al vino”
Nella medicina tradizionale cinese, il rizoma di Coptis chinensis (Huanglian) viene talvolta trattato (“stir-bake”) con vino di riso giallo prima dell’uso. Questo procedimento prevede:
Prendere il rizoma di Coptis chinensis pulito e tagliato a fette.
Aggiungere vino di riso giallo (alcolico, circa 10–12% vol) in proporzione di circa 12,5 kg di vino ogni 100 kg di rizoma.
Mescolare bene finché il vino è completamente assorbito e quindi stirare o tostare brevemente.
La preparazione che risulta ha un aroma leggermente vinoso e una colorazione più profonda, ed è considerata più dolce e meno “fredda e amara” nella teoria della medicina tradizionale cinese, conservando comunque i suoi alcaloidi attivi.
Uso tradizionale:
Questa versione “al vino” non è una bevanda da consumare come vino alimentare, ma piuttosto una forma di droga medicinale preparata per l’uso nelle formule fitoterapiche secondo i principi della medicina tradizionale cinese, dove il vino serve a modificare l’energia intrinseca della pianta (rendendola più “calda” ed equilibrata e favorendo la distribuzione dei principi attivi).
Tinture alcoliche moderne
In fitoterapia occidentale si realizzano tinture idroalcoliche a base di Coptis chinensis, che sono essenzialmente estratti liquidi in alcol:
Il rizoma di Coptis chinensis viene macerato in alcol etilico alimentare di adeguata gradazione (generalmente 40–60% vol) con acqua.
Dopo il periodo di macerazione, il liquido viene filtrato per ottenere una tintura erboristica liquida.
La tintura può essere assunta in piccole dosi diluite in acqua o altro liquido.
Uso tradizionale moderno:
20–30 gocce fino a 3 volte al giorno, diluite in poca acqua, prima o durante i pasti.
Adatta per stimolare la funzione digestiva, favorire l’equilibrio metabolico e supportare l’azione amara e depurativa della pianta, con dosaggio da adattare in base alla gradazione alcolica della tintura e alla sensibilità individuale.
Precauzioni:
Queste preparazioni contengono alcol; evitarle in caso di gravidanza, allattamento, epatopatie, consumo di alcool da evitare o interazioni con farmaci. Il consumo deve essere limitato alle dosi funzionali erboristiche e non come bevanda alcolica comune.
Bibliografia
Chen S., Wu H., Jin Y., *Pharmacological Effects and Clinical Applications of Coptis chinensis*, *Journal of Ethnopharmacology*
Yin J., Xing H., Ye J., *Efficacy of berberine in patients with type 2 diabetes mellitus*, *Metabolism*
Kong W.J., Wei J., Abidi P., *Berberine is a novel cholesterol-lowering drug working through a unique mechanism distinct from statins*, *Nature Medicine*
Li B., Ma Y., Yin Y., *Phytochemistry and pharmacology of Rhizoma Coptidis*, *Chinese Herbal Medicines*
OMS, *Monografie di medicina tradizionale: Rhizoma Coptidis e berberina* (Organizzazione Mondiale della Sanità)
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il nome tradizionale cinese Huang Lian, che significa “radice gialla”, deriva dal colore intensamente giallo del rizoma, dovuto all’elevata concentrazione di alcaloidi isoquinolinici, in particolare berberina. Questo colore era considerato simbolo di purezza e di forte potere depurativo nella medicina tradizionale cinese.
È citata in testi medici classici fondamentali come lo Shennong Bencao Jing (I–II secolo d.C.), dove veniva classificata tra le droghe di “grado superiore” o “medio”, utilizzate per eliminare il “calore tossico” e le condizioni infiammatorie croniche. L’uso continuativo era tuttavia già allora considerato da gestire con cautela per evitare indebolimento dello stomaco.
Storicamente Coptis chinensis era riservata alle classi nobili e agli ambienti monastici, poiché cresce lentamente e richiede molti anni per sviluppare un rizoma maturo. In alcune regioni della Cina imperiale era oggetto di tributi locali destinati alla corte.
La pianta è famosa per il suo sapore estremamente amaro, ritenuto uno dei più intensi in assoluto nella materia medica cinese. Questo ha portato a numerosi detti popolari, tra cui l’espressione “amaro come Huang Lian”, usata metaforicamente per indicare una sofferenza profonda o una verità difficile da accettare.
Nel corso dei secoli è diventata un ingrediente chiave di numerose formulazioni tradizionali, tra cui celebri decotti e pillole utilizzati ancora oggi nella medicina tradizionale cinese per disturbi infiammatori e infettivi.
Dal punto di vista botanico, Coptis chinensis è una pianta di sottobosco che predilige ambienti freschi e ombreggiati; la difficoltà di coltivazione ha portato in passato a fenomeni di sovrasfruttamento. Per questo motivo oggi è oggetto di coltivazione controllata e programmi di conservazione.
Curiosamente, il principio attivo berberina estratto da Coptis chinensis è stato uno dei primi alcaloidi vegetali asiatici a essere studiati dalla chimica occidentale nel XIX secolo, contribuendo al dialogo scientifico tra medicina tradizionale orientale e farmacologia moderna.