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FUMARIA Fumaria officinalis L.
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TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Ordine: Papaverales Famiglia: Sottofamiglia: Fumarioideae Tribù: Fumarieae
Fumosterno, Fumoterra, Fiele della Terra, Erba Adetina, Erba Calderugia, Common Fumitory, Drug Fumitory, Wax-Dolls Beggary, Erdrauch, Fumeterre, Capa De Reina, Erva Moleirinha, Erva Pombinha, Duivekervel, Jordrök, Guessis, Shahtredj
Fumaria Officinalis F. Officinalis L., 1753, Fumaria Officinalis Var. Media (Loisel.) Cout., 1892Fumaria Officinalis Subsp. Officinalis, Fumaria Officinalis Var. Officinalis, Fumaria Parviflora Lam., Fumaria Schleicheri Soy.-Will., Fumaria Spectabilis Lojac., Fumaria Vulgaris Hill, Fumaria Vulgaris Var. Officinalis (L.) Pugsley.
PIANTA ERBACEA ANNUALE GLABRA E GLAUCA CON FUSTI FRAGILI E RAMIFICATI. LE FOGLIE SONO FINEMENTE DIVISE IN LACINIE LINEARI O LANCEOLATE, CONFERENDO UN ASPETTO DELICATO. I FIORI SONO PICCOLI, TUBULARI E BILABIATI, DI COLORE ROSA-PORPORA CON LE PUNTE PIÙ SCURE, RIUNITI IN RACEMI ASCELLARI DENSI E PENDULI. IL FRUTTO È UN ACHENIO GLOBOSO O OVOIDE, LISCIO O LEGGERMENTE RUGOSO, CONTENENTE UN SINGOLO SEME.
APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE, CON PICCO IN PRIMAVERA-ESTATE (MAGGIO-LUGLIO)
Si trova spesso in terreni disturbati e ricchi di nutrienti, come campi coltivati, giardini, bordi stradali, discariche e ruderi. Predilige suoli ben drenati, da argillosi a sabbiosi, e cresce meglio in pieno sole o mezz'ombra. È una specie cosmopolita ampiamente distribuita in Europa, Asia occidentale e Nord Africa, ed è stata introdotta anche in Nord e Sud America e Australia. La sua capacità di germinare e crescere rapidamente in aree disturbate la rende una comune "erbaccia" in contesti agricoli e urbani. La fumaria officinalis è spesso associata a colture di cereali e altre piante annuali, completando il suo ciclo vitale in sincronia con esse.
Motivazione: L’uso corretto di Fumaria officinalis in preparazioni erboristiche tradizionali è generalmente considerato ben tollerato e non associato a tossicità grave alle dosi comuni. Tuttavia, la pianta contiene composti attivi che possono causare effetti gastrointestinali lievi o reazioni cutanee in soggetti sensibili, e la sicurezza complessiva dipende dalla forma di preparazione, dalla dose e dal contesto d’uso terapeutico, rendendo la tossicità relativa alle specifiche condizioni di utilizzo.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Fumaria officinalis (fumaria) è tradizionalmente impiegata come colagogo, depurativo e per disturbi gastrointestinali lievi, e alcuni studi in vitro e su animali suggeriscono attività antiossidante, antinfiammatoria e coleretica di alcuni suoi costituenti. Tuttavia non esistono studi clinici umani controllati sufficienti che confermino in modo affidabile un’efficacia terapeutica specifica e riproducibile per indicazioni mediche definite, e le evidenze disponibili sono prevalentemente preliminari o aneddotiche, non abbastanza solide per classificare l’efficacia come confermata o buona.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Le attività farmacologiche confermate sperimentalmente sono quelle coleretica - epatoprotettrice e antispastica del tubo digerente. La protopina insieme al monometilfumarato hanno dimostrato attività antiepatotossica simile a quella della silimarina. L pianta è indicata quindi per turbe digestive causate da insufficienza epatobiliare con pesantezza post-prandiale - meteorismo - alitosi e stitichezza.
EVITARE L'USO PROLUNGATO (OLTRE 2-3 SETTIMANE) SENZA SUPERVISIONE MEDICA, MONITORARE PAZIENTI CON DISTURBI EPATICI LIEVI-MODESTI, NON ASSOCIARE A FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP450 (POTENZIALE INTERAZIONE), SOSPENDERE IN CASO DI DIARREA O DOLORE ADDOMINALE PERSISTENTE, NEI BAMBINI UTILIZZARE SOLO SOTTO CONTROLLO MEDICO.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
SEDATIVI DEL SNC
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Fumaria Estratto Fluido
1 g=XXXV gtt
Usata in gastriti croniche atoniche con ridotta salivazione.
2-5 g al giorno
Fumaria estratto secco Titolato
Titolo in alcaloidi
0.1 g a dose
2-3 volte al giorno
Fumaria Tintura Madre
Usata in gastriti croniche atoniche con ridotta salivazione.
XXX gtt 3 volte al giorno
Fumaria Tisana
Infuso al 2-5%
2-3 tazze al giorno prima dei pasti
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI
Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo.
Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc.
Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
Il nome deriva dall´odore di fumo che l´erba emana quando è sfregata.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
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European Medicines Agency (EMA). (2016). Assessment report on *Fumaria officinalis* L., herba. *EMA/HMPC/680642/2013*.
Suau, R., et al. (2002). Alkaloids from *Fumaria capreolata* and *Fumaria officinalis*. *Phytochemistry*, 61(6), 687-691.