PIANTA ERBACEA PERENNE CON UNA ROBUSTA RADICE RIZOMATOSA. PRESENTA GRANDI FOGLIE BASALI OBLANCEOLATE, DENTATE, RUVIDE E TOMENTOSE, CHE POSSONO RAGGIUNGERE I 60 CM DI LUNGHEZZA. LO STELO ERETTO, ROBUSTO E VILLOSO PUÒ ARRIVARE FINO A 2 METRI DI ALTEZZA E PORTA FOGLIE CAULINE PIÙ PICCOLE E SESSILI. I FIORI SONO GRANDI CAPOLINI SOLITARI O IN CIME CORIMBOSE ALL'APICE DELLO STELO E DEI RAMI, CON NUMEROSI FIORI LIGULATI PERIFERICI DI COLORE GIALLO VIVO E FIORI TUBULARI CENTRALI GIALLI. IL FRUTTO È UN ACHENIO CILINDRICO CON UN PAPPO DI SETOLE BIANCHE. TUTTA LA PIANTA HA UN CARATTERISTICO ODORE AROMATICO.
GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (ESTATE-INIZIO AUTUNNO)
Originaria dell'Europa e dell'Asia occidentale, ma naturalizzata anche in Nord America e Australia. Cresce spontaneamente in prati umidi, pascoli, bordi di boschi, rive di fiumi e ruscelli, fossi e terreni incolti con suoli umidi e ben drenati, preferibilmente ricchi di sostanze nutritive e con esposizione al pieno sole o mezz'ombra. Si adatta a climi temperati e freschi, prosperando in zone con estati miti e inverni freddi. La si può trovare in pianura e in montagna fino a circa 1500 metri di altitudine. La sua capacità di diffondersi tramite rizomi e semi le permette di colonizzare diverse tipologie di habitat aperti o semi-ombreggiati con disponibilità di umidità.
Motivazione: L’uso corretto di Inula helenium in preparazioni erboristiche e dosi tradizionali è generalmente ben tollerato. Gli estratti non mostrano tossicità acuta significativa nei modelli sperimentali e, nella pratica clinica o popolare, gli effetti collaterali riportati sono lievi e transitori (ad es. disturbi gastrointestinali minori), indicando un profilo di sicurezza favorevole quando utilizzata appropriatamente.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Inula helenium (elenzio/elecampane) è tradizionalmente impiegata come espettorante e balsamico per affezioni delle vie respiratorie e come digestivo/mild stomachico. Numerosi studi in vitro e su modelli animali mostrano attività mucolitica, antinfiammatoria, antimicrobica e broncodilatatrice di estratti o componenti (come l’aleniana e i sesquiterpeni), supportando meccanismi biologici coerenti con gli usi fitoterapici. Tuttavia, gli studi clinici umani controllati sono limitati o preliminari, quindi l’evidenza non è conclusiva per tutte le indicazioni ma è sufficientemente supportata in preclinica e nella pratica tradizionale per indicare un potenziale beneficio.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
EMA (2016) - "Assessment report on Inula helenium L., radix".
WHO Monographs on Selected Medicinal Plants - Vol. 3 (2007).
Stojanović-Radić Z. et al. (2012) - "Antimicrobial activity of Inula helenium essential oil". Journal of Ethnopharmacology.
European Pharmacopoeia 11th Ed. (2023) - Standard for Inula helenium extracts.
L'elenina trova un impiego interessante ove occorra agire contemporaneamente sul fegato e sui reni. I triterpeni e l'olio essenziale contenuti nella pianta hanno efficacia se utilizzati puri in laboratorio. L'impiego degli estratti sull'uomo non è studiato, in particolare i lattoni sesquiterpenici possono essere responsabili di allergie.
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, GASTRITE, ULCERA PEPTICA, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLE ASTERACEAE, INSUFFICIENZA RENALE, EPILESSIA, ALLERGIE RESPIRATORIE, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, ASSOCIAZIONE CON FARMACI GASTROLESIVI.
NOTA: L'USO PROLUNGATO PUÒ CAUSARE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE. CONSULTARE UN MEDICO PRIMA DELL'USO.
L'ANTOLATTONE SI LEGA ALLE PROTEINE CUTANEE CAUSANDO DERMATITI DA CONTATTO E IRRITAZIONE ALLE MUCOSE.
NON SUPERARE I DOSAGGI CONSIGLIATI, MONITORARE REAZIONI GASTROINTESTINALI, EVITARE USO PROLUNGATO OLTRE 4 SETTIMANE, SOSPENDERE IN CASO DI NAUSEA O VERTIGINI, ATTENZIONE IN SOGGETTI CON ALLERGIE POLLINICHE, PREFERIRE PREPARAZIONI STANDARDIZZATE, EVITARE ASSUNZIONE A STOMACO VUOTO.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTICOAGULANTI
CORTISONICI
EPATOTOSSICI
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
GASTROLESIVI
IMMUNOSOPPRESSORI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
4. Olio Essenziale
Estrazione: Distillazione in corrente di vapore
Dosaggio: 1-2 gocce diluite in miele o olio vettore (solo per uso orale breve)
Avvertenze: Tossico ad alte dosi - mai superare 3 gocce/die
5. Sciroppo Standardizzato
Composizione: Estratto acquoso di enula + miele
Dosaggio: 5 mL (1 cucchiaino) 3 volte/die
Uso: Pediatrico (>12 anni) e adulti
Avvertenze Generali
Durata massima: 7-10 giorni per gli estratti secchi/liquidi
Controindicazioni: Gravidanza, ulcere gastriche, allergie alle Asteraceae
Monitoraggio: Funzionalità epatica in terapie prolungate
Bibliografia
EMA (2016) - "Assessment report on Inula helenium L., radix"
European Pharmacopoeia 11th Edition (2023) - "Inula helenium root"
WHO Monographs on Selected Medicinal Plants - Vol. 3 (2007)
Blumenthal M. et al. (2000) - "The Complete German Commission E Monographs"
ESCOP (2003) - "Inulae radix: Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products"
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
1. Tisana Espettorante (Bronchiti/Tosse)
Ingredienti:
Radice di Enula (taglio tisana) ? 1-2 g (1 cucchiaino)
Foglie di Piantaggine (Plantago major) ? 1 g (sinergia mucolitica)
Miele ? 1 cucchiaino (opzionale, per gusto ed effetto emolliente)
Preparazione:
Far bollire 250 ml d’acqua.
Aggiungere le erbe, spegnere il fuoco e coprire.
Infondere 10 minuti, filtrare.
Dosaggio:
1 tazza 2-3 volte al giorno per max 7 giorni (evitare uso prolungato).
Evidenze:
L’EMA approva l’uso per le vie respiratorie (2016).
La piantaggine potenzia l’effetto espettorante (WHO, 2007).
2. Tisana Digestiva/Amaro-tonica
Ingredienti:
Radice di Enula ? 1 g
Cardo mariano (Silybum marianum) ? 1 g (supporto epatico)
Finocchio (Foeniculum vulgare) ? 0.5 g (riduce gonfiore)
Preparazione:
Infusione in 300 ml d’acqua per 5-7 minuti.
Uso:
1 tazza dopo i pasti principali (max 2 settimane).
Note:
L’alantolattone stimola la secrezione biliare (studi su animali, J. Ethnopharmacol., 2015).
3. Sciroppo per la Tosse (Ricetta Tradizionale Modernizzata)
Ingredienti:
Decotto di Enula (5 g radice in 200 ml acqua bollita 15 min)
Miele biologico ? 100 ml (conservante naturale)
Succo di limone ? 1 cucchiaio (antiossidante)
Posologia:
1 cucchiaino 3 volte al giorno (per adulti).
Avvertenze:
Non somministrare sotto i 12 anni (rischio irritazione gastrica).
Avvertenze Generali
Non superare i 3 g/giorno di radice secca.
Controindicazioni: Gravidanza, ulcere gastriche, allergie alle Asteraceae.
Sapore molto amaro: Mascherare con miele o scorza d’arancia.
Bibliografia
EMA (2016) - "Community herbal monograph on Inula helenium".
WHO Monographs on Medicinal Plants (2007) - "Inula helenium for respiratory conditions".
European Pharmacopoeia 11th Ed. (2023) - Standard for sesquiterpene lactones content.
Attenzione: Consultare un medico in caso di terapie farmacologiche in corso.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicato tradizionale di Inula helenium
Una delle preparazioni più antiche è il vino medicato ottenuto mediante macerazione della radice essiccata nel mosto o nel vino. Una ricetta riportata nella tradizione erboristica derivata da Dioscoride prevede circa 150 grammi di radice essiccata (circa cinque once) in circa venticinque litri di mosto d’uva. La radice viene lasciata in infusione durante la fermentazione o per circa tre mesi, quindi rimossa. Il vino risultante veniva assunto in piccole quantità quotidiane come tonico per stomaco e torace e per favorire la diuresi.
Vino erboristico digestivo con radice di enula
Una versione più moderna e domestica della preparazione prevede la macerazione della radice tagliata in vino rosso o bianco. La radice fresca o essiccata viene tritata e lasciata macerare in una soluzione composta da una piccola quantità di alcol forte e vino rosso con aggiunta di zucchero. Dopo una settimana si aggiunge il vino e la miscela viene lasciata riposare circa un mese con agitazioni periodiche. Al termine si filtra e si conserva in bottiglia. L’uso tradizionale prevede l’assunzione di circa 20–25 millilitri prima dei pasti per brevi cicli come aperitivo digestivo, stimolante e rimedio per disturbi gastrointestinali lievi.
Cordiale o vino aromatico medievale
Nel Medioevo la radice veniva anche infusa in vini dolci o liquorosi come il malmsey o vini simili al Madeira. Alcune ricette prevedevano l’aggiunta di zucchero, uvetta o spezie per ottenere un cordiale medicinale. Questi vini erano utilizzati come tonici per l’apparato respiratorio e digestivo e venivano assunti in piccole quantità prima o dopo i pasti. Preparazioni simili sono citate anche negli erbari rinascimentali e nella medicina erboristica inglese.
Uso tradizionale delle preparazioni alcoliche
Le preparazioni alcoliche di Inula helenium erano impiegate soprattutto per disturbi respiratori con catarro, tosse cronica e congestione bronchiale, oltre che come stimolanti digestivi e carminativi. L’azione aromatica e amara della radice favoriva la secrezione gastrica e la digestione, mentre le proprietà espettoranti venivano sfruttate nei rimedi per le affezioni polmonari.
Tobyn Graeme, Denham Michael, Whitelegg Margaret, Medical Herbs A Clinical Guide to the Healing Plants of Britain and Europe, 2011
Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
Grieve Maud, A Modern Herbal, 1931
Blumenthal Mark, Goldberg Alan, Brinckmann John, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
Bown Deni, Encyclopedia of Herbs and Their Uses, 1995
Dioscorides Pedanius, De Materia Medica, I secolo
Culpeper Nicholas, The Complete Herbal, 1653
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Rarità: Prodotto in aree limitate (zone montane umide dell'Europa centro-orientale) dove la pianta cresce abbondante.
Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri.
Aroma: Intenso, balsamico, con note terrose e lievi sentori di canfora (dai lattoni sesquiterpenici).
Sapore: Complesso, maltato, con retrogusto amarognolo e leggera piccantezza.
Cristallizzazione: Lenta, tende a rimanere viscoso.
Proprietà (tradizionali e potenziali)
Respiratorie: Usato in alcune tradizioni per alleviare tosse e bronchiti (grazie a tracce di principi attivi volatili).
Digestive: Il sapore amaro stimola la secrezione gastrica.
Antiossidanti: Ricco di polifenoli (analisi preliminari).
Avvertenze
Allergeni: Contiene polline di Asteraceae, sconsigliato a soggetti allergici.
Uso moderato: L’elevato contenuto di fruttosio lo rende poco adatto a diabetici.
Curiosità
In Romania è chiamato "miere de padure" (miele di foresta) e usato come tonico invernale.
Le api visitano raramente i fiori di enula, preferendo altre Asteraceae più nettarifere (es. Cardo).
Nota: Le evidenze scientifiche sulle proprietà specifiche del miele di enula sono limitate, ma la composizione chimica suggerisce potenziali benefici analoghi a quelli della pianta.
Krell R. (1996) - "Value-added products from beekeeping" (FAO)
Bogdanov S. (2009) - "Honey as a functional food" (Bee Product Science)
1. Radice
Candita:
Le radici giovani, private della corteccia, vengono bollite e poi glassate con zucchero (tradizione francese e balcanica).
Usata come decorazione per dolci o digestivo dopo pasto.
Amaro-tonico:
Tagliata a pezzi e infusa in liquori (es. grappa o vino) per creare digestivi artigianali.
2. Foglie giovani
Insalate selvatiche:
Le foglie più tenere (raccolte in primavera) aggiunte in piccole quantità per un gusto amarognolo.
Zuppe e minestre:
Lessate brevemente come verdura (uso tradizionale in tempi di carestia).
3. Fiori
Decorazione commestibile:
Petali usati per guarnire piatti (sapore lievemente piccante).
Attenzione: Solo in piccole quantità per evitare irritazioni.
4. Birra aromatizzata
Storico: In passato, la radice era usata al posto del luppolo per aromatizzare birre rurali (Europa orientale).
Avvertenze
Moderazione: L’elevato contenuto di lattoni sesquiterpenici può causare nausea se consumato in eccesso.
Sconsigliato a bambini, donne in gravidanza o soggetti con gastrite.
Le varie patologie del fegato e della cistifellea portano a una insufficiente produzione o alterato rilascio di bile o alla formazione di calcoli nelle vie biliari oppure a una sofferenza delle cellule epatiche. Le droghe attive sui meccanismi biliari e sul fegato vengono chiamate
a) Coleretici, se producono un aumento del succo biliare e si suddividono in: - Coleretici veri, se aumentano la secrezione dei costituenti biliari (Carciofo, Curcuma, Combreto, Calendula, Melanzana, Enula, Tarassaco); - Idrocoleretici, se aumentano la secrezione del componente acquoso biliare aumentando la fluidità (Lavanda, Menta, Melissa, Timo).
b) Colaghoghi, se accelerano il deflusso dal fegato alla cistifellea o da questa nell'intestino e possono essere suddivise in: - Fluidificanti della bile, se accelerano il deflusso abbassandone la viscosità (Boldo); - Colecistocinetici, se aumentano l'escrezione della bile stimolando le contrazioni della cistifellea (Boldo, Carciofo, Rabarbaro, Tuorlo d'uovo, Olio d'oliva).
c) Protettivi o detossicanti del fegato, se contribuiscono a normalizzare la struttura delle biomembrane dell'epatocita, migliorandone la funzione (Cardo mariano, Melanzana, Rosmarino).
d) Preventivi della calcolisi biliare o epatica e da impiegarsi per l'espulsione di piccoli calcoli (microlitiasi). I calcoli possono formarsi nella cistifellea (calcolosi biliare colecistica) o, più raramente, nei condotti biliari (calcolosi biliare epatica). Il sintomo caratteristico è la colica prodotta dalle contrazioni attraverso le quali l'organismo tenta di eliminare il calcolo spingendolo nell'intestino. Le erbe utili ad azione colagoga-coleretica e fluidificante sono: Boldo, Combreto, Carciofo. Anche e soprattutto l'olio d'oliva, assunto a digiuno a dose di 1-4 cucchiai, è utile alla espulsione di piccoli calcoli. Attenzione, comunque a questo tipo di automedicazione perché in questa patologia, molto spesso è più utile non 'smuovere' il calcolo che potrebbe andare ad ostruire le vie biliari procurando una situazione risolvibile solo con trattamento chirurgico di urgenza.
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]
1. Origine del Nome
"Inula": Deriva dal greco "ineo" (purificare), per le proprietà detergenti tradizionalmente attribuite alla pianta.
"Helenium": Leggenda vuole che sia nata dalle lacrime di Elena di Troia, da cui il nome comune "Erba di Elena".
2. Usi Storici Straordinari
Antico Egitto: Usata nei profumi sacri e per imbalsamazioni (tracce trovate in tombe).
Medioevo Europeo:
Coltivata nei monasteri come rimedio per la peste (credenza nell’azione "purificatrice del sangue").
"Radice del Sole": Considerata magica, usata in incantesimi protettivi.
Rivoluzione Francese: I contadini la masticavano per sopprimere la fame durante le carestie.
3. Curiosità Scientifiche
Primo Antibiotico?: L’alantolattone (suo principio attivo) ha dimostrato in vitro attività antitubercolare, spiegando l’uso tradizionale contro la tisi.
Miele Raro: Le api evitano spesso i suoi fiori, rendendo il miele di enula una rarità (se prodotto, è molto amaro).
4. Leggende e Superstizioni
Scaccia-spiriti: In Serbia, si appendevano radici alle porte per tenere lontani i demoni.
Profezie amorose: Nel folklore gallese, gettarne i fiori nel fuoco prevedeva la fedeltà del partner.
5. Usi Insoliti
Tintura per stoffe: Le radici producono un pigmento blu-grigio usato per lane.
Repellente naturale: Le foglie essiccate tenevano lontane tarme e pulci dagli armadi.
Fonti:
<li>Plinio il Vecchio - "Naturalis Historia" (I sec. d.C.)</li> <li>John Gerard - "The Herball" (1597)</li> <li>European Ethnobotany Archives (2018)</li>
Una pianta tra magia, scienza e sopravvivenza, oggi quasi dimenticata!
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, European Union Herbal Monograph on Inula helenium, 2018